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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201203308/002, presentata in data 21 giugno 2012, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 201202639/024 (Bilancio di Previsione 2012. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio Pluriennale per il triennio 2012-2014. Approvazione) - Tagliapoltrone" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Dato lo spessore della mozione, nel senso che non è una mozione puramente simbolica o di bandiera, chiedo all'Assessore di argomentare, anche solo sinteticamente, il suo parere negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Vi faccio presente che le mozioni sono state discusse in sede di dibattito generale. La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) La mozione esprime in modo determinato un indirizzo che intendesi applicare a tutte le società partecipate del Comune di Torino. Ora, in tutta onestà un indirizzo di questo genere, cioè in modo perentorio, non è assumibile, in quanto non si tratta di rinnovi di incarichi di Consiglieri, ma spesso di organismi collegiali, come il Consiglio d'Amministrazione, in cui negli Statuti forse in alcuni casi non è neanche previsto l'Amministratore Unico. Quindi ciò non vuol dire che l'Amministrazione non intenda operare razionalizzazioni e contenimenti delle cariche nelle società partecipate, né tantomeno che non intenda procedere – come peraltro nella prassi ha sempre fatto – consultare le minoranze nell'accesso al ricoprire cariche nelle partecipate, che prevedano anche ruoli negli organi di controlli. Prova ne è la Soris o altre società dove c'è il Consigliere di minoranza, o altre dove c'è addirittura il Revisore dei Conti. Credo che questo invito sia assumibile come orientamento nella ristrutturazione delle società pubbliche, che si è avviata con la ristrutturazione del gruppo Città di Torino con la Holding, e che possa essere assunto come elemento di discussione nel prosieguo dell'attività. Credo tuttavia che assumere l'indirizzo perentorio del passaggio da organismi collegiali ad organismi unici, non sia necessariamente automatico e vada discusso caso per caso. Quindi non è un parere contrario, perché ci si sottrae alla discussione, ma sicuramente non può essere applicato in modo univoco a tutte le società partecipate del Comune, specialmente in alcuni casi dove la richiesta di partecipazione di organi collegiali, come il Consiglio d'Amministrazione, è necessario al funzionamento della società. Ciò non credo leda il diritto di accesso delle minoranza alla gestione di alcune società partecipate, ma naturalmente non è questa la sede per completare la discussione. Ribadisco, l'orientamento è assolutamente aperto, la discussione è aperta, semplicemente la della mozione di indirizzo non può essere la modalità univoca per affrontare il tema. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Volevo solo ringraziare l'Assessore Passoni per l'apertura dimostrata rispetto ad un argomento, a cui il PDL tiene molto. Sarà nostra premura evidentemente ripresentare, anche singolarmente evidentemente rispetto a quelle che sono le società partecipate dal Comune di Torino, per l'eventuale dibattito ovviamente nelle Commissioni competenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Mi sembra che lei voglia contingentare il mio intervento. Visto che ritengo di avere il massimo rispetto per le Istituzioni, lo ribadisco e spero di essere ascoltato: capisco che lei subisca l'influenza del Capogruppo del PD - è abbastanza normale, è abbastanza scontato -, però vorrei che non fosse così evidente all'Assemblea, perché molte volte prima ancora che lei si pronunci, il Capogruppo del PD, Lo Russo, le dice già come deve svolgere. Visto che lei deve essere a tutela di tutti, perché è il Presidente di tutti, vorrei che almeno non fosse così evidente agli occhi dell'Assemblea. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Io ci tento, però certe volte diventa complicato comprendere che cosa viene richiesto. La parola al Consigliere Mangone. &O FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Procediamo quindi con la votazione. Prego, Colleghi, votiamo. MANGONE Domenico Non vorrei violentare il Regolamento, Presidente, perché non è di fondamentale importanza il mio intervento, era solo per annunciare che io mi asterrò sul voto di questa mozione, perché alcuni contenuti sono da me condivisi, anche se è evidente che ci sono una serie di parti che meriterebbero un approfondimento. È chiaro che la situazione delle nostre Partecipate sta mutando in maniera velocissima, per cui una serie di quelle richieste che sono nell'impegnativa si realizzeranno da sé, perché da qui a poco le nostre Partecipate saranno tutte praticamente a gestione privata, con la Città di Torino che al massimo avrà il Presidente, per cui è evidente che tutta una serie di circostanze, che sono descritte in questa mozione, andranno riviste e approfondite, però ne condivido la filosofia, per cui mi astengo, in difformità con il voto del mio Gruppo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 34, astenuti 1, favorevoli 14, contrari 19. La proposta di mozione è respinta. A verbale il voto contrario dei Consiglieri Cassiani e Muzzarelli. |