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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203688/002, presentata in data 9 luglio 2012, avente per oggetto: "Il caro-acqua dei cani:animali assetati in via Marsigli" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Nell'interpellanza si chiede conto, in particolare, della situazione dell'area cani di via Marsigli e, in generale, sui cosiddetti \\\"lappatoi\\\" delle aree cani. In sintesi, come riferito dagli Uffici Tecnici, la fontanella dell'area cani di via Marsigli è stata oggetto di sopralluogo e sostanzialmente, tramite il tecnico della Circoscrizione 3, verificato che ad un centinaio di metri circa era operativa un'altra fontanella attivata non a consumo, ma a forfait (quindi i costi della gestione delle fontanelle sono di due tipi), si è portata l'utenza sulla seconda fontanella attiva e non su quella presente all'interno dell'area. Sostanzialmente quest'operazione si era resa necessaria perché la fontana risultava allacciata, peraltro, ad un contatore - perché non sempre le linee dell'acqua sono facilmente raggiungibili - dei campi di calcio e bocciofila, pertanto non permetteva di imputare correttamente i consumi al soggetto pubblico rispetto all'intestazione di contratto da parte degli utenti, gestori privati, degli impianti sportivi. È vero che, nonostante la vicinanza, l'utenza ha avanzato delle lamentele per l'allontanamento dell'utenza rispetto all'area cani e, sostanzialmente, si è verificato come si sarebbe potuto attivare. In sostanza, si parlerebbe di un allacciamento nuovo rispetto all'utenza vecchia, ma sulla rete autonoma pubblica, con un costo non eccessivo, che sostanzialmente dovrebbe essere attivato all'interno di finanziamenti dedicati, in quanto non era un intervento previsto nelle manutenzioni straordinarie del Settore Ponti, Canali e Vie d'Acqua. Circa il punto 2, cioè se sia vero che la Città paghi a consumo le fontanelle dell'area cani, è sostanzialmente genericamente vero, nel senso che al momento attuale le aree cani sono quasi tutte a contatore; questo è motivato dal fatto che spesso non sono interventi attivati ad origine, ma sono allacciamenti fatti successivamente, per scelta delle localizzazioni delle aree cani. Tutti gli altri, cioè i toretti verdi, quelli genericamente diffusi nelle aree verdi e nella viabilità, sono in realtà ad uso forfettario. Il costo della gestione di queste utenze, per le utenze cani, che è chiesto nel punto 3, è di 25.585,00 Euro complessivamente per le fontanelle, di cui 15.000,00 per fontanelle a lente (cioè quelle a forfait) e 10.000,00 per quelle a contatore. Quindi, dove è stato possibile, si è attivata un'utenza collegata al contratto forfettario. Si è immaginato già da tempo di attivare utenze che, in ottica di risparmio, sono installate su condotte legate ai contratti di fornitura forfettaria; naturalmente questo va in base alle difficoltà tecniche, ai costi e ai tempi tecnici di attuazione. Quindi al punto 3 mi pare di avere risposto. Circa il punto 4, cioè se sia credibile che si dotino tutte le aree cani di un'utenza, questo è possibile. Il Settore dell'Assessore Lavolta risponde dicendo che l'Amministrazione ha completato una mappatura generale delle aree cani, così come già previsto nella disciplinare del Settore negli anni scorsi. Da questo lavoro, ovviamente, derivano non soltanto l'opportunità e la necessità di dotare tutte le aree cani di lappatoi, ma sostanzialmente un censimento tale per cui, delle 43 aree a disposizione, oggi il 60% hanno un lappatoio, mentre per le altre è redatto un documento costi/benefici, dove naturalmente, non avendo - ahimè - le aree cani individuate spesso dai provvedimenti di Circoscrizione, previsto ad origine l'insediamento in prossimità di aree servite da condotte idriche, va quantificato e reso ovviamente trasparente quale dovrà essere l'intervento e con quali costi per, conseguentemente, autorizzare l'intervento operativo e decidere se in alcuni casi non sia addirittura più logico dotare di altri strumenti, come lappatoi, senza fornire in qualche modo un'utenza di allacciamento diretta. Ultima considerazione. Le utenze a forfait, come è noto, sono in realtà attivate non solo per ragioni economiche, ma