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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202233/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 8 maggio 2012, avente per oggetto: "Approvazione Regolamento per l'applicazione dell'Imposta Municipale Propria (IMU)". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1504. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io non voglio indagare sulle dinamiche che hanno portato la Conferenza dei Capigruppo a salvare dall'accorpamento un emendamento che chiede l'abrogazione della parola "che", però effettivamente il Consigliere Viale mi veniva in aiuto, perché "che" non è necessariamente "che" come locuzione, può essere anche per esempio "Che", e allora è giusto abrogarlo, abroghiamolo. Lo dobbiamo abrogare, perché effettivamente il Che - e rimango al tema dell'emendamento - è comunque un personaggio storico, di cui non voglio di sicuro negare lo spessore, ha partecipato ad un grande evento rimasto negli annali del Novecento, però - intendiamoci - la rivoluzione cubana lì è stata tradita nei suoi presupposti. Perché abbiamo visto tutti come il Che, passando da un primo esercizio del Ministero dell'Industria, con risultati piuttosto fallimentari, prima Agricoltura e poi Industria, poi era passato a dirigere il sistema repressivo, avendo anche la responsabilità dei campi... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le chiederei di intervenire sull'argomento. MARRONE Maurizio Ma sono sull'argomento, perché noi vogliamo abrogare la parola "Che". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbia pazienza, le devo togliere la parola. MARRONE Maurizio No, non può, Presidente. Mi dispiace, non se ne parla. Guardi, Presidente, io ho sempre rispettato le sue indicazioni... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non sta intervenendo sul merito. MARRONE Maurizio No, guardi, rimanendo tutti calmi, io ho sempre rispettato le sue indicazioni... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non sta intervenendo sul merito, Consigliere. MARRONE Maurizio Ma questi tre minuti sul senso che noi vogliamo dare arbitrariamente a questo emendamento, visto che ci vogliamo inseguire nella buffonata di discutere cose di questo tipo, perché è stata gestito in modo pasticciato e vergognoso lo scorporo degli emendamenti dagli accorpamenti, perché è stato - l'ha già detto il Movimento 5 Stelle e io lo ribadisco - trattato come una specie di mercato del bestiame, invece di ragionare sul merito degli emendamenti, si è data la quota tipo Manuale Cencelli, invece così ai vari Gruppi 15 emendamenti di merito, perché erano aliquote, erano esenzioni assolutamente. Perché, sai cosa Gianguido? Di ostruzionismo ce n'erano 4.000 e non c'erano problemi rispetto a quelli di merito. Quelli di merito c'era la volontà di discuterli. Questa maggioranza considera sempre la discussione ed il confronto come una specie di contentino e non invece come un sacrosanto diritto alla dialettica all'interno dell'Aula, a quello che un Gruppo può legittimamente rappresentare e quindi ci costringete alla ridicolaggine di venire addirittura a tirare fuori Che Guevara dall'abrogazione di un "che" semplicemente lessicale. Poi, mi fa piacere che il Presidente, nell'andare a sfruculiare il Regolamento, mi stia concedendo oltre i miei due minuti regolamentari. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, lei ne ha tre. MARRONE Maurizio È vero, ne ho tre, allora continuo. Continuo a parlare del Che o dello scorporo dagli accorpamenti? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il tempo è finito. Io gradirei essere preso meno in giro e anche magari far prendere meno in giro i Colleghi Consiglieri. Se si interviene su un tema, facciamolo pure, se interveniamo per giocare - vi ripeto - non è questa la sede. L'articolo 106 comma 1 lo dice chiaramente. Vi invito a leggervelo, in modo che si possa intervenire sul merito dei temi, se no io vi toglierò la parola. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Io se fosse Che, vorrei innanzitutto commentare un post bellissimo che ho trovato oggi su un famoso social network e che ho pubblicato questa mattina. È un po' particolare e dice: "Le infradito all'inizio sono scomode, poi ti abitui - Ernesto Che Guevara". L'ho trovato davvero molto simpatico e buffo e, quindi, ci tenevo a condividerlo insieme all'Aula. Perché, il principio del "che", che noi adesso andiamo a discutere, è un principio sbagliato non del che... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Tre richiami, molto interessante. Quindi: "Gli oratori nei loro interventi devono attenersi all'oggetto della discussione. Ove un oratore se ne discosti..." FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Invito anche lei a fare lo stesso. Grazie. RICCA Fabrizio "Se ne discosti nuovamente, il Presidente procede a un secondo richiamo, se l'oratore prosegue nel suo comportamento, il Presidente gli toglie la parola. Gli oratori nei loro interventi non devono..." FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a rimanere sul tema dell'argomento. RICCA Fabrizio Stavo intervenendo sul principio del "che", dell'emendamento particolare. Io capisco il Consigliere Marrone che ci dice che l'emendamento era ostruzionistico. Se da parte della maggioranza non ci fosse stato questo tipo di atteggiamento, dove veniva accorpato in maniera massiccia tutto con, a questo punto, davvero poca attenzione, perché se no non avremmo estrapolato un "che", che di merito ha davvero poco, lasciando magari fuori dalla discussione un emendamento che magari sarebbe stato votabile, perché adesso io non conosco la natura dell'emendamento che il Consigliere Marrone avrebbe proposto all'Aula, se non fosse stato il "che" sostituito al suo posto. Magari ci saremmo trovati in un momento dialettico di condivisione, come prima è successo sia per un emendamento della Giunta sia per un emendamento da parte dell'opposizione, che, dal nostro punto di vista, al posto del "che", avrebbe sicuramente migliorato questa proposta di deliberazione. Anche perché riteniamo che, quando si può entrare nel merito del discorso e non si può parlare per minuti di un "che", che probabilmente il "che" vuol dire davvero poco nel senso e a me... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. RICCA Fabrizio E io sono sicuro che questo "che" da parte della maggioranza sia stato un errore. Invito la prossima volta a controllare meglio, affinché un "che" si possa lasciar fuori. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid Io invito a riprendere il discorso in un modo più attinente, mi sento di riprendere il Consigliere Marrone, perché se veramente quel "che" era un "Che", lo ritengo abbastanza grave, nel senso che se io leggo la frase dell'emendamento, è: "dato atto che i pareri di cui all'articolo 49 del suddetto Testo Unico sono", per cui, se davvero il Consigliere Marrone intendeva "Che", pretendo quasi delle scuse dal Consigliere per questo atteggiamento un po' troppo ilare nei confronti del lavoro del Consiglio. Mi sembra anche grave l'accusa che fa il Consigliere, nel senso che dice: probabilmente c'è stata una confusione. Un emendamento di merito non è stato riconosciuto e invece forse è stato messo fra gli emendamenti di merito quello che era evidentemente un emendamento ostruzionistico. Quindi, richiamo alla serietà, sia chi ha portato a questo errore e sia il Consigliere Marrone. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Diciamo che il tasso di amarezza che sto vivendo è proporzionale all'orario, ossia sta aumentando, proprio perché non ci vorremmo trovare in una situazione in cui si va a determinare un ulteriore aggravio per i cittadini... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non importa, tanto io sono attinente al discorso, perciò non può neanche interrompermi. Parlando di IMU, ci stiamo apprestando a dare un ulteriore aggravio di natura economica, come se già i cittadini torinesi non avessero pagato, soprattutto in questo Governo, ci pare ingiusto che la maggioranza di quest'Aula non abbia considerato soprattutto tutti gli emendamenti costruttivi, perché sul discorso degli emendamenti costruttivi si era parlato già con il Sindaco ad inizio tornata amministrativa di poter eventualmente valutare di poterli presentare in Aula - se sono costruttivi verrebbero discussi in maniera costruttiva, lo dice anche il termine - e invece questo non è avvenuto. Non è avvenuto, perché non c'è una volontà da parte della maggioranza di un confronto serrato, che sicuramente fa bene sia alla maggioranza che alla minoranza e soprattutto alla democrazia. Questo non avviene, perché comunque ci siamo ritrovati... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. LIARDO Enzo No, io ho tre minuti. Tre minuti di nuovo, me ne vuole togliere un altro e mi interrompe e perdo il filo. E io adesso devo riprendere. Ogni volta che sto facendo un ragionamento abbastanza complesso, il Presidente di questa Assemblea mi interrompe. Comunque, adesso, a parte l'aspetto ridicolo, che non fa bene neanche a me che in questo momento lo sto interpretando, mi piacerebbe che alcune regole e alcuni Regolamenti che mi sono trovato, perché questo Regolamento del Consiglio Comunale non dà un minuto di garanzia, a parte stasera, nei confronti della minoranza, tant'è che se cade il numero legale, lo si ripropone dopo un'ora, c'è tutta una serie di cose che sono ipergarantiste per la maggioranza. Io non so negli anni come mai ci sia stata questa evoluzione così contraria alle minoranze. Concludo, perché i miei tre minuti sono terminati. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Devo dire che vedere scorporato un emendamento che non ha alcun senso e che ha parere tecnico sfavorevole e parere contabile sfavorevole fa abbastanza ridere ed è ancora più una presa in giro rispetto a quello che è stato l'atteggiamento nei confronti delle minoranze. Io oggi non sono ancora intervenuta. Prima sono solo intervenuta nel merito di alcuni emendamenti per esprimere nuovamente quanto già detto ieri in Aula, cioè il totale dissenso rispetto a quello che è stato l'approccio della maggioranza nella mozione di accorpamento, che poi oggi scopro essere anche sbagliata, perché di fatto sono stati accorpati gli emendamenti sbagliati, anche perché alla fine qui stiamo perdendo dieci minuti per discutere una cosa che non ha alcun senso. Quindi, oltre ovviamente a dire che non ha senso la mozione di per sé, non ha senso il metodo, faccio anche rilevare che non sono stati neanche accorpati gli emendamenti corretti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Scusi, prima la parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Scusi, non mi lamento per l'ordine, potevo parlare dopo, è solo che credo di poter spiegare l'arcano del perché questo emendamento sia rimasto fuori. Nel senso che, come molti sapranno, a margine della Capigruppo di venerdì c'è stata un'offerta del PD, che ha detto: diteci qualche emendamento, che magari ve li lasciamo fuori. In una prima versione erano 4 PdL, 3 Movimento 5 Stelle e zero Lega, perché erano stati cattivi, poi la Lega ha fatto un sorriso e allora sono diventati 4 al PdL, tre alla Lega e 2 Movimento 5 Stelle, che evidentemente è l'ultima ruota del carro e quindi viene sempre messo all'ultimo posto. Noi ovviamente poi ne abbiamo parlato nel Gruppo, quindi ne ho discusso con il Consigliere Appendino, dato che noi usiamo discutere tra noi e non è il Capogruppo che prende le decisioni, ma ci riteniamo un Gruppo totalmente orizzontale, quindi ne abbiamo parlato con calma io e il Consigliere Appendino e siamo giunti alla conclusione che non volevamo accettare questa cosa, perché ci sembrava appunto un mercato delle vacche. Quindi se volevamo discutere le questioni di merito, sarebbe stato tutto diverso, non ci saremmo trovati qui a passare tutta la serata, e poi magari anche domani, a discutere cose di questo genere, magari anche senza capirci molto e soprattutto senza essere ascoltati... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia! BERTOLA Vittorio E sarebbe stata tutta un'altra storia. Però chiaramente noi abbiamo detto: non ci interessa, grazie. E allora per tirarne fuori, ma così a caso, preferiamo non partecipare a questa divisione e rimanere sulla nostra linea, che alla fine è stata forzatamente di ostruzionismo. Però, quello che abbiamo detto è: attenzione, noi nel nostro lavoro di analisi... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia! BERTOLA Vittorio Anche perché è una cosa importante. Lo so che nessuno ascolta della maggioranza. Ma nel nostro lavoro di analisi, noi abbiamo anche trovato un paio di errori materiali delle proposte di deliberazione, quindi un paio dei nostri emendamenti non erano politici, ma correggevano degli errori materiali delle proposte di deliberazione, delle discrepanze tra Regolamento e tabella, eccetera, e uno di questi era effettivamente il n. 1504, ma dell'altra proposta di deliberazione. Noi l'abbiamo comunicato alla segreteria del PD, c'è stato evidentemente un disguido, capisco anche che ovviamente il loro staff deve avere un sacco di lavoro, e quindi sostanzialmente probabilmente la loro intenzione era tenere fuori il n. 1504 dell'altra deliberazione. E invece è finito in questa e quindi ci siamo ritrovati con questo emendamento, che non ha molto senso. Quindi vedremo poi per l'altra proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comprendiamo questo errore, mi dispiace, perché probabilmente sul merito del "che" sarebbe stato più interessante il suo intervento. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Mi spiace molto vedere come la maggioranza in alcune occasioni riesca a cadere nel ridicolo, perché io posso capire che ridano sugli interventi del Consigliere Liardo o sulla Lega, perché magari ostruzionistici, perché magari troppo ostruzionistici, perché magari il Consigliere Liardo riesce anche a dargli un tono spesso, magari, meno pesante, però devo ammettere, con tutta onestà, che gli interventi del Movimento 5 Stelle cadono sempre a cecio, cioè bene o male hanno sempre delle motivazioni serie e il fatto di vedere Paolino Paperino che ride, un pochettino mi dispiace, ma soprattutto per una questione di rispetto, perché lo trovo veramente offensivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbiate pazienza! CARBONERO Roberto Trovo veramente offensivo e mancanza di rispetto... ripeto, lo potete fare con noi, perché sapete che poi alla fine il nostro lavoro in questo momento è puramente e beceramente ostruzionistico, ma ridere sugli interventi che sono veramente seri denota la vostra attenzione e il solito vostro ormai infinito - e per quattro anni ve lo prendete - sì, sì, sì, perché tanto il vostro mononeurone più in là non riesce ad arrivare. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Detto questo, hai una fantasia impressionante, Consigliere Viale, perché tu l'unica cosa che puoi avere così è la lingua, ma non è attaccata al cervello. Pensa te. Detto questo, pensavo anche di fare un intervento sul Che. Cioè una riflessione... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Conclude sul merito? CARBONERO Roberto No, ho tempo, ho 15 secondi. Ma il Che l'IMU l'avrebbe fatto pagare? Poi mi è venuta in mente la Costituzione. Se vado a leggere - e mi concede qualche secondo in più - l'articolo 3 della Costituzione, che sicuramente tutti conoscete a memoria, perché uomini politici oramai vissuti e navigati, detta questo: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini" (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Maglione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Maglione. Mi stai diventando una T-shirt nel momento più importante. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere, prego, vuole concludere? CARBONERO Roberto Come? Maglione. Ed è anche una cosa importante, perché è la Costituzione, io non ci riderei così sopra, perché mi sembrava un passaggio abbastanza interessante. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Io le chiedo di concludere e se non si ristabilisce l'ordine, devo sospendere il Consiglio. CARBONERO Roberto Io le chiedo scusa, ma volevo solo finire di leggere questo passo... mi ha disturbato Maglione, io volevo finire. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prego. CARBONERO Roberto Volevo finire solo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le devo chiedere di terminare. CARBONERO Roberto Allora, al prossimo intervento vi leggerò l'articolo 3 della Costituzione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Presidente, io sono esterrefatta dalla discussione di questo emendamento, quasi abbandonerei i lavori dell'Aula, sentendo parlare... Scusi Presidente, non mi fanno parlare. Presidente, io sono esterrefatta di come si sta evolvendo questa situazione; sinceramente sono anche esterrefatta di come un emendamento simile possa essere considerato un emendamento di merito. Infatti mi chiedo se intanto ce ne siano anche altri successivamente, perché mi chiedo come possano imballare un Consiglio Comunale coloro che hanno scelto questi tipi di emendamenti. Allora forse i Capigruppo che hanno indicato gli emendamenti di merito, non sono degni di fare i Capigruppo, perché a questo punto hanno indicato degli emendamenti sbagliati. Io chiederei di fare una verifica di come mai questo emendamento puramente ostruzionistico - ma si capisce perfettamente - è stato mantenuto fuori ed è stato considerato un emendamento di merito. Inoltre chiedo ai presentatori di questo emendamento di ritirarlo, onde evitare che ci sia una votazione totalmente inutile e ridicola. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1504: Presenti 25, astenuti 1, contrari 24. L'emendamento n. 1504 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1504 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1510. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto L'emendamento n. 1510 chiede di eliminare il comma 4 dell'articolo 3, che recita: "L'aliquota ridotta per l'abitazione principale e la detrazione si applicano anche all'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di uso in Italia, a condizioni che non risulti locata". Questo si spiega da solo, cioè riteniamo che se non è locata, è chiaro che deve essere applicabile l'aliquota ridotta. Quindi riteniamo che debba essere rimossa. Ci tenevo però, perché davvero credo che sia un passaggio importante che stimola una riflessione, poter finire l'intervento di prima, che per la grande ilarità non sono più riuscito a proseguire, sull'articolo 3 della Costituzione. L'articolo 3 recita che "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". Vi invito davvero a fare una riflessione, perché secondo me l'IMU, questa nuova tassa, perché potete chiamarla come volete, ma alla fine di tutto è veramente una tassa sulla proprietà, a molte persone limiterà questa libertà di espressione. Fatevene carico, sappiate che tutti avete fatto in modo che questo accadesse e alla fine poi contiamo... io li chiamo "i caduti sul campo", perché alla fine conteremo davvero tanti caduti sul campo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ritengo che questo sia un emendamento molto importante, perché ci sono molte persone che vivono a Torino che vedendo i Bilanci approvati negli ultimi anni da queste Giunte, scoprono che Torino è la città più cara d'Italia, sempre e comunque, riesce a distinguersi sempre per gli aumenti più alti in assoluto, per le tariffe più elevate, per avere sempre e comunque l'addizionale Comunale più alta, a priori di quale sia la percentuale. E magari qualcuno di questi, sapendo che l'IMU a Torino si paga più che in altre città di questo Paese, ha deciso di scappare. Questo è un grosso problema. Tutti i cittadini che vivono all'estero, che sono andati via per motivi lavorativi o perché le tariffe di Torino sono troppo alte e non se le possono permettere, hanno comunque una proprietà in questa città, ma non vi risiedono ed è giusto che questa tassa non la paghino, per un motivo più nobile (lo diceva prima il Capogruppo Bertola): magari queste persone sperano di poter tornare e con le conoscenze acquisite in questi anni all'estero, possono tornare cercando di fare Torino ancora più grande di quello che dovrebbe essere. Perché ricordiamoci che tutte quelle persone che lasciano una casa a Torino, lasciano un pezzo di se stessi. Soprattutto nel caso di una casa non locata, che comunque porta delle entrate per il Comune, riteniamo assurdo che le persone che non vivono a Torino continuino a pagare. Dal nostro punto di vista, è fondamentale che questo emendamento passi, perché consentirebbe a tantissime persone di poter continuare ad avere una casa a Torino, senza essere costrette a doverla vendere e magari a non tornare più in questa città. Il dramma più grande sarebbe proprio questo, sapere che la gente va via e che non ha la possibilità di tornare, perché è stata costretta a vendere la casa, perché voi ci avete messo l'IMU sopra. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Scusi, però io a questo punto non capisco, nel senso che a me invece sembra che questo sia un tentativo di dare un'agevolazione a queste persone, che trovo sacrosanto. Cioè il fatto che queste persone lascino qui la casa e vadano a lavorare all'estero, ma non la paghino come seconda casa, a me sembra... Dopodiché credo che sia di competenza della legge, cioè non credo che il Comune possa completamente esentare queste persone dall'IMU. Se possiedono una casa nella Città di Torino e sono cittadini italiani, credo siano comunque soggetti all'IMU. Se volete sentiamo anche gli Uffici, ma questo tema forse andava discusso in Commissione. Io non faccio parte della I Commissione, però visto che il tema delle persone che vanno a lavorare all'estero mi è molto caro (perché ho molti amici che hanno fatto questa scelta, che trovo sia una delle condanne dei trentenni e quarantenni brillanti della mia generazione, che spesso devono andare all'estero per avere l'opportunità di fare qualcosa e lasciano qua la casa, sperando di tornarci), credo che l'intenzione della maggioranza e della Giunta fosse quella di dargli un'agevolazione e farla pagare come prima casa e non come seconda. Non quella di penalizzarli. Quindi credo che, in caso di abolizione, il rischio è che debbano pagare l'IMU come seconda casa al 10,6 e non invece come prima casa. Quindi, sono contrario a questo emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo L'eliminazione di questo quarto comma mi sembra estremamente di buon senso, perché è assurdo che cittadini italiani che risiedono all'estero, debbano pagare, anche in misura ridotta, la tassa dell'IMU. Mi sembra veramente una cosa che non ha nessun senso, visto che la persona, che tra l'altro vive all'estero e non ha una locazione della propria unità immobiliare, debba poi contribuire a pagare una tassa che mi sembrerebbe veramente ingiusta. Perciò mi piacerebbe che questo emendamento, che ritengo sia di merito, possa essere anche votato dalla maggioranza, a prescindere dall'andamento che questa Assemblea ha avuto questa sera, perché bisogna sempre distinguere gli emendamenti di merito dagli emendamenti ostruzionistici. Perciò penso che anche una parte, se non tutta, della maggioranza possa sottoscrivere questo emendamento, che ha presentato la Lega Nord, che se non erro è abrogativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Solo per aggiungere una riflessione a quanto detto dal Vice Capogruppo Liardo rispetto a questo emendamento, perché il testo di partenza, riconoscendo una specie di privilegio a chi di fatto vivendo all'estero mantiene un immobile sul nostro territorio, secondo me, fornisce anche lo spunto di riflessione pressante sul significato che diamo al rapporto tra cittadino e territorio; per il semplice fatto che stiamo parlando di un'imposta che è municipale e noi stiamo riconoscendo di fatto, se non votiamo questo emendamento, a chi non vive a contatto con il territorio, una specie di privilegio. E questo in un momento in cui, soprattutto dai banchi della maggioranza, si spinge legittimamente, anche se magari personalmente non lo condivido, verso una concezione di cultura politica che riconosce il valore allo "ius soli", cioè al legame tra la persona e il territorio, a prescindere dalla nazionalità, dall'origine, dalla cultura, dell'etnia e dalla lingua parlata. Oggettivamente, bisognerebbe essere coerenti, perché se allora l'italianità o la torinesità è un vincolo, che rimane anche rispetto a chi invece si è trasferito all'estero e, non vivendo il contatto con la città, di fatto va a pagare come prima casa, invece, un immobile che non vive a tutti gli effetti, allora riflettiamo sull'ordine di coerenza tra questa disposizione, che l'emendamento della Lega Nord va ad abrogare, rispetto invece al principio che questa Amministrazione - anche con atti importanti da un punto di vista simbolico, come il riconoscimento del Sigillo Civico, e lo stimolo che anche il Sindaco più volte ha rivendicato verso il legislatore per riconoscere lo "ius soli" e superare lo "ius sanguinis", per quanto moderato, che è in vigore nel nostro Paese attualmente -... si pone un problema di incompatibilità che, al di là del dibattito che, data la fatica e l'ora, ha assunto livelli di scarsa attenzione, comunque è il caso di affrontare, perché le conseguenze rimangono di fronte a un voto che lascia questa traccia. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Io chiedo un chiarimento a lei o agli Uffici, o a chi ci può aiutare, perché secondo me su questo emendamento ci sono dei vizi di interpretazione. Io leggo che togliamo lo sgravio a queste persone e, anziché privilegiarle e non fargli pagare nulla, le facciamo pagare come se fosse la prima e non la seconda casa, come invece è previsto attraverso questo sgravio. Quindi (penso di non essere l'unica in quest'Aula), per poter votare consapevolmente, favorevolmente o sfavorevolmente, vorrei capire tecnicamente cosa accade se togliamo questo sgravio; se bisogna forse fare un subemendamento, spiegando che se noi vogliamo togliere questo sgravio, poi va a finire che quella persona non paga l'IMU come se fosse la prima casa, ma non paga proprio l'IMU. Io ho sentito pareri contrastanti e sinceramente sono molto confusa, non so il mio voto, favorevole o negativo, dove va ad incidere su questo emendamento. Se mi può fare chiarezza, la ringrazio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sarei lieto di farglielo, ma non essendo un tecnico in questa materia sono nella impossibilità di farlo. L'Assessore, dando il parere, magari può permettersi di farlo. PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è ovviamente negativo, perché mi sembra che non sia chiaro cosa sia stato presentato e da chi l'ha presentato. È una abrogazione, quindi si toglie l'estensione all'abitazione principale a quelli che risiedono all'estero. Il parere non può che essere negativo, perché il possesso dell'immobile è comunque in capo a un soggetto che, per quanto residente all'estero, lo possiede. Il nostro comma 4 dice: "Aliquota ridotta per abitazione principale. Le detrazioni si applicano anche alle unità immobiliari possedute da cittadini italiani non residenti all'interno dello Stato", eccetera. Quindi, in sostanza, abrogando questo comma, evidentemente si ripristina una imposizione piena e quindi evidentemente sarebbe iniqua, pertanto il parere della Giunta è assolutamente negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1510: Presenti 35, favorevoli 9, contrari 26. L'emendamento n. 1510 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1510 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . L'emendamento n. 1587, presentato dall'Assessore Passoni, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'emendamento di Giunta prevede una chiarificazione rispetto al fatto che la detrazione per abitazione principale si applica solo una sola volta per unità immobiliare. Ovviamente, fatto salvo il caso in cui ci sia il trasferimento e quindi si scinda la detrazione tra ex e nuovo proprietario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Probabilmente non ho capito, perché l'intervento dell'Assessore è stato molto veloce e anche un pelo lontano dal microfono. Quindi voglio capire se ho capito bene o male. Tra il passaggio tra il vecchio e il nuovo padrone della casa... No. Ha piacere di rispiegarmelo? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perché se ha piacere di rispiegarmelo, magari lo voto anche. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Si applica una sola volta e per una sola unità immobiliare, fatto salvo il caso del trasferimento dell'abitazione principale in corso d'anno, cioè la persona cambia abitazione principale in corso d'anno. Se non sono stato chiaro, la inviterei a leggerlo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Quindi io ho una casa di cui ho pagato la prima rata dell'IMU; se cambio casa, ripago di nuovo l'IMU sull'altra casa. Questo è il principio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, perché mi sembra abbastanza paradossale il fatto di dover pagare due volte l'IMU sulla stessa casa. Anche perché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, possiamo far terminare l'intervento? RICCA Fabrizio Io ringrazio veramente tanto questa maggioranza, perché anche in momenti di difficoltà, quando c'è poco da dire, voi mi date degli spunti che sono veramente interessanti. Non so il Consigliere Viale cosa intendesse dire, perché molte volte biascica le parole, quindi faccio fatica a comprendere il suo italiano davvero stentato. Però, mi piacerebbe che magari potesse intervenire a verbale, con il microfono acceso. Se ha qualcosa da dire, io sono assolutamente disposto ad ascoltare qualsiasi tipo di dialogo, soprattutto quelli che vengono dalla maggioranza che sostiene questi emendamenti, perché poi, senza la maggioranza, questi emendamenti non potranno essere votati. Mi piacerebbe sapere il punto di vista del Consigliere Viale, perché prima qualcuno diceva che i Consiglieri di maggioranza sono soltanto per schiacciare sì, sì, sì, sì, sì. A me piacerebbe ogni tanto, dato che in Commissione qualche volta non li abbiamo visti, tanto che questa deliberazione si è fermata in Commissione perché non c'era il numero legale, perché la maggioranza era... boh, non si sa dove. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il Consigliere "X" di questi emendamenti. Sapere anche se alcuni di questi, non so se è uno di questi, perché ovviamente non vedo interventi dai banchi della maggioranza, sapere se è uno di quelli che avevano proposto loro e che era stato inserito negli emendamenti di Giunta. Sarebbe interessante capire qual è stato il ruolo della maggioranza all'interno di questa deliberazione, perché quando si va tra la gente, sarebbe anche bello dire: "Ah, no, guardate che noi abbiamo proposto questo, loro hanno proposto quello", giusto per fare un po' di informazione, perché ultimamente sta diventando abitudine da parte della maggioranza Consiliare che guida questa Amministrazione, mettersi nella condizione di dire: "Scarico tutta la responsabilità sulla Giunta, tanto noi l'abbiamo detto, non l'abbiamo detto, la Giunta si muove in maniera autonoma". E questo, fuori, traspare in maniera anche un pochino ambigua. Mi avvio alla conclusione, signor Presidente. Quindi sarebbe interessante sapere qual è il punto di vista dei Consiglieri di maggioranza, che magari adesso hanno le cuffie, stanno guardando un film, ascoltano un po' di musica. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Forse posso spiegarlo anche io al Consigliere Ricca, se non l'ha capito. Se dico qualcosa di sbagliato, eventualmente l'Assessore interverrà. Intanto, se io cambio casa, non devo pagare l'IMU anche sulla seconda casa. L'IMU si paga per mesi di possesso, per cui se possiedo una casa per i primi sette mesi dell'anno e poi cambio casa e ne possiedo un'altra per gli altri cinque, pago proporzionalmente sette dodicesimi dell'IMU della prima casa e cinque dodicesimi dell'IMU della seconda. Però, il problema che credo voglia essere affrontato dall'emendamento della Giunta è che se si dice che ogni persona può usufruire della detrazione solo una volta all'anno per una sola casa, vuol dire che se io sposto la mia prima casa a metà dell'anno, posso usufruire della detrazione solo per i sette dodicesimi, per esempio, della prima casa in cui abitavo e non per gli altri cinque, quando ho cambiato casa. Mentre, logica vuole che io, dato che sempre di una casa sono proprietario e sempre io ci vivo, possa usufruire interamente della detrazione, spalmata sulla casa in cui abitavo prima per un periodo dell'anno e sulla casa in cui abitavo dopo per l'altro periodo. Per cui, il senso dell'emendamento proposto dalla Giunta, che noi condividiamo, quindi voteremo anche favorevolmente, è proprio quello di chiarire che in questa situazione è possibile utilizzare la detrazione appieno sulle due case. Quello che forse resterebbe da capire, perché purtroppo è una cosa che succede spesso, è il periodo intermedio, per cui c'è chi deve vendere la casa prima per comprare quella dopo e c'è chi, magari, vende la precedente dopo aver già acquistato l'altra e poi, magari, a seconda dei tempi di pagamento chiaramente ci sono delle correlazioni. Però, ci può essere un periodo in cui la persona che sta cambiando casa, risulta proprietaria di due case. In quel caso, effettivamente, per una delle due case, quella in cui non ha più la residenza, perché conta il trasferimento della residenza, paga l'aliquota piena del 10,6. Quindi, forse, su questo prima o poi si potrebbe fare una riflessione. Quest'anno siamo di corsa, ma magari dare tre mesi di sfrido, per cui se ho spostato la residenza, però non ho ancora venduto la casa precedente, se la vendo entro tre mesi, anche per quel periodo continuo a pagare l'aliquota della prima casa, o qualcosa del genere. Ormai è tardi per discuterlo, però magari per l'anno prossimo potremmo farlo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio L'emendamento di Giunta presentato dall'Assessore Passoni pone un interrogativo interessante. Di fatto, va a correggere una stortura che, immagino, la legge nazionale non avesse contemplato. Essendo un Regolamento applicativo, poi mi correggerà l'Assessore o mi correggeranno gli Uffici se sbaglio, la legge fissa una cornice normativa generale, che poi il Regolamento di ogni singola Città va, poi, a definire nel dettaglio per quel che riguarda l'applicazione su quel territorio cittadino. Visto che questo emendamento, che è stato esaustivamente spiegato dall'Assessore Passoni in Sala Rossa, ma non è stato dibattuto - se non sbaglio - in Commissione, io avevo due curiosità: capire cosa sarebbe successo, anche in termini di variazioni di aliquote, anche per capire cosa succederebbe se, per un caso del destino, questo emendamento non venisse approvato, se la Giunta ha valutato quale sarebbe la ricaduta in termini di maggiore aggravio sui cittadini e quindi, anche parallelamente, di maggiore entrata nei confronti dell'Amministrazione, e dall'altro lato, la mia curiosità personale è capire come mai la legge non sia andata a definire questo dettaglio e, soprattutto per quel che riguarda la Città, come mai la Giunta abbia predisposto un testo inizialmente e poi abbia elaborato un emendamento di sua stessa iniziativa, successivamente, per andare a eliminare questo effetto negativo. Se è stato un accorgimento, in questo caso, anche indovinato, degli Uffici. Se è stato un rilievo emerso magari in riunione di Giunta. Perché io mi ricordo bene che nelle diverse sedute di approfondimento della delibera Regolamento IMU, nessun Consigliere, né di maggioranza né di opposizione, è andato a toccare questo tema. Io, senza anticipare il voto del Gruppo, faccio una mia riflessione personale. Pur ritenendo condivisibile il senso, anche perché va chiaramente incontro ai cittadini, ritengo che - sempre per la modalità con cui è stato presentato, quindi non come esito di un dibattito Consiliare, ma come proposizione di una Giunta che ha blindato il provvedimento da qualunque apporto propositivo - al limite non possa essere votato no, però sinceramente non si sia meritato, in un giudizio complessivo, il voto favorevole. Concludo ringraziando anche per il mezzo minuto che mi è stato offerto in più. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Intanto accogliamo di nuovo la presenza dell'Assessore Michele Coppola. Voleva essere annunciato, l'ho accontentato. Comunque, anche io ritengo e voglio sottolineare che sembra che questo emendamento proposto dalla Giunta possa andare nella direzione condivisibile, ma anch'io devo sottolineare il fatto di come sia partito. Di conseguenza, ci mette in difficoltà per l'espressione del voto. Mi verrebbe voglia - ma so benissimo che non ci sarebbe concessa - di una sospensiva di cinque minuti, proprio per cercare di trovare una votazione univoca per quanto riguarda il Gruppo di minoranza. Dunque, voglio concludere il mio intervento proprio rilevando che mi sembra, a prescindere dalla serata che stiamo vivendo, che per metà può essere ostruzionistica, per metà può essere anche costruttiva, mi mette in imbarazzo nel dover esprimere un voto favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1587: Presenti 26, favorevoli 26. L'emendamento n. 1587 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti dal n. 1588 al n. 1669. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Intervengo per raccontare i tre emendamenti che sono compresi in questo accorpamento che abbiamo presentato. In realtà, tutti e tre gli emendamenti vanno a modificare l'articolo 4 del Regolamento, che riguarda le agevolazioni, anzi la riduzione al 50% per quanto riguarda i fabbricati di interesse storico e artistico, per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili. Non sono emendamenti che, ovviamente, rivoluzionano il Regolamento; volevano essere degli emendamenti che specificavano meglio quanto era previsto dal Regolamento. Il primo, che è il n. 1668, di fatto, andava a esprimere in modo netto che l'agevolazione valeva solo per il periodo dell'anno durante il quale sussistono le condizioni per cui, appunto, sussiste la riduzione del 50%. L'emendamento n. 1667, invece, riguarda la lettera a), sempre dell'articolo 4 - e mi sembra che anche la Lega Nord abbia presentato un emendamento del genere e forse non è stato accorpato, se non sbaglio, però non ne sono certa, quindi magari avremo modo di approvarlo in un secondo momento - prevede, dopo le parole "per i fabbricati di interesse storico o artistico" di specificare e fare riferimento all'elenco che è citato dall'articolo 10 del Decreto Legislativo n. 22/2004 n. 42, dov'era presente un elenco di quali siano questi fabbricati. Quindi ritenevamo opportuno, sempre per chiarezza del Regolamento, specificarlo anche in questo caso. L'ultimo emendamento, che è il n. 1669, in realtà è frutto, in parte, di una discussione che è stata accennata in Commissione - poi avevamo avuto modo di discuterne con i tecnici in un secondo momento - e chiedeva che venisse inserita la facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445. Questo, in realtà, prendeva spunto da quel che c'era già nel vecchio Regolamento ICI. Noi ritenevamo opportuno, interpretando in modo diverso la normativa, rispetto a quello che, invece, hanno fatto gli Uffici, quindi magari sbagliando noi, però noi, comunque, ritenevamo di essere nel giusto. Quindi abbiamo presentato questo emendamento per dare la possibilità al contribuente di presentare una dichiarazione sostitutiva per evitare il costo, che graverebbe sul cittadino, per fare una perizia o comunque un atto certificato. Questi tre emendamenti, ribadisco, sono stati accorpati, quindi ovviamente non potranno essere votati; me ne dispiace, soprattutto per i primi due, sui quali, di fatto, non c'è stata alcuna possibilità di dibattere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Per commentare questo accorpamento, a me adesso ha colpito dopo un po' di interventi diciamolo, anche da parte nostra, un po' sopra le righe invece, rilevare che in questo intervento io ho ascoltato l'esposizione di emendamenti di merito, non solo credibili, non sono condivisibili, soprattutto mi soffermerei di merito. Su questo, non per divagare, ma è un commento all'accorpamento di questi emendamenti presentati dal Gruppo 5 Stelle, vorrei far rilevare come, in realtà e l'hanno già ricordato loro, non c'è bisogno che lo ripeta io loro, come Gruppo, hanno sempre avuto un atteggiamento di opposizione propositiva e di approfondimento, non ostruzionistica per partito preso, per schieramento di fazione. E sinceramente vedere loro essere costretti a portare avanti un dibattito in Aula di ostruzionismo, perché lo loro proposte di merito sono state trascinate nel calderone dell'appiattimento imposto dalla maggioranza e vedere che anche loro, di fatto, pur avendo un'impostazione differente, siano costretti a reagire con la pratica ostruzionistica, mi fa pensare che, oggettivamente, non sia neanche un attacco alla controparte, ma sia proprio un atteggiamento di chiusura totale. Sinceramente credo che questo impoverisca davvero il dibattito. Lo ricordo anch'io, siamo arrivati, per un errore di scorporo, a discutere di Che Guevara e invece non abbiamo modo di votare, perché stiamo solo discutendo, quindi non abbiamo modo di votare, perché l'accorpamento ne impedisce oggettivamente l'approvazione, emendamenti che potrebbero avere, invece, una ripercussione positiva e oggettiva sulla vita quotidiana delle persone, tramite una diversa applicazione del Regolamento IMU. Questo lo rileviamo a mezzanotte meno dieci, uno degli ultimi pensieri di questa giornata. Ultimo forse no, perché almeno un altro paio di emendamenti passano, nel frattempo. Però, ricordiamo che è veramente un impoverimento del dibattito, perché è impedire a un Gruppo che io lo dico è diverso dal mio, non ha neanche ipotesi di alleanze programmatiche elettorali; però non possono riconoscere, in questo anno di tornata amministrativa insieme, che non hanno mai preso, come invece noi possiamo aver avuto, ogni tanto, tentazione, un atteggiamento di chiusura pregiudiziale e vedere che anche loro siano costretti, dalle pratiche di maggioranza, a rinchiudersi a riccio, in una specie di grido di protesta, incarnato per loro una novità dalla pratica ostruzionistica, ci deve far riflettere. Quantomeno, di sicuro, deve far riflettere questa maggioranza che, anche solo nella misura dell'accorpamento è chiamata anche a dare un giudizio di merito e non solo di opposizione a partito preso. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Volevo intervenire anch'io in coda a quanto detto dal Consigliere Marrone e a quanto ho già detto qualche intervento fa. Cioè mi stupisce veramente e prima il Consigliere Bertola ha parlato di mercato delle vacche che, bene o male, ci assomiglia molto il fatto che il Movimento 5 Stelle abbia fatto più emendamenti di merito, tutti assolutamente sul tema, tutti assolutamente centrati, e mentre noi ci siamo ritrovati a discutere per più di mezz'ora sul "che" e sul "Che", loro sono costretti ad essere estrapolati dall'accorpamento che gli è stato fatto, credo di prepotenza a questo punto, ma come già abbiamo, più volte, spiegato, la maggioranza e la Giunta hanno a fare. E loro, comunque, con tenacia hanno estrapolato e hanno dimostrato quanto interessanti potessero essere le loro argomentazioni. Questo l'ho già anche detto e lo ripeto ancora è l'atteggiamento che ha portato, poi, alla fine, comunque, sia loro, che non ne sono abituati, sia noi che ne siamo abituati, a portare avanti l'unica possibilità che abbiamo per potervi costringere alla discussione e a costringervi anche ad ascoltare tutto quello che non avete voluto ascoltare nelle giuste sedi, che sono le Commissioni. Quindi sono assolutamente solidale su tutto quello che fino adesso il Gruppo 5 Stelle ha detto. Sono convinto che se prestaste un po' più di attenzione a quanto loro sanno esporre, forse creeremmo ancora più dinamismo in questo Consiglio Comunale; lo creiamo più vivace, più attivo, più propositivo e sicuramente sapremo trovare, tutti insieme, delle soluzioni che accontentano i nostri concittadini. Sempre sperando, anche se qualche dubbio in alcuni passaggi ce l'ho, che sia anche il vostro obiettivo. Se poi, invece, l'unico assoluto obiettivo che vi interessa è lo scrigno, il consenso politico e il voto che riuscite a strappare ai compromessi, che poi non sapete mantenere, allora continuate pure su questa strada, perché poi le ore a discutere, magari anche solo di aria fritta, ve le passate voi, davvero con rammarico e non credo proprio con il trionfo della democrazia. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Adesso non vorrei di nuovo ripetere tutto quello che è stato detto prima, in merito all'approccio che il Movimento 5 Stelle ha sempre avuto all'interno di questo Consiglio. Io ho avuto modo di sottolinearlo e non lo dico per piaggeria. So benissimo che ormai è un discorso trito e ritrito, è stato sottolineato; ma io ero convinco che si arrivasse a una situazione di questo genere, proprio perché quando taluni Gruppi hanno un atteggiamento costruttivo e normalmente ho sentito anche, molte volte, il Capogruppo Lo Russo cercare un rapporto costruttivo con le minoranze, certe affermazioni venivano effettuate solo ed esclusivamente per una... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, grazie. Stavo appunto sottolineando il fatto che molte volte si cerca una collaborazione fattiva tra minoranza e maggioranza e poi ci accorgiamo che anche delle piccole modifiche, che entrano nel merito delle deliberazioni, non vengono accolte, per delle stranissime pregiudiziali, che molte volte mi sfuggono. Se questa maggioranza mostrasse un pochino più di attenzione e meno arroganza durante i lavori di quest'Aula, sicuramente non ci troveremmo di fronte a questo atteggiamento da parte della minoranza. Io spero che questa serata possa servire a rivedere, sia noi che voi, l'atteggiamento, che ritengo debba essere costruttivo e andare a favore dei cittadini torinesi. |