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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 26 Giugno 2012 ore 18,00
Paragrafo n. 6
MOZIONE 2012-03349
MOZIONE N. 55/2012) ACCORPAMENTO EMENDAMENTI ALLA DELIBERAZIONE MECC. 2012 02233/013 AVENTE AD OGGETTO "APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU)." PRESENTATA DAL PRESIDENTE FERRARIS ED ALTRI CONSIGLIERI IN DATA 25 GIUGNO 2012. [Ricca: voto contrario]
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201203349/002,
presentata in data 25 giugno 2012, avente per oggetto:
\\\"Accorpamento emendamenti alla deliberazione n. mecc. 201202233/013
avente ad oggetto 'Approvazione Regolamento per l'applicazione dell'Imposta
Municipale Propria (IMU)'\\\"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io ritengo che, nonostante sia ovviamente consentito... e quando il Regolamento parla,
non si può che attenersi, anche perché se non ci fosse il Regolamento del Consiglio
Comunale probabilmente quest'Aula, già con tutti i suoi problemi, i problemi di
quest'Aula soprattutto in fase di gestione io, guardi, ha davvero tutta la mia
comprensione, quando avvengono momenti di difficoltà nella gestione dell'Aula, ma ci
troverà sempre responsabili e pronti a venirle incontro in momenti difficili, perché ci
sono alcuni Consiglieri che durante i lavori dell'Aula magari partono per vie traverse e
non so per quale smania di protagonismo, o comunque per andare a cercare un minimo
di visibilità che forse, anche grazie alla loro non capacità di produrre atti di un certo
tipo, interessanti o comunque che mettono nella condizione la cittadinanza, che poi
ovviamente è la cittadinanza che, esprimendo il voto in cabina elettorale, ci mette nella
condizione di poter essere qui. Appunto, sono questi i Consiglieri che la mettono in
difficoltà e giustamente mi permetto di intervenire... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Consigliere Mangone, mi permetto di intervenire, se ascolta.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Presidente, se mi fa concludere la
dichiarazione di voto…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prego.

RICCA Fabrizio
Stavo dicendo che è grazie anche al nostro Regolamento, fondamentale per la gestione
dell'Aula, che ovviamente ha delle pecche e questa mozione di accorpamento è una di
queste, perché sicuramente si potrebbe utilizzare un sistema completamente diverso, che
potrebbe mettere le opposizioni nella condizione di poter discutere nel merito gli
emendamenti proposti.
Io poi capisco che c'è bisogno di contingentare quelli che sono lavori dell'Aula, anche
perché discutere, in questa mozione, 1.751 emendamenti, sarebbe un lavoro difficile;
ma ci sono sedi in cui questi 1.751 emendamenti verrebbero discussi a priori, uno per
uno, analizzati perché magari si scopre che all'interno di ognuno di questi ci può essere
qualcosa che va a migliorare una deliberazione.
È per questo motivo che le mozioni di accorpamento, così come vengono presentate,
secondo noi potrebbero…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

RICCA Fabrizio
...potrebbero essere utilizzate in un'altra maniera.
Quindi ovviamente il nostro voto sarà contrario, anche perché riteniamo che tutti questi
emendamenti, se analizzati nel merito, uno per uno, potrebbero portare delle migliorie
sicuramente notevoli all'interno della deliberazione, che dal nostro punto di vista ha
bisogno di importanti correzioni.
Noi poi ci auguriamo che con il lavoro del Consiglio Comunale, più avanti, andando ad
analizzare tutti quelli che sono gli emendamenti, questa deliberazione assuma - io lo
ritengo difficile - una forma un po' più decente, perché questa deliberazione, secondo
noi, ha dei seri problemi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Per dichiarazione di voto. Ripeterò questo discorso una volta sola, tranne che su tutte le
successive mozioni di accorpamento. Ormai siamo abituati che tutte le volte che si
verificano situazioni di questo genere, piombano da una parte migliaia di emendamenti
e dall'altra parte le mozioni di accorpamento. Quindi, credo che sarebbe il caso di
ripensare seriamente a tutta questa vicenda.
Nel senso che la decisione di fare ostruzionismo, che a noi oggettivamente non piace
molto, perché comunque è una spesa inutile per gli Uffici, per la carta, eccetera, quindi,
cerchiamo di farla in modo moderato e anche tutto sommato, a differenza di quello che
fanno altri Gruppi, che mescolano gli emendamenti nel modo più complicato possibile,
per rendere... Noi cerchiamo anche di farlo in un modo che non comporti un carico di
lavoro eccessivo per gli Uffici e che conservi il valore simbolico, se volete, semantico
dell'operazione di ostruzionismo, senza però costringere le persone a passare notti e
notti semplicemente a riordinare dei fogli di carta con sopra delle cose prive di
significato.
Però, detto tutto questo, secondo me, è il caso che ripensiamo tutti insieme a queste
modalità, per cui trovo legittimo che le opposizioni facciano ostruzionismo, ogni tanto
lo facciamo anche noi, perché se non si riesce ad instaurare un dialogo, quindi se noi
che regolarmente arriviamo sempre con le nostre proposte di merito e credo che è
riconosciuto da tutti che ci sudiamo gli atti, li approfondiamo, arriviamo anche preparati
e poi ci viene detto che no, non potete presentare niente, perché tanto non c'è tempo,
non vi diamo le informazioni, accorpiamo tutto e quindi è inutile che perdiate il tempo a
presentare delle mozioni, degli emendamenti di merito, allora chiaramente ogni tanto
bisogna anche farsi rispettare e quindi segnalare il nostro disappunto politico tramite gli
emendamenti di ostruzionismo.
Però a questo punto, veramente si potrebbe trovare un metodo che permetta di
conservare il valore politico dell'ostruzionismo, evitando la produzione di questa massa
infinita di carta, che non ha assolutamente nessun senso per nessuno.
Per cui nei corridoi già si discuteva di magari limitare il numero degli emendamenti e
d'altra parte, però, avere delle garanzie per l'opposizione che non si possa utilizzare -
come purtroppo è già stato diverse volte - la mozione di accorpamento per evitare la
discussione in Aula, invece di proposte di merito.
Quindi, a fronte di un'eventuale garanzia del fatto che le proposte di merito
dell'opposizione vengano considerate discusse e portate normalmente in Aula e non
vengano accorpate ed eliminate, naturalmente noi potremmo anche accettare, invece, un
Regolamento che veda una limitazione degli emendamenti ostruzionistici o una
modifica anche delle procedure per esaminarle, di modo da semplificare la vita agli
Uffici ed evitare tutta questa confusione, che onestamente, tra l'altro, ha anche un po'
perso di significato, nel senso che noi questa sera interverremo, cercheremo di
prolungare la seduta, perché ci sembra giusto, di fronte a questo atteggiamento, cercare
di andare avanti, però ci sembra un sacrificio accettabile a fronte di un messaggio
politico da trasmettere.
Però evitare, invece, quello che ci sembra non accettabile, cioè le venti persone che
passano quattro, cinque giorni a fare fotocopie di fogli di carta assolutamente inutili,
forse è il caso che magari ne parliamo in Conferenza dei Capigruppo o comunque non
so se vogliamo creare un minimo di Gruppo di lavoro o di scambio di idee, magari
anche una Commissione, ma meglio di no che una Commissione poi costa e arrivano gli
articoli sui giornali che dicono che noi istituiamo le Commissioni solo per creare altri
costi. Quindi se ce lo risolviamo tra noi, meglio ancora, però cerchiamo magari di
trovare un modo di cambiare il Regolamento e quindi di arrivare ad una gestione
migliore di questa situazione.
Per questo motivo, comunque noi voteremo contrari alla mozione di accorpamento,
perché comunque riteniamo che non ci sia altro modo di agire.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero per fatto personale.

CARBONERO Roberto
È chiaro che il riferimento era rivolto per il Gruppo della Lega, della quale faccio parte
e che ha collaborato attivamente a questo tipo di emendamenti. Però mi voglio anche
ricollegare a quanto detto dal Capogruppo Bertola, nel senso che noi purtroppo non
abbiamo nessuna arma a nostra disposizione per poter suggerire, come l'ho sempre
detto nelle varie Commissioni...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le ho dato la parola per fatto personale.

CARBONERO Roberto
Sì, infatti stavo dicendo proprio questo, cioè che lui ha accusato il Gruppo della Lega
Nord di fare semplicemente ostruzionismo. All'interno dell'ostruzionismo spesso -
anche se non è mai stato preso in considerazione - si è anche celato qualcosa di
costruttivo: magari su alcune tariffe avere percentuali diverse.
Detto questo, è chiaro che noi siamo i primi a voler fare qualcosa di costruttivo, quindi
un po' mi risento di quanto detto dal Capogruppo Bertola, perché trovo corretto anche
apprezzare, nel momento in cui manca il dialogo, l'emendamento ostruzionistico.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Visto che il Collega Bertola è rimasto vago, io voglio invece parlare chiaro. Questa
pratica ostruzionistica mista, che pone proprio in particolare il Capogruppo Ricca della
Lega Nord, oggettivamente rende difficoltosi i lavori dell'Aula, però io in realtà la
capisco. La capisco nel profondo, perché purtroppo questa scelta di ostruzionismo - e
invito anche il Capogruppo Bertola a ragionare sul significato della parola
ostruzionismo - oggettivamente ha la finalità di ostruire i lavori dell'Aula, ed è, ahimè,
l'unico strumento che rimane ai Consiglieri di opposizione, quando la maggioranza,
così come ha fatto, impedisce un vero dialogo.
Io raccolgo anche una sollecitazione che il Capogruppo del PD, Lo Russo, ha fornito nel
suo intervento, e incidentalmente anche una valutazione del Sindaco, perché il dialogo
non equivale al tempo passato a discutere di qualcosa; il dialogo è una modalità, non è
valutabile solo da un punto di vista quantitativo. Quindi dialogo vuol dire far parlare
qualcuno e ascoltarlo, e magari recepire, non per forza accogliere, ma quantomeno
creare una sintesi tra la tesi e l'antitesi.
Invece noi, se guardiamo il percorso del dibattito sulle aliquote, perché poi di questo
oggi stiamo parlando, o delle esenzioni al Regolamento, dobbiamo dire che da tutte le
proposte, anche articolate a più livelli, provenienti dalle forze di minoranza, la
maggioranza ha scelto coscientemente, in particolare la Giunta, di non raccogliere
nessuna di queste.
Lo ricordo ancora una volta, penso che stasera lo ricorderò tante e tante volte, e non mi
stancherò di ricordarlo, che da un punto di vista anche procedurale, la scelta di imporre
la chiusura dei termini anticipata, quando diverse forze politiche, forse non proprio la
Lega Nord ad opera del suo Capogruppo Fabrizio Ricca, bensì tante altre forze della
minoranza, non avevano ancora annunciato l'intento ostruzionistico, si è già scelto di
chiudere il termine di presentazione degli emendamenti prima ancora che le
Commissioni liberassero le deliberazioni e terminassero l'approfondimento. Questo ha
posto addirittura la maggioranza a non poter più presentare, o quantomeno vedersi
accolti, da un punto di vista di parere tecnico e contabile, i propri stessi emendamenti.
Io voglio continuare a ricordare (perché, se non sbaglio, il Consigliere Genisio aveva
accennato a questo, in quanto l'opposizione segue con grande interesse anche gli
interventi della maggioranza e questo non sempre è contraccambiato in modo reciproco)
che il Consigliere Genisio ha detto che in realtà ha un carattere simbolico ancora
maggiore il fatto che sia stato il Sindaco a firmare questi maxiemendamenti, che
raccolgono le istanze della maggioranza, un po' sterilizzate, l'abbiamo già ricordato.
Invece no, perché il Sindaco è il Primo Cittadino, ma anche per quel che riguarda i
rapporti tra forze Consiliari, è il capo della Giunta. Quindi oggettivamente rappresenta
la Giunta, il lato esecutivo della maggioranza, neanche quello Consiliare. Non è stato un
emendamento proposto dai Capigruppo per esempio della maggioranza.
Questo per noi ha un valore simbolico molto alto, su cui ritorneremo nel corso del
dibattito di questi emendamenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
I fatti personali sono già superati, perché non ritengo che siano fatti personali…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbia pazienza un istante. Intanto vi chiedo
se gentilmente negli interventi ci si concentra sulla pertinenza all'argomento, cercando
di esulare dallo stimolare altri interventi come quelli che sono avvenuti fino adesso.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Volevo capire dal Segretario Generale (giusto per capire come potrà anche andare la
discussione più avanti, perché mi pare che comunque sarà molto articolata) come si
regolamenta il fatto personale. Dato che io sono stato citato due volte in maniera molto
esplicita, come Capogruppo della Lega Nord, Fabrizio Ricca, volevo capire cosa dice il
Regolamento.
Se posso avere l'interpretazione a verbale da parte del Segretario Generale o letta da lei,
Presidente, in maniera tale che qualora mai qualche Consigliere dell'opposizione o della
maggioranza si mettesse nella condizione di nominarmi ulteriormente all'interno di
questo dibattito, cosa a me spiacevole, perché non entro nel merito del fatto personale,
le sarei grato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Articolo 120 comma 1: "Costituisce fatto personale il sentirsi attribuire opinioni diverse
da quelle espresse o l'essere sindacato nella propria condotta". E questo non è avvenuto.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per che cosa? (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).

LIARDO Enzo
Parli il Segretario Generale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Chiede di intervenire sulla mozione?

LIARDO Enzo
Parli il Segretario Generale, per favore. Tre minuti ogni Consigliere, più cinque un
Consigliere.
Prego, Segretario Generale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Liardo cosa chiede?

LIARDO Enzo
Voglio sentirlo dal Segretario Generale…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ma che cosa ha chiesto?

LIARDO Enzo
Voglio sentirlo!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ma abbia pazienza, io le chiedo di stare zitto.

LIARDO Enzo
Abbia pazienza niente. C'è un Segretario a garanzia di questo Consiglio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Lei vuole intervenire?
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Visto che il Presidente di quest'Aula prima di tutto voleva contingentare i tempi, deve
benissimo mettersi in condizione di conoscere il Regolamento. Io non è che ogni volta
devo andare dal Segretario Generale per avere il conforto di avvalorare delle tesi che
sono ben scritte, ben evidenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto.
Io, come dichiarazione di voto, mi vorrei riallacciare alla relazione del Sindaco, e tutto
il discorso verte su quello che noi stiamo già dibattendo da oggi. Ossia...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è in dissenso.
Ripeto, Consigliere, tutti i Consiglieri hanno diritto a tre minuti, il Capogruppo a cinque.
Va bene? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Okay. Ho ancora due minuti, più o
meno.
Dicevo, volevo riagganciarmi a quello che ha detto il Sindaco, che ha fatto ovviamente
un intervento di grande spessore, anche abbastanza programmatico; l'unica cosa che io
non ho condiviso e ho cercato di riflettere sulle sue parole, ma non sono riuscito ad
arrivarne a capo, su tutte le infrastrutture, tutti gli interventi che questa…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Lei deve intervenire sulla mozione di accorpamento.

LIARDO Enzo
È un discorso che si riallaccia.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il dibattito in Aula l'abbiamo svolto ieri, Consigliere.

LIARDO Enzo
Guardi, Presidente, io potrei anche non parlare e aspettare la scadenza del minuto.
Questo lo sa? Potrei anche fare questo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, si
può fare. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Che volgarità, mamma mia! Che
cose volgari che sento in questo Consiglio.
Di conseguenza, ritornando a quello che ha affermato il Sindaco sulle linee
programmatiche, ritengo che tutte le opere comunque non hanno avuto una ricaduta sui
cittadini, come diceva lui, tant'è che ha citato il discorso della Metropolitana, ma ci sono
zone come Lucento, Vallette, Barriera di Milano, Vanchiglia, Regio Parco che gridano
vendetta, perché stanno ancora aspettando un eventuale arrivo del trenino, cosa che
difficilmente arriverà, perché comunque tutti i fondi sono stati spesi.
Assessore Lubatti, non guardi così, lei non c'entra. Lei era più giovane quando sono
iniziati, magari faceva altro.
Comunque ringrazio e il mio intervento, tre minuti e tredici, si ferma qui.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione:
Presenti 35, astenuti 1, favorevoli 24, contrari 10.
La proposta di mozione è approvata.
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