anche perché da una parte l'allacciamento a forfait riduce la carica batterica della portata idrica dell'acqua (e questa è una peculiarità della nostra Città), non solo, permette lo scorrimento delle acque bianche, fognatura bianca, anche in periodi in cui c'è uno scarso utilizzo, e soprattutto spesso le utenze a rubinetto sono oggetto di atti vandalici, per cui l'intervento di manutenzione e ripristino è più oneroso del costo stesso dell'utenza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per l'apparizione e anche per la risposta. Ci rendiamo conto del fatto che è un Assessore con parecchi impegni, che forse ha un carico di lavoro superiore a quello della maggior parte dei suoi Colleghi; però crediamo che il lunedì mattina, in Aula, debba essere un momento in cui riusciamo almeno ad affrontare i problemi di questa città, anche se si tratta di problemi che per alcuni possono sembrare minori. Ad esempio, questo problema dell'area cani di via Marsigli è stato molto sentito e ha fatto subito partire la raccolta di firme, perché nel quartiere quell'area è molto utilizzata e ci sono centinaia di proprietari di cani che la utilizzano regolarmente. Quindi è sembrata un po' particolare questa coincidenza di tempi, per cui praticamente lo stesso giorno in cui l'Assessore è venuto nella Commissione Ambiente e ha spiegato che al 60% dell'area cani manca l'acqua, però adesso gliela porteremo; lo stesso giorno sono arrivati i tecnici comunali e hanno tolto l'acqua a una delle poche aree che ce l'aveva. Per cui questa coincidenza ci ha spinti a presentare questa interpellanza e poi credo che ha fatto partire anche un moto nel quartiere, che è stato affrontato anche a luglio. Quindi adesso l'interpellanza magari serve a sancire quei risultati, ma già verso la fine del mese di luglio c'erano stati dei movimenti. Una delle osservazioni che avevamo fatto è proprio questa, cioè che è stato ripetutamente detto che non serve mettere il rubinetto alle fontanelle, perché è importante far scorrere l'acqua, si riduce la carica batterica, di fatto non c'è nessun vantaggio, eccetera; però poi per le aree cani si dice che costano troppo e che le chiudiamo. Per cui, a questo punto il suggerimento che ci sentiamo di dare è di cercare di trasformare tutte le fontanelle aree cani e inserirle dentro il normale contratto a forfait che si fa per il resto delle fontanelle utilizzate dalle persone, cercando di arrivare a una situazione in cui c'è un pagamento a forfait e non c'è nessun incentivo a chiudere queste fontanelle. È chiaro che (come abbiamo capito, anche grazie alle risposte) se la fontanella è a carico di un privato che ha in concessione l'impianto sportivo e non a carico del forfait generale della Città, il privato a un certo punto si chieda perché deve pagare l'acqua dell'area cani? Però è semplicemente una questione di allacciare le fontanelle al punto giusto e contrattualizzarle nel modo giusto con SMAT, magari anche facendo una riflessione generale. L'ultima nota è che sappiamo che c'è ancora una discreta quantità di allacciamenti da fare e ci siamo anche un po' stupiti per il costo di questi allacciamenti. Non so se l'Assessore ha mai avuto occasione di verificare, ma anche semplicemente per due metri di tubo, il preventivo è di 2.000 Euro (800/1.000 Euro al metro). Capisco che bisogna fare lo scavo, eccetera; però ci si chiede come sia possibile che i lavori per allacciare due/tre metri di tubo costino 3.000 Euro. Peraltro questo l'abbiamo chiesto in un'interpellanza pendente, quindi ci sarà magari una discussione specifica sul punto. Visto che si pensa di allacciare alcune decine di aree cani, forse ci vorrebbe una riflessione sul costo di questi allacciamenti. Si potrebbe magari valutare se esista un modo di fare un contratto generale a forfait, qualcosa che permetta di abbattere il costo per singolo intervento, altrimenti andiamo poi ad avere effettivamente dei costi elevati. Detto questo, l'allacciamento dell'acqua nell'area cani non è un ghiribizzo, ma una necessità fisiologica dei cani e delle persone che frequentano l'area, specialmente d'estate quando magari ci sono 35 gradi. Quindi, è comunque un'operazione che la Città deve fare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |