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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2012-02545
"SOGGIORNI ESTIVI PER PERSONE CON HANDICAP INTELLETTIVO: DISCRIMINAZIONI TRA LE CIRCOSCRIZIONI E MENO GIORNI A DISPOSIZIONE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 18 MAGGIO 2012.
Interventi

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202545/002, presentata in
data 18 maggio 2012, avente per oggetto:
"Soggiorni estivi per persone con handicap intellettivo: discriminazioni tra le
Circoscrizioni e meno giorni a disposizione"

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Questo è un tema che è stato approfondito in diverse sedi, anche con le
Organizzazioni. In parte, deriva dalla riduzione delle risorse che sono
complessivamente a disposizione e, in particolare, dalla riduzione dei fondi nazionali
che, in qualche modo, ha obbligato la Città ad effettuare tutta una serie di riflessioni
e riorganizzazioni, ma è anche conseguenza del fatto che il numero complessivo di
persone disabili che fruiscono del servizio di soggiorni estivi è cresciuto, negli ultimi
5 anni, di circa il 27%, passando da 850 a 1.166.
Come dicevo, questo, accompagnato dalle risorse non in fase espansiva, per
consentire a tutte le persone disabili che lo desiderano di poter fruire del servizio ha
obbligato, in qualche modo, ad operare una rifilatura - la definirei così - delle
giornate di soggiorni estivi.
Le famiglie sono state coinvolte e la verifica delle intenzioni delle famiglie è stata
realizzata, prima, in modo informale, con modalità diverse (a seconda dei territori,
ma anche a seconda dei centri stessi), e, successivamente, non appena è stato più
chiaro il quadro delle opportunità e delle possibilità, anche in modo formale,
attraverso l'utilizzo di un modulo standard.
Per quanto riguarda la riduzione dei giorni, vorrei anche precisare che si è passati da
14 a 10 giorni per i servizi diurni, questo soprattutto anche in considerazione
dell'impegno che le famiglie comunque si assumono nel seguire i figli durante tutto
l'anno (quindi, si è cercato di dare un'attenzione particolare a queste situazioni,
riducendole del minor numero di giorni possibili), mentre per i servizi residenziali si
è passati a 5 giorni.
Faccio anche presente che il 70% dei servizi residenziali già prima partecipava a
soggiorni che andavano tra i 6 e gli 8 giorni; quindi, anche qui si è cercato di operare
intendendo salvaguardare comunque la possibilità di un momento di uscita per i
ragazzi, che sappiamo essere un momento prezioso, di cambiamento di abitudini e
anche socializzanti.
Per quanto riguarda le disparità territoriali, in particolare credo che la problematica
sia stata afferente alla Circoscrizione 8, che ha scelto di non destinare fondi a questa
attività. Abbiamo interpellato il Presidente, che ci ha mandato una nota, che gli è
stata peraltro richiesta, e che è stata approvata nella sua Giunta, dove cita: "La
pesante stretta sulle ipotesi di Bilancio 2011, peraltro non ancora confermate, che si
somma ad una già consistente contrazione verificatasi nel 2010 ci ha costretti a
tagliare le disponibilità relative alle nostre spese discrezionali di oltre il 40%. Con
sofferenza - sto leggendo questa nota - abbiamo analizzato le esigenze del nostro
territorio ed abbiamo deciso di concentrare le nostre magre risorse su altri capitoli,
quali il sostegno alle scuole, l'assistenza agli anziani e alle famiglie in difficoltà, il
contrasto giovanile (particolarmente pesante in una Circoscrizione che accoglie
giovani di 105 nazionalità diverse), il lavoro".
Poiché, comunque, come Assessorato non ritengo accettabile trattamenti differenziati
da Circoscrizione a Circoscrizione, ancorché questo sia previsto nelle autonomie
territoriali, abbiamo cercato, laddove possibile, anche avvalendoci di servizi attivati
da Circoscrizioni adiacenti, di consentire, in qualche modo, di risolvere il problema
di chi desiderava partecipare ai soggiorni.
Non è stato possibile farlo per tutti, ma ho anche portato la questione in sede di
Conferenza dei Presidenti di Circoscrizione, per porre il problema e cercando di
esaminare quali erano le possibili soluzioni.
Sicuramente, ci sarà un impegno ad affrontare la questione con anticipo per il
prossimo anno, chiedendo ai Presidenti, proprio in sede di Conferenza (ovviamente,
nei limiti previsti in questo momento dalle autonomie delle Circoscrizioni), di
coordinarsi e di evitare che si perpetuino queste differenze da Circoscrizione a
Circoscrizione.
L'altro elemento che credo sia importante dire è che c'è comunque un
coordinamento centrale e che, in qualche modo, il tema dovrà essere affrontato tra
quella che è l'attività che viene svolta in questo campo a livello centrale e quella che
viene svolta a livello circoscrizionale, per evitare, il più possibile, che vi siano
discriminazioni, come il Consigliere Magliano ha denunciato nella sua interpellanza.

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
In effetti, oltre a ringraziare l'Assessore per la risposta e soprattutto per l'impegno
che questa Amministrazione sta cercando di mettere per provare a contenere il più
possibile la riduzione dei servizi, è chiaro però che, nella mia attività di Consigliere,
non posso che ringraziare lei per la possibilità di ragionare a livello di coordinamento
centrale, ma devo sottolineare politicamente il dato che una Circoscrizione decide di
fare un taglio di questo tipo e non penso che sia solo per il problema delle 105
nazionalità. Nel senso che tutte le Circoscrizioni hanno avuto un taglio di questo
genere ed è una scelta politica su dove andare a mettere le risorse.
Dal mio punto di vista, è grave che, a volte, un modo di gestire l'integrazione vada a
discapito della più grande integrazione che c'è tra gli uomini, cioè farsi carico di chi
vive una condizione di disagio e, per fatti accaduti o per condizione dalla nascita, si
trova a vivere in una condizione di difficoltà.
Quindi, da questo punto di vista, la ringrazio per la risposta. Mi auguro, come diceva
lei, che nella programmazione dell'anno futuro si parta in modo più centrale e
centralizzato, cercando di capire come, da questo punto di vista, si possano dare
risposte uguali a tutti i cittadini, indipendentemente dalla Circoscrizione in cui
risiedono.

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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