Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Settembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 30
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-08018
NUOVO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CONTRATTI.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201108018/003,
presentata dalla Giunta Comunale in data 20 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Nuovo Regolamento per la disciplina dei contratti".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'analisi del subemendamento n. 1 al subemendamento n. 5
all'emendamento n. 1.
Abbiamo chiarito che vale quanto riportato scritto in alto a destra sui singoli
subemendamenti.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Questo subemendamento al subemendamento all'emendamento, dato che è firmato
dalla Giunta, quindi non è un subemendamento di Consiglio, va assolutamente contro
un indirizzo ben chiaro dato dal Consiglio Comunale a luglio con la mozione
meccanografico 2484, che impegnava il Sindaco e la Giunta a rifiutare
categoricamente le sponsorizzazioni, in qualsiasi ambito e settore, che incentivino la
popolazione al gioco d'azzardo.
Detto questo, la Giunta, quando riceve una mozione, che è un atto di indirizzo, deve
mettersi nella condizione di rispettare l'atto di indirizzo; noi andiamo contro questo
tipo di atto di indirizzo, perché andiamo ad aggiungere parole che vanno a
compromettere quello che è il senso della mozione.
Adesso, il mio pensiero è: il Consiglio Comunale, che si è espresso in questi termini,
ovvero votando questa mozione e dando un indirizzo ben chiaro all'Assessore su
come andare ad intervenire all'interno dell'emendamento o, comunque, della
proposta di deliberazione che ha presentato circa due mesi dopo (perché a maggio
noi presentiamo la mozione e a luglio mandiamo in discussione la proposta di
deliberazione), rinnoverà questo voto, o si andrà a contraddire? O meglio, ci saranno
delle indicazioni alla Giunta che, ovviamente, il suo lavoro è sbagliato? Perché io,
quando voto un atto, tendenzialmente sono coerente; poi, può piacere o non piacere il
mio tipo di coerenza, però, all'interno di quest'Aula, faccio della coerenza un mio
punto di forza e ritengo che qualsiasi Consigliere Comunale dovrebbe essere
coerente con le proprie scelte, soprattutto a così poco tempo di discussione tra una
proposta di mozione ed una proposta di deliberazione.
Quest'oggi mi chiedo: noi diamo un indirizzo ad un Assessore, che due mesi dopo ci
dice che non gliene frega niente della nostra mozione, perché la va a smentire
andando ad inserire un subemendamento di questo tipo.
Allora, io invito tutti quei Consiglieri che hanno votato sì a quella proposta di
mozione - ed erano tanti, 24 Consiglieri, con anche degli astenuti - a rifare la stessa
cosa e votare no a questo subemendamento, perché va a compromettere l'esito della
mozione votata dal Consiglio Comunale con 24 voti favorevoli, che, secondo me, è
la parte fondamentale.
Fuori parliamo tanto di quanto sia importante il contrasto al fenomeno del gioco
d'azzardo; il Governo stesso interviene ed è intervenuto recentemente, andando a
regolare ulteriormente, in maniera ancora più forte, quello che era il gioco d'azzardo,
o comunque le pubblicità del gioco d'azzardo. Io, che non sono assolutamente un
sostenitore di questo Governo, anzi lo critico, sono contento che ci sia stata
un'apertura così importante verso un tema così delicato e questo è un motivo in più,
per chi sostiene questo Governo, per votare contro questo emendamento.
Poi, ripeto, e lo ripeterò fino alla nausea: noi abbiamo votato un atto di indirizzo
all'inizio di luglio, la mozione meccanografico 2484, votata da questo Consiglio
Comunale con 24 voti favorevoli, che è stata disattesa dalla Giunta. Ripeto, per amor
proprio del Consiglio Comunale, di respingere questo subemendamento di Giunta,
perché va assolutamente contro quelli che sono stati gli indirizzi, Assessore, dati da
questo Consiglio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io rammarico il fatto che in questo emendamento sono contenute tre questioni
diverse, che avrebbero meritato di essere affrontate separatamente. Essendoci sette
subemendamenti, alla fine, siamo a cinque votazioni, mi sarei atteso un tempo un po'
più congruo per approfondire in Consiglio.
Mi chiedo, ma non oso immaginare, che cosa sarebbe successo se i subemendamenti
fossero stati 40; probabilmente, il caos permanente.
Noi dobbiamo votare un Regolamento che dice, all'articolo 28.1: "È sempre facoltà
dell'Amministrazione rifiutare le proposte di sponsorizzazione, qualora essa ravvisi
motivi di inopportunità". Dà un potere assoluto, di tipo politico-arbitrario, che non ha
nessun motivo di essere subordinato e condizionato dal paragrafo successivo, il quale
pone delle limitazioni astratte, di tipo etico, profondamente sbagliate, che, se
venissero applicate, avrebbero delle conseguenze davvero non più di opportunità (per
cui alcune cose oggi sono opportune e domani non lo sono), o dà una valutazione
politica-arbitraria dell'Assessore, del Sindaco, del Consiglio Comunale, ma va a dare
una cornice di tipo etico su cui tutto quanto viene calcolato.
Questo Consiglio Comunale, in passato, ha discusso della Coca-Cola; le bibite
gassate e la quantità di zucchero presente nelle bibite sono sempre più all'attenzione
di tutti, dell'opinione pubblica e della società.
È la classica questione in cui c'è un giudizio di opportunità per quanto riguarda la
sponsorizzazione o meno della Pepsi-Cola o della Coca-Cola, o di altre
multinazionali del settore.
Io faccio notare - e lo dico con molta franchezza - che la mozione citata dal
Consigliere Ricca non c'entra nulla, perché il comma 1 dà all'Amministrazione il
potere politico di decidere sulla base delle mozioni che ci sono, le quali - ricordo al
Consigliere Ricca -, come anche questo Regolamento, non sono mai vincolanti, pena
il fatto che la Giunta vada a casa, o il Sindaco va a casa. Se il Sindaco o la Giunta
decide in difformità da una mozione del Consiglio Comunale, non è che ci sia chissà
quale sanzione; al massimo si dà la sfiducia e si manda a casa il Sindaco e la
maggioranza. Però, non è così.
Mi ricordo quella mozione e quando ho visto la parola "incentivare" ho pensato che
era una mozione che non contava niente, perché incentivare vuol dire incrementare,
favorire, dare degli incentivi, porsi l'obiettivo di far aumentare e la sponsorizzazione,
di per sé, non dà un incentivo; non è sufficiente la pubblicità per migliorare le sorti di
qualsiasi azienda e di qualsiasi prodotto. Ci sono fior fiori di prodotti che falliscono.
Vengo all'emendamento. Io, l'altra volta, ho fatto notare in Commissione (io non
faccio parte della Commissione, sono passato per caso), relativamente agli alcolici,
che questo Comune produce il vino, in un rapporto con la Facoltà di Agraria, penso
nelle Colline del Chierese. C'è tutta una serie di retorica sulla Strada del Vino e sulla
promozione turistica. Allora, si è scritto "superalcolici", la cui gradazione è molto
precisa, è superiore a 21 gradi. Questo significa che da domani questo Comune li
bandisce, perché allora non solo non accetta le sponsorizzazioni, ma non dà più
patrocini e contributi a qualunque manifestazione che abbia uno sponsor collegabile
a quello, per coerenza. Perché non è che io non accetto la sponsorizzazione del
Campari, o dell'Amaro San Simone, o di chi produce limoncello e mirto, ma poi do
il patrocinio e il contributo ad un evento sportivo in cui c'è la sponsorizzazione del
Campari.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

VIALE Silvio
L'Amaro San Simone, l'Amaro Lucano, l'Amaro Montenegro, di tutti questi
prodotti. Non dico la Grappa Bocchino Sigillo d'Oro, la quale ha la sfortuna di avere
anche una doppia sanzione perché è anche a sfondo sessuale.
Anche la questione dello sfondo sessuale è tipico di una mentalità etica. Non è degna
di un Comune che ha una visione laica e liberale per quanto riguarda i diritti
individuali. Anche perché facciamo gli ipocriti sui superalcolici e sull'Amaro San
Simone, ma poi lasciamo che la birra e il vino scorrano a fiumi nelle nostre serate.
Poi facciamo pure le interrogazioni e lettere di prevenzione.
Io dico che bisogna smetterla con questa ipocrisia. Ecco perché ho chiesto di ritirare
la proposta di deliberazione, per abolire quel punto. Ovviamente, non verrà fatto e
voteremo questa proposta di deliberazione. Proporrò un'iniziativa per andare a
sopprimere il comma 2 dell'articolo n. 28, che è una vergogna per una città come
questa.
