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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200610959/02, presentata in data 14 dicembre 2006, avente per oggetto: "Pianificazione per interventi di manutenzione ordinaria sui rii della collina" Il sottoscritto Consigliere Comunale, PRESO ATTO CHE - nel passato ci sono state iniziative rivolte al recupero e alla valorizzazione ambientale, con particolare attenzione alle problematiche dei rii della collina, volte a promuovere, pianificare e programmare gli interventi di pulizia e manutenzione necessari sui corsi d'acqua e sulle sponde dei rii; - una ordinaria manutenzione può permettere di prevenire frane o qualunque altro danno all'ambiente circostante; INTERPELLA Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere: 1) se è già stato programmato uno studio, con tecnici del settore, rivolto alla realizzazione dei vari interventi, stabilendo le priorità e le criticità degli alvei; 2) se nel Bilancio del Comune è prevista la voce "Manutenzione Ordinaria e pulizia degli alvei dei rii collinari di competenza". F.to Mario Carossa CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Risponde l'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Risponderò alle domande sullo studio per la realizzazione dei vari interventi e sulla previsione di spesa, ma prima vorrei fare una precisazione: i rivi collinari possono interessare proprietà pubbliche o private; nel caso di transito su proprietà private, gli interventi di manutenzione sono a carico dei proprietari frontisti. All'interno della Divisione esiste il Settore Ponti e Vie d'Acqua, in relazione con gli Enti competenti (tra cui la Regione), che fa interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sia sui rivi collinari che sui corsi d'acqua cittadini, nei tratti in cui sono interessate esclusivamente proprietà pubbliche (salvo, comunque, il caso di intervento per pubblica incolumità). Nel caso in cui vi siano dei frontisti privati, non possiamo prevedere ed eseguire la pulizia generalizzata degli alvei e dei rivi collinari, pur conoscendo il problema, causato dall'inciviltà di alcuni cittadini che usano i corsi d'acqua, in particolare, collinari, come discariche. Lavoriamo, invece, con particolare attenzione nell'attività (come richiesto dall'interpellanza) di pianificazione e programmazione degli interventi, per risolvere eventuali criticità idrauliche e garantire, quando questo non avviene, il regolare deflusso delle acque. Sulla base di studi commissionati dalla Città da esperti in materia e docenti universitari, (in seguito all'evento alluvionale dell'ottobre 2000, quando si sono fatti, insieme ad altri soggetti competenti, studi approfonditi sullo stato delle acque), nel Bilancio, da molti anni, abbiamo due voci: manutenzione rivi collinari e canali irrigui, in spesa corrente (che nell'anno 2007 avrà uno stanziamento, temo, limitato) e manutenzione alvei e rivi collinari, in conto capitale, per la manutenzione straordinaria e la cifra si aggira su un po' meno di 1 milione di Euro su ogni Bilancio annuale. Ci sono, quindi, due voci per la manutenzione ordinaria e per quella straordinaria e c'è uno studio che ci permette di definire le priorità, in base alle quali si svolgono gli interventi, in alcuni casi anche complessi, proprio per la distribuzione delle competenze tra pubblico e privato, lungo i corsi di questi rivi collinari. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Ho presentato questa interpellanza anche memore dell'esperienza in Circoscrizione 8, nella quale, con il coordinatore al Verde Gaudio, si era portato avanti un progetto di manutenzione ordinaria di alcuni rii presenti nella Circoscrizione, anche grazie all'aiuto finanziario della Regione, della Provincia e, in seguito, anche attraverso lo stanziamento di fondi della Circoscrizione. Questa vicenda ha ispirato la mia interpellanza, ma faccio queste affermazioni anche perché credo molto nel discorso, che ha soltanto accennato, come conseguenza dell'alluvione del 2000, di una manutenzione ordinaria, continua e già programmata, anno per anno, di questi corsi d'acqua. Ritengo che, se questi corsi d'acqua subiranno una continua manutenzione ordinaria, i rischi di allagamenti, danni, frane, eccetera, saranno minori. Ho presentato