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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201202834/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 1° giugno 2012, avente per oggetto: \"IMU - Imposta Municipale Propria sperimentale. Determinazione delle aliquote e della detrazione per l'anno 2012\" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'emendamento n. 1920 bis, presentato dal Sindaco e dai Consiglieri Lo Russo, Altamura, Porcino, Moretti, Curto e Sbriglio, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Il parere tecnico è favorevole. La parola al Sindaco. SINDACO Il n. 1920 bis, come il n. 1921, sono due emendamenti con i quali noi riduciamo le aliquote che si applicano ad alcune categorie di unità abitative, nella direzione di ammorbidire il carico fiscale su questi immobili. Il n. 1920 bis riguarda le unità abitative possedute da ATC o CIT, per le quali prevediamo un passaggio dall'aliquota dello 0,60 all'aliquota di 0,575. Faccio un'unica illustrazione. Il secondo emendamento, il n. 1921, riguarda tutti gli immobili che sono regolati da contratto convenzionato per i quali passiamo dallo 0,76, che era la proposta iniziale, ad un'aliquota dello 0,575. Aggiungo anche che - come è già stato detto nel corso del dibattito in altri momenti e come l'Assessore ha indicato fin dall'inizio della discussione sulle aliquote - noi prevediamo di monitorare l'andamento del gettito che deriva dall'IMU in ragione tale da potere, entro il mese di settembre, avere un quadro sulla dinamica effettiva di gettito che consenta, qualora il gettito sia superiore alle previsioni, di fare ulteriori interventi di adeguamento - in basso, ovviamente - delle aliquote, che possano essere più favorevoli ovviamente per i cittadini. Siccome l'IMU è stata introdotta per la prima volta quest'anno, è chiaro che noi non abbiamo un gettito di comparazione, per questo abbiamo bisogno di monitorare la dinamica del gettito che se - come ci auguriamo tutti - il gettito dovesse essere superiore alle previsioni, a quel punto, abbiamo lo spazio per degli interventi correttivi a favore dei cittadini. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io sono contento che il Sindaco abbia esposto questo emendamento, perché ha accennato ad un tema importante, ovvero la riduzione in corso d'anno, o meglio, la modifica in corso d'anno dell'aliquota. Questo perché se il parametro di giudizio è l'effettivo introito rispetto a quanto si riesce a recuperare, sinceramente a me permangono delle preoccupazioni, perché dei sondaggi e delle ricerche piuttosto credibili hanno evidenziato come quasi la metà, se non un minimo di un quarto dei cittadini italiani, presi come media statistica, hanno già annunciato di non pagare l'IMU, o meglio, di non pagarla perché non sono nelle condizioni di farlo. Queste statistiche neanche tengono conto, invece, di quelle percentuali di italiani che hanno già annunciato di indebitarsi con gli istituti di credito per poter poi pagare lo Stato, attraverso i Comuni, per l'IMU. Quello che io voglio dire oggi a verbale, e sono contento che il Sindaco abbia precisato che chiaramente può essere una modifica solo verso il basso quella futura, è il mio timore, cioè che in realtà emerga, nel corso dell'anno, che gli introiti effettivi siano ancora inferiori a quelli preventivati, rispetto ad un'estesa evasione, non per scelta ma per necessità, e che quindi questa Amministrazione si trovi, per far quadrare i conti, magari in un'ipotetica variazione, addirittura ad aumentarli questa volta al massimo legale. A me fa piacere che - magari nel corso del dibattito verrà ulteriormente sottolineato dalla Giunta - il Sindaco abbia precisato che l'unica eventuale modifica futura potrà essere in senso di diminuzione dell'aliquota, perché altrimenti questa, che sembra essere comunque una conquista, quantomeno della minoranza, per dare una speranza ai torinesi di pagare un conguaglio inferiore rispetto a quello che adesso stiamo andando a deliberare, sarebbe paradossale se invece rimanesse addirittura un'ulteriore mano libera della Giunta nell'appesantire ulteriormente il carico fiscale. Quindi, sono contento che nell'esposizione ci sia stata questa importante precisazione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Innanzitutto, ritengo un passo avanti questo emendamento, perché andiamo in una direzione già migliorativa rispetto a quella che era la deliberazione e la legge a cui la deliberazione deve sottostare, anche se lo ritengo un piccolissimo passo avanti, perché io ritengo che si potesse fare molto di più, soprattutto per quanto riguarda l'edilizia popolare. Sapere