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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2012-02083
"CENTRI SOCIALI SERIE A, SCOUT SERIE B" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA, CARBONERO E CERVETTI IN DATA 27 APRILE 2012.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202083/002, presentata in
data 27 aprile 2012, avente per oggetto:
"Centri sociali serie A, scout serie B"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
L'interpellanza premette che sono presenti in Città due gruppi di scout, uno a Nord e
uno a Sud, immagino che la Lega preferisca il Gruppo che sta a Nord, visto
l'intervento precedente.
Gli scout svolgono un'attività aggregativa ed educativa, rivolta a ragazzi tra gli 8 ed i
19 anni e, considerato che - si afferma nell'interpellanza - il Comune di Torino ha
applicato un aumento del 300% sui canoni degli scout del CNGEI (che è la sigla
dell'associazione di riferimento), interpella per sapere se l'Amministrazione è a
conoscenza, come mai c'è l'aumento, eccetera.
Allora, la Città è proprietaria dell'immobile sito in Torino, in Via Pergolesi n. 116,
costituito dal fabbricato di superficie complessiva di 840 metri quadrati e del terreno
di 2.520 metri, in concessione all'Associazione Gruppo Promozione di Base Regio
Parco, scout CNGEI e Lega Italiana Protezione Uccelli (la L.I.P.U.).
Al sopraggiungere della scadenza è stata avviata l'istruttoria, come da Regolamento
delle concessioni, per il rinnovo contrattuale, conformemente agli articoli 5 e 8.
Stante l'interesse per la Circoscrizione, è stata coinvolta nell'istruttoria e condotta
l'istruttoria dalla Circoscrizione 6.
Nella seduta del 14 dicembre 2011 gli Enti sono stati quindi sottoposti al parere di un
Gruppo di lavoro, previsto dal Regolamento delle concessioni locali per il rinnovo,
chiedendo approfondimenti nella valutazione economica, anche in relazione alla
manutenzione dello stabile che dovrà essere posta in essere.
L'11 giugno 2012 il Servizio Valutazioni ha espresso in 35.300 Euro il valore
commerciale della concessione precedente, risalente al 1999, che era di Lire
51.240.000, pari a 26.000 Euro circa.
Il Gruppo di Lavoro previsto dal Regolamento, riconvocato il 28 giugno, ha fornito
parere favorevole e ha deliberato l'applicazione di un canone annuo complessivo per
le predette associazioni pari al 10% del canone commerciale, cioè pari a 3.530,00
Euro, in considerazione degli scopi sociali e dei costi ingenti per la ristrutturazione.
Pertanto si evidenzia che l'aumento del canone non è il 300%, ma è passato da
3.151,00 Euro a 3.530,00 Euro, è in corso di predisposizione la deliberazione, che
avrò l'onore di firmare prossimamente.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Questa era una notizia che avevamo appreso sia direttamente dalle Associazioni, che
anche da un articolo comparso su "Specchio dei tempi", al quale poi lei
puntualmente aveva risposto comunque la settimana successiva.
Rimane il fatto, però, che anche questo, soprattutto agli occhi dell'opinione pubblica,
è comunque un'incongruenza. Adesso, indipendentemente da quanto sia stato
aumentato e dal fatto di doverlo in qualche modo aumentare, rimane il fatto che poi
invece ci sono dei locali in carico al Comune, abitati da persone che - sappiamo -
assolutamente non li conservano e non si preoccupano di fare né le manutenzioni
ordinarie, né le manutenzioni straordinarie, ma, anzi, ne deteriorano ancora di più lo
stato, danneggiandoli continuamente, e a questi signori, invece, non viene chiesto
assolutamente nulla. Su questo più volte siamo scesi in polemica anche con il
Sindaco, non c'è nessuna volontà, da parte sua, di far sì che siano poi le parti ad
avere l'opportunità di far sgomberare questi occupanti, che lo fanno solo in ragione
del fatto che ci sia una richiesta proprio specifica da parte dell'Amministrazione.
Quindi anche in questo caso, ripeto, al di là del pensare se ci sono ancora i margini,
perché comunque l'aumento sia il minimo possibile consentito, è un'ennesima volta
il portarvi a riflettere sul fatto che forse liberare certi locali, automaticamente ci
metterebbe in condizione poi di poter giustificare determinati aumenti, anche se gli
aumenti, a prescindere, per la gente non sono mai giustificati.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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