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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Febbraio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2006-10241
?CONDIZIONI DI LAVORO NELLE AZIENDE DELLA FILIERA DEL RECUPERO DEI RIFIUTI? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI CERUTTI, LO RUSSO, CUGUSI E FERRANTE IN DATA 7 DICEMBRE 2006.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200610241/02, presentata in data 7 dicembre 2006, avente per oggetto:
"Condizioni di lavoro nelle aziende della filiera del recupero dei rifiuti"
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
PREMESSO
che l'attività di recupero dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata costituisce un fondamentale tassello delle politiche del ciclo integrato dei rifiuti;
RILEVATO
che questa attività, di notevole rilevanza economica, coinvolge un numero significativo di imprese e di lavoratrici e lavoratori;
INTERPELLANO
Il Sindaco e l'Assessore competente per conoscere quali iniziative abbiano intenzione di intraprendere per verificare se nei luoghi di lavoro delle aziende della filiera del recupero dei rifiuti sia rispettata la normativa dell'igiene e della sicurezza nei confronti degli addetti.
F.to Monica Cerutti
Stefano Lo Russo
Vincenzo Cugusi
Antonio Ferrante

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Risponde l'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Gli interpellanti pongono il problema dell'igiene e della sicurezza sul luogo di lavoro, che non riguarda solo la filiera dei rifiuti.
I poteri dell'Amministrazione in tal senso sono limitati, se non praticamente nulli.
Dato che è stato posto il problema sulla filiera dei rifiuti, ci siamo preoccupati di capire che cosa succeda all'AMIAT e quali siano i rapporti tra AMIAT e le altre aziende che appaltano i lavori.
Per quanto riguarda l'AMIAT, la situazione che potrebbe interessare i presentatori dell'interpellanza è relativa all'impianto di compostaggio di Borgaro, che attualmente è in fase di revamping (per cui è praticamente chiuso), pertanto, non ci sono problemi di igiene e sicurezza sul lavoro, ma che, quando era aperto, vedeva sempre presente un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e le condizioni di igiene e di sicurezza sul lavoro erano garantite, così come accadrà quando verrà riaperto.
Leggendo l'interpellanza, mi è sembrato di capire che i Consiglieri si riferissero proprio alla filiera nel senso di soggetti che operano insieme ad AMIAT. Per quanto attiene le attività di raccolta per gli appaltatori di AMIAT, nel capitolato speciale d'appalto sono verificate le idoneità tecnico-professionali, la regolarità contributiva ed assicurativa nei confronti dei lavoratori e la relativa iscrizione al libro paga. Inoltre, sempre quale preciso obbligo ribadito dalle condizioni contrattuali, gli stessi soggetti sono tenuti al rispetto delle vigenti normative, in particolare per la sicurezza e l'igiene sul lavoro, ivi inclusi l'impiego di mezzi ed attrezzature adeguati e la messa a disposizione di idonei dispositivi di protezione individuali.
Per quanto concerne gli impianti di selezione indicati dai Consorzi, la supervisione del rispetto della normativa applicabile non è competenza di AMIAT e neanche nostra, ma del CONAI, che indica alle aziende di raccolta ove conferire il materiale. Quindi, è chiaro, da quanto detto, che l'AMIAT impone degli obblighi contrattuali, ma, per quanto riguarda la loro effettiva applicazione, come in tutti i luoghi di lavoro, vi è un problema sui controlli e l'effettivo rispetto della normativa sull'igiene e la sicurezza sul luogo di lavoro, che competono ad altri organi amministrativi; pertanto, non possiamo fare altro che sollecitare questi organi amministrativi affinché vi siano controlli.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Comprendiamo che l'Amministrazione Comunale non possa intervenire su questioni che non le competono, ma volevamo sollevare questo problema. Nell'interpellanza non ci riferivamo alle condizioni lavorative di AMIAT, ma delle altre aziende della filiera del riciclo e, come Presidente della Commissione Ambiente, credo che l'Assessore sia d'accordo con me nell'incentivare questa filiera e fare in modo che la raccolta differenziata abbia la possibilità di avere un'adeguata filiera del riciclo per poter effettivamente riutilizzare ciò che viene differenziato, altrimenti sappiamo che l'azione fatta, anche in termini costosi e di sostenibilità ambientale, risulterebbe vana. Credo, però, che, come Consiglieri Comunali, dobbiamo porre l'accento sulle condizioni di lavoro di coloro che lavorano in queste aziende.
In questo senso AMIAT ha potuto notificare all'Assessore che le aziende di sua conoscenza si muovono secondo le prescrizioni previste; tuttavia, chiederei se fosse possibile, da parte dell'Assessore, congiuntamente o per conoscenza con AMIAT, di inviare una nota al CONAI (l'Ente preposto ad individuare queste aziende), in modo tale che la questione venga sollevata, chiedendo che tutte le aziende individuate, nonostante la presenza del rispetto formale delle norme, prestino maggiore attenzione su questo fronte. Abbiamo potuto verificare che le condizioni dal punto di vista formale erano corrette (non vi erano condizioni di insicurezza o di mancanza di igiene), ma non erano condizioni accettate da lavoratori italiani; quindi, in questo senso, ci sembra opportuno sollevare l'attenzione e farci promotori di una nota, magari in questo modo il CONAI, oltre a selezionare le aziende disponibili, presti maggiore attenzione in questo senso. Inoltre, chiederei all'Assessore di aggiornarci su questa ulteriore azione, in modo da comprendere insieme se sia possibile studiare la questione, anche a livello di sensibilizzazione, affinché non cada nel dimenticatoio, perché riteniamo che, visto il nostro obiettivo di uno sviluppo sostenibile anche per i lavoratori che vi partecipano, non possa essere lasciata da parte.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Per tentare di mantenere alta l'attenzione e l'impegno dell'Assessore, che mi pare ci sia tutto, posso suggerire al Consigliere Cerutti di presentare al Consiglio Comunale una proposta di ordine del giorno o di mozione di indirizzo, che diventa atto formale del Consiglio e, essendo anche di indirizzo, impegna l'Amministrazione a seguire la questione in un certo modo, sapendo che ci sono gli istituti regolamentari secondo i quali, trascorso un certo periodo di tempo, si verifica lo stato di attuazione della proposta approvata. In questo modo, al di là della buona volontà dell'Assessore, vi sarà più forza per impegnare l'Amministrazione.
Credo che una cosa di questo genere potrebbe vedere anche l'assenso dell'Assessore, e quindi permettere una discussione più serena in Consiglio Comunale, dando però un ruolo anche all'Assemblea.
Assessore Mangone, lei sarebbe d'accordo di fronte ad un'ipotesi di questo genere?

MANGONE Domenico (Assessore)
Sì, Presidente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
A questo punto, direi che l'interpellanza non solo è discussa, ma anche con reciproca soddisfazione.
La vicenda, quindi, proseguirà con un atto formale di indirizzo politico da sottoporre alla votazione del Consiglio.
L'interpellanza è discussa.
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