| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201204425/002, presentata in data 14 agosto 2012, avente per oggetto: "Treni nucleari, chi protegge i torinesi?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Non so se il Sindaco sia stato informato anticipatamente del transito, in ogni caso la gestione di queste situazioni rientra tra le competenze specifiche della Questura. La stessa Polizia Municipale non è stata informata anticipatamente di questo evento, ma nell'approssimarsi del transito del treno abbiamo dovuto predisporre un servizio in alcuni punti che ci sono stati segnalati nell'ambito del Tavolo della Questura. In ogni caso, tramite l'ARPA Piemonte, siamo venuti a sapere che, relativamente al trasporto di combustibile nucleare proveniente dal deposito "Avogadro" di Saluggia e diretto all'impianto di La Hague in Francia, tra il 23 e il 24 luglio, sono state messe in atto tutte le procedure che dovevano servire a garantire la sicurezza dei cittadini: la Prefettura (che è l'Amministrazione competente, in questo caso) ha approvato il Piano di emergenza relativo a questo trasporto; è avvenuta, da parte dell'ISPRA, la certificazione dell'omologazione dei contenitori che sono stati utilizzati per il trasporto; è stato effettuato il controllo sulla contaminazione superficiale dei contenitori utilizzati e sulla dose trasportata prima dell'uscita dal deposito "Avogadro", secondo le disposizioni dell'Aja, e tutto questo controllo è avvenuto da parte dell'ARPA. Sempre sulla base dei dati forniti da ARPA Piemonte, è stato autorizzato il trasporto dall'ISPRA. È stata poi attivata la rete di monitoraggio ed il carico è stato seguito lungo tutto il percorso dalla scorta tecnica del trasportatore e dalla scorta tecnica dei Vigili del Fuoco. Per quello che riguarda la comunicazione alla popolazione residente nel Comune di Torino, il Piano di comunicazione relativo al Programma di trasporti di combustibile nucleare irraggiato dalla Centrale Elettronucleare "Enrico Fermi" di Torino e dal deposito "Avogadro" di Saluggia, è consultabile sul sito della Prefettura alla pagina... eccetera. Inoltre, con riferimento alle informazioni che non sono state riportate dalle agenzie di stampa in relazione all'informazione preventiva alla popolazione, il 23 luglio 2012 l'Assessore all'Ambiente, Roberto Ravello, ha dichiarato: "Le Prefetture, che ai sensi del Decreto Legislativo n. 230/95 sono i soggetti competenti nella predisposizione dei piani di informazione della popolazione, hanno predisposto un Piano di comunicazione relativo al Programma di trasporti di combustibile nucleare irraggiato verso l'impianto di La Hague in Francia, pubblicato sui siti internet delle Prefetture stesse. Tale documento fornisce indicazioni sulle modalità di trasporto, sulle previsioni del piano di emergenza provinciale per il trasporto di combustibile irraggiato, sugli interventi di primo soccorso, sull'informazione alla popolazione e sulle norme di comportamento da tenere in caso di emergenza radiologica. La Regione Piemonte, pur in un contesto normativo che, in assenza dei decreti attuativi previsti dall'articolo 134 del Decreto Legislativo n. 230/95 - che citavo prima -, non prevede la possibilità di effettuare un'informazione preventiva alla popolazione, ha comunque chiesto al Ministero degli Interni di valutare la possibilità e l'opportunità di effettuare più puntuali campagne di informazione per la cittadinanza, ma al momento tale richiesta non ha avuto risposta. Pertanto, ribadendo che la Regione ha fatto quanto rientrava nelle sue competenze, auspico una piena assunzione di responsabilità affinché strumentalizzazioni e speculazioni non pregiudichino, esasperando il clima, le fondamentali operazioni di smantellamento dei siti nucleari presenti nella nostra Regione - in Piemonte -, finalizzate alla loro definitiva messa in sicurezza". Questo è il comunicato stampa che è stato emanato dall'Assessorato all'Ambiente. Spero che abbia chiarito tutti i dubbi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore, che è venuto a rispondere, anche se noi avremmo aspettato una risposta dal Sindaco, ma semplicemente perché ha delle competenze di legge sulla materia. Quindi io chiederei anche il rinvio dell'interpellanza in Commissione, in quanto a due delle quattro domande comunque non abbiamo avuto risposta, cioè alla prima, se il Sindaco fosse a conoscenza della vicenda, e all'ultima, su quale sia la posizione dell'Amministrazione su questi transiti, quindi se l'Amministrazione li ritenga opportuni oppure non ritenga opportuno prendere una posizione contraria. Io suggerirei che forse non è il caso che dei treni carichi di materiale nucleare attraversino una città di un milione di abitanti come succede ormai regolarmente, perché credo che ci sia un transito ogni un paio di mesi, più o meno. Quindi, se si trovasse un altro percorso per questi treni, in modo che non passino proprio