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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201202281/002, presentata dai Consiglieri Centillo, Berthier, Curto, Dell'Utri, Grimaldi, Levi, Levi-Montalcini, Liardo, Nomis, Onofri, Paolino, Porcino, Sbriglio, Scanderebech e Tricarico in data 8 maggio 2012, avente per oggetto: \"Ospedale Valdese\". MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Questa proposta mozione è stata discussa in IV Commissione il 29/5/2012. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Io non voglio entrare nel merito della mozione, bensì chiarire la mia posizione. Il giornale la Repubblica ha dato un'impostazione come se io volessi contestare il Piano Sanitario Regionale. Lo voglio dire a verbale, la situazione non è così. Io ho firmato e sottoscrivo questa mozione, in maniera convinta, proprio per meriti del Valdese, che mi sono stati riferiti da persone di massima fiducia, dove hanno avuto veramente un'assistenza umana. Di conseguenza per me è importante, ma la mia presa di posizione non è perché vado contro il Piano Sanitario Regionale, assolutamente questo ci tengo a dirlo, ma è solo ed esclusivamente per una solidarietà personale nei confronti di una struttura di cui, almeno io, ne ho solo sentito parlare bene. Questo volevo chiarirlo e naturalmente, come secondo firmatario, sosterrò questa mozione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Questa mozione, molto particolare, arriva con un'impegnativa che, secondo me, è una \\\"marchetta\\\" mal riuscita. Spiego anche il motivo per cui io personalmente ritengo questa mozione una marchetta mal riuscita, per l'impegnativa che ha, perché è totalmente condivisibile ed è per questo che dico che è una marchetta mal riuscita, ma ci tengo ad entrare nello specifico e ad analizzare quello che è il contenuto. \\\"Impegna il Sindaco e la Giunta ad intervenire presso la Regione Piemonte per garantire il mantenimento dei livelli assistenziali, qualitativi e quantitativi erogati dall'Ospedale Valdese, definendo una funzione chiara e adeguata per il presidio ospedaliero di Via Berthollet, che ne preveda il mantenimento nella rete ospedaliera cittadina del coinvolgimento nella Tavola Valdese\\\". Parto da questo punto. I servizi che oggi eroga l'ospedale Valdese verranno garantiti, a un 1,3 chilometri, all'Ospedale Molinette, in quanto le eccellenze dell'Ospedale Valdese verranno portate all'interno dell'Ospedale Molinette, non andranno a snaturare lo staff e le esperienze che l'Ospedale Valdese è riuscito a costruire in questi anni. Quindi qualitativamente non si perde niente, anzi si va ad inserire in un contesto molto più articolato, che prevede, come ha spiegato l'Assessore Monferrino quando è venuto a farci visita all'interno della Commissione, non mi ricordo che Commissione fosse, però forse era una IV Commissione, è venuto a spiegarci come le eccellenze dell'Ospedale Valdese verranno assolutamente messe tutte insieme e spostate assolutamente in una sola parte, all'interno della Città della Salute, all'interno delle Molinette. Questo cosa vuol dire? Che passando da numero \\\"x\\\" di interventi, gli interventi saranno \\\"X\\\" più tre, ovvero il numero dei decentramenti che verranno centrati e quindi l'eccellenza dell'Ospedale Valdese all'interno della Senologia verrà mantenuta. Questo vuol dire che la prima parte dell'impegnativa è rispettata. Quindi io ringrazio il Presidente Cota per aver fatto questo, perché vuol dire che l'esperienza dell'Ospedale Valdese verrà mantenuta in un altro muro, perché a questo punto noi non dobbiamo pensare ai muri, ma dobbiamo pensare a chi sta dentro i muri. \\\"Definendo una funzione chiara ed adeguata per il presidio ospedaliero di Via Berthollet\\\". È stato fatto. Ovvero diventerà un importante centro post acuzie. Questo cosa vuol dire? Vorrà dire che cambierà soltanto la tipologia di pazienti che orbiterà all'interno del presidio ospedaliero di Via Berthollet, non che verrà chiuso o verrà dismesso. Io capisco che da parte di questa sinistra ci sia la volontà di continuare a strumentalizzare tutto, perché è più facile andare in giro a dire: sbagliato, sbagliato, sbagliato. Chi fa questo, normalmente è perché non ha argomenti, perché chi fa questo tipo di operazioni, andrebbe spiegato che all'interno del Piano Sanitario Regionale sono stati accolti 111 emendamenti dell'opposizione che in questa Città è maggioranza solamente in Commissione e altrettanti sono stati accolti a livello di dibattito in Aula. E qua, mi dispiace tirarlo in ballo, abbiamo anche delle persone che questo lo possono testimoniare, che c'è stata una completa apertura da parte dell'Assessorato alla Sanità a rivedere quello che era il Piano Sanitario Regionale, perché, al contrario vostro, noi non viaggiamo con la verità in mano e poi andiamo a ritirare quelle che sono le delibere o, in quel caso, le leggi. \\\"Che ne preveda il mantenimento della rete ospedaliera cittadina e il coinvolgimento della Tavola Valdese nei confronti del futuro dell'ospedale per la valorizzazione delle esperienze e delle competenze professionali\\\". Ci tengo a ribadirlo ancora una volta, perché dopo che l'Assessore Monferino è venuto in visita, convocato dalla Presidente Centillo alla Commissione Consiliare IV, ci ha spiegato che nessuno perderà posti di lavoro, perché non è assolutamente volontà della Regione mettere in condizione la gente di andare a casa, come invece è successo con questa Amministrazione. Ricordiamo soltanto gli asili, che lasciamo trecento precari a casa. Signor Presidente, mi dispiace invece contraddire che la Regione il problema l'ha risolto; ha garantito, per un altro anno, ai precari, che sono circa 300, di continuare a lavorare. Quindi la Regione Piemonte non ha lasciato a casa nessuno. Ripeto, se non fosse strumentalizzato, perché poi io vi vedo già domani i Consiglieri di maggioranza andare in giro per la Circoscrizione 8 con questa mozione in mano a dire quanto sono stati bravi a impegnare il Sindaco a fare delle cose che sono già state fatte, perché poi, se uno avesse avuto il coraggio, scriveva qualcosa di più, perché è facile andare in giro per l'ottava Circoscrizione a dire: \\\"Signori, noi abbiamo chiesto al Sindaco di fare qualcosa\\\", ma non c'è scritto cosa. Perché invece, Sindaco, non si impegna, insieme al Presidente della Regione, a fare in modo che quel contesto possa rinnovarsi e non possa vivere di ospedale? Perché quest'oggi la Città ha fatto in modo che la zona di Via Berthollet vivesse di ospedale. E questo non si può fare. Non si può essere monoprodotto. È quello che è successo con la FIAT: in questi anni Torino ha vissuto di Fiat; quando la Fiat è andato in crisi, Torino è andata in crisi. Questo è stato fatto esattamente con la zona di Via Berthollet, o comunque di San Salvario, quella zona di San Salvario. Se si dovesse togliere l'ospedale si va a millantare che c'è crisi. Allora, chiediamo al Sindaco di impegnarsi affinché quella zona venga valorizzata insieme alla Giunta regionale, affinché quando verrà cambiata la destinazione d'uso del presidio ospedaliero, quella zona abbia le stesse possibilità che ha oggi di far funzionare il tessuto economico che gli ruota intorno. Queste sono le sfide. Non sono le mozioni strumentali che Fassino va da Cota, gli chiede le cose e Cota gli risponde le cose che vi ho detto, perché quella che è l'impegnativa e un'impegnativa, ripeto, condivisibile, probabilmente adesso ci consulteremo per capire quale sarà il voto, perché - ripeto - di fronte a questi tipi di impegnativa che non vogliono dire assolutamente nulla, diventa quasi pleonastico il voto. E soprattutto più coraggio, perché con un po' più di coraggio si può anche dire al Sindaco di migliorare una zona che oggi è fatiscente, perché quella zona lì, e io invito i signori Consiglieri di maggioranza farsi un giro dopo le 21.00 in quella zona, a dirmi se è una zona così bella. Magari fatevi un giro da soli, perché è ovvio che poi se uno viaggia in tanti, quella zona, sotto un certo aspetto, può essere vista magari anche bene. Perché dove c'è la movida, tanto c'è la movida che ha spostato determinati fenomeni, ovviamente i fenomeni sono stati spostati soltanto da una parallela all'altra. E quindi magari con un po' più di coraggio si può rivalorizzare una zona che oggi, secondo me, ha dei grossi problemi e che non può vivere esclusivamente su un ospedale. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io voterò contro questa mozione, per motivi molto banali. Il primo perché, nonostante la mozione alla fine non dica nulla, perché dice semplicemente che l'Ospedale Valdese deve rimanere inserito nella rete cittadina, cosa che rimane, il punto centrale è la riconversione dell'ospedale in funzione di una rete ospedaliera cittadina e il trasferimento della specialistica della Senologia in particolare, unificandola a quella del Molinette e del Sant'Anna. Se questo non accadrà, non sarà tanto per la resistenza dell'Ospedale Valdese, perché la stragrande maggioranza delle donne che vengono seguite arrivano da decine di chilometri di distanza e adesso con la metropolitana andare al Sant'Anna, al Valdese o alle Molinette, sarà uguale; probabilmente l'unità verrà costruita e unificata alle Molinette, anche perché mi dicono che il sistema antincendio del Valdese non sia a norma e quindi prevedrebbe tutta una serie di lavori diversamente. La seconda questione è che l'ospedale non viene chiuso, viene inserito in quella che è una zona molto ben servita dal punto di vista ospedaliero, perché ha due pronto soccorso, quello del Mauriziano e del Molinette, oltretutto tutto il resto, a brevissima distanza. È una delle zone del Piemonte più coperta per quanto riguarda gli aspetti sanitari. L'unica cosa che potrebbe cambiare, in qualche modo, sono i servizi che abbiamo detto di base, che potrebbero essere alcuni ambulatori e il prelievo, tenendo presente che anche lì tra Via San Secondo, Via Petitti e Via Saluzzo, a seconda di dove saranno ubicati, non è una zona sprovvista. La questione ricalca molto la questione del San Giovanni. Credo che sicuramente le idee possono essere molte; si potrebbero anche avere opinioni differenti su come mantenere quelle strutture. È altrettanto chiaro che la situazione regionale, in cui si cercano dei poli sempre più aggregati e di eccellenza, perché dove si fa di più, si fa meglio e lo si fa con una maggiore qualità, delle scelte sono da prendere e non si possono mantenere strutture ospedaliere intermedie, che non hanno più nemmeno la velleità di avere le varie Divisioni, tant'è vero che il Pronto Soccorso del Valdese non funziona più da tantissimo tempo, credo almeno da una decina d'anni; si è inventato un \"week hospital\" e tutto il resto per poter mantenere. Tutte attività che sono legittime, ma che su temi di costi e di funzionalità devono essere, in qualche modo, legittimate. L'ultima cosa che voglio dire è che io, in questi giorni, ho avuto proprio un'esperienza personale di cattivo funzionamento del Valdese, proprio perché - e lo dico non coprendo nessun servizio particolare - io mi aspettavo che una paziente oncologica seguita dal Valdese fosse inviata al Sant'Anna almeno con una telefonata e non con un foglietto: \"Vada a cercare Tizio o Caio\". Dopodiché, abbiamo dovuto affrontare la questione, mandarla, eccetera e mi ha fatto capire come neanche su alcuni temi si alzi il telefono su una cosa molto specifica per parlare con un collega di un altro ospedale per organizzare alla signora semplicemente un percorso. Non perché sia il Valdese, è un po' un'abitudine che c'è dappertutto, ma questo per sfatare un po' questa roba che sembra che quando c'è qualcosa da chiudere lì c'è sempre l'eccellenza e il resto invece non funziona. L'ultimissima cosa: chiedo scusa, ma io leggo sul volantino che l'Ospedale Valdese esiste da 150 anni; dei volantini che girano nei quartieri si diceva che l'Ospedale Valdese probabilmente esiste da 170 anni. L'unica cosa certa è che il Tempio Valdese è del 1853 e quindi adesso saranno 160 anni. Non so quando i valdesi - che hanno sempre avuto l'ospedale a Pomaretto, come ospedale centrale dei valdesi e altri - abbiano fatto l'ambulatorio, ovviamente la comunità, e l'ospedale a Torino, ma quando io ho continuato a chiedere quando è stato costruito l'attuale ospedale di Via Silvio Pellico, nessuno mi ha mai risposto. È chiaro che è un ospedale del dopoguerra, è evidente dalla struttura; non è dissimile - lo dico, per affinità - alla Cellini o alla Bidone, che sono due cliniche private dello stesso quartiere a pochissima distanza, per quello è un quartiere ben coperto dal punto di vista anche di strutture private e via dicendo. Quindi credo che sia legittimo discutere la questione, porla; credo che sia sbagliato porre un ordine del giorno che asseconda un'idea che è quella che l'Ospedale Valdese debba rimanere così com'è, oscillando tra l'eccellenza della \"breast unit\" e di qualche altra cosa e dall'altra parte l'ospedale di quartiere. Ospedale di quartiere non lo è più da almeno 10 anni, ammesso che lo sia mai stato, e anche la seconda cosa deve essere gestita in qualche modo. Ecco perché - anche se sarò solo, pazienza, ma la storia è galantuomo e alla fine riconosce sempre i voti anche singoli quando vengono dati - il mio voto sarò contrario a questa proposta di ordine del giorno, perché la Sanità in Piemonte ha bisogno di una visione d'insieme e non può difendere il particolare, sia questo l'ospedale di Trana o di Giaveno e sia il Valdese o l'Oftalmico. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Onofri. ONOFRI Laura Io vorrei solamente ringraziare la prima firmataria, Lucia Centillo, e tutti i firmatari - io non ero ancora in Consiglio quando è stata presentata questa mozione, perché l'avrei ampiamente sottoscritta e richiedo di sottoscriverla -, perché di persona ho visto, durante parecchie manifestazioni che sono state fatte, quanto sia importante il Valdese in quel quartiere, quanto sia importante che rimanga non come il Piano Sanitario vuole farlo diventare, un post acuzie, anche perché sarebbe uno spreco di denaro pubblico, in quanto sono state appena ristrutturate delle sale operatorie - e un ospedale post acuzie non so cosa se ne farebbe - e l'importanza, specialmente per le donne, di questo polo oncologico senologico riconosciuto a livello non solo nazionale (mi dispiace smentire il dottor Viale). Sono stati fatti anche parecchi convegni a livello nazionale. Da parte delle pazienti che sono state curate lì c'è un gradimento incredibile, non solo delle cure, ma anche del trattamento, perché è un ospedale che rimane anche umano e di questo credo che noi abbiamo molto bisogno. Abbiamo ancora bisogno di ospedali che, specialmente per certe malattie, curino le persone come persone. Quindi io ringrazio e voterò sicuramente a favore di questa proposta di mozione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La ringrazio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Viale, ha fatto il suo intervento. Le sue ragioni erano chiare, come sono chiare quelle del Consigliere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora, io avevo chiesto prima se c'erano interventi per provare a governare l'Aula. Hanno chiesto la parola i Consiglieri Carbonero e Centillo. Ripeto, Consiglieri, ci sono altri interventi? Lo dico per l'economia dei lavori. Consiglieri Carbonero e poi Centillo. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Intervengo semplicemente per dichiarare che il Gruppo Lega Nord voterà no a questa proposta di mozione, ma semplicemente perché, come ha detto il mio Capogruppo, è assolutamente strumentale. Abbiamo spiegato - e l'ha spiegato anche il Consigliere Viale - che sicuramente non sono i muri che fanno l'efficienza di un ospedale o di un settore (in particolare, in questo caso, la Senologia), che più del 90% delle persone curate in quell'ospedale arrivano da fuori, quindi non è il chilometro di distanza che cambia qualcosa, ma questa mozione è assolutamente strumentale perché per l'ennesima volta si vuole, a prescindere, attaccare la Regione, anche se dovesse fare un qualcosa di giusto, come effettivamente sta facendo. Stiamo creando efficienza. Probabilmente non sta bene a qualche barone e probabilmente riesce ad influenzare anche dei Consiglieri, che, a sua volta, adottano questo sistema per accreditarsi dei voti. Sono stato anch'io alle manifestazioni, quando c'è stato l'incontro in Circoscrizione 8 con i responsabili: io non ho visto migliaia di persone che protestavano per lo spostamento. La gente, con il Piano di riforma sanitaria che stiamo facendo, sta capendo come vogliamo efficientare questo sistema della sanità piemontese, che - ricordiamo per l'ennesima volta - era veramente incanalato in un baratro senza più ritorno, per accontentare - ripeto - quei baroni che voi avete sempre accontentato con primariati da 10 posti letto e probabilmente il Valdese rientrava in questa categoria. Si porta un'eccellenza all'interno di una grossissima struttura, che saprà far fronte anche a casi che potrebbero assumere aspetto - e mai lo si spera - di drammaticità, perché le Molinette sono poi efficientissime anche nella Rianimazione e quant'altro. Siamo a 1 chilometro e 300 metri di distanza dalle Molinette. Quindi, lo ribadisco, voteremo no, perché questo è assolutamente strumentale e cacciavoti. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Io ringrazio anche i Consiglieri che hanno accettato questa inversione dell'Ordine del Giorno. Vi chiedo scusa, faccio un po' fatica a parlare, quindi non riuscirò, probabilmente, ad articolare bene anche il ragionamento, però ho deciso di non cadere nelle provocazioni di alcuni Consiglieri. Ci tengo a dire che su questa proposta di mozione il lavoro fatto, anche con il Consigliere Liardo, rappresenta la trasversalità che su questo tema si è sviluppata, non solo a livello di Circoscrizione 8. Non ho alcun problema a ricordare che anche i candidati Sindaci, entrambi i candidati dei principali schieramenti, sono andati all'Ospedale Valdese, hanno ascoltato quindi quella che è la mia storia; io davvero vi chiedo di non considerare strumentale quella che è la mia posizione in questo campo. L'impegnativa riprende, pressoché integralmente, la posizione della Conferenza dei Presidenti. Qui c'è l'Assessore Tisi. È proprio quello che hanno chiesto i Presidenti. Non perché non si abbia il coraggio di proporre delle cose diverse, ma perché, vedete, c'è una Legge Regionale che in questi mesi non è stata applicata, perché non c'è stato l'incontro sul Valdese, né con il Presidente di Circoscrizione, né con la Tavola Valdese, mi risulta, poi smentitemi se invece nell'ultimo periodo questo incontro c'è stato. La Legge Regionale chiede di fare delle cose; l'impegnativa volutamente lascia al Sindaco e alla Giunta la facoltà di prendere posizione e di andare in una certa direzione. Quindi qui non si tratta di fare il compitino, teniamo questo posto o ne teniamo l'altro. Faccio l'esempio della tiroide: se noi spostassimo gli interventi di tiroide che fa il Valdese sulle Molinette, dove ci sono 4 anni di attesa, immaginate come quel numero di interventi, che corrisponde al terzo polo piemontese, non farebbe che aumentare la lista d'attesa. Potrei andare avanti oltre tecnicamente, non ho problemi. Ripeto, non cado nella provocazione del Consigliere Ricca, che in Commissione aveva chiesto di non votarla, perché era in dirittura d'arrivo con un accordo con il Sindaco. Ora, se l'accordo c'è, ditelo. Se non c'è l'accordo, il Sindaco... c'è l'Assessore Tisi... Quindi io credo che si debba andare avanti anche alla luce di un altro aspetto, oltre alle cose che diceva il Consigliere Onofri. C'è un altro aspetto importantissimo: noi abbiamo visto che sia il Presidente Cota, sia il Sindaco Fassino hanno posto la questione di Città della Salute. Allora, se non sappiamo che cosa succede su Città della Salute, noi non possiamo pensare di andare a ridurre i servizi. Quindi, io credo davvero che su questo si debba fare un ragionamento ampio e preciso, senza strumentalità e senza polemica. Per questo io credo che la trasversalità che c'è su questo tema non sia scandalosa, in un senso o nell'altro. Possiamo avere posizioni diverse. Credo comunque che si debba operare per arrivare al più presto ad una soluzione che dia ai cittadini (non solo ai cittadini di San Salvario - San Salvario non è una zona fatiscente -, ma a tutti coloro che lavorano e che utilizzano quell'ospedale) una risposta chiara e precisa. La mia posizione è nota, ma con questo io credo che debbano essere il Sindaco e la Giunta ad affrontare chiaramente questo argomento. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Ha chiesto di intervenire il Consigliere Ricca, al quale ricordo che il fatto personale non è la fattispecie dell'essere citato in Aula da un Consigliere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dipende da che cosa uno cita rispetto al fatto personale, ma questo da Regolamento. Per cui le darei la parola perché è intervenuto per 5 minuti. 3 minuti sono stati quasi tutti utilizzati dal Consigliere Carbonero, poi andiamo al voto. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, sarò davvero telegrafico. Mi spiace ricordarlo, ma il Presidente Cota e il Sindaco Fassino si incontrano settimanalmente per affrontare tutti quelli che sono i temi della Città, della Regione in maniera integrata, per far sì che la città possa migliorare il più possibile. Se il Sindaco ha altro da fare, perché deve fare il Sindaco e non ha piacere... MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Consigliere, questo non è fatto personale però, questo è riaprire la discussione politica. Pensavo che nel darle la parola per rispondere... RICCA Fabrizio Presidente, sto giungendo al fatto personale. Quindi, il fatto che io venga citato quando ci sono comunque accordi tra Amministratori, che ovviamente non possono essere presenti in Aula, mi fa dire: sospendiamo la mozione. La prossima settimana il Sindaco sarà in Aula, forse oggi è stato il momento peggiore per presentare la mozione, perché il Sindaco di solito si ferma fino alla fine. Chiediamo direttamente al Sindaco di intervenire e prendere una posizione concreta, come fa quasi sempre con tutte le mozioni, su questa mozione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Ringrazio il Presidente e anche i Consiglieri per aver sollevato la questione. Ovviamente non rispondo a nome del Sindaco, ma credo che sia doveroso riferire quella che è stata la posizione: c'è una posizione ufficiale della Città che è stata assunta in sede di Conferenza sanitaria e sociosanitaria cittadina dei Presidenti di Circoscrizione, che io presiedo; la posizione di questa Conferenza si è sostanziata in tre argomentazioni. La prima, che è stata già riferita, è che riteniamo fondamentale che il Valdese rimanga quale presidio ospedaliero nell'ambito della rete territoriale dei presidi ospedalieri, questo anche a superare una serie di ipotesi che erano balenate, per una certa fase, ma che ogni tanto continuano a ritornare, che potesse essere riconvertito in RSA. Cosa su cui la Città non è assolutamente d'accordo, anche perché c'è un Piano in Città, di insediamento di residenze RSA, che andrà a compimento nei prossimi due anni e ci sembrava assolutamente inopportuno che una struttura, quale il Valdese, potesse anche solo lontanamente essere sfiorata da un'ipotesi di questo tipo. Quindi il primo punto è questo. L'altro punto è che abbiamo ritenuto che sia indispensabile che si continuino a garantire i livelli di assistenza sanitaria ai cittadini. Il terzo punto - che forse non è emerso oggi, ma che mi sembra importante - è che, proprio per la storia che il Valdese riveste e in virtù anche delle normative e degli accordi in essere, riteniamo che sia importante attivare il Tavolo con la Circoscrizione e la Tavola Valdese (che comunque in questi anni ha giocato un ruolo fondamentale, direi anche in questa fase, erano anche presenti all'audizione convocata in IV Commissione dal Presidente Centillo), proprio per andare a ridefinire quello che può essere, in quella sede, un'eventuale riorganizzazione di alcuni servizi, ma salvaguardando gli aspetti che dicevo prima. Quindi, questa è la posizione che come Città abbiamo assunto, che abbiamo anche confermato, come elemento di indirizzo all'interno del Piano sociosanitario e che riteniamo possa essere, in qualche modo, perpetrata. Ovviamente, non all'interno di accordi, perché - come sapete - il ruolo della Città nel merito delle strutture sanitarie non è tanto quello di stipulare accordi specifici, ma di fornire, nelle sedi appropriate, quelli che sono gli indirizzi che la Legge prevede che siano di competenza della Città. Rimane, evidentemente, una responsabilità per la parte sanitaria in capo alla Regione, che credo sia importante comunque sottolineare e ribadire. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Visto che prima dell'intervento dell'Assessore c'è stata la richiesta da parte del Capogruppo Ricca... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi stavo rivolgendo rispetto alla sua richiesta. La sospensiva in Aula, come da sua richiesta, può essere fatta prima della discussione oppure se presentata in forma scritta da un Consigliere. Quindi, lei decida se presentarla in forma scritta; decide poi il Presidente dell'Aula se accettarla o meno oppure se mettere al voto. Capogruppo, visto che abbiamo votato l'anticipazione della mozione, le chiederei solo se ha intenzione di produrla in forma scritta. Dopodiché io comunque... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, sì, ma questo è da Regolamento. Se ci sono nuovi elementi all'interno del dibattito... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questo si può fare da Regolamento, Consigliere. Per cui, come lei può chiedere di anticipare, abbiamo messo al voto di anticipare, così un Capogruppo può chiedere di sospenderla e io metto al voto la sospensione e l'Aula deciderà cosa fare. Ma questo è il Regolamento, non è una questione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se arriva in forma scritta sì, e chi ha fatto una Consiliatura in più di me forse sa che si può utilizzare questo strumento. La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Grazie, Presidente Magliano. Devo dire che, dal momento che lei stato un brillante Consigliere della Circoscrizione 3, mi compiaccio per come applica in maniera precisa il Regolamento, creando anche nuovi percorsi, perché questa della sospensiva dopo un voto, e che avvenga a ridosso della votazione, mi sembra una novità per quest'Aula, ma tant'è. Io ribadisco il fatto che abbiamo chiesto che questa mozione fosse discussa. Questa mozione è stata ampiamente discussa e quindi adesso merita anche che sia votata, che ci sia un'espressione. Poi ciascun Consigliere voterà secondo il proprio orientamento e le proprie convinzioni, però un ulteriore approfondimento credo non sia necessario, visto che abbiamo avuto diversi interventi in Aula, abbiamo avuto l'intervento dell'Assessore e sappiamo esattamente quali sono le questioni in campo. Sappiamo perché si presenta una mozione, perché, a prescindere dal merito, si ritiene che ci sia un'urgenza rispetto ad un pronunciamento da parte del Consiglio Comunale rispetto a decisioni che devono assumere altri Organi. Quindi noi chiediamo che questo pronunciamento ci sia e ci sia da subito. Se lei ritiene di mettere in votazione la sospensiva, ci comporteremo nello stesso modo con cui ci siamo comportati nella votazione precedente. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Solo a scanso di equivoci, perché quando presiedo, mi piace farlo nel rispetto delle regole di quest'Aula più che delle prassi che si sono applicate negli anni: articolo 114 comma 2, io non sto facendo nient'altro che applicare il Regolamento. Come l'abbiamo applicato prima, votando l'anticipazione di un tot numero di mozioni, non capisco perché gli stessi che la richiedono - è la maggioranza che lo richiede -, poi quando si applica la possibilità di votare la sospensiva... È a discrezione del Presidente valutare se vi sono nuovi elementi. Perfetto. Visto che, da questo punto di vista, non voglio prendere decisioni inconsulte, punto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora, io sto dicendo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ci sono degli elementi che sono emersi rispetto al fatto che abbiamo saputo di questi incontri tra il Sindaco e il Governatore della Regione; mi è sembrato che, in qualche modo, gli approfondimenti che sono stati fatti, sono stati fatti anche da parte di altri Consiglieri della maggioranza, sensati; io non capisco, però, un certo atteggiamento per cui, se si applica il Regolamento in favore dell'anticipo della mozione e poi lo si applica in un altro modo, invece, c'è una polemica. Poi, per carità, ognuno fa il Consigliere come vuole. Io cercavo di essere garante dei diritti di tutti, del Capogruppo Ricca come del Consigliere Centillo. Per cui, è arrivata la richiesta scritta. |