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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202879/002, presentata in data 1° giugno 2012, avente per oggetto: "Propaganda AMIAT: Torino è più bella? Certamente più povera!" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Consigliere Marrone, non so se Torino sia più bella. Io credo di sì. L'interpellanza fa riferimento alla campagna di comunicazione promossa da AMIAT di cui andrò a dettagliare anche i costi che sono stati sostenuti. Comincio col dire, rispondendo a una parte dell'interpellanza, che l'Amministrazione è stata informata preventivamente rispetto alla realizzazione di questa campagna comunicativa che, come tutte le campagne di comunicazione, ha il principale obiettivo di sensibilizzare la comunità dei cittadini alla cura e alla partecipazione alla gestione di un servizio; un altro obiettivo è quello di raccontare qual è il servizio che si sta svolgendo. In riferimento all'interpellanza, si precisa (la precisazione è congiunta con AMIAT, che è stata da me interpellata) che questa campagna di comunicazione è stata realizzata non solo con lo scopo di aumentare la qualità e la quantità dei risultati della raccolta differenziata, ma anche per ottenere altri obiettivi, che vado velocemente a elencare. Il primo obiettivo è la volontà di confermare l'attenzione dell'Azienda a favore di Torino attraverso le competenze messe in campo giornalmente per garantire la pulizia ed il decoro della Città, la serietà nel servizio e l'impegno quotidiano a favore dell'ambiente; in secondo luogo, promuovere il valore di un territorio pulito ed ordinato come si conviene ad una moderna metropoli europea; in terzo luogo, valorizzare la collaborazione di tutti i cittadini al mantenimento di una città pulita, sfruttando anche - ma queste sono strategie comunicative e io mi fermo lì - l'empatia e la propensione che i torinesi hanno già dimostrato nel passato nel raggiungimento di fini comuni in ambito ambientale. Come è noto, a causa di alcune ristrettezze economiche che negli ultimi mesi hanno condizionato la programmazione dei servizi della Città, non è stato possibile permettere l'attivazione di nuove zone, caratterizzandole con la raccolta domiciliare integrata. Voi sapete che la Città di Torino è al 100% coperta da un servizio di raccolta differenziata, ma - ahimè - non la totalità del territorio è ancora organizzata con la raccolta domiciliare integrata, cioè con il porta a porta. Nonostante queste difficoltà economiche di Bilancio, nel corso dei primi mesi del 2013, grazie anche alla partecipazione attiva della Provincia di Torino, invece andremo ad intervenire aggiungendo un'area e caratterizzandola con la raccolta domiciliare integrata: quest'area corrisponde indicativamente al quartiere Crocetta e stiamo parlando di almeno ulteriori 30.000 abitanti che saranno serviti dal servizio del porta a porta. Con questa campagna l'azienda ha voluto evidentemente mantenere viva l'attenzione dei cittadini sul tema della raccolta differenziata dei rifiuti, cercando, con un messaggio partecipativo come quello proposto, di sostenere questo trend di crescita che, anche solo prendendo in considerazione gli ultimi 3 anni, dal 2009 al 2011, ha visto nel 2009 una percentuale complessiva del 41%, nel 2010 questa percentuale ha superato il 42,40% e nel 2011 si è attestata su una percentuale del 43%, nonostante tutte le difficoltà che dicevo. Da questo punto di vista, va anche specificato che in alcuni quartieri e, addirittura, in alcune zone statistiche, la raccolta domiciliare integrata (quindi, il servizio di porta a porta per quanto riguarda la raccolta differenziata) è arrivata, nel corso del 2011, anche a percentuali che superano il 65% ed in alcuni casi anche il 70%. Quindi, come si può comprendere da queste motivazioni, la campagna (della cui realizzazione, come ho già detto, AMIAT ha preventivamente informato il sottoscritto) non ha finalità commerciali dirette, in quanto non pubblicizza un bene o un servizio erogato su un mercato concorrenziale, piuttosto ha lo scopo di coinvolgere in maniera partecipativa la comunità e tutta la cittadinanza nell'obiettivo di migliorare ulteriormente la situazione ambientale della Città. L'iniziativa di comunicazione, che ha avuto un costo complessivo pari a 59.000 Euro, si è declinata in affissioni statiche sul circuito cittadino (quindi, quota parte della spesa è rientrata nelle casse della Città di Torino attraverso le tasse di affissione pagate da AMIAT), affissioni dinamiche sui mezzi e alle fermate della Metro GTT ed annunci stampa sui principali quotidiani torinesi (La Stampa, la Repubblica, Cronaca Qui, il Giornale del Piemonte); se serve, ho anche un dettaglio della spesa e posso consegnarlo al Consigliere Marrone. Lo leggo velocemente, senza rubare ulteriore tempo: la realizzazione grafica ha visto sostenere dei costi pari a 5.950,00 