| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201108018/003, presentata dalla Giunta Comunale in data 20 dicembre 2011, avente per oggetto: "Nuovo Regolamento per la disciplina dei contratti". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'analisi del subemendamento n. 1 al subemendamento n. 5 all'emendamento n. 1. Abbiamo chiarito che vale quanto riportato scritto in alto a destra sui singoli subemendamenti. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Questo subemendamento al subemendamento all'emendamento, dato che è firmato dalla Giunta, quindi non è un subemendamento di Consiglio, va assolutamente contro un indirizzo ben chiaro dato dal Consiglio Comunale a luglio con la mozione meccanografico 2484, che impegnava il Sindaco e la Giunta a rifiutare categoricamente le sponsorizzazioni, in qualsiasi ambito e settore, che incentivino la popolazione al gioco d'azzardo. Detto questo, la Giunta, quando riceve una mozione, che è un atto di indirizzo, deve mettersi nella condizione di rispettare l'atto di indirizzo; noi andiamo contro questo tipo di atto di indirizzo, perché andiamo ad aggiungere parole che vanno a compromettere quello che è il senso della mozione. Adesso, il mio pensiero è: il Consiglio Comunale, che si è espresso in questi termini, ovvero votando questa mozione e dando un indirizzo ben chiaro all'Assessore su come andare ad intervenire all'interno dell'emendamento o, comunque, della proposta di deliberazione che ha presentato circa due mesi dopo (perché a maggio noi presentiamo la mozione e a luglio mandiamo in discussione la proposta di deliberazione), rinnoverà questo voto, o si andrà a contraddire? O meglio, ci saranno delle indicazioni alla Giunta che, ovviamente, il suo lavoro è sbagliato? Perché io, quando voto un atto, tendenzialmente sono coerente; poi, può piacere o non piacere il mio tipo di coerenza, però, all'interno di quest'Aula, faccio della coerenza un mio punto di forza e ritengo che qualsiasi Consigliere Comunale dovrebbe essere coerente con le proprie scelte, soprattutto a così poco tempo di discussione tra una proposta di mozione ed una proposta di deliberazione. Quest'oggi mi chiedo: noi diamo un indirizzo ad un Assessore, che due mesi dopo ci dice che non gliene frega niente della nostra mozione, perché la va a smentire andando ad inserire un subemendamento di questo tipo. Allora, io invito tutti quei Consiglieri che hanno votato sì a quella proposta di mozione - ed erano tanti, 24 Consiglieri, con anche degli astenuti - a rifare la stessa cosa e votare no a questo subemendamento, perché va a compromettere l'esito della mozione votata dal Consiglio Comunale con 24 voti favorevoli, che, secondo me, è la parte fondamentale. Fuori parliamo tanto di quanto sia importante il contrasto al fenomeno del gioco d'azzardo; il Governo stesso interviene ed è intervenuto recentemente, andando a regolare ulteriormente, in maniera ancora più forte, quello che era il gioco d'azzardo, o comunque le pubblicità del gioco d'azzardo. Io, che non sono assolutamente un sostenitore di questo Governo, anzi lo critico, sono contento che ci sia stata un'apertura così importante verso un tema così delicato e questo è un motivo in più, per chi sostiene questo Governo, per votare contro questo emendamento. Poi, ripeto, e lo ripeterò fino alla nausea: noi abbiamo votato un atto di indirizzo all'inizio di luglio, la mozione meccanografico 2484, votata da questo Consiglio Comunale con 24 voti favorevoli, che è stata disattesa dalla Giunta. Ripeto, per amor proprio del Consiglio Comunale, di respingere questo subemendamento di Giunta, perché va assolutamente contro quelli che sono stati gli indirizzi, Assessore, dati da questo Consiglio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io rammarico il fatto che in questo emendamento sono contenute tre questioni diverse, che avrebbero meritato di essere affrontate separatamente. Essendoci sette subemendamenti, alla fine, siamo a cinque votazioni, mi sarei atteso un tempo un po' più congruo per approfondire in Consiglio. Mi chiedo, ma non oso immaginare, che cosa sarebbe successo se i subemendamenti fossero stati 40; probabilmente, il caos permanente. Noi dobbiamo votare un Regolamento che dice, all'articolo 28.1: "È sempre facoltà dell'Amministrazione rifiutare le proposte di sponsorizzazione, qualora essa ravvisi motivi di inopportunità". Dà un potere assoluto, di tipo politico-arbitrario, che non ha nessun motivo di essere subordinato e condizionato dal paragrafo successivo, il quale pone delle limitazioni astratte, di tipo etico, profondamente sbagliate, che, se venissero applicate, avrebbero delle conseguenze davvero non più di opportunità (per cui alcune cose oggi sono opportune e domani non lo sono), o dà una valutazione politica-arbitraria dell'Assessore, del Sindaco, del Consiglio Comunale, ma va a dare una cornice di tipo etico su cui tutto quanto viene calcolato. Questo Consiglio Comunale, in passato, ha discusso della Coca-Cola; le bibite gassate e la quantità di zucchero presente nelle bibite sono sempre più all'attenzione di tutti, dell'opinione pubblica e della società. È la classica questione in cui c'è un giudizio di opportunità per quanto riguarda la sponsorizzazione o meno della Pepsi-Cola o della Coca-Cola, o di altre multinazionali del settore. Io faccio notare - e lo dico con molta franchezza - che la mozione citata dal Consigliere Ricca non c'entra nulla, perché il comma 1 dà all'Amministrazione il potere politico di decidere sulla base delle mozioni che ci sono, le quali - ricordo al Consigliere Ricca -, come anche questo Regolamento, non sono mai vincolanti, pena il fatto che la Giunta vada a casa, o il Sindaco va a casa. Se il Sindaco o la Giunta decide in difformità da una mozione del Consiglio Comunale, non è che ci sia chissà quale sanzione; al massimo si dà la sfiducia e si manda a casa il Sindaco e la maggioranza. Però, non è così. Mi ricordo quella mozione e quando ho visto la parola "incentivare" ho pensato che era una mozione che non contava niente, perché incentivare vuol dire incrementare, favorire, dare degli incentivi, porsi l'obiettivo di far aumentare e la sponsorizzazione, di per sé, non dà un incentivo; non è sufficiente la pubblicità per migliorare le sorti di qualsiasi azienda e di qualsiasi prodotto. Ci sono fior fiori di prodotti che falliscono. Vengo all'emendamento. Io, l'altra volta, ho fatto notare in Commissione (io non faccio parte della Commissione, sono passato per caso), relativamente agli alcolici, che questo Comune produce il vino, in un rapporto con la Facoltà di Agraria, penso nelle Colline del Chierese. C'è tutta una serie di retorica sulla Strada del Vino e sulla promozione turistica. Allora, si è scritto "superalcolici", la cui gradazione è molto precisa, è superiore a 21 gradi. Questo significa che da domani questo Comune li bandisce, perché allora non solo non accetta le sponsorizzazioni, ma non dà più patrocini e contributi a qualunque manifestazione che abbia uno sponsor collegabile a quello, per coerenza. Perché non è che io non accetto la sponsorizzazione del Campari, o dell'Amaro San Simone, o di chi produce limoncello e mirto, ma poi do il patrocinio e il contributo ad un evento sportivo in cui c'è la sponsorizzazione del Campari. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. VIALE Silvio L'Amaro San Simone, l'Amaro Lucano, l'Amaro Montenegro, di tutti questi prodotti. Non dico la Grappa Bocchino Sigillo d'Oro, la quale ha la sfortuna di avere anche una doppia sanzione perché è anche a sfondo sessuale. Anche la questione dello sfondo sessuale è tipico di una mentalità etica. Non è degna di un Comune che ha una visione laica e liberale per quanto riguarda i diritti individuali. Anche perché facciamo gli ipocriti sui superalcolici e sull'Amaro San Simone, ma poi lasciamo che la birra e il vino scorrano a fiumi nelle nostre serate. Poi facciamo pure le interrogazioni e lettere di prevenzione. Io dico che bisogna smetterla con questa ipocrisia. Ecco perché ho chiesto di ritirare la proposta di deliberazione, per abolire quel punto. Ovviamente, non verrà fatto e voteremo questa proposta di deliberazione. Proporrò un'iniziativa per andare a sopprimere il comma 2 dell'articolo n. 28, che è una vergogna per una città come questa. Riguardo al fatto che il gioco d'azzardo produce patologie e dipendenza, guardate che la politica produce patologie e dipendenza, come gran parte di noi dimostrano. Nel senso che è anche dipendenza e lo dimostra il fatto che difficilmente si va via, ma si vuole rimanere, tra le tante cose. A Roma, nella città di Alemanno, di Rutelli e di Veltroni, quando si percorre il lungo corridoio dell'Eur, c'è scritto Palalottomatica a caratteri colossali, cinematografici. Non so se quello sia un incentivo al gioco d'azzardo e se tutte le tabaccherie lungo la strada vendano più "Gratta e Vinci" oppure no o se ci siano i bagarini con le tre carte e via dicendo. Non mi pare. Allora, credo che una Città come Torino debba avere sicuramente sensibilità sugli sponsor che accetta o meno, ma è una responsabilità politica che deve assumersi il Sindaco, l'Amministrazione, la Giunta, l'Assessore, il Consiglio Comunale e non può essere un presupposto per delle misure di tipo etico come questa. Ecco perché io voterò contro questo emendamento. Non posso votare contro un emendamento soppressivo. Non faccio parte di quella Commissione, me ne sono accorto tardi, ma proporrò questo, come segnale per evitare che si vada su questa china, che è una china illiberale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Io faccio presente che vi sono tre minuti, uno per Gruppo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo so, io la capisco, però, Consigliere Viale, cerchiamo di rispettarli. La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Ho aspettato ad intervenire, perché mi pare siano delle questioni un po' delicate. Non ripeto le cose che ha detto il Consigliere Viale; non sempre mi trovo d'accordo, ma su questa vicenda mi trovo assolutamente d'accordo. Abbiamo avuto modo anche di parlarne con il Sindaco e credo che anche lui concordi nel fatto che quando in un articolo, come il 28, "Rifiuto delle sponsorizzazioni", si dice: "È sempre facoltà - sempre facoltà - dell'Amministrazione rifiutare le proposte di sponsorizzazione, qualora essa ravvisi motivi di inopportunità", abbiamo già detto tutto. Forse, abbiamo già detto anche troppo; dà un potere, secondo me, vastissimo, enorme in questo caso all'Amministrazione Comunale, qualunque essa sia, di qualunque colore politico, perché oggi c'è questa Amministrazione, ma domani questo Regolamento varrà anche per altre. Attenzione che non dobbiamo fare qui una lezione sullo Stato etico, perché se no staremmo qui delle ore a discutere su quello che un Consiglio Comunale deve fare, o sul fatto che non siamo qui a dover vietare ciò che devono fare i cittadini. Anzi, dobbiamo rimuovere gli ostacoli, affinché la libertà di espressione del pensiero e anche una serie di altre attività possano in qualche modo esplicarsi. Attenzione, perché qui noi stiamo discutendo ogni volta di vietare qualcosa. Si vieta, si vieta. Si aggiungono divieti in tutti i Regolamenti, in tutte le vicende. Attenzione, io credo che non sia questo il compito del Consiglio Comunale. Ho fatto uno screening in dieci minuti - lo spiegherò brevemente -, nel quale ho verificato che, per esempio, sulla piattaforma della SISAL - lo cito, perché è uno dei venti che ho trovato -, accanto alla schedina (ora sfido chiunque a dire che è patologico l'atteggiamento di chi gioca la schedina, perché, allora, l'Italia è un Paese di gente che ha degenerazioni e patologie tali da dover essere rinchiusa; da decine di anni, almeno dal Primo Dopoguerra, il sabato si gioca la schedina) ha la piattaforma poker, la piattaforma Casinò - benissimo -, con scritto che l'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato verifica l'operato e la regolarità di quello che fanno e di come vengono sponsorizzate. Attenzione, io chiedo soltanto questo: cosa succederebbe se domani mattina all'Amministrazione Comunale si presentasse l'Amministratore Delegato della SISAL? Tra l'altro, l'Amministratore Delegato della