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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202637/024, presentata dalla Giunta Comunale in data 1° giugno 2012, avente per oggetto: "Indirizzi per l'esercizio 2012 in tema di tributi locali, tariffe, rette, canoni ed altre materie simili". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Non vedo l'Assessore Pellerino in Aula, quindi immagino sia stata contattata, oppure evidentemente non si ricordava che oggi discutevamo di questa deliberazione, visto che, tra l'altro, ci sono state anche parecchie polemiche che riguardano... (INTERVENTO FUORI MICROFONO) È in Aula? Non la vedo. Mi spiace anche che non ci sia l'Assessore Braccialarghe, anche lui firmatario della deliberazione, però di fatto di una parte direi non tanto rilevante. Per quanto riguarda invece l'Assessore Pellerino, viste anche tutte le polemiche, anche da parte dei comitati, apparse anche sui giornali, mi aspettavo che oggi venisse quantomeno in Aula a rispondere alle eventuali domande. Anche perché tutta la polemica, in realtà, è nata rispetto ai punti A e B, a pagina 10 della deliberazione, che ci tengo a leggere, perché hanno un certo impatto, mentre in Commissione non è stata data tanta importanza a questi punti. Mi risulta che anche alcuni Consiglieri di maggioranza si siano accorti di queste modifiche leggendo le notizie dai giornali, oppure sentendo i comitati che hanno sollevato la questione. Quindi, evidentemente, tanta importanza a queste modifiche non è stata data. Quindi leggo i due punti in modo tale che tutti sappiano di cosa stiamo parlando. Il punto A, che prevede l'aumento del numero delle fasce e di scaglioni di valore ISEE, sulle quali viene calcolata la tariffa, in modo che coloro che hanno i redditi più alti contribuiscano maggiormente alle spese sostenute dal Comune per tali servizi. Viene pertanto introdotta una ulteriore tariffa relativa a una nuova fascia di valore ISEE, per i valori da 32.000 a 38.000 per i nidi d'infanzia, per i valori da 24.000 a 32.000 Euro per il servizio di ristorazione scolastica e gli altri servizi educativi. Il punto B, invece, probabilmente più rilevante, riguarda l'introduzione di una quota annuale di iscrizione una tantum al servizio per coloro che frequentano le scuole d'infanzia gestite dalla Città, anch'essa differenziata a seconda delle nuove fasce ISEE, rispettivamente a partire da 30 fino a 120 Euro. Quindi stiamo parlando, comunque, di un massimale di 120 Euro. Ciò contribuirà a mantenere l'attuale livello di servizio offerto dalla Città, che copre attualmente il 41% della capacità ricettiva complessiva del sistema integrato delle scuole di infanzia torinesi. Io non ho molto da aggiungere, se non un totale rammarico per due motivi: innanzitutto perché continuo a non vedere l'Assessore Pellerino in Aula e vorrei capire, anche dalla Presidenza, se ha cercato di contattarla e le motivazioni per cui non è presente in questo momento a discutere con noi. Magari è collegata in streaming, mi suggeriscono; magari ci può anche rispondere tramite chat su Facebook, magari qualcosa ci dirà, almeno che dia una risposta, perché per ora abbiamo avuto solo silenzi. Inoltre provo imbarazzo nei confronti del comitato dei genitori, i quali hanno scoperto l'aumento delle rette al momento dell'iscrizione e l'hanno sollevato a noi Consiglieri, che con imbarazzo (parlo anche per la maggioranza, perché pare che anche loro non fossero del tutto consapevoli di questo aumento) abbiamo dovuto dare spiegazioni, consapevoli che ormai i tempi di presentazione degli emendamenti erano chiusi e che non potevamo più agire. Finisco qui la prima parte del mio intervento e mi riservo di intervenire successivamente, visto che i tempi previsti per ogni Gruppo me lo permettono. Nel frattempo, chiedo di verificare dove sia l'Assessore Pellerino. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Anche io vorrei sapere se l'Assessore Pellerino arriva in Aula o se sarà il Sindaco a intervenire in sua vece. In merito all'aumento delle rette, mi lascia abbastanza basito il fatto che abbiamo appena dato in gestione alle cooperative nove asili... per cause di forza maggiore, però avete mandato a casa 300 persone che lavoravano nel pubblico, sostituendole con 300 cooperative. Tutto questo con i voti della maggioranza (SEL, Italia dei Valori, Partito Democratico), che tendenzialmente si diverte a cercare di mantenere un determinato tipo di valore in giro per la città, quello da compagno di una volta, però tutte le volte che deve privatizzare, schiaccia il bottone del "sì". Dicevo che mi lascia perplesso il fatto che abbiamo appena privatizzato nove asili, in nove Circoscrizioni, e adesso aumentiamo le rette. Quello che mi riservo di verificare, non so se il Sindaco mi potrà dare spiegazioni, è che in realtà sia stato tutto programmato; ovvero che noi abbiamo individuato i nove asili con la più alta frequenza di bambini, quindi quelli con il maggiore incasso derivante dalle rette, e abbiamo aumentato la retta per ogni bambino di 10 Euro in modo da dare ancora più soldi alle cooperative che gestiranno questi asili. Questo vorrei capire, anche perché se andiamo ad analizzare la deliberazione, al punto n. 1 è previsto un incremento dell'addizionale comunale all'IRPEF dello 0,3%. La cosa che mi fa davvero pensare è che il nostro incremento è pari all'addizionale di Verona. Cioè Verona ha un'addizionale comunale all'IRPEF dello 0,3%, mentre noi aumentiamo l'aliquota dallo 0,5 allo 0,8%. Mi viene da sorridere, ma sorrido per non piangere, perché è davvero triste e imbarazzante. Io capisco che, dopo essere usciti dal Patto di Stabilità, questo incremento dell'addizionale corrisponda a una entrata pari a circa 36 milioni di Euro, che ci permette di coprire la multa per lo sforamento del Patto di Stabilità. Cioè non ricevendo più trasferimenti dallo Stato per il mancato rispetto del Patto di Stabilità, li recuperiamo incrementando l'addizionale comunale. Ma a quale prezzo, Assessore, aumentiamo l'addizionale comunale? Quanto incide nelle tasche di un torinese questo 0,3%? Questa è una di quelle domande alle quali è importante dare una risposta, soprattutto in questa fase sempre più difficile, perché noi chiediamo uno sforzo ulteriore ai torinesi, però a che titolo? Questa Amministrazione cosa ha dato in più, rispetto all'anno scorso, per chiedere questo aumento? Approvando questa deliberazione, noi diamo uno "schiaffo" fortissimo ai torinesi, in termini economici, perché lo riempiamo ulteriormente di tasse. Queste sono tasse inopportune, perché nessuno mi saprà mai dire quale servizio in più hanno ricevuto i torinesi per avere un incremento dell'addizionale comunale del 3%. Abbiamo aggiustato le strade? A me non pare; anzi, più viaggio per Torino e più mi sembra di essere a Baghdad dopo un bombardamento. Abbiamo migliorato il trasporto pubblico locale? Abbiamo tagliato un milione e mezzo di chilometri di rete, a fronte dell'aumento di 0,50 Euro del titolo di viaggio. Abbiamo aumentato la TARSU; al riguardo, mi chiedo di quanto sia aumentato in percentuale il costo della raccolta differenziata porta a porta? Direi che è aumentato almeno del 3%. Ma non prendetemi sul serio, altrimenti aumenterete la TARSU del 100%, cercando di rincorrere il costo della raccolta differenziata porta a porta. Sono queste le domande che si pongono i torinesi fuori da questo Palazzo. Quali servizi avete offerto? Per quali cose positive vi deve ricordare un torinese? Non parliamo delle cose negative, perché ce ne sarebbero di cose da dire. Per quale assurdo motivo un torinese oggi dovrebbe dire che questa Giunta ha fatto bene? Cosa ha fatto? Contributo spese servizi catastali, C.O.S.A.P., tariffe e rette per la fruizione dei servizi dei beni, vengono variate dell'1,5%, pari al tasso di inflazione programmatico. Aumenti, aumenti, aumenti, aumenti! Mi viene anche quasi da smettere di leggere questa deliberazione, perché più la leggo e più leggo soltanto cifre che salgono sempre in maniera verticale, qualsiasi cifra andiamo ad analizzare. E tutto questo da una Giunta di sinistra. Ripeto, l'avesse fatta Alemanno a Roma, va beh, lui è pro statalismo, vuole fare un certo tipo di politica (che io non condivido, se no noi saremmo in Giunta con Alemanno); l'avesse fatta De Magistris, che aveva promesso di pulire Napoli in 6 giorni, con la sua Italia dei Valori aveva promesso, promesso... Ma voi siete il Partito Democratico, dovreste essere il Partito di Sinistra per eccellenza di questa Città, soprattutto per la storia di questa Città, una storia di resistenza, una storia anche di sinistra, diciamo, una storia partigiana, che di per sé dovrebbe essere vicina alle esigenze del cittadino, del popolo, dovreste essere proprio a contatto con loro quotidianamente, non dovreste vivere qui dentro, a cercare di far quadrare i conti, i Bilanci e a cercare di aumentare costantemente e quotidianamente tutto quello che vi passa davanti. Se per caso domani uscisse fuori la tassa sull'aria, nonostante Torino sia la città con l'inquinamento più alto d'Europa - perché Torino è una, se non "la" città più inquinata d'Europa, e il Consigliere Viale mi potrà smentire se sbaglio, perché, se non è la prima, è la seconda -, pagheremmo la tassa sull'aria pulita più alta d'Italia. È questo il paradosso di questa Giunta. Adesso vedremo cosa verrà fuori all'interno del dibattito, mi riservo di utilizzare ancora i minuti che mi sono rimasti per continuare ad elencare tutti gli sprechi fatti dall'Amministrazione e che non corrispondono agli aumenti che vengono proposti in questa deliberazione, perché uno potrebbe anche essere colto da un momento di responsabilità - come ho sentito dire prima in un intervento, bisogna essere responsabili -, ma come si fa ad essere responsabili di aumenti indiscriminati che non portano a nessun beneficio per il torinese, soprattutto in termini di servizio?! Avessimo asfaltato le strade, avessimo fatto le corsie preferenziali, anziché vederci il prato, il giardino sulla corsia preferenziale, l'avessimo asfaltato, almeno uno potrebbe dire che la velocità commerciale di tutti i mezzi pubblici aumenta, ma non è stato fatto neanche quello! Probabilmente, se io dovessi mai presentare un'interpellanza all'Assessore Passoni chiedendo quanti soldi ci sono per asfaltare le corsie preferenziali non asfaltate, lui mi risponderebbe: "Zero". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non sono tutte asfaltate le corsie preferenziali, soprattutto quelle dei mezzi pubblici. Evidentemente l'Assessore gira davvero poco per Torino. Io vado molto orgoglioso di viaggiare praticamente sempre con gli autobus, con i tram; per esempio, tutta Corso Unione Sovietica non è transitabile per i taxi, e ritengo che sia un grosso problema, perché potremmo velocizzare il trasporto, tutte quelle persone che hanno bisogno di muoversi con rapidità le potremmo mettere nella condizione di arrivare da un punto A ad un punto B sicuramente con meno tempo, spendendo meno soldi. Questo è un servizio che noi potremmo dare al cittadino, soprattutto aumentando quella che è la portata del taxi, perché potrebbe fare sicuramente più corse. Quindi, ripeto, ho ancora dei minuti a disposizione, mi riservo di continuare in seguito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Visto che abbiamo un po' di tempo, vorrei cogliere l'occasione per parlare di un argomento che mi sta abbastanza a cuore, che è quello delle aree mercatali, in particolare della C.O.S.A.P. sulle aree mercatali, perché, tra le mille cose di questa proposta di deliberazione, c'è anche l'implementazione del sistema (che abbiamo deciso nella deliberazione precedente, quando parlavamo di C.O.S.A.P.), per dare una sorta di incentivo ai mercati che avessero situazioni di sofferenza. Quindi effettivamente, facendo i conti nella deliberazione, i mercati cittadini sono stati classificati in fasce A, B e C e, se ben ricordo, alle fasce A aumentiamo la concessione dell'1% per potere dare, con quei soldi, uno sconto del 10% a quelli della fascia C. La tabella è stata realizzata secondo i criteri decisi, quindi penso che corrisponda a realtà, però è interessante notare che forse, per la maggior parte, i mercati che ricadono nelle fasce alte sono quelli che ci si aspetta, Santa Rita, Brunelleschi, Piazza Benefica, Piazza Bengasi, eccetera, così come quelli che appaiono in fondo sono forse quelli che ci si aspetta, perché sono quelli di Piazza