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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Il Consigliere Ricca può offendere la maggioranza e può offendere la Giunta, questo non importa, perché in politica purtroppo succede anche questo. Quello che trovo inaccettabile è che l'opposizione insulti i funzionari, i dirigenti, i Revisori dei Conti ed i direttori che hanno fatto questo Bilancio, dicendo che è illegale e non assumendosi neanche la responsabilità di andare alla Procura della Repubblica. Lo trovo gravissimo. Per continuare questa discussione chiedo che si facciano delle scuse formali, perché questa parte è inaccettabile. Se l'opposizione vuole non votare per non assumersi le responsabilità - perché anche il voto contrario e l'astensione possono essere impugnati -, faccia pure, ma ripeto che in quest'Aula non è accettabile che si insultino i funzionari, i dirigenti ed i direttori che, da mesi, stanno lavorando anche per salvare questa Città e per chiudere il Bilancio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ha chiesto di intervenire il Consigliere... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo so, lei ha chiesto le scuse formali, ma è il Consigliere che deve farle. Se vuole scusarsi, intervenga, altrimenti proseguiamo il dibattito. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio I funzionari di questa Amministrazione fanno quello che gli amministratori votati dal popolo gli chiedono di fare. Ho pieno rispetto degli Uffici, dei funzionari e di tutte le persone che, tutti i giorni, operano all'interno di questo Comune. Detto questo, ripeto che - e ne sono convinto, perché vivo un'Amministrazione Comunale da un anno - sono le scelte politiche che determinano il funzionamento di una macchina comunale. Se un Assessore, se il Sindaco, o se un Partito di maggioranza con delle mozioni di indirizzo decide di effettuare determinati tipi di scelte, i funzionari - ahimè - sono obbligati a svolgere il lavoro per cui sono pagati. Quando parlo, parlo politicamente con le forze politiche, non mi permetterei mai di entrare né sul piano personale, né, tanto meno, di avere una dialettica con chi so perfettamente non c'entra nulla. |