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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201202639/024, presentata dalla Giunta Comunale in data 1° giugno 2012, avente per oggetto: "Bilancio di Previsione 2012. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio Pluriennale per il triennio 2012-2014. Approvazione". della proposta di mozione n . mecc. 201203308/002, presentata dai Consiglieri Greco Lucchina, Marrone, Liardo e Ambrogio in data 21 giugno 2012, avente per oggetto: "Accompagnamento deliberazione mecc. 201202639/024 (Bilancio di Previsione 2012. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio Pluriennale per il triennio 2012-2014. Approvazione) - Tagliapoltrone". della proposta di mozione n. mecc. 201203369/002, presentata dai Consiglieri Bertola e Appendino in data 25 giugno 2012, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201202639/024 - Bilancio di Previsione 2012. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio Pluriennale per il triennio 2012-2014. Approvazione". della proposta di mozione n. mecc. 201203370/002, presentata dai Consiglieri Lo Russo, Altamura, Centillo, Genisio, Paolino, Alunno, Muzzarelli, Mangone, Levi, Carretta, Ventura, Tricarico, Cassiani e Nomis in data 25 giugno 2012, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201202639/024 avente oggetto: 'Bilancio di Previsione 2012. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio Pluriennale per il triennio 2012-2014. Approvazione'". e della proposta di mozione n. mecc. 201203401/002, presentata dal Consigliere D'Amico in data 26 giugno 2012, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201202639/024 'Bilancio di Previsione 2012. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio Pluriennale per il triennio 2012-2014. Approvazione'". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio tutti per il grande interesse rispetto a quello che sarà il mio intervento. Inizio con un commento e cioè che, a differenza di quanto scrive il Direttore Generale nell'introduzione della Relazione Previsionale e Programmatica, che immagino tutti abbiate letto, soprattutto all'inizio, che è molto interessante, cito quanto scrive: "L'anno 2012 sarà ricordato dalla storia come l'anno di avvitamento della spirale economica e finanziaria in cui si è inviluppata l'economia dell'Europa e dell'Italia". Io - e penso anche tutti i cittadini torinesi - credo che quest'anno lo ricorderemo invece come l'anno dell'introduzione dell'IMU, come l'anno alla ricerca disperata di arrivare al 31/12, come l'anno in cui cerchiamo disperatamente di rientrare nel Patto di Stabilità. Sarà ricordato come l'anno della privatizzazione dei Servizi Educativi, dei precari lasciati a casa, della vendita o svendita - lo scopriremo presto - delle Partecipate. Non lo dico io, ma lo dicono i presupposti di questa Manovra, evidenziati nella Relazione di accompagnamento, ricordati anche ieri sera dall'Assessore Passoni, che ha illustrato Bilancio di Previsione, che ricordo brevemente. Primo punto: la riduzione della spesa corrente, cioè tagli. Secondo punto: la dismissione delle quote delle Società partecipate, cioè la progressiva alienazione del patrimonio della Città, per cui non ci rimarrà niente. Terzo punto: il massimo sfruttamento delle voci di entrata, a cominciare dai tributi locali, cioè l'aumento della pressione fiscale sui cittadini. Entrerò ora brevemente nel merito di ciascuno dei tre elementi citati, iniziando dalla spesa corrente. Su un Bilancio da 1.329.000.000 rispetto a 1.322.000.000 di Consuntivo 2011, epurando l'effetto dell'accantonamento di 20 milioni a fondo e delle voci di spesa su cui non si può intervenire, di fatto abbiamo una riduzione della spesa che è principalmente riconducibile ai tagli sul personale, che incidono per 21 milioni, dove di fatto si è operato maggiormente. Sempre nella spesa corrente ricordo che anche quest'anno, come