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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 25
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-03212
ISTITUTO PER LA MEMORIA E LA CULTURA DEL LAVORO, DELL'IMPRESA E DEI DIRITTI SOCIALI. APPROVAZIONE MODIFICHE STATUTARIE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201203212/064,
presentata dalla Giunta Comunale in data 19 giugno 2012, avente per oggetto:
"Istituto per la memoria e la cultura del lavoro, dell'impresa e dei diritti sociali.
Approvazione modifiche statutarie".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 13/07/2012 le competenti Commissioni hanno rimesso il
provvedimento in Aula.
È stato presentato un emendamento da parte della Giunta.
La parola, per l'illustrazione, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Come ho detto in Commissione, le modifiche rispetto allo Statuto precedente (ma
non avrebbe bisogno di una deliberazione di Consiglio) che sono all'attenzione con
questa proposta di deliberazione da una parte servono a ridurre anche l'ISMEL a 5
consiglieri di amministrazione, così come prevede la Legge n. 122/2010.
Tutte le altre modifiche sono richieste dalla Direzione Regionale, che autorizza e
che, poi, dà valore giuridico all'associazione e che è determinante per avere la
partecipazione della Regione Piemonte, che è prevista, ma senza l'autorizzazione
sulla conformità dello Statuto a quanto richiesto dalla Direzione Regionale (che
controlla gli Statuti) ciò non sarebbe possibile. Per cui sono sostanzialmente
modifiche richieste dalla Direzione Regionale, oltre all'attuazione della Legge n.
122.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Sostanzialmente, il lavoro è stato fatto in Commissione, in accordo con la Giunta, e
ringrazio il Vicesindaco per la presentazione di questo provvedimento. Abbiamo
audito anche tutti i partecipanti a questa operazione culturale, che credo sia
fondamentale, perché per la prima volta la Città è riuscita a mettere insieme tanti
istituti di cultura, che svolgono un'attività importante sul nostro territorio.
Abbiamo anche preso l'impegno di visitare nei prossimi mesi l'area che è in via di
ristrutturazione di fronte all'Archivio della Città e, quindi, credo che il percorso
avviato con questa proposta di deliberazione (concluso per quanto riguarda
l'istituzione dell'ISMEL) sia un percorso positivo, che ha visto la partecipazione di
tutti questi soggetti e credo abbia ricevuto l'apprezzamento da parte di tutti, in modo
bipartisan, per quanto riguarda la conduzione di questo progetto.
Credo che, il prossimo anno, avremo l'inaugurazione dello spazio fisico, che, come
dicevo, è in via di ristrutturazione. Ovviamente come Commissioni, stiamo
verificando e seguiremo il percorso e credo che, finalmente, la Città possa concedere
e consegnare un immobile ristrutturato a queste importanti istituzioni culturali che
svolgono un servizio fondamentale ed ineguagliabile per quanto riguarda la memoria
del lavoro e la storia di questa Città, a partire dagli istituti che ne fanno parte e di
quello che rappresentano per il nostro territorio. Ricordo il Gramsci, il Salvemini e
tutti gli altri (non voglio dimenticarne qualcuno a verbale per non offenderli). Tutti
quelli che partecipano a questa operazione di raggruppamento e, in qualche modo,
anche di messa in rete dei servizi culturali, nonché di razionalizzazione della
struttura, credo che abbiano dimostrato una grande disponibilità culturale a mettersi
insieme, con le difficoltà che abbiamo verificato, ma che abbiamo superato attraverso
questa proposta di deliberazione.
Credo che, a nome della maggioranza (ma posso parlare per quello che è stato detto
in Commissione), voteremo favorevolmente a questa proposta di deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Ringrazio il Presidente Cassiani, che, da anni, si occupa di questo tema; tra l'altro,
anche nella scorsa consiliatura abbiamo affrontato l'unione del grande tema ISMEL
(quindi, degli archivi delle tre Fondazioni più importanti fra cui la Nocentini, la
Gramsci e la Salvemini), ma anche tutto il tema ad esso collegato della memoria
storica industriale e del lavoro di questa Città. Per questo motivo, vorrei fare due
appelli, visto che sono presenti in Aula il Sindaco ed il Vicesindaco.
Il primo appello è che questi istituti non devono morire prima dell'arrivo a
quell'unico luogo di archiviazione e l'unica possibilità perché questi istituti non
muoiano è che, da una parte, la Regione e, dall'altra parte, lo Stato riconoscano di
fatto il grande valore di ricerca che essi continuano a svolgere nel nostro territorio.
Il secondo appello - e mi rivolgo soprattutto al Sindaco Fassino - è che questi istituti
possono stare dentro il palinsesto della cultura e possono dare innovazione nella
nostra cultura. Tra l'altro, abbiamo un mese dedicato ai temi del lavoro e purtroppo
le nostre iniziative culturali non coinvolgono quasi mai questi istituti di ricerca, che,
invece, nella loro memoria, nei loro archivi e nella loro capacità hanno ancora la
possibilità di essere una parte consistente della banca del tempo e potrebbero
assolutamente contaminare le nostre iniziative.
Tra l'altro, lo ricordo, nel nostro territorio piemontese c'è anche un importante
Archivio nazionale storico come quello vicino ad Ivrea con tutti i manufatti video
della storia dell'industria e del lavoro ed il Presidente Toffetti ha più volte dato la sua
disponibilità ad unire questi percorsi; quindi, a nostro parere questo è un secondo
dato molto rilevante.
Il terzo - e lo dico perché è presente il Consigliere Levi-Montalcini che ha ribadito
questo argomento - riguarda tutto il tema del patrimonio che il Politecnico ha in
pancia, tutto il nostro incredibile patrimonio industriale assieme ad ISMEL deve
diventare quel museo diffuso (non c'è bisogno solo delle OGM per racchiudere
questo grande patrimonio) che nel grande progetto che era "Museo Torino" dovrebbe
ricordare, insieme ad ISMEL, quelli che sono i grandi luoghi dell'industria, del
lavoro e che hanno rappresentato la storia del Novecento in questa Città.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
È stato presentato il seguente emendamento dal Vicesindaco:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 20.
Avendo risposto 20 Consiglieri ed avendo constatato l'assenza del numero legale,
dobbiamo procedere ad una nuova verifica del numero legale per appello nominale.
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