Crispi, in particolare, e di Piazza Campanella, che chi lo conosce sa che ormai è un mercato fatto di pochissimi banchi; Corso Bolzano sostanzialmente non esiste più, praticamente viene riportata l'occupazione di un posto solo in tutto il mercato e così via. Stupisce un po' il Balôn, perché effettivamente - forse ha delle situazioni particolari - ha una percentuale un po' elevata di occupazione, infatti non ho capito bene come sia finito lì in mezzo, però immagino che sia forse per altri fattori, perché risulta pieno al 71% e mi ha un po' stupito vederlo lì. Per il resto, Piazza Chironi, tra l'altro, è un mercato devastato dai lavori del parcheggio, quindi chiaramente non si può fare neanche più di tanto. Quello che però colpisce è che comunque molti di questi mercati che stanno in fondo - c'è anche Corso Taranto - sono stati oggetto di lavori di riqualificazione negli ultimi anni, abbastanza recentemente, per cui, vedendo poi il risultato di questa attività di classificazione, ci si chiede se la Città non abbia sbagliato politica in passato, quando si è messa a riqualificare i mercati. Chiaramente la Giunta attuale è in carica da un anno solo, però il Sindaco ha sempre rivendicato la continuità e quindi forse sarebbe il caso di fare un'analisi, cercando di capire dove abbiamo sbagliato, nel senso che il discorso su cosa abbiamo sbagliato in Piazza Crispi e in Corso Taranto io ancora non l'ho sentito fare. Appena si nominano questi mercati, vedo alzare gli occhi al cielo, però poi un ragionamento serio onestamente non l'ho sentito. Non so se sappiamo che cosa è stato sbagliato in queste operazioni, visto che ne stiamo facendo altre: quello di Piazza Bengasi è obbligato dai lavori della Metropolitana, ma per quanto riguarda quella di Piazza Foroni - per citare quello anche più controverso del periodo - forse sarebbe il caso di essere sicuri di aver imparato quali sono stati gli errori del passato per non ripeterli adesso. L'altra questione che volevo lanciarle è che, per quanto sia ammirevole l'impegno dell'Amministrazione nel dare uno sconto del 10% ad alcuni di questi mercati, chiaramente non è quello che gli cambia la vita così clamorosamente, per quanto sia comunque uno sconto rispettabile, per cui in particolare sarebbe il caso di cercare di legare anche questa vicenda alla questione dei rifiuti, che è l'altra grossa voce di spesa di questi mercati. Io sono andato, in particolare, in quello di Via Santa Giulia, dove ci hanno chiamato, sono andato a conoscere e a vedere alcuni degli operatori ed effettivamente, alla fine, ci sono anche grandi differenze tra quanti rifiuti producono i diversi operatori, a seconda del tipo di cose che vendono e anche del loro comportamento, perché alla fine molto dipende dal fatto che l'operatore, al momento, si dedichi alla raccolta differenziata nei sacchi che gli vengono dati, eccetera, o butti tutto per terra. Questo ha un effetto significativo sulla spesa, che - ricordo - è di circa 12 milioni di Euro, cioè la Città spende circa 12 milioni di Euro per la pulizia dei mercati, di cui 2 per la sola Porta Palazzo, se ben ricordo i dati che ci ha dato AMIAT, quindi non è una piccola cifra. Anche con una riduzione non molto significativa dell'importo di questo servizio, avremmo potuto da una parte abbassare un po' la TARSU magari agli operatori, quindi aiutarli, specialmente in questi mercati in difficoltà, dall'altra, magari recuperare anche risorse per qualcos'altro nell'ambito del Bilancio. Quindi, forse questo è un segnale interessante, però sarebbe il caso di fare una riflessione generale. A me piacerebbe arrivare a capire, perché questi dati sono interessanti, e collegare questi dati a quanto spendiamo noi, come Città, per il mercato, quindi quando ci abbiamo investito in riqualificazioni, quanto spendiamo per pulirlo, per riuscire ad avere un conto economico del mercato che tenga conto di tutti i fattori e quindi ci permetta di capire se è redditizio per gli operatori, ma anche se è redditizio per noi. Poi magari uno può fare valutazioni di utilità sociale, anche perché alle volte le cose non sono immediate, nel senso che a me ha stupito scoprire che negli ultimi 6 mercati della classifica ce ne sono 3 del centro, perché uno potrebbe pensare che, dove ci sono gli ipermercati, cioè in periferia, il mercato fa più fatica, invece in realtà, a quanto pare, è il contrario, cioè in centro, dove non ci sono gli ipermercati, non attecchiscono nemmeno i mercati. Quindi forse c'è un ragionamento un po' più profondo da fare. Però, comunque, sarebbe interessante fare una riflessione su tutta questa situazione e incrociare questi dati, che sono molto interessati, con gli altri dati relativi a tutte le spese, per capire veramente dove conviene investire per i mercati, che sono comunque una caratteristica e una risorsa di Torino, e dove magari invece sarebbe meglio direzionare gli investimenti verso qualcos'altro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Speravo che nel frattempo arrivasse l'Assessore, ma vedo che non è arrivato, quindi leggo due righe che sono il pensiero dei genitori. Speravo che lei avrebbe potuto rispondere; evidentemente non lo farà. Lo farà in altro modo, se si presenterà in Commissione, quando sarà opportuno farlo. "Il Comune ha alzato le rette delle mense. L'aumento, che si somma a quello dell'anno scorso, per la fascia più alta è di 21 Euro, pari al 16%, ben più dell'inflazione. Bontà loro, si accollano la spesa di spedizione del bollettino". E non leggo gli altri commenti, perché potrebbero essere insulti e potrebbero essere lesivi all'Aula. "Non solo, da quest'anno, o solo quest'anno, c'è pure la tassa di iscrizione per le scuole dell'infanzia. Perché? Ma l'Assessore non aveva detto, in una delle varie riunioni - e su questo speravo che ci fosse l'Assessore presente per poter rispondere - che erano illazioni della stampa? Il tesserino consumo per i pasti, tanto sbandierato in campagna elettorale? Invece di fare i controlli, qui si spara nel mucchio, forse?". Io penso che, vista l'importanza di questa deliberazione, al di là di questo volantino che sta girando tra i genitori - probabilmente l'avete anche visto -, l'Assessore avrebbe avuto, come minimo, la responsabilità di essere qui e rispondere ai genitori. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Io ci tenevo a fare solo un passaggio per quanto riguarda il discorso delle procedure esecutive, in quanto l'abbiamo fatto in Commissione, ma mi sembrava fosse giusto che anche in Consiglio ci fosse un passaggio. A suo tempo, avevamo chiesto che venisse innalzato il tetto a 200 Euro; tutti eravamo convinti e avevamo capito che così sarebbe stato, invece qualche giorno fa, in Commissione, l'Assessore Passoni ci ha informati del fatto che, date le difficoltà economiche in cui versa la Città di Torino, questo non era più possibile farlo. Al che io insieme agli altri Consiglieri siamo rimasti un attimino così, non dico basiti, ma stupiti sì, perché eravamo convinti che invece quello che avevamo chiesto, l'emendamento di portare a 200 Euro il tetto, fosse passato. Credo che siamo stati chiari nel dire più volte che noi siamo consapevoli delle difficoltà che questa Amministrazione sta affrontando, il periodo difficile, il momento, il retaggio del passato, va tutto bene. Quello che mi sono permesso di dire all'Assessore e che ribadisco qui, perché tutti i Consiglieri ne siano al corrente, è questo: se spiegata con i numeri e nelle modalità, magari questa difficoltà di non poter portare a 200 Euro il tetto l'avremmo compresa, l'avremmo capita, avremmo chiesto di spostarlo, insomma, si sarebbe ragionato insieme. Come ho voluto dire l'altro giorno all'Assessore, questa è l'ennesima dimostrazione di come noi ci dobbiamo sempre ed esclusivamente confrontare con un muro di gomma. Poi è intervenuto l'emendamento del Sindaco, che ha portato a 150 Euro, che è, tra virgolette, "un contentino", però chiaramente al cittadino sta bene, quindi ben venga, tutto quello che è possibile recuperare lo accogliamo con molto piacere. Però, l'ho detto allora e lo ribadisco oggi, quindi approfitto di questi minuti che ho proprio per dire questo: non è così brutto aprirsi al confronto, perché noi siamo, certo, un'opposizione, ma non siamo un'opposizione che è capace solo di fare emendamenti ostruzionistici, siamo un'opposizione che crede si debba lavorare a favore del cittadino e della nostra Città, alla quale credo tutti teniamo, perché se no non saremmo seduti qui, nessuno di noi qui ci sta, soprattutto ultimamente credo, a scopo di lucro, nessuno in questa Sala si arricchisce facendo, per passione, quello che sta facendo, quindi siamo qui tutti per lo stesso scopo, perché crediamo in quello che facciamo e vogliamo uscire dal nostro periodo di Amministrazione dicendo: "Ho fatto qualcosa per la mia Città, ci sono uscito e l'ho fatto bene". Quindi questa sera mi permetto di estendere l'appello a tutti i Consiglieri: se si vuole veramente fare qualcosa per questa Città, quando ci sono occasioni di questo tipo, dove il confronto sicuramente ci può portare a convergere tutti verso lo stesso obiettivo, è sufficiente farlo, perché tanto il risultato inverso è poi veramente quello di trovare un ostruzionismo che non porta da nessuna parte e che ci fa stare qui ore e ore senza aver raggiunto lo scopo; se è solo un'imposizione politica per far vedere che c'è una maggioranza che, a prescindere, si oppone a quelle che possono essere le proposte o le idee di un'opposizione, allora sappiate poi voi cosa dover rispondere ai nostri concittadini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Io mi soffermerò su due o tre questioni: le mense scolastiche, la questione del recupero dell'evasione e anche le tasse occulte che gli ambulanti, ad esempio, devono pagare, solo per segnalare alcuni momenti. Innanzitutto ringrazio il Presidente Altamura per la mediazione che è riuscito ad ottenere e a trovare con la Giunta sulla questione del fermo amministrativo. Sicuramente, Presidente Altamura, non ci soddisfa questa mediazione, perché il Consiglio Comunale aveva impegnato tutti a 200 Euro, dopo lunga discussione, anche se bisogna dire che l'Assessore su questo è sempre stato scettico e ha sempre manifestato la sua sostanziale contrarietà, però, visto che il Consiglio Comunale aveva indirizzato la Giunta in una certa maniera, visto che noi addirittura chiedevamo 500 Euro - e lo rivendichiamo con convinzione, non ci eravamo sbagliati -, pensavamo che i 200 Euro fossero alla portata di questa Municipalità, senza per questo dover abdicare al nostro ruolo anche di recupero coatto dell'evasione, perché sostanzialmente la più grossa critica su questo aspetto era su questo punto da parte dell'Assessore Passoni. Quindi la ringrazio. Non siamo contenti, ma comunque meglio questo che niente. In piemontese si dice: "Meglio poco che niente", sostanzialmente. Non voglio ripetere l'espressione in piemontese, se no mi impappino, pur essendo torinese, è meglio che stia attento a come si parla piemontese. La seconda questione riguarda la verifica dei furbetti che evadono sulle mense, sugli asili nido, sulle tariffe. Assessore, lei sa, quanto me, che arrivano persone che hanno un ISEE basso e che pagano una tariffa minima, in SUV; non lo dico io, ma lo dicono i cittadini e questo è un aspetto essenziale. Arrivano ragazze madri che in realtà non lo sono, o che comunque sono nello stato di famiglia, o che comunque convivono. Arrivano separati che in realtà non lo sono, separazioni finte. Io su questo chiedo grande attenzione, perché su questo, oltre che l'aspetto delle tariffe, si gioca anche il posto nell'asilo nido dei bambini e, visto che le liste degli asili sono stracolme e difficilmente una persona normale riesce ad entrare in un asilo al primo colpo, conseguentemente io pregherei veramente di rivolgere una grandissima attenzione su questo aspetto, perché sono ancora troppe le segnalazioni - non so se vere o false, naturalmente non è compito mio - su questi aspetti. Mi soffermo ancora un attimo, con più attenzione, sulle mense scolastiche, perché a tale proposito credo che ci sia veramente la possibilità di intervenire realmente (se non da quest'anno, visto che la deliberazione è già pronta e la gara è stata prorogata di un anno), con grande concretezza e soprattutto con l'aspettativa, secondo me, che sarà attesa, di poter abbassare le aliquote sulle mense scolastiche. Innanzitutto, come già annunciato - e spero si