Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Giugno 2012 ore 18,00
Paragrafo n. 22
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-02637
INDIRIZZI PER L'ESERCIZIO 2012 IN TEMA DI TRIBUTI LOCALI, TARIFFE, RETTE, CANONI ED ALTRE MATERIE SIMILI.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202637/024,
presentata dalla Giunta Comunale in data 1° giugno 2012, avente per oggetto:
"Indirizzi per l'esercizio 2012 in tema di tributi locali,
tariffe, rette, canoni ed altre materie simili".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Non vedo l'Assessore Pellerino in Aula, quindi immagino sia stata contattata, oppure
evidentemente non si ricordava che oggi discutevamo di questa deliberazione, visto
che, tra l'altro, ci sono state anche parecchie polemiche che riguardano...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO) È in Aula? Non la vedo.
Mi spiace anche che non ci sia l'Assessore Braccialarghe, anche lui firmatario della
deliberazione, però di fatto di una parte direi non tanto rilevante. Per quanto riguarda
invece l'Assessore Pellerino, viste anche tutte le polemiche, anche da parte dei
comitati, apparse anche sui giornali, mi aspettavo che oggi venisse quantomeno in
Aula a rispondere alle eventuali domande.
Anche perché tutta la polemica, in realtà, è nata rispetto ai punti A e B, a pagina 10
della deliberazione, che ci tengo a leggere, perché hanno un certo impatto, mentre in
Commissione non è stata data tanta importanza a questi punti. Mi risulta che anche
alcuni Consiglieri di maggioranza si siano accorti di queste modifiche leggendo le
notizie dai giornali, oppure sentendo i comitati che hanno sollevato la questione.
Quindi, evidentemente, tanta importanza a queste modifiche non è stata data.
Quindi leggo i due punti in modo tale che tutti sappiano di cosa stiamo parlando.
Il punto A, che prevede l'aumento del numero delle fasce e di scaglioni di valore
ISEE, sulle quali viene calcolata la tariffa, in modo che coloro che hanno i redditi più
alti contribuiscano maggiormente alle spese sostenute dal Comune per tali servizi.
Viene pertanto introdotta una ulteriore tariffa relativa a una nuova fascia di valore
ISEE, per i valori da 32.000 a 38.000 per i nidi d'infanzia, per i valori da 24.000 a
32.000 Euro per il servizio di ristorazione scolastica e gli altri servizi educativi.
Il punto B, invece, probabilmente più rilevante, riguarda l'introduzione di una quota
annuale di iscrizione una tantum al servizio per coloro che frequentano le scuole
d'infanzia gestite dalla Città, anch'essa differenziata a seconda delle nuove fasce
ISEE, rispettivamente a partire da 30 fino a 120 Euro. Quindi stiamo parlando,
comunque, di un massimale di 120 Euro. Ciò contribuirà a mantenere l'attuale livello
di servizio offerto dalla Città, che copre attualmente il 41% della capacità ricettiva
complessiva del sistema integrato delle scuole di infanzia torinesi.
Io non ho molto da aggiungere, se non un totale rammarico per due motivi:
innanzitutto perché continuo a non vedere l'Assessore Pellerino in Aula e vorrei
capire, anche dalla Presidenza, se ha cercato di contattarla e le motivazioni per cui
non è presente in questo momento a discutere con noi. Magari è collegata in
streaming, mi suggeriscono; magari ci può anche rispondere tramite chat su
Facebook, magari qualcosa ci dirà, almeno che dia una risposta, perché per ora
abbiamo avuto solo silenzi.
Inoltre provo imbarazzo nei confronti del comitato dei genitori, i quali hanno
scoperto l'aumento delle rette al momento dell'iscrizione e l'hanno sollevato a noi
Consiglieri, che con imbarazzo (parlo anche per la maggioranza, perché pare che
anche loro non fossero del tutto consapevoli di questo aumento) abbiamo dovuto
dare spiegazioni, consapevoli che ormai i tempi di presentazione degli emendamenti
erano chiusi e che non potevamo più agire.
Finisco qui la prima parte del mio intervento e mi riservo di intervenire
successivamente, visto che i tempi previsti per ogni Gruppo me lo permettono. Nel
frattempo, chiedo di verificare dove sia l'Assessore Pellerino.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Anche io vorrei sapere se l'Assessore Pellerino arriva in Aula o se sarà il Sindaco a
intervenire in sua vece.
