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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 28
INTERPELLANZA 2012-03186
"CHIAREZZA SUI CRITERI DI APPALTO PER LE MANIFESTAZIONI PROMOSSE DALLA CITT?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA, CARBONERO E CERVETTI IN DATA 18 GIUGNO 2012.
Interventi

ALTAMURA Alessandro (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203186/002, presentata in
data 18 giugno 2012, avente per oggetto:
"Chiarezza sui criteri di appalto per le manifestazioni promosse dalla Città"

ALTAMURA Alessandro (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Com'è noto noi agiamo sulla base del disposto di legge e sulla base del Regolamento
adottato dal Consiglio Comunale, che prevede che si possa procedere ad affidamenti
in economia fino all'importo di 20.000 Euro, Iva esclusa.
In particolare, questo limite è addirittura inferiore a quello previsto dal testo di legge
che, viceversa, fissa un importo di 40.000 Euro complessivi.
In attuazione di questo Regolamento, per quello che riguarda le fattispecie indicate
dall'interpellanza, in particolare due determine di affidamenti a Orange, va
sottolineato che ambedue gli affidamenti sono legati a importi che rientrano
nell'ipotesi dell'affidamento diretto; che uno è riferito a una determinazione
dirigenziale adottata in data 9 dicembre 2010 e un'altra successiva, nei confronti
sempre di Orange, del 19 aprile 2011.
La prima, quella del 9 dicembre 2010, era inerente a un servizio di realizzazione del
portale web per le Officine Grandi Riparazioni, con un impegno di affidamento
complessivo, Iva compresa, di 23.400 Euro.
All'epoca, il dirigente, che era il Direttore della Divisione Cultura e Comunicazione
e Promozione della Città, prima di procedere con tale determinazione, aveva anche
richiesto un avallo, rispetto al parere, anche da parte della struttura che si occupa dei
sistemi informativi della Città.
Successivamente, la seconda determinazione, approvata in data 19 aprile 2011,
sempre proposta dall'allora Direttore della Divisione Cultura, Comunicazione e
Promozione della Città, aveva come oggetto un servizio di traduzione e adattamento
per il portale web, sempre riferito alle Officine Grandi Riparazioni, per un
complessivo, Iva compresa, di 6.000 Euro.
Si tratta, quindi, non solo di due determinazioni che rientrano nei limiti di cui sopra,
ma che sono legate a una fattispecie ben precisa: la prima alla realizzazione del
portale delle Officine Grandi Riparazioni; la seconda la traduzione di contenuti nello
stesso portale.
Ambedue gli atti sono stati assunti con determinazione parte del dirigente e rientrano
ampiamente nella disciplina prevista dal Regolamento della Città di Torino.

ALTAMURA Alessandro (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Sarebbe stato un sogno sentirsi dire: "Sì, effettivamente avete ragione; ci siamo
sbagliati, provvediamo".
Intanto, le chiedo scusa, ma non mi ha risposto alla prima domanda, cioè se ci siano
progetti di revisione dei Regolamenti legati al discorso dei bandi e ai criteri.
E poi, il discorso del criterio dei 20.000 Euro. È vero che è diverso da quello che è
nazionale dei 40.000. Dice che non si può fare entro un anno, quindi deve passare
almeno un anno tra l'uno e l'altro e, anche in questo caso, è stato ben aggirato,
perché al di là di cambiare proprio veramente solo una voce, perché io ce l'ho
segnato proprio come una piccolissima variazione, poi, a limite, porterò, se è il caso,
in seconda battuta, la specifica esatta. È vero che facendo da aprile a dicembre del
2010 e poi nell'altro semestre 2011, si evita il discorso che sia un'annualità
completa.
È chiaro che se si va a leggere attentamente tutto, il modo per aggirare questo
ostacolo è evidente... (INTRVENTO FUORI MICROFONO). Ma sono scritte due
cose diverse, sono affidamenti diversi e stanno tutti due nei parametri. Perfetto. Mi
creda, non è così, ma tra il credere e il vedere che è tutto scritto e tutto ben accertato,
c'è un mare di differenza.
Quindi, speravo che perlomeno si facesse in modo che, dato l'allerta che, a questo
punto diventa però una rete una ricerca molto più attenta e approfondita, che quindi
porterà alla luce altre situazioni di questo tipo e, a questo punto, purtroppo costerà di
più all'Amministrazione; ma magari cercheremo una strada più legale, perché poi si
faccia una verifica attenta.
Immaginavo che però, dato che avevo già, a suo tempo, con l'Assessore Spinosa,
sollevato questa questione, che fosse servito come campanello d'allarme per dire:
"Okay, andiamo a verificare bene e vediamo se facendo una modifica al
Regolamento, otteniamo il risultato che sia assolutamente impossibile creare delle
interpretazioni difficili e soprattutto la possibilità di affidare, in modo diretto, anche
degli importi superiori".
Cosa che, ribadisco con estrema serenità, avviene regolarmente, usando questi
escamotage, che sono estremamente banali, perché - ripeto - sulla carta sono perfetti;
nella realtà si affidano a società affidamenti diretti che vanno ben oltre gli importi
consentiti.
Quindi, al di là del fatto che la Presidenza della Commissione Controllo di Gestione
sicuramente mi permette di andare in fondo a queste determinazioni che portano a
questi affidamento, è proprio una questione politica cercare, sistematicamente, tutti
gli affidamenti che hanno sforato con questo escamotage.

ALTAMURA Alessandro (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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