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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 28 Giugno 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 15
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-02834
IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA SPERIMENTALE. DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE E DELLA DETRAZIONE PER L'ANNO 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202834/013,
presentata dalla Giunta Comunale in data 1° giugno 2012, avente per oggetto:
"IMU - Imposta Municipale Propria sperimentale. Determinazione delle aliquote e
della detrazione per l'anno 2012"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1505.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Mi rivolgo al Capogruppo Lo Russo: non faccio nomi, ma prendo atto delle
dichiarazioni di alcuni suoi Consiglieri che, senza - o quasi mai - partecipare alle
Commissioni, si permettono di giudicare l'operato dell'opposizione.
In questo caso, credo di essere nel giusto dicendo che questi Consiglieri devono essere
oggettivamente censurati, fino a quando non parteciperanno alle Commissioni e
capiranno il sacrificio anche in termini di tempo ed il grande lavoro che c'è dietro alle
questioni di merito che il PdL rivendica di aver portato avanti in questi 5 mesi di
discussioni in I Commissione. Capogruppo Lo Russo, su questo non accettiamo lezioni
da parte di alcuni suoi Consiglieri.
In secondo luogo, vorrei dare atto all'accordo che, giustamente, l'altra notte il
Vicecapogruppo Liardo ha fatto con lei; perché c'è un momento di battaglia, c'è un
momento di confronto dedicato anche alla forza ed un momento da dedicare al merito.
Oggi, per noi è arrivato questo momento. Spero che lei ne prenda atto, anche grazie
all'accordo che intelligentemente ha chiuso il Vicecapogruppo Liardo, e che ci dia atto,
nel seguito della discussione, sulle questioni che abbiamo presentato nel merito.
Come lei sa benissimo, in questi mesi abbiamo fatto un grande lavoro di lettura di
queste proposte di deliberazione e abbiamo fatto anche un grande lavoro nel merito di
queste proposte di deliberazione; secondo noi, le abbiamo migliorate con i nostri
emendamenti e/o con le nostre mozioni e speriamo, pertanto, alla fine di questa
discussione, in particolare sulle mozioni (perché mi pare di aver capito che sugli
emendamenti la Giunta non abbia aperto a nulla), che possa darci atto di questo.
In secondo luogo, entro nel termine dell'emendamento dicendo che questo è dedicato ai
cosiddetti invenduti. Naturalmente, non mi aspetto un parere positivo da parte
dell'Assessore in questa fase, perché credo che sulle aliquote non voglia intervenire più
di tanto, però abbiamo presentato successivamente una proposta di mozione su questi
invenduti. La nostra proposta era portarla a 0,38, come previsto dalla Legge; i calcoli
glieli ho fatti e li abbiamo già discussi, quindi non li ripeto.
Assessore, se lei vorrà, sulla proposta di mozione potrà dare atto al Consiglio di aver
agito su questa cosa e di aver indirizzato la Giunta, nel prossimo futuro, a migliorare
sugli invenduti, quindi a dare una mano a coloro che, tutto sommato, portano anche
avanti l'economia torinese (cioè all'edilizia), rispetto a questo emendamento.
Quindi, sia l'emendamento n. 1505 che l'emendamento n. 1506 sono di merito e
prevedono, per quanto riguarda gli invenduti, il passaggio all'aliquota 0,38.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Prima di riprendere l'argomento riguardante gli emendamenti presentati dal PdL, vorrei
sottolineare che, anche solo seguendo in Aula, il Consigliere Viale avrebbe potuto
imparare un altro pezzo degli emendamenti di merito seri ed interessanti per la nostra
comunità. Questo emendamento è particolarmente importante, proprio perché,
comunque, in un momento in cui parliamo di rilancio della Città (che deve comunque
riprendere) e dei grossi problemi di lavoro che ha questa Città, è sbagliato mantenere
l'IMU per queste imprese costruttrici che hanno degli invenduti e farglieli pagare; il
Consigliere Tronzano aveva dimostrato, in più Commissioni, che gli importi non erano
così elevati e che, in qualche modo, gli imprenditori o le imprese che hanno questi
appartamenti o queste case costruite e non abitate si potevano sollevare da questa tassa.
Probabilmente è impossibile farlo adesso - e qui ci sta -, ma dato che, come ha detto lo
stesso Assessore Passoni, c'è tempo da qui a fine anno per rivedere alcune cose, sono
convinto che almeno su questo passaggio, perlomeno per quanto riguarda l'addizionale
comunale (che è proprio il minimo sindacale che personalmente, come Gruppo Lega
Nord-Bossi, chiedo), si possano fare due conti per andare incontro a questa situazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Innanzitutto, va dato atto - e lo ringrazio - al Consigliere Tronzano del comportamento
coerente con quanto abbiamo politicamente definito in ordine alla discussione.
Come auspicio generale, è un invito che faccio a tutti i Colleghi, sarebbe utile che si
evitasse di intervenire in Aula personalizzando i propri interventi, cercando, per quanto
possibile, di stare al merito del confronto politico. Questo lo dico a tutti, ma in
particolar modo a chi cita continuamente dei Colleghi dell'altra parte, in termini - se
vogliamo - di riferimenti personali.
È una prassi su cui sarebbe utile fare un intervento, Presidente (magari ne discuteremo
in Conferenza dei Capigruppo), perché, alle volte, il confine è molto sottile e c'è il
rischio di trascendere; se non si è particolarmente attenti a quello che si dice o magari
particolarmente esperti anche nell'eloquio in Aula, quel confine può essere valicato e
superato. Per cui è opportuno che vi sia attenzione.
Per quanto riguarda il merito dell'emendamento, vorrei ribadire la piena coscienza da
parte del Gruppo del Partito Democratico relativamente al problema che stanno vivendo
le imprese costruttrici della città di Torino e la sostanziale difficoltà che hanno nel
mettere in vendita gli alloggi che sono stati costruiti in questi anni. È chiaro, però - e mi
è parso di coglierlo anche nell'illustrazione del Capogruppo Tronzano -, che la
maggioranza ha dovuto fare delle scelte e le scelte che ha deciso di fare sono state - lo
vedremo nel prosieguo della discussione, quando esamineremo nel merito gli
emendamenti che sono stati proposti dal Sindaco e dalle forze di maggioranza - quelle
di intervenire, come peraltro il dibattito giornalistico di questi giorni ha evidenziato, su
altre categorie, anch'esse in difficoltà, non in via esclusiva, ma in via prioritaria.
Quindi, siamo assolutamente attenti alla questione e siamo convinti del fatto che il
comparto dell'edilizia, in un momento così delicato per il sistema produttivo torinese e
in un momento così delicato per quanto attiene a tutto quello che è anche l'indotto
(imprese artigianali e fornitori di materiali), sia un settore che necessiti di tutela;
peraltro, lo ha detto anche il Consigliere Curto nel suo intervento sulla relazione al
Bilancio - e mi sento di riprenderlo e di condividerlo -, oggi c'è una riflessione da fare
su come siamo anche in grado di mettere in atto misure anticicliche, per quanto
compatibili, proprio rispetto al campo dell'edilizia.
Quindi, ci troviamo costretti da una scelta di priorità, non certamente da una scelta
politica, a votare contro l'emendamento, più per il fatto che non ha una copertura
finanziaria definibile, che per quanto riguarda il merito.
Pertanto, annuncio il voto contrario del Partito Democratico a questo emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Visto che si è aperta questa discussione (magari la rifaremo, perché, se non sbaglio, c'è
anche una mozione di accompagnamento), vorrei dichiarare a verbale la nostra assoluta
contrarietà a questo intervento; capiamo il problema delle aziende che hanno un grosso
capitale immobilizzato in questi appartamenti che hanno realizzato e, magari, per questo
motivo non riescono ad investire ed a continuare la propria attività in maniera più
semplice, come potrebbero fare con uno sgravio dell'IMU, però, innanzitutto, la coperta
è corta, le risorse sono scarsissime e ci sembra impossibile che, nel momento in cui si
va ad imporre una tassa così pesante anche alle famiglie a basso reddito e si chiede a
tutti un sacrificio, si trovino poi i fondi per dare delle agevolazioni ai costruttori. Inoltre,
ci sembrerebbe anche piuttosto incoerente con le politiche che l'Amministrazione ha
sempre detto di voler fare in materia di casa; magari, poi, non le fa veramente, in
particolare riguardo alla politica urbanistica, nel senso che il fatto che ci siano tutti
questi appartamenti invenduti in città è un problema per la città, è un grande problema
crescente, perché intere aree vengono cementificate e riempite di nuovi palazzi e di
nuovi quartieri, anche quando non c'è alcuna effettiva necessità di queste case, non c'è
domanda, tanto è vero che, in gran parte, restano invendute. Si diceva che la percentuale
dell'invenduto in città è del 20%, il vuoto è in molti quartieri, ma in molti degli
interventi nuovi è anche molto più elevata.
Per cui, francamente, forse bisognava pensarci prima, evitando di riempire di cemento
intere parti di questa città per, poi, chiedere l'agevolazione, perché, in realtà, non c'è
nessuno che le vuole e non servono a niente.
A questo punto, una misura di questo tipo sarebbe un'incentivazione ad un'ulteriore
cementificazione. Crediamo che queste aziende che hanno tutti questi appartamenti
invenduti potrebbero risolvere il problema molto facilmente, accettando di dare questi
appartamenti in affitto convenzionato, quindi godendo delle tariffe agevolate ed
aiutando la Città a risolvere il problema pressante - che comunque esiste - della casa,
visto che, a fronte di decine di migliaia di appartamenti invenduti, abbiamo tantissime
persone che non riescono ad accedere a una casa a prezzi ragionevoli e che rischiano di
finire in mezzo alla strada o, comunque, di accamparsi alla bell'e meglio da qualche
parte.
Forse, più che concedergli uno sgravio sull'IMU, la soluzione è cercare di concordare
degli interventi per portare questo monte di invenduto dentro il parco delle case
disponibili ad affitto convenzionato per i torinesi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
La demagogia di quest'ultimo intervento mi scandalizza. In Torino, sono 40.000 le
persone che lavorano per l'edilizia e l'indotto e, quindi, comprese le famiglie sono
120.000 le persone che vivono grazie a questo settore. Ritengo che, conseguentemente,
120.000 persone siano da rispettare tanto quanto le altre. La demagogia a me non
interessa; a me interessa lavorare per un settore che è fondamentale per lo sviluppo del
Paese.
Le opere pubbliche, insieme alle tasse - lo ripeto -, sono i due settori che possono
rilanciare l'economia e lo devono fare assolutamente. Poi, secondo me, il resto della
discussione è veramente pleonastico.
Si tratta di 120.000 persone che potrebbero ricadere - lo ricordo al Capogruppo Lo
Russo ed al Capogruppo Bertola - nelle condizioni necessarie per essere assistite e,
quindi, sarebbero ulteriori costi a carico della collettività.
Consigliere Bertola, le ricordo anche che ci sono imprese che pagheranno fino a
200.000 Euro di IMU a seguito dell'invenduto e, quindi, metteranno in cassa
integrazione o, forse, licenzieranno i propri dipendenti (cosa che, purtroppo, in questi
mesi ed in questo ultimo anno e mezzo è già avvenuta).
Pertanto, non cedo alla demagogia ed insisto su questo punto. Chiedo all'Assessore se
almeno la proposta di mozione, dove toglieremo l'aliquota di riferimento allo 0,38 con
un emendamento, potrà essere approvata da quest'Aula, perché è un segnale da inviare
all'edilizia. Ricordo anche che c'è un Decreto Sviluppo che è stato approvato dal
Governo e noi abbiamo presentato un'altra proposta di ordine del giorno su questo
argomento, che impegna il Sindaco - se l'Aula vorrà approvarla - ad incidere sul
Parlamento affinché possano essere stralciati gli ultimi 3 anni dal pagamento dell'IMU
sulle case invendute.
Questo è il nostro supporto alla discussione e speriamo che l'Assessore e l'Aula non
cedano a ricatti demagogici.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Tronzano, ha consegnato quella proposta? (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Lo fa sul Bilancio? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto,
fa l'emendamento lei, ma aveva consegnato la proposta di mozione? (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Nei tempi… (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Perfetto.
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
La discussione che abbiamo fatto in Commissione mi sembra abbia ripreso i temi che ha
introdotto il Capogruppo Tronzano. Anche il Gruppo del Partito Democratico, in
particolare, ha sottolineato come l'aspetto legato all'edilizia e, più in generale,
all'occupazione è uno dei temi che sempre di più verrà messo in discussione nei
prossimi mesi e nei prossimi anni, ovviamente tutto un sistema di piccole e medie
imprese, artigiani, commercianti, sta lavorando in quei settori e rischierà, com'è stato
detto e io condivido questa osservazione, che non è assolutamente demagogica e io
credo che per l'Aula questo tema debba essere affrontato in modo serio ed approfondito.
C'è una disponibilità da parte del nostro Gruppo, che ovviamente verrà verificata con
tutto il resto della maggioranza, per una indicazione comune, con emendamento, adesso
lo discuteremo, rispetto anche alla mozione che è stata presentata dal PdL su questa
vicenda, io credo anche, proprio perché ci siamo attestati sulla valutazione che doveva
essere fatta anche dagli Uffici, oltre che dalla Giunta, rispetto al gettito previsto IMU e
rispetto alle aliquote base che vengono stabilite adesso, in attesa di quelle definitive che
avremo poi entro la fine dell'anno, che anche in fase di assestamento, in accordo con la
Giunta, si possa andare nella direzione di quella mozione che ovviamente, se fosse
condivisa da tutti i Gruppi, diventerebbe anche un punto di riferimento condivisibile per
un mondo, quello delle imprese, del commercio e dell'artigianato, che nell'edilizia
ovviamente hanno ancora importanti impegni di occupazione, che garantiscono anche e
soprattutto la vita di molte famiglie.