In merito all'aumento delle rette, mi lascia abbastanza basito il fatto che abbiamo
appena dato in gestione alle cooperative nove asili... per cause di forza maggiore,
però avete mandato a casa 300 persone che lavoravano nel pubblico, sostituendole
con 300 cooperative. Tutto questo con i voti della maggioranza (SEL, Italia dei
Valori, Partito Democratico), che tendenzialmente si diverte a cercare di mantenere
un determinato tipo di valore in giro per la città, quello da compagno di una volta,
però tutte le volte che deve privatizzare, schiaccia il bottone del "sì". Dicevo che mi
lascia perplesso il fatto che abbiamo appena privatizzato nove asili, in nove
Circoscrizioni, e adesso aumentiamo le rette.
Quello che mi riservo di verificare, non so se il Sindaco mi potrà dare spiegazioni, è
che in realtà sia stato tutto programmato; ovvero che noi abbiamo individuato i nove
asili con la più alta frequenza di bambini, quindi quelli con il maggiore incasso
derivante dalle rette, e abbiamo aumentato la retta per ogni bambino di 10 Euro in
modo da dare ancora più soldi alle cooperative che gestiranno questi asili.
Questo vorrei capire, anche perché se andiamo ad analizzare la deliberazione, al
punto n. 1 è previsto un incremento dell'addizionale comunale all'IRPEF dello 0,3%.
La cosa che mi fa davvero pensare è che il nostro incremento è pari all'addizionale di
Verona. Cioè Verona ha un'addizionale comunale all'IRPEF dello 0,3%, mentre noi
aumentiamo l'aliquota dallo 0,5 allo 0,8%. Mi viene da sorridere, ma sorrido per non
piangere, perché è davvero triste e imbarazzante.
Io capisco che, dopo essere usciti dal Patto di Stabilità, questo incremento
dell'addizionale corrisponda a una entrata pari a circa 36 milioni di Euro, che ci
permette di coprire la multa per lo sforamento del Patto di Stabilità. Cioè non
ricevendo più trasferimenti dallo Stato per il mancato rispetto del Patto di Stabilità, li
recuperiamo incrementando l'addizionale comunale. Ma a quale prezzo, Assessore,
aumentiamo l'addizionale comunale? Quanto incide nelle tasche di un torinese
questo 0,3%?
Questa è una di quelle domande alle quali è importante dare una risposta, soprattutto
in questa fase sempre più difficile, perché noi chiediamo uno sforzo ulteriore ai
torinesi, però a che titolo? Questa Amministrazione cosa ha dato in più, rispetto
all'anno scorso, per chiedere questo aumento? Approvando questa deliberazione, noi
diamo uno "schiaffo" fortissimo ai torinesi, in termini economici, perché lo
riempiamo ulteriormente di tasse.
Queste sono tasse inopportune, perché nessuno mi saprà mai dire quale servizio in
più hanno ricevuto i torinesi per avere un incremento dell'addizionale comunale del
3%. Abbiamo aggiustato le strade? A me non pare; anzi, più viaggio per Torino e più
mi sembra di essere a Baghdad dopo un bombardamento. Abbiamo migliorato il
trasporto pubblico locale? Abbiamo tagliato un milione e mezzo di chilometri di rete,
a fronte dell'aumento di 0,50 Euro del titolo di viaggio. Abbiamo aumentato la
TARSU; al riguardo, mi chiedo di quanto sia aumentato in percentuale il costo della
raccolta differenziata porta a porta? Direi che è aumentato almeno del 3%. Ma non
prendetemi sul serio, altrimenti aumenterete la TARSU del 100%, cercando di
rincorrere il costo della raccolta differenziata porta a porta.
Sono queste le domande che si pongono i torinesi fuori da questo Palazzo. Quali
servizi avete offerto? Per quali cose positive vi deve ricordare un torinese? Non
parliamo delle cose negative, perché ce ne sarebbero di cose da dire.
Per quale assurdo motivo un torinese oggi dovrebbe dire che questa Giunta ha fatto
bene? Cosa ha fatto? Contributo spese servizi catastali, C.O.S.A.P., tariffe e rette per
la fruizione dei servizi dei beni, vengono variate dell'1,5%, pari al tasso di inflazione
programmatico.
