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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 34
MOZIONE 2012-02281
(MOZIONE N. 64) "OSPEDALE VALDESE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CENTILLO ED ALTRI IN DATA 8 MAGGIO 2012.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201202281/002, presentata
dai Consiglieri Centillo, Berthier, Curto, Dell'Utri, Grimaldi, Levi, Levi-Montalcini,
Liardo, Nomis, Onofri, Paolino, Porcino, Sbriglio, Scanderebech e Tricarico in data 8
maggio 2012, avente per oggetto:
\"Ospedale Valdese\".

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Questa proposta mozione è stata discussa in IV Commissione il 29/5/2012.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Io non voglio entrare nel merito della mozione, bensì chiarire la mia posizione. Il
giornale la Repubblica ha dato un'impostazione come se io volessi contestare il
Piano Sanitario Regionale. Lo voglio dire a verbale, la situazione non è così. Io ho
firmato e sottoscrivo questa mozione, in maniera convinta, proprio per meriti del
Valdese, che mi sono stati riferiti da persone di massima fiducia, dove hanno avuto
veramente un'assistenza umana. Di conseguenza per me è importante, ma la mia
presa di posizione non è perché vado contro il Piano Sanitario Regionale,
assolutamente questo ci tengo a dirlo, ma è solo ed esclusivamente per una
solidarietà personale nei confronti di una struttura di cui, almeno io, ne ho solo
sentito parlare bene.
Questo volevo chiarirlo e naturalmente, come secondo firmatario, sosterrò questa
mozione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Questa mozione, molto particolare, arriva con un'impegnativa che, secondo me, è
una \\\"marchetta\\\" mal riuscita. Spiego anche il motivo per cui io personalmente
ritengo questa mozione una marchetta mal riuscita, per l'impegnativa che ha, perché
è totalmente condivisibile ed è per questo che dico che è una marchetta mal riuscita,
ma ci tengo ad entrare nello specifico e ad analizzare quello che è il contenuto.
\\\"Impegna il Sindaco e la Giunta ad intervenire presso la Regione Piemonte per
garantire il mantenimento dei livelli assistenziali, qualitativi e quantitativi erogati
dall'Ospedale Valdese, definendo una funzione chiara e adeguata per il presidio
ospedaliero di Via Berthollet, che ne preveda il mantenimento nella rete ospedaliera
cittadina del coinvolgimento nella Tavola Valdese\\\".
Parto da questo punto. I servizi che oggi eroga l'ospedale Valdese verranno garantiti,
a un 1,3 chilometri, all'Ospedale Molinette, in quanto le eccellenze dell'Ospedale
Valdese verranno portate all'interno dell'Ospedale Molinette, non andranno a
snaturare lo staff e le esperienze che l'Ospedale Valdese è riuscito a costruire in
questi anni.
Quindi qualitativamente non si perde niente, anzi si va ad inserire in un contesto
molto più articolato, che prevede, come ha spiegato l'Assessore Monferrino quando è
venuto a farci visita all'interno della Commissione, non mi ricordo che Commissione
fosse, però forse era una IV Commissione, è venuto a spiegarci come le eccellenze
dell'Ospedale Valdese verranno assolutamente messe tutte insieme e spostate
assolutamente in una sola parte, all'interno della Città della Salute, all'interno delle
Molinette.
Questo cosa vuol dire? Che passando da numero \\\"x\\\" di interventi, gli interventi
saranno \\\"X\\\" più tre, ovvero il numero dei decentramenti che verranno centrati e
quindi l'eccellenza dell'Ospedale Valdese all'interno della Senologia verrà
mantenuta.
Questo vuol dire che la prima parte dell'impegnativa è rispettata. Quindi io ringrazio
il Presidente Cota per aver fatto questo, perché vuol dire che l'esperienza
dell'Ospedale Valdese verrà mantenuta in un altro muro, perché a questo punto noi
non dobbiamo pensare ai muri, ma dobbiamo pensare a chi sta dentro i muri.
\\\"Definendo una funzione chiara ed adeguata per il presidio ospedaliero di Via
Berthollet\\\". È stato fatto. Ovvero diventerà un importante centro post acuzie.
Questo cosa vuol dire? Vorrà dire che cambierà soltanto la tipologia di pazienti che
orbiterà all'interno del presidio ospedaliero di Via Berthollet, non che verrà chiuso o
verrà dismesso.
Io capisco che da parte di questa sinistra ci sia la volontà di continuare a
strumentalizzare tutto, perché è più facile andare in giro a dire: sbagliato, sbagliato,
sbagliato. Chi fa questo, normalmente è perché non ha argomenti, perché chi fa
questo tipo di operazioni, andrebbe spiegato che all'interno del Piano Sanitario
Regionale sono stati accolti 111 emendamenti dell'opposizione che in questa Città è
maggioranza solamente in Commissione e altrettanti sono stati accolti a livello di
dibattito in Aula. E qua, mi dispiace tirarlo in ballo, abbiamo anche delle persone che
questo lo possono testimoniare, che c'è stata una completa apertura da parte
dell'Assessorato alla Sanità a rivedere quello che era il Piano Sanitario Regionale,
perché, al contrario vostro, noi non viaggiamo con la verità in mano e poi andiamo a
ritirare quelle che sono le delibere o, in quel caso, le leggi.
\\\"Che ne preveda il mantenimento della rete ospedaliera cittadina e il coinvolgimento
della Tavola Valdese nei confronti del futuro dell'ospedale per la valorizzazione
delle esperienze e delle competenze professionali\\\". Ci tengo a ribadirlo ancora una
volta, perché dopo che l'Assessore Monferino è venuto in visita, convocato dalla
Presidente Centillo alla Commissione Consiliare IV, ci ha spiegato che nessuno
perderà posti di lavoro, perché non è assolutamente volontà della Regione mettere in
condizione la gente di andare a casa, come invece è successo con questa
Amministrazione. Ricordiamo soltanto gli asili, che lasciamo trecento precari a casa.
Signor Presidente, mi dispiace invece contraddire che la Regione il problema l'ha
risolto; ha garantito, per un altro anno, ai precari, che sono circa 300, di continuare a
lavorare. Quindi la Regione Piemonte non ha lasciato a casa nessuno.
Ripeto, se non fosse strumentalizzato, perché poi io vi vedo già domani i Consiglieri
di maggioranza andare in giro per la Circoscrizione 8 con questa mozione in mano a
dire quanto sono stati bravi a impegnare il Sindaco a fare delle cose che sono già
state fatte, perché poi, se uno avesse avuto il coraggio, scriveva qualcosa di più,
perché è facile andare in giro per l'ottava Circoscrizione a dire: \\\"Signori, noi
abbiamo chiesto al Sindaco di fare qualcosa\\\", ma non c'è scritto cosa.
Perché invece, Sindaco, non si impegna, insieme al Presidente della Regione, a fare
in modo che quel contesto possa rinnovarsi e non possa vivere di ospedale? Perché
quest'oggi la Città ha fatto in modo che la zona di Via Berthollet vivesse di ospedale.
E questo non si può fare. Non si può essere monoprodotto. È quello che è successo
con la FIAT: in questi anni Torino ha vissuto di Fiat; quando la Fiat è andato in crisi,
Torino è andata in crisi. Questo è stato fatto esattamente con la zona di Via
Berthollet, o comunque di San Salvario, quella zona di San Salvario. Se si dovesse
togliere l'ospedale si va a millantare che c'è crisi.
Allora, chiediamo al Sindaco di impegnarsi affinché quella zona venga valorizzata
insieme alla Giunta regionale, affinché quando verrà cambiata la destinazione d'uso
del presidio ospedaliero, quella zona abbia le stesse possibilità che ha oggi di far
funzionare il tessuto economico che gli ruota intorno.
Queste sono le sfide. Non sono le mozioni strumentali che Fassino va da Cota, gli
chiede le cose e Cota gli risponde le cose che vi ho detto, perché quella che è
l'impegnativa e un'impegnativa, ripeto, condivisibile, probabilmente adesso ci
consulteremo per capire quale sarà il voto, perché - ripeto - di fronte a questi tipi di
impegnativa che non vogliono dire assolutamente nulla, diventa quasi pleonastico il
voto.
E soprattutto più coraggio, perché con un po' più di coraggio si può anche dire al
Sindaco di migliorare una zona che oggi è fatiscente, perché quella zona lì, e io
invito i signori Consiglieri di maggioranza farsi un giro dopo le 21.00 in quella zona,
a dirmi se è una zona così bella. Magari fatevi un giro da soli, perché è ovvio che poi
se uno viaggia in tanti, quella zona, sotto un certo aspetto, può essere vista magari
anche bene.
Perché dove c'è la movida, tanto c'è la movida che ha spostato determinati fenomeni,
ovviamente i fenomeni sono stati spostati soltanto da una parallela all'altra. E quindi
magari con un po' più di coraggio si può rivalorizzare una zona che oggi, secondo
me, ha dei grossi problemi e che non può vivere esclusivamente su un ospedale.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io voterò contro questa mozione, per motivi molto banali. Il primo perché,
nonostante la mozione alla fine non dica nulla, perché dice semplicemente che
l'Ospedale Valdese deve rimanere inserito nella rete cittadina, cosa che rimane, il
punto centrale è la riconversione dell'ospedale in funzione di una rete ospedaliera
cittadina e il trasferimento della specialistica della Senologia in particolare,
unificandola a quella del Molinette e del Sant'Anna.
Se questo non accadrà, non sarà tanto per la resistenza dell'Ospedale Valdese, perché
la stragrande maggioranza delle donne che vengono seguite arrivano da decine di
chilometri di distanza e adesso con la metropolitana andare al Sant'Anna, al Valdese
o alle Molinette, sarà uguale; probabilmente l'unità verrà costruita e unificata alle
Molinette, anche perché mi dicono che il sistema antincendio del Valdese non sia a
norma e quindi prevedrebbe tutta una serie di lavori diversamente.
La seconda questione è che l'ospedale non viene chiuso, viene inserito in quella che
è una zona molto ben servita dal punto di vista ospedaliero, perché ha due pronto
soccorso, quello del Mauriziano e del Molinette, oltretutto tutto il resto, a brevissima
distanza. È una delle zone del Piemonte più coperta per quanto riguarda gli aspetti
sanitari.
L'unica cosa che potrebbe cambiare, in qualche modo, sono i servizi che abbiamo
detto di base, che potrebbero essere alcuni ambulatori e il prelievo, tenendo presente
che anche lì tra Via San Secondo, Via Petitti e Via Saluzzo, a seconda di dove
saranno ubicati, non è una zona sprovvista.
La questione ricalca molto la questione del San Giovanni.
Credo che sicuramente le idee possono essere molte; si potrebbero anche avere
opinioni differenti su come mantenere quelle strutture. È altrettanto chiaro che la
situazione regionale, in cui si cercano dei poli sempre più aggregati e di eccellenza,
perché dove si fa di più, si fa meglio e lo si fa con una maggiore qualità, delle scelte
sono da prendere e non si possono mantenere strutture ospedaliere intermedie, che
non hanno più nemmeno la velleità di avere le varie Divisioni, tant'è vero che il
Pronto Soccorso del Valdese non funziona più da tantissimo tempo, credo almeno da
una decina d'anni; si è inventato un \"week hospital\" e tutto il resto per poter
mantenere. Tutte attività che sono legittime, ma che su temi di costi e di funzionalità
devono essere, in qualche modo, legittimate.
L'ultima cosa che voglio dire è che io, in questi giorni, ho avuto proprio
un'esperienza personale di cattivo funzionamento del Valdese, proprio perché - e lo
dico non coprendo nessun servizio particolare - io mi aspettavo che una paziente
oncologica seguita dal Valdese fosse inviata al Sant'Anna almeno con una telefonata
e non con un foglietto: \"Vada a cercare Tizio o Caio\".
Dopodiché, abbiamo dovuto affrontare la questione, mandarla, eccetera e mi ha fatto
capire come neanche su alcuni temi si alzi il telefono su una cosa molto specifica per
parlare con un collega di un altro ospedale per organizzare alla signora
semplicemente un percorso. Non perché sia il Valdese, è un po' un'abitudine che c'è
dappertutto, ma questo per sfatare un po' questa roba che sembra che quando c'è
qualcosa da chiudere lì c'è sempre l'eccellenza e il resto invece non funziona.
L'ultimissima cosa: chiedo scusa, ma io leggo sul volantino che l'Ospedale Valdese
esiste da 150 anni; dei volantini che girano nei quartieri si diceva che l'Ospedale
Valdese probabilmente esiste da 170 anni. L'unica cosa certa è che il Tempio
Valdese è del 1853 e quindi adesso saranno 160 anni.
Non so quando i valdesi - che hanno sempre avuto l'ospedale a Pomaretto, come
ospedale centrale dei valdesi e altri - abbiano fatto l'ambulatorio, ovviamente la
comunità, e l'ospedale a Torino, ma quando io ho continuato a chiedere quando è
stato costruito l'attuale ospedale di Via Silvio Pellico, nessuno mi ha mai risposto.
È chiaro che è un ospedale del dopoguerra, è evidente dalla struttura; non è dissimile
- lo dico, per affinità - alla Cellini o alla Bidone, che sono due cliniche private dello
stesso quartiere a pochissima distanza, per quello è un quartiere ben coperto dal
punto di vista anche di strutture private e via dicendo.
Quindi credo che sia legittimo discutere la questione, porla; credo che sia sbagliato
porre un ordine del giorno che asseconda un'idea che è quella che l'Ospedale
Valdese debba rimanere così com'è, oscillando tra l'eccellenza della \"breast unit\" e
di qualche altra cosa e dall'altra parte l'ospedale di quartiere.
Ospedale di quartiere non lo è più da almeno 10 anni, ammesso che lo sia mai stato, e
anche la seconda cosa deve essere gestita in qualche modo.
Ecco perché - anche se sarò solo, pazienza, ma la storia è galantuomo e alla fine
riconosce sempre i voti anche singoli quando vengono dati - il mio voto sarò
contrario a questa proposta di ordine del giorno, perché la Sanità in Piemonte ha
bisogno di una visione d'insieme e non può difendere il particolare, sia questo
l'ospedale di Trana o di Giaveno e sia il Valdese o l'Oftalmico.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Onofri.

ONOFRI Laura
Io vorrei solamente ringraziare la prima firmataria, Lucia Centillo, e tutti i firmatari -
io non ero ancora in Consiglio quando è stata presentata questa mozione, perché
l'avrei ampiamente sottoscritta e richiedo di sottoscriverla -, perché di persona ho
visto, durante parecchie manifestazioni che sono state fatte, quanto sia importante il
Valdese in quel quartiere, quanto sia importante che rimanga non come il Piano
Sanitario vuole farlo diventare, un post acuzie, anche perché sarebbe uno spreco di
denaro pubblico, in quanto sono state appena ristrutturate delle sale operatorie - e un
ospedale post acuzie non so cosa se ne farebbe - e l'importanza, specialmente per le
donne, di questo polo oncologico senologico riconosciuto a livello non solo
nazionale (mi dispiace smentire il dottor Viale). Sono stati fatti anche parecchi
convegni a livello nazionale.
Da parte delle pazienti che sono state curate lì c'è un gradimento incredibile, non
solo delle cure, ma anche del trattamento, perché è un ospedale che rimane anche
umano e di questo credo che noi abbiamo molto bisogno.
Abbiamo ancora bisogno di ospedali che, specialmente per certe malattie, curino le
persone come persone.
Quindi io ringrazio e voterò sicuramente a favore di questa proposta di mozione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La ringrazio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Viale, ha fatto il
suo intervento. Le sue ragioni erano chiare, come sono chiare quelle del Consigliere.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Allora, io avevo chiesto prima se c'erano interventi per provare a governare l'Aula.
Hanno chiesto la parola i Consiglieri Carbonero e Centillo. Ripeto, Consiglieri, ci
sono altri interventi? Lo dico per l'economia dei lavori. Consiglieri Carbonero e poi
Centillo.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Intervengo semplicemente per dichiarare che il Gruppo Lega Nord voterà no a questa
proposta di mozione, ma semplicemente perché, come ha detto il mio Capogruppo, è
assolutamente strumentale.
Abbiamo spiegato - e l'ha spiegato anche il Consigliere Viale - che sicuramente non
sono i muri che fanno l'efficienza di un ospedale o di un settore (in particolare, in
questo caso, la Senologia), che più del 90% delle persone curate in quell'ospedale
arrivano da fuori, quindi non è il chilometro di distanza che cambia qualcosa, ma
questa mozione è assolutamente strumentale perché per l'ennesima volta si vuole, a
prescindere, attaccare la Regione, anche se dovesse fare un qualcosa di giusto, come
effettivamente sta facendo.
Stiamo creando efficienza. Probabilmente non sta bene a qualche barone e
probabilmente riesce ad influenzare anche dei Consiglieri, che, a sua volta, adottano
questo sistema per accreditarsi dei voti.
Sono stato anch'io alle manifestazioni, quando c'è stato l'incontro in Circoscrizione
8 con i responsabili: io non ho visto migliaia di persone che protestavano per lo
spostamento.
La gente, con il Piano di riforma sanitaria che stiamo facendo, sta capendo come
vogliamo efficientare questo sistema della sanità piemontese, che - ricordiamo per
l'ennesima volta - era veramente incanalato in un baratro senza più ritorno, per
accontentare - ripeto - quei baroni che voi avete sempre accontentato con primariati
da 10 posti letto e probabilmente il Valdese rientrava in questa categoria.
Si porta un'eccellenza all'interno di una grossissima struttura, che saprà far fronte
anche a casi che potrebbero assumere aspetto - e mai lo si spera - di drammaticità,
perché le Molinette sono poi efficientissime anche nella Rianimazione e quant'altro.
Siamo a 1 chilometro e 300 metri di distanza dalle Molinette.
Quindi, lo ribadisco, voteremo no, perché questo è assolutamente strumentale e
cacciavoti.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Io ringrazio anche i Consiglieri che hanno accettato questa inversione dell'Ordine del
Giorno. Vi chiedo scusa, faccio un po' fatica a parlare, quindi non riuscirò,
probabilmente, ad articolare bene anche il ragionamento, però ho deciso di non
cadere nelle provocazioni di alcuni Consiglieri.
Ci tengo a dire che su questa proposta di mozione il lavoro fatto, anche con il
Consigliere Liardo, rappresenta la trasversalità che su questo tema si è sviluppata,
non solo a livello di Circoscrizione 8. Non ho alcun problema a ricordare che anche i
candidati Sindaci, entrambi i candidati dei principali schieramenti, sono andati
all'Ospedale Valdese, hanno ascoltato quindi quella che è la mia storia; io davvero vi
chiedo di non considerare strumentale quella che è la mia posizione in questo campo.
L'impegnativa riprende, pressoché integralmente, la posizione della Conferenza dei
Presidenti. Qui c'è l'Assessore Tisi. È proprio quello che hanno chiesto i Presidenti.
Non perché non si abbia il coraggio di proporre delle cose diverse, ma perché,
vedete, c'è una Legge Regionale che in questi mesi non è stata applicata, perché non
c'è stato l'incontro sul Valdese, né con il Presidente di Circoscrizione, né con la
Tavola Valdese, mi risulta, poi smentitemi se invece nell'ultimo periodo questo
incontro c'è stato.
La Legge Regionale chiede di fare delle cose; l'impegnativa volutamente lascia al
Sindaco e alla Giunta la facoltà di prendere posizione e di andare in una certa
direzione. Quindi qui non si tratta di fare il compitino, teniamo questo posto o ne
teniamo l'altro.
Faccio l'esempio della tiroide: se noi spostassimo gli interventi di tiroide che fa il
Valdese sulle Molinette, dove ci sono 4 anni di attesa, immaginate come quel numero
di interventi, che corrisponde al terzo polo piemontese, non farebbe che aumentare la
lista d'attesa.
Potrei andare avanti oltre tecnicamente, non ho problemi. Ripeto, non cado nella
provocazione del Consigliere Ricca, che in Commissione aveva chiesto di non
votarla, perché era in dirittura d'arrivo con un accordo con il Sindaco.
Ora, se l'accordo c'è, ditelo. Se non c'è l'accordo, il Sindaco... c'è l'Assessore Tisi...
Quindi io credo che si debba andare avanti anche alla luce di un altro aspetto, oltre
alle cose che diceva il Consigliere Onofri.
C'è un altro aspetto importantissimo: noi abbiamo visto che sia il Presidente Cota,
sia il Sindaco Fassino hanno posto la questione di Città della Salute.
Allora, se non sappiamo che cosa succede su Città della Salute, noi non possiamo
pensare di andare a ridurre i servizi.
Quindi, io credo davvero che su questo si debba fare un ragionamento ampio e
preciso, senza strumentalità e senza polemica.
Per questo io credo che la trasversalità che c'è su questo tema non sia scandalosa, in
un senso o nell'altro.
Possiamo avere posizioni diverse. Credo comunque che si debba operare per arrivare
al più presto ad una soluzione che dia ai cittadini (non solo ai cittadini di San
Salvario - San Salvario non è una zona fatiscente -, ma a tutti coloro che lavorano e
che utilizzano quell'ospedale) una risposta chiara e precisa.
La mia posizione è nota, ma con questo io credo che debbano essere il Sindaco e la
Giunta ad affrontare chiaramente questo argomento.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Ricca, al quale ricordo che il fatto personale
non è la fattispecie dell'essere citato in Aula da un Consigliere. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Dipende da che cosa uno cita rispetto al fatto personale, ma
questo da Regolamento.
Per cui le darei la parola perché è intervenuto per 5 minuti. 3 minuti sono stati quasi
tutti utilizzati dal Consigliere Carbonero, poi andiamo al voto.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Presidente, sarò davvero telegrafico. Mi spiace ricordarlo, ma il Presidente Cota e il
Sindaco Fassino si incontrano settimanalmente per affrontare tutti quelli che sono i
temi della Città, della Regione in maniera integrata, per far sì che la città possa
migliorare il più possibile.
Se il Sindaco ha altro da fare, perché deve fare il Sindaco e non ha piacere...

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Consigliere, questo non è fatto personale però, questo è riaprire la discussione
politica. Pensavo che nel darle la parola per rispondere...

RICCA Fabrizio
Presidente, sto giungendo al fatto personale. Quindi, il fatto che io venga citato
quando ci sono comunque accordi tra Amministratori, che ovviamente non possono
essere presenti in Aula, mi fa dire: sospendiamo la mozione. La prossima settimana il
Sindaco sarà in Aula, forse oggi è stato il momento peggiore per presentare la
mozione, perché il Sindaco di solito si ferma fino alla fine. Chiediamo direttamente
al Sindaco di intervenire e prendere una posizione concreta, come fa quasi sempre
con tutte le mozioni, su questa mozione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Ringrazio il Presidente e anche i Consiglieri per aver sollevato la questione.
Ovviamente non rispondo a nome del Sindaco, ma credo che sia doveroso riferire
quella che è stata la posizione: c'è una posizione ufficiale della Città che è stata
assunta in sede di Conferenza sanitaria e sociosanitaria cittadina dei Presidenti di
Circoscrizione, che io presiedo; la posizione di questa Conferenza si è sostanziata in
tre argomentazioni.
La prima, che è stata già riferita, è che riteniamo fondamentale che il Valdese
rimanga quale presidio ospedaliero nell'ambito della rete territoriale dei presidi
ospedalieri, questo anche a superare una serie di ipotesi che erano balenate, per una
certa fase, ma che ogni tanto continuano a ritornare, che potesse essere riconvertito in
RSA. Cosa su cui la Città non è assolutamente d'accordo, anche perché c'è un Piano
in Città, di insediamento di residenze RSA, che andrà a compimento nei prossimi due
anni e ci sembrava assolutamente inopportuno che una struttura, quale il Valdese,
potesse anche solo lontanamente essere sfiorata da un'ipotesi di questo tipo. Quindi il
primo punto è questo.
L'altro punto è che abbiamo ritenuto che sia indispensabile che si continuino a
garantire i livelli di assistenza sanitaria ai cittadini.
Il terzo punto - che forse non è emerso oggi, ma che mi sembra importante - è che,
proprio per la storia che il Valdese riveste e in virtù anche delle normative e degli
accordi in essere, riteniamo che sia importante attivare il Tavolo con la
Circoscrizione e la Tavola Valdese (che comunque in questi anni ha giocato un ruolo
fondamentale, direi anche in questa fase, erano anche presenti all'audizione
convocata in IV Commissione dal Presidente Centillo), proprio per andare a
ridefinire quello che può essere, in quella sede, un'eventuale riorganizzazione di
alcuni servizi, ma salvaguardando gli aspetti che dicevo prima.
Quindi, questa è la posizione che come Città abbiamo assunto, che abbiamo anche
confermato, come elemento di indirizzo all'interno del Piano sociosanitario e che
riteniamo possa essere, in qualche modo, perpetrata. Ovviamente, non all'interno di
accordi, perché - come sapete - il ruolo della Città nel merito delle strutture sanitarie
non è tanto quello di stipulare accordi specifici, ma di fornire, nelle sedi appropriate,
quelli che sono gli indirizzi che la Legge prevede che siano di competenza della
Città.
Rimane, evidentemente, una responsabilità per la parte sanitaria in capo alla
Regione, che credo sia importante comunque sottolineare e ribadire.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Visto che prima dell'intervento dell'Assessore c'è stata la richiesta da parte del
Capogruppo Ricca... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi stavo rivolgendo
rispetto alla sua richiesta. La sospensiva in Aula, come da sua richiesta, può essere
fatta prima della discussione oppure se presentata in forma scritta da un Consigliere.
Quindi, lei decida se presentarla in forma scritta; decide poi il Presidente dell'Aula se
accettarla o meno oppure se mettere al voto.
Capogruppo, visto che abbiamo votato l'anticipazione della mozione, le chiederei
solo se ha intenzione di produrla in forma scritta.
Dopodiché io comunque... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, sì, ma
questo è da Regolamento. Se ci sono nuovi elementi all'interno del dibattito...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questo si può fare da Regolamento,
Consigliere. Per cui, come lei può chiedere di anticipare, abbiamo messo al voto di
anticipare, così un Capogruppo può chiedere di sospenderla e io metto al voto la
sospensione e l'Aula deciderà cosa fare. Ma questo è il Regolamento, non è una
questione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se arriva in forma scritta sì, e
chi ha fatto una Consiliatura in più di me forse sa che si può utilizzare questo
strumento.
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Grazie, Presidente Magliano. Devo dire che, dal momento che lei stato un brillante
Consigliere della Circoscrizione 3, mi compiaccio per come applica in maniera
precisa il Regolamento, creando anche nuovi percorsi, perché questa della sospensiva
dopo un voto, e che avvenga a ridosso della votazione, mi sembra una novità per
quest'Aula, ma tant'è.
Io ribadisco il fatto che abbiamo chiesto che questa mozione fosse discussa. Questa
mozione è stata ampiamente discussa e quindi adesso merita anche che sia votata,
che ci sia un'espressione.
Poi ciascun Consigliere voterà secondo il proprio orientamento e le proprie
convinzioni, però un ulteriore approfondimento credo non sia necessario, visto che
abbiamo avuto diversi interventi in Aula, abbiamo avuto l'intervento dell'Assessore
e sappiamo esattamente quali sono le questioni in campo. Sappiamo perché si
presenta una mozione, perché, a prescindere dal merito, si ritiene che ci sia
un'urgenza rispetto ad un pronunciamento da parte del Consiglio Comunale rispetto
a decisioni che devono assumere altri Organi.
Quindi noi chiediamo che questo pronunciamento ci sia e ci sia da subito. Se lei
ritiene di mettere in votazione la sospensiva, ci comporteremo nello stesso modo con
cui ci siamo comportati nella votazione precedente.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Solo a scanso di equivoci, perché quando presiedo, mi piace farlo nel rispetto delle
regole di quest'Aula più che delle prassi che si sono applicate negli anni: articolo 114
comma 2, io non sto facendo nient'altro che applicare il Regolamento. Come
l'abbiamo applicato prima, votando l'anticipazione di un tot numero di mozioni, non
capisco perché gli stessi che la richiedono - è la maggioranza che lo richiede -, poi
quando si applica la possibilità di votare la sospensiva... È a discrezione del
Presidente valutare se vi sono nuovi elementi. Perfetto. Visto che, da questo punto di
vista, non voglio prendere decisioni inconsulte, punto. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).
Allora, io sto dicendo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ci sono degli
elementi che sono emersi rispetto al fatto che abbiamo saputo di questi incontri tra il
Sindaco e il Governatore della Regione; mi è sembrato che, in qualche modo, gli
approfondimenti che sono stati fatti, sono stati fatti anche da parte di altri Consiglieri
della maggioranza, sensati; io non capisco, però, un certo atteggiamento per cui, se si
applica il Regolamento in favore dell'anticipo della mozione e poi lo si applica in un
altro modo, invece, c'è una polemica.
Poi, per carità, ognuno fa il Consigliere come vuole. Io cercavo di essere garante dei
diritti di tutti, del Capogruppo Ricca come del Consigliere Centillo.
Per cui, è arrivata la richiesta scritta.
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