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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Luglio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 24
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2012-03481
AGENZIA PER I SERVIZI PUBBLICI LOCALI. ELEZIONE DELLA COMMISSIONE AMMINISTRATRICE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201203481/002,
presentata dal Presidente e dal Vicepresidente del Consiglio Comunale in data 2
luglio 2012, avente per oggetto:
"Agenzia per i Servizi Pubblici Locali.
Elezione della Commissione amministratrice".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tricarico.

TRICARICO Roberto
Con il provvedimento di quest'oggi siamo chiamati a deliberare una struttura e a
votarne i componenti.
Abbiamo ascoltato le parole del Capogruppo Curto, così come abbiamo ascoltato le
parole del Capogruppo Tronzano, che presentavano rispettivamente le candidature di
2 persone.
In particolare, il Capogruppo Curto ha presentato la candidatura del professor
Casalini; questa è una candidatura che abbiamo potuto apprezzare già nello scorso
Consiglio Comunale, quando, dall'esame del curriculum, è emersa una condizione di
incompatibilità per taluni e, invece, per altri - e tra questi io - una dichiarazione non
corrispondente alla realtà.
La dichiarazione non corrispondente alla realtà era quella attraverso la quale il
professor Casalini dichiarava di non trovarsi in alcuna delle condizioni di
incompatibilità previste dalla Legge. Ebbene, questa dichiarazione era una
dichiarazione che non corrispondeva al vero e, quindi, il fatto che il Consigliere
Mangone abbia consentito a questo Consiglio Comunale di non incorrere in un errore
è un attestato di stima, anche professionale, nei suoi confronti, ancorché di ligio
Consigliere Comunale, che noi dobbiamo fare e che io, in particolare, voglio
svolgere.
Quindi, respingo il fastidio con il quale alcuni Consiglieri possono reagire alle
richieste di delucidazione che il Consigliere Mangone sta facendo, perché sta
svolgendo un servizio del quale dobbiamo essergli grati.
Nei giorni successivi, il candidato Casalini ha rimosso le condizioni di
incompatibilità ed ha inviato una lettera - io l'ho ricevuta - nella quale,
sostanzialmente, chiedeva scusa. Devo dire che non si percepiva in maniera chiara
che chiedesse scusa; ricordava un po' quelle trasmissioni di Fonzie, che aveva
difficoltà a chiedere scusa. Tuttavia, mi pare che con quella lettera il professor
Casalini intendesse metterci a conoscenza che anche i professori sbagliano. Penso
che gli allievi debbano essere indulgenti anche verso i professori che sbagliano e,
quindi, credo che l'incidente si possa considerare chiuso.
Non si è aperto, invece, alcun incidente - mi dispiace, Consigliere Tronzano - nei
confronti del candidato Ferdinando Ventriglia; quindi, non so se lui parlasse ad alta
voce per vicende che ha intercettato a bassa voce.
Se lui si riferisce al fatto che il candidato Ventriglia ha dichiarato di essere stato
condannato in primo grado per un reato che, successivamente, potrebbe ottenere una
sentenza di prescrizione da parte del Tribunale competente, ebbene, Consigliere
Tronzano devo dirle - e l'ho detto anche all'interessato, cioè all'ex Vicepresidente
Ventriglia - che questo è un fatto che provoca disagio nei confronti di chi si deve
accingere a votare un candidato a componente di un'Agenzia.
Non possiamo nasconderci. Noi del Partito Democratico non abbiamo mai... per il
momento mi pare di non aver sentito nessuno sollevare una questione di
ineleggibilità. Non è nostra intenzione sollevare una questione di ineleggibilità,
perché rassicurati dal Segretario Generale che ha detto che tale ineleggibilità non
sussiste. Però, Consigliere Tronzano, se ci fosse...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Richiamo i Consiglieri a non entrare nel merito di giudizi alle persone.

MANGONE Domenico
Sono 2 ore che nominiamo persone, Presidente!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prosegua, Consigliere Tricarico. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Bene, il
Consigliere Tricarico ha terminato...

TRICARICO Roberto
No, Presidente, non ho terminato, mi dispiace.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Anche perché ha 5 minuti...

TRICARICO Roberto
Non ho terminato, mi dispiace.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
…ed erano quasi terminati i 5 minuti.

TRICARICO Roberto
Presidente, ho bisogno di poter sviluppare un ragionamento. Le chiedo la cortesia...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Faccio presente che i tempi per gli interventi sono di 10 minuti un componente del
Gruppo e di 5 minuti per gli altri.

TRICARICO Roberto
Posso usare i minuti del Gruppo?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prego, Consigliere Tricarico.

TRICARICO Roberto
Dicevo che, per parlarci chiaro, esiste un disagio da parte mia, non a fornire
un'attestazione di stima per l'attività svolta dal Consigliere Ventriglia e dal suo ruolo
di Vicepresidente nello scorso mandato, ma a votare il candidato Ventriglia
all'Agenzia per il controllo dei Servizi Pubblici Locali.
Quindi, riconosco molto sinceramente il candidato Ventriglia non come un nostro
candidato; vorrei che su questo noi fossimo chiari, nel senso che il Partito
Democratico non avrebbe mai avanzato la candidatura del candidato Ventriglia.
Nello stesso tempo, non sussistendo ragioni di ineleggibilità (almeno così sono state
rappresentate dal Segretario Generale), per quanto mi riguarda, pur considerando che
siamo nello spazio dell'opportunità politica (quindi non nello spazio
dell'ineleggibilità), riconosco il nome del candidato Ventriglia come un nome
presentato dal PdL e, quindi, mi rimetto ad una votazione che, essendo favorevole,
porterà il candidato Ventriglia a far parte dell'Agenzia, in quanto un eventuale voto
contrario ne provocherebbe la caducazione e, quindi, l'impossibilità dell'Agenzia di
poter operare.
Questo parlare, Presidente, non intacca minimamente la dignità della persona, che
non è in discussione, ma anzi rende le posizioni politiche più chiare, perché non
vorrei che passasse un'interpretazione che facesse apparire i candidati che sono
emersi da una discussione che ha coinvolto tutti i Gruppi politici come candidati
appartenenti a tutti i Gruppi politici. Non siamo in questo campo, siamo in un campo
dove ciascuna forza politica ha presentato i propri candidati.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Presidente, non vedo il Capogruppo Tronzano e mi dispiace.
Qualche mese fa, abbiamo fatto una bellissima discussione sulla segretezza del voto.
Ahimè, avevo ragione. Era indispensabile e ritengo che le modalità di votazione che
stiamo adoperando oggi non siano legittime e la riprova è data dal dibattito che oggi
stiamo facendo.
Stiamo parlando di persone. Non mi sono mai permesso, e vorrei dirlo al
Capogruppo Tronzano, di discutere il merito dei curriculum di nessuno, né tanto
meno quello del suo candidato.
È stato il Capogruppo Tronzano a tirar fuori questo argomento, sollecitato non so
bene da chi. Io non l'ho fatto né in Aula, né tanto meno in altri luoghi, ma avremmo
dovuto fare una votazione segreta, perché, quando si discute di nomi e di persone,
queste cose vanno fatte nella segretezza del voto.
Oggi, siamo all'epilogo di una discussione che è stata lunga ed articolata, ad iniziare
- come dicevo - dalle modalità. Sono modalità confuse, perché, qualche giorno fa, è
stata presentata una proposta di deliberazione e, oggi, ce ne troviamo un'altra.
È stata data un'interpretazione sul fatto che una proposta di deliberazione sospesa in
Aula - e che io avrei potuto fare mia come Consigliere Comunale - sia stata ritirata
nell'ambito della Conferenza dei Capigruppo. Ed è grave il fatto che nella nuova
proposta di deliberazione non vi sia alcuna indicazione rispetto a quello che è
avvenuto nella precedente proposta di deliberazione.
Visto che qui abbiamo fatto un po' un pasticcio, vorrei farle rilevare, Presidente, che
anche la proposta di deliberazione in quanto tale è contraddittoria; nella proposta di
deliberazione si legge in maniera chiara che i curricula sono stati presentati entro il
19 marzo 2012. Il nostro Regolamento prevede che i curricula... Presidente, non so
se è interessato alla discussione, è una sua proposta di deliberazione, altrimenti non
richiamerei la sua attenzione. Il nostro Regolamento prevede che i curricula
presentati successivamente alla scadenza indicata dal bando possano essere presentati
solo dai Consiglieri.
In questa proposta di deliberazione non si fa alcuna menzione. Troviamo una data, 19
marzo 2012, dopodiché, andiamo sul sito del Comune e troviamo curricula
presentati fino al giugno del 2012, senza alcuna differenziazione tra quelli presentati
dai Consiglieri Comunali e quelli presentati direttamente dai candidati.
Mi sono già pronunciato sul fatto che questa proposta di deliberazione è nulla e
riterrei opportuno e prudente da parte del Presidente sospendere la seduta e verificare
le cose che ho detto in maniera precisa, indicando anche i siti dove andare a fare la
verifica, su DigitPA. Ho indicato i luoghi dove andare a fare le verifiche, ma il
Presidente si ostina ad andare avanti e ad entrare nel merito e, allora, entriamo nel
merito.
Questa è una proposta di deliberazione che, in altre occasioni, ho definito utile, ma
sicuramente non è indispensabile. Oggi, se questa proposta di deliberazione dovesse
passare (cosa che non mi auguro), faremmo un torto a questa Città, che, in questo
periodo, abbiamo chiamato a fare enormi sacrifici.
Il Sindaco nella sua relazione conclusiva al Bilancio dice: \"Nessun servizio è stato
chiuso o ridotto\". Certo, a quale costo, signor Sindaco?
È di oggi la lettera di una signora sulla carrozzina e c'è un articolo sul quale tutti
dovremmo riflettere. A quale costo, signor Sindaco?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

MANGONE Domenico
Signor Sindaco, non venga fuori sempre con le stesse cose. Diventa anche un po'
noioso, signor Sindaco! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È un'altra era,
signor Sindaco! È un'altra era! Capisce, signor Sindaco? (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Appunto, perché siamo in un'altra era, lei avrebbe dovuto evitare di
sprecare centinaia di migliaia di Euro con l'Agenzia, signor Sindaco!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

MANGONE Domenico
Signor Sindaco, non è che devo ricordarle intanto di lasciarmi parlare, che poi lei è
un Consigliere come me e che lei sarà chiamato a votare. Lei sarà chiamato a votare
questa proposta di deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

MANGONE Domenico
Presidente, sono stato interrotto fino ad ora, non ho detto ancora nulla.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il tempo è quello.

MANGONE Domenico
Richiami il Sindaco e mi faccia parlare, per favore.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Va bene, però concluda.

MANGONE Domenico
Signor Sindaco e signor Presidente, ho presentato una proposta di mozione, insieme
ad altri Consiglieri, che è stata mandata in Commissione per gli approfondimenti e
che riguardava l'oggetto di questa proposta di deliberazione.
Questa proposta di mozione prevedeva un Garante per i Servizi Pubblici Locali e
prevedeva anche che questo Garante venisse nominato da 3 soggetti al di fuori del
mondo della politica. Ha ragione il Sindaco quando, a Roma, dice che ogni tanto i
Partiti devono fare un passo indietro. In quella proposta di mozione abbiamo indicato
il Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, degli Ingegneri e dei
Commercialisti, perché scelgano una persona autorevole, in quanto la situazione è
cambiata. Le società che prima amministravamo noi, da qui a poco verranno
amministrate da privati.
Mi rendo conto che tutte le motivazioni che posso addurre per questa proposta di
deliberazione - finisco, Presidente - non vanno bene.
Il manuale Cencelli ha vinto di nuovo ed il Sindaco, che è Consigliere e sarà
chiamato a votare questa proposta di deliberazione, non può fare da notaio rispetto ad
una situazione come questa, dove verranno spesi centinaia di migliaia di Euro, utili,
ma non indispensabili, come ho avuto modo di dire più volte.
Ritengo che tutti i Consiglieri Comunali debbano fare una qualche riflessione su
queste considerazioni. Presidente, sono dispiaciuto per avere troncato anche il
dibattito su questa proposta di deliberazione, perché sicuramente i 5 minuti sono
sufficienti per una proposta di deliberazione che è stata approfondita in
Commissione, ma sicuramente non sono sufficienti per discutere una proposta di
deliberazione che arriva in tutta urgenza - e non si capisce l'urgenza - in Aula, così
come è avvenuto per questo provvedimento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In realtà, i suoi sono 5, più 5, più 1, quindi non sono proprio 5. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). No, la capisco, però, insomma...
La parola al Consigliere Sbriglio, che, in parte, è già intervenuto.

SBRIGLIO Giuseppe
Vi leggo un articolo: "Il Consiglio nazionale dell'economia è stato inventato dai
padri costituenti, che sognavano un organismo autonomo, capace di dare pareri
autorevoli al Parlamento in materia di economia e lavoro, osservazioni e consigli,
che però pochi hanno chiesto e che, anche quando sono arrivati, sono stati
immancabilmente ignorati. I disegni di legge proposti in quasi mezzo secolo sono
appena 14 e nessuno di questi è stato approvato. A che serve il Consiglio nazionale
dell'economia nell'anno di grazia 2012? Era e resta ancora oggi una mangiatoia per
ex politici, sindacalisti, fondazioni di amici degli amici?".
Il titolo di questo articolo che vi ho letto è: "Consiglio nazionale dello sperpero".
Quando ho letto questo articolo ho pensato al nostro organismo; in questi anni,
abbiamo osannato un carrozzone senza una struttura, incapace di muoversi
autonomamente.
L'Agenzia per i Servizi Pubblici Locali dovrebbe essere un organismo indipendente,
ma, in realtà, è uno strumento che per funzionare, dare qualche parere e fare qualche
indagine, deve elargire consulenze.
Abbiamo passato un anno intero per cambiare lo Statuto, il sistema di elezione e
nessuno ne ha sentito la mancanza in città.
Hanno sentito la mancanza i Consiglieri in pectore e i partiti che volevano avere la
rappresentanza.
Potrebbe essere anche giusto e logico essere rappresentati negli organismi figli della
politica, ma solo in quelli che servono e non in quelli inutili.
Cosa potranno fare cinque Consiglieri, per quanto autorevoli siano, in una scatola
vuota?
Sono due i casi: o mandano gente in grado di fare loro indagini e preparare pareri,
oppure saranno costretti a dare consulenze esterne, a meno che non utilizzino decine
di dipendenti del Comune di Torino a lavorare per l'Agenzia.
Ho già espresso, qualche seduta fa, il mio parere negativo sull'indennità di presenza
per i Consiglieri; era più serio limettare il gettone di presenza, visto che non vanno a
lavorare in questa Agenzia. Ma la cosa ancora più imbarazzante di fronte
all'opinione pubblica è che abbiamo perso un anno per convincere tutti che era più
trasparente il voto palese e non la votazione segreta. Forse, per qualche paura di
rappresaglia dei franchi tiratori.
Facciamo dei bandi pubblici, riapriamo i termini due volte e poi la scelta dei cinque
nomi dura esattamente due minuti alla Conferenza dei Capigruppo. Cinque partiti
indicano i nomi e si scrive questa deliberazione.
Io mi chiedo di fronte a quest'Aula: c'era bisogno di un bando pubblico? Ma i
cittadini pensano che sia giusto che una Conferenza si riunisce per esaminare le
proposte migliori e invece poi vengono eletti gli amici dei partiti?
Non metto in discussione il valore dei futuri Consiglieri, io non mi sono associato
alle discussioni sui nomi, perché lo ritengo poco corretto, anzi avevo chiesto al
Presidente che non si discutesse di questa materia, perché diventava anche
imbarazzante, oltre che, secondo me, illegittimo per quest'Aula. Ma, credetemi, era
più serio di fronte all'opinione pubblica di fare la farsa del bando. E di questi tempi
non me la sento proprio di votare un carrozzone che costa e non serve.
Io credo che, forse l'ha detto in maniera forte il Consigliere Mangone, però
effettivamente i soldi dell'IMU dovrebbero essere spesi meglio e forse le persone in
gamba dovrebbero essere messe dove serve, nelle partecipate. Forse, è ingiusto
pagare le persone per discutere di aria fritta.
Il mio è un invito, Colleghi, i partiti che stanno lottizzando questa Agenzia - esiste
solo questo termine - comprendano che forse l'aria sta cambiando e forse il voto a
favore sarebbe un passo indietro.
Io annuncio che voterò convintamente no, anche se chiaramente il mio voto non sarà
determinante, però credo che tutti i Colleghi presenti in quest'Aula si devono rendere
conto, per tutto l'iter che c'è stato di questa proposta di deliberazione e per quello
che effettivamente servirà questa Agenzia, mi unisco ai Colleghi che hanno fatto la
proposta, unitamente al Consigliere Mangone e agli altri, su una mozione che
probabilmente avrebbe un significato diverso ed effettivamente darebbe una valenza
importante ad un organismo che dovrebbe essere veramente indipendente e avere una
funzione a supporto del Consiglio Comunale.
Credo che il voto di oggi è veramente un passo indietro nella Città che vogliamo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Io sinceramente posso dirvi, cari Colleghi, che mi sono abbastanza stufato di
sentire... in questo caso ho apprezzato la reazione del Sindaco, perché comunque -
come ho sempre avuto modo di dire - io non mi scaglierò mai contro il Sindaco per
questioni che lui non ha vissuto e non ha, in qualche modo, contribuito a situazioni
negative che questo Comune sta attraversando.
Però, veramente, mi sono stufato, perché continuo solo ed esclusivamente a sentir
parlare male dai politici dei politici, da un sistema che magari hanno voluto altri
prima di me.
E devo dirvi un'altra cosa, mi sono anche stufato di andare magari in trasmissioni
televisive e sentire che i cittadini, che ormai usano sempre lo stesso linguaggio, la
stessa litania e lo stesso luogo comune, dicono: \\\"Bene, voi politici questo, voi politici
quell'altro, voi guadagnate, voi non guadagnate\\\".
Mi risulta che nel 2006, se vogliamo parlare di cifre - e io che lavoro in banca, più o
meno qualcosa mastico - un Consigliere Comunale guadagnava, diciamolo anche ai
giornalisti, 3.000 Euro lordi nel 2006. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Nel
2006, 3.000 Euro lordi.
Adesso un Consigliere... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non vorrei essere
interrotto dal Consigliere Viale! Perché lo sbatto fuori io! Non c'è bisogno dei Vigili!
Va bene? Mi fa parlare! Mi sostituisco ai Vigili!
Allora, era 3.000 Euro lordi, Consigliere Scanderebech, lo dicesti tu.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). 3.300, benissimo! Adesso, siamo arrivati a
1.500 lordi.
Lo stesso discorso, e mi voglio ricollegare all'Agenzia, è la stessa cosa. L'Agenzia
dei Servizi aveva un certo emolumento, adesso neanche più il 50%. Perciò, qualcosa
è cambiato. Ma non me lo devono venire a dire gli ex Assessori, Mangone e Sbriglio,
che qualcosa è cambiato, mentre quando c'erano loro, che ricoprivano un ruolo
sicuramente più importante, tutto questo non veniva fuori.
Oggi ci scandalizziamo e ci stracciamo le vesti per una cosa che comunque è stata
ridimensionata dalla politica.
Ma se noi continuiamo sempre a fare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Consigliere Grimaldi, lo so che può interessare o non interessare quello che dico,
però, se ha voglia di parlare, andate fuori! Grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Colleghi, lasciamo parlare?

LIARDO Enzo
Se continuiamo con questa onda che abbiamo, giustizialista nei nostri confronti...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma sì, perché è così. All'esterno, ormai...
voi, che siete più navigati e avete ricoperto dei ruoli importanti, venite a fare la
morale magari a noi, appena eletti, come prima elezione, dove ci siamo trovati una
situazione sicuramente che non abbiamo voluto noi.
Ci sono stati dei passi da parte della politica che comunque hanno fatto marcia
indietro sotto l'aspetto economico, lo vediamo noi stessi.
Allora, la vogliamo smettere o continuiamo su quest'onda giustizialista?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ne approfitto per replicare, in maniera pacata, ma ferma, alle dichiarazioni del
Consigliere Tricarico.
In questo senso, nessuno è intervenuto a caso, nel senso che abbiamo ricevuto delle
sollecitazioni dal Gruppo del PD e noi abbiamo risposto a delle sollecitazioni del
Gruppo del PD su Ferdinando Ventriglia.
Ne avremmo fatto volentieri a meno, mi creda, perché credo sia poco dignitoso per la
persona indicata oggi dal Gruppo del PdL sentirsi evocare in quest'Aula. Quindi, ne
avremmo fatto volentieri a meno.
L'abbiamo fatto perché c'è stata un'esplicita richiesta da parte del Gruppo del PD,
non so da chi provenisse di voi, ma comunque c'era questa esigenza. Noi abbiamo
replicato in maniera molto tranquilla, molto pacata, perché non abbiamo niente da
nascondere e crediamo che Ferdinando Ventriglia sia un candidato adeguato.
Poi, torno a dire sull'Agenzia. L'Agenzia, a mio giudizio, oggi serve, l'abbiamo
stabilito anche con alcune deliberazioni recenti. L'Agenzia oggi ha un profilo, con i
candidati che voteremo prossimamente, di buon livello.
Credo che l'Agenzia oggi abbia tutta la dignità, anche economica, di poter continuare
ad esistere, perché abbiamo tagliato tantissimo sull'Agenzia - lo diceva prima il
Consigliere Liardo -, abbiamo ridotto all'osso il budget dell'Agenzia e oggi quello
che l'Agenzia potrà fare, lo potrà fare grazie ai Consiglieri che verranno nominati
all'interno. E questi Consiglieri tocca la politica nominarli. Noi li abbiamo nominati,
per quanto ci riguarda, di assoluto valore professionale. Ferdinando Ventriglia è uno
di questi.
Io poi "rivendico", tra virgolette, il manuale Cencelli in questi casi. L'Agenzia, cari
Colleghi, rappresenta il Consiglio Comunale. Il Consiglio Comunale è votato dai
cittadini; i cittadini hanno scelto dei partiti che sono, in ordine, il PD e
successivamente il PdL, come due dei partiti maggiori di questa Città, uno in
maggioranza e l'altro all'opposizione; all'interno di questo panorama credo che i
partiti abbiano il diritto di poter scegliere, all'interno del proprio Consiglio
Comunale, le persone che dovranno guidare, in una fase così delicata sulle nostre
partecipate, quelli che sono i dettami e gli indirizzi che il Consiglio Comunale stesso
vorrà applicare.
Quindi, io su questo non mi nascondo, rivendico e sottoscrivo l'intervento del
Consigliere Liardo, perché è ora che la smettiamo tutti noi di fare un più uno a nome
di un titolo sul giornale.
Noi dobbiamo difendere la categoria quando è giusto che la si difenda. E oggi la
politica, secondo me, dev'essere difesa in quest'Aula, su questa deliberazione,
perché ha aperto un percorso trasparente, attraverso la votazione palese, voluta anche
dal Capogruppo Lo Russo e condivisa anche dal Gruppo del PdL, e pertanto
pensiamo di avere tutte le carte in regola per poter nominare oggi questi
rappresentanti.
Ricordo che noi siamo rappresentanti del popolo e in questo caso stiamo facendo gli
interessi, se nominiamo persone adeguate all'interno, del popolo stesso. Noi
crediamo di aver nominato una persona adeguata all'interno.
Poi, non voglio rispondere al Consigliere che più di tutti sta facendo opposizione a
questa proposta di deliberazione, ma io cito una frase latina che credo che rappresenti
bene quello che è oggi il mio pensiero: "Timeo Danaos et dona ferentes", "Guardati
dagli avversari anche se portano doni".
Consigliere Mangone, da lei non accettiamo lezioni di morale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Forse oggi - mi auguro - è l'ultima e decisiva discussione per questa Agenzia, che
ormai è un anno che ci tiriamo dietro.
Io, Presidente, apprezzo chi s'incendia, chi si dà fuoco politicamente per una
battaglia che fa sua, che probabilmente lo coinvolge particolarmente, io sono il primo
e ne ho dato la dimostrazione negli scorsi Consigli Comunali, quando ritenevo che
determinate scelte di questa Giunta, o comunque di chi proponeva la deliberazione,
erano sbagliate. E io sono stato il primo e apprezzerò sempre chi si batte per qualcosa
che ritiene giusto.
Però, io ritengo che questo debba essere fatto con assoluta coerenza. Ovvero, quando
io personalmente prendo una decisione, intraprendo una strada, la seguo dall'inizio
fino alla fine, cercando di discostarmi sempre il meno possibile da quella che è la
decisione che ho intrapreso. E io oggi vedo in questa discussione veramente una
disaffezione verso quella che è la coerenza. Vedo incoerenza e la vedo perché oggi
sento fare la morale a quest'Aula da chi, fino a ieri, probabilmente ha avuto a che
fare in maniera diretta con l'Agenzia di cui noi oggi andiamo a nominare i
componenti.
Componenti che - e io ci tengo a dirlo pubblicamente in quest'Aula - sono i migliori
componenti di Agenzia che questo Consiglio Comunale poteva esprimere e fino ad
un mese fa - e io ringrazio chi ha sollevato le questioni - questi migliori componenti
non erano neanche stati pensati, perché forse lo slancio che il Consiglio Comunale ha
preso in queste ultime settimane, cercando i candidati migliori, con i curricula e i
profili migliori che si potevano avere in questa Città, ovvero professori universitari,
docenti, avvocati, persone che hanno vissuto la Pubblica Amministrazione, hanno
vissuto le Amministrazioni appunto anche di agenzie e di partecipate che hanno fatto
della cosa pubblica la loro parte di vita, oggi noi li abbiamo a nominare in
un'Agenzia che è stata ridimensionata in maniera fortissima, perché voglio ricordare
che sono stati tagliati centinaia di migliaia di Euro, sono stati ridotti i componenti e,
soprattutto, noi andiamo a mettere persone competenti, che probabilmente avranno le
capacità di sostituire le consulenze.
Quello che mi chiedo è dov'era chi fa opposizione a questa deliberazione tanti anni
fa, quando questa Agenzia era stata introdotta, perché questa Agenzia ha dieci anni e
a me sembra che le persone che oggi fanno opposizione a questa Agenzia, dieci anni
fa, comunque, facessero parte della vita pubblica di questa Amministrazione.
Io non so tra dieci anni dove sarò e come agirò, se questa Agenzia sarà ancora intatta;
però, io parlo per me, dico che oggi ho fatto di tutto perché questa Agenzia potesse
essere la migliore possibile. Ho lottato per ridurre i costi e ci tengo a ribadirlo per
l'ennesima volta, ho lottato per ridurre i costi degli emolumenti, ho lottato per ridurre
il numero dei partecipanti, ho lottato perché i curricula fossero i migliori possibili,
tanto che ho proposto una candidata con il migliore curriculum possibile, che potesse
fare solo del bene per questa Agenzia.
Forse, l'inizio non è stato dei migliori, perché forse dovevamo nominare i membri
qualche settimana fa, ci sono stati degli scivoloni, ma io non voglio credere che la
professionalità di queste persone si vada a valutare con gli scivoloni fatti, o magari su
un errore su un curriculum di una cosa non detta.
Quindi, ripeto, io vedo soltanto delle cose positive, vedo soltanto degli indirizzi
positivi che questa Agenzia potrà dare a quello che sarà il ruolo delle partecipate.
Questa Agenzia sarà fondamentale nelle prossime settimane per andare a dare dei
pareri su alcune dismissioni che questo Consiglio Comunale ha votato.
Quindi, chi dice che questa Agenzia non serve, probabilmente, dal mio punto di
vista, si sta sbagliando.
Io pubblicamente invito chi non la ritiene opportuna a fare una deliberazione di
iniziativa Consiliare per eliminare questa Agenzia, andarla a motivare e portare nelle
sedi più competenti le motivazioni per cui questa Agenzia non deve essere rimessa in
campo quest'oggi.
Quindi, a nome del mio Gruppo dico che il nostro voto sarà favorevole, perché
favorevole è quello che sarà il compito di questa Agenzia nei confronti della Città di
Torino.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Noi siamo stati un po' alla finestra anche in questa discussione, come siamo stati un
po' alla finestra in tutta la vicenda, perché, come sapete, il Movimento 5 Stelle non è
interessato alle posizioni di sottogoverno, quindi non abbiamo mai presentato in
nessuna delle varie incarnazioni di questa storia né candidati né nomi né niente.
Abbiamo cercato di capire come evolveva, quindi abbiamo dato fiducia al sistema
per vedere se alla fine di tutta questa vicenda il risultato sarebbe stata una nomina per
competenza, o una nomina per spartizione.
E la storia è stata molto accidentata, perché si è partiti già un anno fa; si è arrivati ad
un certo punto che si stava per arrivare alla votazione in Aula e poi si è detto: \"No, la
votazione a scrutinio segreto non va bene, perché poi la gente vota quello che vuole\".
Io non so se ho capito bene il senso di questa roba.
Comunque, sembrava fosse un male e quindi, alla fine, bisogna fare una votazione
palese, così ognuno si assume la responsabilità di quello che vota, quindi si modifica
lo Statuto e il Regolamento, si perdono altri mesi. Si riapre il bando, quindi c'è un
primo bando, un secondo bando, scadenza il 19 marzo, arrivano i curricula, poi un
giorno, ormai un mesetto fa, in Conferenza Capigruppo parliamo dell'argomento,
arriva la maggioranza e dice: \"Questi sono i nostri tre nomi\", arrivano PdL e Lega:
\"Questo è il nostro, questo è il nostro\". Finito lì.
Per cui, il bando, intanto, mi chiedo poi veramente a cosa serva, nel senso che è un
po' una presa in giro anche per chi, magari, leggesse il sito del Comune, vedesse un
bando, mandasse il proprio curriculum, dato che, oltretutto, dei cinque scelti, due non
avevano neanche risposto al bando; hanno mandato il curriculum dopo, perché ci è
stato detto che il termine del bando non è perentorio, quindi in realtà non vale e si
può mandare il curriculum fino all'ultimo momento. La selezione è stata fatta senza
nessun tipo di esame dei curricula e delle competenze di queste persone, che non
vuol dire che non ne abbiano, però senza nessun tipo di esame delle competenze,
semplicemente per spartizione di posti tra la maggioranza e la minoranza.
Quindi, anche andando a vedere il curriculum di queste persone, c'è il Presidente,
che è l'unica persona che abbiamo avuto modo di conoscere, sembra una persona
estremamente qualificata, ricercatore universitario, proprio in queste materie, di
diritto amministrativo, quindi niente da dire, anzi ci sembra un'ottima nomina. Sulle
altre, però, i mestieri sono l'insegnante di scuola superiore, avvocato, manager,
assicuratore, cose che forse possono avere, più o meno, attinenza, però non è che
immediatamente, leggendo questi curricula, si nota che questi siano mestieri che
hanno attinenza con quello che andranno a fare nella gestione dei Servizi Pubblici.
Però, si nota che sono tutti ex Consigliere Comunale, ex Assessore, quindi sono,
sostanzialmente, tutte persone che nel partito di appartenenza o sono addirittura in
carica, e spero che il nome indicato dalla Lega, che attualmente è Consigliere di
Circoscrizione, almeno abbia il buonsenso di dimettersi dalla carica di Consigliere di
Circoscrizione e non tenersi le due poltrone... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Già fatto. Grazie. Quindi almeno per questo complimenti.
Invece, gli altri, sostanzialmente, sembra che l'elenco sia stato formato più sulla base
degli ex ruoli di Consigliere Comunale che altro, con la chicca di uno dei nomi che
non riuscivamo a capire come mai fosse stato nominato, perché è una persona
giovane, classe 1984, assicuratore, maturità scientifica, nessun particolare titolo di
studio. Poi, scopriamo che o è un caso di omonimia o è figlio di un Consigliere
Comunale. Per cui, non sappiamo se questo sia vero. Poi, lo sa, forse, chi l'ha
indicato. Prego di essere smentito, se non è vero, ma ci risulta che sia così.
Quindi, sostanzialmente, alla fine non so se le competenze da Consigliere Comunale
sono ereditarie. Quindi, sostanzialmente, sembra che le nomine siano avvenute per
criteri di spartizione, come, devo dire, molto onestamente ha detto il Capogruppo del
PdL, che ha rivendicato questo metodo, per cui innanzitutto conta l'appartenenza di
Partito e poi si guarda la competenza, eventualmente.
Perché, scorrendo i curricula - e noi ce li siamo anche guardati -, vengono subito
alla luce altri nomi di persone che sembrano onestamente molto più adatte e
competenti di molte di quelle che stanno venendo nominate.
Per cui, chiaramente, a questo punto non siamo assolutamente d'accordo. Ci sembra
che il sistema così non funzioni. E lasciatemi dire che anche questo teatrino in Aula è
piuttosto triste, ma non solo nel senso di chi si arrampica sui vetri per difendere la
scelta di una persona di partito, ma anche nel senso di chi la contesta, magari perché
non è stato accontentato nelle sue pretese.
Per cui, alla fine, anche questo, il fatto che le forze politiche che dichiarano di votare
contro siano le stesse che non compaiono nella lista di quelli che hanno avuto una
posizione in questa spartizione di cinque, fa venire onestamente anche qualche
dubbio.
Per cui, magari capisco che chi arriva da fuori abbia una certa visione, ma chi è stato
dentro questo sistema per vent'anni, dieci anni, eccetera, che adesso venga a dire che
questa nomina non va bene perché è sporca, perché i partiti si mangiano tutto,
onestamente fa anche un po' ridere.
Per cui, per questo motivo noi non possiamo che votare in maniera contraria a questa
proposta di deliberazione.
Non so se poi le eccezioni sollevate dal Consigliere Mangone saranno valutate in
qualche modo, perché già l'altra volta stavamo per votare un atto nullo, adesso spero
che almeno questo sia stato valutato.
Però, devo dire un'ultima cosa, che non mi piace il gioco di dire: \"Questo non era il
mio candidato, era quello degli altri, allora lo voto perché devo votare il mio
candidato, però sappiate che anche se lo voto, in realtà mi dissocio dalla candidatura
degli altri\".
Chi vota questa proposta di deliberazione, vota i cinque nomi e si assume la
responsabilità politica dei cinque nomi.
Quindi, alla fine, francamente, il tentativo di dissociarsi, a maggior ragione, oltre a
confermare questa logica di spartizione veramente un po' triste, credo non possa
