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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Giugno 2012 ore 18,00
Paragrafo n. 24
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-02637
INDIRIZZI PER L'ESERCIZIO 2012 IN TEMA DI TRIBUTI LOCALI, TARIFFE, RETTE, CANONI ED ALTRE MATERIE SIMILI.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202637/024,
presentata dalla Giunta Comunale in data 1° giugno 2012, avente per oggetto:
"Indirizzi per l'Esercizio 2012 in tema di tributi locali,
tariffe, rette, canoni ed altre materie simili".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone. Se vuole intervenire, ha 5 minuti.

MARRONE Maurizio
Io, in realtà, volevo partire da una nota che poteva essere addirittura positiva di
questo Regolamento Tariffe; l'aveva già introdotto il Capogruppo Tronzano, ovvero
quella parte che definisce una differenziazione per i canoni C.O.S.A.P. delle aree
mercatali.
Intanto ci tengo a ricordare che un'indicazione in tal senso era contenuta da una
mozione presentata dai Consiglieri del PdL, che aveva ottenuto un mezzo parere
positivo in Commissione da parte della Giunta, poi l'Assessore purtroppo non era
presente alla discussione in Sala Rossa, quindi non c'era stato un parere in Aula della
Giunta e poi, per forzatura... decisione legittima, anche se non molto motivata, della
maggioranza, era stata bocciata.
Adesso fa piacere ritrovarla in una deliberazione presentata dalla Giunta stessa.
Tra l'altro, vorrei ricordare che nella deliberazione precedente, propedeutica a
questa, noi addirittura avevamo chiesto la votazione per punti, in modo da
consentirci di votare a favore di questo principio, ovvero, di una diminuzione, anche
se minima, del C.O.S.A.P. per i mercati in difficoltà, in modo da incentivare gli
operatori ad investirci, a livello di investimento professionale.
Io però, sinceramente, a vedere poi la tabella che in concreto definisce quali mercati
vi rientrano e quali no, mi limito a dire - valutazione personale - che forse fare una
Commissione ad hoc, terza, fuori dall'esame di questa singola deliberazione (non lo
dico all'Assessore, ma lo dico invece al Presidente di Commissione che non c'è, però
glielo dico, rimane comunque a verbale), poteva essere sensato per cercare di fare in
modo che ogni Consigliere desse il suo personale contributo di esperienza anche del
territorio per definirlo, anche perché io vedo, sinceramente, mercati come Piazza
Nizza, piuttosto che Guala, o Don Grioli, che potevano anche meritare di entrare
nella fascia C, perché oggettivamente vivono in una situazione di difficoltà rispetto -
senza nulla avere contro a quei mercati - al Balôn, a Repubblica, piuttosto che Le
Vallette, che tutto sommato non mi sembra versino in queste grandi difficoltà e si
trovano nella fascia C.
Però, per passare alle criticità, sinceramente sulla questione dell'addizionale IRPEF,
io mi limito a ripetere quello che ho già detto quando abbiamo votato la
deliberazione quadro, ovvero noi in quell'occasione abbiamo chiesto, con una
mozione ad hoc, che la Giunta, che non aveva inserito lì - l'Assessore Passoni in
particolare - già la previsione di aliquota, si impegnasse a non alzarla. Le
indiscrezioni giornalistiche avevano già ampiamente annunciato che invece c'era
l'intenzione, nonostante la Regione non ne avesse approfittato, di alzarla al massimo
per quello che riguarda l'aliquota Comunale.
Sinceramente è una decisione che riteniamo veramente inappropriata, perché è un
ennesimo gravame che va a colpire un cittadino che è già assediato su tutti i fronti:
sulla tassa rifiuti, sull'IMU che abbiamo appena discusso, sulle tasse a livello
nazionale.
Io ritengo che mandare al cittadino un messaggio per cui la cosa pubblica, nelle sue
varie articolazioni - dagli Enti Locali fino al Governo nazionale -, lo assedia
chiedendogli il massimo di tributi ottenibili a livello legale, non credo sia un bel
messaggio, in questo momento di antipolitica, verso i cittadini sfiduciati nei confronti
delle Istituzioni.
Per terminare - perché purtroppo il mio tempo si avvia al termine -, io voglio
veramente limitarmi a chiudere su quello che riguarda l'osservazione degli asili,
perché io questo lo voglio collegare anche alla polemica aperta dal Capogruppo
Curto rispetto al bando che non rispetterebbe - e su questo concordo con lui -
l'indirizzo politico dato dal Consiglio con la deliberazione.
Vedete, la Giunta e il Sindaco si sono assunti degli impegni molto precisi. Quando
hanno detto che il servizio doveva rimanere quello, che l'esternalizzazione, quindi, a
scapito dei lavoratori, si faceva nell'ottica dei consumatori, non si poteva illudere la
cittadinanza, l'utenza, del fatto che sarebbe rimasto tutto uguale e poi andare ad
impattare sulle tariffe, andare ad impattare sulle esenzioni e, dopo che già gli
togliamo i soldi dal portafoglio con i tributi, andare addirittura a negargli gli aiuti che
gli davamo prima rispetto alle categorie più disagiate.
Vedete, sembra un po' qualcosa che viene tirato fuori dalla porta con una
deliberazione, che teoricamente rispetta tutti i paletti sociali, e poi rientra dalla
finestra quando il dibattito non ottiene la grande attenzione mediatica, piuttosto che
dei cittadini, non abbiamo più le piazze piene davanti e allora sulle tariffe, tutto
sommato, con un colpo di spalla ci si può permettere di andare a cancellare il
discorso fatto nel momento di approvazione della deliberazione di indirizzo.
Allora, vedete, in generale questa regolamentazione delle tariffe non tiene conto del
periodo, non tiene conto della crisi che stiamo vivendo. Si poteva, anche qui, cercare
di dare un segnale positivo, cercare di recepire le indicazioni che vengono dalla
popolazione e ancora una volta si è persa l'occasione, si è scelto invece di tassare,
tassare, tassare e cercare di recuperare quanto più possibile da tutto.
Il Capogruppo Tronzano è stato oltremodo diplomatico e giustamente rispettoso nei
confronti del lavoro di mediazione del Presidente della I Commissione, perché a lui
va dato atto che ha fatto il possibile per salvare l'istanza della mozione votata, ma io
ci terrei a ricordare in questa sede che non si tratta di un favore, di una cortesia che fa
l'Assessore, dopo che interviene a livello politico il Presidente di Commissione.
Quello era un dovere sancito da una mozione di indirizzo votata all'unanimità, da un
atto di indirizzo di questo Consiglio Comunale. Per cui è incommensurabilmente
grave che in sede di Commissione si scopra che è stato fatto un colpo di spugna su
quell'indicazione e debba intervenire il Presidente di Commissione per cercare di
ristabilire la situazione, neanche si trattasse di una trattativa su cui aggiungere una
quattro stagioni o un paio di birre. L'intervento è stato encomiabile, è sbagliato che
ci siamo dovuti arrivare, nel senso che la Giunta non doveva predisporre un testo che
non tenesse conto di queste indicazioni.
Per cui, grazie anche da parte mia - l'ha già fatto il Capogruppo Tronzano - al
Presidente per aver cercato di intercedere, anche per salvare un po' quel poco di
senso che rimane all'attività di indirizzo di quest'Aula, però è stata un'ulteriore
occasione mancata da parte della Giunta.
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