questa interpellanza sperando che il Comune prevedesse (mi permetto di dire, in maniera più concreta di quanto abbia detto lei) un discorso su questi rii collinari. Inoltre, lei, giustamente, ha detto, Assessore, che alcuni rii sono di proprietà demaniale, altri di proprietà privata e quindi, per legge, spetterebbe la pulizia ai frontisti. Le ricordo, però, che la stessa cosa vale per le vie pubbliche e a me risulta che, ahimè, i pochi interventi eseguiti, a margine delle strade pubbliche, di pulizia di ripe (anche se di proprietà privata), vengono fatti, e molto raramente, a carico del Comune. C'è una ratio su questo: il Comune avrà deciso che gli costa di meno eseguire gli interventi a sue spese che andare a ricercare i proprietari che non ottemperano al vincolo di legge della pulizia delle ripe che fronteggiano le strade pubbliche e lo stesso, secondo me, dovrebbe valere per i rii, anche perché (ma lo sapete benissimo) se si prevedesse una manutenzione ordinaria continua negli anni di questi corsi d'acqua, sicuramente l'impegno di spesa sarebbe meno alto e meno rilevante rispetto ad interventi in caso di frane che interessassero proprietà pubbliche, strade eccetera, oltre al fatto che questi eventi potrebbero essere un pericolo eventuale per le persone. La mia interpellanza era soprattutto una sollecitazione verso il Comune, il quale speravo pensasse di riuscire a fare questo discorso, che ritengo davvero valido. C'è, però, anche la difficoltà dei privati (lei l'ha accennato) ad andare a pulire eventuali discariche che, per la maleducazione di alcuni cittadini, si formano in questi rii. Mi metto nei panni di un privato che si ritrova, ahimè, nel rio, teoricamente, di sua proprietà (perché il terreno arriva fino a metà rio), una discarica, dalla quale debba portare via (banalizzo) le lavatrici scaricate da qualche delinquente. Dobbiamo anche valutare queste situazioni. Chiederei, quindi, al Comune di predisporre un progetto, insieme alle due Circoscrizioni interessate (la 7 e la 8 che, tra l'altro, con le ultime elezioni, sono state perse dal centrodestra e che sono della vostra stessa area politica, quindi, non avreste nemmeno difficoltà ad interloquire), per provare, anche con un iniziale stanziamento molto basso, affinché si incominci a ragionare sul fatto che, nella maggior parte dei casi, la manutenzione ordinaria evita quella straordinaria. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Dall'intervento del Consigliere sembra che il Comune non faccia nulla. In realtà, vi è un settore (che non è quello dei fiumi) che riguarda i rivi collinari, che ha uno stanziamento in spesa corrente ed uno in conto capitale. Alcune volte, l'intervento in conto capitale permette di mettere a regime una situazione che, per alcuni anni, non ha bisogno di interventi. Non a caso, però, ho fatto la premessa sulle competenze, perché la questione delle acque è assolutamente delicata. Persino sulle questioni dei fiumi come il Po o la Dora il Comune non può intervenire, c'è un magistrato, ci sono delle competenze. Alcune volte, per liberare dagli ingombri, quando ci sono acque più abbondanti che portano anche detriti, abbiamo dei problemi, perché non c'è competenza. Il rapporto fra obblighi dei privati e punto in cui deve intervenire il Comune è, quindi, assolutamente delicato e spesso fonte di difficoltà: o per le opere che alcuni privati talvolta eseguono, creando problemi sul percorso dei rivi, oppure perché il Comune non può intervenire massicciamente (uso il termine usato dal Consigliere). Ricordo che il Comune non può intervenire massicciamente dove non ha una competenza, perché sarebbe a rischio di contestazione da parte della Corte dei Conti. Quindi, c'è un piano di lavoro che ha le sue priorità d'intervento a seconda dei problemi che un rio presenta e che, di volta in volta, fa i conti per trovare soluzioni che ci permettano di intervenire sulla parte di nostra competenza, talvolta risolvendo anche i problemi complessivi, senza sostituirci ai privati. In conclusione, la conoscenza del territorio e le competenze approfondite attraverso gli studi ci fanno dire che rispondiamo alla sollecitazione del Consigliere in modo puntuale e continuativo, seppure con le risorse disponibili. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |