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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200607991/02, presentata in data 30 ottobre 2006, avente per oggetto: "Raccolta differenziata con il metodo 'porta a porta'" Il sottoscritto Consigliere Comunale, CONSIDERATO CHE - il problema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è uno degli argomenti cardine nella gestione amministrativa della nostra città; - l'unica via individuata dall'Amministrazione comunale per arrivare alla chiusura della discarica di Basse di Stura entro il dicembre 2009 pare essere quello di incentivare il più possibile la raccolta differenziata con il metodo "porta a porta"; RILEVATO CHE - nelle zone in cui è già stato applicato il metodo di raccolta differenziata "porta a porta" i problemi sorti, sia come praticità di gestione, sia come costi, sia come igiene hanno ampiamente superato i vantaggi ipotizzati da tale sistema; - nonostante le ripetute sollecitazioni l'Amministrazione comunale e l'Assessore competente non hanno voluto, o saputo, determinare le reali cifre di aumento che sono state generate dall'utilizzo del metodo "porta a porta" per la raccolta differenziata; RITENUTO che i cittadini che si trovano a fare i conti con una gestione del problema rifiuti del tutto fallimentare hanno tutto il pieno diritto di essere informati su ciò che sta accadendo e sulle cifre che in un brevissimo futuro graveranno sulle loro tasche; INTERPELLA Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere: 1) quali siano i reali aumenti della tariffa rifiuti, presunti per il prossimo anno, anche in considerazione della fallimentare gestione con il metodo "porta a porta"; 2) a che punto sia il progetto di personalizzazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti con il metodo "porta a porta", che dovrebbe contemplare anche la creazione di isole ecologiche interrate e/o in suolo, promesso dall'Assessore durante la VI Commissione tenutasi lo scorso luglio, conseguente alla richiesta di sospensione e ripensamento proprio di tale metodo da parte della cittadinanza; 3) che fine abbia fatto il questionario sulla qualità e il gradimento della raccolta dei rifiuti con il metodo "porta a porta" suggerito dal sottoscritto e recepito dall'Assessore nella stessa Commissione del luglio scorso, che potrebbe risultare un importante strumento di conoscenza dei problemi e delle criticità di un servizio che continua a non funzionare; 4) che tipo di iniziative l'Amministrazione comunale intenda adottare per ripensare la raccolta differenziata con una diversa organizzazione e con sistemi più razionali, concreti e facilmente fruibili da parte del cittadino, che possano portare effettivi vantaggi e non solo generare un aumento dei costi, sostituendo definitivamente il metodo "porta a porta" che ormai ha ampiamente dimostrato di non essere applicabile in un territorio così complesso ed eterogeneo come il nostro. F.to Giovanni Maria Ferraris CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Risponde l'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Nella sua interpellanza, il Consigliere Ferraris pone una serie di questioni, a partire da quella tariffaria, alle quali, per questioni di opportunità, rispondo io, pur essendo la competenza dell'argomento, evidentemente, dell'Assessore Passoni. Risponderò in termini non precisissimi, perché l'argomento, tra le altre cose, è in fase di evoluzione. Oggi posso dirle, Consigliere Ferraris, che, per il 2007, la TARSU aumenterà di circa il 2% (l'inflazione ISTAT programmata) per tutte le categorie. Vi sono, però, alcune categorie che si scostano molto da quella che dovrebbe essere la copertura dei costi. Come lei sa, per il 2007 i Comuni non sono stati obbligati a passare da tassa a tariffa, ma è molto probabile che, a gennaio 2008, avranno tale obbligo. In quest'ottica, evidentemente, c'è una logica di avvicinamento di tutte le categorie, in modo particolare di quelle più distanti dalla copertura dei costi, per arrivare all'applicazione della tariffa senza particolari traumi. Vi sono, ad esempio, alberghi e pensioni che sono sotto di oltre il 14%, ristoranti, pizzerie, tavole calde, mense aziendali e circoli privati sotto di oltre il 20% e banchi di vendita all'aperto e alimentari sotto di oltre il 35%. Posto che l'argomento è ancora in fase di elaborazione, l'indirizzo è quello che dicevo prima, cioè di prevedere un aumento che tenda ad avvicinare, quanto più possibile, la forbice alla tariffa. Ovviamente non ho elencato tutte le categorie, ho fatto l'esempio di quelle più significative; generalmente, però, la TARSU subirà un aumento di circa il 2%. Il Consigliere chiede inoltre a che punto sia il progetto di personalizzazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti con il metodo "porta a porta", che dovrebbe contemplare anche la creazione di isole ecologiche. Per quanto riguarda la creazione delle isole ecologiche - l'avevamo già detto in altre occasioni e lo ribadiamo oggi -, proprio nell'ottica di cercare di venire incontro quanto più possibile alle esigenze dei nostri concittadini, stiamo progettando (quanto prima inizierà la procedura burocratica) la realizzazione di isole interrate, visto che, in alcuni luoghi, non è possibile disporre la grande quantità di contenitori necessari alla raccolta differenziata. Quindi, stiamo progettando isole interrate, la cui esecuzione inizierà quanto prima, anche perché, attraverso un'indagine svolta dalla Società ASTREA, è emerso che uno dei problemi che la gente sottopone ad AMIAT e, dunque, alla Città, riguarda proprio l'ingombro creato dai contenitori, che, essendo numerosi, in alcuni casi, occupano spazio nei cortili interni. In quest'indagine, predisposta da AMIAT, sono stati presi a campione circa 1.031 cittadini (capisco che non si tratti di un numero elevatissimo, ma è pur sempre un test importante), tra utenze domestiche e non domestiche, i quali, intervistati telefonicamente, hanno espresso la propria opinione sul tema; ebbene, questi nostri concittadini ritengono che la raccolta differenziata sia utile e, quindi, da questo punto di vista, ne comprendono l'importanza, ma, dall'altro, credono che tale servizio, sebbene efficiente, sia comunque migliorabile. Sono certamente migliorabili alcune situazioni, alle quali ho accennato prima, ovvero laddove risulti occupato uno spazio importante dei cortili o laddove l'organico crei qualche problema (che, ovviamente, conosciamo già); complessivamente, comunque, i nostri concittadini ritengono positiva l'esperienza del servizio "porta a porta". Quindi, bilanci permettendo, ci attiveremo maggiormente, da questo punto di vista, per comprendere meglio il fenomeno e l'interesse sul metodo "porta a porta", rispetto al quale preciso che non esiste alcun ripensamento. Fra le grandi città, Torino risulta quella con la maggiore percentuale di raccolta differenziata, e i dati del 2006, che ancora non conosciamo ufficialmente, sono comunque confortanti, perché il progressivo aumento della percentuale di raccolta differenziata ci dà ragione dell'impostazione data; d'altro canto, le esperienze di carattere nazionale ed internazionale non suggeriscono metodi diversi dal "porta a porta" e, laddove tale metodo non è utilizzato, vi sono percentuali nettamente più basse di quelle della città di Torino. Ultimamente, poi, ha fatto clamore che cittadine molto meno importanti (ovviamente, per numero di abitanti) abbiano raggiunto soltanto adesso percentuali che noi abbiamo conseguito ormai da tempo; quindi, significa che la raccolta differenziata funziona, pur creando qualche problema, perciò possiamo continuare con quest'impostazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Ringrazio l'Assessore, del quale apprezzo la passione nell'esporre le risposte, ma non altrettanto i loro contenuti. Se, da un lato, la scelta dell'Assessore è stata ereditata (quindi, porta avanti una scelta intrapresa dalla vecchia Amministrazione), dall'altro, non so come i suoi dati possano confortarlo (ha detto che li ha o, comunque, li avrà fra breve, ma sarei curioso di conoscerli); saranno anche veritieri e confrontabili con quelli di altre città (nelle quali, magari, il servizio funziona diversamente), ma, di fatto, la raccolta differenziata ha creato alcuni problemi; quindi, mi stupisce l'indagine che ha citato, rispetto alla quale avevo dato altri suggerimenti, per fare un vero censimento. Infatti, si può stimolare il cittadino a rispondere, per esempio, attraverso l'URP, ma anche in modo più esteso (ad esempio, con la cartella esattoriale, oppure in qualche altro modo), perché, a fronte di una tariffa ridotta (probabilmente, anche percentualmente, a livello nazionale mi sembra che non siamo i più "esagerati"), le categorie soffrono senza avere il servizio, che comunque aumenta, e si tratta di un monito che non ho lanciato io, bensì gli stessi rappresentanti dei commercianti. Quindi, soffrono pure le categorie produttive, e se, in centro, è evidente che il servizio esista, nelle periferie esso manca ancora; invece, abbiamo voluto iniziare a sperimentare il metodo "porta a porta" nelle periferie - non si definisca diversamente anche la collina, perché essa è tale, per la città di Torino - ed abbiamo voluto approntare metodi uguali per criteri dimensionali differenti, nonché parametri geografici (che possiamo definire geomorfologici) molto diversi. Mi stupisce che l'Assessore abbia detto che si stanno approntando studi per le isole ecologiche - interrate o meno, mi sta bene -, perché ne parliamo da più di un anno. Quindi, l'Assessore avrà pur ereditato il problema, però sono già trascorsi sei mesi e voglio vedere dei risultati; certamente, non desidero vedere l'isola ecologica non funzionante, come quella di Piazza Madama Cristina, ma risultati ottimali, presentati e valutati in Commissione, altrimenti, mi domando per quale motivo dobbiamo sempre veder fatto qualcosa che non funziona. Peraltro, ricordo che, quando ero ancora in Circoscrizione, si era discusso della questione di Piazza Madama, magari, un po' ai margini del contraddittorio, ma se n'era pur sempre parlato. Però, esistono altri metodi, come ho detto in Commissione, e rispetto ad uno di questi - la SMAT - lei ha preferito che si esponesse maggiormente un Consigliere, piuttosto che farlo direttamente; di fatto, comunque, metodi ne esistono, ed è evidente che tutto insieme può concorrere alla raccolta differenziata. Quindi, non esiste solo il metodo "porta a porta", la cui bontà dev'essere ancora dimostrata, e, per me, il 35% o 38-40%, a fronte di un sacrificio richiesto alla collettività, non è molto, se consideriamo che la città è ancora sporca per altri motivi. La Società ASTREA ha svolto il suo ruolo, ha prestato la propria opera, ha preparato il questionario; però, vorrei qualcosa di certo, una statistica chiara ed attendibile, a livello comunale, ed un po' più ampia, perché mi sembra che i contribuenti, sul "porta a porta", siano diverse decine di migliaia, quindi, forse, parliamo già di centinaia di migliaia di persone e sarebbe opportuno che il questionario fosse veramente realizzato, come può essere una customer satisfaction o, comunque, una qualunque attività che un'azienda deve saper fare. In questo caso, consiglierei che questo sondaggio lo facesse il committente, cioè, la Città. Non ho nulla contro l'azienda, ma sarebbe più equilibrata, certamente, perché è oggetto di un dibattito, una sorta di individuazione dei problemi che nascono in questa Sala. Poi, magari, di fatto, lo può redigere l'AMIAT. Noi dobbiamo controllare i nostri operatori (non credo sia da perseguire in questa sede). Non mi ritengo, comunque, soddisfatto della risposta; tuttavia, non chiedo un ulteriore approfondimento in Commissione, perché ho presentato un'interpellanza più recente che chiede anche, all'Assessore, di esprimersi su un indirizzo politico più certo, più chiaro, che sia quello del contenimento delle tasse rivolte al contribuente. Le chiedo un maggior approfondimento al riguardo, visto che, inizialmente, ha detto che non era particolarmente preparato. Le chiedo un dibattito interno alla Giunta, perché, nell'interpellanza (o nella mozione, adesso non ricordo) che ho presentato, ma che discuteremo più avanti, valuto in modo chiaro e inequivocabile come, oggi, i cittadini, se possiedono più di un alloggio, paghino la Tarsu per più di un alloggio, pur non producendo rifiuti per tutte le proprietà. Quindi, se da un lato vogliamo insistere con la politica del porta a porta, miglioriamola, perché, in questo momento, i 1500, secondo me, non sono sufficienti per rasserenare e rassicurare l'Assessore; però, pensiamo anche ad altro: noi non possiamo soltanto chiedere, dobbiamo anche dare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |