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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202834/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 1° giugno 2012, avente per oggetto: "IMU - Imposta Municipale Propria sperimentale. Determinazione delle aliquote e della detrazione per l'anno 2012". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 20 giugno 2012 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Passiamo, quindi, alla trattazione degli emendamenti. I Gruppi hanno, presso il Capogruppo, il prospetto degli emendamenti. Abbiamo le deliberazioni sugli emendamenti organizzate in accorpamenti ed emendamenti vari. Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 722 (escluso il n. 551). La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ovviamente ci tengo a ripartire anche da quella che è stata parte della discussione dell'altra sera e che ha visto, in stanotte, un fatto spiacevole che è successo allo Scalo Vanchiglia, dove dei nomadi hanno bruciato diverse centinaia di copertoni di automobile per andarne ad estrarre il rame. Ovviamente questo ha comportato un grandissimo disagio per la cittadinanza, che si è trovata, con questa fortissima calura estiva, a dover dormire tutta la notte con le finestre chiuse, perché si è trovata nella condizione che la puzza entrava in casa e andava a creare grossi problemi. Questo per ribadire un punto fondamentale che è presente in uno di questi 722 emendamenti, ovvero di applicare un'aliquota diversa per tutte quelle che sono le persone nomadi, ma stanziali, ovvero quelle persone che si definiscono nomadi, ma che davvero da tanti anni vivono all'interno di strutture che comunque appartengono al patrimonio pubblico e, appunto, lo Scalo Vanchiglia a me risulta ancora patrimonio pubblico. Sicuramente queste persone, che causano gravi danni anche economici alla cittadinanza, perché sono intervenuti i nostri Vigili Urbani, la nostra Polizia locale, sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che ovviamente comportano una spesa... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Signor Presidente, sto intervenendo sulle aliquote, perché è importante che si faccia una differenziazione, perché ovviamente noi andiamo ad applicare sulle prime case l'aliquota del 5,75‰, che è quasi al livello massimo, che è il 6‰. Ovviamente meriterebbe che per determinate persone, che creano costantemente danni e costi per la collettività, questo 5,75‰ lo portassimo almeno al 6‰. Bisognerebbe fare una differenziazione, perché - e arrivo al punto più importante - in questo modo noi stiamo discriminando i cittadini che quotidianamente pagano le tasse, pagano i contributi, pagano gli aumenti che vedremo nel Bilancio, che più avanti andremo a discutere e che stiamo per presentare, e ci sono cittadini a cui invece tutto è dovuto. Tutto questo non è accettabile, Presidente, perché non è possibile che una Città che dovrebbe guardare verso i diritti dei cittadini, permetta che esistano cittadini di serie A e cittadini di serie B. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 722 (escluso il n. 551): Presenti 32, favorevoli 9, contrari 23. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 722 (escluso il n. 551) è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 722 (escluso il n. 551), sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 551, presentato dal Consigliere Altamura. La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Presidente, l'emendamento n. 551 viene ritirato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quindi, l'emendamento n. 551 è ritirato, quindi non lo trattiamo. Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 723 al n. 724, a firma del PdL. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Come ha visto, oggi sono bello fresco e riposato e... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Cassiani, in confronto a lei... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Oggi sono bello fresco e riposato. Detto ciò, avrei piacere che il Gruppo del PdL - ovviamente se ne ha voglia - mi spiegasse questi due emendamenti, che ritengo, a questo punto, siano di merito, perché non credo si possa fare ostruzione con due soli emendamenti; per poter dare parere positivo - come ritengo sia facile -, mi piacerebbe avere la possibilità di capire però il merito dell'emendamento, perché con il Gruppo del Popolo della Libertà abbiamo fatto un lavoro importante, condiviso, per cercare di modificare questa deliberazione, che, dal nostro punto di vista, è totalmente errata e sbagliata, e vorremmo metterci nella condizione di poterlo votare positivamente. Ovviamente, per poterlo votare positivamente, ritengo di aver bisogno almeno di una breve, ma importante, spiegazione, per cercare di capire e anche di entrare un po' nel merito, perché comunque ho visto che anche loro ne hanno presentati un po' e io, in questo momento, non ricordo di quali emendamenti si tratti. Mi rimetto al Gruppo del Popolo della Libertà, perché, qualora gli emendamenti da loro proposti fossero votabili, noi siamo totalmente a disposizione, anche perché il fronte compatto che questa opposizione ha fatto a questa proposta di deliberazione possa essere mantenuto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Faccio presente che, qualora qualche Consigliere avesse la necessità di leggere gli emendamenti, sono stati trasmessi in formato PDF. Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 723 al n. 724: Presenti 29, favorevoli 6, contrari 23. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 723 al n. 724 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 723 al n. 724, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 725 al n. 903 (escluso il n. 810), a firma Lega Nord-Bossi e PdL. La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Presidente, visto che c'è molto rumore in Sala, quando leggiamo i numeri e ovviamente i riferimenti per gli emendamenti, molti devono essere anche ritirati, chiederei che si possa avere un po' di silenzio e che quindi anche i Consiglieri, su sua indicazione e richiesta, possano fare attenzione. Grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Il perché degli emendamenti dal n. 725 al n. 903 (escluso il n. 810) l'abbiamo spiegato nella scorsa seduta, lo riprendiamo anche in questa. È chiaro che l'IMU non è una tassa giusta, adeguata e, come sempre, riusciamo non solo ad accettare l'inadeguatezza, ma anche a cercare di cogliere il massimo possibile, anzi, proprio ad estrarre il massimo possibile dalla tasca dei nostri concittadini. Capiamo le difficoltà del Comune, abbiamo più volte espresso come volevamo e come avremmo potuto, in qualche modo, risolvere il problema, invece è stata tutta una serie di aumenti di tutti i servizi possibili e immaginabili e questo per permettere poi di portare l'importo a 158 milioni, proprio per poter sopperire a tutto quello che in questi anni ha prodotto la grave mancanza di un'Amministrazione seria e attenta. Quindi noi continueremo il nostro lavoro sugli emendamenti di ostruzione. Riteniamo che sia una lotta giusta e coerente; la ricerca di sempre, di tutte queste settimane di lavoro nelle Commissioni, di cercare un'alternativa e un lavoro concreto per risolvere i problemi ai nostri concittadini non c'è stata. Voglio anche ricordare la chiusura anticipata della possibilità di depositare gli emendamenti: questo ha sicuramente fatto sì che noi incalzassimo ancora di più la nostra protesta e la nostra opposizione a questa Amministrazione. Credo che da adesso in avanti, su tutto quello che sarà il discorso IMU, ritorneremo alla ricerca del dialogo, per fare in modo che da qui a fine anno si trovi la possibilità e soprattutto le risorse finanziarie per diminuire qualcosa, possa anche essere l'IRPEF, e nello scorso intervento vi ho dimostrato come l'imposta poteva essere non aumentata dallo 0,5 allo 0,8, come c'era la possibilità almeno di poter evitare quell'aumento. Questo non è stato fatto, il mio suggerimento non è stato ascoltato. Io sono certo che ci sarà questa scorta di denaro per permettere questo tipo di possibilità. Mi auguro che l'Amministrazione faccia il suo dovere e voglia andare incontro ai torinesi. Raccomando anche sempre la Giunta e l'Amministrazione - perché a questo punto ricomincerebbe una battaglia dura e senza fine - di non farne di nuovo un cappello politico, perché non lo è. Ve lo ricorderò tutte le volte, fino alla fine. Se vogliamo bene ai torinesi, se vogliamo bene alla nostra Città, non si fanno capelli o proclami politici, ma si lavora in funzione di questo. Se, invece, anche in questo volete assolutamente, a tutti i costi, volerci mettere il cappello politico, allora è tutto un altro discorso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Per i tre minuti che mi sono concessi, vorrei innanzitutto dire che, oltre che a livello parlamentare, quest'oggi sono fiero di far parte dell'unico Gruppo che sta facendo opposizione a questo tipo di deliberazione, perché riteniamo l'IMU un'imposta totalmente sbagliata, una tassa che affama il popolo, una tassa ingiusta. Presidente, quando eravamo al Governo, ci siamo battuti per togliere l'ICI dalla prima casa; ovviamente l'ICI non è nient'altro che un altro nome per chiamare la tassa sulla prima casa. Fui davvero contento che un Governo, guidato anche da noi, si opponesse in maniera forte per far sì che i cittadini, anche oppressi dagli interessi fortissimi che le banche applicano sui mutui... e questo è davvero un grandissimo problema per i cittadini di questo Stato, basti pensare che la Banca Centrale Europea ha venduto i soldi, ha venduto gli Euro alle banche italiane all'1% di tasso e le banche italiane applicano un tasso fisso che varia dal 4% al 7%, ovvero gli italiani pagano il denaro il 6-7% in più di quello che è il reale costo. Ovviamente questi sono regali alle banche e nessuno si permette neanche di alzare la testa e dire che questo è un furto, perché ovviamente, almeno come era una volta, i soldi erano - almeno per quanto riguarda le Lire - direttamente dal popolo, perché riguardavano quelle che erano le riserve auree in cassa direttamente allo Stato. Infatti, io ricordo che sulle Lire c'era scritto "pagabile al portatore". Cosa voleva dire? Voleva dire che si poteva, ovviamente per assurdo, andare con 1.000 Lire alla Banca d'Italia e farsi dare il corrispettivo in oro, ovvero quanto se ne poteva prendere per quel quantitativo. Ovviamente questo non è più, ovvero gli Euro oggi sono considerabili carta straccia, perché non sono più direttamente gestiti dagli Stati nazionali, ma è l'Europa che decide qual è il reale costo e valore di quella carta, di quella moneta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. RICCA Fabrizio Il problema reale è che, oltre a pagare il denaro alle banche e non allo Stato, lo Stato non ci guadagna, ma alle banche i cittadini pagano anche gli interessi, ma questo ho ancora tanti altri interventi per dirlo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 725 al n. 903 (escluso il n. 810): Presenti 32, favorevoli 8, contrari 24. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 725 al n. 903 (escluso il n. 810) è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 725 al n. 903 (escluso il n. 810), sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 810. La parola al Consigliere Dell'Utri. DELL'UTRI Michele Lo ritiriamo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 810 è ritirato. Procediamo con l'Allegato 1. Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 904 al n. 2866 (escluso il n. 1504), a firma PdL e Movimento 5 Stelle. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Anche se so che, essendo due in mezzo a questi circa 1500 emendamenti accorpati, in realtà non sarà possibile poi votarli, però vorrei illustrare gli emendamenti di merito che noi abbiamo presentato per questa deliberazione e che sono stati accorpati senza neanche poter essere discussi. Questo lo dico anche perché ho visto alcuni Consiglieri della maggioranza, il Consigliere Cassiani che però non c'è, che hanno scritto su Facebook che non sono arrivate proposte di merito dall'opposizione. Da noi sono arrivate soltanto proposte di merito, ma in realtà sono state accorpate dalla maggioranza. Però, almeno per il verbale, volevo dire quali sono i due emendamenti accorpati in questo blocco. Il primo era, in realtà, più una precisazione che altro, cioè nella parte della tabella delle aliquote IMU, dove c'è scritto, riguardo alle pertinenze dell'abitazione, che sono una per ogni categoria catastale, noi proponevamo di rimuovere questa dicitura e rimandare al Regolamento, questo perché poi, all'interno del Regolamento, potremmo, anche negli anni prossimi, magari fin dove la legge lo consente - perché adesso probabilmente non lo consente, ma magari lo consentirà - modificare quali e quante sono le pertinenze che possono avere l'agevolazione insieme alla prima casa. Questo perché noi crediamo che, se uno ha una casa con due box e li usa tutti e due perché ha due macchine - prima casa sempre -, sia giusto che su entrambi questi box paghi l'aliquota della prima casa e non su una, com'è adesso, della prima casa e sul secondo come se fosse una seconda casa, o affittato a qualcuno o qualcosa del genere. Questo è il primo emendamento. Il secondo è relativo a una questione che già abbiamo sollevato sul Regolamento, e ovviamente l'abbiamo riproposta anche sulle aliquote, cioè le agevolazioni per le case date in uso gratuito come abitazione principale ai parenti, che noi riteniamo fosse corretto mantenere l'agevolazione che c'è stata per 20 anni, cioè nella precedente ICI, ovvero che le case dei parenti fino al secondo grado ricadano in questa agevolazione. Invece l'Amministrazione ha deciso di restringere e ridurre l'agevolazione soltanto alle case date in uso gratuito ai parenti di primo grado. La nostra proposta era di ripristinare l'agevolazione fino ai parenti di secondo grado, però è stata accorpata. L'abbiamo comunque riproposta anche come subemendamento all'emendamento del Sindaco e, quindi, la discuteremo successivamente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Voterò a favore di questo accorpamento di emendamenti, pur non essendoci nostre proposte all'interno, ma sono sicuro che potrebbe passare almeno una proposta di merito del Movimento 5 Stelle, che non capisco come mai - secondo me, è una proposta anche utile e furba - sia rimasta fuori dagli accorpamenti. Anche perché, forse, questa è una cosa un po' più tecnica, che alla maggioranza ultimamente sfugge troppo, e, quando c'è da fare qualcosa a favore di chi magari ha un po' di difficoltà economiche, questo non viene fatto. Nel Bilancio che andremo a discutere è ancora più chiaro come le fasce deboli siano sempre quelle più penalizzate, perché queste sono aliquote totalmente orizzontali, che non permettono la differenziazione tra chi ha bisogno e chi non ne ha. Probabilmente, le persone con dei redditi fortemente elevati non si accorgeranno neanche di pagare l'IMU. Ovviamente, ci sono persone che da 50 o 70 Euro al mese (per il momento si parla della prima rata che è stata pagata e, poi, dovremo spiegare ai torinesi che questa rata andrà ovviamente aumentata in fase di conguaglio) potranno tranquillamente passare anche a 100 Euro; 70 Euro e 100 Euro nelle casse e nell'economia di una famiglia sono soldi davvero importanti, con i quali potrebbero fare tanto: per esempio, pagare alcune cure mediche ai figli, perché ricordiamo che questo Stato non garantisce tutte le cure mediche. Questo è davvero un grande limite: non mettersi nella condizione di poter fare il bene di tutti i cittadini; ribadisco che le aliquote orizzontali non permettono un'equità di pagamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 904 al n. 2866 (escluso il n. 1504): Presenti 33, favorevoli 9, contrari 24. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 904 al n. 2866 (escluso il n. 1504) è respinto. Il Consigliere Liardo comunica che non è riuscito a votare correttamente, avrebbe votato favorevolmente. In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 904 al n. 2866 (escluso il n. 1504), sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1504, presentato dal Movimento 5 Stelle. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio In realtà, questo non è un emendamento politico, ma è tecnico, e serve a correggere un'imprecisione nella tabella delle aliquote. A chi legge con buonsenso è chiaro che la seconda riga, dove c'è scritto: "Unità immobiliare non adibita ad abitazione principale del soggetto passivo", si riferisce a quelle abitazioni che, oltre ad essere in questa condizione, non ricadono nelle categorie successive. Però, se uno va a leggere formalmente "unità abitativa non ricadente nell'abitazione principale", comprende anche tutti gli altri casi, cioè l'abitazione data ai parenti, l'abitazione ATC. In teoria, se uno andasse a cavillare, potrebbe dire che questa riga crea un dubbio su quale sia l'aliquota da applicare tra quella e quella più specifica definita nelle parti successive. Per evitare qualunque tipo di cavillo da qualunque tipo di lettore o, comunque, qualunque potenziale errore, proponiamo di aggiungere a questa dicitura "e non ricadente nelle categorie sottoelencate", per specificare che nelle categorie sotto, più specifiche, si applica quell'aliquota e non si applica l'aliquota generica del 10,6‰. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Vorrei annunciare il voto favorevole della maggioranza a questo emendamento; ringraziamo il Movimento 5 Stelle che, attraverso emendamenti di questo tipo, ha migliorato la proposta di deliberazione, evitando un errore formale. Questo tipo di atteggiamento è sempre da riconoscere e da apprezzare, a differenza degli altri. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Anche noi voteremo a favore di questo emendamento, che è chiaro ed imposta in modo corretto la tabella. Vorrei sottolineare che, in qualche modo, si è riusciti ad estrapolare questo emendamento, ma ci tengo a ricordare che tutti gli altri avevano comunque senso e, invece, voi siete riusciti a fare l'accorpamento. Vi rendiamo merito del fatto che siete riusciti ad estrapolare questo emendamento, però vi ricordiamo di vergognarvi un po' per aver messo insieme tutti gli altri, che, invece, avevano comunque senso a prescindere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Io, invece, vi invito a vergognarvi tanto, perché una proposta di deliberazione del genere la state appoggiando e, probabilmente, anche con dei grandi problemi formali; siete costretti a votare degli emendamenti dell'opposizione e ringrazio il Movimento 5 Stelle perché è la terza volta che vi fa notare quanto non siete autosufficienti neanche nel cambiare le proposte di deliberazione nella maniera corretta da soli. Forse sarebbe utile qualche riunione di maggioranza in meno per fare i giochetti e fare qualche lettura in più delle proposte di deliberazione che, tutte le volte, votate ad occhi chiusi, in maniera quasi sovietica; ovviamente, il mio invito è, anziché fare demagogia dicendo il motivo per cui votate alcuni emendamenti (perché sono discorsi farsa), a leggere nel merito tutti gli emendamenti e di mettervi nella condizione di sapere di che cosa parlate. Adesso, vorrei interrogare uno per uno i Consiglieri della maggioranza che voteranno a favore di questo emendamento, non perché gliel'ha detto il Capogruppo Lo Russo (e sono convinto che non sia stato un input dell'Assessore a dirgli di votare l'emendamento, ma voglio pensare che almeno lui l'abbia letto); probabilmente, non sanno neanche qual è il numero di questo emendamento. Quindi, mi farebbe piacere che vi fosse più attenzione da parte del Consiglio e, soprattutto, della maggioranza, che, quando è il momento di approvare le proposte di deliberazione, è fuori a telefonare e a me non pare che, adesso, l'Aula sia gestita in maniera diversa. Ringrazio quei pochi Consiglieri che sono in Aula a discutere con noi o, almeno, a cercare di capire che questo è l'emendamento n. 1504, giusto per farvelo sapere, perché alcuni di voi sono troppo impegnati a fare altro, piuttosto che a discutere il merito. Presidente, richiedo una sospensione dei lavori di due minuti; la può mettere in votazione? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Dovrebbe motivarmi la richiesta, perché siamo nel corso del dibattito e ci sono ancora delle richieste di intervento. |