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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203437/002, presentata in data 28 giugno 2012, avente per oggetto: "Chiuso per disinteresse, la fine della comunità Shahrazad e delle politiche sul disagio giovanile" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Entro volentieri nel merito in realtà non della chiusura, ma della riconversione della comunità Shahrazad, in quanto, fin dal 1979, la Città ha gestito in Corso Sebastopoli questa comunità alloggio per adolescenti femmine; è sicuramente una struttura che ha rappresentato un motivo di orgoglio e anche di buoni risultati in 30 anni di attività. Appare evidente come, negli ultimi anni, siano mutate le esigenze, ma soprattutto è mutata la tipologia delle ragazze ospiti della stessa comunità alloggio, in quanto l'età è aumentata fino ad arrivare alla situazione odierna nella quale le ragazze sono ormai prossime alla maggiore età o, nella maggior parte dei casi, maggiorenni. Quindi, connotarla come struttura con standard per minori risultava non soltanto inadeguato, ma anche poco corrispondente ai mutati bisogni, per cui si è ritenuto di procedere ad una riprogrammazione, fondamentalmente con due finalità: da una parte, rendere più pertinenti anche i percorsi progettuali di queste ragazze, per le quali, in qualche caso, era anche più opportuno avviare percorsi di altro tipo, alternativi alla comunità (come sapete, in ogni caso, il percorso successivo della maggiore età deve essere ricalibrato ed avere altre caratteristiche); dall'altra parte, vi è sicuramente anche la necessità di ottimizzare le risorse umane, anche a seguito di una serie di trasferimenti di educatori effettuati presso il sistema educativo, riconvertendo - come dicevo - la struttura e prevedendo comunque all'interno ancora il mantenimento di alcuni operatori che dessero continuità, in particolare di 2 educatori e un OSS, ai quali è stato anche assegnato il compito di rielaborare il nuovo progetto organizzativo. Occorre anche ricordare che, in 30 anni, tutti gli interventi sui minori sono profondamente cambiati e che, oltre all'evoluzione di questa struttura, in Città si è strutturata una rete di comunità e anche di varie forme di accoglienza e di inserimento di minori (compreso il forte potenziamento degli affidi familiari) proprio atti a garantire il massimo di appropriatezza e flessibilità nelle risposte. Quindi, questa riorganizzazione e questa riconversione sono da leggersi in questa chiave. Invece, nel merito dell'altro punto credo sia importante evidenziare che le politiche giovanili afferiscono oggi all'Assessore alle Politiche Sociali per quanto attiene in particolare tutto quanto ha valenza di promozione della salute, di stili di vita sani e di attività di prevenzione, che è proprio uno tra i punti di forza del Piano giovani della Città. È, quindi, in questa accezione che deve essere vista la ricollocazione e la collocazione del centro ARIA tra le competenze dell'Assessorato da me guidato. In particolare, ritengo che sia importante che tutte le azioni di prevenzione per l'adolescenza nell'ambito della rete siano collocate all'interno della rete diffusa dell'associazionismo del territorio cittadino, proprio perché, da molti anni, molte associazioni di territorio lavorano a favore dei giovani nell'ottica - come dicevo prima - di intervenire in ambito di promozione della salute e degli stili di vita. Quindi, è in questo contesto che la Città assume funzioni di programmazione e di governance dei processi attraverso co-progettazione e co-gestione delle attività. Quindi, il progressivo inserimento di ARIA nell'ambito di una rete più ampia di opportunità ed interventi pone l'attenzione sull'offerta di percorsi di ascolto e sostegno anche a livello psicologico, ma, evidentemente, non solo. In prospettiva sarà dunque garantita la continuità del lavoro del centro ARIA, non soltanto attraverso la ricezione telefonica, ma anche attraverso l'accoglienza diretta, con colloqui di counseling e di orientamento, sia educativo che psicologico. Verrà, inoltre, assicurato l'accompagnamento - ove necessario - presso le risorse territoriali, ma anche quelle istituzionali (quali scuole, formazione professionale ed aziende sanitarie). Preciso anche che l'11 luglio sono scaduti i termini dell'istruttoria pubblica per la co- progettazione e, nelle prossime settimane, la Commissione procederà alla valutazione delle proposte progettuali pervenute ed all'individuazione dei partner. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Siamo partiti da questa vicenda della comunità Shahrazad perché ci è stata segnalata e devo dire che comunque ha suscitato anche un certo movimento: c'è stata una petizione, una raccolta firme, proprio perché l'operato di questa comunità, che andava avanti da più di 30 anni, era comunque molto apprezzato nel suo genere. Quindi, sono contento di apprendere che non si tratta di una chiusura tout court, ma di una riorganizzazione, magari anche legata ad un nuovo modo di gestire questi servizi; lo apprendo con piacere. Magari, poi ci sarà modo di approfondire e di seguire questa vicenda in futuro. Di fatto, quello che è stato percepito da chi stava attorno a questa comunità, oltre che dalle ospiti, era una progressiva chiusura senza un percorso molto chiaro per il futuro. Di conseguenza, questo ci ha spinto a preoccuparci ed a chiedere un chiarimento, ma anche a preoccuparci più in generale, perché questa interpellanza segue quella che avevamo già fatto sul centro d'ascolto ARIA, che poi abbiamo tirato nuovamente fuori per avere un aggiornamento su che cosa stava succedendo dopo quello che ci era stato detto in risposta all'interpellanza precedente. Inoltre, volevamo condividere una sensazione generale di difficoltà delle politiche giovanili e, tutto sommato, anche un po' di abbandono, perché la sensazione che si ha è questa, dato che sappiamo che la delega alle Politiche Giovanili è rimasta in capo al Sindaco e che, almeno per quanto riguarda i lavori consiliari, tra la difficoltà di avere il Sindaco in Aula per rispondere alle interpellanze, il fatto che quando si è approvato il Bilancio Preventivo è stato l'unico Assessore che non è venuto (ma sono venuti i tecnici a spiegare il Bilancio Preventivo) ed una serie di altre cose, la sensazione è stata un po' che ci fosse una difficoltà. Quindi, a fronte di questo, ben venga il fatto che ci sia stata questa riorganizzazione, per cui una parte delle politiche giovanili (quelle che riguardano direttamente la salute e l'assistenza) passano in capo al suo Assessorato, che è senz'altro presente su queste materie e, quindi, può seguire con più attenzione la materia. Certamente, rimane un po' questa preoccupazione di capire dove vanno le politiche giovanili torinesi, dato che, onestamente, in quest'anno non si è visto sostanzialmente nulla. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa. |