SISAL, insieme a molti imprenditori, ha girato l'Europa, nonché l'Est europeo e la Russia, per proporre le piattaforme del gioco digitale del nostro Paese e per esportarle anche in quei posti, per quanto riguarda lotterie e quant'altro; quindi, da questo punto di vista, l'Italia porta anche un prodotto, dal punto di vista economico, all'estero che produce ricchezza. Certo che dà dipendenza, ma tutto ciò che produce ricchezza, può dare dipendenza. Chi produce whisky o chi produce l'Amaro Lucano non produce degli oggetti o degli strumenti che possono portare alla dipendenza? Allora, cosa facciamo? Chiudiamo le fabbriche di whisky in tutto il mondo, solo perché qualcuno beve più whisky di quello che dovrebbe? Stiamo scherzando? Che Paese sarebbe? In conclusione, voterò contro l'emendamento che aggiunge le parole: "gioco d'azzardo che genera patologie e dipendenza", perché non siamo qui per proibire, ma per ragionare. Visto che l'Amministrazione Comunale ha la possibilità di decidere quali sono gli sponsor che può mantenere, spero che, qualora SISAL decidesse di ripulire i monumenti torinesi o sponsorizzare degli eventi culturali, possa farlo e non gli debba essere impedito, perché sarebbe perdere delle opportunità. Poi non mi sento più stupido dei Colleghi di Roma, di Milano, di Napoli che li hanno tra i loro sponsor per attività culturali, ricreative, associative o di carattere monumentale; sponsor che investono dei soldi per produrre cultura nella città e questa è un'opportunità. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Io sono abbastanza allibita dalle parole del Consigliere Cassiani. Molto spesso non mi trovo d'accordo con lui, oggi proprio decisamente in totale disaccordo. Anche perché, Consigliere Cassiani, dico anche che, se dovessi estremizzare il suo pensiero, probabilmente ci troveremmo, come Città, a dare sponsorizzazioni (intendo, ovviamente, nel senso che noi riceviamo dei soldi) solo a quelle aziende, visto che di fatto stanno lucrando, ad esempio di gioco d'azzardo, superalcolici, che creano danni - perché creano danni - indirettamente ai nostri cittadini. Io dico, se la nostra volontà, come amministratori, è quella di tutelare la salute dei nostri cittadini e se viene fuori - ed è emerso due settimane fa sui giornali - che, ad esempio, in Abruzzo c'è una spesa pro capite media di 900,00 Euro al mese sul gioco, io credo che un problema ce l'abbiamo. Ce l'abbiamo ed è evidente. Quindi, sinceramente, dalle parole del Consigliere Cassiani rimango allibita. Ed è una discussione che abbiamo fatto in IV Commissione, che abbiamo approfondito, è stata presa una posizione netta e guardi che lei, come me, dovrebbe avere a cuore la tutela dei cittadini. E questo implica... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io non l'ho interrotta mentre lei parlava. Nulla di personale, sto parlando di contenuti. Quindi, sinceramente, penso che noi, invece, dovremmo affrontare il problema dal punto di vista degli amministratori. Visto che esistono degli studi che dimostrano che ci sono delle connessioni tra la sponsorizzazione del gioco, l'effettivo gioco che viene effettuato e l'impatto che ha sul singolo (perché la ludopatia è una malattia, non lo dico io), allora sinceramente il suo intervento totalmente liberale, ma non so neanche come definirlo, "giochiamo tutti e chi se ne frega dei risultati che ci sono" - mi sembrava fossero queste le sue parole - non lo condivido e quindi voterò assolutamente a favore dell'emendamento. Vorrei solo puntualizzare che mi dispiace che, in effetti, sia stata messa quella puntualizzazione, anche perché vorrei capire effettivamente come viene definito, cioè come si definisce se quel gioco genera o meno patologia e dipendenza - adesso non ho il subemendamento sottomano -. Cioè, che cosa stiamo escludendo effettivamente rispetto alla parola generica "gioco d'azzardo"? Che effetto ha questo subemendamento? Volevo solo un chiarimento dall'Assessore in merito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid Io ricordo ai Consiglieri che sono intervenuti in quest'ultima fase