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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 26 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2012-02879
"PROPAGANDA AMIAT: TORINO E' PIU' BELLA? CERTAMENTE PIU' POVERA!" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MARRONE E GRECO LUCCHINA IN DATA 1 GIUGNO 2012.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202879/002, presentata in
data 1° giugno 2012, avente per oggetto:

"Propaganda AMIAT: Torino è più bella? Certamente più povera!"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Consigliere Marrone, non so se Torino sia più bella. Io credo di sì. L'interpellanza fa
riferimento alla campagna di comunicazione promossa da AMIAT di cui andrò a
dettagliare anche i costi che sono stati sostenuti.
Comincio col dire, rispondendo a una parte dell'interpellanza, che l'Amministrazione
è stata informata preventivamente rispetto alla realizzazione di questa campagna
comunicativa che, come tutte le campagne di comunicazione, ha il principale
obiettivo di sensibilizzare la comunità dei cittadini alla cura e alla partecipazione alla
gestione di un servizio; un altro obiettivo è quello di raccontare qual è il servizio che
si sta svolgendo.
In riferimento all'interpellanza, si precisa (la precisazione è congiunta con AMIAT,
che è stata da me interpellata) che questa campagna di comunicazione è stata
realizzata non solo con lo scopo di aumentare la qualità e la quantità dei risultati
della raccolta differenziata, ma anche per ottenere altri obiettivi, che vado
velocemente a elencare.
Il primo obiettivo è la volontà di confermare l'attenzione dell'Azienda a favore di
Torino attraverso le competenze messe in campo giornalmente per garantire la
pulizia ed il decoro della Città, la serietà nel servizio e l'impegno quotidiano a favore
dell'ambiente; in secondo luogo, promuovere il valore di un territorio pulito ed
ordinato come si conviene ad una moderna metropoli europea; in terzo luogo,
valorizzare la collaborazione di tutti i cittadini al mantenimento di una città pulita,
sfruttando anche - ma queste sono strategie comunicative e io mi fermo lì - l'empatia
e la propensione che i torinesi hanno già dimostrato nel passato nel raggiungimento
di fini comuni in ambito ambientale.
Come è noto, a causa di alcune ristrettezze economiche che negli ultimi mesi hanno
condizionato la programmazione dei servizi della Città, non è stato possibile
permettere l'attivazione di nuove zone, caratterizzandole con la raccolta domiciliare
integrata. Voi sapete che la Città di Torino è al 100% coperta da un servizio di
raccolta differenziata, ma - ahimè - non la totalità del territorio è ancora organizzata
con la raccolta domiciliare integrata, cioè con il porta a porta.
Nonostante queste difficoltà economiche di Bilancio, nel corso dei primi mesi del
2013, grazie anche alla partecipazione attiva della Provincia di Torino, invece
andremo ad intervenire aggiungendo un'area e caratterizzandola con la raccolta
domiciliare integrata: quest'area corrisponde indicativamente al quartiere Crocetta e
stiamo parlando di almeno ulteriori 30.000 abitanti che saranno serviti dal servizio
del porta a porta.
Con questa campagna l'azienda ha voluto evidentemente mantenere viva l'attenzione
dei cittadini sul tema della raccolta differenziata dei rifiuti, cercando, con un
messaggio partecipativo come quello proposto, di sostenere questo trend di crescita
che, anche solo prendendo in considerazione gli ultimi 3 anni, dal 2009 al 2011, ha
visto nel 2009 una percentuale complessiva del 41%, nel 2010 questa percentuale ha
superato il 42,40% e nel 2011 si è attestata su una percentuale del 43%, nonostante
tutte le difficoltà che dicevo.
Da questo punto di vista, va anche specificato che in alcuni quartieri e, addirittura, in
alcune zone statistiche, la raccolta domiciliare integrata (quindi, il servizio di porta a
porta per quanto riguarda la raccolta differenziata) è arrivata, nel corso del 2011,
anche a percentuali che superano il 65% ed in alcuni casi anche il 70%.
Quindi, come si può comprendere da queste motivazioni, la campagna (della cui
realizzazione, come ho già detto, AMIAT ha preventivamente informato il
sottoscritto) non ha finalità commerciali dirette, in quanto non pubblicizza un bene o
un servizio erogato su un mercato concorrenziale, piuttosto ha lo scopo di
coinvolgere in maniera partecipativa la comunità e tutta la cittadinanza nell'obiettivo
di migliorare ulteriormente la situazione ambientale della Città.
L'iniziativa di comunicazione, che ha avuto un costo complessivo pari a 59.000
Euro, si è declinata in affissioni statiche sul circuito cittadino (quindi, quota parte
della spesa è rientrata nelle casse della Città di Torino attraverso le tasse di affissione
pagate da AMIAT), affissioni dinamiche sui mezzi e alle fermate della Metro GTT
ed annunci stampa sui principali quotidiani torinesi (La Stampa, la Repubblica,
Cronaca Qui, il Giornale del Piemonte); se serve, ho anche un dettaglio della spesa e
posso consegnarlo al Consigliere Marrone. Lo leggo velocemente, senza rubare
ulteriore tempo: la realizzazione grafica ha visto sostenere dei costi pari a 5.950,00
Euro, le affissioni statiche sui circuiti gestiti dalla Città di Torino corrispondono a
22.044,00 Euro, le affissioni dinamiche su bus, tram e stazioni Metro sono pari a
13.043,00 Euro, le uscite pubblicitarie sui quotidiani locali sono pari a 17.100,00
Euro e, poi, ci sono dei costi di allestimento dei materiali per la presentazione della
campagna pari a 800,00 Euro. Come dicevo, il totale complessivo è intorno ai
59.000,00 Euro.