che ci sono comunque Enti che avranno, grazie all'IMU, dei gravi problemi a poter gestire il proprio patrimonio, ovviamente, non è una cosa buona. Quello che a me spiace - e qui invece mi rivolgo un po' di più alla maggioranza, perché so che la firma del Sindaco è più simbolica che altro, perché giustamente è la maggioranza che poi è entrata nel merito del provvedimento, dell'emendamento - è che su questi temi bisognerebbe cercare condivisione, perché noi capiamo perfettamente che Torino ha dei grossi problemi di cassa e quindi deve cercare di equilibrare quelle che sono le entrate con quella che è la giustizia sociale, però di fronte a voi avete comunque un'opposizione che praticamente ormai tutta amministra delle Città, perché tutte le forze che sono in questa opposizione consiliare amministrano almeno una Città, o più. Quindi, la mia considerazione è: piuttosto di mettervi nella condizione di chiudervi in una stanza il venerdì pomeriggio, prima della discussione degli emendamenti il lunedì, e consegnare un emendamento alle 18.30 senza ovviamente confrontarsi con delle forze responsabili e amministratrici, perché io sono sicuro che di fronte ad una richiesta di questo tipo qualsiasi opposizione responsabile, come siamo noi, come vi abbiamo dimostrato in questo anno, avrebbe potuto mettere in campo quegli strumenti che nelle Città dove amministra ha messo in piedi per far sì che questo tipo di provvedimenti possano essere modificati. Questo è l'appello futuro che io vi faccio e, dato che - ripeto - siamo tutte forze che comunque in una Città o in un'altra amministrano, e trovarsi di fronte a degli emendamenti che poi ci chiedete di votare, perché tendenzialmente hanno un senso, ovvero andare a limitare quella che è una tassa sull'edilizia popolare, sapendo quante case popolari ci sono, ovviamente è un'azione importante; condividerla con chi amministra insieme a voi questo Paese, secondo me, sarebbe un gesto altrettanto responsabile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1920 bis: Presenti 36, astenuti 10, favorevoli 26. L'emendamento n. 1920 bis è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per quanto riguarda l'emendamento n. 1921 ha chiesto di intervenire il Consigliere Dell'Utri. DELL'UTRI Michele È ritirato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1921 è ritirato. Passiamo al subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1921 bis. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Senza alcun fine dilatorio, quindi senza utilizzare i minuti, semplicemente per ricordare che anche questo mira alla riduzione originariamente annunciata dell'aliquota allo 0,4 rispetto a quella proposta dalla Giunta al 5,75. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1921 bis: presenti 37, favorevoli 14, contrari 23. Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1921 bis è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1921 bis è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi del subemendamento n. 2 all'emendamento n. 1921 bis. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Solo per specificare che il senso del subemendamento è introdurre, come avevamo già detto in precedenza, l'estensione dell'agevolazione prevista per le case date in uso gratuito ai parenti fino al primo grado, estendendola ai parenti fino al secondo grado. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 2 all'emendamento n. 1921 bis: presenti 35, astenuti 1, favorevoli 12, contrari 22. Il subemendamento n. 2 all'emendamento n. 1921 bis è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 2 all'emendamento n. 1921 bis è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1921 bis, presentato dal Sindaco e dai Consiglieri Lo Russo, Altamura, Porcino, Moretti, Curto e Sbriglio, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io vorrei concentrare, su questo intervento, l'attenzione quantomeno dei Capigruppo di maggioranza e del Sindaco, oltre che dell'Assessore, perché riguarda le modalità di presentazione di questa istanza, che è stata oggettivamente, penso anche rivendicatamente, fatta come emendamento straordinario per bloccare l'eventuale ostruzionismo avversario. Io voglio ricordare che il Regolamento, nello stesso articolo, il n. 38 comma 12, che consente l'ammissione da parte del Presidente dell'emendamento straordinario, consente anche, a qualunque Consigliere, di presentare subemendamenti fino alla fine della discussione dell'emendamento straordinario stesso e quindi questo consente in realtà di creare un ostruzionismo nuovo su questi emendamenti straordinari. Ora, rispondendo a tutti i furbetti che dalla maggioranza hanno