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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2012-02758
"RAPPORTI TRA IREN E IL SUO PRESIDENTE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 28 MAGGIO 2012.
Interventi

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202758/002 presentata in
data 28 maggio 2012, avente per oggetto:
"Rapporti tra IREN e il suo Presidente"

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Assessore)
La risposta è molto articolata sui diversi punti. Vado per ordine.
Prima domanda: "se sia vero che il Presidente di IREN, Roberto Bazzano, abbia già
maturato il diritto alla pensione in qualità di Dirigente di IREN Acqua Gas".
L'ingegner Bazzano ha rivestito la carica di Direttore Generale dell'Azienda
municipalizzata Gas Acqua del Comune di Genova dal 1980 al 1996, quando la
Società è stata trasformata in Società per Azioni, AMGA, quotata in borsa; prima era
un'azienda speciale approdata al mercato finanziario.
Dal 1996 ha rivestito la carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale di
Amga S.p.A.
Nel 2006 ha promosso la fusione della medesima per incorporazione in AEM Torino,
ridenominata IRIDE S.p.A., anno 2006.
In occasione della predetta fusione, IRIDE, sono state costituite le Società
caposettore, che avrebbero dovuto gestire i diversi business risultanti in capo alla
holding, a seguito dell'aggregazione delle sue Società e cioè: IRIDE Acqua Gas,
IRIDE Mercato, IRIDE Energia, IRIDE Servizi.
In base allo Statuto di IRIDE S.p.A., al Presidente Bazzano di IRIDE spettava il
coordinamento delle prime due società; mentre all'Amministratore Delegato Garbati
spettava il coordinamento delle altre due Società, per cui Acqua Gas e Mercato
Genova, Energia e IRIDE Servizi Torino.
Per favorire tale coordinamento, l'ingegner Bazzano ha ricoperto la carica di
Direttore Generale come dipendente di IRIDE Acqua Gas e l'ingegner Garbati quello
di Direttore Generale di IRIDE Energia.
Iride Acqua Gas è il soggetto che ha sostanzialmente ereditato le attività operative
nella gestione dei servizi pubblici già svolte direttamente da AMGA S.p.A. e cioè
distribuzione del gas e servizio idrico integrato.
A seguito della successiva fusione per incorporazione di ENIA in IRIDE - da questo
momento denominata IREN -, luglio 2010, è stata replicata la struttura organizzativa
e di governance già adottata da IRIDE, con la presenza di 5 società operative di
primo livello, precedentemente denominate caposettore, e precisamente IREN Acqua
Gas, IREN Mercato, IREN Energia, controllante di IRIDE Servizi, IREN Emilia e
IREN Ambiente.
In base allo Statuto di IREN S.p.A., al Presidente Bazzano spetta il coordinamento
delle prime due Società; all'Amministratore Delegato, la terza (che però ha IRIDE
Servizi sotto), e al Direttore Generale spetta il coordinamento della quarta e della
quinta Società, cioè sia di IREN Emilia che di IREN Ambiente.
Il Consiglio d'Amministrazione di IREN ha quindi adottato, in analogia con quanto
osservato in IRIDE, lo strumento coordinamento funzionale fra le holding e le
Società Primo Livello, costituito da radicamento in capo allo stesso soggetto nella
carica di componente del Comitato Esecutivo: Presidente, Amministratore Delegato,
Direttore Generale e di Direttore Generale rispettivamente di IREN Acqua Gas,
IREN Energia, IREN Emilia.
Il meccanismo di remunerazione dei 3 componenti del Comitato Esecutivo con
deleghe è costituito dal riconoscimento di una retribuzione identica per tutti e 3 i
Consiglieri e del relativo trattamento previdenziale come Dirigente e Direttore
Generale presso una delle SPL coordinate e da un compenso per le funzioni di
Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Generale, svolte nell'ambito del
Consiglio d'Amministrazione dalla holding.
Il fatto che l'ingegner Bazzano abbia conseguito il diritto al trattamento pensionistico
non può mutare il contenuto del riconoscimento economico e connesso
riconoscimento previdenziale che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di
attribuire ai 3 Consiglieri con delega.
Si osserva, inoltre, che la recente Riforma del Ministro Fornero (n. 214/2011) ha
incentivato il proseguimento dell'attività lavorativa fino a 70 anni. Il limite di età di
65 anni, raggiunto il quale il Dirigente poteva essere licenziato senza giusta causa, è
stato protratto a 70 anni. Conseguentemente, la posizione dell'ingegner Bazzano è
del tutto analoga a quella degli altri due componenti del Comitato Esecutivo con
deleghe operative, a carica di Direttore Generale delle Società di Primo Livello,
avendo tutti e 3, compreso l'ingegner Bazzano, un'età inferiore ai 70 anni.
Seconda domanda: "se sia vero che la buonuscita che IREN dovrà riconoscere
all'ingegner Bazzano, nel momento in cui egli cesserà le proprie funzioni, assommi a
circa 1 milione e mezzo di Euro, e se tale importo comprenda la buonuscita sia dalla
funzione di Dirigente che da quella di Presidente".
All'ingegner Bazzano non spetta alcun compenso alla cessazione della carica di
Presidente.
Alla risoluzione del suo rapporto come Direttore Generale di IREN Acqua Gas gli
sarà dovuto il TFR nella misura prevista dalla legge e dal Contratto Nazionale
Dirigenti.
L'ingegner Bazzano aveva rinunciato all'indennità di mancato preavviso in caso di
risoluzione del suddetto rapporto senza preavviso di iniziativa di IREN Acqua Gas,
in occasione del rinnovo del Consiglio d'Amministrazione di IREN avvenuto
nell'aprile 2009.
Nella situazione conseguente alla Riforma Fornero, l'ingegner Bazzano avrebbe
diritto all'indennità di mancato preavviso per il caso di licenziamento come Direttore
Generale, alle medesime condizioni che competerebbero, ovviamente, agli altri
componenti del Comitato Esecutivo, che sono altresì - come abbiamo già detto -
Direttori Generali di Società di Primo Livello.
Terza domanda: "se sia vero che l'ingegner Bazzano, nominato Presidente di
Federutility con un compenso di 50.000 Euro annui, trattenga questo compenso
invece di versarlo ad IREN".
L'ingegner Bazzano è stato eletto alla carica di Presidente dall'Assemblea di
Federutility a giugno 2008. È tuttora rinnovato fino a giugno 2014.
La carica di Presidente di Federutility prescinde dal ruolo del soggetto nelle Società
appartenenti alla federazione e quindi dalla carica di Presidente ricoperta
dall'ingegner Bazzano.
Il relativo compenso, pertanto, non rientra tra quelli derivanti da cariche ricoperte in
società direttamente o indirettamente partecipate da IREN, che devono essere versati
su IREN stessa.
D'altra parte, io mi ricordo di aver fatto una discussione su questo esattamente con i
nuovi soci e Genova, sostanzialmente, su un'ipotesi che dicesse che anche gli
incarichi esterni devono essere riversati, ma non sono stati d'accordo.
Mentre le funzioni interne, ovviamente, vengono ricoperte, quelle esterne no. Questa
è la sostanza dell'accordo attuale.
Quarta domanda: "se sia vero che le Società del gruppo IREN conferiscano incarichi
per vari milioni di Euro allo Studio legale internazionale Freshfields Bruckhaus - è
una società legale tedesca -, sede di Milano, di cui è socio il figlio del Presidente,
quali siano gli oggetti di tali incarichi e se essi comprendano le vicende OLT
(rigassificatore di Livorno) e Sinergie Italiane".
Lo Studio - di cui non ripeto il nome -, fondato nel 1743, conta oltre 2.500
professionisti legali, dei quali 491 soci, 27 uffici distribuiti in 15 paesi e 16
giurisdizioni.
Il fatturato dello Studio è stato pari a 1.140.000.000 di Sterline.
Lo Studio, leader riconosciuto nella consulenza legale e d'affari, è strutturato in
dipartimenti aree pratica specializzandi nei vari rami del diritto societario,
finanziario, fiscale, antitrust, regolamentare e per settori di attività del cliente,
infrastrutture, servizi finanziari, energia, immobiliare.
È dotato, a livello italiano ed internazionale, di un dipartimento specializzato nel
settore delle utility.
La clientela dello Studio annovera primarie istituzioni finanziarie mondiali, società
multinazionali e Governi.
I compensi ai partner sono correlati ai risultati economici globali dello Studio a
livello mondiale e non a quelli del singolo Paese o ufficio.
Si rinvia, per ulteriori informazioni, anche con riguardo ai premi di riconoscimento
internazionali attribuiti allo Studio, al sito web del medesimo Studio.
Come risulta, non si tratta di uno Studio locale, ma di un soggetto, tra i pochi
affidabili, per i servizi integrati, che ha strutturato un settore specialistico per le
utility.
Per le ragioni di cui sopra, lo Studio è utilizzato molto diffusamente dalle utility
italiane, tra cui A2A, Edison, Terna, Hera, Snam, Agsm Verona, Acsm-Agam, AEM
Cremona, AES Torino, ASM Terni, AIM Vicenza, ASME Azienda Energetica, la
AG di Bolzano, l'Azienda Energetica Trasmissione Alto Adige, e assiste in Italia
player internazionali del settore, tra cui E.ON, Gaz de France-Suez, Shell, Veolia.
In proposito, lo Studio ha avuto affidamento di incarichi sia da AEM Torino, cioè
prima della fusione, sia da ENIA, precedentemente alla fusione, Società in cui
l'attuale presidente di IREN non era presente.
Il dipartimento legale di IREN non dipende dal Presidente. In IREN lo Studio ha
continuato ad essere utilizzato sporadicamente su questioni complesse, ma
quantitativamente marginali.
In merito alle due commesse ricordate nell'interpellanza, si osserva, oltre a una joint
venture tra la Ruhrgas - primario gruppo tedesco del settore - e IREN, poiché la
Ruhrgas lavora normalmente con lo Studio citato, vista la complessità dei problemi si
è insieme convenuto sulla scelta di tale Studio per l'istruttoria del progetto
finanziario, cioè del project financing.
SINIT, società ex ENIA. La situazione è risultata molto complessa ed i problemi
integrati societari commerciali e fiscali. A valle di una perdita di oltre 90 milioni di
Euro si è ritenuto che la situazione richiedesse un approccio complessivo e
specialistico, che ha, in effetti, condotto ad una liquidazione della società in bonis,
che è una liquidazione tuttora in corso.
La presenza dell'avvocato Enrico Bazzano nello Studio non è mai stata celata. Lo
stesso compare, tra l'altro, nell'elenco dei partner presente sulla carta intestata, usata
per la corrispondenza con le aziende clienti.
L'avvocato Enrico Bazzano non ha mai partecipato, né direttamente né
indirettamente, alle commesse che lo Studio ha svolto per IREN e all'interno dello
Studio fa parte di un settore corporate, diverso da quello di finanza, che ha assunto
gli incarichi citati nell'interpellanza.
Quinta domanda: "se sia vero che altri incarichi siano stati attribuiti allo Studio
legale dell'avvocato Ernesto Lavatelli, Consigliere d'Amministrazione di Iren e
Vicepresidente di FSU".
Lo Studio legale Lavatelli già collaborava con la Società del gruppo IRIDE, avente
sede a Genova, prima della fusione con ENIA, soprattutto in materia di recupero
crediti, contenzioso commerciale e contrattualistica.
Nessun incarico di consulenza o di assistenza giudiziale è stato affidato all'avvocato
Ernesto Lavatelli da IREN, o da Società del Gruppo. Si è proseguito ad affidare
taluni incarichi di modesta entità, di gran lunga inferiori alla soglia prevista in
materia di operazioni con parti correlate ad un avvocato dello Studio in cui opera
anche Lavatelli.
La IREN S.p.A.: l'avvocato Lavatelli è Amministratore non esecutivo e non
indipendente, cioè in Consiglio d'Amministrazione, cioè è nominato dal socio
Genova.
Nell'ambito della procedura di fusione IREN è stato costituito un Collegio di esperti
per affrontare e risolvere ogni problematica che ancora si frapponeva alla definizione
degli accordi di fusione, cioè per la gestione, sostanzialmente, degli accordi di
fusione.
Tale gruppo di avvocati era stato costituito da Angelo Benessia, per quanto riguarda
Torino, essendo quello che ha fatto il contratto, Ernesto Lavatelli per Genova e
Ettore Rocchi, che è membro dell'attuale CdA di IREN S.p.A., già membro del CdA
di ENIA e Presidente di ENIA Energia S.p.A.
Dalla scorsa settimana l'avvocato Ernesto Lavatelli non è più Vicepresidente di FSU,
in quanto le nuove nomine fatte a Genova hanno indicato altre persone.

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio il Vicesindaco per la risposta anche molto dettagliata. Non so se poi
possiamo anche avere la nota in modo da studiarcela, nel senso che questa è una
vicenda che è nata non qui, ma in Emilia, in particolare a Reggio Emilia, dove alcuni
Consiglieri Comunali del nostro Movimento e l'Amministrazione hanno cominciato
uno scambio relativo a tutta una serie di caratteristiche della Dirigenza IREN, che noi
- dopo aver letto le questioni che venivano sollevate - abbiamo ritenuto opportuno
portare anche qui, visto che noi siamo il primo socio di IREN e che IREN è in una
situazione economica difficile, come leggiamo su tutti i giornali. Quindi, sentir
parlare di buonuscite milionarie e cose di questo genere, ci ha un po' messo in
allarme.
Quindi, sono anche contento di aver sentito che non è prevista questa buonuscita.
Non so a quanto ammonti il TFR, però, chiaramente, è dovuto in funzione dello
stipendio. Forse, prima o poi, si dovrà fare una riflessione sugli stipendi dei Dirigenti
delle nostre partecipate, ma questo è un discorso lungo ed esula un po'
dall'interpellanza.
Così come la vicenda del compenso di Federutility. Mi fa anche piacere sentire che
Torino ha preso una posizione diversa quando si è trattato di discutere questo
argomento, perché effettivamente è vero che si tratta di un incarico esterno, ottenuto
dalla persona in quanto persona e non, probabilmente, in quanto massimo Dirigente
di IREN, però, è anche vero che, se non fosse Presidente di IREN, forse, non
l'avrebbero eletto come Presidente di Federutility. Quindi, la questione è abbastanza
opinabile. Sarebbe stato un bel gesto, perlomeno, rinunciare a questi soldi o rimetterli
nel Bilancio di una Società che si dice abbia miliardi di Euro di debito e che alla fine
avrebbe bisogno magari anche di questi 50.000 Euro, se non altro come segnale di
sobrietà e di dedizione alla vicenda.
Riguardo alle commesse agli studi legali, è vero che Freshfields è uno dei leader del
settore, però, forse, si potrebbe, in questi casi, cercare di sceglierne un altro, visto che
non è l'unico che esiste di livello internazionale in Italia e in Europa. Andare a
scegliere lo Studio di cui è partner il figlio del Presidente... nulla di irregolare,
chiaramente, però sarebbe stato, probabilmente, più opportuno scegliere un altro
studio, visto che non è che tutti gli avvocati validi siano in questo Studio lì, ce ne
sono anche altri in altri studi.
Idem per la vicenda dell'avvocato Lavatelli che, peraltro, abbiamo letto sui giornali
che Genova ha ritenuto di non confermare in questo ruolo e questo conflitto di
interessi eventuale è venuto meno.
A questo punto, ringrazio e credo ci sarà, prima o poi, da fare una discussione, ma
più in generale, su IREN e sui nostri rapporti con IREN, magari in una Commissione,
su dove va, viste le prospettive e numerose vicende che ci legano, non ultima la gara
che stiamo cominciando per la vendita delle quote di alcune nostre Società. Quindi,
visto che con IREN ci dovremo lavorare e siamo il socio principale, forse è il caso,
ogni tanto, di fare il punto anche sulla sua gestione.

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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