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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2011-08069
"SITUAZIONE DEHORS VIA DELLE ROSINE" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA AMBROGIO IN DATA 19 DICEMBRE 2011.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201108069/002, presentata in
data 19 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Situazione dehors Via delle Rosine"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Relativamente al quesito che poneva il Consigliere Ambrogio, quindi nel caso
specifico quale sia l'orario di chiusura del dehors, considerato che il locale chiude
alle ore 3.00, si riferisce che l'articolo 10 del Regolamento Comunale n. 287
(Occupazione del suolo pubblico mediante l'allestimento di dehors stagionali e
continuativi) stabilisce che il dehors osserva l'orario di apertura dell'esercizio a cui è
annesso.
Le attività di somministrazione e di consumo di alimenti e bevande che sono svolte
nei dehors collocati sul suolo pubblico e privato devono però cessare alle ore 2.00,
salvo nelle giornate di venerdì e prefestivi, quando è consentito posticipare il termine
delle attività fino alle ore 3.00 del giorno successivo. Invece, i piccoli intrattenimenti
musicali devono terminare non oltre la mezzanotte. Per quanto riguarda l'orario,
eventualmente si può valutare una modifica, con ordinanza del Sindaco, però con
tutti problemi che le ordinanze sugli orari si portano dietro.
Quindi, l'orario di apertura di quell'esercizio in Via delle Rosine 10/I è dal lunedì al
sabato dalle ore 7.00 alle ore 2.00, la domenica dalle ore 20.00 alle ore 2.00. In
riferimento all'orario di apertura dell'esercizio, in base alle disposizioni regionali
(che è sempre l'articolo 17 della Legge n. 38), l'esercente determina l'orario
d'apertura dell'esercizio. Il Comune stabilisce delle limitazioni solo nel caso in cui
sia necessaria la salvaguardia dell'interesse pubblico, con particolare riferimento alla
pubblica sicurezza.
Ripeto che questo è quanto dice la Legge, che però va, non voglio dire in contrasto,
ma va sempre modulata con quella che, purtroppo, è la giurisprudenza attuale alla
luce del Decreto Liberalizzazioni.
La Legge Regionale n. 38 prevede che il Comune, quando dispone delle limitazioni
all'orario di apertura, debba acquisire il parere preventivo delle organizzazioni delle
imprese del settore, dei consumatori e dei lavoratori più rappresentativi a livello
provinciale.
Invece, per quanto riguarda gli altri 2 quesiti, questa competenza è del Settore Suolo
Pubblico. Voglio, però, anticipare al Consigliere Ambrogio che, assieme alla
Divisione del Suolo Pubblico, stiamo predisponendo, sempre nel rispetto della
normativa, un nuovo Regolamento dehors che possa far fronte o, comunque, in
qualche misura riesca a contenere gli aspetti più critici in relazione ai limiti di
superficie dei dehors e agli orari di queste attività. Credo che questo Regolamento
potrebbe essere presentato al Consiglio entro il mese di ottobre.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Questo è l'annoso problema dei dehors, che, poi, si inserisce in quel contesto più
ampio che è legato alla situazione della movida in questa parte di città che ruota
attorno a Piazza Vittorio.
Ho presentato questa interpellanza perché ritengo - e di questo ne ho già discusso
altre volte con l'Assessore - che ci debba essere un'attenzione particolare non solo in
questa zona, ma anche nelle altre particolarmente congestionate e soprattutto laddove
ci sono delle vie anche molto strette, in cui la presenza di dehors, che sono aperti fino
a tarda notte (perché l'orario è fino alle ore 3.00), in effetti può determinare dei seri
problemi di disturbo della quiete pubblica. Questo è uno di quei casi; Via delle
Rosine è una via stretta. Altre volte abbiamo parlato di Via Matteo Pescatore e tante
altre vie che si trovano attorno a Piazza Vittorio, ma potremmo spostare lo stesso
ragionamento a San Salvario o al Quadrilatero, insomma nelle zone del centro
storico, dove la situazione è questa.
Ne parlavo con l'Assessore perché ritengo che ci debba essere un'attenzione nella
concessione dei dehors. Vanno bene le liberalizzazioni ed il miglioramento, anche in
termini di sicurezza, delle strade e delle vie della nostra città, però non si può non
tener conto dei legittimi diritti dei residenti e di chi vive in queste zone, che hanno il
diritto di dormire perché la mattina del giorno dopo vanno a lavorare e non stanno a
far festa e baldoria tutto il giorno. Quindi, ci vuole una particolare attenzione.
Mi rendo conto che non sia facile; non sono una di quelle che pretende e chiede
all'Amministrazione Comunale o all'Assessore di chiudere tutto alle 23.00 perché i
residenti devono dormire; se uno sceglie di vivere in una determinata zona, è vero
che deve fare anche i conti con il lato negativo e l'aspetto meno piacevole, però la
cosa può essere mediata.
Ritengo che la concessione dei dehors sia in termini di quantità (quindi, non andare a
congestionare le vie con molti dehors, in modo che anche le masse siano un po' più
contenute), sia in termini di dimensioni possa essere un argomento all'attenzione
dell'Amministrazione. Così come gli orari. Nella risposta si dice: "L'orario di
chiusura del locale è alle ore 3.00 e, di conseguenza, anche il dehors chiude a
quell'ora, altrimenti...", ma noi sappiamo che il problema non è la musica, ma sono
le centinaia di persone che si fermano lì attorno e che in vie strette creano seri
problemi; ce lo continuiamo a ripetere da anni.
Mi rendo conto di non aver scoperto l'acqua calda, nel senso che questa segnalazione
che faccio è una, ma si può estendere a centinaia di casi e so anche che l'Assessore
conosce bene l'argomento ed è particolarmente attento. Però bisogna trovare una
soluzione: o ragionare in termini che, ad una certa ora, i dehors chiudono e quindi la
festa, diciamo così, si sposta all'interno del locale, in modo tale che i rumori ed i
suoni possano essere un po' contenuti, altrimenti, al di là dei patti che vogliamo fare
tra commercianti e residenti, questa battaglia rischia, oltretutto, di andare ad
esasperare i toni, perché non credo che, in generale, i residenti abbiano qualcosa
contro i locali (che, comunque, rendono le zone anche più sicure), ma quando si è
esasperati... Qualcuno mi raccontava che, nella zona di Via delle Rosine, c'è un
albergo e tutte le mattine i clienti chiedono lo sconto sulla stanza perché non riescono
a dormire; i proprietari, sapendo com'è la situazione e sapendo che hanno anche
ragione, tutti i giorni sicuramente alzeranno il prezzo e poi lo abbassano - questo non
lo so di preciso -, però sta di fatto che tutte le mattine si trovano in questa situazione.
Si tratta di una situazione conosciuta e chiedo nuovamente all'Assessore Tedesco, di
concerto con l'Assessore Curti, di intervenire, anche con questo nuovo Regolamento
che andrete a definire nel mese di ottobre, ponendo un'attenzione sugli orari, sulla
concessione e sulla quantità, per non andare a congestionare le vie; è necessario
cercare di migliorare un po' la situazione che, oggi, si è creata tra gli esercizi
commerciali ed i residenti.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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