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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201203481/002, presentata dal Presidente e dal Vicepresidente del Consiglio Comunale in data 2 luglio 2012, avente per oggetto: "Agenzia per i Servizi Pubblici Locali. Elezione della Commissione amministratrice". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Faccio un breve riassunto informativo sulla proposta di deliberazione presentata da me e dal Vicepresidente Magliano... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sull'ordine lavori? Io stavo parlando.... Riguarda questa materia? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questa proposta di deliberazione, in una prima fase, era stata presentata con un meccanografico differente da quello presente e, poi, è stata ritirata dai proponenti ex articolo 116 in Conferenza dei Capigruppo nella seduta del 22 giugno, dando mandato agli Uffici di ripresentarne una nuova; è stata ripresentata nella Conferenza dei Capigruppo del 29 giugno, essendo pervenute le note integrative richieste. La proposta di deliberazione indica, come richiesto dallo Statuto e dal Regolamento nomine, le indicazioni previste dalla norma e, come previsto dallo Statuto, anche l'indicazione dei componenti dell'Agenzia e del Presidente designato. La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Innanzitutto, mi scuso con il Presidente, ma avevo un'eccezione preliminare; il Regolamento probabilmente la chiama in maniera diversa. Ho visionato anche il cartaceo. Nella presentazione delle candidature, al termine - chiederei cortesemente agli Uffici di ascoltare, se ritengono - vi è una postilla che dice: "Il dipendente, prima del conferimento dell'incarico, deve richiedere l'autorizzazione all'Amministrazione di appartenenza, ai sensi dell'articolo 53 comma 9 e 10, Decreto Legislativo n. 165/2001 e seguenti". Questa questione mi aveva incuriosito e, allora, sono andato a vedere un po' di questioni. Presidente, credo che siamo tutti d'accordo sul fatto che con la votazione della proposta di deliberazione e, soprattutto, con l'immediata eseguibilità della proposta di deliberazione è formalmente assunto l'incarico. Questa normativa (la n. 165/2011) è quella legata alla trasparenza amministrativa. Che cosa dice questo articolo, questo comma? Credo ci siano dei dipendenti pubblici tra i 5 signori che stiamo per nominare ed il dipendente pubblico, proprio in base alla normativa sulla trasparenza amministrativa, deve richiedere l'autorizzazione all'Amministrazione di appartenenza. Su DigitPA (è il sito della Pubblica Amministrazione, del Governo e tutti possono andare a leggere) c'è un ordine di servizio dell'8 giugno 2011 che è chiarissimo sulla questione. Tant'è che addirittura prevede sia la normativa, ma lo ribadisce l'ordine di servizio firmato dal Direttore Generale del Ministero, quali sono anche le sanzioni. Le sanzioni sono di due specie. Non so se ci sia un responsabile del procedimento, trattandosi di una proposta di deliberazione del Presidente del Consiglio, ma questo ordine di servizio e la Legge, la normativa, prevedono sanzioni disciplinari a carico del responsabile del procedimento, che vengono azionate direttamente dal Ministero. L'ulteriore sanzione è, invece, per il soggetto nominato, al quale non vengono pagate, trattandosi di incarico a titolo oneroso, le proprie spettanze e vengono mandate ad un fondo apposito. Quindi, l'ulteriore e più grave - chiederei ai Consiglieri di ascoltare - sanzione che è prevista, in questo caso, è la nullità dell'atto deliberativo. Credo che questa questione ci debba far fare una qualche riflessione. Posso immaginare che ci sia una qualche difesa rispetto a questa mia eccezione, ma nulla toglie, qualsiasi forma di difesa, che l'atto che stiamo per votare è nullo e ci sono sanzioni a carico sia del nominando, sia del responsabile del procedimento. Se gli Uffici o il Presidente hanno bisogno di ulteriori delucidazioni, gli indico il sito della DigitPA, sul quale potranno trovare l'ordine di servizio firmato dal Direttore Generale del Ministero e questo è a tutela, ovviamente, di tutti i lavoratori del pubblico impiego, per evitare che un lavoratore pubblico dipendente possa dedicare le proprie energie ad altro incarico. Tant'è che quest'ordine di servizio prevede un tempo, che è 20 giorni prima dell'inizio dell'espletamento dell'incarico. Quindi, sono previsti termini chiari. L'autorizzazione deve essere richiesta 20 giorni prima, perché la Pubblica Amministrazione di appartenenza deve verificare se esistono le condizioni di conflitto di interesse e di altro genere, cioè la compatibilità tra i due incarichi. Essendo la fretta sempre cattiva consigliera, credo che non abbia dato ai Capigruppo ed al Presidente modo di approfondire questo aspetto; Presidente, però lo ritengo meritevole di approfondimento. Ho tutta la documentazione che necessita, se il Presidente vuole, gliela fornisco. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Vorrei soltanto capire se le questioni poste dal Consigliere Mangone hanno fondamento oppure no e se può dichiararlo pubblicamente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Segretario Generale. PENASSO Mauro (Segretario Generale) A me pare che la nota sia abbastanza chiara e dice non che il dipendente deve, in questo momento, allegare al Consiglio Comunale l'autorizzazione dell'Amministrazione di appartenenza, ma la dichiarazione del candidato ricorda al dipendente, eventuale pubblico, che il dipendente prima del conferimento dell'incarico deve chiedere l'autorizzazione all'Amministrazione di appartenenza. La nota dice questo. Il rapporto, poi, intercorre tra colui che fa la domanda e la dichiarazione e la sua Amministrazione Pubblica di appartenenza. Dopodiché, successivamente alla nomina, il Comune provvederà a verificare e, nell'eventualità, non corrisponderà i compensi che deve corrispondere ed adotterà i rimedi del caso. Non leggo che tra i vari documenti che il candidato deve presentare ci debba essere anche l'autorizzazione dell'Amministrazione di appartenenza. Il rapporto intercorre tra lui e la sua Amministrazione di appartenenza; lui è obbligato a chiedere l'autorizzazione, su questo non c'è dubbio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Vi sono altri interventi? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Faccio presente che non deve essere un botta e risposta. Se lei vuole proseguire il suo intervento... MANGONE Domenico Se lei autorizza gli Uffici a discutere, poi non può pretendere che gli altri stiano zitti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbia pazienza, non siamo in un'Aula di differente natura, siamo in Consiglio Comunale; lei ha fatto delle domande e le sono state fornite le risposte. Sull'ordine dei lavori chiede... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vuole proseguire? Lei ha già terminato suo intervento. La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Signor Presidente, mi dispiace dover ribattere e controbattere al Segretario Generale, ma l'autorizzazione, dice la normativa (perché i Consigli avvengono di lunedì e, quindi, la domenica uno ha un po' di tempo per studiare), va chiesta dall'Ente che chiede e può anche essere richiesta dal dipendente, ma l'autorizzazione va chiesta da noi e può anche essere richiesta del dipendente. La norma è chiarissima. La norma, evidentemente, va oltre il bando che abbiamo pubblicato e, se ci sono problemi interpretativi, ho detto in maniera chiara dove trovare le fonti che ho letto, DigitPA, ordine di servizio 8 giugno 2011 a firma del Direttore Generale del Ministero. Ora, se si vuole interpretare in maniera diversa, faccia pure, ma stiamo votando un atto nullo e ognuno si assume le proprie responsabilità. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio In Conferenza dei Capigruppo si aspettava un intervento dei Consiglieri Curto e Tronzano per chiarire la situazione dei rispettivi candidati, ma non so se intendono farlo o meno. Altrimenti, faccio il mio intervento e dico anche le cose che devono dire loro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il Consigliere Curto ha chiesto di intervenire. La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Sulle questioni sollevate dal Consigliere Mangone non mi pronuncio e lascio la discrezionalità agli Uffici. Il problema sarebbe, a mio modo di vedere, aggirabile, se questo è il nodo, attraverso la mancata votazione dell'immediata eseguibilità, lasciando andare avanti la proposta di deliberazione e, ovviamente, qualora l'Amministrazione... Credo che il Consigliere faccia riferimento alla situazione del professor Casalini. Concordo con lui nel dire che è evidente che il professor Casalini necessita di autorizzazione del Rettore dell'Ateneo presso cui è in servizio ed è chiaro che conditio sine qua non per poter espletare il mandato è l'autorizzazione esplicita del Rettore attraverso atto formale. Per cui, se questo è il problema, potrebbe essere utile non votare l'immediata eseguibilità della proposta di deliberazione una volta approvata e, nelle more dell'entrata in servizio della proposta di deliberazione, attendere l'autorizzazione del Rettore dell'Ateneo presso cui è in servizio, sulla base degli atti depositati in Consiglio, il professor Casalini, in maniera tale da verificare la sussistenza delle condizioni di compatibilità o meno, ai sensi della disciplina del pubblico impiego, anche se, personalmente (però, non sono un avvocato bravo come l'avvocato Mangone), credo che magistrati, diplomatici e professori universitari, essendo categorie dallo Stato preservate costituzionalmente e non contrattualizzate, seguano discipline diverse rispetto a quelle dei pubblici dipendenti tout court. Però non entro nel merito e, sicuramente, l'avvocato Mangone, che la domenica ha studiato la questione, è sicuramente più preparato del sottoscritto. Siccome ci sono alcuni elementi politici relativamente alle questioni che oggi ci portano ad identificare il vertice dell'Agenzia di Servizi Pubblici Locali e, in particolar modo, noi abbiamo sospeso una vecchia deliberazione che l'Ufficio di Presidenza ha ritirato (e ha comunicato a verbale alla Conferenza dei Capigruppo aver ritirato) e proseguito nella discussione attraverso la presentazione di una nuova proposta di deliberazione, che è quella in fase di discussione in questo momento, credo che politicamente sia corretto chiedere ai Colleghi che, in qualche modo, hanno condiviso maggiormente alcune delle figure che sono elencate nella proposta di deliberazione di condividere le ragioni per cui questi nomi sono stati presentati e, oggi, risultano iscritti nel provvedimento. Per cui, come ho anticipato nella Conferenza dei Capigruppo che ha preceduto il Consiglio Comunale, chiederei in particolar modo al Consigliere Curto, Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà, ed al Consigliere Tronzano di intervenire sulle questioni di cui abbiamo discusso in Conferenza dei Capigruppo. |