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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105896/002, presentata in data 27 ottobre 2011, avente per oggetto: "Quali contributi alle famiglie e imprese disagiate?" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Nell'interpellanza si fa riferimento alle famiglie coinvolte da accertamenti tributari di varia natura, in un momento in cui la crisi economica e sociale colpisce di più, considerato il Decreto Sviluppo 2011 sull'esecutività degli atti di accertamento, notifiche, eccetera, e si chiede quali azioni si compiano per aiutare le famiglie che non arrivano a fine mese. La domanda era un po' generica, per cui ho interpretato che si riferisse alla premessa, cioè all'ambito accertativo e non ad una generica politica di bisogno della cittadinanza. Con riferimento al Decreto Sviluppo 2011, che ha modificato l'esecutività dell'accertamento, questa esecutività ha valenza solo sui tributi erariali e pertanto soltanto sull'Agenzia delle Entrate e sugli agenti di riscossione pubblici ma non della Città di Torino, cioè Equitalia. Quindi, premesso ciò e condividendo la preoccupazione per la situazione economica e sociale, questa attuazione di norma ha comunque modificato anche l'operatività della Città di Torino e, in particolare, quella di SORIS, naturalmente guardando come venire incontro alle difficoltà dei contribuenti. Si è previsto, di fatto, un generalizzato differimento dei termini di inizio dell'azione di recupero forzato dei tributi non pagati. Infatti, per importi fino a 2.000 Euro, prima dell'attivazione di procedure cautelari (cioè fermo amministrativo, esecutivo, pignoramento), il contribuente deve ora essere avvisato con 2 solleciti di pagamento a distanza di 6 mesi l'uno dall'altro. In caso di perdurante morosità, si avvia solo a questo punto l'azione di recupero coattivo ed il differimento, oggi, ha riguardato a Torino 57.975 posizioni, per cui sono stati fatti solleciti, come da Legge, per un importo complessivo di recupero di 41.065.302,15 Euro. Il Decreto ha poi innalzato a 20.000 Euro la soglia di debito per l'ipoteca su immobili del contribuente, che peraltro ora, prima di ricevere l'ipoteca, deve avere una comunicazione nella quale si invita comunque a pagare nei 30 giorni prima dell'iscrizione medesima. Ad oggi, questa fattispecie ha riguardato, contrariamente a prima, poche posizioni, solo 52, per valori di 2.255.000 Euro. Proprio nel presupposto dell'aiuto di natura economica ai contribuenti, dall'entrata in vigore del servizio ad oggi sono state conseguite dall'apposito Ufficio istituito presso SORIS, che riceve in modo personalizzato il contribuente in difficoltà economica che voglia accedere a procedure di pagamento agevolativo rispetto alla procedura esecutiva tradizionale, 8.232 maggiori rateazioni, cioè rivisitazioni dei piani di rateazione originaria, al fine di consentire il rientro da parte di persone che hanno documentato situazioni economiche di difficoltà, per un valore complessivo di imponibile di 11.933.089 Euro. Pur nel rispetto della normativa che comunque non facoltizza gli Enti alla riscossione coattiva, ma la rende obbligatoria, e che cambia tempi e modalità, SORIS ha quindi potenziato l'Ufficio di Relazione al Pubblico, al fine di garantire lo smaltimento dei flussi di persone che, ai sensi del Decreto Sviluppo, richiedano maggiori interventi di assistenza o di rateazione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Posso dire che, se prima ero preoccupata, adesso lo sono ancora di più, nel senso che mi immaginavo comunque che… Sì, fa sorridere, però i dati che lei ci ha dato oggi in Aula penso che siano abbastanza allarmanti per capire quale sia il fenomeno realmente torinese, cioè quante persone magari sono in difficoltà economica e non riescono a versare ciò che dovrebbero (le multe non pagate, le insolvenze che hanno) e, poi, arrivano quei famosi 2 solleciti di pagamento e la gente si ritrova a non poter pagare per la crisi incombente che sta vivendo. Quindi, se prima ero preoccupata, adesso lo sono ancora di più, anche perché, dal discorso che lei ha articolato poco fa, non si denota come il Comune stia effettivamente aiutando chi ha dei problemi a pagare le insolvenze. In Aula ho sempre detto che non sono per la disobbedienza e, quindi, devono pagare, perché non vado di sicuro ad incitare gli animi a non pagare le insolvenze o le multe che hanno, ma, secondo me, il problema riguarda anche le morti degli imprenditori che, spesso, si suicidano - è già successo - perché non riescono a sdebitarsi e a pagare le loro insolvenze. Non mi sembra che l'Amministrazione stia mettendo in atto molte pratiche per aiutare questi cittadini, che, invece di scegliere di pagare il debito che hanno con il Comune, scelgono di pagare con la loro vita anziché sdebitarsi. Secondo me, questo è un problema serio da analizzare, Assessore, e dobbiamo trovare tutti insieme delle buone prassi per aiutare tutti coloro che non riescono, in un periodo di crisi, a pagare tutto ciò che devono pagare al nostro Comune per atti magari illeciti che hanno compiuto. Quindi, le chiederei di fare un ragionamento e di pensare a che cos'altro può fare il Comune per aiutare queste persone, che magari vorrebbero sdebitarsi nei confronti del Comune, ma che, in questo momento, non sono in grado di farlo. Invece di arrivare al pignoramento degli immobili quasi nell'immediato in un momento simile, secondo me bisogna mettere in atto delle azioni per riuscire ad analizzare qual è la reale situazione economica di quel soggetto. Analizzando la reale situazione di quel soggetto o di quella impresa, forse si riuscirebbero ad evitare anche i suicidi degli imprenditori che si stanno ripetendo sempre più spesso non solo nella nostra città, ma in tutta Italia. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Raccolgo la richiesta del Consigliere che mi sembra puntuale; segnalo solo che il tema del rapporto con l'Erario e con i pagamenti è anche un problema - se posso non banalizzare, perché è una cosa estremamente seria - molto psicologico. I fatti di cronaca ci parlano di situazioni in cui delle persone hanno fatto gesti anche inconsulti per poche migliaia di Euro, anche a danno degli uffici e delle persone presenti negli uffici (mi riferisco a sequestri, eccetera), per cui l'Amministrazione ci mette, come dire, del suo, ma credo che dobbiamo anche far passare l'idea che, visto che l'Amministrazione deve recuperare queste somme non per una forma di cattiveria ma perché naturalmente quella della riscossione è una finalità pubblica (come lei, peraltro, ha articolato), ci sia la fiducia di rivolgersi all'Amministrazione per concordare le procedure. Purtroppo, spesso capitano situazioni del genere anche per via del rifiuto, della paura e della non volontà di relazionarsi con il soggetto pubblico. SORIS su questo è professionalizzata ed è molto attenta, per cui credo che l'unica cosa che posso aggiungere alle sue parole sia di confermare l'impegno, ma anche di garantire che questo venga accompagnato da percorsi di fiducia nella Pubblica Amministrazione, perché, spesso, il debitore non deve scappare rispetto al suo debito, ma deve affrontarlo (naturalmente, se non ha, non avrà e, quindi, non è possibile fare diversamente) e deve relazionarsi con il Pubblico per garantire che esista la possibilità di verificare una sua eventuale solvibilità. In ogni caso, gli Uffici sono attrezzati, anche in chiave psicologica, per affrontare le situazioni più complicate. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |