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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 26 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2012-03007
"ASSUNZIONI PRESSO LA SOCIETA' MECCANICA MORETTA SRL" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MANGONE IN DATA 7 GIUGNO 2012.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203007/002, presentata in
data 7 giugno 2012, avente per oggetto:
"Assunzioni presso la società Meccanica Moretta S.r.l."

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Risponderò alle domande dell'interpellanza, ma vorrei solo dire una cosa come
premessa: la Meccanica Moretta, con sede in Moretta (in provincia di Cuneo),
forniva - prima dell'acquisizione - servizi di ristrutturazione, trasformazione e
riparazione di materiale rotabile alle principali aziende operanti nel settore
ferrotranviario, tra cui la stessa GTT. La società è andata in fallimento il 18
novembre 2008 e, nel 2009, è stata assunta dal fallimento da parte di GTT.
Accanto al prezzo pagato per l'assunzione di questa (che, ovviamente, ha comportato
per il 2010 - l'anno interessato - una perdita di esercizio di 224.000 Euro), per poter
rendere operativo il sito si era anche previsto un investimento di 380.000 Euro. Nel
mese di dicembre, era già stato realizzato un intervento di investimenti pari a
271.000 Euro, quindi era un intervento significativo da parte di GTT per cercare di
dare una risposta occupazionale, per mantenere in piedi un'attività di riparazione nel
campo del materiale rotabile e, prendendo questa azienda che - non a caso - era in
quella situazione fallimentare e facendo questo intervento, per metterla in condizioni
di poter acquisire nuove possibilità di lavoro.
Che cosa è successo? La società in oggetto, nel periodo tra il 30 giugno ante e post
2010, ha usufruito di cassa integrazione ordinaria: dal 23/11/2010 al 20/02/2012, 8
persone; dal mese di febbraio al mese di maggio, 6 persone; dal 24/05 al 27/06, 2
persone... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sostanzialmente, nel 2010,
abbiamo avuto, da un minimo di 2 ad un massimo di 8 persone collocate in cassa
integrazione.
La riduzione della cassa integrazione è stata possibile grazie all'attività di ricerca in
termini di incremento del fatturato effettuata dalla nuova gestione. Nel senso che un
po' di contratti li aveva la vecchia gestione e, ovviamente, la possibilità di ridurre la
cassa è dovuta all'intervento della nuova gestione. A questo fine, si è costituita una
nuova società all'interno di GTT che ha sia la parte di Moretta, sia il Museo
Ferroviario.
Sostanzialmente, il 2010 vedeva un organico di 10 operai ed un impiegato; nel 2011,
di 12 operai e 2 impiegati; nel 2012, di 11 operai e 3 impiegati. Ad oggi,
sostanzialmente, la situazione è di 14 dipendenti.
Il costo del lavoro medio aziendale annuo è pari a circa 35.000 Euro ed è
sostanzialmente stabile nel triennio. Come ben sappiamo, questo è possibile perché
in questo ambito non si applica il contratto trasporti, ma il contratto metalmeccanico.
Gli unici ingressi post-acquisizione da parte di GTT hanno riguardato l'esigenza di
reintegrare le forze lavoro originarie (che, al momento del fallimento, erano
leggermente superiori a 15) e la necessità di individuare una figura professionale che
potesse seguire, in modo più approfondito, i progetti in essere e ricercasse nuove
opportunità di lavoro.
Il dipendente assunto nel 2012 è stato assunto con contratto a tempo determinato, al
fine di ricercare nuove opportunità - come dicevo prima - di lavoro e clientela e per
poter avere il massimo di utilizzo della forza lavoro e favorire e seguire lo sviluppo
della società stessa.
Chi gestisce questa società è un Consiglio di Amministrazione indicato all'interno di
GTT, di dirigenti GTT, che, ovviamente, per tale carica non prendono alcun
emolumento, cioè non viene corrisposto alcun tipo di retribuzione.
Per quanto riguarda l'incremento delle attività aziendali, che si concretizzano
nell'attività di costruzione e riparazione di materiale ferroviario e tramviario, il
fatturato è passato da 488.159 al 31 dicembre 2010 (che, come abbiamo già visto, è
stato in aumento nel 2010) a 895.896 al 31 dicembre 2011. Per cui, si tratta di un
incremento abbastanza significativo dal punto di vista del fatturato.
Ciò ha comportato la necessità di integrare l'organico già esistente con persone
maggiormente qualificate, cioè quelle unità di cui abbiamo già parlato. La selezione
del personale dell'azienda, date le dimensioni ridotte della società e l'elevata
specializzazione e tipicità delle mansioni richieste, avviene a discrezione del gruppo
dirigente della Moretta S.r.l.; nessuna interferenza di Amministrazioni Pubbliche è
stata rilevata nelle scelte attinenti il personale operante nella società.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Intanto, ringrazio il Vicesindaco per la risposta articolata che mi ha dato, anche se
devo dire che, per quanto riguarda i numeri, non sono riuscito a seguire con
attenzione tutta la cronistoria dal 2010 fino al 2012.
Apprendo con piacere che il fatturato di questa piccola azienda, partecipata credo al
100% da GTT, la cui proprietà è al 100% di GTT, di fatto, in poco più di 2 anni, sia
raddoppiato. Il Vicesindaco ha risposto con precisione alla domanda che ho fatto
sulle procedure di selezione. In questo momento non so se un'azienda partecipata, di
proprietà di un'azienda pubblica, possa o meno effettuare selezioni in maniera
assolutamente discrezionale, come ha detto il Vicesindaco. In questo momento, non
lo so. Siccome questo è il nodo della mia interpellanza, cioè è la questione che
ponevo nell'interpellanza, intenderei proseguire l'approfondimento. Infatti, da una
parte sono quasi certo che, essendo le azioni di GTT (che è di proprietà della Città di
Torino), è tenuta - se non ricordo male - a seguire le stesse procedure seguite dalla
Pubblica Amministrazione. Quindi, la discrezionalità è ridotta al minimo, se non
addirittura eliminata.
Come dicevo prima, in una società in cui i proprietari sono una società pubblica,
probabilmente questo obbligo non c'è. Però, se, da una parte, ci sono le questioni
giuridiche (che intendo approfondire), dall'altra parte è evidente che, se essere
proprietari indiretti - perché, alla fine, è la Città di Torino che è proprietaria di questa
piccola azienda Meccanica Moretta - ci fa sfuggire il controllo, questa è un'altra
delle questioni che dobbiamo approfondire.
Evidentemente, il controllo da parte nostra su questa vicenda avrebbe dovuto
avvenire attraverso l'Amministratore Delegato, che è nominato dalla Città, di GTT.
Il solo fatturato, che è sicuramente un dato positivo, non so se sia indicativo per
qualificare positivamente la gestione aziendale.
Ad esempio, vorrei capire, se è ancora in perdita o meno, se 3 impiegati su 11 operai
è il giusto rapporto da tenere in un'azienda come questa. Mi risultavano 20
dipendenti all'inizio del fallimento e vorrei capire se le nuove assunzioni hanno
riguardato i vecchi dipendenti, o c'è una parte di vecchi dipendenti ed una parte di
nuovi collaboratori. Secondo me, c'è da capire, a partire dall'inquadramento
giuridico della vicenda (perché dobbiamo partire da lì) e finendo, poi, con le
riflessioni politiche sull'opportunità delle scelte fatte dai dirigenti e dal Consiglio
d'Amministrazione.
Comunque, alla fine, per dare un primo inquadramento alle questioni, per quanto
riguarda la responsabilità gestionale, c'è un primo livello di responsabilità che
riguarda l'Amministratore Delegato di GTT e, sul piano politico, ce n'è un secondo
che è di sua competenza. Chiederei al Presidente di effettuare un approfondimento,
non so in quale Commissione, in quanto non so se la Commissione Gestione di
Controllo sia la più appropriata rispetto a queste mie richieste, o se lo siano la II o la
I; decida pure il Presidente.
Ci sono sicuramente da mettere in fila un po' di questioni, anche al fine di
comprendere meglio; poi, eventualmente, alla fine del percorso che necessariamente
dobbiamo fare su questa partita potremo complimentarci sia con l'Amministratore
Delegato di GTT per quanto riguarda il piano gestionale, sia con lei per quanto
riguarda il piano politico.
Apprendo con piacere che non vi sono state interferenze politiche, ma la mia era una
domanda retorica, conoscendo il Vicesindaco ed avendone grande stima,
immaginavo che non vi fosse stato alcun tipo di influenza. Invece, rimangono
assolutamente sospese le questioni legate alle procedure di selezione ed alle altre
valutazioni - chiamiamole così - di analisi della gestione aziendale.
Quindi, invito cortesemente il Presidente ad inviare l'interpellanza in Commissione
per un approfondimento, chiedendo, da subito, al Presidente ed al Vicesindaco di
avere in Commissione le persone che hanno gestito queste fasi. Essendo una S.r.l., se
non ricordo male, immagino che ci sia un Consiglio di Amministrazione con un
Amministratore Delegato (non so esattamente in che forma sia organizzata questa
società). Comunque, per evitare di perdere tempo noi e di far perdere tempo anche ad
altri, chiedo che in Commissione vengano audite le persone che hanno gestito la
partita.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Comunico al Consiglio Comunale che questa interpellanza viene rinviata per un
approfondimento in I più III Commissione (Aziende partecipate e Personale e
Lavoro).
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