neanche essere accettato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
A breve ci apprestiamo a votare una proposta di deliberazione che ha una lunga
storia e un passato in questo Consiglio di una certa rilevanza dal punto di vista del
percorso.
Io però ci terrei a fare due puntualizzazioni, che credo siano necessarie. Noi
consideriamo l'Agenzia dei Servizi Pubblici Locali organismo utile e, come tutte le
cose, possono essere utili o indispensabili a seconda dell'utilizzo che vogliamo fare
dei prodotti che queste Istituzioni mettono in campo.
Personalmente, ho avuto modo di apprezzare l'operato dell'Agenzia dei Servizi
Pubblici Locali nel corso dello scorso mandato, in cui - ricordo - i componenti
dell'Agenzia eletti nella Commissione amministratrice erano il doppio degli attuali;
avevano emolumenti credo doppi, se non addirittura tripli in alcuni casi, rispetto a
quello che noi oggi immaginiamo di dare ai componenti della Commissione
amministratrice, ma la politica è bella perché evolve.
Il problema sta, alle volte, a mio modo di vedere, quando eccediamo in un certo
fariseismo di maniera, che non fa onore, io credo, alla dignità politica e alla dignità
di un'Assemblea elettiva, in cui ciascuno di noi, poco più di un anno fa, è stato eletto
dai cittadini di Torino.
Ho sentito fare tanti discorsi in questi mesi sul ruolo dell'Agenzia dei Servizi
Pubblici Locali e confesso che la sensazione di aver fatto diventare l'Agenzia dei
Servizi Pubblici Locali l'occasione per sfogare altro, che nulla c'entra con l'Agenzia
dei Servizi Pubblici Locali, ogni tanto, proprio raramente - credetemi - mi è balenato
nel cervello che, forse, alcune delle polemiche che sento qui ormai da mesi tirare
fuori, fossero condizionate da cose che non c'entrano assolutamente nulla sul merito
della questione.
Penso che abbiamo fatto bene ad introdurre il principio dello scrutinio palese.
Anzi, un'ulteriore premessa. Questa discussione mi conferma in una cosa che
purtroppo... - io dico purtroppo, non dico per fortuna, però è così - aveva ragione il
Legislatore quando ha tolto al Consiglio Comunale la potestà di nomina. Ha fatto
benissimo, consegnandola al Sindaco. Ha fatto benissimo. Non ha fatto male.
Quando ha sottratto le logiche delle spartizioni partitocratiche, come le ha definite il
Collega Bertola, e ha consegnato all'organo monocratico la scelta dei designati della
Città di Torino ha fatto benissimo.
Ha fatto benissimo quando ha consegnato al Sindaco la potestà di scegliersi gli
Assessori di sua fiducia, non di fiducia delle forze politiche.
Ha fatto benissimo quando ha consegnato al Sindaco della Città, del Comune, la
potestà di nominare chi ritiene lui.
E guardi, questa vicenda di questo anno mi conforta e mi produce un ulteriore
convincimento che noi faremo benissimo a spogliare il Consiglio Comunale di
qualunque possibilità di nomina, perché il livello della discussione intorno a questa
vicenda - chi per ragioni legittime e con purezza di intenti, chi forse non troppo con
purezza di intenti - ha raggiunto dei livelli talmente bassi che provoca in me un
fastidio personale.
Io voterò la proposta di deliberazione così com'è. Abbiamo fatto bene ad introdurre
lo scrutinio palese; abbiamo fatto emergere i temi che albergano di norma nei
corridoi di Palazzo, nei conciliaboli, nei mezzucci, nel metter male, nell'insinuare il
dubbio, nel giudicare le persone, come se fossimo tutti giudici assolutamente
indipendenti, assolutamente qualificati.
Io ho sentito fare delle affermazioni - grazie al cielo non tanto oggi in Aula, ma in
questi mesi - su giudizi personali rispetto alle persone, che veramente non fanno
onore né alle persone che li hanno ricevuti, ma soprattutto non fanno onore alla
persone che li hanno espressi.
Io penso che abbiamo fatto bene a mettere lo scrutinio palese, perché dev'esserci
un'assunzione di responsabilità politica.
Consigliere Tronzano, lei fa bene a difendere il nome che ha indicato il Popolo della
Libertà. È suo dovere farlo. E chi ha i fondamenti, i rudimenti dello stare in
un'Assemblea politica sa che una deliberazione che nasce e si costruisce in questo
modo stabilisce un accordo politico tra forze politiche, tra Gruppi Consiliari,
espressione di forze politiche, di maggioranza e di minoranza, che tiene conto di
equilibri politici, ma tiene conto anche di competenze, tiene conto di rappresentanza
di genere e di sensibilità.
Il giorno in cui discuteremo del ruolo dell'Agenzia dei Servizi Pubblici Locali,
nuovamente discuteremo del ruolo dell'Agenzia dei Servizi Pubblici Locali, perché
io ricordo che questa discussione non è propriamente la primissima volta che questo
Consiglio la affronta, e ricordo come, quando noi discutemmo per due mesi la
vicenda della FCT, c'era chi, anche nella coalizione di maggioranza che sostiene il
Sindaco Fassino, teorizzava la trasformazione, non l'abrogazione, cioè l'estremo
opposto...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

