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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201203524/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 3 luglio 2012, avente per oggetto: "Società IPLA S.p.A. Riduzione del capitale sociale - Assemblea straordinaria: approvazione". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 13/07/2012 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Come ho avuto modo di dire in Commissione, in realtà si tratta di prendere atto che c'è stata una perdita dell'IPLA. Il Codice Civile n. 2446 prevede che, ovviamente, debba essere convocata l'assemblea, la quale è stata convocata per il 18. Analogo comportamento è dovuto al fatto che, oggi, Città di Torino non può sottoscrivere mutui per ricapitalizzare società; la proposta di deliberazione, sostanzialmente, prende atto di questa situazione e dice: nel caso in cui ci sia da sottoscrivere, ovviamente il delegato del Sindaco non potrà sottoscrivere l'aumento di capitale. Ovviamente, invece, valgono tutte le considerazioni fatte sull'IPLA, al di là che bisognerà fare una lettura - almeno da quello che ho capito dagli Assessori Regionali - anche in raffronto alla spending review, che è stata appena fatta, sul come riorganizzarle insieme. Si tratterà, ovviamente, di trovare le soluzioni per mantenere questa situazione, che, oggettivamente, caratterizza molto del territorio piemontese di un gruppo di persone, che, sicuramente, fa bene il suo lavoro con livello di competenza, ma che, anche qui, come in altre situazioni, soffrono ovviamente della riduzione delle possibilità che l'insieme degli Enti hanno nel fare gli stessi lavori, per cui di mantenere gli stessi fatturati che normalmente sono stati garantiti negli anni precedenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Ovviamente, voteremo favorevolmente, ma avremmo preferito avere le disponibilità economiche per ricapitalizzare, qualora fosse stato necessario, l'IPLA. Lo dico, perché abbiamo avviato con il Presidente Mangone, come VI e come III Commissione, e poi in quest'ultima fase anche con il Presidente Altamura, una riflessione sull'IPLA che è finita con questo sopralluogo, tra l'altro svolto qualche settimana fa con i lavoratori, con il Presidente, con i nostri anche responsabili nel CdA, che, questa volta, sono nominati dalla Città, a differenza delle scorse volte, invece, che sono stati nominati dalla Regione Valle d'Aosta, in quanto la nostra partecipazione è più che altro simbolica. Prendo la parola più che altro per rinnovare un appello alla Giunta, ma anche a tutte le forze politiche, nel senso che - come sapete - il problema dell'IPLA è un problema complesso, legato ad un cambiamento probabilmente anche della natura societaria, visto che nasce come Istituto di Ricerca Nazionale, tra l'altro l'unico in Italia per le piante da legno, ma ha svolto anche ricerche, per esempio, sul tema della prevenzione delle zanzare, sulla bonifica piuttosto che il lavoro sui tartufi e, non ultimo, il lavoro sulla qualità dei rifiuti. Per questo, abbiamo richiesto al Vicesindaco di farsi promotore presso AMIAT e TRM di un lavoro che possa o prevedere una sorta di protocollo d'intesa con IPLA o addirittura la possibilità di compartecipare, in qualche modo, nelle attività societarie. Lo dico, perché IPLA - da quanto ci risulta - da tempo, con AMIAT, pesa ed analizza la qualità del rifiuto, sia della differenziata che dell'indifferenziata; è un lavoro che sarà strategico, per esempio, sul termovalorizzatore, perché, in qualche modo, da lì passerà anche una parte del contratto di servizio, che speriamo sia integrato. L'IPLA, tra l'altro, da tempo chiede a tutta la Città di attivare delle nuove convenzioni, per esempio con Environment Park. Una notizia delle ultime settimane. Il Presidente di Environment Park è venuto con noi al sopralluogo, ma da tempo il Vicesindaco ci ha detto che ci sono delle iniziative in corso, per esempio per dei programmi di ricerca sia per Environment Park sia per il Museo \"A come Ambiente\". Noi crediamo che l'IPLA possa attivare delle nuove sinergie e possa essere utile alla città. Rinnovo l'invito anche al Sindaco di poter far sì che questo Istituto ridiventi, come in passato, un Istituto Nazionale; tra l'altro, sempre più Regioni hanno bisogno di consorziarsi con Istituti come questo. Potrebbe essere utilissimo per una pianificazione della riforestazione nella nostra Regione. Tra l'altro, i Parchi della nostra Regione non sono convenzionati con IPLA e anche questo è un fatto che, forse, altri Consiglieri potrebbero portare all'attenzione della Regione. Un ultimo tema è proprio quello delle consulenze strategiche a livello regionale. Purtroppo, se non per accordo della Direzione Regionale, questo Istituto non può essere un Istituto che fa consulenze ad altre Regioni. Quindi, per intenderci, voteremo favorevolmente a questa proposta di deliberazione, però chiediamo un impegno nuovo, anche perché Istituti di Ricerca come questo difficilmente si trovano nel territorio nazionale e dovremmo continuare a difenderlo come Istituto tra l'altro di alta ricerca, sia dal punto di vista scientifico, ma anche dal punto di vista applicato. Ricordo che tutto il lavoro che si fa, tanto sulle zanzare quanto sui tartufi, per arrivare a tutto il tema odierno delle rinnovabili legate al legno, difficilmente si trova in altri Istituti di Ricerca a livello piemontese. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Ho già avuto modo in Commissione di sostenere quanto ha detto il Consigliere Grimaldi adesso, perché - al di là del sopralluogo e anche di un incontro precedente che abbiamo avuto con i dipendenti dell'IPLA, o comunque con tutta la parte tecnica che ci ha esposto l'operato dell'IPLA - ci rendiamo conto che rischiamo di perdere un'operatività abbastanza importante per il Comune o comunque per la Regione in generale. È vero quanto ha detto il Vicesindaco, cioè che la nostra quota è talmente piccola che è quasi inutile qualunque nostra dichiarazione, opposizione, aumento di capitale, eccetera (in più, le casse sicuramente non ci consentono un'operazione di questo tipo). Però, anch'io invito l'Amministrazione a stare sul pezzo, cioè a rimanere concentrati sul fatto, che non vuol dire fare assistenza, non vuol dire niente di tutto questo, ma significa semplicemente monitorare, cercare al limite di aprire dei Tavoli di lavoro con Regione e Provincia, cercare la possibilità di estendere anche a Enti esterni e trovare l'escamotage per poterci arrivare, per poter far sì che questa realtà rimanga viva. Soprattutto sul discorso dei rifiuti, con l'analisi fatta, abbiamo visto un lavoro veramente importante, che analizza e ci fa anche capire le condizioni economiche nelle quali dobbiamo operare a livello del discorso dei rifiuti. Quindi, è un passaggio abbastanza importante. Quindi, l'invito è semplicemente quello di tenere alta la guardia e di non abbandonare, con una decisione di non aumentare la quota capitale, un'entità di questo tipo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Molto brevemente, soltanto per dire che anch'io sono rimasto molto impressionato dalla visita che abbiamo fatto all'IPLA. Parlando anche con le persone che ci lavorano o con chi magari è stato fornitore, non sempre il feedback è positivo, però credo che su questi temi, in particolare su quello dei rifiuti, ma anche poi su quello delle piante più propriamente, sia necessario avere un presidio. Credo che, da quanto abbiamo potuto capire, sia una situazione vittima dell'idea di contraddittorio che c'è verso gli Enti di proprietà pubblica, per cui, da una parte, si vuole che questi Enti siano capaci di mantenersi sul mercato, quindi non pesando sulle casse pubbliche e non vivere soltanto di commesse degli Enti Locali, dall'altra, però, poi, se questi Enti vanno sul mercato, ci si lamenta perché fanno concorrenza ai privati e allora gli si dice che non possono andare sul mercato, perché altrimenti gli interessi dei privati vengono danneggiati. Quindi, forse è il caso di prendere una decisione a livello nazionale definitiva sul fatto se vogliamo che questi Enti siano pubblici o siano privati e possano mantenersi sul mercato, oppure debbano lavorare soltanto strumentalmente per il pubblico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Solo per una domanda specifica al Vicesindaco. Questa mancanza di ricapitalizzazione, sostanzialmente, vuol dire che la Regione si troverà tutto sulle proprie spalle e in più il Comune non darà sostanzialmente nuovi lavori all'IPLA, che un po' era il contendere della materia, oppure non è così? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Solo per rispondere giustamente al Consigliere Tronzano. Da una parte - come ho detto in Commissione - la presa d'atto è che la Città di Torino, se richiesto, non può compartecipare ad una ricapitalizzazione, per cui in questo senso il problema rimane della Regione. È già successo così altre volte, cioè pensiamo a tre anni fa, quando abbiamo affrontato il tema ricapitalizzazione C.A.A.T.: abbiamo partecipato solo noi e Camera di Commercio. In questo momento, stante l'impossibilità di ricapitalizzare, abbiamo anche smesso da due anni la ricapitalizzazione che c'eravamo impegnati a fare per il C.A.A.T. Stessa cosa - ho detto in Commissione - abbiamo rinunciato, ancorché votata, alla possibilità di ricapitalizzare FC per 500.000 Euro; non l'abbiamo ricapitalizzata, stante il fatto che non possiamo accedere a mutui. Questo non vuol dire che la Città di Torino, avendo la partecipazione e avendo definito, per accordo, un controllo analogo - come qui è stato ricordato - non possa dare lavori. Ovviamente, non solo possiamo dare lavori, ma questi vengono mantenuti; la cosa che l'IPLA ha sempre fatto per la Città di Torino è la lotta alle zanzare. Ovviamente, anche questa, stante le disponibilità di Bilancio, si è contratta nell'ultimo periodo ed è stata fatta dall'IPLA. Come ho detto in Commissione, il debito della Città di Torino verso l'IPLA è di 20.000 Euro, nel senso che è una cosa proprio dell'anno scorso sostanzialmente. Tutto il resto, invece, è stato liquidato. Anzi, come qui hanno ricordato altri Consiglieri, oltre a vedere quali siano bisogni e se ci siano, ovviamente, le coperture del Bilancio per soddisfarli, che possono andare verso IPLA, il nostro impegno è anche cercare di mettere IPLA nel rapporto con l'insieme del sistema delle aziende presenti sul nostro territorio, a partire da quelle da noi partecipate o parchi come l'Environment Park, in modo tale che possano avviare assieme progetti di evoluzione, soprattutto sui temi che, ovviamente, riguardano le competenze espresse in quel luogo. Per cui, il senso è: facciamo tutto quello che possiamo fare per dare una mano. Purtroppo, non possiamo fare di più. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Gli interventi sarebbero conclusi, comunque concedo la parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Solo una domanda ancora al Vicesindaco, cioè se anche all'interno del progetto "Smart City" - non è presente l'Assessore Lavolta - date le competenze di IPLA in materia di ambiente, di energia, sia possibile ipotizzare un passaggio di commesse anche rispetto a questo progetto che la Città di Torino sta portando avanti, perché, visto lo stato di difficoltà dell'azienda, non mi risulta che in questi anni l'Amministrazione Comunale abbia passato altri lavori, altre commesse a IPLA, al di là della lotta alle zanzare. Quindi, magari, chiedo se all'interno del progetto "Smart City" si possa ipotizzare anche un intervento di IPLA o se è già vostra intenzione. Se il Vicesindaco ci può riferire su questo, lo ringrazio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Esattamente. Il rapporto con Environment Park è perché, visto che possono lavorare sullo stesso pezzo, ma in maniera assolutamente collaborativa e anche con competenze diverse, ovviamente la possibilità è di partecipare a progetti e non a commesse. Nel senso che su "Smart City" non abbiamo commesse, la possibilità è di riuscire a creare progetti su "Smart City" e sulla green economy, in senso lato del termine, assieme ad Environment Park e ad altri attori sul territorio, in modo tale da portare possibilmente anche risorse che possano essere sviluppate dentro ad IPLA. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Dichiaro chiusa la discussione sulla proposta di deliberazione. |