in mezzo ad una metropoli, secondo noi sarebbe sicuramente una buona cosa. In generale, visto che nel comunicato stampa che lei ha letto dell'Assessore regionale si parlava di strumentalizzazioni, vorrei ribadire anche la sostanza del problema: non è tanto la questione di essere favorevoli o meno alla tecnologia nucleare - noi ovviamente siamo contrari, quindi non vorremmo neanche che esistesse il problema - , bensì è proprio un problema di sicurezza dei cittadini e di informazione. Infatti la Legge - dalla Direttiva Europea Euratom fino alla Legge Nazionale e alla Legge Regionale n. 5/2010 - prevede che ci sia informazione ai cittadini, non per divertimento, ma perché i cittadini devono poter essere informati di cosa fare qualora dovesse esserci un inconveniente o un incidente con questi treni, sperando che non succeda mai. Speriamo che non ci sia mai un incidente serio (tra l'altro c'è un pezzo in galleria nel Passante), perché, ovviamente, qualora il treno deragliasse e queste scorie uscissero, ci sarebbe un problema di inquinamento della Città. Nessuno vuole fare allarmismo, però è un problema oggettivo che, quindi, forse va affrontato. Può rappresentare un problema anche semplicemente il fatto che questo treno venga bloccato, magari anche per manifestazioni di protesta, che noi abbiamo sempre sconsigliato, cioè protestiamo pure, ma non blocchiamo questi treni, perché, se il treno si ferma, la radioattività che esce è maggiore, quindi anche soltanto in questo caso bisogna essere preparati e capire che cosa succede e cosa deve fare la cittadinanza in queste situazioni. Onestamente, dire che c'è un comunicato in un angolino del sito della Prefettura non ci sembra corrispondere agli obblighi di legge, sia in capo alla Regione, che in capo ai Comuni e al Sindaco (che è il massimo tutore della salute e dell'igiene pubblica della Città), che prevedono che la cittadinanza sia preparata a gestire questi transiti. Quindi, a questo punto, al di là delle valutazioni legali su quanto succede, che non spettano a noi e su cui non sono competente, però chiederei il rinvio in Commissione, se non altro per chiarire i due quesiti che non sono stati risolti in questa sede. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riteniamo conclusa l'interpellanza. Il Consigliere Bertola, ritenendo che il contenuto non sia esaudito, chiede di portarla in Commissione. Come già detto dal Vicesindaco, trattandosi di un argomento che non è di pertinenza del Consiglio, sinceramente ritengo che sia complicato portarlo in Commissione, avendo poi una risposta differente da quella che l'Assessore ha appena dato e da quella che il Vicesindaco aveva già ribadito in sede di Conferenza dei Capigruppo. Pertanto credo che l'argomento in materia si possa ritenere concluso. Qualora lei volesse formulare una richiesta più specifica al Presidente di Commissione in materia di sicurezza della Città in casi analoghi, ma più in generale, ben venga la trattazione in Commissione. Non so, mi dica anche lei che cosa ne pensa. BERTOLA Vittorio Ovviamente è una sua valutazione. Io ribadisco che a due delle quattro domande non è stata data risposta, per cui volevamo sapere in quale sede possiamo avere risposta. È una presa di posizione politica della Città sull'opportunità, o meno, di questo transito di scorie nucleari attraverso Torino. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In questo momento l'Assessore non è in grado di rispondere, però mi pare di aver compreso che sarebbe in grado di risponderle per iscritto alle altre due domande, in modo da completare le sue richieste. Possiamo interpretarla così, Assessore? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì. Allora, interpretandola così, possiamo pazientare qualche giorno... La parola all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) I quesiti sono due, cioè se il Sindaco è a conoscenza ed eventualmente quale potrebbe essere la posizione nei confronti di altri passaggi. Ho capito bene? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Allora, se fosse in grado di rispondere in questo senso, consideriamo conclusa in questa fase l'interpellanza, in attesa delle sue risposte. L'interpellanza è discussa. Vedo che è arrivato l'Assessore Passoni, che ringrazio. Non avendoci informato del fatto che sarebbe arrivato, era stato richiesto il rinvio della sua interpellanza, però, dal momento che siamo ancora in fase di dibattito delle interpellanze e io non ho ancora agito conseguentemente ad una richiesta del Consigliere Bertola in risposta all'articolo 61 comma 4, se lo ritiene anche il Consigliere, finito il ciclo di interventi dell'Assessore Tedesco (che ha ancora un'interpellanza), possiamo procedere con l'interpellanza dell'Assessore Passoni. Faccio presente all'Assessore Passoni che, per le altre interpellanze, il Consigliere D'Amico non è presente, mentre il Consigliere Ambrogio aveva già comunicato la sua assenza. |