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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200700466/02, presentata in data 26 gennaio 2007, avente per oggetto: "I costi della politica: quali indennità, rimborsi spese e benefit per il regista Nanni Moretti?" I sottoscritti Consiglieri Comunali, PREMESSO che in questi giorni dopo un'estenuante rinegoziazione la politica ha convinto il regista Nanni Moretti ad accettare l'incarico di Direttore del Torino Film Festival; INTERPELLANO Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere: 1) quale sia l'indennità annua stabilita dal contratto firmato dal regista Nanni Moretti; 2) quali rimborsi spese e benefit siano previsti; 3) qual è la durata del contratto; 4) quali clausole di salvaguardia e risarcimento sono previste dal contratto a fronte di un eventuale nuovo abbandono del regista Nanni Moretti. F.to Michele Coppola Cristiano Bussola Daniele Cantore Giovanni Maria Ferraris Tiziana Salti Andrea Tronzano Alberto Mina CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Risponde l'Assessore Alfieri. ALFIERI Fiorenzo (Assessore) Il Torino Film Festival è una delle attività svolte dal Museo del Cinema, che è una fondazione i cui soci sono: la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Città di Torino, la Compagnia di Sanpaolo, la Fondazione CRT, l'Istituto Luce, la Fondiaria SAI e l'Associazione Museo Nazionale del Cinema. La sua istituzione è riconosciuta da apposita Legge dello Stato il quale partecipa con contributo annuale al funzionamento dell'Ente. In base ad una convenzione stipulata nel 2005 tra Museo e Associazione Cinema Giovani, il progetto culturale del Festival viene elaborato dalla seconda che, precedentemente, organizzava in piena autonomia il Festival. La convenzione prevede che il Direttore venga scelto in accordo tra Museo e Associazione. Nanni Moretti, quindi, non è stato "convinto dalla politica" ad accettare l'incarico di Direttore del Festival, ma, caso mai, ammesso e non concesso che si tratti di persona disposta a farsi convincere, dal Museo e dall'Associazione e, segnatamente, come è noto, dal primo dei due. Certamente, non è stata la politica ad individuare e a contattare, per prima, il nuovo Direttore. E' soltanto intervenuta successivamente, per creare le condizioni di consenso e di serenità, richieste dal regista, nell'interesse sia del Festival, che della Città. Anche per quanto riguarda il contratto con il nuovo Direttore, la cosiddetta "politica" non svolge alcun ruolo. Quindi, correttezza istituzionale vorrebbe che non fosse un Amministratore della Città di Torino a rispondere a questa interpellanza, dal momento che il Museo del Cinema non è un settore dell'Amministrazione Comunale, bensì, come ho ricordato, una fondazione del tutto autonoma. Tuttavia, per rispetto nei confronti dei Consiglieri interpellanti, ho richiesto, al Museo del Cinema, informazioni al riguardo, ottenendo le seguenti risposte: 1) Il contratto con il regista Moretti è in bozza e non è ancora stato firmato. L'indennità annua sarà di molto inferiore alla somma dei compensi percepiti dai due precedenti co-direttori del Festival, permettendo, così, al Museo, un significativo risparmio su questa voce. 2) I rimborsi spese sono previsti solo in caso di trasferte di lavoro (per esempio, per partecipazione ad altri Festival, viaggi per contatti e selezione film). In tutti questi casi, come di consueto, il rimborso a pié di lista riguarderà esclusivamente il viaggio, l'hotel e i pasti consumati dal Direttore. 3) Non sono previsti benefit di alcun tipo. 4) La durata del contratto sarà di due anni, rinnovabili per altri due. 5) Il contratto ricalcherà esattamente quello dei precedenti Direttori (che, peraltro, è assimilabile al contratto dei Direttori dei principali Festival italiani, tipo Venezia); non conterà, dunque, speciali clausole di salvaguardia, salvo l'impegno, da parte del Direttore, a comunicare la volontà di non dar seguito al rapporto di collaborazione con un anno di anticipo sulla futura edizione. Questo è quanto il Museo del Cinema ha risposto alla mia richiesta di avere elementi per rispondere all'interpellanza in discussione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Ringrazio l'Assessore per la risposta. L'interpellanza l'avevo sottoscritta e mi spiace non sia presente il primo presentatore. Una breve nota: la mia, non voleva essere una considerazione particolarmente polemica (che è quella poi emersa sui quotidiani). E' evidente che noi dal regista, dal Direttore, ci aspettiamo equilibrio e capacità di valorizzare al meglio la nostra città, attraverso il bagaglio appreso sul territorio, da altre persone. E' evidente che, per quanto ci riguarda, potremmo fare ben poco se non, talvolta, esprimere qualche suggerimento. Il distinguo che l'Assessore ha fatto sulla politica e sulla non ingerenza che la politica deve avere nella scelta di alcune cariche tecniche dell'istituto, sono assolutamente condivisibili. E' evidente che, però, la politica abbia fatto la propria parte (e la farà). Non credo nell'espressione dei film, perché la varietà la fa la proposta (e anche la città, credo, proprio nella sua conformazione e nella sua bellezza). Però, non si può nascondere quello che ho definito con il Sindaco, mi permetta, il teatrino, che ha fatto fare una figura, secondo me, non eccellente, alla nostra città. Poi si è risolta in modo degno (e comprendo anche la soddisfazione). In questo, forse, la politica ha assunto un ruolo preponderante, effettivo e, in quello, l'equilibrio della lettera risponde, in qualche modo, a ritornare indietro e cercare, con l'auspicio anche nostro, di fare del nostro meglio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |