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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 26 Giugno 2012 ore 18,00
Paragrafo n. 38
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-02233
APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU).
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202233/013,
presentata dalla Giunta Comunale in data 8 maggio 2012, avente per oggetto:
"Approvazione Regolamento per l'applicazione dell'Imposta Municipale Propria
(IMU)".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1672.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Questo emendamento è sopravvissuto non per scelta, ma perché non c'era nessun altro
che aveva emendato l'articolo 5, quindi non era possibile accorparlo ed ho la fortuna di
poterlo, quanto meno, esporre.
L'articolo 5 del Regolamento riguarda la determinazione del valore delle aree
fabbricabili. Siamo andati a modificare il comma 1, che leggo testualmente: "Il
Comune, con apposita deliberazione della Giunta Comunale, può determinare
periodicamente, per zone omogenee, i valori venali in commercio delle aree edificabili".
Abbiamo previsto questo emendamento aggiuntivo che prevede, poi, l'eliminazione del
comma 2, che recita: "In presenza di perizia e di stima ovvero di atto idoneo al
trasferimento del diritto di proprietà o altro diritto reale su area edificabile,
l'approvazione del valore non impedisce al Comune di procedere al recupero delle
eventuali maggiori imposte calcolate, tenuto conto dei nuovi elementi desumibili dai
suddetti atti".
Di fatto, la ratio dell'emendamento è, a differenza di quanto previsto dal comma 2 (e,
tra l'altro, ho visto che i pareri sono favorevoli, quindi immagino - poi, magari, gli
Uffici ce lo spiegheranno meglio - che, in qualche modo, non sia incoerente con la
normativa di riferimento), di dare la possibilità al Comune - cosa che, in realtà, per
come era scritto il Regolamento, non c'era - di entrare e, quindi, di fare accertamenti nel
caso in cui vi fossero degli atti che determinassero un valore che potesse essere
superiore rispetto a quello presente.
Quindi, di fatto, è una possibilità di avere degli introiti, se si verificasse la situazione
maggiore per il Comune.
In realtà, questo emendamento deriva dai Regolamenti che abbiamo trovato sui siti di
altri Comuni e ci sembrava opportuno proporlo all'Aula. Non abbiamo avuto modo di
discuterlo in Commissione, perché abbiamo presentato l'emendamento all'ultimo, per
cui ne approfitto e mi auguro che si possa almeno fare la discussione in questa sede e,
nel caso in cui non venisse accettato l'emendamento, capire almeno nel merito se ci
siano degli impedimenti o se, in qualche modo, non sia coerente con l'impostazione
legislativa.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Ritengo anche io che sia un'aggiunta interessante, in quanto, intanto, è figlia di altri
Regolamenti, tutti virtuosi, che comunque vanno nella direzione giusta per poter
approfondire anche questo tema.
Chiedo anche io, se è possibile, di avere un approfondimento da parte della Giunta e
capire se è una cosa che può essere in qualche modo accolta oppure no, in quanto - lo
ripeto - ha un passaggio abbastanza interessante e, secondo me, potrebbe essere adattato
al nostro Regolamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Secondo me, questo emendamento proposto dal Movimento 5 Stelle introduce un
ragionamento che, effettivamente, non si è mai fatto né in Commissione, né in Sala
Rossa, a proposito della determinazione del valore catastale dell'immobile, quindi a
prescindere dalle aliquote IMU.
Intanto, sappiamo benissimo che la fissazione delle aliquote si somma ad una
rivalutazione catastale, su cui il Comune oggettivamente non ha strumenti di intervento
- e questo è sicuramente il motivo per cui fino ad ora non ne abbiamo parlato -, però
ricordiamoci anche l'effetto perverso che porta una rivalutazione che non tenga conto
dei caratteri territoriali.
Noi possiamo arrivare al paradosso per cui un palazzo, magari d'epoca, magari in
centro, vicino a dei particolari servizi con degli elementi molto positivi (magari vicino a
certe linee di infrastrutture o di trasporti come la Metropolitana), acquisti un valore
commerciale più alto e, magari, abbia un valore di rendita catastale, anche se con il
rincaro, rimasto a livelli antichi e, quindi, comunque basso, se lo confrontiamo al valore
commerciale. Quello, per carità, può essere solo un vantaggio per il cittadino che
possiede l'immobile. Quello che mi preoccupa, è l'esatto opposto: ovvero cittadini che
possiedono immobili siti in zone magari periferiche, colme di fattori di disagio (come
possono essere discariche, canili, inceneritori, campi nomadi), piuttosto che fattori di
degrado in generale, oggettivamente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho
citato il canile semplicemente perché sono sempre posti in aree periferiche; il cane l'ho
preso in canile, quindi non è un problema ideologico.
Per cui, se vi sono dei fattori di disagio che vanno ad influire inevitabilmente sul valore
commerciale degli immobili, non tenendone conto da un punto di vista di rincaro di
rendita catastale si arriva ad un paradosso per cui il cittadino che possiede
quell'immobile va a pagare un'IMU maggiorata, perché non si tiene conto di
quell'elemento di penalità rispetto ad un valore commerciale che, invece, risente di
questi fattori.
Quindi, nel commentare una proposta su cui non esito a dichiarare l'indicazione positiva
di voto, ne approfitto per rilevare che la Città potrebbe anche, senza avere una facoltà ed
una potestà di intervento diretto nel definire il valore della rendita catastale, cercare di
sollecitare l'autorità competente, che sia l'Agenzia del Territorio...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere il suo intervento, Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
… o che sia l'Autorità catastale, a segnalare questi fattori di disagio zona per zona, in
modo da poter influire su queste decisioni assunte da altre autorità e ristabilire un'equità
nella determinazione delle rendite.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ritengo questo emendamento, per quanto lontano dal merito di quello che abbiamo
votato prima, altrettanto importante; ci tengo a sottolineare l'attenzione che il
Movimento 5 Stelle ha avuto all'interno di questa proposta di deliberazione e gliene do
assolutamente merito, anche perché è riuscita a mettere delle toppe abbastanza
importanti laddove altri Gruppi Consiliari non sono arrivati; siamo fortunati che la
grande mole di lavoro che siamo riusciti a fare ci abbia permesso di creare un intreccio
di toppe che sono state messe a questa proposta di deliberazione… Buongiorno,
Consigliere Viale, ben svegliato… Presidente, è consentito bere alcolici all'interno della
Sala Rossa? Ci sono dei Consiglieri che bevono birra.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sarebbe da evitare anche avere le lattine sui banchi.

RICCA Fabrizio
Sono d'accordo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prego, continui il suo intervento.

RICCA Fabrizio
Ritengo, soprattutto a quest'ora tarda della notte (tra un po' sarà della mattina),
importante sottolineare come un lavoro comunque responsabile ed anche attento da
parte dell'opposizione permetta alla Giunta di vedere quelle piccole sviste che, ahimè,
capitano, che, altrimenti, non si potrebbero vedere e carpire. Anche perché i lavori di
Commissione, che si sono susseguiti con tante riunioni e tante ore, hanno portato la
discussione ad entrare un po' più sul merito e meno sulla forma della proposta di
deliberazione e degli allegati.
In questo modo, ovviamente sosteniamo l'azione responsabile del Movimento 5 Stelle,
che tende, un'altra volta, a migliorare il merito della proposta di deliberazione e noi non
possiamo che votare favorevolmente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Più o meno il mio intervento sarà sulla stessa scia degli altri; più che altro sarà un
ulteriore ringraziamento a quella che è stata l'opera dell'opposizione e, lo voglio
sottolineare, anche del Movimento 5 Stelle, che ha cercato e devo dire che, forse, con un
po' di coraggio la maggioranza è riuscita a votare a favore di alcuni emendamenti.
Penso che ci stiamo avviando sulla strada giusta, in cui si possa effettivamente
collaborare tra maggioranza ed opposizione.
Sono sempre una persona estremamente positiva e penso che, fino all'ultimo, si possa
trovare una soluzione ed una sintesi tra i due Gruppi (quello di maggioranza e quello di
opposizione). Anche questo emendamento entra nel merito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo, in quanto questo emendamento è palesemente
vessatorio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1672:
Presenti 34, astenuti 1, favorevoli 10, contrari 23.
L'emendamento n. 1672 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1672 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1673, presentato dal Movimento 5 Stelle.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
In realtà, questo emendamento specifica meglio quanto è già previsto dalla Legge e
anche questo è spunto di una lettura dei Regolamenti di altri Comuni, che hanno
esplicitato direttamente quello che riguarda le aree fabbricabili coltivate da imprenditori
agricoli e coltivatori diretti.
L'emendamento è abbastanza articolato, ma riprende - lo ribadisco - quanto altri
Comuni hanno fatto e nel merito propone semplicemente di esplicitare anche nel
Regolamento della Città (come è stato anche evidenziato nel parere, si tratta già di
un'assimilazione operante ex Lege) che i terreni agricoli o, meglio, i terreni che di fatto
sono stati definiti aree fabbricabili (quindi, a causa di Varianti) o che, comunque, hanno
un altro termine ma vengono ancora utilizzati per coltivare il terreno, in questi casi
bisogna considerarli come aree agricole, quindi il valore deve essere considerato in tal
senso.
Ribadisco che l'emendamento è nato proprio per esplicitarlo e renderlo più chiaro anche
per chi si trova a dover leggere questo Regolamento; è un atto che, semplicemente,
vuole rendere, in qualche modo, più chiaro quello che è già operante ex Lege, come, tra
l'altro, hanno fatto moltissimi Comuni d'Italia.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
"Per le aree fabbricabili, su cui i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli a titolo
principale esercitano l'attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla
funghicoltura ed all'allevamento di animali, possono ottenere, su loro specifica
richiesta, l'assimilazione come terreno agricolo, a condizione che sullo stesso permanga
l'utilizzazione dell'agro-pastorale.
Si considerano coltivatori diretti o imprenditori agricoli a titolo principale i soggetti
richiamati dall'articolo 2 comma 1 lettera b), secondo periodo del Decreto Legislativo n.
504/92, individuati nei coltivatori diretti, negli imprenditori agricoli professionali, di cui
all'articolo 1 del Decreto Legislativo 29 marzo 2004 n. 99 e successive modificazioni,
iscritti nella previdenza agricola".
Punto n. 2: "È Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) colui il quale, in possesso
delle competenze e conoscenze professionali ai sensi dell'articolo 5 del Regolamento
(CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, dedichi alle attività agricole di
cui all'articolo 2135 del Codice Civile, direttamente o in qualità di socio di società,
almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalle attività
medesime almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro, le pensioni di ogni
genere e gli assegni ad essi equiparati.
Le indennità e le somme percepite per l'espletamento di cariche pubbliche, ovvero in
società, associazioni ed Enti operanti nel settore agricolo, sono escluse dal computo del
reddito globale del lavoro.
Per l'imprenditore che operi nelle zone svantaggiate, di cui all'articolo 17 del citato
Regolamento n. 1257/99, i residui al cui presente comma sono ridotti al 25%.
Le società di persone, cooperative e di capitale, anche a scopo consortile, sono
considerate imprenditori agricoli professionali qualora lo Statuto preveda quale oggetto
sociale l'esercizio".
Come si fa a non votare un emendamento di questo tipo?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Di sicuro, è opera meritoria porsi la domanda di evitare di far pagare, a chi possiede
terreni che utilizza con una certa destinazione d'uso, cifre che non siano quelle
oggettivamente dovute. Vorrei fare una domanda anche un po' provocatoria, visto che
adesso stiamo riempiendo di complimenti i Consiglieri del Movimento 5 Stelle, ovvero
mi chiedo dove vadano a recuperare casi di questo tipo, perché, effettivamente, sono
casi che reputo un po' limite.
Devo dire che, nella misura in cui la Giunta non fa questo lavoro di andare a porsi tutte
le eventuali domande e di come andare a risolvere problemi, ricordo solamente - se ho
ben capito - che il senso dell'emendamento è quello di fare in modo che non paghi
l'IMU da area fabbricabile chi ha un'area coltivabile e cambia la destinazione a
fabbricabile, ma, di fatto, non l'ha ancora utilizzata in tal senso e continua ad utilizzarla
per la coltivazione.
Forse, non sarà un caso così frequente e riguarderà aree più dell'estrema periferia,
dove... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quello che stavo dicendo è che,
magari, è un caso limite o di nicchia, o, magari, non esistono neanche casi concreti
verificabili, ma è un caso potenzialmente realizzabile.
Oggettivamente, sarebbe stato opportuno che la Giunta stessa si ponesse questa
eventualità e che, quindi, come ha individuato tanti altri casi magari più estesi e
quantitativamente più rappresentativi, andasse comunque a rappresentare anche questa
evenienza e la andasse a disciplinare. D'altronde è un Regolamento di applicazione.
Ricordo che la cornice normativa nazionale è volutamente generale, perché non deve
andare a regolamentare nel dettaglio ogni singolo caso; è bene che lo faccia l'atto
normativo deputato a ciò, ovvero il Regolamento, che - lo ricordo -, come competenze è
una delle ultime facoltà che rimangono alla potestà deliberativa del nostro Consiglio
Comunale, visto che le recenti riforme dell'ordinamento costituzionale - ahimè - hanno
privato gli organi consiliari di tante competenze, in ragione di premiare l'esecutività
della Giunta. Esecutività che, quando la si vuole bloccare, mi sembra che comunque
abbia ancora qualche vincolo da parte dell'Aula, però, essendo ancora una potestà che ci
viene concessa, è giusto approfittarne al massimo.
È per questo motivo che ritengo che, anche in questo caso (come negli altri che abbiamo
già analizzato), sia auspicabile che la maggioranza, magari confermando l'apertura che
ha già dimostrato prima - glielo riconosco - rispetto ad altre votazioni, sapendo andare
oltre il pregiudizio e confrontandosi sul merito, ripeta questo atteggiamento.
Non credo che ciò porterà ad un passo indietro dell'opposizione rispetto alla scelta
ostruzionistica che è stata fatta, perché, chiaramente, questa scelta si basa non tanto su
singoli casi limite, ma su questioni oggettivamente più rilevanti e politicamente più
pertinenti, come la fissazione di certe aliquote fondamentali sulla prima casa, come
quella del 4 per mille rispetto ad aliquote sociali che erano state...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il tempo a sua disposizione è terminato, Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Va bene.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vorrei riprendere l'inizio dell'intervento del Consigliere Marrone, che ha espresso una
perplessità per quanto riguarda questo emendamento, perché lo ritiene un caso limite,
quasi remoto, che non si possa verificare. Visto che molte volte ci sono dei deficit
all'interno dei Regolamenti e, in qualche modo, chi vuole eludere determinate cose
magari va a trovare sempre il tallone d'Achille di qualche Regolamento, in effetti
ritengo che sia pertinente e meritevole di attenzione.
Per quanto riguarda l'attenzione da parte della maggioranza nei confronti degli
emendamenti, mi ero illuso, ma sono stato subito smentito nella votazione precedente,
dove, in effetti, sono emerse le pregiudiziali rispetto al lavoro che effettua la minoranza.
Spero che, anche se questo si può considerare un caso limite e quasi remoto, possa
essere recepito dalla maggioranza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1673:
Presenti 34, astenuti 1, favorevoli 10, contrari 23.
L'emendamento n. 1673 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1673 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'accorpamento degli emendamenti dal n. 1674 al n. 1679, presentati dal
Gruppo Lega Nord-Bossi.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Forse, l'ora non è delle più opportune per aprire un dibattito di questo tipo (ma, secondo
me, meriterà di essere fatto, magari non a livello locale, perché non so se ne abbiamo la
potestà o meno) su tutti quelli che sono i luoghi di culto.
Secondo me, è importante iniziare a fare una piccola valutazione su quella che è l'IMU
verso i luoghi di culto, per quanto possano avere una funzione sociale e
indipendentemente dal culto (sia chiaro, non voglio che, poi, qualcuno strumentalizzi il
mio intervento, dicendo che voglia dire un culto sì ed un altro no), esattamente come è
necessario farla per le banche.
Presidente, se si parla di banche, secondo me bisogna parlare anche di luoghi di culto,
affinché non ci sia - esattamente come dicevo prima - una discriminazione tra proprietà
di serie A e proprietà di serie B.
Ovviamente, si parla di proprietà immobiliare e nessuno chiederà mai di mettere l'IMU
su una chiesa, come credo che nessuno ci chiederà mai l'IMU sul Palazzo Comunale.
Allo stesso modo, però ritengo che ci siano determinati locali, appartenenti a religioni di
qualsiasi tipo, che meriterebbero di essere tassati, almeno per quella che non è la loro
funzione sociale. Infatti, ci sono dei locali utilizzati come abitazioni, esattamente come
io utilizzo la mia, come il Consigliere Carbonero utilizza la sua, come il Consigliere
Liardo utilizza la sua e tutti gli altri; penso che quasi tutti qui dentro vivano in una casa
di proprietà e, comunque, bene o male l'IMU la pagheremo quasi tutti. Per cui ritengo
fondamentale aprire questo tipo di riflessione.
Anche perché, poi, mi piacerebbe valutare quello che potrebbe essere il gettito in
entrata... Presidente, c'è anche un po' di caos e faccio fatica...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere il suo intervento, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ho 3 minuti, Presidente, non mi inviti a concludere.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consiglieri, per cortesia!

RICCA Fabrizio
Mi piacerebbe capire - e anticipo all'Assessore che arriverà un'interpellanza nelle
prossime settimane - quale sarebbe il gettito in entrata da parte del Comune, se
tassassimo con l'IMU tutte quelle che sono...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Grazie.

RICCA Fabrizio
No, ci tengo ad anticiparglielo, così avrà tutto il tempo per… Vorremmo capire quale
sarà il gettito, che potrebbe essere in entrata da parte del Comune, per tutte quelle che,
ad oggi, sono le abitazioni per..

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Reputo anch'io che sia un passaggio abbastanza importante, in quanto andiamo sempre
più incontro ad una società multietnica, soprattutto nella nostra Città e, forse, è meglio
che cominciamo a chiarirci le idee anche su quello che, poi, dovremo distinguere tra
luoghi di culto, luoghi di cultura, luoghi di culto commerciale e di cultura deputati a tale
attività o a tale esercizio.
Ho paura che, se non si inizia subito a fare un po' di ordine, rischiamo di cadere in
malintesi, che, poi, possono creare anche dei disordini sociali.
Un esempio su tutti è il centro culturale che sta nascendo in Via Genova, dove abbiamo
visto che, all'interno dello stesso locale che nasce come locale commerciale, ritroviamo
4 o 5 tipologie, che ci hanno garantito che ospiteranno pochissima gente, ma
continuiamo a chiederci quali numeri prenda l'Assessore Curti quando fa riferimento al
numero di persone che potranno frequentare quei locali, perché pare che, al momento, ci
sia l'accesso per 199 persone; si parla, però, di 800 persone e sono certo che, alla prima
apertura di un locale culturale di culto commerciale, ci saranno dei problemi seri, sia di
ordine pubblico che di gestione stessa delle persone che arriveranno.
A quel punto, andremo però anche a vedere come è regolamentato il Regolamento IMU
per quanto riguarda quei locali, perché, poi, è un passaggio successivo che fa parte
sempre del mucchio dell'accorpamento. Lo stesso discorso vale, ad esempio, per tutte le
società sportive che hanno una parte commerciale; la parte commerciale gli viene in
parte riconosciuta come tale, però non si sa mai bene quali siano i metri quadrati a
disposizione per l'attività pura commerciale e, invece, quali siano quelli per l'attività
ludico-sportiva. C'è veramente una grande confusione e riprenderò questo discorso nel
prossimo intervento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
La Lega Nord-Bossi ha già parlato ampiamente di questo tema (che non ritengo così
pertinente, almeno nell'immediato) degli edifici di culto, ma mi fa venire in mente, ne
potevamo parlare anche riguardo alle Onlus, di chiarire la natura e l'attività che queste
Onlus svolgono, anche al di là della destinazione dell'immobile.
A me vengono in mente, senza fare nomi e cognomi, addirittura progetti di gestione di
camping, che, poi, diventano praticamente delle specie di alberghi, definiti camping,
gestiti da associazioni Onlus la cui unica funzione dovrebbe essere il volontariato e che,
a loro volta, costituiscono società, invece, a responsabilità limitata, la cui missione ed il
cui l'oggetto sociale è la gestione dei camping.
Sinceramente (capisco che sia troppo tardi, ma magari ci inventeremo un modo per
riuscire a modificare successivamente il Regolamento), forse avremmo dovuto essere
più attenti nel collegare l'eventuale esenzione dal pagamento dell'IMU non tanto alla
natura sociale e statutaria dell'associazione stessa, ma anche tenendo conto
dell'eventuale fenomeno delle scatole cinesi. Dobbiamo ricordare tutti che esistono
delle realtà associative, che, di fatto, sono diventate quasi degli imperi e delle aziende.
Ormai, il mancato scopo di lucro diventa quasi uno schermo giuridico per avere comode
esenzioni fiscali, quale quella dell'IMU che stiamo andando a deliberare. Di sicuro, per
tante realtà virtuose è giusto e confermiamo il nostro consenso nell'impedire questo
ulteriore aggravio. Mi dispiace soltanto riflettere che non vorrei che questa nostra
misura vada, poi, ad agevolare ennesime operazioni di carattere speculativo di realtà che
si nascondono dietro lo schermo giuridico della Onlus e della mancanza di scopo di
lucro, quando invece svolgono attività imprenditoriali vere e proprie, riuscendo anche
ad eludere aggravi fiscali, che sono stabiliti, con lesione di una normale e pulita
concorrenza, nei confronti di tutti gli imprenditori che, per trasparenza, non celano la
propria attività economica e di impresa.
Quindi, sinceramente non mi preoccupa tanto l'IMU delle moschee, perché,
oggettivamente (anche se è lecito immaginare che ci debba essere maggiore chiarezza
rispetto alla effettiva qualificazione di queste realtà), ritengo che, invece, per Onlus
molto articolate che vanno ad esercitare altri tipi di attività remunerative sia il caso di
essere più attenti e di cercare di andare ad analizzare e ad approfondire qual è la loro
attività.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Vorrei dire che anche a me il problema non sembra sia tanto l'IMU delle moschee, ma,
semmai, sarà quello di equiparare il trattamento tra tutti i luoghi di culto, quindi,
paradossalmente, credo che il problema andrebbe impostato più da quel punto di vista.
In Commissione si parlava anche di una possibile revisione urbanistica
dell'inquadramento dei luoghi di culto anche per le religioni che non hanno stretto
accordi formali con lo Stato. Anche questa è una partita interessante che credo andrebbe
tirata fuori e che, alla fine, potrebbe avere effetti anche riguardo all'IMU. Però stiamo
comunque parlando di una quantità limitata sia di culti che di edifici, quindi comunque
non è una cifra che sposta l'equilibrio della partita dell'IMU.
Effettivamente mi sembra più interessante il controllo sulle attività delle Onlus, anche
perché, ormai, siamo addirittura ad un livello per cui le Onlus si fanno pubblicità con i
manifesti 6 per 3 sui viali o con gli spot pubblicitari televisivi, che, magari, una volta
erano in spazi dedicati e dati gratuitamente, ma adesso utilizzano anche gli spazi a
pagamento. Un po' tutto il settore della beneficenza è diventato molto imprenditoriale e,
per certi versi, magari ha anche portato un po' più di efficienza, quindi anche un modo
migliore di usare i soldi raccolti. Per altri versi, però, effettivamente c'è un'inquietante
sensazione, se non di attività sotterraneamente commerciali, però di una circolazione di
denaro che meriterebbe un po' più di attenzione.
È chiaro che, alla fine, ci siamo interrogati anche sugli emendamenti precedenti ed
abbiamo dato il nostro parere favorevole, però sulla regolamentazione delle Onlus un
po' più di attenzione da questo punto di vista, per controllare quello che fanno, potrebbe
effettivamente dare un aiuto e anche evitare di girare risorse ed agevolazioni ad attività
che non le meritano.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Effettivamente, questa mozione va a rimuovere quelle che sono le... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Per favore, Consigliere, abbia pazienza. È già difficile, non so
neanche che cosa dire, se ci si mette... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per cortesia!

LIARDO Enzo
Se ci si mette anche lei, diventa veramente difficile. Mi scusi. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Bisogna affrontare il discorso delle Onlus, perché, effettivamente, sono
diventate delle S.p.A., delle Società per Azioni; si mascherano attraverso società no-
profit e, di conseguenza, è necessario, con alcuni accorgimenti, cercare di far emergere
quelle che sono effettivamente delle Onlus vere... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sì, però, io capisco e sono felice di renderla allegra, Consigliere, però a
tutto c'è un limite. Mi è dispiaciuto prima che è venuto da ridere anche a me e, infatti,
mi sono censurato terminando l'intervento. Vorrei, però, finirlo tranquillamente, senza
avere alcun rischio di mettermi a ridere anch'io, perché mi dispiacerebbe, in quanto
sarebbe la seconda volta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere il suo intervento, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Su questo emendamento spero che vi sia la dovuta attenzione da parte della
maggioranza. Sottolineo ancora una volta l'impegno del Movimento 5 Stelle, che è
andato ad approfondire ogni angolo della proposta di deliberazione per evitare
eventualmente...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Grazie.

LIARDO Enzo
Per evitare eventualmente delle...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Grazie.

LIARDO Enzo
Quanti minuti ho a disposizione?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Due minuti.

LIARDO Enzo
Due minuti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Tre minuti?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Due minuti. Mi dispiace, sono terminati.

LIARDO Enzo
Va bene.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Presidente, stiamo esaminando l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1674 al n.
1679, giusto? Sinceramente, non mi è chiaro come siamo arrivati a parlare delle Onlus e
dei luoghi di culto; o mi è sfuggita la lettura di qualche emendamento, oppure non mi è
assolutamente chiaro quello che stiamo votando.
Prima, il Consigliere Liardo parlava di un emendamento, ma non ho capito di quale
stesse parlando, perché questo è un accorpamento di emendamenti. Probabilmente, vista
l'ora tarda, sarà sfuggita la lettura completa di tutti gli emendamenti; a me sembravano
emendamenti puramente ostruzionistici e non sul merito e non mi sembrava neanche
che parlassero di queste tematiche, quindi il mio voto non può che essere contrario.
Se, poi, il Consigliere Liardo o qualcuno del suo Gruppo mi vuole spiegare di che cosa
stava parlando e chiarirmi come mai potrei esprimere un voto favorevole, cercherò di
ascoltarlo e, magari, potrò anche cambiare il mio voto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Grazie.

LIARDO Enzo
Mi scusi, vorrei intervenire per fatto personale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Mi dispiace, non posso concederle la parola.

LIARDO Enzo
Come mi dispiace? Alle otto di sera va bene il fatto personale, all'una non va più bene?
Non lo so!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1674 al n. 1679:
Presenti 24, contrari 24.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1674 al n. 1679 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originale, dal n. 1674 al n. 1679,
sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1680 al n. 1710.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Vorrei continuare quello che è il discorso che ho iniziato prima, che ritengo importante,
perché l'equità di una tassa dovrebbe essere la sua parte fondamentale, ovvero che tutti i
soggetti fisici e giuridici siano nelle stesse condizioni di poter pagare in maniera equa.
Purtroppo, questo oggi non avviene e, sia chiaro, non do la colpa all'Amministrazione
Comunale, perché, ovviamente, il Regolamento si rifà a quella che è una Legge
nazionale. Chiaramente, andare a paragonare la casetta...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La prego di intervenire sul tema degli emendamenti accorpati.

RICCA Fabrizio
Se mi dà il tempo di spiegare gli emendamenti proposti. Ovviamente, sto parlando degli
emendamenti proposti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Gli emendamenti accorpati.

RICCA Fabrizio
Sì, tutti gli emendamenti accorpati sono...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Questi 30 emendamenti accorpati.

RICCA Fabrizio
Questi 30 emendamenti e, volendo, possiamo andarli ad estrapolare; noi pensiamo
all'operaio che guadagna 1.000 Euro al mese, che, magari, ha una famiglia e, lavorando
in due (magari, come impiegati), portano a casa circa 2.000 Euro al mese e,
ovviamente, con due figli, una casa, un mutuo da pagare, si devono pagare gli interessi
del mutuo, le bollette, tutto quanto e, in più, ci si trova a dover pagare una tassa, mentre,
magari, ci sono Fondazioni bancarie che non la pagano, ci sono i soggetti giuridici che
non la pagano...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La prego di intervenire sul tema degli emendamenti accorpati.

RICCA Fabrizio
Presidente, sono sul tema...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
È la terza volta che glielo chiedo, devo toglierle la parola.

RICCA Fabrizio
Presidente, alla terza volta me la deve togliere.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
È la terza volta.

RICCA Fabrizio
L'accorpamento...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Bene, le tolgo la parola. Chi vuole intervenire?

RICCA Fabrizio
Perché mi ha tolto la parola?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ho guardato gli emendamenti di cui dobbiamo parlare, che sono relativi all'articolo 7
del Regolamento, che riguarda le aree fabbricabili ed i fabbricati parzialmente costruiti.
Sostanzialmente, sarebbe anche un tema interessante, nel senso che l'argomento è stato
anche molto dibattuto per via dell'esenzione o delle agevolazioni da concedere ai
costruttori, che si ritrovano sul groppone sia le aree dove devono ancora costruire, sia le
aree dove stanno costruendo, sia un intero parco di immobili invenduti. Sono andato a
leggere anche gli emendamenti della Lega Nord-Bossi e mi sembra che anche questi
siano quasi tutti assolutamente privi di contenuto, nel senso che, sostanzialmente, si
limitano a sostituire una parola o quell'altra, per cui direi che sono emendamenti
interamente ostruzionistici e, quindi, non vanno minimamente ad affrontare il tema.
Adesso, possiamo discutere sul richiamo e fino a dove arriva l'argomento e l'attinenza
al tema e fino a dove non arriva, però, effettivamente, restando più strettamente al tema
dei singoli emendamenti, che sostituiscono una parola qui e una parola là, non
affrontano un tema che invece sarebbe interessante, perché, forse, si sarebbe potuto
andare ad agire sull'IMU delle aree fabbricabili e, forse, se si volevano anche agevolare
le costruzioni, si poteva agire lì. Noi, come sapete, siamo contrari, in particolare, alla
costruzione di nuove aree, quindi non alla riqualificazione di quello che già c'era, ma
alla cementificazione di nuove aree.
Forse, in questo punto ci saremmo aspettati degli interventi anche da parte della Giunta
per sfavorire invece le nuove cementificazioni e, quindi, chiedere.. Anzi, al contrario,
magari per evitare che chi comincia a costruire, poi, si tenga le aree mezze costruite per
una vita, disincentivare la situazione di chi si trova a metà con le aree mezze costruite e,
quindi, forse, andare, in certi casi, anche a penalizzare, comunque a costruire un
meccanismo di valutazione dell'IMU, per incentivare il fatto che i lavori terminino in
tempi brevi e, quindi, che non arrivino alla fine in tempi infiniti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Riprendo il filo conduttore introdotto dal Consigliere Bertola, nel senso che è vero che
questi emendamenti sono beceramente ostruzionistici, ma riprendono un tema - come
diceva il Consigliere Bertola - relativo all'articolo 6 e, quindi, alle costruzioni, del quale
aveva fatto anche un passaggio, che poi si allaccia ai fabbricati...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito ad intervenire sul tema. Mi dispiace, ma non è l'articolo 6.

