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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200700358/02, presentata in data 22 gennaio 2007, avente per oggetto: "Fumi nocivi per la salute pubblica nella zona del Ponte Amedeo VIII" Il sottoscritto Consigliere Comunale, PREMESSO CHE - i residenti nella zona presso il ponte Amedeo VIII lamentano da lungo tempo di avere le loro abitazioni invase da fumi che provengono dai roghi accesi lungo le sponde della Stura nel tratto tra Strada Arrivore e Strada Settimo; - questi roghi sono alimentati dallo scioglimento delle guaine dei cavi di rame allo scopo di recuperare il prezioso metallo; - buona parte di questi cavi si presume siano di provenienza furtiva; - i fumi a causa della composizione chimica delle guaine, liberano nell'atmosfera sostanze sicuramente nocive per la salute pubblica; CONSTATATO CHE - l'intensità dei fumi e la frequenza dei roghi è diminuita negli ultimi mesi ma continua a manifestarsi; - i residenti sono preoccupati per la loro salute e temono che il fenomeno riprenda nei prossimi mesi; INTERPELLA Il Sindaco e l'Assessore competente per conoscere quali azioni intendano intraprendere per la tutela della salute dei residenti. F.to Mario Carossa CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Risponde l'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Abbiamo già avuto modo di discutere dell'argomento sabato, davanti ad un folto pubblico di circa 200 persone. Il fenomeno descritto nell'interpellanza, in realtà, ha due origini: la prima interessa i residenti del campo nomadi sulla sponda della Stura (che, in vari momenti, hanno incendiato cavi elettrici per recuperarne il rame), la seconda riguarda persone non residenti nel campo nomadi (che hanno trasportato abusivamente - e poi incendiato - masserizie e rifiuti sulla riva del fiume). Queste sono le due ragioni che spiegano gli incendi. Negli ultimi mesi, com'è riconosciuto anche nell'interpellanza, il fenomeno si è sostanzialmente ridotto e ridimensionato, grazie ad alcuni interventi effettuati che ritengo siano stati particolarmente efficaci. Negli ultimi mesi, per affrontare la questione degli incendi dei cavi elettrici, si è deciso di aggiungere, agli interventi frequenti e ripetuti della Squadra Nomadi e della Polizia Municipale, interventi coordinati tra Polizia Municipale e Carabinieri o tra Polizia Municipale e Polizia di Stato. Si è, quindi, rafforzato il servizio di controllo e di intervento in quel campo nomadi. Degli ultimi tre interventi, particolarmente significativi, uno è stato svolto con i Carabinieri, uno dalla sola Polizia Municipale ed uno con la Polizia Ferroviaria: questi interventi hanno portato a cinque arresti, a vari fermi e al sequestro di 18.000 chilogrammi di rame. Gli interventi proseguiranno ad opera della Polizia Municipale e, verosimilmente, ancora con quel modulo coordinato insieme ai Carabinieri e alla Polizia di Stato. Circa l'incendio delle masserizie e dell'immondizia trasportate sulla riva del fiume da persone non residenti nel campo nomadi, la Sezione dei Vigili della VI Circoscrizione, con gli uffici tecnici comunali, sta operando per limitare al minimo le vie di accesso alla sponda del torrente, in modo tale da evitare che vi siano trasporti di rifiuti verso la sponda del fiume e che, conseguentemente, ci possano essere gli incendi dei rifiuti medesimi. Su quell'area, come è noto, l'Amministrazione, da tempo, ha previsto e progettato la realizzazione di un parco; recentemente, poi, si è aggiunta la possibilità - che stiamo verificando in questi giorni - di realizzare un campo da golf: sia l'uno che l'altro progetto non sono compatibili con una lunga permanenza nel tempo del campo nomadi. Bisognerà, quindi, già a partire dalle prossime settimane, che, oltre agli interventi quotidiani, la Polizia Municipale, con Carabinieri e Polizia di Stato, lavori per un progetto di soluzione del problema della permanenza del campo nomadi in quell'area, coinvolgendo in questo progetto vari Settori dell'Amministrazione. Questa è la situazione, se - come penso - vogliamo portare a termine il progetto della Città di riqualificazione e di rilancio di questa sponda della Stura, in particolare di quello che chiamiamo Parco Stura. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Quanto riferito dall'Assessore è correttissimo; effettivamente, come ho evidenziato io stesso nella mia interpellanza, il fenomeno è diminuito in parte: soltanto in parte, perché un rogo è avvenuto il 30 gennaio e un altro ieri (anche se non si sa se, nel rogo di ieri, si trattasse davvero di immondizia, mentre il rogo del 30 riguardava sicuramente cavi: la differenza è evidente, per l'immondizia i fumi sono decisamente meno scuri). Raccolgo quanto riferito dall'Assessore, ne sono contento perché rimane a verbale: personalmente, sarò molto sollecito a pungolare lei, e non solo lei, affinché si attivi sempre più e sempre più in modo continuo e definitivo per risolvere questi problemi. Si tratta di problemi che, come dicevo prima, in parte si sono ridimensionati, ma in parte si sono spostati: in questi giorni, i fumi provengono prevalentemente dalla sponda sinistra, dove vi sono accampamenti che - le ricordo, Assessore - sono tutti del tutto abusivi. Certamente, sulla questione dei campi nomadi potremmo non essere d'accordo e quindi discuterne, ma almeno sono previsti, giusto o sbagliato che sia, mentre, in questo caso, si tratta di accampamenti completamente abusivi. Ritengo che il problema si risolva eliminando questi baraccamenti - non voglio usare termini forti, perché non è mia abitudine -, impedendo che vi siano queste persone, anche perché ricordo una risposta dell'Assessore Curti, la quale aveva detto che non si potevano demolire queste baraccopoli, perché vi vivevano persone, le quali, benché clandestine, lavoravano come badanti, muratori e quant'altro. Mi permetto di dire, Assessore, che il problema si risolve soltanto se si mandano via queste persone, anche perché sa benissimo che è impossibile entrare in quel luogo, se non si è in forze, quindi altrettanto accade ai Vigili Urbani. Penso che quanti vanno a scaricarvi immondizia debbano addirittura pagare (non posso provarlo, naturalmente, ne ho solo il sentore) qualcosa ad alcuni dei "residenti", tra virgolette, solo per poterlo fare; ma questo è un altro discorso... BORGOGNO Giuseppe (Assessore) (Intervento fuori microfono). CAROSSA Mario Non dovrebbero, certamente; non sto giustificando, ci mancherebbe, volevo soltanto arrivare a risolvere il problema. Voi siete una maggioranza che, sicuramente, è più garantista del sottoscritto, tuttavia, il problema si può risolvere facilmente mandando via queste persone, così vedrete che, per incanto, anche la questione dei fumi sarà risolta. Poi, le persone "comuni" - uso questo termine, perché i miei figli mi hanno rimproverato per aver detto "normali", mentre intendevo questo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). A quanto pare, i figli servono anche a riprendere i genitori; comunque, ero in perfetta buonafede, perché, dicendo "persone normali", intendevo coloro i quali vanno a lavorare, insomma, conducono una vita normale. Le persone comuni che vivono nella zona, ormai da anni, devono sorbirsi - permettetemi di usare questo termine - qualcosa che è peggio del fumo, dello smog e delle PM10 di cui l'Assessore Mangone parlava poc'anzi, rispondendo a qualche interpellanza, perché i fumi che respirano questi concittadini contengono diossina. Quindi, Assessore, è fondamentale pensare ai veleni che i cavi di rame-PVC, una volta bruciati, spandono nell'aria ed a questa gente, che se li sta "sorbendo" da anni! So che sta cercando di agire, ma vorrei essere veramente di pungolo, affinché faccia il più in fretta possibile, perché questa gente è esasperata, peraltro giustamente, poiché ritengo che non piacerebbe a nessuno dover evitare di aprire le finestre di casa propria, per impedire a questi fumi micidiali di entrarvi. Pertanto, a nome di tutti i cittadini residenti nella zona, voglio chiedere una cortesia, cioè che lo sgombero e la pulizia di quei luoghi sia una priorità assoluta per la Città di Torino, affinché siano liberati da fumi deleteri e velenosissimi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Come ho detto, per quanto riguarda la questione dei fumi sulle sponde della Stura, gli interventi continueranno, verosimilmente, con la collaborazione di Polizia e Carabinieri. Sul problema generale dei campi nomadi abusivi, sulla sponda destra quella presenza sarà presto incompatibile con i lavori di realizzazione del parco o del campo di golf. Ritengo prioritario quell'intervento ed investimento, così come gli interventi sull'area nord della città, per le ragioni che credo tutti conosciamo, poiché si tratta di un'area che sopporta un peso ormai troppo consistente, su cui bisogna agire. Per quanto riguarda la sponda sinistra, ci tengo a sottolineare che, a novembre, quel campo abusivo (in cui non si bruciano i cavi, perché avviene sulla sponda destra, sono tipologie completamente diverse) contava circa 300 persone; poi, all'inizio di dicembre, una parte (bambini, anziani, eccetera) è stata trasferita nel campo d'emergenza per il freddo di Basse di Stura ed un'altra è stata allontanata, poi sono state abbattute le baracche liberate, quindi, le dimensioni del campo si sono ridotte a meno di un quarto. Tuttavia, il problema esiste, come esisterà presto anche in un altro campo, situato in Strada del Portone, quindi nella zona sud della città. Bisogna considerare, inoltre, che gran parte di questi insediamenti non comprendono i Rom classici, per così dire, bensì si tratta di cittadini rumeni, i quali, da qualche settimana, hanno uno status diverso nella Comunità Europea, e ciò significa, per esempio, che non si possono espellere. Penso che occorra trattare questi fenomeni in vari modi, uno dei quali è tentare di capire; perciò, rispondendo ad un'interpellanza, ho parlato di un intervento che tenga insieme diversi settori dell'Amministrazione, proprio perché, quando s'interviene, bisogna tutelare i soggetti cosiddetti deboli, le fasce deboli. Contemporaneamente, però, siccome non tutte queste situazioni producono problemi di ordine pubblico, né questi soggetti sono sempre e dovunque protagonisti di fenomeni delinquenziali, credo che la Città debba darsi un obiettivo, che non sia soltanto quello di rimuovere, ma anche quello di governare e, semmai, orientare o dislocare diversamente, ovviamente, soltanto quella parte per cui potrebbe essere opportuno farlo e che offrirebbe la possibilità di svolgere un'operazione positiva, mentre non penso che coloro i quali commettono reati o quant'altro (per esempio, bruciare il rame) debbano essere governati nello stesso modo di altri. Credo che, nelle prossime settimane, si avvierà un approccio globale al problema e ho idee abbastanza chiare riguardo alla sponda destra, ma anche un po' rispetto a quella sinistra (peraltro, come già detto, quel campo è stato notevolmente ridotto da dicembre in poi); però, esistono altri fenomeni, che rientrano in una riflessione generale, perché - ripeto - si tratta di un fenomeno da governare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |