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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Settembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 21

Comunicazioni del Presidente su "Minuto di silenzio in memoria di Matilde Di Pietrantonio e Fernando Bianchi, ex Consiglieri Comunali".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Come anticipato alla Conferenza dei Capigruppo di venerdì scorso, comunico al
Consiglio Comunale che, questa estate, sono mancati due ex Consiglieri Comunali;
quindi, prima di riprendere i lavori del Consiglio, desidero ricordarli.
Mi riferisco a Matilde Di Pietrantonio, di 90 anni, che è mancata il 3 agosto e che è
stata Consigliere Comunale ed Assessore, e a Ferdinando Bianchi, mancato il 19
agosto.
Vi leggo brevemente il profilo di questi due ex Consiglieri e, poi, come di consueto,
osserveremo un minuto di silenzio.
Matilde Di Pietrantonio è nata il 2 gennaio 1922; di famiglia torinese per parte di
madre, nasce a Roma, ma si trasferisce ben presto a Torino con la madre e la nonna,
che rimarrà figura di riferimento nella sua vita. Dall'età di 16 anni studia e
contemporaneamente lavora presso le Cartiere Burgo; conseguito il diploma
magistrale, nel 1941 sostiene da privatista la maturità classica e si iscrive alla facoltà
di filosofia, dove entra in contatto con esponenti giovanili del movimento Giustizia e
Libertà. Partecipa attivamente alla Resistenza al comando di un gruppo cittadino di
azione militare specializzato nel sequestro di ostaggi fascisti da scambiare con
partigiani arrestati. Alla fine della guerra, per 4 anni fa parte della Commissione per
il riconoscimento delle qualifiche partigiane. Impegnatasi presso la Olivetti di Ivrea,
è vicina al "Movimento di comunità". Nel 1956 viene eletta Consigliere Comunale a
Torino nelle file del Partito Socialista Italiano, dal quale si dimette nel 1967,
terminando il suo mandato come indipendente vicina al Partito Repubblicano. Negli
ultimi anni è stata attiva in diverse associazioni animaliste.
Fernando Bianchi è nato a Rimini nel 1917, figlio di un operaio edile e di una
casalinga; nel 1928 si trasferisce con la famiglia a Torino, in Borgo San Paolo. A 14
anni entra in fabbrica come operaio. Passa poi alla SPA e quindi all'Aeritalia. Nel
1942 viene arruolato nell'esercito in guerra, ma presto viene esonerato in quanto
operaio in un'industria bellica. Rientra, infatti, in fabbrica nell'ottobre di quell'anno
e proprio dalla fabbrica comincia la sua attività antifascista nelle SAP fino alla
Liberazione (è infatti del 1943 la sua iscrizione al PCI clandestino). Nel dopoguerra
da subito si dedica all'attività politica in fabbrica per il partito e nel 1947 è nella
Commissione interna dell'Aeritalia. Licenziato per rappresaglia, nel 1952 viene
eletto segretario provinciale della FIOM, carica che manterrà fino al 1955, per poi
lasciare il posto a Sergio Garavini ed entrare nella segreteria della Camera del
Lavoro. Nel 1961 è segretario provinciale del Sindacato Chimici. Milita nel PCI
diventando Consigliere Comunale a Torino dal 1964 al 1969. Intanto, nel 1966 viene
costituita la direzione regionale con a capo Sergio Garavini, che lo vuole accanto a sé
nella segreteria. Nel 1971 diventa segretario regionale della CGIL. Nel 1975 lascia
l'incarico per assumere la presidenza regionale dell'INPS fino al 1979, quando si
ritira dalla vita politica e sindacale per dedicarsi alla moglie prima e poi ai nipoti. Nel
1980 è Presidente dell'Associazione nazionale perseguitati e licenziati per
rappresaglia politica e sindacale.
Entrambi verranno poi ricordati con le cerimonie previste per i nostri ex Consiglieri
Comunali deceduti. Vi ricordo inoltre che lunedì prossimo alle ore 12.00 in questa
Sala ricorderemo una serie di ex Consiglieri Comunali.
Invito il Consiglio ad osservare un minuto di silenzio.
(Il Consiglio osserva un minuto di silenzio)
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