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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2012-01860
"AMIAT - LEGNAME DA ARDERE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA, CARBONERO E CERVETTI IN DATA 13 APRILE 2012.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201860/002, presentata in data
13 aprile 2012, avente per oggetto:
"AMIAT - Legname da ardere"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Questa interpellanza ha una risposta molto semplice. Gli interpellanti chiedono, a
seguito di una segnalazione che presumo sia pervenuta al Gruppo Consiliare, se
dall'ecocentro AMIAT di Via Germagnano sono stati portati via carichi di legname da
ardere per destinazione ed utilizzo ignoti.
In realtà, la segnalazione è corretta nella misura in cui, nel mese di febbraio ultimo
scorso, in considerazione del protrarsi del clima particolarmente rigido di quei giorni
(ricordo che siamo arrivati anche a temperature sotto lo zero, in particolare anche -12, -
13 gradi), la Città ha richiesto ad AMIAT, per ragioni umanitarie, di mettere a
disposizione di alcune Associazioni di volontariato del materiale legnoso da ardere, da
destinare al riscaldamento di alcune famiglie particolarmente indigenti, in particolare
famiglie abitanti nei vari campi nomadi.
In data 29 febbraio sono stati ritirati presso la sede di AMIAT di Via Germagnano due
carichi di legna, rispettivamente di 0,41 tonnellate, prelevate dal cumulo di materiali
derivanti da raccolta differenziata, quindi stiamo parlando di materiale non trattato,
quali pallet e altri imballaggi di legno, e 0,52 tonnellate prelevate dal cumulo di
materiale derivante da potature della frazione verde.
Tengo anche a precisare che la frazione legnosa derivante dalla raccolta differenziata
viene attualmente venduta a un Euro a tonnellata e che le potature, invece, vengono
smaltite in modo oneroso per la Città.
Ricordo, inoltre, che tutti gli anni, in occasione dei festeggiamenti di San Giovanni,
AMIAT - a titolo gratuito, naturalmente - fornisce agli organizzatori della
manifestazione il materiale legnoso per formare la pira che tradizionalmente viene arsa
in Piazza San Carlo.
Io non so a quale periodo corrispondesse la segnalazione che è stata fornita al Gruppo
Consiliare della Lega Nord, ma diciamo che gli unici due momenti in cui vi è stata una
destinazione differente da quella che ho citato prima sono stati questi, quindi una nel
mese di febbraio, in occasione del clima particolarmente rigido, e l'altra in occasione
naturalmente del falò di San Giovanni.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cervetti.

CERVETTI Barbara Ingrid
Io speravo veramente che la risposta dell'Assessore fosse tutt'altra, cioè che smentisse
le voci che avevano fatto sì che diventassero segnalazioni del nostro Gruppo Consiliare
e adesso le spiego perché.
Chi ci ha avvisato era abbastanza scandalizzato di quello che avveniva in AMIAT in
quel periodo e mi riferisco proprio al periodo di febbraio, perché quello che è stato visto
sono immagini di camion, camioncini, che entravano in AMIAT e andavano
direttamente ai campi nomadi.
Quindi, questo legname è stato donato ai campi nomadi, in un periodo in cui,
sicuramente, le temperature erano rigide e in un momento in cui, sicuramente, ci sono
molte famiglie indigenti nella nostra città, anche al di fuori dei campi nomadi.
Per cui, la considerazione piuttosto triste che faccio è che, nuovamente, questa
Amministrazione volge l'attenzione solamente ai campi nomadi.
Ritenendo questo gravoso, chiedo all'Assessore, visto che ha parlato, invece, di
inclusioni di associazioni varie che hanno a riferimento famiglie povere, di rispondere a
questo: in che modo sono state avvisate le varie associazioni che si occupano di
famiglie indigenti? C'è un elenco delle associazioni che sono state avvisate? Perché se
noi non abbiamo testimonianza di un elenco a cui è stato recapitato questo avviso e la
modalità di recapito di questo avviso, a me viene il dubbio che questo avviso non sia
mai stato inviato alle associazioni, ma che questa sia l'ennesima premura che la nostra
Giunta ha verso i campi nomadi.
Allora, sarà perché faccio parte del Movimento Lega Nord, sarà perché sono un
cittadino torinese, sarà perché salvaguardo prima di tutto i cittadini che pagano le tasse,
che vanno a lavorare e che in questa situazione cercano di sopravvivere, che mi
preoccupo del fatto che quel legname, a titolo gratuito, addirittura anche violando il
punto 8 dell'articolo n. 17 del Regolamento per la Gestione dei rifiuti urbani (a meno
che non ci sia, anche qui, un avviso da parte dell'Assessore che permetta la violazione
di questo articolo), sia stato destinato ai campi nomadi. Vorrei, però, tutta la
documentazione in allegato per favore, perché altrimenti veramente pensiamo che qui ci
si occupi solo dei campi nomadi e non, invece, di quelle che sono veramente le famiglie
indigenti. Non voglio andare nei particolari di quale sia la tipologia di legname che è
uscito da AMIAT andando contro il Regolamento, perché è sacrosanto fare ciò se va
veramente ad aiutare le famiglie indigenti. In realtà, è andato ad aiutare i campi nomadi.
Allora, io esigo solo comunicazione di quale sia stata la realtà di fatto: è andato ai campi
nomadi o è andato alle associazioni di famiglie indigenti torinesi?
Pretendo dall'Assessore una risposta su questo.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Come sapete, per le interpellanze non è previsto dibattito, però l'Assessore ha chiesto la
parola. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, potrebbe essere un'ipotesi quella
dell'approfondimento in Commissione.
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Io, purtroppo, non ho tutte le risposte ai quesiti che il Consigliere Cervetti pone, perché,
occupandomi di rifiuti e non di associazioni, non ho avuto modo di seguire, quindi,
l'iter di scelta anche dell'interlocutore e dell'esigenza. È stata fatta un'analisi dei
bisogni in quelle ore particolarmente delicate. Penso che questa Amministrazione abbia
ben operato nell'individuare le priorità verso le quali volgere le proprie attenzioni e
credo che questo Assessorato abbia fatto bene a mettere a disposizione una parte della
frazione legnosa e una parte delle potature.
Quindi, nel merito credo che valga la pena approfondire la questione nella sede
opportuna e, naturalmente, con gli interlocutori corretti, in particolare con la mia
Collega che si occupa di assistenza.
Io ci tengo, però, a dire, per la parte di mia competenza, che è bene chiarire che,
innanzitutto, non c'è stata alcuna violazione di nessun Regolamento, anzi, come sapete,
questa Amministrazione, nel settembre scorso, ha voluto stipare, all'interno dei
magazzini della Città di Torino, una parte delle potature, delle ramaglie e degli sfalci,
utili a verificare le condizioni di poter trattare questi come biomassa.
È stata fatta una gara; questa gara ha visto, tra l'altro, la partecipazione di
numerosissime aziende; la base d'asta era 500 Euro e noi abbiamo avuto un'offerta
superiore ai 7.000 Euro, con il doppio risultato: da un lato, abbiamo evitato il
conferimento in discarica di quel materiale, che avrebbe comportato un costo, un onere
per l'Amministrazione pari a 150.000 Euro e in più, addirittura, vi è stato un guadagno
ulteriore pari alla differenza tra la base d'asta e i 7.500 Euro, che è stata l'offerta.
Da questo punto di vista, quindi, il Consigliere Cervetti avrebbe dovuto denunciare
questa Amministrazione per aver ceduto una parte delle potature, degli sfalci e delle
ramaglie; in realtà, lo abbiamo fatto nelle more della modifica del Testo Unico
Ambientale, che consente già ai privati cittadini di utilizzare questo materiale come
biomassa e non lo consente all'Amministrazione.
Oggi è in approvazione la modifica (è al secondo passaggio al Senato) del Testo Unico
Ambientale. Io non ho dubbi che l'iter si concluderà positivamente e che quindi noi
potremmo mettere a regime un'operazione che giudico virtuosa e che ha già visto questa
Amministrazione avviare una sperimentazione.
Da questo punto di vista, quindi, ribadisco che non c'è stata nessuna violazione del
Regolamento; stiamo parlando di quantità veramente minime, se mi è permesso quasi
irrisorie, perché siamo parlando di 0,41 tonnellate prelevate dal Comune di materiale
derivante da raccolta differenziata, quindi la frazione legnosa che la Città vende a un
Euro a tonnellata, e stiamo parlando di 0,52 tonnellate, quindi mezza tonnellata,
prelevata dal cumulo di materiale derivante da potatura frazione verde.
Naturalmente questa parte è quella che noi conferiamo regolarmente in discarica, quindi
paghiamo per il conferimento.
Se le considerazioni del Consigliere da questo punto di vista fossero corrette, in realtà
noi avremmo dovuto pagare il conferimento per quel materiale, quindi di fatto abbiamo
avuto un risparmio sulla parte delle potature e delle ramaglie.
Però, io credo che bene abbia fatto questa Amministrazione ad individuare delle priorità
in un momento in cui il clima era particolarmente rigido; bene abbia fatto questa
Amministrazione, attraverso una cabina di regia che ha visto coinvolti diversi
Assessorati, a individuare le priorità, mettendo in campo le azioni necessarie per
soddisfare i bisogni individuati.
Credo, però, che i dubbi del Consigliere possano essere evasi attraverso un
approfondimento che può avvenire serenamente in Commissione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa. Faremo in modo di dare la comunicazione al Presidente della
Commissione competente; bisognerà capire quale, anche rispetto alle osservazioni che
ha fatto l'Assessore, se la IV piuttosto che un'altra.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, noi daremo la comunicazione, sperando
che l'argomento sia accettato da parte del Presidente della Commissione. Regolarmente
viene fatto.
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