| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201204498/002, presentata in data 29 agosto 2012, avente per oggetto: "Divieto vendita, consumo e detenzione delle bevande in bottiglie di vetro e lattine: chi ha vigilato?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) In tutte le zone interessate dalla movida, anche in quelle citate nell'interpellanza, vengono spesso lamentati dalla cittadinanza problemi di vivibilità, con particolare riferimento al decoro, all'incuria, dovuta anche alla massiccia presenza di persone che consumano alcolici, a volte con conseguenti atteggiamenti incivili, soprattutto nelle ore serali e notturne. Durante la stagione estiva la vendita di bottiglie di vetro, e il conseguente consumo delle bevande su area pubblica in queste zone, determina purtroppo l'abbandono di numerosi contenitori vuoti. Proprio per cercare di prevenire questi comportamenti, l'Amministrazione Civica ha disposto un'ordinanza specifica, che è la n. 3289 del 4 luglio 2012, in cui è disposto praticamente il divieto di vendita per asporto, consumo e detenzione in luogo pubblico di bevande contenute in bottiglie di vetro e lattine. Tuttavia, nonostante i controlli numerosi, sia in ore notturne che diurne, i locali comunque ormai sono abituati anche a questo tipo di ordinanze, perché, con due soli intervalli, sono state emesse quasi sempre tutti gli anni, quindi sono abbastanza ligi nel rispetto di questa ordinanza; quello che invece è da migliorare è il fatto che ci sono molti abusivi, i cosiddetti "bacinellari", come sono volgarmente definiti. Noi abbiamo fatto tutta un'azione per provare a contrastare questo fenomeno, numerosi sequestri, rinvenimenti di merce, eccetera, però quello è un controllo diverso da quello dell'ordinanza: spetta sempre alla Polizia Municipale, però sono proprio due tipi di servizi diversi. Il secondo, quindi quello nei confronti degli abusivi, a volte ha bisogno anche di osservazione, di capire dove si arriva, se c'è un punto di raccolta, un punto di smistamento. Noi abbiamo fatto moltissimi sequestri, ma è un fenomeno difficile da debellare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Sicuramente non è facile controllare, però il giorno dopo ci sono veramente dei tappeti di bottiglie - le lattine sarebbero ancora il male minore -, senza contare quello che non galleggia sul Po in quel tratto, tra la Gran Madre e Corso Vittorio (l'abbiamo anche letto sui giornali), ma in quel tratto magari qualcosa proviene anche dai Murazzi, e mi pare che i Murazzi non siano sotto controllo; ma, al di là di quello, ciò che invece si vede in Piazza Vittorio è notevole. Io cito un esempio, perché una volta, in occasione di una partita di calcio, mi è capitato di essere in Piazza Vittorio: questi signori \"bacinellari\" venderanno centinaia e centinaia, se non migliaia, di bottiglie di birra ogni sera e ogni notte, è impossibile non vederli; loro fanno il recupero, sono su Corso Cairoli, dove hanno i punti di smistamento, e poi si dislocano per la piazza. Non individuarli, per chi ha questo compito e fa questo lavoro, penso che sia assolutamente quasi impossibile. Quindi anche qui, torno a dire, io non credo che ci sia la mancanza di volontà, probabilmente diventa un po' complicato: magari, non so, nel momento in cui vengono sequestrate 200 bottiglie di birra, vi è il problema di come portarle via, oppure vengono portate via 200 bottiglie e, tempo un'ora, ne arrivano altrettante. Comunque, al di là di questo, visto che pare un problema inarginabile, sarebbe opportuno magari ripensare di mettere le vecchie campane per la raccolta vetro (forse l'avevo già detto in un'altra interpellanza, tanto sono sempre tutte uguali), che sarebbero molto utili e che limiterebbero anche il pericolo, perché è facile che sul selciato queste bottiglie si rompano, specialmente d'estate, ed è facile che qualcuno si faccia male, visto che si è più esposti all'urto. Quindi suggerirei di ripristinare le campane per il vetro (anche perché si tratterebbe, magari, di un lavoro inferiore per gli operatori dell'AMIAT il giorno dopo, con tutti i costi che ne conseguono), mettendone anche tre per lato; visto che credo che le campane per il vetro esistano ancora - poi non so se esistano ancora i camion che le possono raccogliere, ma mi sembra di sì -, sarebbe un modo per arginare non tanto l'abusivismo, ma il danno che ne consegue ed i costi che ne conseguono per la Città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per l'approfondimento da lei richiesto, l'Assessore si è impegnato a parlarne con l'Assessore competente. L'interpellanza è discussa. |