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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201202484/002, presentata in data 16 maggio 2012, avente per oggetto: "La Città di Torino non sponsorizzi né incentivi il gioco d'azzardo" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Io non intervengo sull'ordine dei lavori – sembrerà strano -, ma intervengo nel merito. Non è un'abitudine del Consiglio Comunale di Torino, ma provo a intervenire nel merito di questa mozione. Ringrazio il Consigliere Ricca per averla proposta e anche per non averla ritirata, perché è sintomo che la discussione politica deve essere ovviamente affrontata in Aula, perché si tratta di un argomento importante. Abbiamo già avuto modo in numerose occasioni di discutere di questa vicenda, che mi pare ritorni ciclicamente alla nostra attenzione. Io vorrei comprendere quali sono le intenzioni del Consiglio Comunale. Scusate, però, non riesco neanche a sentirmi. Lo so che non è interessante, ma… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è interessante per voi, ma per me sì. Ovviamente intervengo a titolo personale e non a titolo di Gruppo del Partito Democratico, per il quale poi il Vicepresidente prenderà una posizione. Il mio voto sarà contrario a questa proposta di mozione, così come ho votato contrariamente ad altre mozioni sullo stesso argomento, presentate in altre occasioni, mozioni che, secondo me, sono in qualche modo liberticide da una parte e proibizioniste dall'altra, quando invece in realtà non si ha il coraggio di entrare nel merito del problema. L'Amministrazione dei Monopoli dello Stato quotidianamente compra paginate intere di pubblicità su quotidiani di tiratura nazionale, televisioni nazionali, sia pubbliche che private, e continua quotidianamente ad investire denaro, spiegando ovviamente che il gioco responsabile è meglio del gioco d'azzardo, è meglio del gioco nero, è meglio del gioco clandestino, è meglio del gioco in mano alle organizzazioni criminali. Il gioco esiste, è una vicenda con la quale confrontarsi, è una vicenda seria, una vicenda per la quale, per esempio, le federazioni sportive nazionali sono sponsorizzate a livello più alto; moltissime squadre di calcio di serie A e serie B sono sponsorizzate; la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha addirittura i campionati che si chiamano come alcune delle più grosse ed importanti multinazionali del gioco. Ora, io non voglio entrare nel giudizio di merito se giocare sia bene o male, ma credo che attenga alla libertà e alla coscienza di ogni cittadino. Che poi il gioco diventi una vicenda patologica, così come il bere, a questo punto vorrei che qualcuno presentasse una mozione per evitare la vendita del whisky all'interno dei supermercati della Città di Torino, perché ha lo stesso effetto, se non molto più grave. Tant'è vero che in Italia muoiono oltre 40.000 persone per questioni derivanti direttamente dall'utilizzo e dall'abuso di sostanze alcoliche ogni anno ed è forse una delle cause principali degli incidenti stradali e delle morti dei ragazzi sotto i 30 anni. Qui però nessuno presenta una mozione contro le multinazionali che ogni giorno pubblicizzano su quotidiani, televisioni, riviste e cartellonistica pubblicitaria questo tipo di sostanze, che hanno assolutamente lo stesso tipo di impatto devastante. Perché? Perché o si vuole fare del proibizionismo una crociata, e lo si deve fare a 360°, oppure lo si deve fare soltanto per qualcosa che dà fastidio in quel momento. È diventata una moda quella di prendersela con il gioco. Io credo che la Città ha fatto bene, ad esempio, a sponsorizzare le biciclette con una società che si occupa di gioco, non gioco d'azzardo, perché il lotto, per esempio, non è un gioco d'azzardo; c'è una serie di altri giochi dove l'azzardo è soltanto nella scommessa, il Bingo è uno di questi e ce ne sono molti altri. Faccio presente che il patrimonio che le associazioni criminali gestivano prima dell'entrata in vigore della liceità del gioco attraverso i player internazionali era molto superiore. Ovviamente questa vicenda ha cancellato completamente il gioco nero, quindi il totonero e tutto quello che ne derivava, per quanto riguarda la gestione della mafia, è stato in qualche modo assolutamente cancellato e raso al suolo dal fatto di aver fatto emergere il fatto che la gente possa giocare. Poi possiamo entrare nel merito del fatto che ci sono comportamenti patologici, assolutamente, ma questo come in tutte le altre questioni di cui parlavo. Per cui, per non essere né demagogo, né retorico e nemmeno, ovviamente, a senso unico, voterò contro e chiederò ovviamente conto a tutti quelli che hanno votato mozioni e ordini del giorno di quali sono state le attività che, in qualche modo, sono state messe in campo dall'Amministrazione, di cui ricordo che almeno tre mesi fa è stata votata una cosa simile, non con il mio voto, e non ho visto nemmeno un risultato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Sappiamo che il Consigliere Cassiani è liberale, ma io credo che ogni persona sia libera di compiere le azioni come e quando vuole. Chiedo che questa proposta di mozione - come già si era parlato con il Consigliere Cervetti - venga verificata, approvata, se non addirittura ritirata, insieme all'altro atto che accompagna l'approvazione del Regolamento, proprio per fare un atto unico sul quale possiamo confrontarci e dibattere. Però, se così non dovesse essere scelto, io non condivido personalmente - penso, come la maggior parte dei componenti del Gruppo - quanto detto dal Consigliere Cassiani. Abbiamo votato atti e mozioni di indirizzo; non è vero che la Città non si è mossa, perché abbiamo fatto atti - mi dispiace non ci sia l'Assessore Tedesco - in cui si è parlato di chiudere anticipatamente alcuni locali, dove si è chiesto di non avere più macchine nei bar; c'è un comportamento che stanno cercando di tenere tantissime Città italiane. Poi so benissimo che il Ministero delle Finanze e delle Entrate dà l'autorizzazione alle grandi sale, ma non credo che si possa dire che è scomparso il gioco d'azzardo o nero, perché solo l'altra settimana, 15 giorni fa, hanno fermato persone a Porta Nuova che tranquillamente con il gioco delle campanelle raggranellavano e turlupinavano la gente. Anche se questo argomento c'entra poco, però comunque, così come si fanno le campagne per l'uso responsabile - nessuno impedisce che si giochi, il gioco quando diventa compulsivo, poi aggraviamo le spese del Servizio Sanitario per curare queste persone, perché diventa una dipendenza -, io credo che si debba ragionare sul limite che si deve riconoscere. Quindi, voglio sapere cosa ne pensano i Consiglieri della Lega Nord, se ritirano questa proposta di mozione, se la accorpano con l'altra, come era stato - credo - concordato. Se no, se deve andare al voto, il mio voto è favorevole per le motivazioni in premessa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Chiedo scusa se ritorno sulla questione che ho posto all'inizio, adesso mi fa piacere che si sia avvicinato l'Assessore, per provare a chiarire insieme. Ringrazio il Consigliere Cassiani, che è entrato nel merito della questione, pur essendo noto a lui e all'Aula che io in nessun modo condivido la sua posizione, però siamo entrati nel merito della questione. Invece mi vedo molto nell'intervento del Consigliere Genisio, così come credo la gran parte dei componenti del nostro Gruppo, che da molto tempo ha una forte sensibilità sui temi delle dipendenze, non solo sulla dipendenza da gioco, perché sono stati approvati e sono stati assunti atti anche contro le dipendenze da alcol in particolare, a tutela dei giovani, anche legate al discorso della sicurezza stradale notturna. La questione però è questa: poiché siamo entrati nel merito e poiché riteniamo opportuno attivare e sostenere tutte le iniziative tutte le iniziative Consiliari che vanno nella direzione di contrastare il fenomeno pesante, soprattutto in termini di crisi del gioco d'azzardo, l'approvazione di questa proposta di mozione come ricade sulla proposta di deliberazione che andrà in votazione la prossima settimana? Perché se può inficiare in qualche modo, oppure essere accolta, oppure andare a cambiare i termini di quella deliberazione, io ribadisco la richiesta di sospenderla e di aspettare la discussione della proposta di deliberazione sul Regolamento sugli appalti. Se, invece, l'Assessore mi dà chiarimenti e dice che non condiziona quella proposta di deliberazione e diventa una proposta di ordine del giorno sul tema del gioco d'azzardo, noi lo votiamo oggi e lo votiamo a favore. Io vorrei capire il merito: stiamo votando su un impegno, da parte della Città, sul contrasto del gioco d'azzardo, oppure stiamo votando, in qualche modo, sull'anticipazione di un emendamento alla deliberazione su contratti e appalti, che potrebbe creare qualche problema? Ho bisogno che qualcuno mi chiarisca questo punto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Spinosa. SPINOSA Maria Cristina (Assessore) La proposta di mozione di cui si parla oggi, che è stata discussa in III Commissione, all'ultimo capoverso impegna il Sindaco e la Giunta a rifiutare categoricamente le sponsorizzazioni. Quindi, parlando di sponsorizzazioni, facciamo riferimento all'articolo 28 del Regolamento, che stiamo discutendo e stiamo preparando degli emendamenti sulla proposta di deliberazione che andrà in discussione il 23 (io ho chiesto la calendarizzazione il 23). Dato che la questione gioco d'azzardo e sponsorizzazioni è legata all'articolo 28 del Regolamento, io penso importante che venga rinviata e si faccia un'unica discussione sulla questione. Questo è il mio pensiero. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io credo che, se noi approviamo o non approviamo questa proposta di mozione, sicuramente potrebbe avere conseguenze su moltissimi atti del Comune. Quindi, chi deve preparare altri documenti, o se ci sono altri atti, ne terrà conto. Se oggi questa proposta di mozione viene approvata, è chiaro che passa una linea del Comune di Torino che è per vietare e limitare qualsiasi tipo di propaganda, pubblicità, riferimento, rapporto, in qualsiasi modo, con il gioco d'azzardo e poi con l'alcol, eccetera, dimenticandosi che c'è un confine tra le attività lecite e non lecite. La prima cosa che le Amministrazioni devono fare è sapere qual è questo confine e come intervenire in modo efficace, non solo con la propaganda. Ecco perché, quando io leggo in una proposta di mozione che \"il gioco d'azzardo è un disturbo del comportamento che rientra tuttora nella categoria diagnostica dei disturbi ossessivo-compulsivi\", mi viene un po' da ridere, perché, cambiando mozione, anche la politica rientra tra i disturbi ossessivo-compulsivi e i Colleghi presenti sono tutti esempi viventi, perché è gente che perde il suo tempo a leggersi documenti inutili, a discutere dalla mattina alla sera, a fare tante riunioni e a stare qua dentro, se un cittadino normale vedesse tutto, non lo giudicherebbe proprio il massimo della salute per questa Città e, ascoltando poi i nostri interventi - ammesso che li ascolti -, probabilmente avrebbe delle conferme. Allora, il disturbo ossessivo-compulsivo riguarda la personalità. Sulla personalità possono agire altri elementi. È lo stesso motivo per cui io non fumo tabacco e non mi si può accusare di avere un comportamento ossessivo-compulsivo sul tabacco, ma potrei accusare molti dei Colleghi di fumare tabacco e di avere quel tipo di comportamento, tant'è vero che vanno in giro da un balcone all'altro per fumare, si cercano degli sgabuzzini, qualcuno va ancora anche a chiudersi nei bagni, perché alla fine questo è il comportamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. VIALE Silvio Allora, io invito tutti a respingere questa proposta di mozione, semplicemente perché, da antiproibizionista, io credo che occorra affrontare le questioni, sapendo che noi dobbiamo intervenire per ridurre i danni e i problemi, non soltanto per fare una propaganda, che alla fine rischia davvero di creare maggiore interesse. Allora o si ha il coraggio di dire che il gioco d'azzardo deve essere vietato, e qualcuno lo può sostenere... Poi il Consigliere Genisio ha appena ricordato che una delle attività più vietate, come il gioco delle tre campanelle, delle tre carte, ha visto a Porta Nuova, Piazza Carlo Felice, angolo Corso Vittorio, in un posto centrale, per diverse settimane, un gruppo organizzato agire e le forze dell'ordine ci hanno messo un po' per riuscire a smantellarlo. Allora credo che davvero certi tipi di comportamenti nostri non aiutano a risolvere e ad aiutare chi ha un problema nei confronti del gioco d'azzardo, in tutte le sue sfumature, perché altrimenti anche il gioco del tressette, in cui si giocano le consumazioni, diventa gioco d'azzardo, perché da lì si comincia. Parafrasando quello che alcuni pensano sulle droghe, se dallo spinello si arriva alle droghe... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. VIALE Silvio Ma non sono a 5 minuti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perché 3? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Un Consigliere per Gruppo ha 5 minuti e gli altri 3. Lei ha 3.30 minuti, quindi la invito a concludere. VIALE Silvio Va beh, io sapevo 5 minuti per Consigliere. Ed è chiaro che a questo punto noi dobbiamo agire chiaramente per porre il problema, cercare di trovare le soluzioni, ma non per fare degli spot. Guardate, questa proposta di mozione è esattamente come quella delle targhe alterne. Ci salviamo la coscienza, perché abbiamo approvato, abbiamo schiacciato un bottone, ma poi non risolviamo neanche uno dei problemi legati a chi ha dei problemi, anche legati alla criminalità, e ha problemi di salute sul gioco d'azzardo. Ecco perché voterò contro e invito i Consiglieri a votare contro questa proposta di mozione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tricarico. TRICARICO Roberto Io mi attengo al merito del documento presentato dal Gruppo Lega Nord e per questo motivo non posso che esprimermi favorevolmente. Io voto a favore di questo documento, perché ritengo che sia facoltà di un Consiglio Comunale definire le sponsorizzazioni che ritiene accettabili da quelle che vuole respingere. Io penso che il Consiglio Comunale faccia bene a ricordare che noi siamo anche un organismo politico, come tale abbiamo una discrezionalità, quindi per noi l'adagio "pecunia non olet" non deve funzionare. Quindi, nel momento in cui noi definiamo i criteri attraverso i quali accettare una sponsorizzazione, possiamo, senza mettere in discussione il principio, dire se accettiamo una sponsorizzazione piuttosto che un'altra. Io ricordo, da Assessore al Verde, che, quando abbiamo promosso un bando per la ricerca di sponsorizzazioni, ci siamo anche confrontati con altri Comuni che avevano esperito medesimi bandi e - devo essere sincero - sono rimasto un po' sorpreso nello scoprire che il Comune di Milano aveva respinto la pubblicità della Bayer, cioè una casa farmaceutica che certamente non può essere in alcun modo equiparata al tema che stiamo affrontando noi qui questa sera. Il Comune di Milano aveva respinto la sponsorizzazione della Bayer semplicemente perché riteneva che quella sponsorizzazione non fosse compatibile con i principi e i valori ispiratori dello Statuto del Comune di Milano e avevano anche spiegato i motivi per i quali rifiutavano tale sponsorizzazione. Il Consiglio Comunale, caro Presidente, si è già espresso altre volte sulle sponsorizzazioni. Ricordo che in quest'Aula - sedevo in un altro banco - si discusse la sponsorizzazione della Coca Cola (che, certamente, crea minore dipendenza di quella di cui si sta discutendo questa sera) e credo che nessuno - ancorché anche per bere la Coca Cola qualcuno si nasconda sui balconi del Consiglio Comunale - rimase scandalizzato di questa discussione. Trovo discutibile prendere argomenti seri sull'antiproibizionismo o - come hanno fatto altri Colleghi - sul rischio di politiche liberticide per respingere un documento come quello della Lega Nord che dice semplicemente: il Consiglio Comunale, che può decidere quali sponsorizzazioni accettare e quali no, respinga quelle che promuovono il gioco d'azzardo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Vorrei soltanto ricordare ai Consiglieri che esiste una Legge del 2001 che regolamenta la pubblicità degli alcolici e dei superalcolici e che è stata regolamentata la pubblicità delle sigarette, per cui mi sembra corretto che venga regolamentata anche la pubblicità del gioco d'azzardo, che è una dipendenza come le altre. Questo non significa vietare il gioco d'azzardo, ma vuol dire soltanto non farne pubblicità. Vorrei ricordare che ditte come la Ferrero denunciano consistenti cali di vendita nel momento in cui diminuiscono gli spot pubblicitari e le pagine pubblicitarie sui vari giornali, quindi la pubblicità aiuta sicuramente e credo che noi non abbiamo bisogno di aiutare i nostri concittadini a giocare d'azzardo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 31, astenuti 4, favorevoli 24, contrari 3. La proposta di mozione è approvata. |