faccia al più presto -, non ragionando più a forfait, sostanzialmente, ma a pasto puntuale, quindi che realmente (come già succede, ad esempio, in un Comune caro a voi, che è Collegno) si paghi quanto si consuma. Credo che questo sia un elemento fondamentale; credo che la Giunta, con l'allora Sindaco Chiamparino, abbia già avviato questo aspetto, attraverso l'Assessore Borgogno, e vorrei che oggi fosse proprio realizzato, perché non mi pare che ci sia ancora. Proprio l'altra sera discutevamo con dei cittadini e pare che le mense scolastiche, anche quest'anno, siano nuovamente aumentate di 20, 30, 40 Euro al mese, cioè cifre da 114 passate a 130-140 Euro mensili. Sostanzialmente sono cifre importanti e io sull'aspetto al consumo insisto moltissimo, ma soprattutto insisto sulla gara d'appalto. Lo dico perché è presente anche il Sindaco e secondo me questo è un aspetto fondamentale. Ricordo a tutti che nello scorso triennio, fino al 2011, prorogato al 2012 e 2013, la gara d'appalto è stata, per il triennio, di 116 milioni di Euro, quindi una cifra di assoluto rilievo per le casse Comunali; 116 milioni di Euro, con uno sconto medio dello 0,9%. Adesso, mi pareva - qui lo denuncio in maniera molto trasparente e senza nessun timore -, a seguito di questo cartello di quattro imprese che hanno vinto, o vincevano, da 20 anni a questa parte, perché? Perché c'era bisogno della mensa, del punto cottura in loco. Mi pare che questa cosa sia stata finalmente aperta per riavviare e ravvivare la concorrenza, quindi sostanzialmente crediamo che questo sia un buon primo passaggio, ma da lì a dire che poi le gare otterranno i benefici previsti, secondo me bisogna ancora fare dei ragionamenti. In particolare, sentivo l'Assessore Pellerino parlare delle stoviglie pluriuso, e questo mi preoccupa parecchio. Assessore, credo che le stoviglie pluriuso siano veramente una iattura per i conti del Comune, prima di tutto perché le società che gestiscono questa cosa non hanno gli spazi fisici; in secondo luogo, perché le scuole, le materne, non hanno gli spazi fisici per ospitare le lavastoviglie e soprattutto perché questo aumenta notevolmente i costi, anche se dal punto di vista di principio, potrebbe essere anche un buon principio, nel senso che si evita di fare uno spreco di rifiuti superiore rispetto ad oggi. Però, oggettivamente, vista la situazione di crisi economica che attanaglia le famiglie, è chiaro che su questo aspetto del pluriuso sarebbe bene ragionarci ancora molto a fondo. Dopodiché, per quanto riguarda il trasporto, che incide tantissimo sull'aspetto delle mense, sull'aspetto dei costi, io lo curerei con grande attenzione, senza dare, anche qui, imprimatur. Naturalmente non c'è nessuna polemica in quello che dico e non riguarda cose illecite, è soltanto una valutazione rispetto al bando, agli indirizzi di bando che avevo visto aveva emanato l'Assessore Pellerino circa tre o quattro mesi fa. Riguardo al trasporto, io credo che sia opportuno fare grandissima attenzione, perché su quello realmente ci potrebbe essere da lavorare. Quindi, da 116 milioni, con uno sconto di 0,9% medio, dovuto al cartello, si potrebbe passare ad uno sconto medio del 3,5%. Un 3,5% su un bando di gara di 130-140 milioni, come sarà quello del prossimo anno, capite bene che fa una cifra enorme. Quei soldi lì potrebbero essere reinvestiti all'interno delle tariffe. Ed ecco che l'indice di copertura, a mio giudizio, aumenterebbe notevolmente, quindi, se abbinato naturalmente all'aspetto del consumo a pasto e non consumo a forfait, le famiglie assumerebbero due benefici e le tariffe, a mio giudizio, scenderebbero immediatamente. Quindi io chiedo sia al Consiglio Comunale, sia al Sindaco, sia alla Giunta di fare grandissima attenzione a gennaio 2013, quando scadrà la gara prorogata, di portare nuovamente in Consiglio, all'attenzione dei Consiglieri, se qualcuno di noi si dimenticherà, la questione delle mense scolastiche - Presidente, le chiedo a lei di ricordarlo agli Uffici, se gentilmente potrà -, perché lì realmente si gioca gran parte di disponibilità e di attenzione nei confronti dei genitori e io chiederò la massima attenzione. |