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TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202233/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 8 maggio 2012, avente per oggetto: \\\"Approvazione Regolamento per l'applicazione dell'Imposta Municipale Propria (IMU)\\\". TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) Riprendiamo l'analisi degli emendamenti dal n. 1588 al n. 1669. La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Volevo intervenire sull'accorpamento. Avevo chiesto la parola un po' di tempo fa, poi hanno parlato altri Consiglieri. Non fa niente. Purtroppo, la stanchezza può giocare brutti scherzi. Speriamo, comunque, di avere l'opportunità di commentare e discutere, invece, con la dovuta attenzione anche tutti i restanti emendamenti. Presidente, a me dispiace che alcuni emendamenti di merito siano stati messi insieme in questo accorpamento. Ho sentito il Consigliere Appendino descrivere tre dei suoi emendamenti di merito. Mi sarebbe piaciuto votare nel merito alcuni di questi emendamenti. Purtroppo, non sarà possibile. Quindi il mio sarà un voto contrario a questo accorpamento di emendamenti, sia perché immagino che ci siano, all'interno di questo accorpamento probabilmente ci sono degli emendamenti ostruzionistici, ma ci sono anche degli emendamenti di merito. Sarebbe stato opportuno discutere e votare questi emendamenti di merito. Quindi io non sono favorevole a questo accorpamento e il mio sarà un voto contrario a questo accorpamento e agli emendamenti che in esso così vi sono. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione gli emendamenti dal n. 1588 al n. 1669: Contrari 24, favorevoli 8. Gli emendamenti dal n. 1588 al n. 1669 sono respinti. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1588 al n. 1669, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1666. La parola al Consigliere Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid Presento il nostro emendamento. All'articolo 4 del Regolamento IMU, comma 3, punto a), il Regolamento dice: "Ai sensi dell'articolo 13, comma 3, del Decreto Legge 6 dicembre 2011 la base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati di interesse storico artistico". Allora, noi ci siamo chiesti quali fossero i criteri che definivano un fabbricato di interesse storico artistico. Per evitare che ci fossero criteri soggettivi che definissero il fabbricato di interesse storico, abbiamo pensato di coinvolgere anche la Sovrintendenza. Quindi abbiamo deciso di sostituirlo con: "Come previsto dall'articolo 10 del Decreto Legislativo 22/01/2004 n. 42, per i fabbricati di interesse storico artistico, in quanto tali riconosciuti con atto di vincolo emanato dalla Sovrintendenza per i beni storico artistici, territorialmente competente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali". Quindi, riteniamo assolutamente necessario il permesso della Sovrintendenza per definire il fabbricato di interesse storico artistico. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Sono contenta che la Lega Nord abbia presentato questo emendamento e abbia avuto la fortuna di non essere stato accorpato. In realtà, solo per dire che voteremo a favore dell'emendamento. Noi l'avevamo scritto leggermente diversamente, facendo solo riferimento all'articolo 10 del Decreto Legislativo. Non ho capito, dal Consigliere Cervetti, se il coinvolgimento della Sovrintendenza sia un vincolo in più, o se è semplicemente specificato, non ho avuto modo di approfondire. Chiedo, se è possibile, un chiarimento in merito. In base a tale chiarimento, ovviamente, decideremo come votare. Anche se in linea di massima, se ho compreso bene l'emendamento, dovrebbe essere in linea con quanto proposto anche da noi. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io concordo con quanto detto dai Colleghi che mi hanno preceduto, soprattutto in una città che ha un grande patrimonio storico culturale come Torino. Forse è anche sulla strada giusta per cominciare a valorizzarlo come si deve come risorsa turistica. Oggettivamente, andare a gravarlo, senza alcuna esenzione, senza quantomeno uno sgravio rispetto alla tassazione IMU, sembra veramente un atto quasi di autolesionismo per la Città. È anche giusto, davvero, riconoscere, rispetto alla possibilità che è stata negata al Gruppo 5 Stelle di discutere un emendamento che andava nello stesso senso, con lo stesso tenore, e il fatto che la Lega Nord sia riuscita a salvare dagli accorpamenti forzosi imposti dalla Conferenza Capigruppo questo emendamento... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dalla maggioranza, decisi, penso, con valutazione votata in Conferenza Capigruppo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non vorrei far scadere il mio intervento in interlocutorio, ma il Capogruppo Lo Russo fornisce una notizia interessante. Vorrei capire, però, allora, a livello regolamentativo qual è stato il livello che ha portato all'accorpamento, se non è stata votata la realizzazione di una mozione di accorpamento dalla Conferenza dei Capigruppo. Sono sicuro che il Capogruppo a verbale, di fronte... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, fuori verbale non conta. Serve, invece, a verbale. Mi resta solo mezzo minuto. Torno nel merito, se interpreto bene, rispondendo all'interrogativo del Consigliere Appendino, dicendo che, se non sbaglio, questa è proprio la citazione della narrativa dell'articolo 10 del Decreto n. 42/2004. Quindi, credo che il riferimento al vincolo emanato dalla Sovrintendenza per i Beni Storici Artistici sia direttamente ricavato all'interno e quindi oggettivamente la Lega Nord si sia limitata a ripetere, quindi citando tassativamente e direttamente quanto recepito dalla normativa nazionale che viene citata. Comunque, concludendo, devo dire che capire come siamo arrivati agli accorpamenti, visto che normalmente, da quello che so io, deve passare necessariamente da una deliberazione a maggioranza, per carità, però formale della Conferenza dei Capigruppo, io auspico veramente che il Capogruppo Lo Russo, o chi per lui... forse nella prossima votazione sugli accorpamenti avremo modo di andare a chiarirlo. Adesso, ogni volta che ci sarà una votazione su accorpamenti, chiederò al Capogruppo Lo Russo che chiarisca questa prassi procedurale con cui è andato a... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, domandare è lecito, rispondere è cortesia. Il Capogruppo Lo Russo è la persona più cortese e gentile che conosca, quindi sono convinto che procederà - assolutamente, uomo di altri tempi - ad esaudire il mio desiderio, andando quindi a chiarire a verbale qual è stato l'escamotage con lui la maggioranza ha proceduto agli accorpamenti di queste migliaia di emendamenti. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Intervengo semplicemente per dichiarare il mio voto favorevole a questo emendamento. Penso che sia migliorativo nel testo, poiché prevede delle caratteristiche entro cui questi fabbricati di interesse storico e artistico rientrano nel poter indicare qual è l'aliquota più opportuna e quindi lo sgravio o meno del fabbricato. Quindi il mio sarà un voto favorevole. Io mi auguro che anche la Giunta esprima il parere favorevole, perché, potendo delineare quali sono questi fabbricati di interesse storico artistico, così come previsto dall'articolo 10 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, potrebbe essere molto più chiara l'applicazione di questa norma e quindi non prevedere vizi di interpretazione, qualora qualcuno la possa interpretare in maniera diversa. Faccio un esempio. Magari la casa bellissima di Corso Francia, in Liberty, che probabilmente molti di voi hanno presente, che è su tutti i libri di arte, anche nazionali, potrebbe rientrare o meno in questo sgravio. Allora, se noi prevediamo questo sgravio perché, così come previsto dal Decreto Legge, questo fabbricato viene denominato un fabbricato di interesse storico artistico, allora ben venga questo sgravio. Quindi il mio voto non sarà che un voto favorevole. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Mi fa piacere che anche altri Gruppi Consiliari si siano uniti a noi nel dare parere positivo - almeno per il loro voto - a questo emendamento, anche perché ritengo che questo sia un altro di quegli emendamenti di buonsenso, perché ovviamente, ad oggi, così com'è concepito il Regolamento, ma capisco che poi, nell'urgenza, nella fretta di scriverlo, delle parti che potrebbero sembrare importanti e fondamentali vengono dimenticate. E noi siamo anche qui per questo, per cercare di mettere un paletto quando avviene una svista. In questo modo noi chiediamo un parere tecnico a dei professionisti - perché poi di professionisti di tratta -, di dire se un bene ha interesse storico o meno, perché non vorremmo mai che poi un giorno si svegliasse qualcuno e dicesse: "No, l'Askatasuna è un bene di interesse storico artistico" e questo sarebbe poi un grosso problema. Io capisco che dentro ci siano anche mummie e relitti di tanti anni che dicono ancora di fare gli studenti, ma questo, signor Presidente, è un dettaglio che non spetta a questo dibattito affrontare. Però ritengo giusto ed opportuno che ci sia un parere di alcuni professionisti che ci vengano a dire se un palazzo, uno stabile o quant'altro, abbia interesse storico o meno. Noi riteniamo che con questo emendamento si possa mettere una pezza adeguata a una svista che noi, assolutamente, giustifichiamo per la velocità con cui è stato redatto l'atto. Ripeto, noi siamo sempre a disposizione per fare emendamenti di merito, come questo, di buonsenso, che non può che far bene al miglioramento di una deliberazione. Dato che il parere tecnico è anche favorevole, ritengo che questo sia un emendamento di assoluto buonsenso e sia di buonsenso votarlo. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo A volte diventa anche imbarazzante ripetere determinati concetti, che magari i Consiglieri hanno avuto modo di asserire precedentemente. Il discorso è che l'imbarazzo diminuisce quando ci troviamo di fronte a degli emendamenti che vanno veramente nel merito e sono di buonsenso. Perché, effettivamente, chi può definire quale può essere un edificio d'epoca e di valore storico? Penso che, anche per non pagare il bollo dell'auto d'epoca, ci siano dei criteri ben definiti, non è che uno che magari ha una macchina... ci saranno determinati anni che portano a determinare quali possano essere definite auto storiche, come edifici storici, di interesse storico. Perciò mi sembra che mettere l'accento e sottolineare questo aspetto attraverso questo emendamento, che non può che essere considerato costruttivo, non vedo come anche la maggioranza non possa votarlo, anche perché penso che il ruolo dell'opposizione - caro Sindaco - sia anche quello di poter contribuire affinché le deliberazioni possano migliorare. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio In realtà, a parte l'annotazione che, nonostante l'ostruzionismo, alla fine l'opposizione sta riuscendo anche a far partire delle discussioni di merito, volevo soltanto rafforzare quello che è stato detto, ovviamente, dalla mia Collega, ma anche dal Consigliere Scanderebech e da altri. Questa questione non va sottovalutata, perché già effettivamente questa questione degli edifici storici un po' di sopracciglia le ha fatte sollevare, perché è vero che ci sono anche edifici storici molto malmessi, ma tipicamente edifici storici di proprietà privata sono dei bei palazzi nel centro, di elevato valore immobiliare e di proprietà di persone di censo decisamente elevato. Per cui, dire che noi tassiamo, come stiamo tassando, le case delle persone normali e che poi però andiamo a concedere agevolazioni ai palazzi bellissimi, ristrutturati, aulici, storici dei ricchi, francamente ci sembra anche una cosa difficile da sostenere in questo momento. Per cui, se, com'è nella logica originale, questa agevolazione vuole essere concessa, intanto perché è prevista anche a livello nazionale, ma magari anche forma di aiuto per il mantenimento di beni culturali, quindi con la logica che il privato, però, si fa carico di mantenere questi edifici di interesse storico, però almeno che siano quelli consentiti dalla legge, quindi non qualunque edificio di vago interesse storico definito dal proprietario, ma che sia chiaro che si tratta soltanto dei beni culturali riconosciuti dalla legge. Quindi, sostanzialmente, il nostro emendamento presentato faceva riferimento chiaro all'articolo di legge che regola proprio la definizione di beni culturali storici, di edifici storici. Questo, secondo me, è un po' più pasticciato, c'è questo riferimento alla Sovrintendenza che non si capisce, però l'auspicio è che si possa comunque approvare, almeno così andiamo a inserire nel Regolamento un chiarimento che permette all'Amministrazione di avere un appiglio, anche nella fase applicativa, per dire: "No, questa agevolazione che ci chiedi non è il caso di dartela", quindi di limitarla soltanto ai beni culturali che effettivamente meritino una tutela e quindi uno sgravio di questo genere. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Non posso fare altro che accodarmi a quanto detto dai miei Colleghi Consiglieri. Riteniamo che eliminare il punto a) dell'articolo 4, comma 3, cioè "fabbricati di interesse storico artistico" e sostituirlo con "come previsto dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 per i fabbricati di interesse storico artistico, in quanto tali riconosciuti, con atto di vincolo emanato dalla Sovrintendenza per i Beni Storici e Artistici, territorialmente competente per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali". È chiaro che, probabilmente, tra le righe, l'articolo 4 e il punto a) riportano la stessa cosa. Ritengo che, però, anche la puntualizzazione che richiediamo abbia un valore indicativo definito, perché poi conosciamo come funzionano le cose in Italia: fatta la legge, trovato l'inganno e qualcuno che trova il sistema per aggirare, esattamente come funziona magari per certi emendamenti, la virgola, piuttosto che una definizione interpretativa, anziché assolutamente oggettiva, è presto fatto. Quindi riteniamo che questo emendamento abbia valore, proprio perché sostiene dei criteri soggettivi che identificano esattamente cosa si intende per fabbricati di interesse storico artistico. Quindi chiediamo che venga accolto come emendamento. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1666: Presenti 34, favorevoli 11, contrari 23. L'emendamento n. 1666 è respinto. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1666 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Per quanto riguarda l'emendamento n. 1670, presentato dal Gruppo del PD sull'articolo 4, comunico al Consiglio Comunale che è stato ritirato. Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1671 a firma del Movimento 5 Stelle. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Vorrei illustrare questo subemendamento, intanto spiegando che è stato presentato sotto forma di subemendamento semplicemente perché si riferisce al nuovo comma 5, che viene introdotto dall'emendamento n. 1671, che è un emendamento di Giunta, che è stato discusso ampiamente in Commissione, che è quello che disciplina le agevolazioni, in realtà, anche per le case popolari, ATC, eccetera, ma in questo caso per le unità immobiliari concesse in uso gratuito ai parenti. Questo è un punto che noi abbiamo già sollevato più volte, anche nella nostra mozione, l'abbiamo sollevato nel nostro intervento ieri e quindi ci sembrava il caso, potendo, di sottoporlo di nuovo all'Aula. Quindi, sostanzialmente, quello che si propone con questo subemendamento è di estendere l'agevolazione che riguarda, nel testo della Giunta, i parenti di primo grado, per cui, se io do in uso la casa a un parente di primo grado, che la usa come abitazione principale, gliela do gratuitamente, viene equiparata come aliquota, o meglio, gode di aliquote agevolate, noi proponiamo di avere questa agevolazione estesa ai parenti e affini fino al secondo grado. Questo semplicemente perché è quello che è sempre stato negli ultimi 20 anni, nel senso che nell'ICI è sempre stato così, che le case date in uso gratuito ai parenti fino al secondo grado erano equiparate alla prima casa; adesso l'equiparazione alla prima casa non si può più fare, perché a livello di Legge nazionale non è stata resa possibile, però l'aliquota agevolata, che giustamente la Giunta vuole introdurre per le case date ai parenti di primo grado, secondo noi dovrebbe riguardare anche quelli di secondo grado e questo perché migliaia e migliaia di torinesi si trovano in questa situazione e quindi meritano, credo, un trattamento agevolato, dato che, in sostanza, l'unità immobiliare viene utilizzata come prima casa, tipicamente magari da anziani o magari da anziani con i figli, con i nipoti e così via. Quindi, sostanzialmente, il subemendamento è molto semplice, si spiega da solo. Segnaliamo soltanto che questo subemendamento è comunque coordinato con un altro emendamento, poi, alla tabella delle aliquote; quindi, chiaramente, nel momento in cui la maggioranza dovesse dimostrarsi disponibile ad accogliere questa nostra proposta, ovviamente, oltre a modificare il Regolamento in questo senso, dovremmo poi andare a modificare anche la tabella delle aliquote con un altro emendamento, che comunque abbiamo presentato, e quindi dovrebbe poi essere in votazione quando parleremo della seconda deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Signor Presidente, ritengo che un subemendamento che un Gruppo presenta a un proprio emendamento sia di natura meramente tecnica e soprattutto va votato anche soltanto per mettere nella condizione il Gruppo che ha proposto l'emendamento di poter discutere il proprio emendamento nel miglior modo possibile. Questo, giustamente, solo per mettere nella condizione il Movimento 5 Stelle di passare alla discussione successiva senza fare ulteriori fronzoli, perché poi anche l'ora inizia a essere tarda e secondo me bisognerebbe rimanere sul merito della questione. Quindi, io ovviamente do voto favorevole al subemendamento del Movimento 5 Stelle, giusto per capire quale sarà l'impostazione che, con il subemendamento approvato o meno, loro vorranno attuare per l'emendamento n. 1671, perché sicuramente loro hanno dimostrato, in questa fase, di riuscire, ogni tanto, a fare delle proposte che possono essere votabili. Questa mi sembra, così, a naso, che possa essere una di quelle proposte che meritano un voto favorevole. Però, ovviamente, deve essere fatta con il subemendamento da loro proposto, in quanto, comunque, va a cambiare una parte puramente tecnica. Quindi, ripeto, il nostro voto sarà favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Anch'io esprimo il mio voto favorevole al subemendamento presentato dal Movimento 5 Stelle. Ritengo che sia giusto, visto che era già comunque corrente ai tempi dell'ICI questo tipo di applicazione. Quindi chiedo anch'io che venga accettato e che vada avanti per come richiesto dal Movimento 5 Stelle, quindi esattamente con i criteri espressi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Questo emendamento non fa che migliorare e quindi allargare lo sgravio. Poc'anzi si faceva l'esempio del fatto che adesso, se, ad esempio, mio figlio prende la mia casa popolare ha lo sgravio, se mio figlio prende la casa popolare di mia mamma o di mio padre, non ha lo sgravio. Invece con questo subemendamento si prevede che anche la parentela fino al secondo grado possa ricevere questo sgravio. Quindi penso che sia un emendamento più che di merito e che fa crescere questo sgravio economico nei confronti di una fascia debole, che è quella che richiede le case popolari, è quella che vive nelle case popolari e che sta peggio. Quindi, prevedere questo sgravio economico aggiuntivo a questa fascia debole non può che essere una cosa positiva e non può che avere un voto favorevole. Io chiederei anche ai Consiglieri della maggioranza, che stanno dormendo sui banchi, di valutare un voto favorevole a questo subemendamento, perché molti dei loro elettori, probabilmente, potrebbero trarre giovamento da questo subemendamento. Quindi pensateci seriamente e svegliatevi dal vostro torpore. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Anch'io voterò favorevolmente a questo subemendamento, perché ritengo che sia opportuno e doveroso poter estendere una riduzione del pagamento della tassa anche ai parenti di secondo grado, rispetto al discorso che viene interpretato, tant'è che è dovuto essere subemendato per portare miglioramento a quello che è sempre il testo, come richiamavo prima, che stiamo andando a votare, spero il più presto possibile. Secondo il mio parere, bisognerebbe anche che la maggioranza iniziasse a pensare di partecipare anche in maniera costruttiva. Non riesco proprio a capire determinati motivi. Ho cercato di farmelo spiegare anche dal Capogruppo Lo Russo prima, come mai si voglia, in tutti i casi, rispondere no a degli emendamenti che possono essere effettivamente costruttivi e che possono interessare tutte le fasce dei cittadini, anche quelli che magari votano PD o altri Partiti del centrosinistra. Di conseguenza, proprio per mantenere un rapporto costruttivo o ritornare ad avere un rapporto costruttivo, invito a valutare e, evidentemente, anche di votare con la minoranza alcuni emendamenti di merito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io ritengo che il subemendamento proposto dal Movimento 5 Stelle, di cui stiamo discutendo in questo momento, sia oggettivamente un miglioramento che risponde a una logica di buonsenso, perché effettivamente continuiamo a dire da più parti che la famiglia, anche in senso allargato, è un fenomeno da sostenere, un qualcosa da promuovere come Amministrazione, come cosa pubblica. Già stiamo operando su un emendamento di Giunta, quindi un correttivo che la Giunta ritiene di dover portare alla proposta di deliberazione al Regolamento. Quindi, in una fase in cui già la Giunta ammette che c'è qualcosa da correggere, io credo che recepire un'indicazione di buonsenso, che va a riconoscere, anche trattandosi della parentela di secondo grado, un senso più comunitario e partecipativo della famiglia stessa, quindi dargli anche un incentivo come risparmio, rispetto all'aggravio fiscale che con l'IMU stiamo andando a determinare, credo sia un messaggio positivo. Guardandolo al contrario, soprattutto in riferimento alle componenti cattoliche del centrosinistra, per cui il valore della famiglia dovrebbe avere anche un riferimento che va a di là della convinzione laica, ritengo che non andare a dare la fiducia a un subemendamento di questo tipo, di fatto vada a sconfessare la stessa impostazione. Ovvero, se famiglia è, se famiglia deve essere, sia famiglia a tutti gli effetti. Quindi il secondo grado di parentela ritengo sia assolutamente integrabile nella concezione di famiglia. E qui mi riferivo alla parte cattolica. Se guardo alla parte laica e laicista del centrosinistra, per cui la famiglia è qualunque aggregato di tipo affettivo, anche collettivo e quant'altro, oggettivamente ritengo che il limite del secondo grado di parentela sia quasi conservatore e reazionario. Per cui, in realtà, quella parte di centrosinistra dovrebbe andare addirittura a chiedere un ampliamento ulteriore. Io quindi auspico che questo subemendamento accolga il favore della maggioranza, che ritenga opportuno dargli la fiducia, soprattutto visto che è uno dei pochi atti del Movimento 5 Stelle a essere sopravvissuto allo sterminio dell'accorpamento. Quindi la maggioranza forse ha anche l'occasione di dare un segnale, in generale, alla buona volontà di chi ha cercato, anche negli interventi di ostruzionismo, di volare alto, di dare un contenuto di merito, senza scadere nelle provocazioni; soprattutto se l'effetto pratico della votazione di tale subemendamento porta un benefico concretamente apprezzabile da parte dei cittadini, diventerebbe davvero difficile spiegare ai cittadini stessi che casi come nucleo di secondo grado di parentela vada a essere escluso da uno sgravio fiscale, che la stessa Giunta ha posto come correttivo alla deliberazione solo perché c'era una maggioranza che, nei dispetti di Aula, dei lavori di deliberazione, ha deciso di punire, in questo modo, una forza di minoranza, andandone a limitare la propositività. Quindi io, sinceramente, non sono neanche l'unico, al di là del Movimento 5 Stelle, ad aver suggerito di votare questo subemendamento. Ritengo che sia davvero importante trovare una convergenza trasversale che vada a dare una fiducia comunque positiva a un provvedimento che oggettivamente va ad aiutare le famiglie di secondo grado di parentela e che quindi possono anche andare a incentivare, in un momento di grande difficoltà e di crisi economica, la possibilità di dare fiducia alle famiglie, di incentivare anche le coppie che vivono con i loro genitori a rimanere nello stesso nucleo familiare, incentivati anche da questo risparmio rispetto al carico fiscale dell'IMU. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non vi sono altri interventi, per cui possiamo passare alla votazione. Qual è il parere della Giunta sul subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1671? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1671: Presenti 32, favorevoli 10, contrari 22. Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1671 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1671 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi del subemendamento n. 2 all'emendamento n. 1671, presentato dal Movimento 5 Stelle. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Vorrei illustrare il subemendamento e chiedo anche un po' di attenzione, perché questo non è un emendamento politico, è semplicemente una correzione di quello che probabilmente è un errore nel Regolamento, quindi c'è bisogno di approvare questa cosa, se no rischiamo di fare una roba che non sta in piedi, in quanto nella tabella delle aliquote, quindi nella prossima deliberazione, come è logico, si dice che l'agevolazione per le case date ai parenti - in questo caso di primo grado, non avendo approvato quello precedente - riguarda l'abitazione, l'unità immobiliare e le pertinenze, com'è logico, per cui la soffitta, il box, la cantina, assoggettati alla casa hanno anch'essi l'agevolazione. Però, nel testo del Regolamento proposto dalla Giunta che trovate subito dopo, alla pagina dopo, al punto a) sostanzialmente mancano le pertinenze, per cui si concede l'agevolazione all'unità immobiliare, ma non c'è scritto che l'agevolazione va anche alle pertinenze. Quindi, in questo caso, avremmo un Regolamento e una tabella che discordano, quindi una discordanza tra il Regolamento e la tabella delle aliquote. Non so se gli Uffici intendessero che era, ovviamente, inclusa anche la pertinenza, però al punto b) le pertinenze sono specificate esplicitamente, quindi credo che vadano specificate esplicitamente anche al punto a). Quindi, sostanzialmente, l'unica cosa che fa il subemendamento è aggiungere esplicitamente al punto a) dell'articolo 4, comma 4, come introdotto dall'emendamento di Giunta, l'indicazione che l'agevolazione per le unità immobiliari concesse in uso gratuito ai parenti di primo grado, che vi risiedano anagraficamente, eccetera, riguarda non solo l'unità immobiliare in sé, ma anche le pertinenze. Quindi, in questo modo, avremmo la coerenza tra il Regolamento e le aliquote, quindi non creeremmo una differenza regolamentare, che poi sarebbe anche molto difficile da gestire. Quindi spero che possa essere votato all'unanimità, dato che si tratta soltanto di una correzione di un mancanza tecnica. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Inviterei qualche Consigliere a svegliarsi, perché non credo che sia usanza di quest'Aula dormire sui banchi. Io capisco che l'ora, per qualcuno, inizia a essere tarda, però se il Presidente scampanella un po'... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Presidente, io inviterei la Presidenza a valutare l'opportunità di mettere, magari, una brandina fuori dal Consiglio, giusto per quei Consiglieri che, sopraffatti dal sonno, non ce la fanno più... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La prego di stare sul tema. RICCA Fabrizio Sì, sul tema, Presidente. Questo subemendamento l'avrei proposto anch'io, però io l'avrei proposto in maniera diversa, sotto forma di mozione d'accompagnamento, invitando la Giunta a mettere delle brandine fuori dal Consiglio, per far sì che i Consiglieri che non ce la fanno a seguire i lavori dell'Aula possano riposare in maniera un pochino più consona, anche perché penso che stare così sia anche un po' doloroso per la schiena. Io non so bene cosa il Regolamento preveda... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sì, grazie, sul tema, per favore. RICCA Fabrizio Grazie. Però, mi fa piacere che il Sindaco è ancora sul pezzo e vuole sentire ancora parlare di subemendamenti. Io ritengo che il subemendamento del Movimento 5 Stelle abbia un profondo senso, anche perché va a modificare cose che sono, ovviamente, tecniche, ma sostanziali. Io invito, allo stesso modo, il Consigliere Bertola a votare all'unanimità questo tipo di subemendamento, esattamente come farà il Gruppo della Lega Nord, ovvero voteremo in maniera assolutamente positiva e compatta, perché, nonostante il subemendamento di prima sia stato bocciato da parte di questa maggioranza, esattamente nello stesso modo in cui accorpa, in maniera massiccia gli emendamenti dell'opposizione, invito tutti a votare in maniera favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Anche questo subemendamento non può che migliorare l'emendamento. È una mancanza che vi è nella redazione dell'atto completo. Infatti, se nella tabella compare il fatto che tutte le pertinenze possano rientrare in questo sgravio, invece qui nel testo non ricompare più. Allora mi chiedo come mai ci sia questa discordanza tra le cose dette