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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202233/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 8 maggio 2012, avente per oggetto: "Approvazione Regolamento per l'applicazione dell'Imposta Municipale Propria (IMU)". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'analisi dell'emendamento n. 892. L'emendamento n. 892 al provvedimento, presentato dall'Assessore Passoni, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Dico subito che sarà un intervento di merito e di contenuto. Effettivamente si chiedeva il Consigliere Ricca come mai la Giunta debba dare atto dei pareri addirittura quando non ci sono. Bene, ve lo dico io, per chi non lo sapesse chiaramente, non ho l'arroganza di spiegarlo a tutti: di sicuro lo deve fare perché l'articolo 63 dello Statuto definisce obbligatori, in alternativa facoltativi, l'acquisizione - non la richiesta - l'acquisizione del parere dei Consigli di Circoscrizione interessati, con le modalità stabilite dal Regolamento, relativamente ad una serie di ipotesi, una delle quali è: "I Regolamenti Comunali di competenza del Consiglio Comunale e le loro variazioni". Ora, il bello è che non si limita a dire questo, ma si aggiunge anche che i pareri espressi dai Consigli di Circoscrizione, ai sensi dei commi precedenti, costituiscono parte integrante dei provvedimenti adottati dalla Giunta o dal Consiglio Comunale, nei quali devono essere adeguatamente motivate le difformità. Infatti l'emendamento di Giunta inserisce in allegato i soli tre pareri pervenuti e si limita - perché non ha alternativa - a dare atto che non sono pervenuti i pareri da parte delle Circoscrizioni 1, 2, 4, 5, 6, 7 e 9. Ne approfitto per spiegare al Consigliere Appendino - che, giustamente, si poneva il quesito - che il motivo per cui non sono arrivati questi pareri è che, di fronte alla mancanza di discussione di merito sulle proposte del PdL e di fronte all'ostruzionismo presentato dal PdL stesso, i Presidenti di queste Circoscrizioni - come ricordava il Consigliere Carbonero - due dei quali sono, uno, Segretario Provinciale del Partito Democratico e, due, Presidente dell'Assemblea dei Presidenti, piuttosto che portare ai loro Consiglieri di maggioranza una discussione approfondita sul tema, affrontando, come state facendo voi, l'ostruzionismo, ha preferito invece rinunciare a fornire il parere. Questo sarà oggetto di motivi addirittura, magari fondati, di illegittimità formale di questa deliberazione di Regolamento, perché non è stato rispettato lo Statuto e non è stato rispettato il Regolamento al Decentramento, a cui lo Statuto delega di definire nel dettaglio la disciplina dei pareri obbligatori delle Circoscrizioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Intanto mi fa specie che le Circoscrizioni siano state disattese, perché le Circoscrizioni, cari signori della maggioranza, sono figlie vostre, nel senso che sono nate quando c'erano ancora praticamente le zone statistiche, 1/23. Non so se si ricorderà anche il Consigliere... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). 23 quartieri. Grazie, signor Sindaco. E si chiamavano "Comitati di Quartiere". È da lì che ci fu l'inizio e poi si svilupparono in 10 Circoscrizioni, che comprendevano... hanno unificato 3 o 4 Comitati di Quartiere che poi formavano una Circoscrizione. Perciò è una cosa che fortemente ha voluto il centrosinistra, allora era sinistra, non era centrosinistra, parlo dell'epoca di Novelli. Di conseguenza mi sento quasi in imbarazzo, come a livello Comunale questa Giunta, questa maggioranza non abbia tenuto conto del parere delle Circoscrizioni. Adesso, a parte lo schernire e il dialogo che uno vuole mantenere per allungare i tempi, è inutile, io non riesco ad essere ipocrita più di tanto, già mi pesa, però diceva bene il Consigliere Marrone... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. LIARDO Enzo Ci possono essere dei risvolti proprio giuridici, perché il Regolamento parla chiaro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. LIARDO Enzo E veramente mi spiace che, ad esempio, la Circoscrizione 5, alla quale io ho lasciato il cuore (il cui Presidente, tra l'altro, è il vostro Segretario Provinciale), non abbia potuto esprimere un suo parere su una deliberazione così importante. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Grazie Consigliere. LIARDO Enzo Grazia a lei, Presidente. Riterrei opportuno che questo incidente, magari per la prossima deliberazione importante, non si verifichi più. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid Noi siamo rimasti veramente un po' esterrefatti da questa modalità di agire rispetto alle Circoscrizioni e al parere che non è stato chiesto alle Circoscrizioni, per cui io vorrei leggere quanto è scritto nell'articolo 44 sul Regolamento del Decentramento e dice, un primo punto: "Il Consiglio Circoscrizionale deve esprimere il proprio parere nel termine massimo di 30 giorni dal ricevimento della richiesta". Punto n. 2: "Per gravi motivi o in casi di estrema urgenza, in accordo con l'Assemblea dei Presidenti, che si pronuncia a maggioranza dei presenti, è possibile fissare un termine diverso, comunque non inferiore a 10 giorni, per l'espressione del parere da parte del Consiglio Circoscrizionale, qualora lo richiedano: il Presidente del Consiglio Comunale, su conforme parere della Conferenza dei Capigruppo del Comune per atti deliberativi di competenza del Consiglio Comunale o il Sindaco, informata la Conferenza dei Capigruppo del Comune, per atti di competenza della Giunta Comunale". Terzo punto: "Per le materie relative alle lettere c) ed e) del comma 1 dell'articolo precedente, si prescinde dalla richiesta di parere alle Circoscrizioni nei casi in cui, con le modalità di cui al precedente comma 2, si ravvisi la carenza di interesse diretto circoscrizionale". Punto n. 4: "I pareri espressi dai Consigli Circoscrizionali devono costituire parte integrante, quali allegati dei provvedimenti deliberativi, nei quali devono essere adeguatamente motivate le difformità adottati dalla Giunta o dal Consiglio". Quinto e ultimo punto: "L'adozione di provvedimento difforme dal parere espresso dalle Circoscrizioni deve essere preceduto dalla discussione nella Commissione Consiliare competente, alla presenza di rappresentanti della Circoscrizione interessata, in riunione appositamente convocata, quando lo richieda l'Assemblea dei Presidenti". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere. CERVETTI Barbara Ingrid Io ricordo qual è la modalità dell'articolo 44 del Regolamento del Decentramento e spero che sia applicato in futuro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non ho altri interventi. Procediamo quindi con il voto. Qual è il parere della Giunta? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, è della Giunta, quindi Colleghi votiamo. È loro. Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 892: Presenti 22, favorevoli 21, contrari 1. L'emendamento n. 892 è approvato. Credo che il Sindaco voglia rettificare. Il Sindaco rettifica la votazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Procediamo quindi con l'Allegato 1 per trattare l'articolo 1. Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 893 al n. 1158, a firma Lega Nord-Bossi, PdL. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Qui passiamo, invece, ad una parte importante, davvero forse fondamentale, del dibattito sugli emendamenti, che è quella dell'Allegato 1. Mi interessa partire da qualche settimana fa, quando una frangia di persone legate ai centri sociali dell'area antagonista si è macchiata, secondo me, di un atto davvero grave: quello di tagliare le gomme di tutte le biciclette del Bike sharing di Torino, andando a produrre un danno importante per la Città stessa, che ovviamente ha dovuto, con le proprie tasche, aprire la cassa e pagare il cambio delle gomme delle biciclette, dei copertoni. Perché parto da questo punto? Perché Torino si è stufata di determinata gente. I torinesi si sono stufati di vivere imbrigliati da delle frange di estremisti, che obiettivamente con la gente perbene comune non hanno niente a che vedere. Queste persone, che vivono in locali abusivamente occupati, locali del Comune, che ovviamente hanno un costo di manutenzione, perché poi il Comune paga la manutenzione, spesso e volentieri paga la luce, paga il gas, paga l'arredo urbano che questi locali ovviamente comportano, e tutto questo è un costo che pesa sulle tasche dei torinesi sempre, costantemente da tantissimi anni, e io sono felice che, fortunatamente, dopo più di 20 anni, Torino non abbia più un Sindaco con degli interessi all'interno di determinati ambiti, perché fortunatamente il Sindaco Fassino non ha interessi in questi ambiti, come purtroppo successe negli ultimi 20 anni. E questo per quale motivo? Perché secondo noi è fondamentale che tutti paghino l'IMU: se l'IMU deve essere pagata, tutti devono pagare l'IMU, soprattutto se queste persone occupano locali del Comune in maniera abusiva. Bisogna mettere in condizione... Sindaco, li sgomberiamo, li mandiamo via a calci nel sedere, e sarebbe finalmente ora che si prendesse una decisione concreta in questo senso, o comunque mettiamoci nella condizione di farli pagare... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. RICCA Fabrizio Presidente, ho ancora 15 secondi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. RICCA Fabrizio Grazie. Adesso ne ho 5 da recuperare. Quindi mettiamoci nella condizione. Un emendamento all'interno dell'allegato era questo: far pagare anche a chi occupa abusivamente gli immobili Comunali. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Devo dire che non avrei veramente voluto intervenire, però ho avuto qualche spunto che mi ha, in qualche modo, condizionato nell'intervenire il Capogruppo della Lega Nord Ricca. Però mi trovo anche un po' in disaccordo su quanto diceva il Capogruppo Ricca, perché richiamava il fatto del danneggiamento delle ruote, ma c'è stato un danneggiamento che è stato fatto - e le persone che l'hanno commesso sono note - nel senso che tra i Comuni limitrofi della città non si sono neanche parlati una volta nel considerare i ganci che avrebbero dovuto inserire. Quello è un danno che comunque è riconducibile ad una persona. Tipo: il Comune di Grugliasco il gancio quadrato, il Comune di Nichelino ottagonale; poi è arrivato Pantalone, come sempre noi, e abbiamo dovuto in qualche modo unificare i ganci, così anche tutti i paesi limitrofi, la prima cintura... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, ma è così. La prima cintura adesso può, in qualche modo, interscambiarsi le biciclette. Prima non poteva, perché c'erano ganci diversi. Ma dico, ma parlarsi prima!? Anche queste cose poi vanno a finire nel Bilancio Comunale. Io ritengo opportuno e doveroso prendere atto, votare e sostenere questo accorpamento come sto cercando di fare in questo momento; spero che anche nella prossima votazione il Sindaco si sbagli, perché poi un errore più uno, due; due errori sono già sospetti rispetto al fatto di essersi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito. Ne sento già la mancanza. Perciò ritengo opportuno - e voglio sottolinearlo, e spero che nell'accorpamento sia stato inserito anche il fatto di questo spiacevole avvenimento che è capitato del non avere i ganci standard di ogni bicicletta - porre attenzione, perché comunque anche qui stiamo andando a votare un Bilancio che è sempre più magro, perché comunque lo Stato centrale - ormai è la solita litania, la conosciamo - non ha finanziato sufficientemente, ha fatto dei tagli, però, nonostante il Comune abbia ricevuto dei tagli, l'esperienza mia - ripeto e vi annoierò - all'interno delle Circoscrizioni, io ho visto sempre le stesse Associazioni di riferimento avere poi alla fine gli stessi finanziamenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Perciò ritengo che questo sia estremamente sospetto e spero che in futuro, con un nuovo Bilancio, tutte queste cose non avvengano. In effetti, il mio primo intervento (che, più o meno, era un po' più serio rispetto a questi) voleva andare in quella direzione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, poi me l'ha chiesto lei. CARBONERO Roberto Volevo fare il cavaliere, mi sembrava corretto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Intervenga, non perda tempo. CARBONERO Roberto Presidente, lei ce l'ha con le donne, perché anche prima con il Consigliere Cervetti si è comportato nello stesso modo. Vorrei dire, a suffragio di quanto detto dal mio Capogruppo Ricca, che, riguardo al discorso delle occupazioni abusive, sono veramente una piaga; questa mattina, ad esempio, ho avuto una discussione in V Commissione con l'Assessore Braccialarghe su quel tram orribile che c'è in Corso Regio Parco angolo Corso Verona. Se ne è discusso a lungo, perché si ha l'intenzione o la pretesa che sia un'opera d'arte dedicata agli artisti, senza nulla togliere all'Associazione Diogene, che comunque credo faccia un lavoro dignitoso in questo senso, ma, poi, porta al degrado quasi un intero quartiere. Non so se qualcuno di voi è passato in quella zona, ma si vede questo orribile tram, di colore nero bara, pennellato a mano, in un'aiuola assolutamente non manutenuta, con l'erba alta ed un lieve odore di pipì (perché, giustamente, ci va qualunque tipo di personaggio a farci qualunque cosa ed è sicuramente un insulto all'arte). Tant'è vero che l'Assessore Braccialarghe ha convenuto con me ed è stato concorde nel dire che questo tipo di arte va in qualche modo controllata e, presto - lo spero, ma così mi è stato garantito -, verrà ridipinto e verrà sistemata anche l'aiuola. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Non si può intervenire di forza tutte le volte su questi argomenti; è importante che, se anche queste piccole cose, che sembrano sciocche, vengono regolamentate (come, ad esempio, l'IMU in questo caso lo potrebbe fare, anche se noi continuiamo ad essere contrari al suo pagamento), anche queste persone automaticamente vengono responsabilizzate nell'andare avanti in questi termini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Rinnovo il mio invito ai Consiglieri che presentano gli emendamenti a fare un po' meglio, perché altrimenti non si capisce che cosa stiamo votando. Faccio riferimento all'emendamento precedente, su cui, tra l'altro, ho fatto anche delle domande, a cui non ho ricevuto risposte dal Consigliere, se non sbaglio, Carbonero. Mi sembra che anche la loro motivazione sull'emendamento non era tanto chiara, perché, poi, alla fine non abbiamo capito che cosa abbiamo votato. Anche per il futuro invito l'Aula ad entrare un po' più nel merito e a far capire di che cosa stiamo parlando, anche perché ripeto nuovamente la domanda, leggo il testo come è emerso una volta emendato: "Il Ministero dell'Economia e della Finanza Pubblica e il Comune di Torino, in modo che sia ben visibile all'utente, pubblicano le deliberazioni inviate dai Comuni". Cioè voglio capire, se abbiamo impegnato la Città a pubblicare sul sito i Regolamenti di tutti i Comuni d'Italia. Non lo so, è la domanda che ho fatto prima e mi sto chiedendo se questo è quello che abbiamo fatto. Se l'abbiamo fatto, forse mi rendo conto che sarà un po' difficile in questa sede, visto che comunque stiamo intervenendo in tanti, ma ci sono anche molti interventi di merito, per cui porto all'attenzione dell'Aula quello che sta succedendo. Quindi, innanzitutto chiedo agli Uffici se, quando viene fatta una domanda di merito - mi rendo conto che sia una situazione un po' particolare e che non sia il modo migliore per operare -, sia possibile avere delle risposte e, in secondo luogo - poi, magari, ho sbagliato ad interpretare l'emendamento -, eventualmente di chiarire per evitare che vi siano ulteriori problemi di questo genere. Per quanto riguarda la dichiarazione di voto in merito all'accorpamento, io mi asterrò, proprio perché - come ho già detto in altra sede - non sono in grado di valutare che cosa ci sia dentro quello che stiamo votando. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Come già successo nei dibattimenti precedenti intervenendo sugli accorpamenti, di sicuro giova - perché comunque l'ho già detto ed è l'ennesima dimostrazione di rifiuto di confronto su un tema simile - ricordare anche qual è il valore della casa, perché di casa si sta parlando al momento, in questa società colpita dalla crisi. Porto la mia esperienza - purtroppo non vedo altri Colleghi presenti in Commissione Emergenza Abitativa, escluso il Consigliere Scanderebech - e noto, anche con dolore personale, come l'emergenza sfratti stia individuando in Torino una delle metropoli più colpite. L'emergenza sfratti vuol dire - diciamolo pure -, rispetto ai cali di reddito che impediscono alle famiglie di mettere insieme materialmente la cifra dovuta a titolo di canone, che molte famiglie finiscono in mezzo alla strada. Voglio solo ricordare che una tassazione, che colpisce in modo così forte, pur con le riduzioni di cui si è già parlato, gli immobili di proprietà, anche quelli locati, anche se non convenzionati (perché molte famiglie in difficoltà, contrattando a livello di libero mercato prezzi bassi, oggettivamente si ritrovano comunque senza la tutela della garanzia di una convenzione, come Lo.C.A.Re. o altro, nella stessa difficoltà) significa rischiare di alzare i prezzi degli affitti oggettivamente per i canoni di locazione e di costringere di fatto... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. MARRONE Maurizio … agli sfratti i proprietari rispetto - ho ancora una ventina di secondi - agli affittuari morosi e, quindi, ritroveremo queste stesse persone, che abbiamo rovinato con l'IMU, a bussare alla porta della Commissione Emergenza Abitativa e con la riforma del Regolamento, che abbiamo già deliberato, ci ritroveremo, grazie ai canoni più restrittivi, a dirgli di no. Quindi, un altro effetto dell'IMU sarà sbattere un sacco di persone in mezzo alla strada. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Bene. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è fondamentale, è la votazione di un accorpamento, se vogliono darlo, lo danno. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 893 al n. 1158: Presenti 26, astenuti 1, favorevoli 3, contrari 22. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 893 al n. 1158 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originale, dal n. 893 al n. 1158, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . |