Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Febbraio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2007-00479
?OPERE D'ARTE IN LARGO ORBASSANO, DA "OMBRA METAFISICA" A OMBRA "FIS(IOLOG)ICA"?? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI RAVELLO, GHIGLIA, VENTRIGLIA, GALASSO E LONERO IN DATA 26 GENNAIO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200700479/02, presentata in data 26 gennaio 2007, avente per oggetto:
"Opere d'arte in Largo Orbassano, da 'ombra metafisica' a ombra 'fis(iolog)ica'"
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
CONSIDERATO CHE
- l'opera "ombra metafisica" - costata alla Città circa 179 mila Euro - progettata dall'artista danese Per Kirkeby e collocata in Largo Orbassano sarebbe una delle undici opere di arte contemporanea che dovrebbero essere installate lungo il Passante Ferroviario;
- nonostante le previsioni di Rudi Fuchs, direttore artistico delle opere del passante ferroviario, che dichiarò, poco dopo la sua inaugurazione, "Ci vuole del tempo per comprendere a fondo quest'opera perché il giudizio cambia col passare del tempo, non bisogna essere impazienti", finora l'opinione dei torinesi - ed in particolare dei residenti di Largo Orbassano - pare non essere mutata;
CONSTATATO
che, a due anni dalla sua inaugurazione sarebbero sempre di più le persone che, forse attratte dal richiamo dell'arte e avvolte in una dimensione metafisica che le attanaglia nel gioco d'ombre che l'opera produce, non riescono a distogliere il loro sguardo dal monumento neanche quando sopraggiungono impellenti bisogni corporali;
RILEVATO QUINDI
che, a causa dell'improprio utilizzo che troppi cittadini fanno dell'opera e del prevalere delle chiazze - fin troppo "fisiche" - sui muri rispetto alle ombre metafisiche che essa dovrebbe proiettare, l'installazione corre il rischio di apparire sempre più come un vespasiano post-moderno a cielo aperto piuttosto che come un'opera d'arte e di perdere il proprio intrinseco significato;
RITENUTO
che ciò sia dovuto all'inopportunità di impiegare denaro pubblico in interventi artistici destinati a non sortire effetti di particolare riqualificazione, ma che, attirando ulteriore degrado, peggiorano le condizioni dell'area nella quale vengono posti;
INTERPELLANO
Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
1) se siano a conoscenza del reale stato dell'"ombra metafisica" e quali provvedimenti intendano adottare per evitare che di un bene di così elevato valore economico si faccia un utilizzo tanto degradante;
2) se la Città abbia predisposto un piano particolareggiato di interventi manutentivi e di pulizia per l'opera "ombra metafisica" ed il relativo costo;
3) quali siano le altre otto opere d'arte contemporanea che dovranno essere installate lungo il percorso del Passante Ferroviario, come siano state selezionate ed i relativi costi e progetti;
4) quali urgenti misure intendano adottare per evitare che l'opera "ombra metafisica" degeneri in un'opera di ombre sempre meno "meta" e sempre più "fisi-ologi-che".
F.to Roberto Ravello
Agostino Ghiglia
Ferdinando Ventriglia
Ennio Galasso
Giuseppe Lonero

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Risponde l'Assessore Alfieri.

ALFIERI Fiorenzo (Assessore)
"Rispondo facendo riferimento ai quattro punti in cui si articola l'interpellanza.
Punti 1) e 2). Per quanto riguarda l'opera dell'artista danese Per Kirkeby, realizzata nell'ambito della sistemazione complessiva di riqualificazione dell'area di Largo Orbassano, dalle verifiche effettuate sul luogo si evidenza che, a circa due anni dalla sua inaugurazione, le condizioni complessive manutentive dell'opera sono da considerarsi soddisfacenti e tali da non richiedere particolari interventi. Ciò grazie alla qualità dei materiali utilizzati e alla loro corretta posa.
Non solo il manufatto risulta essere in buone condizioni, ma anche gli elementi d'arredo, posti a completamento dell'intervento di riqualificazione quali: panchine, vialetti, sistema di illuminazione, manutenzione del verde, si presentano in condizioni ottimali, riscontrabili anche dalla notevole frequentazione dell'area.
Si sottolinea, inoltre, che dalla data d'inaugurazione gli Uffici preposti hanno effettuato periodiche ispezioni che hanno evidenziato una bassa frequenza di casi di vandalismo a danno dell'opera. Il complesso artistico non è mai stato deturpato in modo significativo da graffiti o da altri atti dannosi, come peraltro documentato dalle fotografie consegnate ai Consiglieri interpellanti (ho consegnato una serie di fotografie al primo firmatario).
L'unico elemento di danno modesto è dovuto alla presenza di macchie scure, poste sulla parte più bassa delle colonne di muratura che formano il colonnato. La limitata altezza delle macchie induce a ritenere che le stesse siano causate da animali domestici i quali, portati in libertà nell'area verde, sporcano con le loro deiezioni il monumento.
Al fine di risolvere l'inconveniente, il problema è stato segnalato all'AMIAT che lo scorso 1° febbraio ha effettuato una pulizia e un lavaggio straordinari del sito. Tale intervento, se necessario, verrà ripetuto nel tempo.
Relativamente al punto 3) dell'interpellanza. L'opera oggetto dell'interpellanza, il cui nome corretto è 'Opera per Torino' e non 'Ombra metafisica', è una delle 11 opere d'arte pubblica che fanno parte del progetto 'ArteCittà. 11 artisti sul Passante'. Sono già state realizzate tre delle undici opere: si tratta dell'Igloo di Mario Merz, dell'Albero Giardino di Giuseppe Penone, e appunto Opera per Torino di Per Kirkeby.
Le altre otto opere saranno realizzate dai seguenti artisti: Jan Kounellis e Michelangelo Pistoletto che realizzeranno le due opere localizzate nell'ambito di trasformazione di Spina 2 e poi Giovanni Anselmo, Giulio Paolini, Gilberto Zorio, Luigi Mainolfi, Walter Pichler, Ulrich Ruckriem che realizzeranno le opere localizzate nella cosiddetta clessidra di Largo Orbassano nell'ambito di trasformazione di Spina 1.
L'ideazione del progetto risale al 1995 ed ebbe come riferimento l'Assessorato ai Grandi Progetti con delega alla realizzazione del Passante Ferroviario (Assessorato allora diretto da Giovanni Ferrero). Nel contesto di quegli anni - il PRG era appena stato approvato - e nell'ambito della realizzazione delle trasformazioni strategiche del Passante Ferroviario e della Spina Centrale, nacque l'idea di integrare l'intervento di riqualificazione urbana previsto lungo la Spina Centrale con un progetto artistico per gli spazi pubblici. Il progetto ArteCittà riguarda quindi il ruolo dell'arte pubblica in un contesto di trasformazione urbana. Il tema specifico è l'ideazione e progettazione di un sistema di opere d'arte contemporanea su un territorio ancora 'inesistente' di cui cioè si conosceva, a quel tempo, solo il disegno della futura trasformazione.
Per dare avvio al progetto artistico-culturale lungo il percorso della copertura del Passante Ferroviario, la Città decise di nominare come direttore artistico del progetto Rudi Fuchs, esperto di arte contemporanea, già direttore del Castello di Rivoli-Museo di Arte Contemporanea e, in seguito, direttore dello Stedelik Museum di Amsterdam.
Rudi Fuchs, insieme alla curatrice del progetto, Cristina Mundici, identificarono 11 possibili luoghi lungo la Spina Centrale valutati come interessanti per la realizzazione delle opere d'arte. Le localizzazioni vennero discusse tecnicamente con i progettisti del PRG e della Spina Centrale (studio Gregotti Associati). Trattandosi di un Progetto di Arte Pubblica, il passo successivo fu mettere a fuoco quale tipologia di opera potesse essere più adatta a connotare ognuno degli 11 luoghi: una fontana, un giardino, una porta d'ingresso alla città, un monumento alla rivoluzione industriale e così via.
Individuata la tipologia delle varie opere, Fuchs e Mundici correlarono le possibili opere d'arte con le poetiche ed il lavoro di una selezione di artisti di fama internazionale. Fu la scelta del luogo e del tipo di opera a condurre alla scelta degli artisti.
Luoghi, tipologie di opere e nomi degli artisti vennero sottoposti all'esame e alla condivisione della Commissione Consiliare Cultura della Città dell'epoca. A seguito di tale condivisione vennero contattati gli artisti per proporre incarichi precisi: a Mario Merz una fontana, a Giuseppe Penone un giardino, a Jannis Kounellis un monumento alla Rivoluzione Industriale e così via.
Il progetto complessivo delle 11 opere e i bozzetti dei singoli progetti furono oggetto di una mostra realizzata dalla Galleria d'Arte Moderna nel 1998. Per ognuno degli 11 artisti venne definito all'epoca dell'approvazione del progetto complessivo un compenso per l'intervento artistico pari agli attuali 51.645,68 Euro e agli allora 100 milioni di Lire.
Tutte le opere del Passante fanno parte delle sistemazioni superficiali del Passante Ferroviario. I costi di produzione delle otto opere di futura realizzazione non sono definibili oggi con esattezza, in relazione al fatto che i preventivi si basano su progetti di massima del 1998 e saranno quindi via via configurabili in forma definitiva nella fase di progettazione esecutiva relativa ad ogni opera.
Sono attualmente in corso le valutazioni per la realizzazione delle prossime due opere:
1) l'opera di Michelangelo Pistoletto, prevista inizialmente all'incrocio fra il viale della Spina e Corso Vittorio. Tale opera è stata completamente ripensata dall'artista e si sta valutando la sua collocazione nell'area del raddoppio del Politecnico, fra i due grandi scavalconi. Per quest'opera è previsto un costo di circa 250.000 Euro;
2) l'opera di Giulio Paolini, prevista nel piazzale di ingresso alla Stazione Zappata, per la quale sono in corso valutazioni dei costi per la realizzazione.
Relativamente al punto 4). La Città di Torino, attraverso il Settore Edifici per la Cultura, cura la salvaguardia delle 158 opere d'arte storiche e contemporanee collocate nello spazio urbano di Torino (mi riferisco naturalmente a tutta la monumentalistica della città). Tale Ufficio, con opere di manutenzione ordinaria e straordinaria poste in essere da specifici finanziamenti inseriti a bilancio, ha sviluppato e portato a compimento in questi anni periodici ed importanti progetti mirati al restauro e alla valorizzazione di questo prezioso patrimonio artistico. Alcuni di questi sono stati finanziati tramite sponsorizzazioni.
L'opera d'arte 'Opera per Torino', che dalla sua realizzazione è a carico del Settore in questione, rientra pertanto nell'elenco delle opere sottoposte a specifici interventi di manutenzione periodica in base alle necessità e al livello di degrado dei manufatti.
Come già esposto, il monumento non si presenta attualmente in condizioni tali da motivare la necessità di particolari interventi, se non quelli già adottati, quali il monitoraggio dell'opera e la pulizia periodica del sito".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Ringrazio l'Assessore principalmente per due ragioni: la prima, per la tempestività con cui ha risposto a questa interpellanza; la seconda, per la puntualità delle sue risposte. La ringrazio, in particolare, per averci fornito anche del materiale fotografico e il suo intervento scritto.
Vorrei fare un paio di considerazioni riguardo all'interpellanza. Come potrà immaginare, ciò che ho riportato è frutto di diverse segnalazioni pervenute ai nostri uffici da parte di cittadini che risiedono precisamente nell'area di Largo Orbassano, a ridosso dell'opera. Dopo le segnalazioni, accade che il Consigliere interpellato si rechi di persona per verificare la veridicità di quanto segnalato. Devo, in particolare, sottolineare come siano state numerose le segnalazioni riguardo al fatto che non siano solo animali domestici a malutizzare questa opera e, nello specifico, ho avuto la sfortunata possibilità di constatarlo attraverso i miei stessi occhi.
Tra l'altro, devo evidenziare che alcune delle macchie scure presenti sugli angoli dell'"Opera per Torino", effettivamente sono ad un'altezza tale da far credere che siano provocate da animali domestici, mentre altre sono decisamente più in alto, e fanno sospettare che o l'animale domestico sia di taglia grandissima, o che l'animale non sia domestico, ma sia piuttosto un essere umano. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Un essere umano domestico, non un selvaggio! Effettivamente, un utilizzo tanto mortificante di un'opera così preziosa è un atto più da selvaggio che da essere umano civilizzato...
Voglio approfittare della disponibilità dell'Assessore per stuzzicare una sua riflessione: nel momento in cui è stata costruita e collocata nel riqualificato Largo Orbassano, l'opera aveva sollevato molti ed evidenti malumori da parte dei cittadini, proprio per la loro difficoltà a comprendere un'opera il cui significato - devo essere onesto nel confessare la mia ignoranza e la mia non particolare simpatia nei confronti dell'arte contemporanea - era difficile da comprendere nell'immediato, tanto che, come citato nell'interpellanza, lo stesso Direttore dichiarò che i torinesi avrebbero necessitato di un certo numero di anni per poter apprezzare l'opera.
Nonostante sia passato qualche anno dall'inaugurazione, ho avuto modo di constatare che il sentimento provato all'atto della sua inaugurazione non è sensibilmente cambiato. Anzi, da parte dei residenti dell'area e, generalmente, dei torinesi con cui si ha occasione di parlare - le assicuro, Assessore, che non sono tutti miei elettori -, non si può raccogliere un grande senso di appagamento e di soddisfazione legato a quest'opera.
Tuttavia, ormai c'è: personalmente, non credo nemmeno opportuno pensare, come chiese qualche mio collega prima di me, di proporne l'abbattimento, semmai si può proporre un'ulteriore valorizzazione o una sua pronta qualificazione, in modo tale che il degrado non peggiori col tempo. Oppure le nostre riflessioni possono fare sì che le opere che saranno installate lungo il Passante Ferroviario, possano piacere di più ai cittadini torinesi di quanto non piaccia ancora oggi l'"Ombra metafisica" o "Opera per Torino".
Un'altra riflessione che mi piacerebbe affrontare con l'Assessore è legata al concetto di bello, che talvolta è troppo soggetto all'arbitrarietà dei singoli e dei decisori, anche perché non si può non rilevare come ciò che sia ritenuto, in maniera quasi unanime, bello dalla Città di Torino, solitamente non sia deturpato (salvo caso eccezionali) dai cittadini torinesi, che posso pensare che difficilmente andrebbero a fare ciò che fanno presso l'"Opera per Torino", ad esempio, a Palazzo Madama. Questo mi induce a riflettere che esista un bello oggettivo ed esistano tanti tipi di bello relativamente alla concezione che di bello hanno i singoli.
A mio avviso modestissimo, questo significa che, forse, sarebbe opportuno approfondire il terzo punto dell'interpellanza in un'apposita sede di Commissione, anche per aggiornarci sullo stato dei lavori relativi alle otto opere che saranno installate lungo il Passante Ferroviario. Nel suo scritto e nel suo intervento l'Assessore fa riferimento all'opera del Pistoletto che, se non erro, sarebbe stata completamente ripensata dall'artista: immagino, quindi, che ciò che si andrà a collocare non corrisponderà al progetto precedentemente approvato e discusso in Commissione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Alfieri.

ALFIERI Fiorenzo (Assessore)
E' stata prevista per il 9 febbraio una ripresa di questi discorsi in sede di Commissione, ma ho chiesto al Presidente di rimandare, in quanto, quel giorno, non potrò esserci. Il Presidente Olmeo mi pare disponibile a stralciare il tema da quella seduta, per poterne parlare con tranquillità in un'altra occasione.
Per quanto riguarda l'opera del Pistoletto, è stata la Città a chiedere il ripensamento, non essendo più pensabile la collocazione dell'opera all'incrocio tra il Passante e Corso Vittorio, com'era stato previsto a suo tempo, poiché lì sarà realizzata una rotonda con un monumento al suo interno. Dunque essendo cambiati i progetti relativi all'incrocio, è stato necessario chiedere un ripensamento.
Con questo intervento ho voluto precisare il motivo del ripensamento sull'opera del Pistoletto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)