Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 13
INTERPELLANZA 2012-03288
"NUOVE TARIFFE TAXI, UN ALTRO SALASSO PER I TORINESI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 21 GIUGNO 2012.
Interventi

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203288/002, presentata in
data 21 giugno 2012, avente per oggetto:
"Nuove tariffe taxi, un altro salasso per i torinesi"

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Io risponderò in maniera sintetica a questa interpellanza per il semplice fatto che
necessita di una riflessione molto tecnica, per cui, alla fine del mio intervento, io
consegnerò - se la Presidenza lo consente - una relazione scritta al Consigliere
Bertola.
Prima di tutto, a norma dell'articolo n. 32 del Regolamento per la gestione unificata
del servizio pubblico dei taxi nell'area metropolitana torinese, le tariffe sono
determinate dalla Giunta provinciale.
Quindi, la revisione della struttura tariffaria è scaturita da un provvedimento
collegiale rispetto al quale il Comune di Torino tecnicamente - se parliamo, e non
possiamo fare altrimenti, sotto un profilo strettamente giuridico - è estraneo.
Si tratta quindi di un accordo raggiunto tra la Città, la Provincia e le Associazioni di
Categoria per la revisione delle tariffe taxi a Torino.
Il ruolo della Città, quindi si è limitato all'espressione di un parere; parere che è
obbligatorio, ma non è vincolante, in sede di Commissione Consultiva d'Area, in
applicazione delle disposizioni che sono previste dal Regolamento che menzionavo
prima.
Per quel che riguarda l'entità degli aumenti, si deve però parlare non di aumenti, ma
di variazione della struttura tariffaria, che è stata modificata rispetto a quella
attualmente vigente. Ed è per questo che io devo necessariamente consegnare la
relazione scritta al Consigliere Bertola, così può guardare i due prospetti.
Sul punto n. 2, diciamo che quello che chiede l'interpellanza esula dalle prerogative
del mio Assessorato.
Per quanto riguarda, invece, il punto n. 3, faccio presente che le tariffe aeroportuali
che sono state deliberate, diversamente da quelle che vennero applicate per un anno
in via sperimentale (dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2009), costituiscono non una
tariffa fissa, ma una tariffa massima della corsa, cosicché, qualora l'importo che
risulta dall'applicazione del sistema tariffario ordinario fosse inferiore, troverà
applicazione, ovviamente, la tariffa del tassametro.
Inoltre, le tariffe sono due, proprio perché la tariffa di 39 Euro si applicherà da
Caselle, o viceversa, alla parte più lontana della città, che di solito è la zona Lingotto
e - chi ha provato a prendere un taxi lo sa, io personalmente l'esperimento l'ho fatto -
comunque è una tariffa che balla sempre, a seconda degli orari, tra i 38 e 40 Euro.
Dicevo, quindi, che è una tariffa massima, per cui comunque è acceso, in ogni caso,
il tassametro.
In altre parole, quindi, questo meccanismo vuole avere solamente un effetto
calmieratore della tariffa progressiva multipla.
Inoltre, diversamente da quanto accade in passato (perché in passato quella era una
tariffa sperimentale, infatti è durata ed è stata abbandonata subito dopo l'anno di
applicazione), invece, questa tariffa fa parte integrante dell'attuale sistema tariffario.
Quindi, avrà efficacia fino al prossimo aggiornamento.
Tengo poi a precisare che comunque gli aumenti erano giustificati dal fatto che era
passato del tempo e, in questi ormai quattro anni di applicazione della vecchia tariffa,
il carburante ha subito un certo aumento, non sto io ora a dirlo, ma i Consiglieri ben
sanno qual è stato l'aumento in questi ultimi quattro anni.
Se il Presidente me lo concede, io consegnerei la relazione.

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
Assolutamente sì, la consegni direttamente al Consigliere Bertola.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore per la risposta, direi anche precisa, a maggior ragione se è
corredata dai dati per iscritto. Il motivo per cui abbiamo sollevato l'interpellanza è
scaturito dal fatto che abbiamo appreso dai giornali la notizia di queste variazioni
tariffarie che, per come erano spiegate dai giornali, rappresentavano comunque un
significativo aumento, almeno in alcune condizioni, in particolare per le corse più
corte e per questa vicenda dell'aeroporto di Caselle.
Quindi, noi avevamo intenzione di capire, intanto, se le tariffe corrispondevano a
quelle riportate dai giornali e perché ci fosse stata questa decisione, dato che, da una
parte, è comprensibile che il costo del carburante è aumentato e che ci sia il desiderio
di aumentare anche la remunerazione dei tassisti, che spesso si lamentano anche di
non riuscire ad arrivare a fine mese; dall'altra, però, c'è un effetto di dinamiche di
mercato, per cui la paura è che, aumentando le tariffe del taxi, in realtà non si ottenga
un aumento del guadagno dei tassisti, ma si ottenga una corrispondente diminuzione,
forse anche più marcata, dell'utenza, per cui alla fine, in realtà, i tassisti lavorano di
meno, passano la maggior parte del tempo ad attendere una corsa e alla fine sono
tutti scontenti: gli utenti, perché il taxi è caro e quindi non lo prendono, e i tassisti
perché lavorano poco e guadagnano poco.
Per cui, noi vorremmo anche sollevare l'idea che, forse, può essere più opportuno
invece sperimentare la riduzione delle tariffe concordate, cercando di fare aumentare
l'utenza. Faccio l'esempio della tariffa per Caselle; intanto, sono lieto di scoprire
che, differentemente da quello che avevano riportato i giornali, è una tariffa massima
e non è una tariffa da corrispondere comunque, perché in alcune parti della città
comunque la tariffa era inferiore, però, se il costo per andare in taxi dalla città di
Torino all'aeroporto di Caselle è di 39 Euro, capite anche perché quasi nessuno usa il
taxi, se non forse chi ce l'ha pagato per motivi d'ufficio, ma, con questi chiari di
luna, forse anche delle aziende cominceranno ad obiettare l'idea di spendere 80 Euro
per andare e tornare in taxi dall'aeroporto di Caselle.
Per cui, già noi abbiamo dei problemi oggettivi di connessione coi mezzi pubblici
dall'aeroporto alla città; si crea un effetto per cui, alla fine, l'aeroporto di Caselle
viene svantaggiato, perché di fatto con 20 Euro io posso prendere il pullman da Porta
Susa e arrivare a Malpensa davanti al check-in senza particolari problemi. Quindi,
alla fine, forse succede che diventa più concorrenziale Malpensa, poi per la
disponibilità di voli a basso costo, eccetera, rispetto all'aeroporto di Caselle.
Quindi, avevamo anche un po' la paura che questa manovra tariffaria potesse finire
per disincentivare ulteriormente l'uso dell'aeroporto di Caselle da parte dei torinesi,
quindi verificheremo.
Sulla questione su cui giustamente l'Assessore ha rimandato all'altro Assessore
competente, cioè l'Assessore Tisi, però, non possiamo non segnalare che la Città,
giusto un paio di mesi fa, ha ridotto il valore dei buoni taxi per disabili da 13 a 9
Euro, prevedendo oltretutto una contribuzione, per cui di fatto di questi 9 Euro buona
parte dei disabili dovranno metterne una parte significativa. Poi, subito dopo, le
tariffe vengono modificate, di modo che, prima, con quei 13 Euro si facevano dieci,
undici chilometri, adesso con i 9 Euro se ne fanno quattro. Chiaramente, il risultato è
che la mobilità dei disabili, dei ciechi assoluti, insomma, di quelli che utilizzano il
sistema di buoni taxi, viene significativamente penalizzata.
Quindi, da questo punto di vista, forse, sarebbe stato opportuno un ragionamento
anche solo per studiare con le categorie dei tassisti delle tariffe convenzionate, in
modo che, chi utilizza i buoni taxi del Comune, magari, possa avere una tariffa
ridotta rispetto a tutti gli altri.
Adesso non so se legalmente è possibile, eccetera, però qualche sforzo per fare in
modo che questo buono taxi, già ridotto da 13 a 9 Euro, almeno potesse godere di
tariffe un po' migliorate e portare un pochino più lontano e non lasciarti
sostanzialmente a livello di quartiere, o poco più, secondo noi avrebbe dovuto essere
fatto.
A questo punto, riproporremo magari questa questione separatamente, in sede della
IV Commissione, Sanità.

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)