in tabella e invece, poi, la narrativa del testo. Allora, mi chiedo anche come mai, secondo la narrativa, non debbano rientrare tutte le pertinenze, come ad esempio i box, le cantine e quant'altro, e invece in tabella vengono poi richiamate. Quindi, essendo un errore, penso e spero, una dimenticanza, un errore puramente casuale, che è sfuggito magari nella fretta della redazione dell'atto, mi auguro che la Giunta prenda atto di questo errore e faccia suo questo subemendamento, creando quindi la possibilità di far rientrare in questi sgravi anche tutte le varie pertinenze, quindi i vari box auto, le varie cantine, le varie soffitte e quant'altro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Io volevo solo sincerarmi delle condizioni di salute del Consigliere Viale, perché sembra proprio... Sta bene? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No no, l'importante è che... Toccato il polso. Va bene. Benissimo. Non voglio entrare nel merito se sia corretto che lui stia in Aula a dormire o meno. Ci penserà la Presidenza. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sta pensando. Okay. Nel mio brevissimo intervento volevo solo sottolineare l'utilità di questo emendamento, perché va a specificare, dove mancava, la situazione delle pertinenze che non sono state contemplate all'interno del Regolamento. Di conseguenza, voglio capire, questa volta, il parere dell'Assessore in merito a questo emendamento, che mi sembra evidente che sia stata una dimenticanza e, ripeto per l'ennesima volta, per avere anche la funzione di collaborazione, nello stesso tempo, nell'integrare eventuali mancanze all'interno del Regolamento, di prendere in considerazione questo subemendamento. Non aggiungo altro. Ringrazio il Presidente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Intervengo solo per sottolineare come effettivamente si tratti di un altro emendamento che va a correggere un errore. Un errore... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo devi dire alla Presidenza. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo chieda a verbale sull'ordine dei lavori. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Comunque, quando il Consigliere Scanderebech attenderà che io abbia finito il mio intervento, potrà fare una domanda sull'ordine dei lavori. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Esatto. Bravo Consigliere Sbriglio. Provando a finire il mio minuto e mezzo rimanente sul secondo subemendamento del Movimento 5 Stelle all'emendamento di Giunta, io sono dell'idea che, quando si tratta di correttivi a errori materiali, perché la scelta delle pertinenze è stata fatta già nel testo originario dalla Giunta, dall'Assessore Passoni, ci debba essere il buonsenso di rendersi conto che un piccolo errore è stato fatto, che da un Gruppo Consiliare arriva il suggerimento di correzione e che quindi sarebbe logica e buonsenso accogliere tutti insieme, senza neanche starci a dibattere sopra, l'approvazione e quindi la votazione positiva di questo subemendamento. Io voglio anche dire che ormai è chiaro a tutti che questi sono interventi ostruzionistici. Vi lascio semplicemente immaginare come dalla maggioranza, senza voler dare suggerimenti, avreste potuto stroncare anche qualunque velleità di intervento ostruzionistico se, su emendamenti di questo tipo, aveste fatto voi il primo intervento annunciando il voto positivo, perché è ovvio che poi, a quel punto, se c'è un voto positivo a un subemendamento di minoranza, con tutta la buona volontà di arrovellarsi attorno alle frasi e continuare a parlare del nulla per ore, alla fine diventava anche intellettualmente disonesto intervenire quando c'era un'apertura in tal senso. Quindi, io mi limito semplicemente a ricordare alla maggioranza che, in realtà, stanno contribuendo a farci perseverare in questo atteggiamento ostruzionistico, perché, con una mossa di ingegno, avrebbero potuto scongiurare tutti gli interventi che i Gruppi di minoranza hanno portato avanti per ribadire il sostegno a quest'ultima carrellata di subemendamenti ed emendamenti di merito, perché, dove il merito c'è, se c'era addirittura un'ipotetica condivisione da parte vostra, diventava automatico stroncare qualunque successivo intervento, anticipando, da parte vostra, la votazione è positiva. |