Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 28 Giugno 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 17
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-02834
IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA SPERIMENTALE. DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE E DELLA DETRAZIONE PER L'ANNO 2012.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201202834/013,
presentata dalla Giunta Comunale in data 1° giugno 2012, avente per oggetto:
\"IMU - Imposta Municipale Propria sperimentale. Determinazione delle aliquote e
della detrazione per l'anno 2012\"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
L'emendamento n. 1920 bis, presentato dal Sindaco e dai Consiglieri Lo Russo, Altamura, Porcino, Moretti, Curto e Sbriglio, recita:

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Il parere tecnico è favorevole.
La parola al Sindaco.

SINDACO
Il n. 1920 bis, come il n. 1921, sono due emendamenti con i quali noi riduciamo le
aliquote che si applicano ad alcune categorie di unità abitative, nella direzione di
ammorbidire il carico fiscale su questi immobili.
Il n. 1920 bis riguarda le unità abitative possedute da ATC o CIT, per le quali
prevediamo un passaggio dall'aliquota dello 0,60 all'aliquota di 0,575.
Faccio un'unica illustrazione.
Il secondo emendamento, il n. 1921, riguarda tutti gli immobili che sono regolati da
contratto convenzionato per i quali passiamo dallo 0,76, che era la proposta iniziale, ad
un'aliquota dello 0,575.
Aggiungo anche che - come è già stato detto nel corso del dibattito in altri momenti e
come l'Assessore ha indicato fin dall'inizio della discussione sulle aliquote - noi
prevediamo di monitorare l'andamento del gettito che deriva dall'IMU in ragione tale
da potere, entro il mese di settembre, avere un quadro sulla dinamica effettiva di gettito
che consenta, qualora il gettito sia superiore alle previsioni, di fare ulteriori interventi di
adeguamento - in basso, ovviamente - delle aliquote, che possano essere più favorevoli
ovviamente per i cittadini.
Siccome l'IMU è stata introdotta per la prima volta quest'anno, è chiaro che noi non
abbiamo un gettito di comparazione, per questo abbiamo bisogno di monitorare la
dinamica del gettito che se - come ci auguriamo tutti - il gettito dovesse essere superiore
alle previsioni, a quel punto, abbiamo lo spazio per degli interventi correttivi a favore
dei cittadini.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io sono contento che il Sindaco abbia esposto questo emendamento, perché ha
accennato ad un tema importante, ovvero la riduzione in corso d'anno, o meglio, la
modifica in corso d'anno dell'aliquota.
Questo perché se il parametro di giudizio è l'effettivo introito rispetto a quanto si riesce
a recuperare, sinceramente a me permangono delle preoccupazioni, perché dei sondaggi
e delle ricerche piuttosto credibili hanno evidenziato come quasi la metà, se non un
minimo di un quarto dei cittadini italiani, presi come media statistica, hanno già
annunciato di non pagare l'IMU, o meglio, di non pagarla perché non sono nelle
condizioni di farlo.
Queste statistiche neanche tengono conto, invece, di quelle percentuali di italiani che
hanno già annunciato di indebitarsi con gli istituti di credito per poter poi pagare lo
Stato, attraverso i Comuni, per l'IMU.
Quello che io voglio dire oggi a verbale, e sono contento che il Sindaco abbia precisato
che chiaramente può essere una modifica solo verso il basso quella futura, è il mio
timore, cioè che in realtà emerga, nel corso dell'anno, che gli introiti effettivi siano
ancora inferiori a quelli preventivati, rispetto ad un'estesa evasione, non per scelta ma
per necessità, e che quindi questa Amministrazione si trovi, per far quadrare i conti,
magari in un'ipotetica variazione, addirittura ad aumentarli questa volta al massimo
legale.
A me fa piacere che - magari nel corso del dibattito verrà ulteriormente sottolineato
dalla Giunta - il Sindaco abbia precisato che l'unica eventuale modifica futura potrà
essere in senso di diminuzione dell'aliquota, perché altrimenti questa, che sembra essere
comunque una conquista, quantomeno della minoranza, per dare una speranza ai
torinesi di pagare un conguaglio inferiore rispetto a quello che adesso stiamo andando a
deliberare, sarebbe paradossale se invece rimanesse addirittura un'ulteriore mano libera
della Giunta nell'appesantire ulteriormente il carico fiscale.
Quindi, sono contento che nell'esposizione ci sia stata questa importante precisazione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Innanzitutto, ritengo un passo avanti questo emendamento, perché andiamo in una
direzione già migliorativa rispetto a quella che era la deliberazione e la legge a cui la
deliberazione deve sottostare, anche se lo ritengo un piccolissimo passo avanti, perché
io ritengo che si potesse fare molto di più, soprattutto per quanto riguarda l'edilizia
popolare.
Sapere che ci sono comunque Enti che avranno, grazie all'IMU, dei gravi problemi a
poter gestire il proprio patrimonio, ovviamente, non è una cosa buona.
Quello che a me spiace - e qui invece mi rivolgo un po' di più alla maggioranza, perché
so che la firma del Sindaco è più simbolica che altro, perché giustamente è la
maggioranza che poi è entrata nel merito del provvedimento, dell'emendamento - è che
su questi temi bisognerebbe cercare condivisione, perché noi capiamo perfettamente che
Torino ha dei grossi problemi di cassa e quindi deve cercare di equilibrare quelle che
sono le entrate con quella che è la giustizia sociale, però di fronte a voi avete comunque
un'opposizione che praticamente ormai tutta amministra delle Città, perché tutte le forze
che sono in questa opposizione consiliare amministrano almeno una Città, o più.
Quindi, la mia considerazione è: piuttosto di mettervi nella condizione di chiudervi in
una stanza il venerdì pomeriggio, prima della discussione degli emendamenti il lunedì, e
consegnare un emendamento alle 18.30 senza ovviamente confrontarsi con delle forze
responsabili e amministratrici, perché io sono sicuro che di fronte ad una richiesta di
questo tipo qualsiasi opposizione responsabile, come siamo noi, come vi abbiamo
dimostrato in questo anno, avrebbe potuto mettere in campo quegli strumenti che nelle
Città dove amministra ha messo in piedi per far sì che questo tipo di provvedimenti
possano essere modificati.
Questo è l'appello futuro che io vi faccio e, dato che - ripeto - siamo tutte forze che
comunque in una Città o in un'altra amministrano, e trovarsi di fronte a degli
emendamenti che poi ci chiedete di votare, perché tendenzialmente hanno un senso,
ovvero andare a limitare quella che è una tassa sull'edilizia popolare, sapendo quante
case popolari ci sono, ovviamente è un'azione importante; condividerla con chi
amministra insieme a voi questo Paese, secondo me, sarebbe un gesto altrettanto
responsabile.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1920
bis:
Presenti 36, astenuti 10, favorevoli 26.
L'emendamento n. 1920 bis è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per quanto riguarda l'emendamento n. 1921 ha chiesto di intervenire il Consigliere
Dell'Utri.

DELL'UTRI Michele
È ritirato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 1921 è ritirato.
Passiamo al subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1921 bis.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Senza alcun fine dilatorio, quindi senza utilizzare i minuti, semplicemente per ricordare
che anche questo mira alla riduzione originariamente annunciata dell'aliquota allo 0,4
rispetto a quella proposta dalla Giunta al 5,75.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1
all'emendamento n. 1921 bis:
presenti 37, favorevoli 14, contrari 23.
Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1921 bis è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 1
all'emendamento n. 1921 bis è inserito nel presente verbale all'appendice degli
emendamenti respinti, codificato con il n. .

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 2 all'emendamento n. 1921 bis.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Solo per specificare che il senso del subemendamento è introdurre, come avevamo già
detto in precedenza, l'estensione dell'agevolazione prevista per le case date in uso
gratuito ai parenti fino al primo grado, estendendola ai parenti fino al secondo grado.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 2
all'emendamento n. 1921 bis:
presenti 35, astenuti 1, favorevoli 12, contrari 22.
Il subemendamento n. 2 all'emendamento n. 1921 bis è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 2
all'emendamento n. 1921 bis è inserito nel presente verbale all'appendice degli
emendamenti respinti, codificato con il n. .

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 1921 bis, presentato dal Sindaco e dai Consiglieri Lo Russo, Altamura, Porcino, Moretti, Curto e Sbriglio, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io vorrei concentrare, su questo intervento, l'attenzione quantomeno dei Capigruppo di
maggioranza e del Sindaco, oltre che dell'Assessore, perché riguarda le modalità di
presentazione di questa istanza, che è stata oggettivamente, penso anche
rivendicatamente, fatta come emendamento straordinario per bloccare l'eventuale
ostruzionismo avversario.
Io voglio ricordare che il Regolamento, nello stesso articolo, il n. 38 comma 12, che
consente l'ammissione da parte del Presidente dell'emendamento straordinario,
consente anche, a qualunque Consigliere, di presentare subemendamenti fino alla fine
della discussione dell'emendamento straordinario stesso e quindi questo consente in
realtà di creare un ostruzionismo nuovo su questi emendamenti straordinari.
Ora, rispondendo a tutti i furbetti che dalla maggioranza hanno ironizzato sul patto salva
partita, sull'opposizione che si è buttata sull'ostruzionismo senza cercare di buttarsi sul
merito, vorrei ricordare che al momento noi potremmo, di fatto, bloccare tutto il
dibattito, presentare, per esempio, oltre un migliaio di subemendamenti
all'emendamento.
Non lo faremo di sicuro su questo emendamento, che va a fare delle riduzioni di
aliquota, infatti questi non sono su quello, su quell'emendamento di riduzione di
aliquota i subemendamenti erano solo due del Popolo della Libertà ed erano di merito e
li abbiamo discussi e votati; invece, sul Bilancio vorrei ricordare che, fino alla fine della
discussione degli emendamenti a firma del Sindaco Fassino, noi potremmo depositare
questo, costringervi ad accorparlo e questa discussione slitterebbe addirittura fino al
lunedì, se non martedì, data la mole. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Io suggerisco ai clown della maggioranza di farmi terminare il mio intervento. Questo
perché, in realtà, di fronte alla grave emergenza che vive questa Città e di fronte anche
al fatto che questa opposizione ha già dimostrato, con il suo ostruzionismo sull'IMU, di
aver piegato una maggioranza che non è riuscita a resistere nemmeno una notte di fronte
alla tenacia dei Consiglieri e degli interventi di opposizione (visto che in realtà il nostro
obiettivo, cioè di dimostrare che la maggioranza non teneva, l'abbiamo già dimostrato,
perché di fatto la maggioranza ha messo a verbale di aver rinviato il dibattito sull'IMU e
di questo l'opposizione ha preso atto), io annuncio che questi emendamenti, che, se si
spostassero solo di due metri, diciamo, grossomodo, da questo tavolo qui a quel tavolo
lì, di fatto bloccherebbero i lavori sul Bilancio per altri tre giorni, per maturità di questa
opposizione e per la volontà di concentrarsi sul dibattito di merito, noi, firmatari di
questi emendamenti di ostruzionismo, ci asteniamo dal presentarli, facendo rilevare,
però, che è una scelta consapevole e responsabile di questa opposizione e non, invece,
un aver ceduto all'arroganza di una maggioranza che pensa di aver cantato vittoria forse
un po' troppo presto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
La modalità che abbiamo individuato per presentare l'emendamento che assorbiva e
compattava quelli di maggioranza, che - se nota il Collega Marrone - sono stati ritirati,
era ovviamente consapevole del fatto (perché il Regolamento le garantisco che lo
sappiamo leggere anche noi) che questa cosa qui avrebbe esposto la maggioranza stessa
alle previsioni regolamentari da lei citate, articolo 38, di eventuali subemendamenti.
È chiaro che però noi siamo qui in un contesto politico in cui conta un po' la politica e,
come continuiamo a ribadire, conta il merito delle questioni.
Per cui, siccome le manovre ostruzionistiche sono sempre... Guardi, nel nostro
Regolamento lei ha trovato l'articolo 38, ma se cerca di modalità dilatorie per frenare
iniziative di Consiglio, come lei sa sicuramente molto meglio del sottoscritto, ce n'è
tante altre, quindi il problema non è l'appiglio regolamentare, è ovviamente un
problema di sostanza politica.
Crediamo di aver fatto un buon lavoro e abbiamo notato la vostra astensione
sull'emendamento precedente presentato dal Sindaco, che ovviamente apprezziamo
come gesto di attenzione all'operazione. Non sarebbe un delitto - lo dico guardando il
Collega Tronzano - se, a condivisione di merito, corrispondesse un voto favorevole.
Io credo che la minoranza consiliare non farebbe un cattivo servizio alla Città di Torino
qualora si trovasse ad esaminare e condividere un emendamento nel merito, lo ritenesse
migliorativo di una deliberazione e lo votasse dando un segnale di stare al merito, a
prescindere da chi lo firma.
Per cui, qualora voi decideste di essere conseguenti rispetto alla fine del ragionamento
fatto dal Consigliere Marrone e quindi badare alla politica e non ai cavilli regolamentari,
prima considerazione; badare al merito e non a chi presenta le questioni, a prescindere,
quindi dando corso logico alle attestazioni che il Consigliere Marrone ha fatto
nell'intervento che ha preceduto il mio, noi ovviamente ci aspetteremmo un voto
favorevole, non solo della maggioranza, ma dell'intera Aula, perché crediamo di aver
fatto un lavoro utile al miglioramento della proposta di deliberazione così come è uscita
dalla Giunta Comunale e sarebbe nostro auspicio che voi condivideste, come peraltro è
capitato in svariate occasioni da parte di questa maggioranza, che ha addirittura
sostenuto e votato emendamenti della minoranza, ancorché presentati dalla minoranza.
Cito, ad esempio, l'emendamento poc'anzi votato favorevolmente presentato dal
Movimento 5 Stelle.
Perché io penso che debba esserci una correlazione logica tra quello che si enuncia,
quello che si fa e quello che si fa pigiando il tasto.
Allora, seguendo la logica, che è una disciplina abbastanza codificata, io mi aspetto un
voto favorevole del Popolo della Libertà, che condivide il merito dell'emendamento,
della Lega e, in generale, anche delle altre forze di opposizione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Io credo che il Consigliere Lo Russo si riferisse all'emendamento successivo, quello che
andrà in votazione adesso, del Sindaco, immagino.
Su questa cosa, rimanendo nel merito, chiaramente, mai facendo polemica politica o
strumentale, su questo emendamento del Sindaco, che andremo a votare tra breve, si
parla dei canoni concordati.
Rimanendo nel merito, il nostro voto favorevole non potrà esserci. Noi potremo
nuovamente astenerci su questa cosa, perché effettivamente è un migliorativo, ma nel
merito i concordati hanno avuto un aumento della base imponibile del 60%, che già è
una - perdonatemi il termine un po' popolare - mazzata non indifferente per coloro che
sono i proprietari di questi alloggi e per coloro che sono gli affittuari.
Quindi, il tentativo del Sindaco di migliorare da 0,76 a 0,575 è lodevole. Ci asterremo
proprio per questo. Ma il nostro tentativo era di portarlo ancora inferiore, cioè a 0,4,
perché la base imponibile aumentata di quella dimensione è realmente troppo.
Quindi, sommessamente, come dice il Consigliere Altamura, da buon sabaudo come
sono io, ci asterremo, ma non potremo votare a favore, perché realmente, conoscendo la
materia, ci risulta difficile accettare fino in fondo una cosa di questo genere, anche se in
riduzione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Noi, invece, voteremo favorevolmente, perché pur concordando che l'aumento è
eccessivo, approvando questo emendamento almeno si riduce l'aumento e si abbassa
dallo 0,76 allo 0,575.
Poi, ovviamente, esprimeremo la nostra contrarietà generale votando contro la
deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1921
bis:
Presenti 33, astenuti 7, favorevoli 26.
L'emendamento n. 1921 bis è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1923.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Questo conferma la bontà delle nostre intenzioni rispetto all'astensione di prima, in
quanto noi abbiamo presentato subito dopo questo emendamento, che porta, sui
concordati, l'aliquota dallo 0,76 allo 0,4.
Io solleciterei una valutazione dell'Assessore sui concordati, ossia se guardiamo i 1700
contratti di Locare o se guardiamo i 10.000 contratti complessivi di questa Città. Su
questo all'Assessore chiederei un'attenzione, perché credo che sia possibile in corso
dell'anno, visto che i contratti sono soltanto 10.000 complessivamente, su questa
materia, agire in senso di diminuzione dell'aliquota fissata precedentemente dal Sindaco
allo 0,575 portandola fino allo 0,4.
Lo credo, perché il numero è sostanzialmente esiguo e lo credo perché si deve
assolutamente dare una risposta all'emergenza sociale che questo tipo di aliquota IMU
ha creato in questi contratti.
Conseguentemente, Assessore, durante l'anno, una volta conosciuti i saldi, per favore
faccia un'attenta valutazione, perché l'aumento della base imponibile e l'aliquota IMU,
a mio giudizio, possono portare, oggettivamente, i proprietari o gli affittuari a dover
rinunciare al contratto stesso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1923:
Presenti 37, favorevoli 14, contrari 23.
L'emendamento .n. 1923 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1923 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2644.
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Questo emendamento, come sapete, serviva a recuperare 1 milione di Euro che poteva
servire all'impianto emendativo sui convenzionati. Per intenderci, stiamo parlando di
aree fabbricabili e stiamo parlando di un emendamento che avrebbe portato dallo 0,9
all'1,6.
Ritiriamo questo emendamento, sapendo che - come ci siamo detti anche con il
Presidente Altamura in Commissione - dobbiamo dare dei segnali alle attività produttive
e quindi è giusto che non si metta l'aliquota massima, come abbiamo messo sulle
seconde case, come abbiamo messo sugli sfitti.
Devo dire la verità, le politiche industriali di questa Città e le attività produttive non si
salvaguardano solo con questo tipo di segnali. Ed è per questo che rinnoviamo - come
abbiamo fatto nella discussione generale sul Bilancio - la richiesta alla Giunta, al
Vicesindaco Dealessandri, di impegnarsi di più su tutto il tema del rilancio delle attività
economiche in questa città, degli investimenti infrastrutturali e su tutto l'impegno che in
questi anni abbiamo messo nell'urbanistica, affinché soprattutto in un momento di crisi
si ritorni a discutere del futuro produttivo di questa Città e del piano strategico che oggi
è venuto meno.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che l'emendamento n. 2644 viene ritirato.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2867.
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Questo è un emendamento che dà la possibilità ai proprietari di una casa di spendere
meno nel caso in cui concedano la loro casa ai propri figli, per costituire una nuova
famiglia. È un tentativo di dare, con questa misura correttiva, un incentivo ulteriore e
non tassare, come invece purtroppo faremo, in maniera diversa, una delle caratteristiche
naturali del nostro Paese, cioè la possibilità di avere più di una casa e quindi di dare
questa seconda casa affinché i figli possano, senza ulteriori costi, senza dover fare un
mutuo, piuttosto che dover affittare, far nascere una famiglia.
Questo è un tentativo per dare un segnale, come altri ne abbiamo presentati di
emendamenti sull'IMU, legati al sostegno e allo sviluppo della famiglia.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2867:
Presenti 37, astenuti 1, favorevoli 13, contrari 23.
L'emendamento n. 2867 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 2867 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo alla votazione della deliberazione nel suo insieme.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ritengo che questa deliberazione sia la chiusura di un ciclo soprattutto sull'IMU, che è
fondamentale per chiudere la partita sul Bilancio successivo, perché probabilmente
senza questa IMU, non saremmo riusciti a chiudere il Bilancio, almeno con le entrate
extra che siamo riusciti, con le nuove aliquote, a portare a casa.
C'è, però, da dire una grande cosa: Torino è una città che ha dei problemi gravi,
strutturali, soprattutto dopo che Fiat ha ridimensionato la sua produttività ed è una città
che ha forte bisogno di rilancio, anche economico.
Sapere che questa Amministrazione si è messa nelle condizioni di portare le due
aliquote, sulla prima e sulla seconda casa, praticamente al massimo sulla prima e al
massimo sulla seconda, non fa ben sperare per questa ripresa economica che dovrebbe
esserci. Anche perché poteva essere gestita, come in altre Amministrazioni Comunali,
gestite dal centrosinistra, magari con un pochino più di flessibilità a livello partitico, con
un flusso di informazioni diverso, secondo me si poteva fare molto di più per i cittadini,
soprattutto quelli della prima casa.
Voglio ricordare che l'addizionale Comunale è stata aumentata dello 0,3. E questa è
sicuramente la parte più importante, perché insieme all'applicazione delle aliquote IMU
più alte, non è stato fatto uno sforzo in altre direzioni.
Io ripeto che la necessità di questa Amministrazione di chiudere il Bilancio e di rientrare
nel Patto di Stabilità poteva essere gestita in maniera diversa. Potevamo aspettare
magari ancora un anno, potevamo gestire diversamente quella che è stata l'uscita dal
Patto, perché noi aumentiamo l'addizionale Comunale per andare a compensare i
mancati trasferimenti, come multa dalla fuoruscita del Patto.
Quello che noi riteniamo iniquo dell'applicazione di questa imposta è l'ingiustizia
sociale di una tassa orizzontale, che va a colpire tutti in maniera uniforme. Secondo me,
questo è l'atto più grave di un'Amministrazione che dovrebbe essere vicina ai cittadini,
soprattutto alle fasce più deboli, ma così non è stato fatto.
Si poteva prevedere, ma nessuno è venuto a chiederci come potevamo fare, dato che
sono state presentate proposte firmate dal Sindaco, che secondo me potevano essere
condivise, noi potevamo portare la nostra esperienza di amministratori in altre Città, io
dico in maniera costruttiva, che magari potevano mettere in condizione questa Giunta di
fare meglio.
Così non è stato fatto. Ci auguriamo, per il futuro, che il Sindaco abbia piacere di poter
condividere con noi scelte di merito...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

RICCA Fabrizio
...che possano portare questa città ad avere dei benefici e non soltanto delle bandierine e
dei capelli politici.
Il nostro voto sarà assolutamente negativo, come è stato negativo il voto sul
Regolamento, come è negativa la nostra impostazione su tutto quello riguarda l'IMU
così come è prevista.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Io farò una dichiarazione di voto abbastanza anomala rispetto a un linguaggio tecnico
che molte volte tutti cercano di usare. Vorrei richiamare proprio l'attenzione del
Sindaco.
Considerando che stamattina noi richiediamo ulteriori sacrifici ai nostri cittadini, anche
se noi, come abbiamo dimostrato nel lungo percorso che ci ha portato prossimi alla
votazione... tra l'altro, vorrei segnalare che l'atteggiamento del PDL e le assunzioni di
responsabilità che ci siamo presi, proprio a fine Consiglio, l'altra notte, sono stati
mantenuti, però vorrei andare un attimino alla conclusione di questo mio breve
intervento.