in passato e come succederà anche in futuro, incidono ben 10 milioni di Euro a causa dei derivati. Certo, come dice sempre l'Assessore Passoni, sono derivati sul nozionale, il cui costo si aggira intorno all'1%, a fronte di un nozionale che si aggira intorno ai circa 900 milioni, che però - se, appunto, parliamo di 10 milioni - rappresenta una cifra che si aggira intorno al totale dei Bilanci delle nostre 10 Circoscrizioni. Quindi non mi sembra una cifra irrilevante. Le previsioni, tra l'altro, che riguardano il 2013 e il 2014, prevedono che per i prossimi anni continuino a confermarsi questi 10 milioni a costo. Quindi sarebbe opportuno smetterla - perché ho anche sentito così in varie occasioni - di affermare che i derivati non hanno impatto sul Bilancio. Certo, non è rilevante, o almeno così rilevante come si vuol far pensare, però un impatto ce l'hanno. Segnalo anche che sulla spesa corrente incidono quest'anno circa 250 milioni di uscite per interessi e rimborsi di quote capitali, circa il 19% del totale della spesa corrente. Una cifra che ci permetterebbe di coprire più del 50% delle spese del personale, che si attestano sui 400 milioni di Euro. Spese che ci permettono di coprire circa 11.000 dipendenti. Quindi, detta proprio malamente, praticamente con i soldi che diamo alle banche potremmo coprire circa il 50% del nostro personale. Il tutto per far fronte ad un debito che al 31/12 si aggirava intorno ai 4 miliardi e mezzo. Apprendiamo - e siamo ben contenti - che il debito si ridurrà di ulteriori 80 milioni dopo i primi 32 dell'anno 2011. Certamente è un buon segnale, visti i disastri che sono stati fatti negli anni passati, mi riferisco soprattutto agli anni 2001-2006. Però non possiamo non constatare che, a fronte di un debito che si aggira intorno ai 3,3 miliardi, purtroppo è un po' poco. Non mi risulta tra l'altro - e mi spiace che non ci sia il Sindaco presente in Aula - che quest'anno si vada sotto i 3 miliardi, come invece ha annunciato il Sindaco in un'intervista che ha fatto a Quarta Rete, quindi forse dovrebbe anche lui informarsi meglio su qual è il debito della Città. Oltre al fatto che è giusto ricordare che i 3 miliardi a cui noi facciamo riferimento sono solo la parte finanziaria del debito, cioè mutui e obbligazioni, a cui vanno aggiunte poi tutte le altre forme di debito. Quindi, in realtà, anche aggiungendo ad esempio, anzi, soprattutto i residui passivi, arriviamo a cifre che si attestano tra i 4 e i 5 miliardi. Poi, per quanto concerne la spesa corrente, esprimo preoccupazione proprio per la copertura, non solo per l'incertezza che è legata all'IMU, che peraltro hanno segnalato anche i revisori nella loro Relazione - e li ringrazio per il lavoro che hanno svolto -, ma anche per altre voci di entrata straordinaria, cioè circa 45 milioni e mezzo, che, sebbene in misura ridotta rispetto agli anni precedenti, sono a copertura di spesa corrente. Esprimo particolare preoccupazione per circa il 50%, in particolare, di queste entrate, e cioè i 25 milioni e mezzo di alienazioni dei beni patrimoniali derivanti da aste, da cui ad oggi mi risulta - e così è stato anche confermato in Commissione dall'Assessore Passoni - che non si sia ancora realizzato nulla. Tra l'altro, anche se l'Assessore dice che verranno utilizzati a copertura dei 36 milioni in meno di trasferimenti, che sono l'effetto dell'uscita dal Patto di Stabilità - poi magari mi sbaglio e mi risponderà l'Assessore - se queste entrate comunque, in qualche modo, si andassero a realizzare, avremo comunque problemi a copertura quest'anno per la spesa corrente. Sono contenta che negli anni prossimi, di fatto, quando non avremo questa sanzione, se così sarà, perché rientreremo nel Patto, saremo in grado di finanziare le nostre uscite spese correnti con le entrate correnti, però non mi risulta che per quest'anno sia così e quindi vedo comunque un rischio connesso