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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 28 Giugno 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 10
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-02834
IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA SPERIMENTALE. DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE E DELLA DETRAZIONE PER L'ANNO 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202834/013, presentata
dalla Giunta Comunale in data 1° giugno 2012, avente per oggetto:
"IMU - Imposta Municipale Propria sperimentale.
Determinazione delle aliquote e della detrazione per l'anno 2012".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 20 giugno 2012 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Passiamo, quindi, alla trattazione degli emendamenti.
I Gruppi hanno, presso il Capogruppo, il prospetto degli emendamenti.
Abbiamo le deliberazioni sugli emendamenti organizzate in accorpamenti ed
emendamenti vari.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 722 (escluso il
n. 551).
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ovviamente ci tengo a ripartire anche da quella che è stata parte della discussione
dell'altra sera e che ha visto, in stanotte, un fatto spiacevole che è successo allo Scalo
Vanchiglia, dove dei nomadi hanno bruciato diverse centinaia di copertoni di
automobile per andarne ad estrarre il rame.
Ovviamente questo ha comportato un grandissimo disagio per la cittadinanza, che si è
trovata, con questa fortissima calura estiva, a dover dormire tutta la notte con le finestre
chiuse, perché si è trovata nella condizione che la puzza entrava in casa e andava a
creare grossi problemi.
Questo per ribadire un punto fondamentale che è presente in uno di questi 722
emendamenti, ovvero di applicare un'aliquota diversa per tutte quelle che sono le
persone nomadi, ma stanziali, ovvero quelle persone che si definiscono nomadi, ma che
davvero da tanti anni vivono all'interno di strutture che comunque appartengono al
patrimonio pubblico e, appunto, lo Scalo Vanchiglia a me risulta ancora patrimonio
pubblico.
Sicuramente queste persone, che causano gravi danni anche economici alla cittadinanza,
perché sono intervenuti i nostri Vigili Urbani, la nostra Polizia locale, sono intervenuti i
Vigili del Fuoco, che ovviamente comportano una spesa... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Signor Presidente, sto intervenendo sulle aliquote, perché è importante
che si faccia una differenziazione, perché ovviamente noi andiamo ad applicare sulle
prime case l'aliquota del 5,75‰, che è quasi al livello massimo, che è il 6‰.
Ovviamente meriterebbe che per determinate persone, che creano costantemente danni e
costi per la collettività, questo 5,75‰ lo portassimo almeno al 6‰. Bisognerebbe fare
una differenziazione, perché - e arrivo al punto più importante - in questo modo noi
stiamo discriminando i cittadini che quotidianamente pagano le tasse, pagano i
contributi, pagano gli aumenti che vedremo nel Bilancio, che più avanti andremo a
discutere e che stiamo per presentare, e ci sono cittadini a cui invece tutto è dovuto.
Tutto questo non è accettabile, Presidente, perché non è possibile che una Città che
dovrebbe guardare verso i diritti dei cittadini, permetta che esistano cittadini di serie A e
cittadini di serie B.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1 al n. 722 (escluso il n. 551):
Presenti 32, favorevoli 9, contrari 23.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 722 (escluso il n. 551) è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 722
(escluso il n. 551), sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti
respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. .

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 551, presentato dal Consigliere Altamura.
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Presidente, l'emendamento n. 551 viene ritirato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Quindi, l'emendamento n. 551 è ritirato, quindi non lo trattiamo.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 723 al n. 724, a firma
del PdL.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Come ha visto, oggi sono bello fresco e riposato e... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Consigliere Cassiani, in confronto a lei... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Oggi sono bello fresco e riposato.
Detto ciò, avrei piacere che il Gruppo del PdL - ovviamente se ne ha voglia - mi
spiegasse questi due emendamenti, che ritengo, a questo punto, siano di merito, perché
non credo si possa fare ostruzione con due soli emendamenti; per poter dare parere
positivo - come ritengo sia facile -, mi piacerebbe avere la possibilità di capire però il
merito dell'emendamento, perché con il Gruppo del Popolo della Libertà abbiamo fatto
un lavoro importante, condiviso, per cercare di modificare questa deliberazione, che, dal
nostro punto di vista, è totalmente errata e sbagliata, e vorremmo metterci nella
condizione di poterlo votare positivamente.