della discussione quello che ha dichiarato il Ministro alla Salute Balduzzi in questi giorni nel suo Decreto sulla salute, che ha dedicato un capitolo proprio al gioco d'azzardo. Dice: "I pubblici poteri hanno il dovere di agire quando si trovano a confrontarsi con situazioni patologiche". E aggiunge: "L'inserimento di questa patologia nei livelli di assistenza deve servire a poter dare ai Sindaci la capacità di attuare scelte atte a contrastare il fenomeno e norme limitative sulla pubblicità". Queste sono le dichiarazioni fatte dal Ministro Balduzzi ed è quello scritto all'interno del Decreto sulla salute. Per cui, rispondo anche al Consigliere Cassiani, ho fatto anch'io un breve screening e ho visto che, ad esempio, sono affetti da questa patologia - perché ormai è definita "patologia" dallo stesso Ministro - un milione e mezzo di cittadini italiani, che corrisponde al 3% della popolazione, con un costo di 38.000,00 Euro a paziente per lo Stato. Per cui, il ragionamento che c'è stato in Commissione con il Ministro Balduzzi in questi ultimi giorni, visto che è tema di grande attualità, ha riguardato anche il confronto di quelle che sono le entrate di tutto quello che è il gioco d'azzardo per lo Stato, rispetto a quella che è la spesa, poi, del mondo sanitario ed assistenziale sempre dello Stato, rispetto allo sfasciarsi delle famiglie e rispetto ai trattamenti a cui sono poi costretti i pazienti affetti da queste patologie. Per cui prendiamo spunto da quello che dice lo stesso Ministro, che voi sostenete al Governo, e assumiamoci la responsabilità, come figure istituzionali, nel proteggere quello che potrebbe essere, ed è diventata ormai, una piaga sociale. Molti Comuni l'hanno già fatto, molti Sindaci hanno già preso una posizione, non penso che sia un atteggiamento né etico, né morale. Penso che sia semplicemente una presa di coscienza di figure istituzionali che cercano di monitorare, controllare e contenere un difficile rapporto, che è quello tra il gioco d'azzardo e i cittadini. Non è una limitazione al praticare il gioco d'azzardo, è semplicemente evitare la sponsorizzazione, quindi inevitabilmente la pubblicità, Consigliere Viale, del gioco d'azzardo, che passa come messaggio anche solo subliminale e porta all'incentivo del gioco d'azzardo. Ecco la nostra presa di posizione, ecco il perché della mozione di accompagnamento del Gruppo Lega Nord alla proposta di deliberazione ed ecco perché noi non possiamo votare con voto favorevole, ma voteremo assolutamente con voto sfavorevole, al subemendamento n. 1 al subemendamento n. 5 che dice: aggiungere dopo le parole "gioco d'azzardo" le parole "che genera patologia e dipendenza". Non c'è una differenza fra gioco d'azzardo che non genera patologie o gioco d'azzardo che genera patologie. Se voi andate a leggere il Decreto Balduzzi, definisce il gioco d'azzardo "patologia" e non ne fa alcuna classificazione o alcuna differenza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Ricordo che il mio emendamento, come quello, di fatto, presentato dalla Giunta, che raccoglieva gli indirizzi della Commissione, parlava in generale di gioco d'azzardo. È stata una richiesta di alcuni Consiglieri, che, mi dispiace, oggi troviamo sulle barricate opposte, a chiedere un distinguo fra Lottomatica, fra il gioco del Lotto, fra i "Gratta e Vinci", fra quello che viene considerato il Bet, cioè tutti i giochi ormai di scommessa sulle roulette, sul poker online. Io devo dire la verità, per me gioco d'azzardo vuol dire scommessa sul futuro. E la scommessa sul futuro mette assieme tutto questo. C'è qualcuno che pensa che il subemendamento della Giunta, di fatto, sia implicitamente un emendamento farlocco, in quanto tutte - e dico tutte - le scommesse sul futuro generano ludopatia e patologia? Bene. Al massimo sarà un emendamento pleonastico. Voi state dicendo alla Giunta di non distinguere, in futuro, fra Lottomatica, fra SISAL e un'altra grande multinazionale, fra il gioco di poker online e i "Gratta e Vinci". Io credo che sia legittimo, ma di fatto, implicitamente, state dicendo che non è un emendamento, in qualche modo, in contrasto, al massimo sarà pleonastico rispetto a quello che state dicendo. Qualora non fosse così, però, Consiglieri, qualora venisse votato contrariamente, ritorneremo alla discussione sul gioco d'azzardo tout court. Quindi, io vorrei che non ci girassimo molto attorno e vorrei che anche questi nuovi liberali che si aggirano per le nostre stanze si ricordassero che non c'è una contraddizione fra l'essere liberale e non fare pubblicità ingannevole nei confronti dei cittadini. Lo dico perché lo dicono massime autorità di sinistra, di destra, liberali, comuniste: gli 80 miliardi che ricaviamo ogni anno da questi giochi d'azzardo spesso sono considerati tasse sui poveri, sui più poveri di questo Paese. E quel milione e trecentomila di persone che hanno problemi di ludopatia costano. Fate un po' il moltiplicatore di quello che vi diceva il Consigliere Cervetti; fate un po' il moltiplicatore di 38.000,00 Euro per un milione e trecentomila italiani. Non stiamo parlando di piccole sponsorizzazioni, perché sono piccole. Fidatevi che sono molto piccole queste sponsorizzazioni. Se qualcuno guarda nelle nostre tasche e guardiamo la vicenda SISAL, ci accorgiamo che su dieci stazioni hanno avuto la sponsorizzazione metà delle nostre biciclette. Allora, io dico - e lo dico ai grandi pensatori liberali che ho ascoltato in quest'Aula - che nessuno vuole vietare l'uso delle sigarette. Se uno vuole comprare le sigarette, le compra in questo Paese; al massimo si tassano o si chiede che quelle tasse siano investite nella ricerca sul tumore. Io non ho sentito il "Viale e il Cassiani-pensiero" fare una bella prolusione sull'uso del tabacco o perché la Marlboro non finanzia il Traffic Free Festival. Mai sentito nessuna discussione. Guardate che siamo in quel campo lì. Nessuno sta vietando niente. Semplicemente, d'ora in poi, negheremo, non daremo parere favorevole. Anzi, sapete che cosa succederà? Non ce lo chiederanno neanche di sponsorizzare i nostri eventi. Cosa diversa sulla vicenda superalcolici. Io credo che abbiamo semplicemente razionalizzato quello che già succede. Dall'Heineken alla Menabrea e altri grandi produttori di vini italiani sostengono le nostre iniziative. Dico anche che per me c'è una distinzione sui superalcolici e sugli alcolici. Non lo dico solo io, lo dicono moltissime analisi sulle dipendenze, che distinguono l'uso culturale dell'alcol rispetto al fenomeno dell'eccesso legato ai superalcolici. Questa distinzione mi ha convinto e credo che voterò, invece, questo emendamento, come lo definirebbe il Consigliere Viale, libertario, in quanto credo sia giusto che i produttori di birra e di vino, che sono produttori anche di bevande che culturalmente non credo portino a parlare di eccesso, sostengano i nostri eventi pubblici. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tricarico. TRICARICO Roberto Mi vorrei rivolgere al Sindaco e all'Assessore. Io vorrei che tutti fossimo a conoscenza - ma non ho motivo per ritenere che non sia così - che i Comuni italiani sono impegnati a rivendicare una maggiore capacità di governo nel proprio territorio circa l'insediamento di centri che contengono il gioco d'azzardo, perché, come voi sapete, oggi la normativa non ha alcun potere urbanistico, per i Comuni, volto a limitare l'insediamento di questi centri, al punto che alcuni Comuni hanno approvato dei Regolamenti - il Comune di Torino anche - che hanno stabilito a quale distanza, per esempio, il centro dev'essere aperto rispetto alle scuole o rispetto ad un ospedale. Credo che dentro questa richiesta che il Presidente Delrio ha mandato al Governo, si possa anche inserire il Regolamento che il Consiglio Comunale sta esaminando. Io, però, intervengo, invece, per sostenere la bontà tecnica dell'emendamento dell'Assessore Spinosa, perché io ho sentito sia il Consigliere Cassiani sia il Consigliere Viale allarmarsi per il fatto che si prevede che sia la Giunta a stabilire la possibilità di accettare o no l'emendamento. Io ricordo che la ricerca di sponsorizzazioni avviene attraverso bando