| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201203834/002, presentata in data 13 luglio 2012, avente per oggetto: "Moschea al Motovelodromo" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Francamente, a questa interpellanza risponderei così: le voci che vengono menzionate dagli interpellanti, che vogliono il Motovelodromo dato in concessione a comunità religiose, in realtà sono contenute in un comunicato stampa del Gruppo della Lega Nord, che ha annunciato che c'erano queste voci, tant'è che io pensavo fosse il 1° aprile, invece non lo era e ne prendo atto; quindi, non solo non corrispondono al vero, ma a nessuno è mai venuto in mente di concedere il Motovelodromo a comunità religiose (qualsiasi esse siano), perché, nella discussione che abbiamo fatto in II Commissione sull'ipotesi di variante di destinazione d'uso del Motovelodromo, questo è stato anche esplicitamente escluso, in quanto, in realtà, il cambio di destinazione d'uso che è stato discusso in Commissione si limita a dire: "Da impianti sportivi pubblici ad impianti sportivi privati" e non mi risulta che il culto sia un'attività sportiva. Per cui ritengo che queste voci siano del tutto infondate e, forse, creano un allarmismo di cui non si sente il bisogno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Assessore, per iniziare con una battuta, direi che i monaci Shaolin fanno del loro culto anche un'attività fisica, giusto per darle il buongiorno. Detto questo, le voci arrivano dal territorio e, poi, abbiamo scoperto che il Motovelodromo è stato valutato come possibile sede del Ramadan, quindi è sempre una concessione ad una comunità religiosa. Non facciamo discriminazioni tra le comunità religiose. Come l'Assessore sa perfettamente, io ed il mio Gruppo siamo sempre molto sensibili al tema "religione", qualsiasi essa sia, cercando di mettere tutti nella condizione di poter stare al proprio posto; chiaramente, dal nostro punto di vista quello non è il posto per alcun tipo di religione. Ovviamente, se la cittadinanza ci chiede delle spiegazioni, noi interpelliamo l'Assessore competente e poniamo delle domande; siamo felici di sapere che non ci sarà un'altra moschea forzata in questa città, perché sarebbe l'ennesima, anche sapendo che, molto spesso, si nascondevano dei trabocchetti nei cambi di destinazione d'uso che sono stati fatti dalle Giunte che hanno governato questa Città negli ultimi anni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Vorrei precisare che non c'è mai stata neanche l'intenzione di concedere per uso temporaneo il Motovelodromo per la preghiera Eid Al-Fitr, che, come sapete, si è svolta in maniera assolutamente regolare e rispettosa delle norme nel Parco di Spina 3; quindi, neanche questa voce è vera e ciò è verificabile. Negli eventuali cambi di destinazione d'uso non si nascondono trabocchetti, ma si nascondono la Legge e le regole. Come sappiamo da tempo nella dialettica con il Gruppo Consiliare della Lega Nord, chi rispetta le regole è un cittadino che ha il diritto di ottenere dei diritti. Questo è il modo in cui si muove questa Amministrazione: c'è la Legge e ci sono le regole; all'interno della Legge e delle regole, chiunque, nella massima trasparenza, ha il diritto di veder garantite le proprie peculiarità. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il Consigliere Ricca chiede di intervenire nuovamente, ma non è un dibattito; se vuole approfondire la questione, può chiedere di mandarla in Commissione. Le consentirò un intervento minimo, giusto perché siamo alla ripresa del Consiglio Comunale dopo la pausa estiva, ma mi auguro che non diventi un'abitudine. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Mi riferisco ad un trabocchetto quale una Variante per la moschea di Via Urbino che non passa in Consiglio Comunale e che poi, ovviamente, viene impugnata. Questi sono i trabocchetti a cui mi riferivo, ovvero provvedimenti che devono passare in Consiglio Comunale, ma che, poi, non arrivano in Consiglio Comunale. Nel tempo ci avete dimostrato di essere molto bravi a fare questo genere di cose e noi siamo sempre qui attenti a vigilare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La ringrazio anche per la breve replica di chiarimento. L'interpellanza è discussa. |