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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 26 Giugno 2012 ore 18,00
Paragrafo n. 7
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-02233
APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU). Accorpamento emendamenti 1-891
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202233/013, presentata
dalla Giunta Comunale in data 8 maggio 2012, avente per oggetto:
\"Approvazione Regolamento per l'applicazione
dell'Imposta Municipale Propria (IMU)\".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 20/06/2012 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Passiamo all'analisi degli emendamenti dal n. 1 al n. 891.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Per poter intervenire sul primo blocco di emendamenti, che sono dal n. 1 al n. 891,
innanzitutto ci tengo a mettere a verbale che il voto di prima è stato un voto errato, quasi
come i voti di SEL; in alcune deliberazioni, ricordo che il Capogruppo Curto ha
sbagliato a schiacciare il bottone e allo stesso modo vorrei chiedere agli Uffici di
mettere a verbale che ho sbagliato a votare prima, volevo votare "no" alla mozione di
accorpamento. Esattamente come è successo in altri casi con altri Consiglieri.
Questi emendamenti, secondo noi, sono davvero importanti, perché potrebbero portare
un miglioramento a questa deliberazione, in maniera secondo noi sostanziale.
Sono degli emendamenti che ovviamente, prendendo in considerazione la deliberazione
nel suo complesso, sono sbagliati, perché l'IMU... ma l'abbiamo detto fino alla nausea
in altri momenti; penso alla discussione di ieri, che seppur molto articolata ha avuto
delle considerazioni molto importanti, ovvero che comunque questa Città non ha
bisogno di un'ulteriore tassa.
Poi capiamo perfettamente che l'esigenza di cassa di questa Città ormai si può definire
quasi come un buco nero, ovvero tutto quello che transita vicino alla cassa, sparisce in
un vuoto cosmico, che permette ai soldi veramente quasi di smaterializzarsi, perché è
questo quello che succede all'interno del Comune di Torino. Noi abbiamo una cassa, da
immaginare come se ci fossero il Comune e l'universo, e in mezzo c'è la cassa del
Comune di Torino. All'interno del Comune girano i soldi e mentre girano e si
avvicinano alla cassa, più si avvicinano, più vengono attratti in maniera fortissima,
arrivano al momento in cui arrivano alla cassa e spariscono, quasi come un buco nero. È
questo il motivo per cui i nostri emendamenti vanno in questa direzione.
Noi cerchiamo di mettere una pezza sostanziale ad una deliberazione che tende, in
maniera davvero importante, ad impoverire ulteriormente quelle che sono le classi
sicuramente più disagiate e più povere di questa città, perché soprattutto con delle
aliquote così alte, io ricordo che soltanto Benevento e Roma operano delle aliquote più
alte, ovvero del 6%...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

RICCA Fabrizio
Grazie, Presidente, mi avvio verso la conclusione.
Io ricordo che sono davvero poche le Città che hanno l'aliquota più alta di Torino,
siamo a circa il 5,75. Questo è davvero un'aliquota davvero troppo importante, che ha
un peso sostanziale e fondamentale...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

RICCA Fabrizio
Con il nostro emendamento - Presidente, mi avvio alla conclusione - volevamo
sottolineare che questo non è stato segnalato ai torinesi, perché i torinesi sono convinti
di pagare l'IMU in blocco, mentre secondo me era giusto fare (questo è il senso
dell'emendamento) una campagna pubblicitaria sicuramente più importante, che
spiegasse ai cittadini torinesi che adesso hanno pagato soltanto l'aliquota base e che
l'1,75 in più andrà pagato al conguaglio di fine anno.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Io ritorno a parlare del primo accorpamento di emendamenti, in questo caso dal n. 1 al
n. 891, perché prima parlando degli emendamenti di ostruzione si diceva che è facile
scrivere, cacciare dei segni; in realtà aiutano molto a riflettere sulle deliberazioni. E la
prima domanda che mi sono posto leggendo questa deliberazione, ma come tutte le
altre, e credo che soprattutto qualcuno della maggioranza mi può venire incontro in
questo ragionamento, è il fatto che la vita sociale, la vita anche amministrativa è
comunque fatta anche di persone semplici, come il sottoscritto; per cui, trovare ad
esempio una deliberazione che incomincia dicendo: "Gli articoli 8 e 9 del Decreto
Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011", non vuol dire niente, perché o conosco
perfettamente la Legge, o mi devo leggere questo Decreto Legislativo. Quindi aumenta
il lavoro anche per capire il funzionamento di questa deliberazione.
Non sarebbe male - e uno dei motivi di questi emendamenti ostruzionistici portano
proprio a questo tipo di ragionamento - che già proprio la deliberazione alla sua fonte
fosse particolarmente esplicativa, cioè che spiegasse esattamente di che cosa stiamo
parlando. Perché ci troviamo spesso (questo è uno dei casi, ma ci sono casi in cui è
ancora molto più marcata la situazione) in cui troviamo un elenco di Decreti, di Leggi,
di numeri e non sappiamo di che cosa fondamentalmente si parla.
Poi c'è l'espressione dell'Assessore o del tecnico di turno, che in due parole segna dei
punti, riprende le Leggi, i Decreti citati, ma senza mai andare ad esplicare bene di cosa
si sta parlando.
Questo credo sia un modo per poter fare riflettere tutti, che una deliberazione articolata
nel modo corretto, il più comprensibile possibile, aiuterebbe ancora di più i Consiglieri,
o comunque chi abbia voglia di seguire in modo attento i lavori del Consiglio Comunale
e, a monte, delle Commissioni. Potrebbe fare veramente in modo che tutto possa essere
più chiaro, più rasserenante per tutti, cioè tutto estremamente più semplice.
È importante avere questo atteggiamento. Questo è un invito che faccio formalmente,
affinché dalle prossime deliberazioni, oltre a citare la Legge, il numero, eccetera, magari
venisse citato anche l'oggetto del Decreto citato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Scusate se chiedo di intervenire, ma c'è un limite anche alla decenza. Posso leggere il
primo di questi emendamenti? L'emendamento n. 1 dice: \"Eliminare 'articoli' scritto
con la 'a' minuscolo, inserire 'articolo' con la A maiuscola\". L'emendamento n. 2:
\"Eliminare '8' e inserire 'otto' scritto in numeri romani\". L'emendamento n. 3:
\"Eliminare '8' e scrivere 'otto' scritto in lettere\". L'emendamento n. 4: \"Eliminare '9' e
scrivere 'nove' in numeri romani.
Se volete vado avanti a leggere per tre minuti, ma penso che ce lo possiamo risparmiare;
però se qualche altro Consigliere vuole andare avanti, ma credo che siano tutti così, ce
ne sono altri con le date scritte in tutti i modi. Noi almeno cerchiamo di usare dei
sinonimi. Lo sappiamo tutti come sono fatti gli emendamenti ostruzionistici; per cui
arrivare a dire che sono degli emendamenti importanti, che sono fondamentali per il
risultato della deliberazione, che è importantissimo discuterli e quindi vergogna sulla
maggioranza che non ha voluto discutere questi emendamenti così fondamentali, forse
questo mi sembra un pochino esagerato.
Poi, se volete dei suggerimenti, ci sono in giro per il mondo diverse nazioni che usano
ancora altri calendari e si possono sostituire le date con altri tipi di date. Ce ne sono una
quantità. Non volevo darvi questo suggerimento, scusate, anche se ammiro il fatto che
sono tutti scritti a mano; quindi evidentemente avete centinaia di persone, non so
quante, decine e decine di militanti volontari che passano il tempo a riempire pile di
carta con questa roba. Veramente è ammirevole questo sforzo, spero per voi che li
paghiate; ma se non li pagate, è ancora più ammirevole. È sorprendente che di questi
tempi la Lega Nord abbia ancora dei militanti. Però, da questo punto di vista, abbiamo
almeno il pudore di non definirli gli emendamenti più i importanti che siano stati mai
prodotti sulla Terra.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Io veramente mi trovo molto in imbarazzo, soprattutto nei confronti del Gruppo della
Lega Nord, perché mi trovo veramente in difformità sulle dichiarazioni che ha fatto il
Capogruppo Ricca. Intanto mi lascia basito il fatto che il Consigliere Bertola citava su
un emendamento i numeri romani. Chiedo scusa, Capogruppo, ma trasformarli in
numeri romani, "Roma ladrona", mi sembra veramente che il mondo sia finito, stia
proprio cambiando.
Poi c'è un altro discorso, che voglio contestare al Capogruppo Ricca: quando faceva la
descrizione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO)... di una grossa vasca, dove al
centro c'è una cassa piena di banconote. Io, invece, penso di interpretare un grandissimo
lago, citerei il Lago Maggiore... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma non
importa, non è un problema. Però io vorrei anche l'attenzione del Capogruppo Ricca,
perché devo contestare proprio l'impostazione che ha dato a tutta una serie di
finanziamenti che sono avvenuti all'interno di questa Città.
Nella vasca, che io definisco un lago, ci sono tanti piccoli pesciolini, che potremmo
definire piranha, ma sono talmente piccoli che mi ricordano tutte le associazioni che
sono nate in questa città, in questi anni, che bisognava sicuramente nutrire. Voi
immaginate quante mucche bisogna buttare in una vasca di piranha, mucche che
possono essere riconducibili ai finanziamenti che noi, oggi, non ci troviamo nelle casse.
Di conseguenza, ritengo che è un concetto estremamente sbagliato e vorrei che il
Capogruppo Ricca lo andasse a rivedere.
Tornando invece al discorso degli emendamenti, è stato fatto un lavoro molto
scientifico, molto attento; a parte l'incidente dei numeri romani, che è un lapsus che può
essere capitato, ritengo che sia stato fatto un lavoro sicuramente serio e sicuramente
bisogna tenerne conto. Peccato che a noi pare che questa maggioranza non voglia tenere
conto di tutto il lavoro che l'opposizione ha effettuato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Presidente, io sinceramente non avevo avuto la pazienza di leggere tutti gli 891
emendamenti a firma Lega Nord, per fortuna che il Collega Bertola mi ha illuminato di
immenso e mi ha reso edotta di quanto dicono questi emendamenti. Quindi la mia sarà
una posizione ovviamente contraria; voterò contro a questo accorpamento di
emendamenti, poiché deduco che siano tutti non di merito.
Non essendo di merito, mi sembra inopportuno andare a cambiare il testo con
maiuscole, minuscole, numeri romani e quant'altro. Quindi, se ci sono degli
emendamenti di merito forse era meglio discutere nel merito; non essendovi
emendamenti nel merito, sinceramente questo ostruzionismo, teso solo ad occupare
quest'Aula inutilmente, lo reputo inopportuno, ingiusto e non degno di una Sala con una
certa importanza come la Sala Rossa.
Quindi, la mia sarà una posizione contraria convinta a questi emendamenti. Per il
futuro, invito tutti i componenti della Lega Nord a fare degli emendamenti con un po'
più di senno e dicendo qualcosa nel merito, che possa incidere seriamente sulle
deliberazioni che stiamo andando a votare.
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