E in questo mi sento anch'io, ovviamente, come condivide spesso il Collega Tronzano,
sommessamente di sottolineare che l'intervento del Capogruppo Bertola, almeno in
questo ultimo punto che ha enunciato precedentemente, sia stato squisitamente
demagogico e me ne dispiaccio, perché in Commissione questo argomento non era stato
affrontato così.
Credo che tutti noi abbiamo la responsabilità di guardare a tutti i corpi sociali, a tutto
ciò che è oggi il lavoro e soprattutto alla crisi economica che nei prossimi mesi stringerà
ulteriormente d'assedio la Città e tutto il Paese, non possiamo esimerci dalla
responsabilità di affrontare seriamente, con competenza e impegno, anche quei settori
che oggi sembrano meno piegati dalla crisi, ma che in realtà in prospettiva potrebbero
pagare un prezzo molto più alto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
L'emendamento a firma PdL, il cui primo firmatario è il Consigliere Tronzano, coglie
una questione reale in una difficoltà oggettiva, di cui abbiamo anche discusso a margine
in Commissione, cioè al fatto che - e nell'emendamento c'è una proposta: "completato
da non più di tre anni" - i numeri dell'agevolazione possono essere molto diversi.
Purtroppo, non esiste una banca dati talmente efficace che ci permetta di stimare qual è
la perdita di gettito di questo emendamento.
Quindi, l'intenzione della Giunta è di accogliere, in linea di principio, il principio
dell'agevolazione, anche se non si è in grado di quantificare né l'entità, né l'aliquota che
verrà fissata. Se verrà presentata una mozione di indirizzo che prevede questo principio,
la Giunta esprimerà parere favorevole.
Rispetto ai tempi di applicazione, stavamo concordando con gli Uffici di cercare una
modalità per fare, tra il mese di luglio ed il mese di agosto (in tempo utile per le
eventuali modifiche regolamentari), una raccolta di banca dati che preveda
effettivamente l'invenduto non locato e non venduto in un lasso temporale di uno, due,
tre o quattro anni, per vedere quali sono i numeri effettivi; in base ai numeri e
concordemente con la I Commissione (che chiederei di convocare all'uopo),
esamineremo le perdite di gettito e l'agevolazione assimilabile e, conseguentemente,
potremo inviare un segnale, non solo ad un settore in crisi, ma anche al rischio che
l'invenduto, specialmente nelle transazioni che si allungano per effetto della mancanza
di liquidità del sistema, crei oneri indiretti al costruttore che non riesce a mettere a
carico dell'acquirente, come prezzo addirittura concordato (perché vorrei segnalare che
nell'invenduto non c'è solo chi non ha un compratore, ma c'è anche chi ha un
compratore per il preliminare, ma non riesce a scaricare il diritto reale all'acquirente
finale e, pertanto, nel frattempo si fa carico dell'IMU).
Pertanto, il parere all'emendamento è contrario in questa formulazione e, poi, sarà
favorevole ad una mozione di questa fattura.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1505:
Presenti 35, favorevoli 10, contrari 25.
L'emendamento n. 1505 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1505 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1506.
Da quello che leggo, il dibattito era contestuale al precedente, in quanto erano entrambi
sullo stesso tipo di informazione.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1506:
Presenti 33, favorevoli 9, contrari 24.
L'emendamento n. 1506 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1506 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1507, presentato dai Consiglieri Magliano e
Tronzano.
Non vi sono richieste di intervento.
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1507:
Presenti 31, favorevoli 8, contrari 23.
L'emendamento n. 1507 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1507 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1710.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Si tratta di un emendamento di merito... Accidenti! Peccato che sono assenti dall'Aula
alcuni Consiglieri che avevano accusato l'apposizione di non aver presentato... Ah, no,
eccolo! Benissimo. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Ma non l'ho citata per
nome.
Si tratta di una proposta di modifica dell'aliquota sulla prima casa, che sapete essere un
cavallo di battaglia irrinunciabile per il Popolo della Libertà, ed è una seconda opzione
rispetto alla proposta - che ci avete già bocciato - dell'abbassamento al 2‰.
La proposta è quella del 4,3‰ ed è lecito chiedersi come mai proprio il 4,3‰: si tratta
della media nazionale dell'aliquota sulla prima casa posta tra tutti i Comuni d'Italia.
Questo lo diciamo perché comprendiamo quando il Sindaco e l'Assessore Passoni ci
chiedono: \"Dove troviamo così tanti soldi per abbassare l'aliquota sulla prima casa?\".
Vorrei ricordare che tante altre metropoli, non solo Comuni di piccola dimensione, in
realtà hanno avuto il coraggio di abbassare anche l'aliquota sulla prima casa alla media
legale.
Vorrei citare anche dei Comuni di grandi dimensioni partendo da Milano, che è
amministrata dal centrosinistra e che, dopo tanti anni, ha avuto il coraggio di mettere
l'aliquota sulla prima casa al 4‰. Lo stesso discorso vale per Città magari non così
grandi, ma comunque capoluoghi di Regione o di Provincia autonoma, come Bolzano,
Aosta, Bologna e Trieste (che scende addirittura al 3,9) e Firenze, altro capoluogo di
Regione sempre amministrato dal centrosinistra. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). È vero, come mi ricorda il Capogruppo Lo Russo, addirittura da un
candidato premier.
Vedete, questo è un emendamento di merito che dimostra la possibilità, se ci fosse la
volontà politica del centrosinistra, anche a Torino, di cercare di rendere sostenibile
l'imposizione fiscale sulla prima casa, che abbiamo ricordato - e lo dico ancora una
volta - grava oggettivamente su tutti o su tutti i proprietari, quindi anche eventualmente
sui cittadini a basso e medio reddito, che però si ritrovino a essere proprietari di una casa.
Siamo in una città in cui, come fenomeno di progressione sociale, gran parte della classe
operaia di decenni fa è riuscita, con il sudore della fronte, ad emanciparsi socialmente,
quindi, anche come primo simbolo di uno scalino di avanzamento sociale, a conquistarsi
la proprietà della prima casa, io ritengo che sia un'ingiustizia sociale - e lo dico ancora -
, una misura davvero poco equa andare ad alzare praticamente al massimo le aliquote su
un bene primario che corrisponde ad un diritto naturale e sociale e di fronte agli esempi
virtuosi di grandi metropoli, come ho potuto citare - Milano, Aosta, Bologna, Firenze -,
Torino, se questo Consiglio Comunale deciderà di bocciare questo emendamento di
merito, ahimè, si conquisterà ancora una volta una maglia nera, perdendo la possibilità,
invece, di confermarsi in quella lista di grandi Comuni, di metropoli virtuose che hanno
scelto magari di alzare le aliquote più invasive nei confronti di ceti sociali medio-alti,
invece di far cadere tutto il peso fiscale su tutti i cittadini indifferenziatamente come se
si trattasse di una patrimoniale.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Sempre per rispondere, senza nominare, a chi in Commissione non viene mai e fa la
paternale a chi invece c'è sempre, ricordo che questa sulla prima casa è stata una
battaglia del PdL, in particolare Capogruppo Marrone, sin dall'inizio, addirittura da
prima dell'inizio di questo anno.
Questa questione mi fa anche ricordare di lasciare a verbale le nostre priorità e quindi
rispondere anche al Consigliere Bertola.
Le nostre priorità nell'ordine sono sempre state queste: prima casa, popolari, concordati,
invenduti e, dopodiché, c'erano anche i ragionamenti sull'apprendistato e sulle onlus.
Quindi, queste sono le nostre sei priorità nell'ordine e la prima casa - lo dico a verbale
perché sia sempre scritto e sia lasciato scritto - è sempre stata la nostra priorità in
assoluto.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Uno si stupisce, perché poi sente parlare la Giunta, sente parlare il Sindaco, ci spiegano
come Torino, è vero, è uscito dal Patto di Stabilità, ma ci ha convinti del fatto che,
comunque, a prescindere, purtroppo, l'essere usciti dal Patto di Stabilità è anche frutto
di investimenti virtuosi per migliorare la città, sono stati fatti investimenti epocali, così
sono stati definiti, e noi concordiamo appieno su questo.
Nel senso che capiamo che uno sforzo così grande di investimenti può anche mettere in
difficoltà e in affanno la Città.
Però, rifacciamo sempre la solita domanda, cioè se delle Città quasi in difficoltà come
noi, o che per un pelo proprio sono riuscite a non uscire dal Patto di Stabilità, ma hanno
gli stessi nostri debiti e si confrontano con realtà e difficoltà economiche esattamente
come la nostra, riescono però poi ad applicare l'aliquota minima, allora è lì che mi
manca il passaggio, è lì che non riesco a capire. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Bene, mi fa piacere. Bravo, perfetto. Ma io lo condivido, cioè sono
riflessioni che dobbiamo, anche in questo caso, fare insieme nel senso giusto, perché è
vero, forse ha detto bene - lo dico a verbale, perché giustamente la vedo annuire - il
Sindaco Fassino e me l'ha detto, tra l'altro, qualche giorno fa, dice: "Ma siamo sicuri
che questi sono veramente così a posto? Come fanno loro a dimostrare di essere così a
posto?". A questo punto, mi viene davvero il dubbio.
Però, lo ripeto e riprendo lo spazio che ci ha dato di discussione l'Assessore Passoni a
suo tempo, ragioniamo rispetto a quella che sarà la seconda, la terza rata, o dove
vogliamo arrivare. Cioè, cerchiamo veramente di fare uno sforzo comune per cercare di
alleggerire di questo grandissimo peso al quale stiamo costringendo i nostri concittadini.
Ce ne stiamo già rendendo conto in questi giorni con la prima rata.
Io ho sentito dei dati veramente allarmanti. Non si riesce a pagare un mutuo su quattro.
Siamo veramente a dati impressionanti. Mutui di persone non che hanno la villa, o la
megavilla, o decine di appartamenti, ma persone che hanno solo quella casa lì e che tutti
i loro sacrifici li hanno concentrati su quella casa.
Vediamo di pensarci tutti ogni momento. Quelle persone lì, in questo momento, non ce
la fanno a pagare il sacrificio di una vita.
Allora, qui dobbiamo veramente riflettere e capire che, forse, da qualche parte
dobbiamo porre dei rimedi.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1710:
favorevoli 12, contrari 23.
L'emendamento n. 1710 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1710 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1919.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Stavo guardando gli emendamenti, forse ho capito male io, chiedo scusa, dal n. 1507 si
salta al n. 1710, ma ne manca tutto un blocco... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Quindi sono stati estrapolati, in quanto già bocciati. Quindi, non
raggruppati, ma bocciati. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Consigliere, di fatto questi sono stati estrapolati dalla mozione di accorpamento, quindi
questi li votiamo singolarmente nel merito.
Quindi procediamo con l'emendamento n. 1919, presentato dal PdL.
Il parere tecnico è sfavorevole.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Intervengo lo stesso, nonostante il parere sfavorevole, perché questo credo sia uno degli
emendamenti - sempre rivolto a chi non partecipa alle Commissioni e ci fa la morale - di
merito in assoluto.
Tra l'altro, ne approfitto per ringraziare il Capogruppo Lo Russo, adesso la smetterò,
però ogni tanto fammi sfogare, perché ogni tanto è insopportabile, per cui io, dove
posso, lo dico. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma infatti è l'ultimo, giuro.
Tra l'altro, ne approfitto - anche se dovrebbe essere prassi costante, quindi non una
concessione all'opposizione - per ringraziare il Capogruppo Lo Russo del fatto che
abbia estrapolato sei nostri emendamenti, quindi ci consente di entrare nel merito, ma
ripeto, non è una concessione, dovrebbe essere la normalità.
Quindi, spero che, nelle prossime sedute sulle cose importanti, si possa accedere allo
stesso metodo, perché è fondamentale.
Detto questo, Sindaco, al 5,75‰ sulle case popolari, l'IMU costa all'ATC 5.000.000 di
Euro. Quindi, io glielo sottolineo soltanto, perché, nel corso dell'anno, Sindaco e
Assessore, si possono fare delle valutazioni diverse sull'ATC, perché chiaramente
5.000.000 di Euro solo l'IMU al 5,75 per l'ATC significa, solo su Torino, manutenzioni
in meno, significano cose in meno.
Quindi, io spero e auspico che nel corso... perché soprattutto la vedo un po' come una
sconfitta del Consiglio Comunale, non della Giunta, in questo caso, non essere riusciti
ad incidere su questa tassa, su questa aliquota - perché era uno dei cavalli di battaglia sia
nostri sia del PD, all'interno della discussione - un po' brucia.
Però, speriamo che nel corso dell'anno si possa fare qualcosa perché questa, lo ricordo,
è la seconda priorità del PdL, dopo la prima casa (lo dico al Consigliere Bertola).

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Ringrazio il Consigliere Tronzano. Anche noi, come Partito Democratico, avevamo
presentato un emendamento atto a ridurre allo 0,4 addirittura l'aliquota sulle case
dell'ATC.
Come troveremo più avanti, per la precisione credo al n. 1920 bis, presentato dal
Sindaco e maggioranza, abbiamo toccato le aliquote, andando a ridurre, come
maggioranza, l'aliquota al 5,75, utilizzando il criterio della prima casa, e, proprio nella
giornata di ieri, abbiamo votato una mozione di indirizzo che, alla luce degli effetti
dell'incasso dalla prima rata IMU, potesse andare nell'ottica di eventualmente ritornare
sul Regolamento IMU e sulle aliquote, per verificare se c'erano le condizioni per ridurre
ulteriormente questa aliquota.
Come sempre, tra quello che si desidera fare e quello che è fattibile fare, esiste il tema
della compatibilità economica.
Riteniamo, comunque, nel maxiemendamento, che andremo discutere più avanti e che
auspichiamo possa trovare anche il vostro consenso, di aver fatto una cosa utile al
sistema delle ATC e degli alloggi affittati in canone convenzionato, che è il secondo
canale che noi andiamo a toccare, riducendo l'aliquota, sempre qui, omogeneizzandola a
quella dell'aliquota della prima casa, in maniera percentualmente molto più rilevante
rispetto al correttivo che facciamo sull'ATC, ma che complessivamente ha trovato poi
una copertura finanziaria nella successiva discussione che andremo ad affrontare sugli
emendamenti al Bilancio.
Come voi, condividiamo la preoccupazione in ordine a questa questione, ed è la ragione
per cui è stato presentato l'emendamento che, ovviamente, verrà ritirato e verrà
riassorbito da quello di maggioranza, generale, presentato dal Sindaco Fassino.
Riteniamo che sarà utile ritornare su questo punto, su questo tema, nel momento in cui
avremo certezza di risorse incassate e in fase di assestamento eventualmente tornare
anche sul Regolamento IMU, introducendo correttivi alle aliquote.
Come l'argomento precedente di cui abbiamo discusso, cioè il tema degli alloggi
invenduti, ovviamente questo è stato il tema su cui noi ci siamo particolarmente
concentrati, quello in discussione attualmente sull'ATC, e speriamo di riuscire a tornare
sul Regolamento IMU producendo un'ulteriore riduzione, qualora possibile.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta era contrario.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1919:
Favorevoli 13, contrari 23.
L'emendamento n. 1919 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1919 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Per quanto riguarda l'emendamento n. 1920 ha chiesto di intervenire il Consigliere Lo
Russo.
Il parere tecnico è sfavorevole.

LO RUSSO Stefano
Ritirato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
L'emendamento n. 1920 è ritirato.
Passiamo all'analisi del subemendamento all'emendamento n. 1920 bis.
Il parere tecnico è favorevole.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
In realtà, questo subemendamento ha un significato politico ben preciso, perché, come
ricordava correttamente il Capogruppo del PD Lo Russo, nella dialettica che c'è stata tra
centrosinistra in Consiglio e centrosinistra in Giunta, in realtà, ci sono stati un paio di
giorni in cui il Partito Democratico ha annunciato sui quotidiani (io guardo, per
esempio, 14 giugno 2012 la Repubblica, ha messo proprio le cifre) l'abbassamento di
queste aliquote, chiamiamole sociali, quelle sulle case popolari, sugli affitti concordati,
al 4‰; lo annunciava sui quotidiani.
Ora, io capisco che poi ci sia stata una soluzione di mediazione, per carità, legittima,
non sto a sindacare la dialettica interna alla maggioranza, però c'è stata oggettivamente
la creazione di un'illusione, la creazione di un'attesa da parte di queste categorie
socialmente esposte, che poi è stata sconfessata, perché io, guardando soprattutto
all'aliquota che mi sta più a cuore, che dovrebbe stare più a cuore a tutti, anche
nell'ordine della fetta di popolazione interessata abbastanza ingente, che è quella sulle
case popolari, la riduzione oggettivamente è di un'entità che, mi spiace, sono costretto a
definire irrisoria, ridicola, perché quella annunciata era dal 6 al 4 e invece quella
proposta dalla Giunta è dal 6 al 5,75. Quindi, parliamo di uno 0,025.
Io sarei veramente curioso di andare a guardare, in termini veramente economici, nei
singoli casi delle famiglie che la andranno a pagare, qual è la reale differenza e
l'incisività di questo emendamento, perché oggettivamente le famiglie non si
accorgeranno della differenza.
Io, tra l'altro, voglio ricordare che il motivo per cui abbiamo potuto presentare questo
subemendamento è perché sono stati chiusi i termini per la presentazione degli
emendamenti e, quindi, di fatto, la Giunta ha impedito al Consiglio, quindi anche alla
maggioranza di centrosinistra, di presentare degli emendamenti alle aliquote e questo
chiaramente ci ha messo nelle condizioni di poter semplicemente subemendare
l'emendamento proposto dalla Giunta.
Questa è una grande limitazione. Però, vogliamo comunque mettere i Consiglieri del
centro sinistra di fronte alla possibilità di tener duro su quella che era stata la loro
indicazione originaria, nella consapevolezza che, effettivamente, la riduzione proposta
dalla Giunta è completamente un'altra cosa rispetto a quella che avevate proposto voi e
che noi vi facciamo il piacere di riproporre, in modo da darvi la possibilità di votarla.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tricarico.

TRICARICO Roberto
La posizione del Partito Democratico su questo tema è chiara. Noi confermiamo di voler
ridurre ulteriormente l'aliquota, che è stata fissata per gli alloggi di proprietà dell'ATC e
delle cooperative indivise, se regolarmente assegnate agli inquilini che ne hanno titolo
secondo la loro presenza nelle graduatorie comunali e secondo i criteri che ne
disciplinano la permanenza.
Avremmo voluto che questa indicazione fosse indicata da subito nel Regolamento IMU.
Ci rendiamo conto, però, che l'Amministrazione Comunale ha bisogno di più tempo per
poter ricalibrare questa nostra richiesta, anche in virtù del fatto che ha introdotto un
principio che noi abbiamo fortemente contestato per la struttura che è rappresentata
all'interno del decreto "Salva Italia" che fissa gli immobili assoggettabili a questa
imposta, cioè il fatto che queste case fossero considerate seconde case.
Questa è veramente una previsione che contraddice la logica, prima ancora che il quadro
normativo, perché pensare di considerare le case ATC o considerare le case in
cooperativa come seconde case è veramente un non senso.
Allora, il fatto che la Giunta ci abbia proposto, attraverso l'emendamento del Sindaco,
di equiparare le case ATC e le case in cooperativa alla prima casa è un primo passo che
ci porterà successivamente a ridurre l'aliquota, perché altrimenti noi avremmo avuto
una situazione veramente paradossale, cioè di assoggettare alla seconda casa delle case
che si presentano come case da utilizzare per far fronte all'emergenza abitativa.
Abbiamo presentato, in tal senso, una proposta di mozione. Chiedo ai Capigruppo della
maggioranza che hanno presentato con me questa proposta di mozione di estendere la
firma anche ai Capigruppo dell'opposizione che volessero aderire.
Mi rivolgo al Capogruppo Tronzano, guardo il Consigliere Marrone, perché io penso
che, se questa previsione che ci sta a cuore, questa previsione che ha trovato un largo
consenso in Commissione, avesse anche le firme dell'opposizione, noi potremmo, a
questo punto, ottenere un impegno da parte della Giunta assolutamente più solenne
rispetto ad un impegno che oggi si profila esclusivamente rivolto alla maggioranza.
Nel caso in cui i Capigruppo dell'opposizione sottoscrivessero questa proposta di
mozione e nel caso in cui questa proposta di mozione venisse votata da tutto il
Consiglio Comunale, io credo che la Giunta difficilmente riuscirà a sottrarsi a questo
impegno, perché non è più un impegno verso la propria maggioranza - per quanto
importante, certamente, Consigliere Marrone -, ma diventa un impegno verso tutto il
Consiglio Comunale.
Per questo, cogliendo anche lo spirito dell'intervento del Consigliere Marrone, che era
uno spirito più rivolto ad ottenere il risultato che a far emergere eventuali
manchevolezze da parte della maggioranza, propongo di sottoporvi questa richiesta.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io condivido lo spirito del Consigliere Tricarico e posso, penso anche a nome di tutti i
miei Colleghi, affermare che qualunque atto di indirizzo che vada nella direzione di
alleggerire i carichi fiscali sulle spalle di tutti intanto, ma in particolare di fasce della
popolazione particolarmente colpite dalla crisi e in situazioni di debolezza economico-
sociale, di sicuro una proposta di condivisione non potrà che incontrare la nostra
adesione. Però, permettendomi di sottolineare che sull'aliquota, che stiamo andando a
decidere adesso, il paradosso è che questo centrodestra, questo Popolo della Libertà sta
andando a scavalcare a sinistra il partito storico del centrosinistra che è il Partito
Democratico. E questo, politicamente, mi spiace, ma non posso non cogliere questa
occasione per sottolinearlo.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento
all'emendamento n. 1920 bis:
Favorevoli 14, contrari 23.
Il subemendamento all'emendamento n. 1920 bis è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento all'emendamento
n. 1920 bis è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti,
codificato con il n. .

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1920 bis.
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