CARBONERO Roberto
È l'articolo 7, mi è scivolata e si è intrecciata la lingua, perché, spesso, a forza di
parlare, la lingua gira e, allora, uno cerca di dire le cose, ma, magari, sbaglia
semplicemente la parola. Però, rimane sul tema e un minuto dopo, quando viene ripreso,
gli viene spiegato come deve parlare.
Era un tema importante che aveva affrontato anche il Capogruppo Tronzano, perché ha
dato dei numeri importanti, che, adesso, non ho sottomano... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Non so dove sia il Consigliere Tronzano, probabilmente sarà uscito un
attimo dall'Aula.
Lo ha affrontato in modo serio, perché anche lì c'è un mercato abbastanza importante e
consistente per i costruttori che hanno fabbricato edifici nuovi, ma che non possono, in
qualche modo, scappare dall'IMU...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito ad intervenire sul tema.

CARBONERO Roberto
È sempre l'articolo 7.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il tema dei suoi emendamenti.

CARBONERO Roberto
Gli emendamenti ostruzionistici riguardano un articolo, sul quale non si è potuto fare
niente, ma ci dà l'occasione di poter parlare di questo tema, quindi ritengo opportuno
poterlo fare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sì, ma lei deve stare sul tema degli emendamenti che ha presentato, che non riguardano
un argomento vago, bensì un argomento preciso.
Li ha accennati il Consigliere Bertola. Lei li prende, li estrapola e racconta quello che ci
deve dire su quegli argomenti; altrimenti, le dovrò togliere la parola.

CARBONERO Roberto
Reputavo più importante parlare di una cosa seria, piuttosto che...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il tempo è scaduto.
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Volevo chiedere l'illustrazione degli emendamenti all'ultimo componente della Lega
Nord-Bossi, ma l'intervento chiarificatore del Consigliere Carbonero mi ha fatto
comprendere quanto questi emendamenti siano puramente ostruzionistici.
Prima, quando il Consigliere Bertola provava a convincermi, pensavo invece che ci
fosse qualche emendamento di merito, ma, non essendo così (in quanto si tratta solo di
emendamenti puramente ostruzionistici), il mio voto sarà contrario.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ritengo, giusto per chiarire in che termini mi attengo al tema, che qui si vada a
ragionare sull'oggetto degli emendamenti e non solo sugli emendamenti di per sé, visto
che sono ostruzionistici.
La riflessione aperta dal Consigliere Bertola è interessante, perché, effettivamente
(magari in Italia poco e nel Nord Italia ancora di meno), in tanti altri contesti geografici
è facile vedere - penso, per esempio, alla Grecia, anche in tempi più felici degli attuali, o
ad altri Paesi extraeuropei anche più disagiati - che, con ordinamenti giuridici che
creano delle empasse o delle situazioni poco chiare per quel che riguarda le norme
sull'edificazione e sull'edificabilità, oggettivamente c'è il rischio di andare incontro a
situazioni in cui i costruttori trovino conveniente iniziare ad edificare delle aree e, poi,
lasciare i lavori a metà, perché anticipare il completamento e rimanere con gli invenduti
arriva di fatto a creare quasi un aggravio fiscale maggiore delle entrate e dell'attesa
della vendita.
Quindi, rimanendo fermi sulla necessità di non creare dei privilegi - intendiamoci - per i
costruttori, però dobbiamo anche riflettere, da un lato, sulle eventuali conseguenze di
una scappatoia di questo tipo; il nostro territorio ha già subito diversi massacri dal punto
di vista idrogeologico e dal punto di vista del paesaggio e abbiamo un Codice del
paesaggio che abbiamo visto che non è stato minimamente rispettato addirittura da
imprese costruttrici di edifici su commissione, di proprietà pubblica quando non
comunale (penso alle centrali idroelettriche, come alla Pellerina).
Andiamo a vedere anche gli eventuali aggravi - poi, avremo modo di verificarlo
parlando delle aliquote - sui costruttori che si ritrovino in crisi per colpa di un aggravio
fiscale non previsto, che quindi mette in crisi tutto un sistema produttivo che dà lavoro e
che crea ricchezza e sviluppo.
Quello delle costruzioni è stato uno degli ultimi settori ad essere toccato dalla crisi; in
un momento come questo, lo Stato e la "cosa pubblica" dovrebbero, anche a livello
comunale, cercare di dare messaggi positivi, di creare agevolazioni e non
necessariamente operare sempre e solo delle stangate fiscali per fare cassa.
Dobbiamo riflettere sull'eventuale tracollo di un sistema come quello edilizio, che
fornisce occupazione ed un circuito di mantenimento e che, quindi, dà da mangiare a
tante famiglie, e sull'idea che, indirettamente, una pressione fiscale costruita in modo
non opportuno (perché, magari, si catalogano in certi modi aree fabbricabili piuttosto
che altre) vada a colpire un intero sistema di sviluppo ed un intero sistema di
occupazione produttivo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vorrei riprendere le considerazioni del Consigliere Marrone, che sottolineava...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Adesso basta, non voglio più l'eco! Non
bisogna esagerare! C'è il Consigliere Levi-Montalcini che non sta bene.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, davvero.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prego, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
No, ha fatto una smorfia e mi sono preoccupato. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Non sto scherzando, ha fatto una brutta espressione. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere, intervenga sul tema, per cortesia.

LIARDO Enzo
Sì, mi sono solo sincerato delle... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sindaco,
non me lo sto inventando, ha fatto un'espressione di sofferenza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito ad intervenire sul merito dell'accorpamento.

LIARDO Enzo
Vado avanti. Vede? La sta facendo di nuovo.
Vorrei riprendere il discorso che faceva il Consigliere Marrone sul fatto che, comunque,
questa Città ha sicuramente dato terreno fertile a tutti quelli che sono stati i costruttori;
di conseguenza, era giusto sottolineare questo aspetto, perché gli invenduti in questa
fase storica sono parecchi (anche per estrema quantità di realizzazioni di edilizia
abitativa) ed i costruttori - come sottolineava il Consigliere Marrone - hanno dato
occupazione e ricchezza ad alcune famiglie. È importante che, sotto questo aspetto, si
possa salvaguardare con questo emendamento … No, neanche emendamento...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La ringrazio.
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1680 al n. 1710:
Presenti 24, contrari 24.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1680 al n. 1710 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originale, dal n. 1680 al n. 1710,
sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1711, a firma Movimento 5 Stelle.
I pareri tecnici sono favorevoli.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
In realtà, questo è uno di quei casi in cui l'emendamento è stato accorpato, ma, siccome
siamo stati gli unici a proporre l'inserimento di un articolo 7 bis, si è creato un
accorpamento di un articolo solo e quindi, fortunatamente, nonostante il tentativo della
maggioranza di impedire la discussione di questo emendamento, di fatto è come se
fosse rimasto in discussione.
Sostanzialmente, la proposta è quella di inserire un nuovo articolo che riguarda le
dichiarazioni, perché ricorderete che esisteva la dichiarazione ICI, che serviva a
notificare alle Amministrazioni i cambiamenti della propria situazione di possesso di
immobili. Poi, col tempo, buona parte dei casi... non è più stato necessario per il
cittadino presentare la dichiarazione, in quanto sono direttamente le Amministrazioni,
quando uno fa, ad esempio, il cambiamento di residenza, oppure i cambi di proprietà dal
notaio, eccetera, sostanzialmente vengono automatizzati anche questi cambi dei registri.
Noi, però, rifacendoci anche a tutta una serie di altri documenti, di Regolamenti di altri
Comuni, che abbiamo studiato per vedere se c'erano delle idee interessanti da proporre
anche per il Regolamento del Comune di Torino, abbiamo notato che molti Regolamenti
riportano questa parte che, come scrive anche nel parere favorevole il Dirigente, si tratta
di adempimenti che sono già previsti dalla legge, quindi, in sostanza, non andiamo, in
realtà, ad aggiungere nulla di veramente nuovo, però chiarifichiamo tutta una serie di
cose, in particolare... La prima parte, in realtà, richiamo semplicemente tutte le
disposizioni di legge che riguardano la dichiarazione IMU e tutte le leggi che regolano i
casi in cui si presentano dichiarazioni, eccetera, eccetera.
Però, forse la cosa più interessante da avere nel Regolamento, anche per il cittadino che
magari lo prende e lo legge, è il secondo comma dell'articolo 7 bis, che recita che: "Il
Comune, al fine di agevolare i cittadini nelle dichiarazioni, dispone la raccolta dei dati
presso l'Anagrafe in occasione dei cambi di residenza". Cioè ci diamo noi, come
Regolamento, quindi indichiamo esplicitamente a noi e al cittadino che legge, o CAF,
chi prende in mano il Regolamento, che il Comune si organizza e quindi effettivamente
utilizza le dichiarazioni di cambio di residenza presentate all'Anagrafe, anche per
l'aggiornamento dei registri relativi alle dichiarazioni IMU.
Quindi, sostanzialmente, diciamo al nostro cittadino che può anche non preoccuparsi
eccessivamente di questa vicenda delle dichiarazioni IMU perché, tutto sommato,
quando va all'Anagrafe, ammesso che resti, perché ho letto sul giornale che
l'Amministrazione la vorrebbe dare in gestione alle Poste e quindi privatizzare anche
l'Anagrafe, tenere forse l'Anagrafe centrale e distribuirla negli uffici postali, comunque
non so se questa roba che abbiamo letto sia vera. Comunque, sostanzialmente, il nostro
cittadino potrebbe, a questo punto, semplicemente presentarsi nelle Anagrafi, quindi
semplicemente effettuando il cambio di residenza, poter anche contemporaneamente
comunicare i dati alle Amministrazioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1711:
Presenti 25, favorevoli 3, contrari 22.
L'emendamento n. 1711 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1711 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1712 al n. 1724, a
firma Lega Nord-Bossi, Movimento 5 Stelle.
Non vi sono richieste di intervento.
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1712 al n. 1724:
Presenti 26, favorevoli 3, contrari 23.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1712 al n. 1724 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1712 al n. 1724,
sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1725 al n. 1751.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Rilevo un'anomalia, ovvero che non siano presenti in Aula i presentatori di questi
emendamenti accorpati. Di sicuro mi sbaglierò, ma auspico che non sia perché siano
intervenute delle novità in termini di dialettica politica, legittime, ma, tutto sommato,
discutibili nella misura in cui vanno...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le chiedo di intervenire sul merito.

MARRONE Maurizio
Sul merito: sto commentando il senso della presentazione di questi argomenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le chiedo di commentare il senso degli emendamenti.

MARRONE Maurizio
Entro nel merito. Sono emendamenti sull'IMU... Se parlo dell'IMU va bene? Non
vorrei che, nel passare da un'attività ostruzionistica sull'IMU, che è quello che stiamo
discutendo, si sia deciso, invece, di fare un passo indietro rispetto a questa iniziativa che
stiamo discutendo, di fronte a delle novità politiche che non c'entrano direttamente con
quello che stiamo discutendo. Tutto ciò solo perché...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le sto chiedendo di intervenire sul merito. È la seconda volta che glielo chiedo.

MARRONE Maurizio
Sì, Presidente. Lei non mi sta ascoltando, forse. Sto intervenendo sul merito, si parla di
un accorpamento...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Io sto leggendo gli emendamenti. Li ho davanti a me e le chiedo di intervenire sul
merito.

MARRONE Maurizio
Gli emendamenti sono ostruzionistici. Non prenda in giro se stesso, che direi che oggi
di esempi ne abbiamo avuti già parecchi...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
È la terza volta che glielo chiedo...

MARRONE Maurizio
...nel corso della conduzione di questi lavori in Aula...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le devo chiedere di sospendere il suo discorso.

MARRONE Maurizio
No, io non sospendo un bel niente...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

MARRONE Maurizio
E questa volta sono disposto, invece, a forzare...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

MARRONE Maurizio
Io mi faccio cacciare fuori da quest'Aula, caro Presidente!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Si faccia cacciare fuori. Vada pure fuori dall'Aula. Sospenda il suo discorso.

MARRONE Maurizio
Perché lei sta offendendo l'intelligenza... Non ci penso...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

MARRONE Maurizio
Guardi, cominci già a chiamare i Vigili, perché io l'intervento non lo sospendo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

MARRONE Maurizio
Vado avanti, perché io sto commentando un accorpamento di emendamenti e lo decido
io se nel commentare un'attività ostruzionistica...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbia pazienza! Lei lo decide quando sarà al mio posto! Prego, Consigliere Appendino.

MARRONE Maurizio
No! Mi spiace, non essendoci i Vigili, evidentemente, non ci sarà nessuna autorità in
grado di impedirmi di non continuare il mio intervento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Certo che c'è, io! La invito per la terza volta a smettere!

MARRONE Maurizio
No, mi spiace!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Bene. Allora, la invito a uscire dall'Aula. Grazie.

MARRONE Maurizio
Non lo faccio, come protesta...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito ad uscire dall'Aula! E due!

MARRONE Maurizio
E invece non raccolgo il suo invito!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a uscire dall'Aula! E tre!

MARRONE Maurizio
No, perché lei sta facendo abuso d'ufficio!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Allora, la chiedo, per favore, di uscire dall'Aula!

MARRONE Maurizio
E io le dico di no! È molto semplice. Anzi, continuo anche a parlare!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Bene. Allora, lei stia zitto!

MARRONE Maurizio
Perché lei, oggettivamente, non sta rispettando la facoltà di intervento dei Consiglieri.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Lo accompagni, per favore. Bene, grazie Consigliere. E lei non rispetta l'Aula!
La parola al Consigliere Appendino.

MARRONE Maurizio
Lei si assumerà la responsabilità di quest'atto gravissimo!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

MARRONE Maurizio
Si assumerà la responsabilità di quest'atto gravissimo!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Lo accompagni pure fuori questo Consigliere, che ha bisogno di prendere aria!

MARRONE Maurizio
Ma non importa. Qui si sta affermando una questione di principio...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

MARRONE Maurizio
La sua arbitrarietà nell'andare a calpestare il diritto di un Consigliere nel definire qual è
l'argomento, senza neanche concedere la facoltà di intervento, cosa che magari potrebbe
anche essere chiarita dai presentatori...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.
Consigliere Appendino, intervenga. Lei si alza ed interviene.

MARRONE Maurizio
Mi spiace, ma finché non avrò due minuti liberi dal disturbo... finché non avrò due
minuti liberi dal disturbo del Presidente, che sta andando a limitare la mia facoltà di
intervento, mi spiace, ma io...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Io devo chiederle di sospendere immediatamente il suo discorso!

MARRONE Maurizio
No! Perché lei sta facendo un abuso!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Lei sta violando le regole di quest'Aula!

MARRONE Maurizio
Anche lei non fa un passo indietro!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La prego di uscire dall'Aula!

MARRONE Maurizio
Lei, finché non fa un passo indietro a questo abuso...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La prego di uscire dall'Aula!

MARRONE Maurizio
No! Non ho raccolto il suo invito prima e non lo raccolgo adesso! Semplicemente
perché io sto facendo valere, in modo civile, un mio sacrosanto diritto!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Mi spiace, lei ha violato l'Aula! La invito a uscire!

MARRONE Maurizio
Quindi io voglio solo due minuti, voglio solo due minuti... No! Due minuti liberi da
questa interruzione e da questo disturbo.
Se riesco ad intervenire per due minuti, io mi taccio e la finisco qui! Però, voglio essere
libero di intervenire due minuti...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Lei è sospeso dall'Aula! Grazie.
Prego, si accomodi pure fuori.

MARRONE Maurizio
No! Invece no! Non accetto questa sospensione, perché lei sta agendo al di fuori del
Regolamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Assolutamente no, mi spiace.

MARRONE Maurizio
Quindi semplicemente...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Appendino, prego.

MARRONE Maurizio
No, non è vero, assolutamente...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

MARRONE Maurizio
La sua conduzione dell'Aula non gli consente una tale arbitrarietà di questo tipo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Appendino.

MARRONE Maurizio
Quindi, io semplicemente le chiedo, Presidente, di riassumere...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Lei è irriverente nei confronti dell'Aula!

MARRONE Maurizio
...il controllo delle sue azioni... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, perché
non mi stanno consentendo di intervenire! (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Intanto, non c'è nemmeno il personale per espellermi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Lei è come se fosse fuori dall'Aula! Quindi, per favore, stacchi il microfono, grazie!

MARRONE Maurizio
Io chiedo, per favore, due minuti per poter intervenire nel merito...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Chieda quello che vuole, ma lo chieda ad un'altra persona. Qui non entra più!

MARRONE Maurizio
Lei fa interruzioni arbitrarie e arroganti da parte di un Presidente...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prego, Consigliere Appendino.

MARRONE Maurizio
...che si sta imponendo in dispregio della facoltà di intervento di decidere qual è
l'oggetto dell'intervento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Può, per cortesia, spegnere il microfono?

MARRONE Maurizio
Non voglio mettere in difficoltà il personale, però, concludendo, rilevo semplicemente
che il suo intervento è lesivo della democrazia, perché oggettivamente sta impedendo a
un Consigliere di intervenire...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sospendo la seduta!

MARRONE Maurizio
...rispetto all'oggetto che ha scelto... su cui ha scelto di intervenire.
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