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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 26 Giugno 2012 ore 18,00
Paragrafo n. 21
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-02233
APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU). Emendamento 1162
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202233/013,
presentata dalla Giunta Comunale in data 8 maggio 2012, avente per oggetto:
"Approvazione Regolamento per l'applicazione dell'Imposta Municipale Propria
(IMU)".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1162, presentato dalla Giunta.
Vi ricordo che al comma 2 vi è quella precisazione detta dall'Assessore Passoni sui
soggetti di cui al comma 1, anche diversi, per implementare quell'informativa di cui si è
parlato. Per cui porremo questo emendamento al voto così integrato.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Innanzitutto, riterrei opportuno che l'emendamento fosse almeno illustrato...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). È quello di prima? Non avevo capito. Perché
il problema, Presidente... Posso intervenire, comunque?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Certamente.

RICCA Fabrizio
Il problema che cercherò di analizzare e di capire… Perché, saltando e ritirando gli
emendamenti dei Moderati recepiti dalla Giunta, cercherò di essere un po' più
dettagliato per capire il motivo per cui tutti questi emendamenti vengono ritirati in
questo momento da parte della maggioranza e vengono recepiti dalla Giunta;
innanzitutto, ritengo che questo sia un bruttissimo segnale di antidemocrazia, perché la
Giunta decide di recepire gli emendamenti della maggioranza, che, per loro motivi
interni e quant'altro, ha fatto delle riunioni, si sono parlati e tutto quanto, lasciando di
nuovo fuori l'opposizione. Poi, alcuni Capigruppo dei Gruppi di maggioranza ci
chiedono perché facciamo ostruzionismo; facciamo ostruzionismo, perché noi
presentiamo degli emendamenti, facciamo delle proposte, passiamo un mese in
Commissione, facciamo 72 Commissioni per 194 ore di Commissione e, poi, non
riusciamo a metterci nella condizione quando c'è un emendamento di merito che
potrebbe essere recepito dalla Giunta, perché non pretendiamo di mettere il cappello
politico sull'emendamento, ma lavoriamo esclusivamente nell'interesse dei torinesi, e
quando ci sono degli emendamenti che possono avere un senso, ci mettiamo nella
condizione di poter dire anche: "Giunta, pensateci voi". L'importante è che passi il
messaggio.
Abbiamo presentato un emendamento - dopo lo discuteremo tutti insieme - che, per
sbaglio (perché l'aveva proposto anche il Partito Democratico), è stato recepito
parzialmente, quindi nessuno mi venga poi a dire che anche i nostri emendamenti
vengono recepiti dalla Giunta, perché nessuno ci ha chiesto che cosa ne pensavamo o
quali erano le nostre proposte di merito.
Addirittura, ci siamo trovati nella condizione di portare gli emendamenti in
Commissione a tempo scaduto, perché ci è stato detto di portare gli emendamenti in
Commissione, quando il termine per la chiusura della presentazione degli emendamenti
era fissato 2 ore prima dell'inizio della Commissione.
Quindi, come ci si può mettere nella condizione di dire: "Okay, facciamo degli
emendamenti di merito"; a che pro? Noi possiamo provare a fare delle proposte, però
poi...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere il suo intervento, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Presidente, ho ancora 20 secondi.
Quindi, ci dobbiamo mettere nella condizione, perché ci sia un dialogo ed una dialettica
costruttiva di un certo tipo, che la Giunta dica almeno: "Dateci le vostre proposte e,
magari, facciamo le nostre".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere il suo intervento, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Solo in questa maniera ci potrà essere davvero un dialogo responsabile, così come viene
chiesto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Annuncio che voteremo favorevolmente a questo emendamento, visto che, tra l'altro -
come ho detto anche prima -, avrei preferito questo emendamento; questo è anche il
motivo per cui mi sono astenuta su quello precedente, perché è formulato più
correttamente.
Voteremo a favore, perché mi è sembrato di capire dall'Assessore che, di fatto, non
cambia nulla, cioè stiamo solo scrivendo meglio quello che è già previsto.
Quindi, se non ha un impatto economico, stiamo votando una cosa che rende più
esplicito il Regolamento, però, di fatto, è già previsto dalla Legge e non ci differenzia
rispetto ad altri Comuni, se ho capito correttamente. Se non ho capito correttamente,
probabilmente mi asterrò, perché non ho capito che cosa stiamo votando.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
In realtà, nel merito è stato già il Capogruppo Tronzano, illustrando l'emendamento
presentato dal Consigliere Coppola, a spiegare come la pensiamo; io preferisco
concentrarmi invece sul gesto, sulle modalità.
L'Assessore Passoni è stato preciso nello spiegare le differenze di contenuto;
fondamentalmente, il problema è nel metodo di adottare una prassi per cui nei confronti
delle indicazioni della minoranza, anche quando in linea di massima sono condivisibili e
si è di fronte alla duplice scelta di raffinarle e approfondirle e magari anche
subemendarle o cambiarle in sede di Commissione (che dovrebbe essere il luogo
principe e a ciò deputato dai Regolamenti e dallo Statuto per approfondire e preparare i
lavori d'Aula), la maggioranza, di fronte a questa possibilità che dovrebbe essere quella
naturale, invece preferisce ripresentarne uno dallo stesso contenuto, ma con la propria
firma e non con quella dell'opposizione, e poi bocciare quello dell'opposizione e votare
quello della maggioranza o della Giunta (comunque quello del centrosinistra).
È una prassi che, poi, non può essere compatibile con delle ipotetiche aperture lanciate
dal Capogruppo Lo Russo, quando la lancetta si avvicina pericolosamente a settori che
si avvicinano al giorno successivo, perché, a quel punto, c'è un'incoerenza che,
purtroppo, non può che essere sottolineata. I luoghi per manifestare la reale disponibilità
al confronto e all'apertura dovrebbero essere le Commissioni, peraltro convocate in
orario molto più agevole anche per i neuroni di tutti noi e non, invece, essere avanzate
in modo anche un po' grossolano, magari addirittura con conseguenze come quelle che
il Consigliere Appendino ha rappresentato di fronte ad un emendamento, che è stato poi
invece votato all'unanimità.
In realtà, il paradosso è che, pur condividendo come PdL l'orientamento che presenta
questo emendamento di Giunta, di fatto abbiamo una seria difficoltà a votare
favorevolmente.
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