Il budget di spesa utilizzato per l'iniziativa, di fatto, costituisce l'unico investimento
in comunicazione ed in advertising diretto che l'azienda ha sostenuto e sosterrà
nell'anno in corso, in un'ottica di ulteriore efficientamento delle risorse e di
convergenza nei messaggi informativi. Infatti, va sottolineato come, negli anni
scorsi, la spesa per campagne di comunicazione dedicate al servizio AMIAT fosse
diluita in più azioni differenti. A titolo esemplificativo, sono andato a riprendere
quanto avvenuto nel periodo autunno 2010-autunno 2011: a sostegno del servizio
AMIAT erano state attivate campagne informative differenti per un costo
complessivo che superava abbondantemente i 70.000,00 Euro.
Infine, la Fotomec ha curato la realizzazione grafica della campagna e, naturalmente,
è stata selezionata attraverso una procedura negoziata, che ha coinvolto
complessivamente 13 aziende specializzate. Spero di aver risposto a tutti i quesiti
posti nell'interpellanza.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ringrazio l'Assessore per la risposta, che però non può soddisfarmi. Innanzitutto
perché, sinceramente, ho voluto andare a rivedere sul sito Internet qual era
esattamente il manifesto ed il messaggio di cui stiamo parlando, in quanto, sentendo
la risposta che l'AMIAT ha fatto pervenire all'Assessorato, temevo di ricordare
male; invece mi ricordavo bene, il manifesto è: "Con il nostro lavoro e il vostro aiuto
Torino è ancora più bella", con il logo di AMIAT ed una parata di mezzi di nettezza
urbana dell'AMIAT.
Magari sarò duro di comprendonio, ma, sinceramente, non colgo il messaggio di
incentivo alla raccolta differenziata; proprio mi sfugge. Sarà una mia mancanza.
Mentre, invece, ci vedo un bello spot della società partecipata; non ci vedo altro. Per
carità, sarebbe anche legittimo ed auspicabile se ci trovassimo con un servizio di
raccolta dei rifiuti che opera in ambito concorrenziale, cioè se l'utente si dovesse
trovare a scegliere tra diverse società di servizio di raccolta dei rifiuti. Visto che
AMIAT agisce in completo monopolio, a me continua a sfuggire la necessità di
spendere 60.000,00 Euro. Per carità, saranno una goccia nel mare, ma, di fronte al
fatto che abbiamo appena venduto la filiera ambientale o, quanto meno, la
maggioranza del servizio di gestione del termovalorizzatore, si potrebbe passare da
questi piccoli contributi anche per cercare di tagliare gli sprechi (quale può essere, a
mio giudizio, una campagna che non incentiva nessuno a fare alcunché, non pone
l'obiettivo della differenziata e neanche vi accenna).
Per quanto riguarda la risposta che l'Assessore ha letto, quella che gli è arrivata da
AMIAT, mi dispiace rilevare che è il comunicato stampa presente sul sito Internet
con cui l'azienda ha pubblicizzato questa campagna di comunicazione.
Sinceramente, ritengo che sia doveroso approfondire anche nelle Commissioni
competenti la scelta di portare avanti simili campagne di comunicazione, anche
perché sono dell'idea che, trattandosi di un servizio che riguarda direttamente la Città
ed i cittadini, questi ultimi dovrebbero accorgersi con i loro occhi se Torino è
veramente più bella grazie al lavoro di AMIAT e al loro contributo e non ci sia
bisogno di dirglielo tramite manifesti, annunci pubblicitari, inserzioni giornalistiche
ed altro.
Quindi, ringrazio l'Assessore per la cortesia nell'approfondire la risposta, ma chiedo
un rinvio nelle Commissioni competenti, in modo che sia la stessa AMIAT a renderci
conto di questa scelta a dir poco opinabile.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Ribadisco quanto già detto rispetto al fatto che non è una campagna - e continuo a
giudicarla tale - di promozione di una società, ma, puntando sull'empatia e sulla
partecipazione dei cittadini torinesi, l'obiettivo è quello di coinvolgere la comunità in
modo responsabile alla buona gestione ed anche al buon utilizzo degli strumenti che
la società AMIAT mette a disposizione.
Credo che l'importo complessivo (così come, tra l'altro, dettagliato), essendo
particolarmente caratterizzato da costi di affissione in termini prevalenti,
ridimensioni alquanto qualunque ipotesi di spreco, vera o presunta (naturalmente, per
me non è né vera, né presunta, perché credo che sia assolutamente congrua come
impegno di spesa rispetto a quanto verificato); tuttavia, garantisco la piena
disponibilità ad approfondire il tema in Commissione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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