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CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203288/002, presentata in data 21 giugno 2012, avente per oggetto: "Nuove tariffe taxi, un altro salasso per i torinesi" CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Io risponderò in maniera sintetica a questa interpellanza per il semplice fatto che necessita di una riflessione molto tecnica, per cui, alla fine del mio intervento, io consegnerò - se la Presidenza lo consente - una relazione scritta al Consigliere Bertola. Prima di tutto, a norma dell'articolo n. 32 del Regolamento per la gestione unificata del servizio pubblico dei taxi nell'area metropolitana torinese, le tariffe sono determinate dalla Giunta provinciale. Quindi, la revisione della struttura tariffaria è scaturita da un provvedimento collegiale rispetto al quale il Comune di Torino tecnicamente - se parliamo, e non possiamo fare altrimenti, sotto un profilo strettamente giuridico - è estraneo. Si tratta quindi di un accordo raggiunto tra la Città, la Provincia e le Associazioni di Categoria per la revisione delle tariffe taxi a Torino. Il ruolo della Città, quindi si è limitato all'espressione di un parere; parere che è obbligatorio, ma non è vincolante, in sede di Commissione Consultiva d'Area, in applicazione delle disposizioni che sono previste dal Regolamento che menzionavo prima. Per quel che riguarda l'entità degli aumenti, si deve però parlare non di aumenti, ma di variazione della struttura tariffaria, che è stata modificata rispetto a quella attualmente vigente. Ed è per questo che io devo necessariamente consegnare la relazione scritta al Consigliere Bertola, così può guardare i due prospetti. Sul punto n. 2, diciamo che quello che chiede l'interpellanza esula dalle prerogative del mio Assessorato. Per quanto riguarda, invece, il punto n. 3, faccio presente che le tariffe aeroportuali che sono state deliberate, diversamente da quelle che vennero applicate per un anno in via sperimentale (dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2009), costituiscono non una tariffa fissa, ma una tariffa massima della corsa, cosicché, qualora l'importo che risulta dall'applicazione del sistema tariffario ordinario fosse inferiore, troverà applicazione, ovviamente, la tariffa del tassametro. Inoltre, le tariffe sono due, proprio perché la tariffa di 39 Euro si applicherà da Caselle, o viceversa, alla parte più lontana della città, che di solito è la zona Lingotto e - chi ha provato a prendere un taxi lo sa, io personalmente l'esperimento l'ho fatto - comunque è una tariffa che balla sempre, a seconda degli orari, tra i 38 e 40 Euro. Dicevo, quindi, che è una tariffa massima, per cui comunque è acceso, in ogni caso, il tassametro. In altre parole, quindi, questo meccanismo vuole avere solamente un effetto calmieratore della tariffa progressiva multipla. Inoltre, diversamente da quanto accade in passato (perché in passato quella era una tariffa sperimentale, infatti è durata ed è stata abbandonata subito dopo l'anno di applicazione), invece, questa tariffa fa parte integrante dell'attuale sistema tariffario. Quindi, avrà efficacia fino al prossimo aggiornamento. Tengo poi a precisare che comunque gli aumenti erano giustificati dal fatto che era passato del tempo e, in questi ormai quattro anni di applicazione della vecchia tariffa, il carburante ha subito un certo aumento, non sto io ora a dirlo, ma i Consiglieri ben sanno qual è stato l'aumento in questi ultimi quattro anni. Se il Presidente me lo concede, io consegnerei la relazione. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) Assolutamente sì, la consegni direttamente al Consigliere Bertola. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta, direi anche precisa, a maggior ragione se è corredata dai dati per iscritto. Il motivo per cui abbiamo sollevato l'interpellanza è scaturito dal fatto che abbiamo appreso dai giornali la notizia di queste variazioni tariffarie che, per come erano spiegate dai giornali, rappresentavano comunque un significativo aumento, almeno in alcune condizioni, in particolare per le corse più corte e per questa vicenda dell'aeroporto di Caselle. Quindi, noi avevamo intenzione di capire, intanto, se le tariffe corrispondevano a quelle riportate dai giornali e perché ci fosse stata questa decisione, dato che, da una parte, è comprensibile che il costo del carburante è aumentato e che ci sia il desiderio di aumentare anche la remunerazione dei tassisti, che spesso si lamentano anche di non riuscire ad arrivare a fine mese; dall'altra, però, c'è un effetto di dinamiche di mercato, per cui la paura è che, aumentando le tariffe del taxi, in realtà non si ottenga un aumento del guadagno dei tassisti, ma si ottenga una corrispondente diminuzione, forse anche più marcata, dell'utenza, per cui alla fine, in realtà, i tassisti lavorano di meno, passano la maggior parte del tempo ad attendere una corsa e alla fine sono tutti scontenti: gli utenti, perché il taxi è caro e quindi non lo prendono, e i tassisti perché lavorano poco e guadagnano poco. Per cui, noi vorremmo anche sollevare l'idea che, forse, può essere più opportuno invece sperimentare la riduzione delle tariffe concordate, cercando di fare aumentare l'utenza. Faccio l'esempio della tariffa per Caselle; intanto, sono lieto di scoprire che, differentemente da quello che avevano riportato i giornali, è una tariffa massima e non è una tariffa da corrispondere comunque, perché in alcune parti della città comunque la tariffa era inferiore, però, se il costo per andare in taxi dalla città di Torino all'aeroporto di Caselle è di 39 Euro, capite anche perché quasi nessuno usa il taxi, se non forse chi ce l'ha pagato per motivi d'ufficio, ma, con questi chiari di luna, forse anche delle aziende cominceranno ad obiettare l'idea di spendere 80 Euro per andare e tornare in taxi dall'aeroporto di Caselle. Per cui, già noi abbiamo dei problemi oggettivi di connessione coi mezzi pubblici dall'aeroporto alla città; si crea un effetto per cui, alla fine, l'aeroporto di Caselle viene svantaggiato, perché di fatto con 20 Euro io posso prendere il pullman da Porta Susa e arrivare a Malpensa davanti al check-in senza particolari problemi. Quindi, alla fine, forse succede che diventa più concorrenziale Malpensa, poi per la disponibilità di voli a basso costo, eccetera, rispetto all'aeroporto di Caselle. Quindi, avevamo anche un po' la paura che questa manovra tariffaria potesse finire per disincentivare ulteriormente l'uso dell'aeroporto di Caselle da parte dei torinesi, quindi verificheremo. Sulla questione su cui giustamente l'Assessore ha rimandato all'altro Assessore competente, cioè l'Assessore Tisi, però, non possiamo non segnalare che la Città, giusto un paio di mesi fa, ha ridotto il valore dei buoni taxi per disabili da 13 a 9 Euro, prevedendo oltretutto una contribuzione, per cui di fatto di questi 9 Euro buona parte dei disabili dovranno metterne una parte significativa. Poi, subito dopo, le tariffe vengono modificate, di modo che, prima, con quei 13 Euro si facevano dieci, undici chilometri, adesso con i 9 Euro se ne fanno quattro. Chiaramente, il risultato è che la mobilità dei disabili, dei ciechi assoluti, insomma, di quelli che utilizzano il sistema di buoni taxi, viene significativamente penalizzata. Quindi, da questo punto di vista, forse, sarebbe stato opportuno un ragionamento anche solo per studiare con le categorie dei tassisti delle tariffe convenzionate, in modo che, chi utilizza i buoni taxi del Comune, magari, possa avere una tariffa ridotta rispetto a tutti gli altri. Adesso non so se legalmente è possibile, eccetera, però qualche sforzo per fare in modo che questo buono taxi, già ridotto da 13 a 9 Euro, almeno potesse godere di tariffe un po' migliorate e portare un pochino più lontano e non lasciarti sostanzialmente a livello di quartiere, o poco più, secondo noi avrebbe dovuto essere fatto. A questo punto, riproporremo magari questa questione separatamente, in sede della IV Commissione, Sanità. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa. |