Riguardo al fatto che il gioco d'azzardo produce patologie e dipendenza, guardate
che la politica produce patologie e dipendenza, come gran parte di noi dimostrano.
Nel senso che è anche dipendenza e lo dimostra il fatto che difficilmente si va via,
ma si vuole rimanere, tra le tante cose.
A Roma, nella città di Alemanno, di Rutelli e di Veltroni, quando si percorre il lungo
corridoio dell'Eur, c'è scritto Palalottomatica a caratteri colossali, cinematografici.
Non so se quello sia un incentivo al gioco d'azzardo e se tutte le tabaccherie lungo la
strada vendano più "Gratta e Vinci" oppure no o se ci siano i bagarini con le tre carte
e via dicendo. Non mi pare.
Allora, credo che una Città come Torino debba avere sicuramente sensibilità sugli
sponsor che accetta o meno, ma è una responsabilità politica che deve assumersi il
Sindaco, l'Amministrazione, la Giunta, l'Assessore, il Consiglio Comunale e non
può essere un presupposto per delle misure di tipo etico come questa.
Ecco perché io voterò contro questo emendamento. Non posso votare contro un
emendamento soppressivo. Non faccio parte di quella Commissione, me ne sono
accorto tardi, ma proporrò questo, come segnale per evitare che si vada su questa
china, che è una china illiberale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Io faccio presente che vi sono tre minuti, uno per Gruppo... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Lo so, io la capisco, però, Consigliere Viale, cerchiamo di
rispettarli.
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Ho aspettato ad intervenire, perché mi pare siano delle questioni un po' delicate. Non
ripeto le cose che ha detto il Consigliere Viale; non sempre mi trovo d'accordo, ma
su questa vicenda mi trovo assolutamente d'accordo.
Abbiamo avuto modo anche di parlarne con il Sindaco e credo che anche lui
concordi nel fatto che quando in un articolo, come il 28, "Rifiuto delle
sponsorizzazioni", si dice: "È sempre facoltà - sempre facoltà - dell'Amministrazione
rifiutare le proposte di sponsorizzazione, qualora essa ravvisi motivi di
inopportunità", abbiamo già detto tutto.
Forse, abbiamo già detto anche troppo; dà un potere, secondo me, vastissimo,
enorme in questo caso all'Amministrazione Comunale, qualunque essa sia, di
qualunque colore politico, perché oggi c'è questa Amministrazione, ma domani
questo Regolamento varrà anche per altre.
Attenzione che non dobbiamo fare qui una lezione sullo Stato etico, perché se no
staremmo qui delle ore a discutere su quello che un Consiglio Comunale deve fare, o
sul fatto che non siamo qui a dover vietare ciò che devono fare i cittadini. Anzi,
dobbiamo rimuovere gli ostacoli, affinché la libertà di espressione del pensiero e
anche una serie di altre attività possano in qualche modo esplicarsi.
Attenzione, perché qui noi stiamo discutendo ogni volta di vietare qualcosa. Si vieta,
si vieta. Si aggiungono divieti in tutti i Regolamenti, in tutte le vicende. Attenzione,
io credo che non sia questo il compito del Consiglio Comunale.
Ho fatto uno screening in dieci minuti - lo spiegherò brevemente -, nel quale ho
verificato che, per esempio, sulla piattaforma della SISAL - lo cito, perché è uno dei
venti che ho trovato -, accanto alla schedina (ora sfido chiunque a dire che è
patologico l'atteggiamento di chi gioca la schedina, perché, allora, l'Italia è un Paese
di gente che ha degenerazioni e patologie tali da dover essere rinchiusa; da decine di
anni, almeno dal Primo Dopoguerra, il sabato si gioca la schedina) ha la piattaforma
poker, la piattaforma Casinò - benissimo -, con scritto che l'Amministrazione
autonoma dei Monopoli di Stato verifica l'operato e la regolarità di quello che fanno
e di come vengono sponsorizzate.
Attenzione, io chiedo soltanto questo: cosa succederebbe se domani mattina
all'Amministrazione Comunale si presentasse l'Amministratore Delegato della
SISAL? Tra l'altro, l'Amministratore Delegato della SISAL, insieme a molti
imprenditori, ha girato l'Europa, nonché l'Est europeo e la Russia, per proporre le
piattaforme del gioco digitale del nostro Paese e per esportarle anche in quei posti,
per quanto riguarda lotterie e quant'altro; quindi, da questo punto di vista, l'Italia
porta anche un prodotto, dal punto di vista economico, all'estero che produce
ricchezza.
Certo che dà dipendenza, ma tutto ciò che produce ricchezza, può dare dipendenza.
Chi produce whisky o chi produce l'Amaro Lucano non produce degli oggetti o degli
strumenti che possono portare alla dipendenza? Allora, cosa facciamo? Chiudiamo le
fabbriche di whisky in tutto il mondo, solo perché qualcuno beve più whisky di
quello che dovrebbe? Stiamo scherzando? Che Paese sarebbe?
In conclusione, voterò contro l'emendamento che aggiunge le parole: "gioco
d'azzardo che genera patologie e dipendenza", perché non siamo qui per proibire, ma
per ragionare.
Visto che l'Amministrazione Comunale ha la possibilità di decidere quali sono gli
sponsor che può mantenere, spero che, qualora SISAL decidesse di ripulire i
monumenti torinesi o sponsorizzare degli eventi culturali, possa farlo e non gli debba
essere impedito, perché sarebbe perdere delle opportunità.
Poi non mi sento più stupido dei Colleghi di Roma, di Milano, di Napoli che li hanno
tra i loro sponsor per attività culturali, ricreative, associative o di carattere
monumentale; sponsor che investono dei soldi per produrre cultura nella città e
questa è un'opportunità.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Io sono abbastanza allibita dalle parole del Consigliere Cassiani. Molto spesso non
mi trovo d'accordo con lui, oggi proprio decisamente in totale disaccordo.
Anche perché, Consigliere Cassiani, dico anche che, se dovessi estremizzare il suo
pensiero, probabilmente ci troveremmo, come Città, a dare sponsorizzazioni
(intendo, ovviamente, nel senso che noi riceviamo dei soldi) solo a quelle aziende,
visto che di fatto stanno lucrando, ad esempio di gioco d'azzardo, superalcolici, che
creano danni - perché creano danni - indirettamente ai nostri cittadini.
Io dico, se la nostra volontà, come amministratori, è quella di tutelare la salute dei
nostri cittadini e se viene fuori - ed è emerso due settimane fa sui giornali - che, ad
esempio, in Abruzzo c'è una spesa pro capite media di 900,00 Euro al mese sul
gioco, io credo che un problema ce l'abbiamo. Ce l'abbiamo ed è evidente.
Quindi, sinceramente, dalle parole del Consigliere Cassiani rimango allibita. Ed è
una discussione che abbiamo fatto in IV Commissione, che abbiamo approfondito, è
stata presa una posizione netta e guardi che lei, come me, dovrebbe avere a cuore la
tutela dei cittadini. E questo implica... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io
non l'ho interrotta mentre lei parlava. Nulla di personale, sto parlando di contenuti.
Quindi, sinceramente, penso che noi, invece, dovremmo affrontare il problema dal
punto di vista degli amministratori. Visto che esistono degli studi che dimostrano che
ci sono delle connessioni tra la sponsorizzazione del gioco, l'effettivo gioco che
viene effettuato e l'impatto che ha sul singolo (perché la ludopatia è una malattia,
non lo dico io), allora sinceramente il suo intervento totalmente liberale, ma non so
neanche come definirlo, "giochiamo tutti e chi se ne frega dei risultati che ci sono" -
mi sembrava fossero queste le sue parole - non lo condivido e quindi voterò
assolutamente a favore dell'emendamento.
Vorrei solo puntualizzare che mi dispiace che, in effetti, sia stata messa quella
puntualizzazione, anche perché vorrei capire effettivamente come viene definito, cioè
come si definisce se quel gioco genera o meno patologia e dipendenza - adesso non
ho il subemendamento sottomano -. Cioè, che cosa stiamo escludendo effettivamente
rispetto alla parola generica "gioco d'azzardo"? Che effetto ha questo
subemendamento? Volevo solo un chiarimento dall'Assessore in merito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Cervetti.

CERVETTI Barbara Ingrid
Io ricordo ai Consiglieri che sono intervenuti in quest'ultima fase della discussione
quello che ha dichiarato il Ministro alla Salute Balduzzi in questi giorni nel suo
Decreto sulla salute, che ha dedicato un capitolo proprio al gioco d'azzardo. Dice: "I
pubblici poteri hanno il dovere di agire quando si trovano a confrontarsi con
situazioni patologiche". E aggiunge: "L'inserimento di questa patologia nei livelli di
assistenza deve servire a poter dare ai Sindaci la capacità di attuare scelte atte a
contrastare il fenomeno e norme limitative sulla pubblicità".
Queste sono le dichiarazioni fatte dal Ministro Balduzzi ed è quello scritto all'interno
del Decreto sulla salute.
Per cui, rispondo anche al Consigliere Cassiani, ho fatto anch'io un breve screening e
ho visto che, ad esempio, sono affetti da questa patologia - perché ormai è definita
"patologia" dallo stesso Ministro - un milione e mezzo di cittadini italiani, che
corrisponde al 3% della popolazione, con un costo di 38.000,00 Euro a paziente per
lo Stato.
Per cui, il ragionamento che c'è stato in Commissione con il Ministro Balduzzi in
questi ultimi giorni, visto che è tema di grande attualità, ha riguardato anche il
confronto di quelle che sono le entrate di tutto quello che è il gioco d'azzardo per lo
Stato, rispetto a quella che è la spesa, poi, del mondo sanitario ed assistenziale
sempre dello Stato, rispetto allo sfasciarsi delle famiglie e rispetto ai trattamenti a cui
sono poi costretti i pazienti affetti da queste patologie.
Per cui prendiamo spunto da quello che dice lo stesso Ministro, che voi sostenete al
Governo, e assumiamoci la responsabilità, come figure istituzionali, nel proteggere
quello che potrebbe essere, ed è diventata ormai, una piaga sociale.
Molti Comuni l'hanno già fatto, molti Sindaci hanno già preso una posizione, non
penso che sia un atteggiamento né etico, né morale. Penso che sia semplicemente una
presa di coscienza di figure istituzionali che cercano di monitorare, controllare e
contenere un difficile rapporto, che è quello tra il gioco d'azzardo e i cittadini.
Non è una limitazione al praticare il gioco d'azzardo, è semplicemente evitare la
sponsorizzazione, quindi inevitabilmente la pubblicità, Consigliere Viale, del gioco
d'azzardo, che passa come messaggio anche solo subliminale e porta all'incentivo
del gioco d'azzardo.
Ecco la nostra presa di posizione, ecco il perché della mozione di accompagnamento
del Gruppo Lega Nord alla proposta di deliberazione ed ecco perché noi non
possiamo votare con voto favorevole, ma voteremo assolutamente con voto
sfavorevole, al subemendamento n. 1 al subemendamento n. 5 che dice: aggiungere
dopo le parole "gioco d'azzardo" le parole "che genera patologia e dipendenza". Non
c'è una differenza fra gioco d'azzardo che non genera patologie o gioco d'azzardo
che genera patologie.
Se voi andate a leggere il Decreto Balduzzi, definisce il gioco d'azzardo "patologia"
e non ne fa alcuna classificazione o alcuna differenza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Ricordo che il mio emendamento, come quello, di fatto, presentato dalla Giunta, che
raccoglieva gli indirizzi della Commissione, parlava in generale di gioco d'azzardo.
È stata una richiesta di alcuni Consiglieri, che, mi dispiace, oggi troviamo sulle
barricate opposte, a chiedere un distinguo fra Lottomatica, fra il gioco del Lotto, fra i
"Gratta e Vinci", fra quello che viene considerato il Bet, cioè tutti i giochi ormai di
scommessa sulle roulette, sul poker online.
Io devo dire la verità, per me gioco d'azzardo vuol dire scommessa sul futuro. E la
scommessa sul futuro mette assieme tutto questo.
C'è qualcuno che pensa che il subemendamento della Giunta, di fatto, sia
implicitamente un emendamento farlocco, in quanto tutte - e dico tutte - le
scommesse sul futuro generano ludopatia e patologia? Bene. Al massimo sarà un
emendamento pleonastico.
