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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Febbraio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2006-10998
?DETERMINAZIONI D.LGS. 267/2000, ART. 90 - UFFICI DI SUPPORTO AGLI ORGANI DI DIREZIONE POLITICA? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 19 DICEMBRE 2006.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200610998/02, presentata in data 19 dicembre 2006, avente per oggetto:
"Determinazioni D. lgs. 267/2000, art. 90 -Uffici di supporto agli organi di direzione politica"
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
PRESA VISIONE
- delle varie determinazioni inerenti gli incarichi di: Assistente - Coordinatore di segreteria degli Assessori del Comune di Torino;
- che nell'oggetto delle determinazioni si fa riferimento al D. lgs. 267/2000 (Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli Enti Locali) Art. 90 che cita testualmente:
1. Il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco, del Presidente della Provincia, della Giunta o degli Assessori, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuiti dalla legge, costituiti da dipendenti dell'ente, ovvero, salvo che per gli enti dissestati o strutturalmente deficitari, da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato, i quali, se dipendenti da una pubblica Amministrazione, sono collocati in aspettativa senza assegni.
2. Al personale assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato si applica il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale degli Enti Locali.
3. Con provvedimento motivato della giunta, al personale di cui al comma 2 il trattamento economico accessorio previsto dai contratti collettivi può essere sostituito da un unico emolumento comprensivo dei compensi per il lavoro straordinario, per la produttività collettiva e per la qualità della prestazione individuale.
- che il comma 3 si riferisce esclusivamente al personale citato al comma 2 e non al personale dipendente di una Pubblica Amministrazione se non collocato in aspettativa senza assegni;
- che si rileva, tra gli incarichi di Assistente - Coordinatore di Segreteria degli Assessori, nessun dipendente è stato collocato in aspettativa senza assegni;
- che da quanto disposto dall'art. 90 della Legge succitata ai dipendenti di pubbliche Amministrazioni non spetta indennità alcuna;
INTERPELLA
Il Sindaco e l'Assessore compente per sapere:
1) se intendono annullare tutte le determinazioni riguardanti personale in carico al Comune di Torino, non collocati in aspettativa senza assegni, in netto contrasto con l'art. 90 D. lgs. 267/2000, incaricati di Assistente - Coordinatore di segreteria degli Assessori;
2) se intendono, in contrapposizione come già fatto per altri collaboratori di staff, collocare in aspettativa senza assegni il personale sopra citato così come disposto dall'art. 90 D. lgs. 267/2000 ridefinendo l'incarico come "collaboratore di staff", tenendo conto che la deliberazione (n. mecc. 200305640/04) al punto 4 determina la dotazione organica dei collaboratori in 3 unità, ribadito dalla deliberazione (n. mecc. 200605128/04).
F.to Mario Carossa

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Risponde l'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Con la deliberazione del luglio scorso abbiamo definito meglio la struttura degli staff degli Assessori (come è noto e come abbiamo discusso più volte anche in Aula) e, in qualche modo, anche la figura del Coordinatore di Segreteria.
Ad ogni Assessore, infatti, sono assegnati 121.500 Euro l'anno come tetto massimo per poter disporre del personale di staff. Esistono tre fasce retributive che non sono collegabili ai profili interni, com'era prima, e questo aveva provocato anche qualche confusione, ma nella dotazione dei 121.500 Euro trova capienza anche l'indennità forfetaria onnicomprensiva, riconosciuta al Coordinatore di Segreteria, qualora l'Assessore decida di dotarsene.
Questa indennità funziona come quella dei collaboratori di staff, cioè copre lo straordinario forfetizzato, la reperibilità e la produttività, per esempio. Quella quota trova capienza nel budget assegnato agli Assessori per costituire lo staff; contemporaneamente, il Coordinatore della Segreteria svolge sostanzialmente una funzione di raccordo tra l'Assessore, lo staff e la Segreteria, al quale vengono richiesti (altra ragione che sta a giustificare questa indennità onnicomprensiva), anche per svolgere questa funzione di raccordo, oltre che quella di coordinamento della Segreteria, particolari orari, particolari impegni, anche al di fuori dell'orario normale degli altri dipendenti.
Infatti, il Coordinatore della Segreteria è un dipendente dell'Ente, mentre i Collaboratori di staff possono essere personale esterno all'Ente, oppure, se è personale interno, prende l'aspettativa, ma il Coordinatore della Segreteria assume questa valenza particolare.
Quella indennità forfetaria trova capienza nel budget che serve a pagare lo staff che ogni Assessore si dà ed è, ovviamente, un'indennità che viene meno quando finisce la tornata amministrativa, o decade l'Assessore, oppure lo stesso Assessore decide di dover rinunciare al Coordinatore della Segreteria. Quindi, si tratta di una figura molto particolare che, con la deliberazione del luglio 2006, è stata definita meglio; mentre, nella situazione precedente, quell'indennità trovava capienza da un'altra parte, nel senso che non c'erano budget definiti per pagare i dipendenti dello staff, i quali, pur essendo figure esterne all'Ente, venivano agganciate ai profili contrattuali interni, il che generava una serie di confusioni.
Ritengo che questa figura sia stata definita un po' meglio, è vero, però, che si tratta di una figura prevista fin dal 2003 e prima, quando la situazione era un po' meno chiara, ma, tanto più oggi, da parte degli Uffici non è stata ravvisata alcuna irregolarità in quel tipo di definizione, né dagli organi politici, ovvero dagli Assessori, la necessità o l'opportunità di cancellare quella figura, anzi la si ritiene utile e funzionale al coordinamento, in questo caso, delle Segreterie degli staff degli Assessori.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
L'Assessore ha cercato di spiegarmi, effettivamente non sono un sindacalista, sono digiuno di tante cose, quindi lo ringrazio, però contesto fortemente una cosa.
Non vado a dire che servano, non servano, non entro nel merito, ho le mie idee in proposito, ma naturalmente non è corretto e, comunque, non è questo il momento di discutere di queste cose. Ritengo che il Coordinatore di Segreteria, al pari degli altri, se è dipendente pubblico, deve essere messo in aspettativa, perché a me risulta che ci siano dei Coordinatori di Segreteria, dipendenti comunali, che non sono in aspettativa.
Ritengo che questo sia in contrasto con l'articolo 90, che recita: "...da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato, i quali, se dipendenti da una pubblica Amministrazione, sono collocati in aspettativa senza assegni". Ed è tutto lì il discorso. Non capisco perché non pretendiate che questi signori siano messi in aspettativa: sicuramente qualcuno di loro se la prenderà e incontrandomi per i corridoi non mi saluterà, ma, ad un certo punto, è il triste compito dei Consiglieri Comunali.
Mi risulta che (forse per dare il buon esempio, o forse per idee sue personalissime) ci sia solo l'Assessore al Bilancio Passoni che abbia un Collaboratore di Segreteria che non ha l'indennità, perché non è stato messo in aspettativa. Queste sono tutte cose che vorrei veramente chiarire.
A questo punto, avrei una richiesta da fare, soprattutto, al Presidente, anche se, come ha già fatto rilevare ad altri miei colleghi, in sede di controrisposta ad un'interpellanza, non sia corretto porre altri quesiti. Devo essere sincero: non sono assolutamente soddisfatto della risposta dell'Assessore, questa volta quantomeno, perché è vero che ha fatto un rendiconto, ma non è entrato nel merito di quanto chiedo, ad un certo punto, nell'interpellanza, dove si dice: "che si rileva, tra gli incarichi di Assistente-Coordinatore di Segreteria degli Assessori, nessun dipendente è stato collocato in aspettativa senza assegni", e quindi interpello il Sindaco e l'Assessore per sapere: "se intendono, in contrapposizione come già fatto per altri collaboratori di staff, collocare in aspettativa senza assegni il personale sopra citato così come disposto dall'art. 90".
È questo il punto che non mi quadra. Magari non avrò capito bene, ma non mi pare assolutamente, non è stato chiarito dall'Assessore. A questo punto, chiedo formale al Presidente, sempre memore del fatto che c'erano state delle criticità a rimandare in Commissione un'interpellanza, che si approfondisca di più questo discorso, lo vorrei veramente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Credo di poter dire che il Consigliere non si ritiene soddisfatto.
A questo punto, può chiedere un approfondimento in Commissione, ripresentando l'interpellanza in quella sede: lei ha a disposizione lo strumento della richiesta di iscrizione all'ordine del giorno della Commissione di un argomento affrontato in Consiglio, tramite una lettera indirizzata al Presidente della Commissione ed accompagnando la sua richiesta di tutta quella documentazione che possa essere utile ad istruire una seduta di Commissione, in cui si affronti in maniera articolata e - speriamo - esaustiva l'argomento.
Presenti formalmente la richiesta al Presidente di Commissione, spiegando che, dal suo punto di vista, l'interpellanza non ha avuto esito positivo.
La parola all'Assessore Borgogno per la replica.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
In Commissione sicuramente ne parleremo meglio; però voglio specificare che il coordinatore della Segreteria coordina la Segreteria (composta di dipendenti): coordinandola, è anch'egli un dipendente.
Come ho già detto, lo staff è costituito di personale esterno (sulla base di un rapporto fiduciario) o di personale interno che prende l'aspettativa. Sono due cose diverse.
C'è, poi, una figura che funge da raccordo tra Assessore, staff e Segreteria: il coordinatore, appunto.
In ragione di ciò ed in ragione dell'impegno particolare richiestogli, gli viene riconosciuta un'indennità forfettaria: non gli vengono pagati puntualmente gli straordinari, anche perché, proprio in virtù del coordinamento che svolge, gli può essere chiesto, come accade, di lavorare anche il sabato. E' questo che lo distingue dalle altre figure, l'indennità forfettaria, che trova capienza nel budget destinato allo staff.
Ma ne parleremo meglio.
A giudizio degli Uffici (più volte interpellati sull'argomento) non si va in contrasto con quanto previsto dall'articolo 90.
L'argomento sarà comunque approfondito.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Con l'ulteriore precisazione dell'Assessore e con l'invito al Consigliere Carossa di avanzare formalmente una richiesta al Presidente della Commissione, consideriamo l'interpellanza discussa.
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