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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2012-03071
"POLVERI DEL CANTIERE DEL PALAZZO DELLA REGIONE PIEMONTE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 11 GIUGNO 2012.
Interventi

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203071/002, presentata in
data 11 giugno 2012, avente per oggetto:
"Polveri del cantiere del Palazzo della Regione Piemonte"

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Ringrazio il Consigliere Bertola per questa interpellanza che tratta dell'area ex-Avio
di Via Nizza, ove è in corso di realizzazione la nuova sede della Regione Piemonte.
In questa articolata interpellanza vengono posti 4 quesiti e proverò a rispondere in
modo puntuale ad ogni singolo quesito.
In primo luogo, il Consigliere Bertola chiede se sia stata effettuata un'analisi sul
terreno e sui materiali di scavo presenti nel cantiere, se siano previste bonifiche
ambientali dell'area e a che punto siano; il sito è in procedimento di bonifica già dal
2004 e sui terreni e sulle acque di falda sottostanti sono state effettuate
numerosissime indagini ed analisi ambientali. Nel 2006, è stato approvato il progetto
di bonifica dei terreni e le relative attività sono state avviate da R.I. Investimenti,
che, come il Consigliere Bertola sa, è la società cedente l'area alla Regione
Piemonte.
Nel passaggio della gestione della bonifica da R.I. Investimenti alla Regione
Piemonte, proprietaria dell'area, gli interventi di bonifica sono stati conclusi solo
parzialmente. In particolare, sono stati conclusi gli interventi sul comprensorio 2,
sede del futuro Palazzo Regionale, e la bonifica ai limiti commerciali e industriali di
tale comprensorio è stata certificata dalla Provincia di Torino. Attualmente, è in
corso di approvazione l'aggiornamento del progetto di bonifica per il comprensorio
3, che, in futuro, sarà sede di un'area parco. Inoltre, entro la fine dell'anno è prevista
la presentazione del progetto di bonifica della falda, sulla quale è stato realizzato un
sistema di messa in sicurezza d'emergenza.
Il Consigliere interpellante chiede ancora se sia stato predisposto un piano di
movimentazione delle terre o rocce da scavo; il piano di gestione delle terre è stato
predisposto dall'impresa appaltatrice del nuovo Palazzo Regionale ed approvato
dalla Regione in quanto Ente competente in questo caso.
Il controllo di pericolosità del terreno e quindi, indirettamente delle polveri è attuato,
durante lo scavo, come previsto dal piano di gestione delle terre. Sono, inoltre, già in
atto misure di mitigazione dell'impatto: piste di cantiere innaffiate, strade esterne
spazzate regolarmente, ruote dei camion lavati prima dell'uscita dal cantiere, cassoni
dei camion coperti.
Gli interpellanti chiedono ancora che cosa contengano i sacchi bianchi attualmente
visibili nel cantiere e perché si sia reso necessario uno stoccaggio di tale genere. I
sacchi bianchi contengono materiali con amianto e sono appositi sacchi impermeabili
alle fibre di amianto; provengono dagli scavi effettuati al di sotto di alcune solette del
preesistente stabilimento industriale, ove erano presenti macerie contenenti amianto.
È necessario tenere separati tali materiali dal resto dei materiali scavati sia per la loro
pericolosità, sia per la loro corretta gestione e smaltimento. Il loro smaltimento
avviene periodicamente, in funzione delle capacità ricettive delle discariche
autorizzate allo stoccaggio di tali rifiuti. Ulteriori dettagli in proposito potranno
essere ulteriormente richiesti alla Regione Piemonte.
Infine, gli interpellanti chiedono che tipo di materiali vengano portati via dal cantiere
e come e dove vengano smaltiti; dal cantiere vengono portati via rifiuti costituiti da
terreni, o altri materiali (macerie, ferrame, eccetera). I terreni in parte sono, inoltre,
gestiti al di fuori dal regime dei rifiuti a norma di legge per utilizzo in sito e fuori dal
sito. Le molteplici destinazioni dei materiali in uscita dal sito sono essenzialmente
discariche, o impianti di trattamento, o altri cantieri; in ogni caso, sono tutti
autorizzati allo stoccaggio, o trattamento, o riutilizzo di tali materiali.

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore per la risposta esaustiva, per quanto succinta. Se ci saranno
altri dati, eventualmente vedremo di recuperarli con la Regione.
L'interpellanza nasce dalla preoccupazione di chi abita davanti ed intorno a questo
cantiere, che ha cominciato a vedere queste discrete quantità di polvere riversarsi sui
propri balconi, sulle strade, eccetera. In più, c'è stata questa comparsa di sacchi
bianchi, che sospettavamo fosse amianto (però, non avendo la certezza, prima di
dirlo abbiamo preferito chiedere); diciamo che è perfettamente normale che ci fosse
dell'amianto in uno stabilimento di questo genere, però, chiaramente, il fatto che ci
sia dell'amianto da smaltire crea ulteriori preoccupazioni in chi abita lì intorno, che,
quindi, vuole essere rassicurato sul fatto che siano messi in atto tutti i trattamenti
previsti dalla Legge.
Capita la situazione del sito e, quindi, che sostanzialmente il precedente proprietario
ha fatto la bonifica ai limiti industriali, mentre, adesso, credo che la Regione stia
provvedendo a portarla ai limiti invece per l'area verde, dove ci sarà il parco, e ai
limiti per le aree residenziali, magari la Regione - ma questi sono fatti della Regione
- dovrà anche capire se è giusto che la collettività si faccia carico del costo di questa
operazione, o se, magari, se ne sarebbe dovuto far carico il proprietario del terreno.
Queste sono questioni che, eventualmente, porremo in Regione.
Dal punto di vista della Città, l'importante è che ci sia un controllo (quindi, che ci sia
il piano di smaltimento) e che ci sia anche una verifica del fatto che tutte le
previsioni di Legge sullo smaltimento dell'amianto e, in generale, sulle polveri
vengano rispettate, al di là della pericolosità, anche nel caso in cui le polveri non
siano pericolose, però, per la vivibilità e la qualità della vita di chi abita lì davanti, è
giusto che ci siano queste precauzioni, quindi per evitare lo spargimento di polvere.
A questo punto, per quanto riguarda questa interpellanza, posso dichiararmi
soddisfatto. Naturalmente, con il proseguire del cantiere verificheremo se tutte queste
prescrizioni verranno effettivamente rispettate; in caso contrario, ci faremo
nuovamente sentire.

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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