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PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202680/002, presentata in data 24 maggio 2012, avente per oggetto: "Svendita dell'immobile di GTT" PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Assessore) Anche qui seguo un ordine, perché è una questione non complessa, ma che si è dipanata attraverso un lungo periodo. Il comprensorio di Alba è composto da: piazzale per le partenze, deposito mezzi, posti auto nel sotterraneo, alcuni negozi al pianoterra e un ufficio al primo piano. La vendita del deposito di Alba è stata inserita, nel 2010, nel Piano di dismissioni immobiliari di GTT facente parte integrante del Piano industriale 2011-2013, con previsione di vendita nel 2011. La dismissione rientra, dunque, nel Piano industriale oggetto di valutazione da parte dei terzi per la vendita delle quote, di cui abbiamo ampiamente discusso e deliberato. L'obiettivo è la riorganizzazione dell'area di Alba e Canale, al fine di ridurre i costi gestionali e il recupero di risorse finanziarie immobilizzate. L'area di Alba si trova in zona semicentrale. Nel 2004, nell'ambito di un Protocollo d'Intesa tra GTT e Città di Alba per la costruzione del Movicentro, è stata trasformata in area residenziale. Il Protocollo d'Intesa è stato siglato nel 2004 dall'Amministratore Delegato allora di GTT, Davide Gariglio, e il Sindaco di Alba, nell'interesse comune delle parti. Il Protocollo prevedeva, in estrema sintesi: impegno di GTT a trasferire le proprie attività di trasporto pubblico locale nel Movicentro di ATI, Saluzzo Movicentro; trasferimento delle attività di officine e potenziamento delle officine di Canale; trasformazione urbanistica dell'area di proprietà di GTT da parte del Comune; costruzione di un parcheggio multipiano a spese di GTT per il completamento del sistema di Movicentro di Alba. Contestualmente, GTT ha ricevuto lo sfratto dal deposito di Canale, collocato in posizione centrale e con il contratto di affitto scaduto a metà degli anni Novanta. La posizione del deposito genera problemi continui con la popolazione della città di Canale, a causa dei rumori e dell'inquinamento. Inoltre, il Comune ha variato la destinazione urbanistica, trasformando anche questa in area residenziale. La proprietà dell'area è di terzi e, a seguito della Variante urbanistica, i proprietari hanno dato lo sfratto nel 1997 per valorizzare la propria area. Sono necessarie, inoltre, ingenti spese di manutenzione per l'adeguamento dei locali, comunque ad oggi non possibile a causa della destinazione urbanistica dell'area e dello sfratto. Come ben si sa, nel momento in cui viene cambiata nel Piano Regolatore la destinazione, in realtà sono possibili delle piccole manutenzioni. Manutenzioni importanti non sono possibili, perché ti spingono, ovviamente, a trasferirti. Questo è il senso. Per avviare il processo di riorganizzazione e liberare entrambe le aree, nel 2008 la vecchia Amministrazione ha acquistato un terreno di 8.000 metri in zona Canale, per una spesa complessiva di circa 240.000 Euro per costruire il nuovo capannone. A seguito dell'acquisto tutto si è arenato. Si precisa, dunque, che con questa operazione, oltre alla riorganizzazione logistica delle sedi, si sta dando seguito al Protocollo d'Intesa del 2004 e ai successivi atti amministrativi. Nel corso del 2011, GTT ha però avviato una fase di scouting alla ricerca di un nuovo deposito da affittare, al fine di valutare il costo, l'opportunità e di costruire un nuovo impianto. Considerati i tempi di costruzione (24-36 mesi) ed i costi preventivati (2.500.000 Euro), GTT ha deciso di optare per l'affitto di un capannone. Sono stati, dunque, visionati circa dieci impianti diversi e da poco sono state individuate due soluzioni adeguate alle proprie esigenze, sulle quali è stato avviato il confronto dell'offerta. Il trasferimento è previsto per il 1° ottobre 2012. Per la valorizzazione dell'area di Alba, GTT ha bandito due aste pubbliche, una con scadenza 31 gennaio 2012 e una il 16 maggio 2012, per un totale di 120 giorni di pubblicazione, entrambe andate deserte. Il bando è stato pubblicato sui maggiori quotidiani (La Stampa, Tutto Affari, Il Sole 24 Ore, Gazzetta di Alba, Gazzetta Ufficiale) e sul sito internet istituzionale. L'area ha alcune limitazioni dovute alla presenza di diverse proprietà nel sottosuolo e alla presenza di un distributore di gasolio e al fatto che l'area è condominiale. Questo limita l'interesse di gruppi immobiliari, ancor più considerata la crisi del mercato immobiliare attuale. GTT non ha avviato trattative private, ma sta valutando una nuova pubblicazione per la raccolta di manifestazioni di interesse libere, non vincolanti per le parti, finalizzata all'avvio di una trattativa privata, secondo le norme di legge, al fine di vagliare a quali condizioni - se esistono in questo contesto - il mercato è interessato all'acquisto. Successivamente, le congruità delle eventuali offerte saranno, ovviamente, vagliate dal CdA. Convenienza economica. L'analisi della convenienza economica deve avere, come premessa, i seguenti fatti: esiste un Protocollo d'Intesa tra GTT e Comune di Alba, che prevedeva il rilascio del comprensorio di Alba ed il potenziamento del polo di Canale. GTT ha subito lo sfratto dal deposito di Canale ed è in causa dal 1997 ed è, dunque, necessario, anche su pressione dell'Arpa e dell'Amministrazione Comunale, addivenire ad una soluzione. La permanenza presso il deposito di Alba significherebbe investimenti per l'adeguamento alle nuove norme antincendio e la risoluzione di un annoso contenzioso per oltre 200.000 Euro, nonché spese di manutenzione nei prossimi anni, continue e considerate un po' l'obsolescenza, ovviamente, del fabbricato, che è del 1960. GTT ha necessità di smobilizzare risorse finanziarie al servizio del debito. Complessivamente l'operazione permette di non dover sostenere i costi manutentivi, di garantire un luogo di lavoro più decoroso al personale e di avviare delle economie di scala nella gestione dell'impianto stesso, nonché dar seguito agli impegni precedentemente assunti. Dal punto di vista finanziario, le risorse saranno, ovviamente, totalmente investite nella riduzione, quella eccedente all'esposizione debitoria. Si ritiene controproducente bloccare la vendita per i seguenti motivi: l'impatto finanziario che avrebbe sulla società, i costi manutentivi dell'impianto previsto per i prossimi anni, gli impegni assunti con il Protocollo d'Intesa con la Città di Alba, gli impegni da Piano industriale e la mancante economia di scala nella riorganizzazione del Polo, cioè nel rapporto tra il cosiddetto piazzale per i mezzi e l'officina di manutenzione di Canale. In rapporto all'evolversi della situazione di cui ho detto, ovviamente è possibile anche discuterne. Vediamo se ci saranno proposte per l'acquisizione dell'area di Alba da parte di qualche operatore. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio il Vicesindaco per le risposte. Non ho segnato tutte le volte che il Vicesindaco ha detto che la cosa si è arenata, o che ha avuto complicazioni. Però, devo dire che se dovessi valutare complessivamente l'operazione, diventa difficile valutarla positivamente. Già solo mettendo in coda gli aggettivi seminegativi, perché non sono stati proprio negativi, però che hanno fatto capire che ci sono state delle complicazioni nella gestione dell'operazione, a partire dal 2003, quindi facendo la storia non si può che dare una valutazione decisamente negativa. Io la ringrazio comunque della risposta, che è stata completa. Le chiederei, cortesemente, se fosse disponibile, visto che comunque era anche abbastanza articolata, di darci copia di quanto ha letto. Un punto, però, me lo sono segnato, perché è emerso, ed è chiaramente che evidentemente l'operazione viene fatta per fare cassa. Probabilmente, se non fossimo in questa situazione debitoria, certe cose non sarebbero state fatte. Se, da un lato, mi rendo conto che certi investimenti debbano essere fatti e nel lungo termine possano avere dei vantaggi positivi, perché, ovviamente, un investimento su un nuovo capannone che viene messo a norma, quindi si migliora la qualità dell'immobile, ben venga. Però queste operazioni dovrebbero nascere con quell'obiettivo e non essere una scusa, dall'altra parte, per poter vendere un immobile, fare cassa e poi rientrare del debito. Tra l'altro, la preoccupazione è anche dovuta al fatto che, per quanto mi sembra di capire che non si vada direttamente a trattativa privata, ma si passi da una manifestazione di interesse, se il bando è anche andato vuoto due volte, adesso non so con che tempistiche l'Assessore... magari potremmo fare una Commissione più avanti, in cui si rientra nel merito e ci aggiorna sulla situazione. Ovviamente un bando deserto due volte, una manifestazione di interesse, un'eventuale trattativa privata, mi fanno pensare, sempre più, che si andrà a valori decisamente bassi. Mi auguro di no, non condividendo l'operazione; però, una volta che è stata fatta, almeno che possa essere fatta ad un valore che sia congruo. L'altra preoccupazione è relativa a quale fosse la valutazione economica sottostante. Dovendo trasferire da Alba ad un altro luogo, che immagino potrà essere Canale, il costo comunque ci sarà anche del servizio, cioè comunque i mezzi che partivano da Alba avranno un costo aggiuntivo, perché ovunque sarà, se non sarà Alba, ovviamente, il capannone dove verrà rifatto lo stabilimento, comunque questo implica un costo per i mezzi che, da dove si trovano, dovranno riandare ad Alba e poi, a loro volta, da lì partire. Quindi questi, ovviamente, sono costi aggiuntivi. Detto ciò, io mi ritengo soddisfatta della risposta, non condividendo il contenuto. Chiederei al Vicesindaco, visto che l'ha già detto lui precedentemente, se si prende comunque l'impegno in tal senso (io darei comunque per discussa l'interpellanza) a venire in Commissione, quando ci saranno notizie in merito alla situazione, aggiornamenti su come sta andando l'operazione di vendita. Quindi, do l'interpellanza per discussa, attendendo l'Assessore in Commissione. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per una breve replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Sulla proposta di aggiornare la situazione, a fronte del fatto che su Alba ci siano delle valutazioni o delle proposte di acquisto e di valutare il costo del progetto per una sua ricollocazione, non c'è nessun problema. Tengo a precisare che, in realtà, per Canale, essendoci questa situazione di contenzioso e di sfratto in atto, non è ancora concluso; se, però, viene fatto il contratto di affitto, ovviamente ci si sposta, in modo da risolvere questo problema che è abbastanza annoso. La cosa su cui, invece, veramente non sono d'accordo con il Consigliere Appendino è il fatto che questo si faccia per l'indebitamento. A parte il fatto che se ciò fosse vero, mi sembra normale e giusto, nel senso che di fronte a indebitamenti che aumentano da parte della società, perché comunque gli investimenti proseguano, è necessario, laddove si può, disinvestire. In realtà, qui non siamo in presenza di tutto ciò. Qui siamo in presenza del fatto che il Comune di Alba ha posto questo problema fin dai primi anni del 2000. La situazione si è arenata perché, come abbiamo visto, purtroppo non abbiamo avuto proposte ritenute adeguate e sufficienti, o i valori di asta messi da GTT non sono stati ritenuti equilibrati da parte degli operatori immobiliari dell'area interessata. Per cui, in questo senso, non c'è davvero da giudicare positivo o negativo. Tra dire che c'è un problema e risolverlo, non sempre si riesce, nei tempi previsti, ad affrontare il tema, perché non è un tema che può affrontare GTT da sola. Nel senso che non può comprarsi da se stesso l'area, per poi prenderne un'altra. Per cui, necessariamente, bisogna fare i conti con il mercato, con la situazione di crisi, come avviene nella vita di tutti noi. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa, però c'è l'impegno, da parte del Vicesindaco Dealessandri di concordare con il Presidente della Commissione competente, immagino la I, un'eventuale comunicazione a fronte di fatti nuovi. |