Voi state dicendo alla Giunta di non distinguere, in futuro, fra Lottomatica, fra
SISAL e un'altra grande multinazionale, fra il gioco di poker online e i "Gratta e
Vinci". Io credo che sia legittimo, ma di fatto, implicitamente, state dicendo che non
è un emendamento, in qualche modo, in contrasto, al massimo sarà pleonastico
rispetto a quello che state dicendo.
Qualora non fosse così, però, Consiglieri, qualora venisse votato contrariamente,
ritorneremo alla discussione sul gioco d'azzardo tout court.
Quindi, io vorrei che non ci girassimo molto attorno e vorrei che anche questi nuovi
liberali che si aggirano per le nostre stanze si ricordassero che non c'è una
contraddizione fra l'essere liberale e non fare pubblicità ingannevole nei confronti
dei cittadini. Lo dico perché lo dicono massime autorità di sinistra, di destra, liberali,
comuniste: gli 80 miliardi che ricaviamo ogni anno da questi giochi d'azzardo spesso
sono considerati tasse sui poveri, sui più poveri di questo Paese. E quel milione e
trecentomila di persone che hanno problemi di ludopatia costano. Fate un po' il
moltiplicatore di quello che vi diceva il Consigliere Cervetti; fate un po' il
moltiplicatore di 38.000,00 Euro per un milione e trecentomila italiani.
Non stiamo parlando di piccole sponsorizzazioni, perché sono piccole. Fidatevi che
sono molto piccole queste sponsorizzazioni. Se qualcuno guarda nelle nostre tasche e
guardiamo la vicenda SISAL, ci accorgiamo che su dieci stazioni hanno avuto la
sponsorizzazione metà delle nostre biciclette.
Allora, io dico - e lo dico ai grandi pensatori liberali che ho ascoltato in quest'Aula -
che nessuno vuole vietare l'uso delle sigarette. Se uno vuole comprare le sigarette, le
compra in questo Paese; al massimo si tassano o si chiede che quelle tasse siano
investite nella ricerca sul tumore.
Io non ho sentito il "Viale e il Cassiani-pensiero" fare una bella prolusione sull'uso
del tabacco o perché la Marlboro non finanzia il Traffic Free Festival. Mai sentito
nessuna discussione.
Guardate che siamo in quel campo lì. Nessuno sta vietando niente. Semplicemente,
d'ora in poi, negheremo, non daremo parere favorevole. Anzi, sapete che cosa
succederà? Non ce lo chiederanno neanche di sponsorizzare i nostri eventi.
Cosa diversa sulla vicenda superalcolici. Io credo che abbiamo semplicemente
razionalizzato quello che già succede. Dall'Heineken alla Menabrea e altri grandi
produttori di vini italiani sostengono le nostre iniziative. Dico anche che per me c'è
una distinzione sui superalcolici e sugli alcolici. Non lo dico solo io, lo dicono
moltissime analisi sulle dipendenze, che distinguono l'uso culturale dell'alcol
rispetto al fenomeno dell'eccesso legato ai superalcolici.
Questa distinzione mi ha convinto e credo che voterò, invece, questo emendamento,
come lo definirebbe il Consigliere Viale, libertario, in quanto credo sia giusto che i
produttori di birra e di vino, che sono produttori anche di bevande che culturalmente
non credo portino a parlare di eccesso, sostengano i nostri eventi pubblici.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tricarico.

TRICARICO Roberto
Mi vorrei rivolgere al Sindaco e all'Assessore.
Io vorrei che tutti fossimo a conoscenza - ma non ho motivo per ritenere che non sia
così - che i Comuni italiani sono impegnati a rivendicare una maggiore capacità di
governo nel proprio territorio circa l'insediamento di centri che contengono il gioco
d'azzardo, perché, come voi sapete, oggi la normativa non ha alcun potere
urbanistico, per i Comuni, volto a limitare l'insediamento di questi centri, al punto
che alcuni Comuni hanno approvato dei Regolamenti - il Comune di Torino anche -
che hanno stabilito a quale distanza, per esempio, il centro dev'essere aperto rispetto
alle scuole o rispetto ad un ospedale. Credo che dentro questa richiesta che il
Presidente Delrio ha mandato al Governo, si possa anche inserire il Regolamento che
il Consiglio Comunale sta esaminando.
Io, però, intervengo, invece, per sostenere la bontà tecnica dell'emendamento
dell'Assessore Spinosa, perché io ho sentito sia il Consigliere Cassiani sia il
Consigliere Viale allarmarsi per il fatto che si prevede che sia la Giunta a stabilire la
possibilità di accettare o no l'emendamento.
Io ricordo che la ricerca di sponsorizzazioni avviene attraverso bando pubblico.
Attraverso questa forma di evidenza pubblica, i soggetti interessati alla
sponsorizzazione presentano una proposta e, qualora non si inserisca all'interno del
bando che l'Amministrazione abbia la possibilità di rifiutare o no la
sponsorizzazione, ingenera, in capo all'offerente, un'aspettativa di vedersi accettata
la sponsorizzazione richiesta.
Quindi, la clausola che prevede la possibilità di dire no alla sponsorizzazione è una
clausola di garanzia per l'Amministrazione e non è certamente il trasferimento di un
potere dal Consiglio alla Giunta.
Da questo punto di vista, io penso che tecnicamente l'emendamento sia corretto.
Dunque, non credo sia un passo indietro rispetto alla mozione approvata dal
Consiglio Comunale, ma anzi sia, in qualche modo, l'attuazione della stessa.
È il motivo per il quale io voterò a favore di questo emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiederei al Consigliere Cassiani se mi
lascia intervenire.

CASSIANI Luca
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).

CENTILLO Maria Lucia
Se può evitare di parlarmi dietro, se è possibile.
Posso, Presidente? È chiaro che c'è una contraddizione anche nell'ambito delle
politiche... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però io mi rifiuto di parlare se
il Consigliere Cassiani...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per cortesia!

CENTILLO Maria Lucia
Dicevo che anche all'interno delle politiche del Governo - non mi sottraggo a
sottolinearlo - c'è la contraddizione da parte del Ministero delle Finanze di avere la
necessità di raccogliere soldi e gettito, perché è innegabile che c'è da tempo un
sistema per cui lo Stato raccoglie soldi da meccanismi che possono portare al gioco
d'azzardo, ma il decreto emanato dal Consiglio dei Ministri in questi giorni è molto
chiaro.
Ora, l'Organizzazione Mondiale della Sanità specifica come siano gli stili di vita i
più importanti a tutela della salute. È molto chiaro che anche gli Enti Locali, il
Sindaco in primis, i Consigli Comunali, i decisori politici hanno una funzione
nell'individuazione delle politiche di orientare o meno le scelte dei cittadini,
utilizzando anche azioni positive che vadano in una direzione piuttosto che nell'altra.
La ricerca del Ministero della Salute dimostra come le dipendenze siano spesso
anche sovrapponibili, ad esempio ha più possibilità di diventare giocatore d'azzardo
chi è un grande fumatore e ha già la dipendenza da nicotina - e lo sottolineo anche
per alcuni Colleghi che per questo potrebbero, avvicinandosi al gioco, rischiare
qualcosa -. Ora, dietro al gioco d'azzardo o, comunque, al gioco che può diventare
gioco d'azzardo, che può portare alle dipendenze, e dietro questo sistema, anche
quello legale, si annidano condizioni che portano verso la criminalità e lo
strozzinaggio.
Noi abbiamo dati chiari, che abbiamo riportato anche in Commissione. Abbiamo
sentito i responsabili dei SERT che hanno evidenziato come ci siano famiglie
completamente sfasciate, persone che hanno dovuto vendere tutto; all'interno di
questi percorsi si inseriscono forme di strozzinaggio, criminalità organizzata che
porta a recuperare, per esempio, attività, ci sono ore di lavoro perse, perché quando
ci si ammala diventa ossessiva la modalità con cui si affronta la propria giornata.
Ora, io credo che, esattamente come succede per il fumo, la pubblicità debba essere
vietata.
Nessuno nega l'importanza della pubblicità subliminale, credo che tutti noi sappiamo
che esiste la pubblicità subliminale e che costa molto poter vedere una bottiglia di
whisky con l'etichetta in un film. Sappiamo anche che determinate scelte anche nella
pubblicità per ciò che riguarda il corpo della donna possono indurre alla violenza.
Ora, io credo che sia necessario su questo mantenere non un approccio di tipo etico,
perché nessuno vieta ad una persona di giocare la schedina, ma fare la scelta di non
prendere con una mano i soldi e doverli restituire insieme a tante sofferenze alle
nostre famiglie. Credo che sia giusto assumersi la responsabilità di limitare e di
andare nella direzione già tracciata anche da questa Giunta che ha, dove ha potuto,
cercato di limitare e controllare quelle che sono le condizioni di gioco.
I più fragili sono i soggetti più a rischio e, inoltre, in questo tempo di crisi c'è
nettamente un aumento di questi problemi. Credo che si debba avere il coraggio di
dire che noi non sponsorizziamo il gioco, non scegliere mediazioni che poi non
accontentano nessuno. Ci sono già delle mozioni che dicono questo; siamo coerenti
con questo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Voglio semplicemente ribadire che non intervengo a lungo, perché mi ritrovo
pienamente in quanto ha detto poc'anzi il Presidente Centillo. Consigliere Lo Russo,
non mi faccia perdere tempo. Quindi, credo che noi dobbiamo rimanere coerenti con
quanto abbiamo fino ad oggi votato, quanto alle mozioni che sono state dibattute,
condivise e quindi mi allineo totalmente con quanto lei ha detto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Il dibattito di questa sera, sommato al dibattito dello scorso Consiglio e quello che
c'è stato in Commissione, ha chiarito in maniera molto evidente quali sono i punti di
osservazione. È del tutto evidente che i discorsi che si sono intrecciati in quest'Aula,
più che al tema del Regolamento dei Contratti e degli Appalti, fanno riferimento allo
stile di vita dei cittadini, nel senso che i discorsi che si sono sentiti fanno riferimento
a se si gioca o non si gioca d'azzardo, si beve birra, vino o superalcolici.
Io mi permetto solo di far rilevare, a titolo personale, una mia criticità. Ovviamente i
Colleghi del Gruppo, come già evidenziato nel corso del dibattito, a seconda della
sensibilità di ciascuno alla tematica, si regoleranno nel merito della votazione sul
singolo emendamento come riterranno di fare. Io credo che sia giusto - e parlo a
titolo personale - indicare il mio voto di astensione sull'emendamento, in quanto - lo
dico con franchezza - ritengo improprio l'accostamento, nel comma 2, ai \"messaggi
di natura politica sindacale, filosofica o religiosa\" al tema che invece è stato posto,
che mi sento assolutamente di condividere, cioè di una moratoria rilevante sul tema
del gioco d'azzardo. Peraltro, noi in questo Consiglio abbiamo votato una mozione di
indirizzo a larga maggioranza, proprio perché si ponesse il tema in maniera molto
forte su tale questione. Credo che sarebbe stato utile lasciare all'Amministrazione
l'opportunità di valutare di volta in volta se entrare o meno nel merito
dell'accoglimento della proposta di sponsorizzazione; dopodiché, mi pare che quello
di questi mesi sia stato un dibattito acceso che comunque ha messo in evidenza la
differenza di posizioni.
In ogni caso, credo che il lavoro fatto sia stato un buon lavoro, ma, non ritrovandomi
pienamente nel testo che verrebbe in sé licenziato con l'approvazione
dell'emendamento, per quanto riguarda l'accostamento ai sindacati con il messaggio
a carattere pornografico, che, proprio dal punto di vista concettuale, credo non
debbano essere accostati in termini di divieto, annuncio il mio voto di astensione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Bene, abbiamo concluso il dibattito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non
c'è la dichiarazione di voto sugli emendamenti, quindi... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Ma sulla deliberazione lo dice dopo.
Prego i Colleghi di ascoltare l'Assessore per l'intervento finale prima della
votazione.
La parola all'Assessore Spinosa per la risposta.

SPINOSA Maria Cristina (Assessore)
Per rispondere al quesito posto dal Consigliere Appendino, direi che ad oggi non
esiste un elenco alla continua evoluzione clinica di questo tipo di dipendenze.
Io penso che, in fase di valutazione, ci si riferirà a quello che definisce
l'Organizzazione Mondiale della Sanità questi disturbi "ludopatie" che generano
questo tipo di comportamento.
Quindi, ad oggi non esiste un elenco ed è proprio per questo motivo che è stata
lasciata questa definizione di tipo più generale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbiamo ascoltato la replica dell'Assessore Spinosa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)