Euro, le affissioni statiche sui circuiti gestiti dalla Città di Torino corrispondono a 22.044,00 Euro, le affissioni dinamiche su bus, tram e stazioni Metro sono pari a 13.043,00 Euro, le uscite pubblicitarie sui quotidiani locali sono pari a 17.100,00 Euro e, poi, ci sono dei costi di allestimento dei materiali per la presentazione della campagna pari a 800,00 Euro. Come dicevo, il totale complessivo è intorno ai 59.000,00 Euro. Il budget di spesa utilizzato per l'iniziativa, di fatto, costituisce l'unico investimento in comunicazione ed in advertising diretto che l'azienda ha sostenuto e sosterrà nell'anno in corso, in un'ottica di ulteriore efficientamento delle risorse e di convergenza nei messaggi informativi. Infatti, va sottolineato come, negli anni scorsi, la spesa per campagne di comunicazione dedicate al servizio AMIAT fosse diluita in più azioni differenti. A titolo esemplificativo, sono andato a riprendere quanto avvenuto nel periodo autunno 2010-autunno 2011: a sostegno del servizio AMIAT erano state attivate campagne informative differenti per un costo complessivo che superava abbondantemente i 70.000,00 Euro. Infine, la Fotomec ha curato la realizzazione grafica della campagna e, naturalmente, è stata selezionata attraverso una procedura negoziata, che ha coinvolto complessivamente 13 aziende specializzate. Spero di aver risposto a tutti i quesiti posti nell'interpellanza. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ringrazio l'Assessore per la risposta, che però non può soddisfarmi. Innanzitutto perché, sinceramente, ho voluto andare a rivedere sul sito Internet qual era esattamente il manifesto ed il messaggio di cui stiamo parlando, in quanto, sentendo la risposta che l'AMIAT ha fatto pervenire all'Assessorato, temevo di ricordare male; invece mi ricordavo bene, il manifesto è: "Con il nostro lavoro e il vostro aiuto Torino è ancora più bella", con il logo di AMIAT ed una parata di mezzi di nettezza urbana dell'AMIAT. Magari sarò duro di comprendonio, ma, sinceramente, non colgo il messaggio di incentivo alla raccolta differenziata; proprio mi sfugge. Sarà una mia mancanza. Mentre, invece, ci vedo un bello spot della società partecipata; non ci vedo altro. Per carità, sarebbe anche legittimo ed auspicabile se ci trovassimo con un servizio di raccolta dei rifiuti che opera in ambito concorrenziale, cioè se l'utente si dovesse trovare a scegliere tra diverse società di servizio di raccolta dei rifiuti. Visto che AMIAT agisce in completo monopolio, a me continua a sfuggire la necessità di spendere 60.000,00 Euro. Per carità, saranno una goccia nel mare, ma, di fronte al fatto che abbiamo appena venduto la filiera ambientale o, quanto meno, la maggioranza del servizio di gestione del termovalorizzatore, si potrebbe passare da questi piccoli contributi anche per cercare di tagliare gli sprechi (quale può essere, a mio giudizio, una campagna che non incentiva nessuno a fare alcunché, non pone l'obiettivo della differenziata e neanche vi accenna). Per quanto riguarda la risposta che l'Assessore ha letto, quella che gli è arrivata da AMIAT, mi dispiace rilevare che è il comunicato stampa presente sul sito Internet con cui l'azienda ha pubblicizzato questa campagna di comunicazione. Sinceramente, ritengo che sia doveroso approfondire anche nelle Commissioni competenti la scelta di portare avanti simili campagne di comunicazione, anche perché sono dell'idea che, trattandosi di un servizio che riguarda direttamente la Città ed i cittadini, questi ultimi dovrebbero accorgersi con i loro occhi se Torino è veramente più bella grazie al lavoro di AMIAT e al loro contributo e non ci sia bisogno di dirglielo tramite manifesti, annunci pubblicitari, inserzioni giornalistiche ed altro. Quindi, ringrazio l'Assessore per la cortesia nell'approfondire la risposta, ma chiedo un rinvio nelle Commissioni competenti, in modo che sia la stessa AMIAT a renderci conto di questa scelta a dir poco opinabile. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Ribadisco quanto già detto rispetto al fatto che non è una campagna - e continuo a giudicarla tale - di promozione di una società, ma, puntando sull'empatia e sulla partecipazione dei cittadini torinesi, l'obiettivo è quello di coinvolgere la comunità in modo responsabile alla buona gestione ed anche al buon utilizzo degli strumenti che la società AMIAT mette a disposizione. Credo che l'importo complessivo (così come, tra l'altro, dettagliato), essendo particolarmente caratterizzato da costi di affissione in termini prevalenti, ridimensioni alquanto qualunque ipotesi di spreco, vera o presunta (naturalmente, per me non è né vera, né presunta, perché credo che sia assolutamente congrua come impegno di spesa rispetto a quanto verificato); tuttavia, garantisco la piena disponibilità ad approfondire il tema in Commissione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |