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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203299/002, presentata in data 21 giugno 2012, avente per oggetto: \"Opera Pia Lotteri\" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Chiedo al Sindaco di pazientare un po' per consentire di dare risposta a questa interpellanza, in quanto è arrivata una comunicazione del Consigliere Centillo per discutere l'interpellanza con l'Assessore Tisi. La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Ringrazio il Consigliere Centillo. Su questa questione è già iniziato un approfondimento anche all'interno della IV Commissione. Adesso fornirò, nel merito specifico dell'interpellanza, le informazioni ed i dati che sono stati sollecitati. Intanto, credo importante ricordare che la Legge Regionale n. 1/2004, all'articolo 5, prevede che qualunque decisione nell'ordine di estinzione di IPAB (e l'Opera Pia Lotteri rientra sul piano giuridico in questa fattispecie) competa alla Regione stessa. La Regione, dal momento dello scioglimento del Consiglio di Amministrazione dell'IPAB, ha nominato il commissario straordinario, indicando dapprima il dottor Repice e, successivamente, è stato individuato come commissario straordinario il dottor Marco Borgione. Considerate inoltre le informazioni in possesso degli Uffici e quelle fornite dal commissario stesso, posso fare alcune considerazioni. Intanto, l'IPAB non dispone più dell'immobile di cui era proprietaria, oggetto di vendita da parte del Giudice e dell'esecuzione già dal gennaio 2011, pendente il giudizio di secondo grado in punto pignorabilità dello stesso patrimonio immobiliare. Dunque, in presenza di queste pendenze, allo stato non sembra percorribile la possibilità di estinzione dell'Ente per procedimenti giudiziari in essere. Invece, alle vicende in sede civile si aggiunge, quindi, un procedimento penale rispetto al quale si dispone, come Uffici, di sole informazioni giornalistiche. Dell'intero complesso immobiliare con vincolo di destinazione, due corpi di fabbrica sono tuttora adibiti ad attività residenziale e sociosanitaria per anziani (sono circa 110 posti letto medi ad alta intensità assistenziale), mentre il secondo corpo di fabbrica, denominato Ala Nasi, ad oggi ci risulta vuoto e libero. Gli ospiti presenti parrebbero essere circa 99 sui 110 posti letto, come prima riferito. In questo momento, la gestione del presidio sociosanitario è garantita dall'ASL TO1 attraverso l'affidamento alla Cooperativa L'Approdo, con oneri a carico del bilancio dell'Opera Pia. A fronte della complessa situazione dell'Ente, per sondare la possibilità di un'eventuale riallocazione degli ospiti, risulta che la Direzione Politiche Sociali regionale abbia interpellato i gestori di 3 strutture torinesi, caratterizzate da disponibilità di posti per ragioni diverse. Li cito: finita ristrutturazione di un nucleo nella RSA Crocetta del Gruppo Segesta S.r.l.; recentissima apertura della RSA la Trinité della Trinité S.r.l.; prossima apertura di Villa delle Primule della Cooperativa sociale Punto Service a r.l.. Queste ci risultano essere le tre realtà contattate dalla Regione. In base alle disposizioni normative in materia, è comunque fatta salva la libertà di scelta degli ospiti e delle loro famiglie nell'ambito delle residenze sociosanitarie accreditate in tutta la Regione. Inoltre, proprio in queste ore siamo venuti a conoscenza di una deliberazione regionale che ha dato mandato al commissario di procedere alla riallocazione delle persone site in questa struttura. Anche dai contatti avuti ci risulterebbe che sia in fase di verifica, proprio da parte del commissario straordinario, se questa sia l'unica possibilità e l'unica strada percorribile. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Ringrazio l'Assessore, il Sindaco ed i Colleghi che mi hanno permesso di poter stare nei tempi, per ragioni legate alle difficoltà di agibilità politica che ci sono a fare il Consigliere coinvolgendo anche il ruolo professionale. La settimana scorsa abbiamo avuto una Commissione in cui il commissario Borgione ci aveva detto, se ricordo bene il termine, che era un'ipotesi remota quella di dover trasferire i pazienti. Ci aveva anche detto che gli era stata negata la possibilità di affittare i locali da parte della proprietà. A seguito di queste cose, come Presidente di Commissione sono stata contattata dalla proprietà e, quindi, domani pomeriggio, in congiunta con la III Commissione (quindi, anche con il Vicesindaco, perché c'è un problema di occupabilità), ci sarà un approfondimento con l'audizione dell'attuale proprietà. Sappiamo che ci sono questi tre livelli giudiziari che riguardano la procedura del pignoramento, la procedura penale ed anche la competenza. Sono rimasta veramente colpita dal fatto che, poche ore dopo la riunione di Commissione in cui l'Assessore era presente e con il commissario Borgione che ci aveva dato quell'informazione secondo cui era un'ipotesi remota quella dello spostamento degli ospiti, sostanzialmente è venuta a galla la deliberazione della Regione. È una deliberazione, a meno che il commissario non ritenga di accettare quell'incarico, che ho visto e che dà esplicitamente mandato al commissario Borgione di procedere con lo spostamento degli ospiti e anche di occuparsi dei lavoratori. Ripeto che questa cosa mi lascia molto perplessa per varie ragioni. Intanto, perché sono anni che siamo dietro a questa vicenda. La possibile estinzione dell'Opera Pia Lotteri, peraltro in una situazione da definirsi sul piano giudiziale, rischia di creare non pochi problemi alla Città, sia dal punto di vista economico, ma soprattutto, indipendentemente da questo, per ciò che riguarda gli ospiti. Intanto, c'è più del 10% dei posti letto vuoti. Inoltre, per quanto riguarda quei posti letto che qui, in qualche modo, si ritiene di poter occupare con una procedura molto discutibile, vorrei capire come mai si sono invitate tre specifiche situazioni (la Crocetta, la Trinité e Villa Primule) in un ambito molto più ampio della Città; questo per la Città significa non poter riacquisire le persone che sono fuori città e a cui nel nostro piano di RSA potevamo permettere di tornare nella nostra città. Non vorrei che questo significasse avere più di 100 posti letto in meno sulla rete cittadina. Per cui, se è possibile, chiedo al Presidente, visto che è già calendarizzata domani una riunione specifica su questo argomento, con procedura d'urgenza di poter discutere domani l'approfondimento di questa interpellanza nell'ambito della seduta già calendarizzata sull'Opera Pia Lotteri, in modo da poter ragionare con tutti di questo argomento. Ringrazio per l'informazione e per l'attenzione, ma credo che questo sia un argomento che non possiamo esaurire così e, in qualche modo, domani chiederò all'Assessore di fare il parallelo con l'altra struttura che è stata gestita dall'altra ASL, il Carlo Alberto. Ad un certo punto, con la Regione ci fu un accordo per cui le 2 strutture gestite dal Comune vennero attribuite alle ASL. È vero, ci sono dei problemi economici molto grandi, ma non possiamo pensare che tutto ciò che è in un determinato territorio della Città debba essere trattato in modo specifico rispetto a quello che succede dall'altra parte. È vero che il Carlo Alberto ha un'altra situazione, però le 2 cose andavano di pari passo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Faremo pervenire al Presidente la sua richiesta (lo dico anche a beneficio degli Uffici). L'interpellanza è discussa. |