ironizzato sul patto salva partita, sull'opposizione che si è buttata sull'ostruzionismo senza cercare di buttarsi sul merito, vorrei ricordare che al momento noi potremmo, di fatto, bloccare tutto il dibattito, presentare, per esempio, oltre un migliaio di subemendamenti all'emendamento. Non lo faremo di sicuro su questo emendamento, che va a fare delle riduzioni di aliquota, infatti questi non sono su quello, su quell'emendamento di riduzione di aliquota i subemendamenti erano solo due del Popolo della Libertà ed erano di merito e li abbiamo discussi e votati; invece, sul Bilancio vorrei ricordare che, fino alla fine della discussione degli emendamenti a firma del Sindaco Fassino, noi potremmo depositare questo, costringervi ad accorparlo e questa discussione slitterebbe addirittura fino al lunedì, se non martedì, data la mole. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io suggerisco ai clown della maggioranza di farmi terminare il mio intervento. Questo perché, in realtà, di fronte alla grave emergenza che vive questa Città e di fronte anche al fatto che questa opposizione ha già dimostrato, con il suo ostruzionismo sull'IMU, di aver piegato una maggioranza che non è riuscita a resistere nemmeno una notte di fronte alla tenacia dei Consiglieri e degli interventi di opposizione (visto che in realtà il nostro obiettivo, cioè di dimostrare che la maggioranza non teneva, l'abbiamo già dimostrato, perché di fatto la maggioranza ha messo a verbale di aver rinviato il dibattito sull'IMU e di questo l'opposizione ha preso atto), io annuncio che questi emendamenti, che, se si spostassero solo di due metri, diciamo, grossomodo, da questo tavolo qui a quel tavolo lì, di fatto bloccherebbero i lavori sul Bilancio per altri tre giorni, per maturità di questa opposizione e per la volontà di concentrarsi sul dibattito di merito, noi, firmatari di questi emendamenti di ostruzionismo, ci asteniamo dal presentarli, facendo rilevare, però, che è una scelta consapevole e responsabile di questa opposizione e non, invece, un aver ceduto all'arroganza di una maggioranza che pensa di aver cantato vittoria forse un po' troppo presto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano La modalità che abbiamo individuato per presentare l'emendamento che assorbiva e compattava quelli di maggioranza, che - se nota il Collega Marrone - sono stati ritirati, era ovviamente consapevole del fatto (perché il Regolamento le garantisco che lo sappiamo leggere anche noi) che questa cosa qui avrebbe esposto la maggioranza stessa alle previsioni regolamentari da lei citate, articolo 38, di eventuali subemendamenti. È chiaro che però noi siamo qui in un contesto politico in cui conta un po' la politica e, come continuiamo a ribadire, conta il merito delle questioni. Per cui, siccome le manovre ostruzionistiche sono sempre... Guardi, nel nostro Regolamento lei ha trovato l'articolo 38, ma se cerca di modalità dilatorie per frenare iniziative di Consiglio, come lei sa sicuramente molto meglio del sottoscritto, ce n'è tante altre, quindi il problema non è l'appiglio regolamentare, è ovviamente un problema di sostanza politica. Crediamo di aver fatto un buon lavoro e abbiamo notato la vostra astensione sull'emendamento precedente presentato dal Sindaco, che ovviamente apprezziamo come gesto di attenzione all'operazione. Non sarebbe un delitto - lo dico guardando il Collega Tronzano - se, a condivisione di merito, corrispondesse un voto favorevole. Io credo che la minoranza consiliare non farebbe un cattivo servizio alla Città di Torino qualora si trovasse ad esaminare e condividere un emendamento nel merito, lo ritenesse migliorativo di una deliberazione e lo votasse dando un segnale di stare al merito, a prescindere da chi lo firma. Per cui, qualora voi decideste di essere conseguenti rispetto alla fine del ragionamento fatto dal Consigliere Marrone e quindi badare alla politica e non ai cavilli regolamentari, prima considerazione; badare al merito e non a chi presenta le questioni, a prescindere, quindi dando corso logico alle attestazioni che il Consigliere Marrone ha fatto nell'intervento che ha preceduto il mio, noi ovviamente ci aspetteremmo un voto favorevole, non solo della maggioranza, ma dell'intera Aula, perché crediamo di aver fatto un lavoro utile al miglioramento della proposta di deliberazione così come è uscita dalla Giunta Comunale e sarebbe nostro auspicio che voi condivideste, come peraltro è capitato in svariate occasioni da parte di questa maggioranza, che ha addirittura sostenuto e votato emendamenti della minoranza, ancorché presentati dalla minoranza. Cito, ad esempio, l'emendamento poc'anzi votato favorevolmente presentato dal Movimento 5 Stelle. Perché io penso che debba esserci una correlazione logica tra quello che si enuncia, quello che si fa e quello che si fa pigiando il tasto. Allora, seguendo la logica, che è una disciplina abbastanza codificata, io mi aspetto un voto favorevole del Popolo della Libertà, che condivide il merito dell'emendamento, della Lega e, in generale, anche delle altre forze di opposizione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Io credo che il Consigliere Lo Russo si riferisse all'emendamento successivo, quello che andrà in votazione adesso, del Sindaco, immagino. Su questa cosa, rimanendo nel merito, chiaramente, mai facendo polemica politica o strumentale, su questo emendamento del Sindaco, che andremo a votare tra breve, si parla dei canoni concordati. Rimanendo nel merito, il nostro voto favorevole non potrà esserci. Noi potremo nuovamente astenerci su questa cosa, perché effettivamente è un migliorativo, ma nel merito i concordati hanno avuto un aumento della base imponibile del 60%, che già è una - perdonatemi il termine un po' popolare - mazzata non indifferente per coloro che sono i proprietari di questi alloggi e per coloro che sono gli affittuari. Quindi, il tentativo del Sindaco di migliorare da 0,76 a 0,575 è lodevole. Ci asterremo proprio per questo. Ma il nostro tentativo era di portarlo ancora inferiore, cioè a 0,4, perché la base imponibile aumentata di quella dimensione è realmente troppo. Quindi, sommessamente, come dice il Consigliere Altamura, da buon sabaudo come sono io, ci asterremo, ma non potremo votare a favore, perché realmente, conoscendo la materia, ci risulta difficile accettare fino in fondo una cosa di questo genere, anche se in riduzione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Noi, invece, voteremo favorevolmente, perché pur concordando che l'aumento è eccessivo, approvando questo emendamento almeno si riduce l'aumento e si abbassa dallo 0,76 allo 0,575. Poi, ovviamente, esprimeremo la nostra contrarietà generale votando contro la deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1921 bis: Presenti 33, astenuti 7, favorevoli 26. L'emendamento n. 1921 bis è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1923. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Questo conferma la bontà delle nostre intenzioni rispetto all'astensione di prima, in quanto noi abbiamo presentato subito dopo questo emendamento, che porta, sui concordati, l'aliquota dallo 0,76 allo 0,4. Io solleciterei una valutazione dell'Assessore sui concordati, ossia se guardiamo i 1700 contratti di Locare o se guardiamo i 10.000 contratti complessivi di questa Città. Su questo all'Assessore chiederei un'attenzione, perché credo che sia possibile in corso dell'anno, visto che i contratti sono soltanto 10.000 complessivamente, su questa materia, agire in senso di diminuzione dell'aliquota fissata precedentemente dal Sindaco allo 0,575 portandola fino allo 0,4. Lo credo, perché il numero è sostanzialmente esiguo e lo credo perché si deve assolutamente dare una risposta all'emergenza sociale che questo tipo di aliquota IMU ha creato in questi contratti. Conseguentemente, Assessore, durante l'anno, una volta conosciuti i saldi, per favore faccia un'attenta valutazione, perché l'aumento della base imponibile e l'aliquota IMU, a mio giudizio, possono portare, oggettivamente, i proprietari o gli affittuari a dover rinunciare al contratto stesso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1923: Presenti 37, favorevoli 14, contrari 23. L'emendamento .n. 1923 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1923 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2644. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Questo emendamento, come sapete, serviva a recuperare 1 milione di Euro che poteva servire all'impianto emendativo sui convenzionati. Per intenderci, stiamo parlando di aree fabbricabili e stiamo parlando di un emendamento che avrebbe portato dallo 0,9 all'1,6. Ritiriamo questo emendamento, sapendo che - come ci siamo detti anche con il Presidente Altamura in Commissione - dobbiamo dare dei segnali alle attività produttive e quindi è giusto che non si metta l'aliquota massima, come abbiamo messo sulle seconde case, come abbiamo messo sugli sfitti. Devo dire la verità, le politiche industriali di questa Città e le attività produttive non si salvaguardano solo con questo tipo di segnali. Ed è per questo che rinnoviamo - come abbiamo fatto nella discussione generale sul Bilancio - la richiesta alla Giunta, al Vicesindaco Dealessandri, di impegnarsi di più su tutto il tema del rilancio delle attività economiche in questa città, degli investimenti infrastrutturali e su tutto l'impegno che in questi anni abbiamo messo nell'urbanistica, affinché soprattutto in un momento di crisi si ritorni a discutere del futuro produttivo di questa Città e del piano strategico che oggi è venuto meno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che l'emendamento n. 2644 viene ritirato. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2867. La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Questo è un emendamento che dà la possibilità ai proprietari di una casa di spendere meno nel caso in cui concedano la loro casa ai propri figli, per costituire una nuova famiglia. È un tentativo di dare, con questa misura correttiva, un incentivo ulteriore e non tassare, come invece purtroppo faremo, in maniera diversa, una delle caratteristiche naturali del nostro Paese, cioè la possibilità di avere più di una casa e quindi di dare questa seconda casa affinché i figli possano, senza ulteriori costi, senza dover fare un mutuo, piuttosto che dover affittare, far nascere una famiglia. Questo è un tentativo per dare un segnale, come altri ne abbiamo presentati di emendamenti sull'IMU, legati al sostegno e allo sviluppo della famiglia. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2867: Presenti 37, astenuti 1, favorevoli 13, contrari 23. L'emendamento n. 2867 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 2867 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo alla votazione della deliberazione nel suo insieme. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ritengo che questa deliberazione sia la chiusura di un ciclo soprattutto sull'IMU, che è fondamentale per chiudere la partita sul Bilancio successivo, perché probabilmente senza questa IMU, non saremmo riusciti a chiudere il Bilancio, almeno con le entrate extra che siamo riusciti, con le nuove aliquote, a portare a casa. C'è, però, da dire una grande cosa: Torino è una città che ha dei problemi gravi, strutturali, soprattutto dopo che Fiat ha ridimensionato la sua produttività ed è una città che ha forte bisogno di rilancio, anche economico. Sapere che questa Amministrazione si è messa nelle condizioni di portare le due aliquote, sulla prima e sulla seconda casa, praticamente al massimo sulla prima e al massimo sulla seconda, non fa ben sperare per questa ripresa economica che dovrebbe esserci. Anche perché poteva essere gestita, come in altre Amministrazioni Comunali, gestite dal centrosinistra, magari con un pochino più di flessibilità a livello partitico, con un flusso di informazioni diverso, secondo me si poteva fare molto di più per i cittadini, soprattutto quelli della prima casa. Voglio ricordare che l'addizionale Comunale è stata aumentata dello 0,3. E questa è sicuramente la parte più importante, perché insieme all'applicazione delle aliquote IMU più alte, non è stato fatto uno sforzo in altre direzioni. Io ripeto che la necessità di questa Amministrazione di chiudere il Bilancio e di rientrare nel Patto di Stabilità poteva essere gestita in maniera diversa. Potevamo aspettare magari ancora un anno, potevamo gestire diversamente quella che è stata l'uscita dal Patto, perché noi aumentiamo l'addizionale Comunale per andare a compensare i mancati trasferimenti, come multa dalla fuoruscita del Patto. Quello che noi riteniamo iniquo dell'applicazione di questa imposta è l'ingiustizia sociale di una tassa orizzontale, che va a colpire tutti in maniera uniforme. Secondo me, questo è l'atto più grave di un'Amministrazione che dovrebbe essere vicina ai cittadini, soprattutto alle fasce più deboli, ma così non è stato fatto. Si poteva prevedere, ma nessuno è venuto a chiederci come potevamo fare, dato che sono state presentate proposte firmate dal Sindaco, che secondo me potevano essere condivise, noi potevamo portare la nostra esperienza di amministratori in altre Città, io dico in maniera costruttiva, che magari potevano mettere in condizione questa Giunta di fare meglio. Così non è stato fatto. Ci auguriamo, per il futuro, che il Sindaco abbia piacere di poter condividere con noi scelte di merito... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. RICCA Fabrizio ...che possano portare questa città ad avere dei benefici e non soltanto delle bandierine e dei capelli politici. Il nostro voto sarà assolutamente negativo, come è stato negativo il voto sul Regolamento, come è negativa la nostra impostazione su tutto quello riguarda l'IMU così come è prevista. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Io farò una dichiarazione di voto abbastanza anomala rispetto a un linguaggio tecnico che molte volte tutti cercano di usare. Vorrei richiamare proprio l'attenzione del Sindaco. Considerando che stamattina noi richiediamo ulteriori sacrifici ai nostri cittadini, anche se noi, come abbiamo dimostrato nel lungo percorso che ci ha portato prossimi alla votazione... tra l'altro, vorrei segnalare che l'atteggiamento del PDL e le assunzioni di responsabilità che ci siamo presi, proprio a fine Consiglio, l'altra notte, sono stati mantenuti, però vorrei andare un attimino alla conclusione di questo mio breve intervento. Questi sacrifici che serviranno per il Bilancio del Comune, dovrà farvi veramente (questo è un invito che io, nel mio piccolissimo, mi permetto di fare) riflettere molto su tutta una serie di spese che in questi anni sono state fatte nella direzione sbagliata, senza considerare veramente i reali problemi e le reali esigenze che il cittadino può avere, perché molte volte ci siamo trovati - penso che anche voi potete fare ammenda di questo - a dover finanziare dei progetti che poi, alla fine, non avevano una ricaduta diretta sui cittadini, ma più che altro una ricaduta diretta sulle vostre associazioni di riferimento. Perciò, se voi oggi chiedete un ulteriore sacrificio ai cittadini, io vi chiedo, con molta umiltà, di valutare bene ogni vostra futura spesa, che vada nella direzione del bene comune, della collettività e non dai vostri interessi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Presidente, mentre mi ero astenuta sulla precedente deliberazione, perché avevo invocato responsabilità, la non disobbedienza politica dei movimenti che incitano a non pagare l'IMU, purtroppo il mio sarà un voto sfavorevole su questa deliberazione. Una deliberazione che, a parer mio, non può essere condivisa, perché viene detto, sì, che vi sono parecchi sgravi, ma cosa sono degli sgravi, quando noi risultiamo essere la Città che più vuole vessare gli italiani, più vuole vessare i torinesi, applicando l'aliquota più alta d'Italia? Io penso che si poteva fare di più. Ho fatto l'esempio di quei 15 milioni di Euro che potevano essere tolti dal Bilancio e magari inseriti in questo capitolo, per prevedere un'aliquota minore e investire quei soldi diversamente. Quindi non posso che essere contraria su questa deliberazione, con amarezza, perché penso che si sarebbe potuto fare qualcosa in più per non dimostrare di essere una Città che come sempre deve diminuire il debito pubblico, applica sempre le imposte più alte possibili e immaginabili. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Sarò molto breve, soltanto per la dichiarazione di voto del Gruppo Movimento 5 Stelle. Voto che, ovviamente, sarà contrario, come già è stato contrario sulla deliberazione precedente, perché, pur avendo anche apprezzato la discussione di oggi, che almeno ha permesso di entrare in qualche punto di merito, però non c'è stata la possibilità di discutere veramente sulle proposte alternative che potevano esserci su questa partita e ovviamente in maniera collegata sul Bilancio. Perché è anche un po' demagogico chiedere la riduzione di aliquote dell'IMU se non si è in grado, contemporaneamente, di andare a discutere dove si trovano le risorse all'interno del Bilancio. Questa è una tassa ovviamente iniqua, che peserà molto sulle famiglie, in particolare sulle famiglie più deboli, ma anche sulle piccole aziende, sulle piccole imprese. Peserà su tutti, tranne sulle poche categorie che a livello nazionale hanno ottenuto l'esenzione. Quindi credo che la responsabilità politica, in realtà, se la debbano prendere un po' tutti, visto che a livello nazionale il Governo è stato eletto sia dal centrodestra che dal centrosinistra; quindi, a parte quei pochi che sono all'opposizione, anche a livello nazionale, gli altri forse potrebbero prendersi la responsabilità anche a livello locale, invece di contestare la tassa. Dopodiché, però, bisogna dire che l'Amministrazione ci ha messo del suo, perché è vero che le aliquote che andiamo a imporre oggi sono tra le più alte d'Italia, che quasi tutte le Città sono riuscite a dare delle agevolazioni superiori a tutta una serie di categorie. Chiaramente la situazione finanziara della Città è quella che è; però questa Amministrazione orgogliosamente rivendica la continuità con l'Amministrazione precedente, quindi non c'è alibi per il fatto di imporre dei sacrifici così pesanti ai torinesi. Per questo motivo, noi voteremo in maniera contraria. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 37, favorevoli 23, contrari 14. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 29, favorevoli 23, contrari 6. L'immediata eseguibilità è concessa. |