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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202233/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 8 maggio 2012, avente per oggetto: "Approvazione Regolamento per l'applicazione dell'Imposta Municipale Propria (IMU)". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1162, presentato dalla Giunta. Vi ricordo che al comma 2 vi è quella precisazione detta dall'Assessore Passoni sui soggetti di cui al comma 1, anche diversi, per implementare quell'informativa di cui si è parlato. Per cui porremo questo emendamento al voto così integrato. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Innanzitutto, riterrei opportuno che l'emendamento fosse almeno illustrato... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È quello di prima? Non avevo capito. Perché il problema, Presidente... Posso intervenire, comunque? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Certamente. RICCA Fabrizio Il problema che cercherò di analizzare e di capire… Perché, saltando e ritirando gli emendamenti dei Moderati recepiti dalla Giunta, cercherò di essere un po' più dettagliato per capire il motivo per cui tutti questi emendamenti vengono ritirati in questo momento da parte della maggioranza e vengono recepiti dalla Giunta; innanzitutto, ritengo che questo sia un bruttissimo segnale di antidemocrazia, perché la Giunta decide di recepire gli emendamenti della maggioranza, che, per loro motivi interni e quant'altro, ha fatto delle riunioni, si sono parlati e tutto quanto, lasciando di nuovo fuori l'opposizione. Poi, alcuni Capigruppo dei Gruppi di maggioranza ci chiedono perché facciamo ostruzionismo; facciamo ostruzionismo, perché noi presentiamo degli emendamenti, facciamo delle proposte, passiamo un mese in Commissione, facciamo 72 Commissioni per 194 ore di Commissione e, poi, non riusciamo a metterci nella condizione quando c'è un emendamento di merito che potrebbe essere recepito dalla Giunta, perché non pretendiamo di mettere il cappello politico sull'emendamento, ma lavoriamo esclusivamente nell'interesse dei torinesi, e quando ci sono degli emendamenti che possono avere un senso, ci mettiamo nella condizione di poter dire anche: "Giunta, pensateci voi". L'importante è che passi il messaggio. Abbiamo presentato un emendamento - dopo lo discuteremo tutti insieme - che, per sbaglio (perché l'aveva proposto anche il Partito Democratico), è stato recepito parzialmente, quindi nessuno mi venga poi a dire che anche i nostri emendamenti vengono recepiti dalla Giunta, perché nessuno ci ha chiesto che cosa ne pensavamo o quali erano le nostre proposte di merito. Addirittura, ci siamo trovati nella condizione di portare gli emendamenti in Commissione a tempo scaduto, perché ci è stato detto di portare gli emendamenti in Commissione, quando il termine per la chiusura della presentazione degli emendamenti era fissato 2 ore prima dell'inizio della Commissione. Quindi, come ci si può mettere nella condizione di dire: "Okay, facciamo degli emendamenti di merito"; a che pro? Noi possiamo provare a fare delle proposte, però poi... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere il suo intervento, Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, ho ancora 20 secondi. Quindi, ci dobbiamo mettere nella condizione, perché ci sia un dialogo ed una dialettica costruttiva di un certo tipo, che la Giunta dica almeno: "Dateci le vostre proposte e, magari, facciamo le nostre". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere il suo intervento, Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Solo in questa maniera ci potrà essere davvero un dialogo responsabile, così come viene chiesto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Annuncio che voteremo favorevolmente a questo emendamento, visto che, tra l'altro - come ho detto anche prima -, avrei preferito questo emendamento; questo è anche il motivo per cui mi sono astenuta su quello precedente, perché è formulato più correttamente. Voteremo a favore, perché mi è sembrato di capire dall'Assessore che, di fatto, non cambia nulla, cioè stiamo solo scrivendo meglio quello che è già previsto. Quindi, se non ha un impatto economico, stiamo votando una cosa che rende più esplicito il Regolamento, però, di fatto, è già previsto dalla Legge e non ci differenzia rispetto ad altri Comuni, se ho capito correttamente. Se non ho capito correttamente, probabilmente mi asterrò, perché non ho capito che cosa stiamo votando. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio In realtà, nel merito è stato già il Capogruppo Tronzano, illustrando l'emendamento presentato dal Consigliere Coppola, a spiegare come la pensiamo; io preferisco concentrarmi invece sul gesto, sulle modalità. L'Assessore Passoni è stato preciso nello spiegare le differenze di contenuto; fondamentalmente, il problema è nel metodo di adottare una prassi per cui nei confronti delle indicazioni della minoranza, anche quando in linea di massima sono condivisibili e si è di fronte alla duplice scelta di raffinarle e approfondirle e magari anche subemendarle o cambiarle in sede di Commissione (che dovrebbe essere il luogo principe e a ciò deputato dai Regolamenti e dallo Statuto per approfondire e preparare i lavori d'Aula), la maggioranza, di fronte a questa possibilità che dovrebbe essere quella naturale, invece preferisce ripresentarne uno dallo stesso contenuto, ma con la propria firma e non con quella dell'opposizione, e poi bocciare quello dell'opposizione e votare quello della maggioranza o della Giunta (comunque quello del centrosinistra). È una prassi che, poi, non può essere compatibile con delle ipotetiche aperture lanciate dal Capogruppo Lo Russo, quando la lancetta si avvicina pericolosamente a settori che si avvicinano al giorno successivo, perché, a quel punto, c'è un'incoerenza che, purtroppo, non può che essere sottolineata. I luoghi per manifestare la reale disponibilità al confronto e all'apertura dovrebbero essere le Commissioni, peraltro convocate in orario molto più agevole anche per i neuroni di tutti noi e non, invece, essere avanzate in modo anche un po' grossolano, magari addirittura con conseguenze come quelle che il Consigliere Appendino ha rappresentato di fronte ad un emendamento, che è stato poi invece votato all'unanimità. In realtà, il paradosso è che, pur condividendo come PdL l'orientamento che presenta questo emendamento di Giunta, di fatto abbiamo una seria difficoltà a votare favorevolmente. |