Questi sacrifici che serviranno per il Bilancio del Comune, dovrà farvi veramente
(questo è un invito che io, nel mio piccolissimo, mi permetto di fare) riflettere molto su
tutta una serie di spese che in questi anni sono state fatte nella direzione sbagliata, senza
considerare veramente i reali problemi e le reali esigenze che il cittadino può avere,
perché molte volte ci siamo trovati - penso che anche voi potete fare ammenda di questo
- a dover finanziare dei progetti che poi, alla fine, non avevano una ricaduta diretta sui
cittadini, ma più che altro una ricaduta diretta sulle vostre associazioni di riferimento.
Perciò, se voi oggi chiedete un ulteriore sacrificio ai cittadini, io vi chiedo, con molta
umiltà, di valutare bene ogni vostra futura spesa, che vada nella direzione del bene
comune, della collettività e non dai vostri interessi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Presidente, mentre mi ero astenuta sulla precedente deliberazione, perché avevo
invocato responsabilità, la non disobbedienza politica dei movimenti che incitano a non
pagare l'IMU, purtroppo il mio sarà un voto sfavorevole su questa deliberazione.
Una deliberazione che, a parer mio, non può essere condivisa, perché viene detto, sì, che
vi sono parecchi sgravi, ma cosa sono degli sgravi, quando noi risultiamo essere la Città
che più vuole vessare gli italiani, più vuole vessare i torinesi, applicando l'aliquota più
alta d'Italia?
Io penso che si poteva fare di più. Ho fatto l'esempio di quei 15 milioni di Euro che
potevano essere tolti dal Bilancio e magari inseriti in questo capitolo, per prevedere
un'aliquota minore e investire quei soldi diversamente.
Quindi non posso che essere contraria su questa deliberazione, con amarezza, perché
penso che si sarebbe potuto fare qualcosa in più per non dimostrare di essere una Città
che come sempre deve diminuire il debito pubblico, applica sempre le imposte più alte
possibili e immaginabili.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Sarò molto breve, soltanto per la dichiarazione di voto del Gruppo Movimento 5 Stelle.
Voto che, ovviamente, sarà contrario, come già è stato contrario sulla deliberazione
precedente, perché, pur avendo anche apprezzato la discussione di oggi, che almeno ha
permesso di entrare in qualche punto di merito, però non c'è stata la possibilità di
discutere veramente sulle proposte alternative che potevano esserci su questa partita e
ovviamente in maniera collegata sul Bilancio. Perché è anche un po' demagogico
chiedere la riduzione di aliquote dell'IMU se non si è in grado, contemporaneamente, di
andare a discutere dove si trovano le risorse all'interno del Bilancio.
Questa è una tassa ovviamente iniqua, che peserà molto sulle famiglie, in particolare
sulle famiglie più deboli, ma anche sulle piccole aziende, sulle piccole imprese. Peserà
su tutti, tranne sulle poche categorie che a livello nazionale hanno ottenuto l'esenzione.
Quindi credo che la responsabilità politica, in realtà, se la debbano prendere un po' tutti,
visto che a livello nazionale il Governo è stato eletto sia dal centrodestra che dal
centrosinistra; quindi, a parte quei pochi che sono all'opposizione, anche a livello
nazionale, gli altri forse potrebbero prendersi la responsabilità anche a livello locale,
invece di contestare la tassa.
Dopodiché, però, bisogna dire che l'Amministrazione ci ha messo del suo, perché è vero
che le aliquote che andiamo a imporre oggi sono tra le più alte d'Italia, che quasi tutte le
Città sono riuscite a dare delle agevolazioni superiori a tutta una serie di categorie.
Chiaramente la situazione finanziara della Città è quella che è; però questa
Amministrazione orgogliosamente rivendica la continuità con l'Amministrazione
precedente, quindi non c'è alibi per il fatto di imporre dei sacrifici così pesanti ai
torinesi.
Per questo motivo, noi voteremo in maniera contraria.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 37, favorevoli 23, contrari 14.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 29, favorevoli 23, contrari 6.
L'immediata eseguibilità è concessa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)