pubblico. Attraverso questa forma di evidenza pubblica, i soggetti interessati alla sponsorizzazione presentano una proposta e, qualora non si inserisca all'interno del bando che l'Amministrazione abbia la possibilità di rifiutare o no la sponsorizzazione, ingenera, in capo all'offerente, un'aspettativa di vedersi accettata la sponsorizzazione richiesta. Quindi, la clausola che prevede la possibilità di dire no alla sponsorizzazione è una clausola di garanzia per l'Amministrazione e non è certamente il trasferimento di un potere dal Consiglio alla Giunta. Da questo punto di vista, io penso che tecnicamente l'emendamento sia corretto. Dunque, non credo sia un passo indietro rispetto alla mozione approvata dal Consiglio Comunale, ma anzi sia, in qualche modo, l'attuazione della stessa. È il motivo per il quale io voterò a favore di questo emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiederei al Consigliere Cassiani se mi lascia intervenire. CASSIANI Luca (INTERVENTO FUORI MICROFONO). CENTILLO Maria Lucia Se può evitare di parlarmi dietro, se è possibile. Posso, Presidente? È chiaro che c'è una contraddizione anche nell'ambito delle politiche... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però io mi rifiuto di parlare se il Consigliere Cassiani... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia! CENTILLO Maria Lucia Dicevo che anche all'interno delle politiche del Governo - non mi sottraggo a sottolinearlo - c'è la contraddizione da parte del Ministero delle Finanze di avere la necessità di raccogliere soldi e gettito, perché è innegabile che c'è da tempo un sistema per cui lo Stato raccoglie soldi da meccanismi che possono portare al gioco d'azzardo, ma il decreto emanato dal Consiglio dei Ministri in questi giorni è molto chiaro. Ora, l'Organizzazione Mondiale della Sanità specifica come siano gli stili di vita i più importanti a tutela della salute. È molto chiaro che anche gli Enti Locali, il Sindaco in primis, i Consigli Comunali, i decisori politici hanno una funzione nell'individuazione delle politiche di orientare o meno le scelte dei cittadini, utilizzando anche azioni positive che vadano in una direzione piuttosto che nell'altra. La ricerca del Ministero della Salute dimostra come le dipendenze siano spesso anche sovrapponibili, ad esempio ha più possibilità di diventare giocatore d'azzardo chi è un grande fumatore e ha già la dipendenza da nicotina - e lo sottolineo anche per alcuni Colleghi che per questo potrebbero, avvicinandosi al gioco, rischiare qualcosa -. Ora, dietro al gioco d'azzardo o, comunque, al gioco che può diventare gioco d'azzardo, che può portare alle dipendenze, e dietro questo sistema, anche quello legale, si annidano condizioni che portano verso la criminalità e lo strozzinaggio. Noi abbiamo dati chiari, che abbiamo riportato anche in Commissione. Abbiamo sentito i responsabili dei SERT che hanno evidenziato come ci siano famiglie completamente sfasciate, persone che hanno dovuto vendere tutto; all'interno di questi percorsi si inseriscono forme di strozzinaggio, criminalità organizzata che porta a recuperare, per esempio, attività, ci sono ore di lavoro perse, perché quando ci si ammala diventa ossessiva la modalità con cui si affronta la propria giornata. Ora, io credo che, esattamente come succede per il fumo, la pubblicità debba essere vietata. Nessuno nega l'importanza della pubblicità subliminale, credo che tutti noi sappiamo che esiste la pubblicità subliminale e che costa molto poter vedere una bottiglia di whisky con l'etichetta in un film. Sappiamo anche che determinate scelte anche nella pubblicità per ciò che riguarda il corpo della donna possono indurre alla violenza. Ora, io credo che sia necessario su questo mantenere non un approccio di tipo etico, perché nessuno vieta ad una persona di giocare la schedina, ma fare la scelta di non prendere con una mano i soldi e doverli restituire insieme a tante sofferenze alle nostre famiglie. Credo che sia giusto assumersi la responsabilità di limitare e di andare nella direzione già tracciata anche da questa