alle entrate straordinarie. Allo stesso modo esprimo preoccupazione per quanto concerne i 200 milioni di Euro di spesa in conto capitale, di cui il 50% quasi, circa 97 milioni, derivano da alienazione di beni. Queste risorse non verranno spese, lo so benissimo, se le entrate straordinarie non verranno realizzate. Ma quante di queste spese in conto capitale effettivamente sono prorogabili, quindi non dobbiamo sostenerle quest'anno? Perché, come sappiamo - ed è emerso anche in Commissione Cultura -, in conto capitale comunque ci sono anche certi interventi che sono difficilmente prorogabili, ci sono i contributi alla cultura. Quindi mi chiedo: quante di queste uscite effettivamente potranno essere prorogate e non fatte quest'anno? Nelle voci di spesa, sempre stando nel merito della spesa corrente, inoltre vediamo un fondo di accantonamento di 20 milioni per la svalutazione dei crediti. È un grande sforzo, lo apprezzo, vista, tra l'altro, la situazione che sta vivendo il Comune, ma a fronte dei residui attivi iscritti al Bilancio al 31/12, che ammontavano intorno a un miliardo e mezzo, queste potrebbero essere briciole. Ovviamente tutto dipende dalla qualità di questi residui. Io non la conosco. Però la domanda sorge spontanea: com'è che siamo arrivati ad accumulare residui attivi per un miliardo e mezzo? E come faremo? Quanti anni ci vorranno, in qualche modo, per ridurli questi residui? Passiamo al secondo punto: la dismissione delle quote. Ovviamente noi non condividiamo per nulla questa scelta, da cui la Città dovrebbe introitare circa 270 milioni. Una scelta, a mio avviso, valutata in un'ottica di breve termine, che non può essere la reale soluzione ad una situazione economica-finanziaria tanto difficile. E ci tengo a precisare - e in questo mi rivolgo soprattutto all'Assessore Passoni, che so che non mi sta ascoltando - che non è un'imposizione, ma è una vera e propria scelta politica voluta e ne sono l'esempio le dichiarazioni del Sindaco Fassino in Aula per quanto riguarda GTT, ma anche la scelta - quindi di nuovo, ribadisco, una scelta e non un'imposizione - di cedere il 28% di SAGAT per fare cassa. Decisamente peculiare, poi magari mi sbaglio, io ho letto la Relazione, magari mi è sfuggito questo punto, che non sia precisato nel Bilancio - almeno, io non l'ho trovato - a quanto ammonti la parte di TRM che vendiamo. Mi ha fatto sorridere che nella Relazione ci sia scritto "quota cospicua di TRM" senza specificare la percentuale, cosa invece fatta per le altre società nello stesso punto a cui faccio riferimento della Relazione. In tal senso vorrei anche rilevare - di nuovo, mi spiace che non ci sia Sindaco ad ascoltare - la totale mancanza di coerenza con quanto dichiarato da lui stesso durante la campagna elettorale, di cui riporto le testuali parole: "In questa campagna alle Primarie c'è qualcuno che ha fatto credere che io sarei per privatizzare le Società partecipate. Non è vero. Non ho mai sostenuto la privatizzazione delle Società partecipate, ho anzi sostenuto che queste Società sono uno strumento, il braccio operativo del Comune di cui il Comune non può fare a meno". Direi che non è neanche da commentare questa dichiarazione, ma evidentemente questo per il Sindaco ha poca importanza. Andando all'ultimo punto, cioè il massimo sfruttamento delle voci di entrata, come già ho avuto modo di dire in altre occasioni, nessuno mette in dubbio che le risorse per erogare i servizi debbano essere prelevate dai cittadini e riconosciamo perfettamente il ruolo di esattore che in certi casi esercita il Comune per conto dello Stato, ad esempio l'IMU. Ma è altrettanto evidente che IMU e TARSU da un lato e dall'altro vediamo l'Amministrazione che trova risorse per pagare - e mi spiace dover sempre ribadire, però di fatto nulla è stato fatto sino ad oggi -, il Comune di fatto trova le risorse per pagare 180.000 Euro un portavoce nominato. Certo, non cambia Bilancio, me ne rendo conto, non è con 180.000 Euro all'anno che risolviamo il problema, però di fatto è un segnale che andrebbe, in qualche modo, fatto, bisognerebbe procedere in tal senso e diminuire questo stipendio, anche a fronte dei sacrifici che chiediamo ai cittadini. Ricordo inoltre, sempre in tema di entrate, che 6 milioni e mezzo di imposta di soggiorno non sono stati destinati alla Cultura e al Turismo, come da mozione di cui è primo firmatario, tra l'altro, il Presidente della Commissione Bilancio, in seguito ad un lavoro condiviso da maggioranza e opposizione. La mozione nell'impegnativa definiva in modo netto che le risorse dovevano essere destinate alla Cultura e al Turismo, e parlo di quelle risorse, cioè quei 6 milioni e mezzo. Riporto anche per l'Aula il primo punto dell'impegnativa, che è stato votato da tutti: "Destinare, nella predisposizione della proposta di Bilancio di Previsione, le risorse entranti dall'imposta di soggiorno alle voci di Bilancio concernenti il Turismo e la Cultura, reinvestendo così le risorse sul settore che le ha generate, con particolare attenzione all'accoglienza e alla promozione della Città". Questo non è assolutamente avvenuto. E mi viene da dire: alla faccia del rispetto per il ruolo di indirizzo del Consiglio Comunale! Inoltre mi preoccupa il ricorso all'anticipazione di Tesoreria per 300 milioni, a fronte di una chiusura al 31/12 che prevedeva, se non erro, già debiti per anticipazioni di cassa di circa 140 milioni; elemento, tra l'altro, che evidenzia lo stato di tensione finanziaria della Città, che è stato anche segnalato dei Revisori dei Conti nella loro Relazione. Queste tre linee quindi dovrebbero essere le regole per riuscire ad arrivare alla fine dell'anno e rientrare nel Patto di Stabilità, che oggi è diventato prioritario, a differenza del 2011, quando sembrava proprio non esserlo, anzi il Sindaco allora si vantò di aver fatto un atto coraggioso e ne andava fiero. Invece ora diventa una priorità assoluta. Peccato che per rientrare nel Patto ci vorranno ben 370 milioni di entrate al Titolo IV, almeno così leggiamo dalla Relazione, di cui circa 90 da alienazione di immobili e 280 dalle Partecipate. Mi sembra anche giusto specificare che questi soldi dovranno essere tutti incassati entro il 31/12. Vero, ci sono 310 milioni in uscita in conto capitale, che potrebbero non essere effettuate, ma anche qui - e torno alla domanda precedente - quante di queste spese veramente non possono essere effettuate quest'anno, possono essere prorogate e quindi, ovviamente, influenzano il saldo eventuale per la capacità o meno della Città di rispettare il Patto di Stabilità? Trattandosi del mio primo anno di Bilancio in qualità di Consigliere, concludo, come ha già fatto il Consigliere Bertola, esprimendo forte rammarico per il metodo adottato dalla maggioranza e dalla Giunta ed è questo il motivo che ci ha spinto a fare ostruzionismo. Ritengo che l'illustrazione sia stata spesso superficiale e lacunosa; moltissime richieste di chiarimenti non sono mai pervenute oppure hanno ricevuto emendamenti chiusi. Ne sono un esempio i Bilanci di Divisioni mai pervenuti e i dettagli sulle politiche giovanili che in parte stiamo ancora aspettando e in parte ci sono arrivati dopo il 20 con emendamenti, appunto, chiusi. È inoltre vergognoso che abbiano chiuso gli emendamenti alle nove di mercoledì, senza aver completato la discussione con l'Assessore al Bilancio. Tutto ciò ha di fatto reso impossibile entrare nel merito e poter proporre emendamenti di merito. Questo è un Bilancio blindato, non lo ritengo assolutamente un atto di Consiglio, bensì un qualcosa che siamo chiamati a ratificare. E sfido, inoltre, i Consiglieri di maggioranza, che andranno a votare questo Bilancio, a sapere veramente cosa c'è dentro. Mi piacerebbe scoprire se sono consapevoli di tutte le voci di questo Bilancio. Concludo auspicando per il futuro, ammesso che questa Giunta ci arrivi fino alla fine del mandato, maggiore serietà, condivisione, impegno, tempestività, trasparenza e coerenza. Per quanto riguarda le scelte operate dalla Giunta, sono stata esaustiva nel commentare i tre punti della Relazione dell'Assessore. Concludo rivolgendomi al Sindaco. È evidente, Sindaco - almeno io la penso così - che le sue promesse elettorali non siano state mantenute, sono state totalmente disattese. Quindi ritengo che lei dovrebbe assumersi le sue responsabilità e agire di conseguenza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Il mio sarà un intervento breve, anche perché condivido quelli già fatti dal mio Gruppo Consiliare. Non mi è certo sfuggito l'articolo che oggi il quotidiano "La Repubblica" ha pubblicato, riprendendo, evidentemente, le dichiarazioni che il Sindaco Fassino ha fatto in merito alle informazioni sui conti del Comune di Torino. Per onestà intellettuale è quello che ci sentiamo dire da mesi qui in Sala Rossa, cioè che l'indebitamento della Città ammonta a circa 3,3 miliardi di Euro, tutti coperti da mutui a medio e lungo termine, il cui onere per rimborso capitali e interessi è mediamente 230 milioni di Euro l'anno, iscritti e coperti a Bilancio. Un indebitamento dovuto alla politica di investimenti della Città negli ultimi 10 anni, abbiamo parlato sempre di Metropolitana, Passante Ferroviario, Termovalorizzatore, Teleriscaldamento, impianti olimpici e trasformazioni urbane. Ci viene spesso ricordato che, nonostante i 157 milioni in meno di trasferimento tra Stato e Regione, viene conseguito un Bilancio nel 2012 di 1.300.000.000 in pareggio. Se a questa manovra aggiungiamo l'azione di finanza straordinaria, che prevede la cessione delle quote delle Società della Città e di SAGAT, AMIAT, TRM e GTT, c'è l'obiettivo di reperire i 350 milioni di Euro a cui il Sindaco oggi faceva riferimento in questa intervista. Forse, però, parlando di Bilancio di Previsione 2012, il Sindaco si è dimenticato alcune voci importanti che contribuiscono alla redazione di questo documento, per esempio il contributo del gettito IMU che verrà dato alla Città e quindi concorrerà a quella che sarà poi, ovviamente, la fase di rendicontazione. Un'imposta patrimoniale vituperata dai cittadini per gli oneri che comporta e dagli Amministratori stessi, gli Amministratori locali che ne contestano i meccanismi di applicazione. Ma mi sono fatto alcune domande, cioè: su quali basi di estimi catastali, in possesso dell'Amministrazione, è stato fatto il conto? Se ne siete in possesso, forniteceli. Poi, il gettito previsto in Bilancio non è forse sopravvalutato? Ma come sappiamo non è tutto qui. Altre voci contribuiscono. La tassa raccolta rifiuti aumenta nel 2012 di circa il 3,5%; il canone per l'occupazione di aree pubbliche aumenta di circa l'11,5%; aumentano mediamente i parcheggi del 50%; aumentano i biglietti del servizio del Trasporto Pubblico Locale; aumentano vertiginosamente le concessioni cimiteriali. Insomma, il panorama in cui ci muoviamo è questo. Però, facendo alcune riflessioni su questi argomenti, possiamo dire con assoluta certezza e anche con rammarico che i Bilanci sono agnostici e non fanno differenza tra debiti virtuosi e debiti perversi. Sono tutte passività che vanno onorate alla stessa maniera. Quindi i cittadini torinesi, stando ai documenti di Bilancio della Città e delle previste rateizzazioni, pagheranno debiti per circa 35 anni. Guardiamo da un'altra angolatura. Possiamo dire che alla Città verranno sottratte notevoli risorse ad altre destinazioni e serviranno soltanto per tappare i buchi, anche quelli virtuosi. Ho letto anche negli scritti di qualche giorno fa di Boffano che sarebbero stati usati fondi per spese di investimento e per pagare spese correnti. Chiedo di sapere se la notizia ha fondamento e, in tal caso, conoscere l'elenco di queste spese. Se poi individuiamo, per il rientro del debito, le tre direttrici: cessioni di asset, recupero di efficienza della macchina organizzativa e burocratica, apporti da privati, sarebbe forse meglio che queste venissero quantomeno temporizzate con precisi obiettivi da raggiungere a determinate scadenze. Questo è quello che avviene regolarmente nelle aziende private. Ovviamente, poi, non possiamo far riferimento solo a quello che è il debito dell'Amministrazione Comunale. Ne hanno fatto cenno alcuni Consiglieri che mi hanno preceduto. Iniziamo a ragionare in ottica di Bilancio Consolidato e quindi il nostro riferimento è evidentemente il Decreto Legislativo n. 118 del 2011. Quindi le Partecipate, sia quelle ora frettolosamente messe in vendita, sia le restanti, non hanno per caso qualche passività che possa riversarsi sul debito dall'Amministrazione? E sui debiti delle municipalizzate, quant'è il debito netto per le forniture e quale il debito che deriva dagli interessi di mora maturati per i ritardi? Lo dico a scanso di chiamata a responsabilità personale degli Amministratori comunali. Su questo, Assessore Passoni, avremmo voluto maggiore chiarezza; una chiarezza che, con la nostra azione di indirizzo e di controllo, anche sulle Società partecipate, noi Consiglieri ricerchiamo giornalmente, ma che avremmo anche potuto esercitare meglio se l'Ufficio di Presidenza e la Capigruppo avessero deciso di portare in Aula una richiesta avanzata dal PdL e sottoscritta anche da altri Gruppi di minoranza sull'istituzione di una Commissione d'Indagine sulle spese per il personale delle Società partecipate del Comune di Torino. È questo, infatti, il motivo che ci ha portati a proporre oggi in Aula una mozione di accompagnamento che volutamente abbiamo voluto chiamare "Tagliapoltrone". Crediamo, infatti, con spirito assolutamente costruttivo, che la nostra sia una proposta coraggiosa, ma necessaria in questi tempi di crisi. Abbiamo deciso di avanzarla in Sala Rossa presentando una mozione di accompagnamento al Bilancio di Previsione 2012 del Comune di Torino. Tagliare le poltrone nei Consigli d'Amministrazione delle Società partecipate, totalmente a maggioranza del Comune, non rinnovando gli incarichi di volta in volta in scadenza e nominando Amministratori unici, con l'impegno del Sindaco a coinvolgere i Gruppi Consiliari di minoranza nell'indicazione degli Organi di Controllo, quali il Collegio Sindacale e i Revisori dei Conti. Siamo convinti, infatti, che il sistema di spartizione dei posti di Amministrazione non abbia garantito finora una gestione trasparente delle Società municipalizzate, creando piuttosto delicati equilibri consociativi, che non promuovonoe l'efficienza dei servizi erogati e vanno, anzi, a destabilizzare tanto la tenuta della maggioranza, quanto il ruolo dell'opposizione. Spesso questo avviene a spese del contribuente, e cioè che ci sia sostanzialmente assenza di competenze qualificate e una selezione meritocratica. La nostra proposta, oltre a determinare un ingente e stabile risparmio per la Città - Assessore Passoni -, strangolata dal debito, consentirebbe finalmente di responsabilizzare la maggioranza che l'Amministrazione delle partecipate garantirebbe, invece, un serio e qualificato controllo da parte dell'opposizione, se consideriamo i requisiti professionali richiesti per legge in capo ai Sindaci e ai Revisori. Auspichiamo quindi - rivolgendomi ai banchi della maggioranza - che il centrosinistra prenda seriamente in considerazione la nostra proposta. Concludo - e vorrei l'attenzione del Presidente, grazie - dichiarando che sono in totale disaccordo con la politica di entrata e di spesa dell'Amministrazione Comunale e chiedo a lei, Presidente, di trasmettere il verbale di questa seduta alla Corte dei Conti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Intende il suo o di tutta la seduta? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Bene. |