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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2012-03299
"OPERA PIA LOTTERI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CENTILLO, PAOLINO, ALUNNO, CASSIANI E GENISIO IN DATA 21 GIUGNO 2012.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203299/002, presentata in
data 21 giugno 2012, avente per oggetto:
\"Opera Pia Lotteri\"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Chiedo al Sindaco di pazientare un po' per consentire di dare risposta a questa
interpellanza, in quanto è arrivata una comunicazione del Consigliere Centillo per
discutere l'interpellanza con l'Assessore Tisi.
La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Ringrazio il Consigliere Centillo.
Su questa questione è già iniziato un approfondimento anche all'interno della IV
Commissione. Adesso fornirò, nel merito specifico dell'interpellanza, le
informazioni ed i dati che sono stati sollecitati.
Intanto, credo importante ricordare che la Legge Regionale n. 1/2004, all'articolo 5,
prevede che qualunque decisione nell'ordine di estinzione di IPAB (e l'Opera Pia
Lotteri rientra sul piano giuridico in questa fattispecie) competa alla Regione stessa.
La Regione, dal momento dello scioglimento del Consiglio di Amministrazione
dell'IPAB, ha nominato il commissario straordinario, indicando dapprima il dottor
Repice e, successivamente, è stato individuato come commissario straordinario il
dottor Marco Borgione.
Considerate inoltre le informazioni in possesso degli Uffici e quelle fornite dal
commissario stesso, posso fare alcune considerazioni. Intanto, l'IPAB non dispone
più dell'immobile di cui era proprietaria, oggetto di vendita da parte del Giudice e
dell'esecuzione già dal gennaio 2011, pendente il giudizio di secondo grado in punto
pignorabilità dello stesso patrimonio immobiliare.
Dunque, in presenza di queste pendenze, allo stato non sembra percorribile la
possibilità di estinzione dell'Ente per procedimenti giudiziari in essere.
Invece, alle vicende in sede civile si aggiunge, quindi, un procedimento penale
rispetto al quale si dispone, come Uffici, di sole informazioni giornalistiche.
Dell'intero complesso immobiliare con vincolo di destinazione, due corpi di fabbrica
sono tuttora adibiti ad attività residenziale e sociosanitaria per anziani (sono circa
110 posti letto medi ad alta intensità assistenziale), mentre il secondo corpo di
fabbrica, denominato Ala Nasi, ad oggi ci risulta vuoto e libero. Gli ospiti presenti
parrebbero essere circa 99 sui 110 posti letto, come prima riferito.
In questo momento, la gestione del presidio sociosanitario è garantita dall'ASL TO1
attraverso l'affidamento alla Cooperativa L'Approdo, con oneri a carico del bilancio
dell'Opera Pia.
A fronte della complessa situazione dell'Ente, per sondare la possibilità di
un'eventuale riallocazione degli ospiti, risulta che la Direzione Politiche Sociali
regionale abbia interpellato i gestori di 3 strutture torinesi, caratterizzate da
disponibilità di posti per ragioni diverse. Li cito: finita ristrutturazione di un nucleo
nella RSA Crocetta del Gruppo Segesta S.r.l.; recentissima apertura della RSA la
Trinité della Trinité S.r.l.; prossima apertura di Villa delle Primule della Cooperativa
sociale Punto Service a r.l..
Queste ci risultano essere le tre realtà contattate dalla Regione.
In base alle disposizioni normative in materia, è comunque fatta salva la libertà di
scelta degli ospiti e delle loro famiglie nell'ambito delle residenze sociosanitarie
accreditate in tutta la Regione.
Inoltre, proprio in queste ore siamo venuti a conoscenza di una deliberazione
regionale che ha dato mandato al commissario di procedere alla riallocazione delle
persone site in questa struttura. Anche dai contatti avuti ci risulterebbe che sia in fase
di verifica, proprio da parte del commissario straordinario, se questa sia l'unica
possibilità e l'unica strada percorribile.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Ringrazio l'Assessore, il Sindaco ed i Colleghi che mi hanno permesso di poter stare
nei tempi, per ragioni legate alle difficoltà di agibilità politica che ci sono a fare il
Consigliere coinvolgendo anche il ruolo professionale.
La settimana scorsa abbiamo avuto una Commissione in cui il commissario Borgione
ci aveva detto, se ricordo bene il termine, che era un'ipotesi remota quella di dover
trasferire i pazienti. Ci aveva anche detto che gli era stata negata la possibilità di
affittare i locali da parte della proprietà. A seguito di queste cose, come Presidente di
Commissione sono stata contattata dalla proprietà e, quindi, domani pomeriggio, in
congiunta con la III Commissione (quindi, anche con il Vicesindaco, perché c'è un
problema di occupabilità), ci sarà un approfondimento con l'audizione dell'attuale
proprietà.
Sappiamo che ci sono questi tre livelli giudiziari che riguardano la procedura del
pignoramento, la procedura penale ed anche la competenza.
Sono rimasta veramente colpita dal fatto che, poche ore dopo la riunione di
Commissione in cui l'Assessore era presente e con il commissario Borgione che ci
aveva dato quell'informazione secondo cui era un'ipotesi remota quella dello
spostamento degli ospiti, sostanzialmente è venuta a galla la deliberazione della
Regione. È una deliberazione, a meno che il commissario non ritenga di accettare
quell'incarico, che ho visto e che dà esplicitamente mandato al commissario
Borgione di procedere con lo spostamento degli ospiti e anche di occuparsi dei
lavoratori.
Ripeto che questa cosa mi lascia molto perplessa per varie ragioni. Intanto, perché
sono anni che siamo dietro a questa vicenda. La possibile estinzione dell'Opera Pia
Lotteri, peraltro in una situazione da definirsi sul piano giudiziale, rischia di creare
non pochi problemi alla Città, sia dal punto di vista economico, ma soprattutto,
indipendentemente da questo, per ciò che riguarda gli ospiti.
Intanto, c'è più del 10% dei posti letto vuoti. Inoltre, per quanto riguarda quei posti
letto che qui, in qualche modo, si ritiene di poter occupare con una procedura molto
discutibile, vorrei capire come mai si sono invitate tre specifiche situazioni (la
Crocetta, la Trinité e Villa Primule) in un ambito molto più ampio della Città; questo
per la Città significa non poter riacquisire le persone che sono fuori città e a cui nel
nostro piano di RSA potevamo permettere di tornare nella nostra città. Non vorrei
che questo significasse avere più di 100 posti letto in meno sulla rete cittadina.
Per cui, se è possibile, chiedo al Presidente, visto che è già calendarizzata domani
una riunione specifica su questo argomento, con procedura d'urgenza di poter
discutere domani l'approfondimento di questa interpellanza nell'ambito della seduta
già calendarizzata sull'Opera Pia Lotteri, in modo da poter ragionare con tutti di
questo argomento.
Ringrazio per l'informazione e per l'attenzione, ma credo che questo sia un
argomento che non possiamo esaurire così e, in qualche modo, domani chiederò
all'Assessore di fare il parallelo con l'altra struttura che è stata gestita dall'altra ASL,
il Carlo Alberto.
Ad un certo punto, con la Regione ci fu un accordo per cui le 2 strutture gestite dal
Comune vennero attribuite alle ASL. È vero, ci sono dei problemi economici molto
grandi, ma non possiamo pensare che tutto ciò che è in un determinato territorio della
Città debba essere trattato in modo specifico rispetto a quello che succede dall'altra
parte. È vero che il Carlo Alberto ha un'altra situazione, però le 2 cose andavano di
pari passo.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Faremo pervenire al Presidente la sua richiesta (lo dico anche a beneficio degli
Uffici).
L'interpellanza è discussa.
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