LO RUSSO Stefano
Un minuto, Presidente. La trasformazione dell'Agenzia in Authority, dando potere
ulteriore all'Agenzia.
Ora, è vero che ci sta sempre tutto nel mezzo, però io sono disponibile a valutare le
ipotesi migliorative del ruolo dell'Agenzia dei Servizi Pubblici Locali, sia sul piano
della funzione dell'Agenzia dei Servizi Pubblici Locali, sia sul piano del governo
dell'Agenzia dei Servizi Pubblici Locali.
Il Consigliere Mangone, insieme al Consigliere Bertola - mi verrebbe da chiederle,
Consigliere Bertola, secondo lei qual è il livello di garanzia che le fornisce un nome
indicato dal Presidente del Collegio degli Ingegneri, degli Avvocati e dei
Commercialisti, che invece non le garantisce il Consiglio Comunale, ma, visto che
lei ha firmato l'atto, questo me lo spiegherà quando discuteremo la questione -.
Io ci sto anche a discutere di una revisione generale della questione che riguarda il
governo dell'Agenzia dei Servizi Pubblici Locali e, se nell'ambito di quella
discussione emergesse, in maniera largamente maggioritaria, l'esigenza di abrogare
l'Agenzia dei Servizi Pubblici Locali - organo, per ripetere alcuni Colleghi, utile ma
non indispensabile -, è evidente che andremo a modificare lo Statuto della Città,
l'articolo 81, lo Statuto dell'Agenzia e nulla osta all'eventuale soppressione.
Ma per fare questa discussione bisogna sgombrare il campo da tutto il resto. Bisogna
essere scevri da ottocento cose che sono entrate in questa discussione, che non
c'entrano assolutamente nulla con l'Agenzia dei Servizi Pubblici Locali e che non
hanno nulla a che vedere con le discussioni, le frasi e le sentenze che qui in
quest'Aula in questi mesi si sono espresse nei confronti delle persone.
Per quanto mi riguarda, voterò l'Agenzia di Servizi Pubblici Locali. Si poteva fare
meglio? Sicuramente, sì. Si può sempre fare meglio.
Io ritengo che, quando andremo ad esaminare la proposta di mozione presentata dal
Consigliere Mangone come primo firmatario, riapriremo la discussione se è meglio
avere un organo di emanazione Consiliare o un'autorità garante esterna. Esprimo già
fin d'ora che non sono affatto d'accordo sul fatto che l'autorità garante sia
espressione dei Presidenti degli Ordini professionali di questa Provincia. Non mi
sento garantito, caro Collega Bertola, da questa sua forma di garanzia. Questo glielo
anticipo, così, quando apriremo la discussione nel merito della questione, già
conoscerà il mio parere, dopodiché, ovviamente, l'Aula è sovrana e all'Aula
ovviamente va rimesso anche il discernimento in ordine alla votazione o meno di
questa proposta di deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Io ribadisco quello che ho già dichiarato la volta scorsa, al precedente Consiglio. Il
mio voto sarà di astensione, non perché non ritenga che l'Agenzia sia un organo
utile, anche in virtù del fatto che comunque sono stati ridimensionati gli emolumenti,
però, ancora una volta, devo ribadire che, dopo aver a lungo parlato delle normative
su come si doveva votare e il voto palese e tutta una serie di presentazioni dei
curricula...
Scusate, ma io quando parlate voi, sto zitto. Anche se non vi interessa, perché do il
voto astenuto.
Comunque, solo perché, ancora in virtù di quello che è successo oggi in Aula, credo
che sarebbe stato molto più utile riparlarne e rivedere il tutto, perché, ammesso e non
concesso che venga deliberato, sarà sempre un organo con delle ombre e dei sospetti.
Quindi, ribadisco il mio voto di astensione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Scusi, Presidente, ma avevo alzato la mano dall'inizio, forse nella fase di
confusione...
Io approfitto di questo Consiglio un po' più civile degli altri, perché vedo che
finalmente si discute.
Sembra quasi che la delibera l'abbia presentata l'opposizione e ci sia un malumore in
maggioranza. Perché, se la nuova Lega e tutto il resto si vede dal mattino, ben venga.
Vedo discussioni varie.
Io dico semplicemente che se questa proposta di deliberazione oggi non passasse, e
ricordo a tutti i Colleghi, per togliere l'alibi a chiunque, che astensioni o voti
contrari, quando c'è una maggioranza qualificata dei due terzi, sono uguali, non
sarebbe una tragedia. Non credo sarebbe una tragedia per gran parte di quest'Aula;
non sarebbe una tragedia nemmeno per coloro che hanno contribuito a costruire la
proposta di deliberazione e la cinquina di nomi, perché comunque sarebbe foriera di
una nuova deliberazione con gli stessi nomi, o dei nuovi nomi.
Sono state sollevate alcune questioni. Credo che, come molti, mi sono abbastanza
disinteressato della vicenda e ho letto i curricula - confesso - stamattina e ho
scoperto alcune cose interessanti. Gioco in casa, il candidato proposto dal PD,
dovessimo usare dei linguaggi leghisti di prima maniera, o da SEL, o da rifondaroli,
dovremmo dire che è un nome della FIAT, perché se un curriculum passa tramite gli
Uffici legali di tutta l'industria FIAT, se dovessi dire una cosa cattiva, direi quello.
Non è così.
Come anche il curriculum... quello che a me colpisce di più è che io conosco
Ventriglia da tantissimo tempo e non ne farei un caso, peraltro noi Radicali siamo,
dal punto di vista della giustizia, molto attenti a tutte le questioni... Credo che oggi
quello che ha detto il Consigliere Tronzano sia sufficiente. Sarebbe addirittura
sufficiente una risposta che direbbe: \"Benissimo, aspettiamo la sentenza\".
Lo dico perché in quest'Aula a me piace parlar chiaro e sono uno che non dice le
stesse cose o cose diverse a seconda della giacca che indossa. Molti hanno detto
pubblicamente che non candiderebbero nemmeno gli inquisiti. Chi non candiderebbe
nemmeno gli inquisiti mi aspetto che non nomini nemmeno i condannati. Al di là di
ogni questione di merito, che, peraltro, Ventriglia, per quanto mi riguarda non ce ne
sono e lascio ad ognuno i propri guai, le proprie soluzioni e rispetto la persona con
cui ho avuto a che fare per due Consiliature e mi sembra una persona... concordo con
le cose dette dal Consigliere Tronzano, ma non perché dette da Tronzano,
ovviamente.
Però, allo stesso modo, mi colpisce come un meccanismo costringe a votare una
cinquina e vale, però, l'osservazione che ha fatto il Consigliere Tricarico, ognuno
vota il suo, anche se voti la cinquina, perché ognuno è responsabile di quello che
mette, però, alla fine, in prima lettura c'è un voto che unifica tutti.
Allora, siccome mi pare che i malumori siano equamente distribuiti nel fronte della
maggioranza e nel fronte dell'opposizione, io sono venuto in quest'Aula con
l'intenzione di votare la proposta di deliberazione e la votavo perché riconoscevo un
lavoro del Capogruppo. A sentire i vostri interventi, mi sono convinto ad astenermi.
Non per smentire il mio Capogruppo, che ha lavorato e lavorerà bene anche per
ripresentare la stessa cinquina, ma perché credo che un secondo giro potrebbe fare
bene a tutti e soprattutto a questo Consiglio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
presenti 37, astenuti 10, favorevoli 23, contrari 4.
La proposta di deliberazione è respinta.
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