Giunta che ha, dove ha potuto, cercato di limitare e controllare quelle che sono le condizioni di gioco. I più fragili sono i soggetti più a rischio e, inoltre, in questo tempo di crisi c'è nettamente un aumento di questi problemi. Credo che si debba avere il coraggio di dire che noi non sponsorizziamo il gioco, non scegliere mediazioni che poi non accontentano nessuno. Ci sono già delle mozioni che dicono questo; siamo coerenti con questo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Voglio semplicemente ribadire che non intervengo a lungo, perché mi ritrovo pienamente in quanto ha detto poc'anzi il Presidente Centillo. Consigliere Lo Russo, non mi faccia perdere tempo. Quindi, credo che noi dobbiamo rimanere coerenti con quanto abbiamo fino ad oggi votato, quanto alle mozioni che sono state dibattute, condivise e quindi mi allineo totalmente con quanto lei ha detto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Il dibattito di questa sera, sommato al dibattito dello scorso Consiglio e quello che c'è stato in Commissione, ha chiarito in maniera molto evidente quali sono i punti di osservazione. È del tutto evidente che i discorsi che si sono intrecciati in quest'Aula, più che al tema del Regolamento dei Contratti e degli Appalti, fanno riferimento allo stile di vita dei cittadini, nel senso che i discorsi che si sono sentiti fanno riferimento a se si gioca o non si gioca d'azzardo, si beve birra, vino o superalcolici. Io mi permetto solo di far rilevare, a titolo personale, una mia criticità. Ovviamente i Colleghi del Gruppo, come già evidenziato nel corso del dibattito, a seconda della sensibilità di ciascuno alla tematica, si regoleranno nel merito della votazione sul singolo emendamento come riterranno di fare. Io credo che sia giusto - e parlo a titolo personale - indicare il mio voto di astensione sull'emendamento, in quanto - lo dico con franchezza - ritengo improprio l'accostamento, nel comma 2, ai \"messaggi di natura politica sindacale, filosofica o religiosa\" al tema che invece è stato posto, che mi sento assolutamente di condividere, cioè di una moratoria rilevante sul tema del gioco d'azzardo. Peraltro, noi in questo Consiglio abbiamo votato una mozione di indirizzo a larga maggioranza, proprio perché si ponesse il tema in maniera molto forte su tale questione. Credo che sarebbe stato utile lasciare all'Amministrazione l'opportunità di valutare di volta in volta se entrare o meno nel merito dell'accoglimento della proposta di sponsorizzazione; dopodiché, mi pare che quello di questi mesi sia stato un dibattito acceso che comunque ha messo in evidenza la differenza di posizioni. In ogni caso, credo che il lavoro fatto sia stato un buon lavoro, ma, non ritrovandomi pienamente nel testo che verrebbe in sé licenziato con l'approvazione dell'emendamento, per quanto riguarda l'accostamento ai sindacati con il messaggio a carattere pornografico, che, proprio dal punto di vista concettuale, credo non debbano essere accostati in termini di divieto, annuncio il mio voto di astensione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Bene, abbiamo concluso il dibattito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non c'è la dichiarazione di voto sugli emendamenti, quindi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma sulla deliberazione lo dice dopo. Prego i Colleghi di ascoltare l'Assessore per l'intervento finale prima della votazione. La parola all'Assessore Spinosa per la risposta. SPINOSA Maria Cristina (Assessore) Per rispondere al quesito posto dal Consigliere Appendino, direi che ad oggi non esiste un elenco alla continua evoluzione clinica di questo tipo di dipendenze. Io penso che, in fase di valutazione, ci si riferirà a quello che definisce l'Organizzazione Mondiale della Sanità questi disturbi "ludopatie" che generano questo tipo di comportamento. Quindi, ad oggi non esiste un elenco ed è proprio per questo motivo che è stata lasciata questa definizione di tipo più generale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbiamo ascoltato la replica dell'Assessore Spinosa. |