Ovviamente, per poterlo votare positivamente, ritengo di aver bisogno almeno di una
breve, ma importante, spiegazione, per cercare di capire e anche di entrare un po' nel
merito, perché comunque ho visto che anche loro ne hanno presentati un po' e io, in
questo momento, non ricordo di quali emendamenti si tratti.
Mi rimetto al Gruppo del Popolo della Libertà, perché, qualora gli emendamenti da loro
proposti fossero votabili, noi siamo totalmente a disposizione, anche perché il fronte
compatto che questa opposizione ha fatto a questa proposta di deliberazione possa
essere mantenuto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Faccio presente che, qualora qualche Consigliere avesse la necessità di leggere gli
emendamenti, sono stati trasmessi in formato PDF.
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 723 al n. 724:
Presenti 29, favorevoli 6, contrari 23.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 723 al n. 724 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 723 al n. 724,
sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 725 al n. 903 (escluso
il n. 810), a firma Lega Nord-Bossi e PdL.
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Presidente, visto che c'è molto rumore in Sala, quando leggiamo i numeri e ovviamente
i riferimenti per gli emendamenti, molti devono essere anche ritirati, chiederei che si
possa avere un po' di silenzio e che quindi anche i Consiglieri, su sua indicazione e
richiesta, possano fare attenzione. Grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Il perché degli emendamenti dal n. 725 al n. 903 (escluso il n. 810) l'abbiamo spiegato
nella scorsa seduta, lo riprendiamo anche in questa.
È chiaro che l'IMU non è una tassa giusta, adeguata e, come sempre, riusciamo non solo
ad accettare l'inadeguatezza, ma anche a cercare di cogliere il massimo possibile, anzi,
proprio ad estrarre il massimo possibile dalla tasca dei nostri concittadini.
Capiamo le difficoltà del Comune, abbiamo più volte espresso come volevamo e come
avremmo potuto, in qualche modo, risolvere il problema, invece è stata tutta una serie di
aumenti di tutti i servizi possibili e immaginabili e questo per permettere poi di portare
l'importo a 158 milioni, proprio per poter sopperire a tutto quello che in questi anni ha
prodotto la grave mancanza di un'Amministrazione seria e attenta.
Quindi noi continueremo il nostro lavoro sugli emendamenti di ostruzione. Riteniamo
che sia una lotta giusta e coerente; la ricerca di sempre, di tutte queste settimane di
lavoro nelle Commissioni, di cercare un'alternativa e un lavoro concreto per risolvere i
problemi ai nostri concittadini non c'è stata.
Voglio anche ricordare la chiusura anticipata della possibilità di depositare gli
emendamenti: questo ha sicuramente fatto sì che noi incalzassimo ancora di più la
nostra protesta e la nostra opposizione a questa Amministrazione.
Credo che da adesso in avanti, su tutto quello che sarà il discorso IMU, ritorneremo alla
ricerca del dialogo, per fare in modo che da qui a fine anno si trovi la possibilità e
soprattutto le risorse finanziarie per diminuire qualcosa, possa anche essere l'IRPEF, e
nello scorso intervento vi ho dimostrato come l'imposta poteva essere non aumentata
dallo 0,5 allo 0,8, come c'era la possibilità almeno di poter evitare quell'aumento.
Questo non è stato fatto, il mio suggerimento non è stato ascoltato.
Io sono certo che ci sarà questa scorta di denaro per permettere questo tipo di
possibilità. Mi auguro che l'Amministrazione faccia il suo dovere e voglia andare
incontro ai torinesi.
Raccomando anche sempre la Giunta e l'Amministrazione - perché a questo punto
ricomincerebbe una battaglia dura e senza fine - di non farne di nuovo un cappello
politico, perché non lo è. Ve lo ricorderò tutte le volte, fino alla fine. Se vogliamo bene
ai torinesi, se vogliamo bene alla nostra Città, non si fanno capelli o proclami politici,
ma si lavora in funzione di questo.
Se, invece, anche in questo volete assolutamente, a tutti i costi, volerci mettere il
cappello politico, allora è tutto un altro discorso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Per i tre minuti che mi sono concessi, vorrei innanzitutto dire che, oltre che a livello
parlamentare, quest'oggi sono fiero di far parte dell'unico Gruppo che sta facendo
opposizione a questo tipo di deliberazione, perché riteniamo l'IMU un'imposta
totalmente sbagliata, una tassa che affama il popolo, una tassa ingiusta.
Presidente, quando eravamo al Governo, ci siamo battuti per togliere l'ICI dalla prima
casa; ovviamente l'ICI non è nient'altro che un altro nome per chiamare la tassa sulla
prima casa. Fui davvero contento che un Governo, guidato anche da noi, si opponesse in
maniera forte per far sì che i cittadini, anche oppressi dagli interessi fortissimi che le
banche applicano sui mutui... e questo è davvero un grandissimo problema per i
cittadini di questo Stato, basti pensare che la Banca Centrale Europea ha venduto i soldi,
ha venduto gli Euro alle banche italiane all'1% di tasso e le banche italiane applicano un
tasso fisso che varia dal 4% al 7%, ovvero gli italiani pagano il denaro il 6-7% in più di
quello che è il reale costo.
Ovviamente questi sono regali alle banche e nessuno si permette neanche di alzare la
testa e dire che questo è un furto, perché ovviamente, almeno come era una volta, i soldi
erano - almeno per quanto riguarda le Lire - direttamente dal popolo, perché
riguardavano quelle che erano le riserve auree in cassa direttamente allo Stato.
Infatti, io ricordo che sulle Lire c'era scritto "pagabile al portatore". Cosa voleva dire?
Voleva dire che si poteva, ovviamente per assurdo, andare con 1.000 Lire alla Banca
d'Italia e farsi dare il corrispettivo in oro, ovvero quanto se ne poteva prendere per quel
quantitativo.
Ovviamente questo non è più, ovvero gli Euro oggi sono considerabili carta straccia,
perché non sono più direttamente gestiti dagli Stati nazionali, ma è l'Europa che decide
qual è il reale costo e valore di quella carta, di quella moneta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

RICCA Fabrizio
Il problema reale è che, oltre a pagare il denaro alle banche e non allo Stato, lo Stato
non ci guadagna, ma alle banche i cittadini pagano anche gli interessi, ma questo ho
ancora tanti altri interventi per dirlo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 725 al n. 903 (escluso il n. 810):
Presenti 32, favorevoli 8, contrari 24.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 725 al n. 903 (escluso il n. 810) è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 725 al n. 903
(escluso il n. 810), sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti
respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 810.
La parola al Consigliere Dell'Utri.

DELL'UTRI Michele
Lo ritiriamo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 810 è ritirato.
Procediamo con l'Allegato 1.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 904 al n. 2866
(escluso il n. 1504), a firma PdL e Movimento 5 Stelle.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Anche se so che, essendo due in mezzo a questi circa 1500 emendamenti accorpati, in
realtà non sarà possibile poi votarli, però vorrei illustrare gli emendamenti di merito che
noi abbiamo presentato per questa deliberazione e che sono stati accorpati senza
neanche poter essere discussi. Questo lo dico anche perché ho visto alcuni Consiglieri
della maggioranza, il Consigliere Cassiani che però non c'è, che hanno scritto su
Facebook che non sono arrivate proposte di merito dall'opposizione. Da noi sono
arrivate soltanto proposte di merito, ma in realtà sono state accorpate dalla maggioranza.
Però, almeno per il verbale, volevo dire quali sono i due emendamenti accorpati in
questo blocco.
