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CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203638/002, presentata in data 6 luglio 2012, avente per oggetto: "Peruviani al Parco della Pellerina" CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Io, in questo caso, rispondo anche per la Collega Curti, che ha la competenza per il Suolo Pubblico e l'Integrazione. La Direzione Servizi Tributari, Catasto e Suolo Pubblico, autorizza l'Associazione Hatun Wasi, riconosciuta dalla comunità peruviana, all'occupazione di uno spazio all'interno del Parco Carrara; spazio che è individuabile nel tratto di Corso Regina, fronte della caserma dei Vigili del Fuoco. Questa Associazione presenta un calendario di attività semestrali, dal 25 aprile alla prima domenica di ottobre. Questa concessione, quindi è una concessione temporanea, consente l'allestimento di una zona picnic con gazebo per attività culturale peruviana, dalle ore 9.00 alle ore 23.00, di giorni prestabiliti, con l'obbligo della pulizia e dello sgombero delle masserizie entro l'orario indicato, quindi entro le ore 23.00. Il consumo di cibi e di bevande da parte degli associati prevede un contributo libero e, durante i controlli, gli agenti della Polizia Municipale non hanno osservato alcun passaggio di denaro a fronte della consegna di cibi o di bevande degli associati. Però, l'eccessivo e noto consumo di bevande alcoliche in questo contesto, oltre ad aggravare i fenomeni di disturbo e di degrado nel Parco, hanno creato problemi di convivenza, in particolare tra i fruitori di diverse etnie, oltre che tra coloro che sono titolari di concessione e coloro che, invece, sono totalmente abusivi. Questo argomento è stato affrontato nelle ultime due sedute del Tavolo tecnico del 15 maggio e del 20 giugno e si è deciso di programmare degli interventi congiunti. Al momento, la Polizia Municipale ha effettuato due servizi, le ultime due domeniche, di presidio e di controllo, per il rispetto dell'occupazione concessa e per tutti gli altri aspetti che sono contenuti nel provvedimento. Quindi, abbiamo prestato particolare attenzione al trasporto ed alla conservazione di cibi (l'ultima domenica, abbiamo sequestrato molta carne che era in cattivo stato di conservazione), al rispetto del divieto d'accesso dei veicoli all'interno del Parco e all'accensione di fuochi. Queste verifiche però le abbiamo estese poi a tutto il Parco, anche al di fuori dell'area di concessione alla comunità peruviana, proprio a causa del notevole numero di frequentatori di diverse etnie. Per tutti questi casi, però, abbiamo dovuto rilevare la difficoltà operativa ad intervenire nelle ore di festa avviata, proprio per la notevole affluenza di persone e per lo stato diffuso di ubriachezza. Personalmente, è allo studio, ma dovrebbe essere molto breve, un'ordinanza per impedire non solo il consumo di alcolici in quella zona, ma anche la detenzione. Quindi, si potrebbe eventualmente sequestrare, anche perché era una delle prescrizioni del Regolamento quella del divieto di vendere alcol e soprattutto divieto di usare il vetro. Probabilmente, questo strumento in questo momento non è molto efficace da usare, quindi abbiamo pensato ad un'ordinanza che proibisca anche la detenzione. In questa maniera, noi potremo provvedere al sequestro in partenza e non durante le ore di maggiore affluenza. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid La prima questione che mi sorge subito all'occhio è che il Comune sta dando uno spazio ad un'Associazione che ha come obiettivo quello di essere Associazione Culturale - immagino io, a meno che non mi venga definita in altro modo -, che ha un'operatività che si sviluppa dal 25 aprile al 1° ottobre, quindi ha un'operatività ridotta veramente al minimo. Vorrei poi chiedere l'elenco delle attività che avvengono all'interno di questa Associazione, visto che è stato dato un permesso. Mi chiedo, però, come sia possibile che il Comune dia in concessione una parte del nostro territorio comunale, del territorio comunale dei cittadini torinesi, ad un'Associazione che, una volta che viene monitorata per due domeniche di seguito, si presenta con elementi in stato di ubriachezza, si presenta con elementi che portano al degrado dell'intera zona, si presenta con elementi che portano a casi di delinquenza e di malvivere. Allora, io mi chiedo come i nostri rappresentanti politici, che hanno dato tale autorizzazione, possano giustificare il permesso ad un'Associazione che ha queste prerogative, con queste conseguenze, una volta avvenuto il monitoraggio per due domeniche di fila. Mi chiedo quali sarebbero stati i dati se il monitoraggio fosse avvenuto proprio negli ultimi quattro mesi, cosa che le cronache e i giornalisti già richiedevano. Abbiamo unito l'interpellanza, proprio perché le lamentele per quello che riguarda questa zona venivano da più parti. Quindi, la polemica che io faccio e la causa che noi vogliamo portare avanti è un monitoraggio verso la nostra classe politica, che decide di dare in concessione parti del nostro territorio ad associazioni che hanno queste finalità e questa gestione. Allora, il nostro territorio comunale può essere dedicato ai nostri bambini, ai nostri anziani, a tante altre tipologie di associazioni, che ben volentieri occuperebbero parti del nostro territorio. Non so come riusciate a difendervi rispetto ad una concessione che non è mai, evidentemente, stata monitorata prima e rispetto ad una presa di posizione forte, che io oggi non ho sentito, per rendere meno ridicolo, meno sbeffeggiante rispetto ai nostri cittadini il fatto che, in un territorio comunale dato in concessione, le attività che vengano rilevate sono i fuochi accesi, quando non dovrebbero essere accesi, gli stati di ubriachezza, quando non bisognerebbe essere ubriachi - basterebbe mettere delle pattuglie con degli alcoltest fissi, ma siamo già ad un livello però di degrado a cui non si doveva neanche arrivare - e quando le attività sono quelle della delinquenza. Io chiedo all'Assessore una presa di posizione decisa, chiedo anche magari un intervento programmatico, ma chiedo soprattutto che renda conto a noi, dando delle risposte, in modo da dare delle risposte ai nostri cittadini, di cui siamo portavoce. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) Sentiamo prima i Consiglieri presentatori e poi, alla fine, risponderà l'Assessore. La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Condivido l'intervento del Consigliere Cervetti, che ha sottolineato parecchi punti che premeva sottolineare anche a me. È una posizione bipartisan questa delle segnalazioni arrivate, anzi inviterei l'Assessore a fare un sopralluogo con i Consiglieri presentatori dell'interpellanza, per verificare personalmente che cosa accade in questa specie di Punto Verde, anche se è offensivo definirlo tale, perché è tutt'altro. Dalla sua risposta, è chiaro che lei ha bene in mente che la pulizia non viene svolta, che lo sgombero di tutto ciò che avviene durante il giorno e negli orari serali non viene svolto, che non vi è il rispetto degli orari, perché, se lei va dopo le ore 23.00, potrà vedere che le pseudo attività - me lo lasci dire - di questa Associazione continuano con bivacco e persone che vagano senza bene una meta attorno a questo insediamento. L'Assessore ha ben evidenziato il fatto che la Polizia ha sequestrato degli alimenti, della carne che era andata a male e non poteva essere venduta; ha bene sottolineato che c'è un posteggio abusivo; ha ben sottolineato che c'è un'eccedenza di ubriachi in quella zona di varie etnie. Questo è l'elenco di cose che l'Assessore ha detto; io l'ho solo riportato e riferito. Allora, capisco che ci vuole integrazione, capisco che tramite l'Assessore Curti questa Associazione ha avuto il permesso di potersi insediare e svolgere le sue attività, ma non capisco come mai venga permesso a quest'Associazione di stare sei mesi, quando, ad esempio, gli altri Punti Verdi, ad esempio quello della Pellerina, possono stare meno di sei mesi. Quindi, non capisco perché si svii anche al fatto che potrebbe essere un Punto Verde, con tutte le caratteristiche e i regolamenti che ha un Punto Verde. Perché questa Associazione non rientra nella fattispecie dei Punti Verdi? Questa è un'altra domanda che mi preme fare. Forse, ci dovrebbe essere anche l'Assessore Lavolta a rispondere a questa domanda. La conclusione è che io le chiedo, oltre ad un sopralluogo - che penso sia dovuto e necessario - di non fare solo una banale ordinanza dicendo che devono rispettare le cose, ma di fare un'ordinanza in cui si possa anche prevedere la chiusura immediata di questa realtà, che sta creando disturbi per tutte le persone che civilmente vivono in quel quartiere e che si sono ritrovate questo degrado assurdo sotto casa. Soprattutto, vediamo sui giornali come alcune questioni vengano imputate non a quest'Associazione, ma ad altre persone che svolgono normalmente le loro attività di valorizzazione di quel Parco e, invece, vengono imputate di essere anche loro responsabili di questo degrado, quando invece sono Associazioni che fanno il loro dovere e svolgono le loro attività con dignità e rispetto dell'ambiente circostante e anche dei cittadini. Quindi, Assessore, la invito a fare un pensiero, se eventualmente ci sono tutti i tasselli per poter fare un'ordinanza di sospensione di quest'attività e la invito a fare un sopralluogo insieme a noi Consiglieri. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Solo per precisare, perché forse non mi sono spiegata bene con il Consigliere Cervetti. "Associati, ubriachi, eccetera", io non mi riferivo all'Associazione, mi riferivo alla notevole presenza di abusivi. Quindi, il problema della zona è il collasso che c'è tra le varie Associazioni e la difficoltà nel gestire questo programma tra la presenza di un'Associazione regolare e tutta una serie di abusivi. Quindi, non mi metta in bocca cose che non ho detto. Poi, per carità, si può andare a vedere dove sono gli ubriachi o meno. Volevo solo dire che lì c'è una grande presenza di abusivi. Secondo: un'ordinanza che sospenda quell'attività non è in mio potere, perché lì c'è un'autorizzazione di Suolo Pubblico che - come lei ben sa - non dipende dal mio Assessorato. Certo è che c'è un Tavolo aperto con l'Assessore Curti e con l'Assessore Lavolta. Non ho dato io una concessione di suolo pubblico. Detto questo, però, se vuole, per iscritto, io e la Collega Curti le possiamo ricostruire la storia della presenza dei peruviani sulla Pellerina. Me la sono andata a guardare. Nel 2006 è stato chiesto dal Comitato Ordine e Sicurezza di provare, in qualche maniera, a regolamentare la grande presenza di peruviani che c'era, comunque, indipendentemente dalle concessioni, su quell'area. Ed è stato allora che la Collega Curti ha tentato faticosamente questo percorso di integrazione e di regolarizzazione. Per qualche anno ha funzionato. L'anno scorso e quest'anno, invece, abbiamo avuto una recrudescenza dei fenomeni che dicevo. È proprio per questo che stiamo esaminando la possibilità di emettere un'ordinanza, ma perché è molto difficile intervenire ad un certo orario, quando lì ci sono 2.000 persone. È molto difficile, anche perché interveniamo evidentemente solo noi come Polizia Municipale. Proprio per questo, se invece avessi uno strumento giuridico che mi permette di dire che lì non si può neanche detenere l'alcol, io posso sequestrarlo a priori ed in partenza. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per una rapidissima replica, al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Solo per dichiarare che io, il Consigliere Cervetti e gli altri firmatari dell'atto non siamo soddisfatti di questa discussione. Gradiremmo sapere come mai non c'è l'Assessore Curti in Aula e approfondire... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Visto che, comunque, a quanto pare, la competenza è al 90% dell'Assessore Curti... CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) Mi dicono che è assente giustificata. SCANDEREBECH Federica Sì, penso che sia vacanza, se ricordo bene che cosa avevamo detto alla Capigruppo. Però, Presidente, le chiedo se possiamo discutere questa interpellanza in Commissione anche con l'Assessore Curti, perché sarebbe opportuno sentire qual è il suo parere più diretto. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) Io prendo atto della richiesta. Chiedo, a questo proposito, che l'interpellanza venga assegnata in Commissione, in congiunta, ovviamente, con le competenze dell'Assessore Curti e dell'Assessore Tedesco. Ovviamente, poi, saranno gli Uffici ad individuare la Commissione o le Commissioni competenti, considerando che ci sono una serie di vicende che si intersecano, comprese quelle che riguardano la stessa Commissione ed altro. |