Il primo era, in realtà, più una precisazione che altro, cioè nella parte della tabella delle
aliquote IMU, dove c'è scritto, riguardo alle pertinenze dell'abitazione, che sono una
per ogni categoria catastale, noi proponevamo di rimuovere questa dicitura e rimandare
al Regolamento, questo perché poi, all'interno del Regolamento, potremmo, anche negli
anni prossimi, magari fin dove la legge lo consente - perché adesso probabilmente non
lo consente, ma magari lo consentirà - modificare quali e quante sono le pertinenze che
possono avere l'agevolazione insieme alla prima casa. Questo perché noi crediamo che,
se uno ha una casa con due box e li usa tutti e due perché ha due macchine - prima casa
sempre -, sia giusto che su entrambi questi box paghi l'aliquota della prima casa e non
su una, com'è adesso, della prima casa e sul secondo come se fosse una seconda casa, o
affittato a qualcuno o qualcosa del genere.
Questo è il primo emendamento.
Il secondo è relativo a una questione che già abbiamo sollevato sul Regolamento, e
ovviamente l'abbiamo riproposta anche sulle aliquote, cioè le agevolazioni per le case
date in uso gratuito come abitazione principale ai parenti, che noi riteniamo fosse
corretto mantenere l'agevolazione che c'è stata per 20 anni, cioè nella precedente ICI,
ovvero che le case dei parenti fino al secondo grado ricadano in questa agevolazione.
Invece l'Amministrazione ha deciso di restringere e ridurre l'agevolazione soltanto alle
case date in uso gratuito ai parenti di primo grado.
La nostra proposta era di ripristinare l'agevolazione fino ai parenti di secondo grado,
però è stata accorpata. L'abbiamo comunque riproposta anche come subemendamento
all'emendamento del Sindaco e, quindi, la discuteremo successivamente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Voterò a favore di questo accorpamento di emendamenti, pur non essendoci nostre
proposte all'interno, ma sono sicuro che potrebbe passare almeno una proposta di
merito del Movimento 5 Stelle, che non capisco come mai - secondo me, è una proposta
anche utile e furba - sia rimasta fuori dagli accorpamenti. Anche perché, forse, questa è
una cosa un po' più tecnica, che alla maggioranza ultimamente sfugge troppo, e, quando
c'è da fare qualcosa a favore di chi magari ha un po' di difficoltà economiche, questo
non viene fatto.
Nel Bilancio che andremo a discutere è ancora più chiaro come le fasce deboli siano
sempre quelle più penalizzate, perché queste sono aliquote totalmente orizzontali, che
non permettono la differenziazione tra chi ha bisogno e chi non ne ha. Probabilmente, le
persone con dei redditi fortemente elevati non si accorgeranno neanche di pagare
l'IMU.
Ovviamente, ci sono persone che da 50 o 70 Euro al mese (per il momento si parla della
prima rata che è stata pagata e, poi, dovremo spiegare ai torinesi che questa rata andrà
ovviamente aumentata in fase di conguaglio) potranno tranquillamente passare anche a
100 Euro; 70 Euro e 100 Euro nelle casse e nell'economia di una famiglia sono soldi
davvero importanti, con i quali potrebbero fare tanto: per esempio, pagare alcune cure
mediche ai figli, perché ricordiamo che questo Stato non garantisce tutte le cure
mediche.
Questo è davvero un grande limite: non mettersi nella condizione di poter fare il bene di
tutti i cittadini; ribadisco che le aliquote orizzontali non permettono un'equità di
pagamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 904 al n. 2866 (escluso il n. 1504):
Presenti 33, favorevoli 9, contrari 24.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 904 al n. 2866 (escluso il n. 1504) è respinto.
Il Consigliere Liardo comunica che non è riuscito a votare correttamente, avrebbe
votato favorevolmente.
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 904 al n. 2866
(escluso il n. 1504), sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti
respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1504, presentato dal Movimento 5 Stelle.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
In realtà, questo non è un emendamento politico, ma è tecnico, e serve a correggere
un'imprecisione nella tabella delle aliquote. A chi legge con buonsenso è chiaro che la
seconda riga, dove c'è scritto: "Unità immobiliare non adibita ad abitazione principale
del soggetto passivo", si riferisce a quelle abitazioni che, oltre ad essere in questa
condizione, non ricadono nelle categorie successive. Però, se uno va a leggere
formalmente "unità abitativa non ricadente nell'abitazione principale", comprende
anche tutti gli altri casi, cioè l'abitazione data ai parenti, l'abitazione ATC.
In teoria, se uno andasse a cavillare, potrebbe dire che questa riga crea un dubbio su
quale sia l'aliquota da applicare tra quella e quella più specifica definita nelle parti
successive.
Per evitare qualunque tipo di cavillo da qualunque tipo di lettore o, comunque,
qualunque potenziale errore, proponiamo di aggiungere a questa dicitura "e non
ricadente nelle categorie sottoelencate", per specificare che nelle categorie sotto, più
specifiche, si applica quell'aliquota e non si applica l'aliquota generica del 10,6‰.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Vorrei annunciare il voto favorevole della maggioranza a questo emendamento;
ringraziamo il Movimento 5 Stelle che, attraverso emendamenti di questo tipo, ha
migliorato la proposta di deliberazione, evitando un errore formale. Questo tipo di
atteggiamento è sempre da riconoscere e da apprezzare, a differenza degli altri.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Anche noi voteremo a favore di questo emendamento, che è chiaro ed imposta in modo
corretto la tabella.
Vorrei sottolineare che, in qualche modo, si è riusciti ad estrapolare questo
emendamento, ma ci tengo a ricordare che tutti gli altri avevano comunque senso e,
invece, voi siete riusciti a fare l'accorpamento.
Vi rendiamo merito del fatto che siete riusciti ad estrapolare questo emendamento, però
vi ricordiamo di vergognarvi un po' per aver messo insieme tutti gli altri, che, invece,
avevano comunque senso a prescindere.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io, invece, vi invito a vergognarvi tanto, perché una proposta di deliberazione del genere
la state appoggiando e, probabilmente, anche con dei grandi problemi formali; siete
costretti a votare degli emendamenti dell'opposizione e ringrazio il Movimento 5 Stelle
perché è la terza volta che vi fa notare quanto non siete autosufficienti neanche nel
cambiare le proposte di deliberazione nella maniera corretta da soli.
Forse sarebbe utile qualche riunione di maggioranza in meno per fare i giochetti e fare
qualche lettura in più delle proposte di deliberazione che, tutte le volte, votate ad occhi
chiusi, in maniera quasi sovietica; ovviamente, il mio invito è, anziché fare demagogia
dicendo il motivo per cui votate alcuni emendamenti (perché sono discorsi farsa), a
leggere nel merito tutti gli emendamenti e di mettervi nella condizione di sapere di che
cosa parlate. Adesso, vorrei interrogare uno per uno i Consiglieri della maggioranza che
voteranno a favore di questo emendamento, non perché gliel'ha detto il Capogruppo Lo
Russo (e sono convinto che non sia stato un input dell'Assessore a dirgli di votare
l'emendamento, ma voglio pensare che almeno lui l'abbia letto); probabilmente, non
sanno neanche qual è il numero di questo emendamento.
Quindi, mi farebbe piacere che vi fosse più attenzione da parte del Consiglio e,
soprattutto, della maggioranza, che, quando è il momento di approvare le proposte di
deliberazione, è fuori a telefonare e a me non pare che, adesso, l'Aula sia gestita in
maniera diversa. Ringrazio quei pochi Consiglieri che sono in Aula a discutere con noi
o, almeno, a cercare di capire che questo è l'emendamento n. 1504, giusto per farvelo
sapere, perché alcuni di voi sono troppo impegnati a fare altro, piuttosto che a discutere
il merito. Presidente, richiedo una sospensione dei lavori di due minuti; la può mettere
in votazione?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Dovrebbe motivarmi la richiesta, perché siamo nel corso del dibattito e ci sono ancora
delle richieste di intervento.
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