Aumenti, aumenti, aumenti, aumenti! Mi viene anche quasi da smettere di leggere
questa deliberazione, perché più la leggo e più leggo soltanto cifre che salgono
sempre in maniera verticale, qualsiasi cifra andiamo ad analizzare. E tutto questo da
una Giunta di sinistra. Ripeto, l'avesse fatta Alemanno a Roma, va beh, lui è pro
statalismo, vuole fare un certo tipo di politica (che io non condivido, se no noi
saremmo in Giunta con Alemanno); l'avesse fatta De Magistris, che aveva promesso
di pulire Napoli in 6 giorni, con la sua Italia dei Valori aveva promesso, promesso...
Ma voi siete il Partito Democratico, dovreste essere il Partito di Sinistra per
eccellenza di questa Città, soprattutto per la storia di questa Città, una storia di
resistenza, una storia anche di sinistra, diciamo, una storia partigiana, che di per sé
dovrebbe essere vicina alle esigenze del cittadino, del popolo, dovreste essere proprio
a contatto con loro quotidianamente, non dovreste vivere qui dentro, a cercare di far
quadrare i conti, i Bilanci e a cercare di aumentare costantemente e quotidianamente
tutto quello che vi passa davanti.
Se per caso domani uscisse fuori la tassa sull'aria, nonostante Torino sia la città con
l'inquinamento più alto d'Europa - perché Torino è una, se non "la" città più
inquinata d'Europa, e il Consigliere Viale mi potrà smentire se sbaglio, perché, se
non è la prima, è la seconda -, pagheremmo la tassa sull'aria pulita più alta d'Italia. È
questo il paradosso di questa Giunta.
Adesso vedremo cosa verrà fuori all'interno del dibattito, mi riservo di utilizzare
ancora i minuti che mi sono rimasti per continuare ad elencare tutti gli sprechi fatti
dall'Amministrazione e che non corrispondono agli aumenti che vengono proposti in
questa deliberazione, perché uno potrebbe anche essere colto da un momento di
responsabilità - come ho sentito dire prima in un intervento, bisogna essere
responsabili -, ma come si fa ad essere responsabili di aumenti indiscriminati che non
portano a nessun beneficio per il torinese, soprattutto in termini di servizio?!
Avessimo asfaltato le strade, avessimo fatto le corsie preferenziali, anziché vederci il
prato, il giardino sulla corsia preferenziale, l'avessimo asfaltato, almeno uno
potrebbe dire che la velocità commerciale di tutti i mezzi pubblici aumenta, ma non è
stato fatto neanche quello!
Probabilmente, se io dovessi mai presentare un'interpellanza all'Assessore Passoni
chiedendo quanti soldi ci sono per asfaltare le corsie preferenziali non asfaltate, lui
mi risponderebbe: "Zero". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non sono tutte
asfaltate le corsie preferenziali, soprattutto quelle dei mezzi pubblici. Evidentemente
l'Assessore gira davvero poco per Torino. Io vado molto orgoglioso di viaggiare
praticamente sempre con gli autobus, con i tram; per esempio, tutta Corso Unione
Sovietica non è transitabile per i taxi, e ritengo che sia un grosso problema, perché
potremmo velocizzare il trasporto, tutte quelle persone che hanno bisogno di
muoversi con rapidità le potremmo mettere nella condizione di arrivare da un punto
A ad un punto B sicuramente con meno tempo, spendendo meno soldi.
Questo è un servizio che noi potremmo dare al cittadino, soprattutto aumentando
quella che è la portata del taxi, perché potrebbe fare sicuramente più corse.
Quindi, ripeto, ho ancora dei minuti a disposizione, mi riservo di continuare in
seguito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Visto che abbiamo un po' di tempo, vorrei cogliere l'occasione per parlare di un
argomento che mi sta abbastanza a cuore, che è quello delle aree mercatali, in
particolare della C.O.S.A.P. sulle aree mercatali, perché, tra le mille cose di questa
proposta di deliberazione, c'è anche l'implementazione del sistema (che abbiamo
deciso nella deliberazione precedente, quando parlavamo di C.O.S.A.P.), per dare
una sorta di incentivo ai mercati che avessero situazioni di sofferenza.
Quindi effettivamente, facendo i conti nella deliberazione, i mercati cittadini sono
stati classificati in fasce A, B e C e, se ben ricordo, alle fasce A aumentiamo la
concessione dell'1% per potere dare, con quei soldi, uno sconto del 10% a quelli
della fascia C.
La tabella è stata realizzata secondo i criteri decisi, quindi penso che corrisponda a
realtà, però è interessante notare che forse, per la maggior parte, i mercati che
ricadono nelle fasce alte sono quelli che ci si aspetta, Santa Rita, Brunelleschi, Piazza
Benefica, Piazza Bengasi, eccetera, così come quelli che appaiono in fondo sono
forse quelli che ci si aspetta, perché sono quelli di Piazza Crispi, in particolare, e di
Piazza Campanella, che chi lo conosce sa che ormai è un mercato fatto di pochissimi
banchi; Corso Bolzano sostanzialmente non esiste più, praticamente viene riportata
l'occupazione di un posto solo in tutto il mercato e così via.
Stupisce un po' il Balôn, perché effettivamente - forse ha delle situazioni particolari -
ha una percentuale un po' elevata di occupazione, infatti non ho capito bene come sia
finito lì in mezzo, però immagino che sia forse per altri fattori, perché risulta pieno al
71% e mi ha un po' stupito vederlo lì.
Per il resto, Piazza Chironi, tra l'altro, è un mercato devastato dai lavori del
parcheggio, quindi chiaramente non si può fare neanche più di tanto.
Quello che però colpisce è che comunque molti di questi mercati che stanno in fondo
- c'è anche Corso Taranto - sono stati oggetto di lavori di riqualificazione negli
ultimi anni, abbastanza recentemente, per cui, vedendo poi il risultato di questa
attività di classificazione, ci si chiede se la Città non abbia sbagliato politica in
passato, quando si è messa a riqualificare i mercati.
Chiaramente la Giunta attuale è in carica da un anno solo, però il Sindaco ha sempre
rivendicato la continuità e quindi forse sarebbe il caso di fare un'analisi, cercando di
capire dove abbiamo sbagliato, nel senso che il discorso su cosa abbiamo sbagliato in
Piazza Crispi e in Corso Taranto io ancora non l'ho sentito fare. Appena si nominano
questi mercati, vedo alzare gli occhi al cielo, però poi un ragionamento serio
onestamente non l'ho sentito.
Non so se sappiamo che cosa è stato sbagliato in queste operazioni, visto che ne
stiamo facendo altre: quello di Piazza Bengasi è obbligato dai lavori della
Metropolitana, ma per quanto riguarda quella di Piazza Foroni - per citare quello
anche più controverso del periodo - forse sarebbe il caso di essere sicuri di aver
imparato quali sono stati gli errori del passato per non ripeterli adesso.
L'altra questione che volevo lanciarle è che, per quanto sia ammirevole l'impegno
dell'Amministrazione nel dare uno sconto del 10% ad alcuni di questi mercati,
chiaramente non è quello che gli cambia la vita così clamorosamente, per quanto sia
comunque uno sconto rispettabile, per cui in particolare sarebbe il caso di cercare di
legare anche questa vicenda alla questione dei rifiuti, che è l'altra grossa voce di
spesa di questi mercati.
Io sono andato, in particolare, in quello di Via Santa Giulia, dove ci hanno chiamato,
sono andato a conoscere e a vedere alcuni degli operatori ed effettivamente, alla fine,
ci sono anche grandi differenze tra quanti rifiuti producono i diversi operatori, a
seconda del tipo di cose che vendono e anche del loro comportamento, perché alla
fine molto dipende dal fatto che l'operatore, al momento, si dedichi alla raccolta
differenziata nei sacchi che gli vengono dati, eccetera, o butti tutto per terra.
Questo ha un effetto significativo sulla spesa, che - ricordo - è di circa 12 milioni di
Euro, cioè la Città spende circa 12 milioni di Euro per la pulizia dei mercati, di cui 2
per la sola Porta Palazzo, se ben ricordo i dati che ci ha dato AMIAT, quindi non è
una piccola cifra. Anche con una riduzione non molto significativa dell'importo di
questo servizio, avremmo potuto da una parte abbassare un po' la TARSU magari
agli operatori, quindi aiutarli, specialmente in questi mercati in difficoltà, dall'altra,
magari recuperare anche risorse per qualcos'altro nell'ambito del Bilancio.
Quindi, forse questo è un segnale interessante, però sarebbe il caso di fare una
riflessione generale.
A me piacerebbe arrivare a capire, perché questi dati sono interessanti, e collegare
questi dati a quanto spendiamo noi, come Città, per il mercato, quindi quando ci
abbiamo investito in riqualificazioni, quanto spendiamo per pulirlo, per riuscire ad
avere un conto economico del mercato che tenga conto di tutti i fattori e quindi ci
permetta di capire se è redditizio per gli operatori, ma anche se è redditizio per noi.
Poi magari uno può fare valutazioni di utilità sociale, anche perché alle volte le cose
non sono immediate, nel senso che a me ha stupito scoprire che negli ultimi 6
mercati della classifica ce ne sono 3 del centro, perché uno potrebbe pensare che,
dove ci sono gli ipermercati, cioè in periferia, il mercato fa più fatica, invece in
realtà, a quanto pare, è il contrario, cioè in centro, dove non ci sono gli ipermercati,
non attecchiscono nemmeno i mercati. Quindi forse c'è un ragionamento un po' più
profondo da fare.
Però, comunque, sarebbe interessante fare una riflessione su tutta questa situazione e
incrociare questi dati, che sono molto interessati, con gli altri dati relativi a tutte le
spese, per capire veramente dove conviene investire per i mercati, che sono
comunque una caratteristica e una risorsa di Torino, e dove magari invece sarebbe
meglio direzionare gli investimenti verso qualcos'altro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Speravo che nel frattempo arrivasse l'Assessore, ma vedo che non è arrivato, quindi
leggo due righe che sono il pensiero dei genitori. Speravo che lei avrebbe potuto
rispondere; evidentemente non lo farà. Lo farà in altro modo, se si presenterà in
Commissione, quando sarà opportuno farlo.
"Il Comune ha alzato le rette delle mense. L'aumento, che si somma a quello
dell'anno scorso, per la fascia più alta è di 21 Euro, pari al 16%, ben più
dell'inflazione. Bontà loro, si accollano la spesa di spedizione del bollettino". E non
leggo gli altri commenti, perché potrebbero essere insulti e potrebbero essere lesivi
all'Aula. "Non solo, da quest'anno, o solo quest'anno, c'è pure la tassa di iscrizione
per le scuole dell'infanzia. Perché? Ma l'Assessore non aveva detto, in una delle
varie riunioni - e su questo speravo che ci fosse l'Assessore presente per poter
rispondere - che erano illazioni della stampa? Il tesserino consumo per i pasti, tanto
sbandierato in campagna elettorale? Invece di fare i controlli, qui si spara nel
mucchio, forse?".
Io penso che, vista l'importanza di questa deliberazione, al di là di questo volantino
che sta girando tra i genitori - probabilmente l'avete anche visto -, l'Assessore
avrebbe avuto, come minimo, la responsabilità di essere qui e rispondere ai genitori.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Io ci tenevo a fare solo un passaggio per quanto riguarda il discorso delle procedure
esecutive, in quanto l'abbiamo fatto in Commissione, ma mi sembrava fosse giusto
che anche in Consiglio ci fosse un passaggio.
A suo tempo, avevamo chiesto che venisse innalzato il tetto a 200 Euro; tutti
eravamo convinti e avevamo capito che così sarebbe stato, invece qualche giorno fa,
in Commissione, l'Assessore Passoni ci ha informati del fatto che, date le difficoltà
economiche in cui versa la Città di Torino, questo non era più possibile farlo.
Al che io insieme agli altri Consiglieri siamo rimasti un attimino così, non dico
basiti, ma stupiti sì, perché eravamo convinti che invece quello che avevamo chiesto,
l'emendamento di portare a 200 Euro il tetto, fosse passato.
Credo che siamo stati chiari nel dire più volte che noi siamo consapevoli delle
difficoltà che questa Amministrazione sta affrontando, il periodo difficile, il
momento, il retaggio del passato, va tutto bene. Quello che mi sono permesso di dire
all'Assessore e che ribadisco qui, perché tutti i Consiglieri ne siano al corrente, è
questo: se spiegata con i numeri e nelle modalità, magari questa difficoltà di non
poter portare a 200 Euro il tetto l'avremmo compresa, l'avremmo capita, avremmo
chiesto di spostarlo, insomma, si sarebbe ragionato insieme.
Come ho voluto dire l'altro giorno all'Assessore, questa è l'ennesima dimostrazione
di come noi ci dobbiamo sempre ed esclusivamente confrontare con un muro di
gomma.
Poi è intervenuto l'emendamento del Sindaco, che ha portato a 150 Euro, che è, tra
virgolette, "un contentino", però chiaramente al cittadino sta bene, quindi ben venga,
tutto quello che è possibile recuperare lo accogliamo con molto piacere.
Però, l'ho detto allora e lo ribadisco oggi, quindi approfitto di questi minuti che ho
proprio per dire questo: non è così brutto aprirsi al confronto, perché noi siamo,
certo, un'opposizione, ma non siamo un'opposizione che è capace solo di fare
emendamenti ostruzionistici, siamo un'opposizione che crede si debba lavorare a
favore del cittadino e della nostra Città, alla quale credo tutti teniamo, perché se no
non saremmo seduti qui, nessuno di noi qui ci sta, soprattutto ultimamente credo, a
scopo di lucro, nessuno in questa Sala si arricchisce facendo, per passione, quello che
sta facendo, quindi siamo qui tutti per lo stesso scopo, perché crediamo in quello che
facciamo e vogliamo uscire dal nostro periodo di Amministrazione dicendo: "Ho
fatto qualcosa per la mia Città, ci sono uscito e l'ho fatto bene".
Quindi questa sera mi permetto di estendere l'appello a tutti i Consiglieri: se si vuole
veramente fare qualcosa per questa Città, quando ci sono occasioni di questo tipo,
dove il confronto sicuramente ci può portare a convergere tutti verso lo stesso
obiettivo, è sufficiente farlo, perché tanto il risultato inverso è poi veramente quello
di trovare un ostruzionismo che non porta da nessuna parte e che ci fa stare qui ore e
ore senza aver raggiunto lo scopo; se è solo un'imposizione politica per far vedere
che c'è una maggioranza che, a prescindere, si oppone a quelle che possono essere le
proposte o le idee di un'opposizione, allora sappiate poi voi cosa dover rispondere ai
nostri concittadini.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Io mi soffermerò su due o tre questioni: le mense scolastiche, la questione del
recupero dell'evasione e anche le tasse occulte che gli ambulanti, ad esempio,
devono pagare, solo per segnalare alcuni momenti.
Innanzitutto ringrazio il Presidente Altamura per la mediazione che è riuscito ad
ottenere e a trovare con la Giunta sulla questione del fermo amministrativo.
Sicuramente, Presidente Altamura, non ci soddisfa questa mediazione, perché il
Consiglio Comunale aveva impegnato tutti a 200 Euro, dopo lunga discussione,
anche se bisogna dire che l'Assessore su questo è sempre stato scettico e ha sempre
manifestato la sua sostanziale contrarietà, però, visto che il Consiglio Comunale
aveva indirizzato la Giunta in una certa maniera, visto che noi addirittura
chiedevamo 500 Euro - e lo rivendichiamo con convinzione, non ci eravamo sbagliati
-, pensavamo che i 200 Euro fossero alla portata di questa Municipalità, senza per
questo dover abdicare al nostro ruolo anche di recupero coatto dell'evasione, perché
sostanzialmente la più grossa critica su questo aspetto era su questo punto da parte
dell'Assessore Passoni. Quindi la ringrazio. Non siamo contenti, ma comunque
meglio questo che niente. In piemontese si dice: "Meglio poco che niente",
sostanzialmente. Non voglio ripetere l'espressione in piemontese, se no mi
impappino, pur essendo torinese, è meglio che stia attento a come si parla
piemontese.
La seconda questione riguarda la verifica dei furbetti che evadono sulle mense, sugli
asili nido, sulle tariffe. Assessore, lei sa, quanto me, che arrivano persone che hanno
un ISEE basso e che pagano una tariffa minima, in SUV; non lo dico io, ma lo
dicono i cittadini e questo è un aspetto essenziale.
Arrivano ragazze madri che in realtà non lo sono, o che comunque sono nello stato di
famiglia, o che comunque convivono.
Arrivano separati che in realtà non lo sono, separazioni finte.
Io su questo chiedo grande attenzione, perché su questo, oltre che l'aspetto delle
tariffe, si gioca anche il posto nell'asilo nido dei bambini e, visto che le liste degli
asili sono stracolme e difficilmente una persona normale riesce ad entrare in un asilo
al primo colpo, conseguentemente io pregherei veramente di rivolgere una
grandissima attenzione su questo aspetto, perché sono ancora troppe le segnalazioni -
non so se vere o false, naturalmente non è compito mio - su questi aspetti.
Mi soffermo ancora un attimo, con più attenzione, sulle mense scolastiche, perché a
tale proposito credo che ci sia veramente la possibilità di intervenire realmente (se
non da quest'anno, visto che la deliberazione è già pronta e la gara è stata prorogata
di un anno), con grande concretezza e soprattutto con l'aspettativa, secondo me, che
sarà attesa, di poter abbassare le aliquote sulle mense scolastiche.
Innanzitutto, come già annunciato - e spero si faccia al più presto -, non ragionando
più a forfait, sostanzialmente, ma a pasto puntuale, quindi che realmente (come già
succede, ad esempio, in un Comune caro a voi, che è Collegno) si paghi quanto si
consuma. Credo che questo sia un elemento fondamentale; credo che la Giunta, con
l'allora Sindaco Chiamparino, abbia già avviato questo aspetto, attraverso
l'Assessore Borgogno, e vorrei che oggi fosse proprio realizzato, perché non mi pare
che ci sia ancora. Proprio l'altra sera discutevamo con dei cittadini e pare che le
mense scolastiche, anche quest'anno, siano nuovamente aumentate di 20, 30, 40 Euro
al mese, cioè cifre da 114 passate a 130-140 Euro mensili.
Sostanzialmente sono cifre importanti e io sull'aspetto al consumo insisto
moltissimo, ma soprattutto insisto sulla gara d'appalto. Lo dico perché è presente
anche il Sindaco e secondo me questo è un aspetto fondamentale.
Ricordo a tutti che nello scorso triennio, fino al 2011, prorogato al 2012 e 2013, la
gara d'appalto è stata, per il triennio, di 116 milioni di Euro, quindi una cifra di
assoluto rilievo per le casse Comunali; 116 milioni di Euro, con uno sconto medio
dello 0,9%.
Adesso, mi pareva - qui lo denuncio in maniera molto trasparente e senza nessun
timore -, a seguito di questo cartello di quattro imprese che hanno vinto, o vincevano,
da 20 anni a questa parte, perché? Perché c'era bisogno della mensa, del punto
cottura in loco.
Mi pare che questa cosa sia stata finalmente aperta per riavviare e ravvivare la
concorrenza, quindi sostanzialmente crediamo che questo sia un buon primo
passaggio, ma da lì a dire che poi le gare otterranno i benefici previsti, secondo me
bisogna ancora fare dei ragionamenti.
In particolare, sentivo l'Assessore Pellerino parlare delle stoviglie pluriuso, e questo
mi preoccupa parecchio. Assessore, credo che le stoviglie pluriuso siano veramente
una iattura per i conti del Comune, prima di tutto perché le società che gestiscono
questa cosa non hanno gli spazi fisici; in secondo luogo, perché le scuole, le materne,
non hanno gli spazi fisici per ospitare le lavastoviglie e soprattutto perché questo
aumenta notevolmente i costi, anche se dal punto di vista di principio, potrebbe
essere anche un buon principio, nel senso che si evita di fare uno spreco di rifiuti
superiore rispetto ad oggi. Però, oggettivamente, vista la situazione di crisi
economica che attanaglia le famiglie, è chiaro che su questo aspetto del pluriuso
sarebbe bene ragionarci ancora molto a fondo.
Dopodiché, per quanto riguarda il trasporto, che incide tantissimo sull'aspetto delle
mense, sull'aspetto dei costi, io lo curerei con grande attenzione, senza dare, anche
qui, imprimatur. Naturalmente non c'è nessuna polemica in quello che dico e non
riguarda cose illecite, è soltanto una valutazione rispetto al bando, agli indirizzi di
bando che avevo visto aveva emanato l'Assessore Pellerino circa tre o quattro mesi
fa.
Riguardo al trasporto, io credo che sia opportuno fare grandissima attenzione, perché
su quello realmente ci potrebbe essere da lavorare.
Quindi, da 116 milioni, con uno sconto di 0,9% medio, dovuto al cartello, si potrebbe
passare ad uno sconto medio del 3,5%. Un 3,5% su un bando di gara di 130-140
milioni, come sarà quello del prossimo anno, capite bene che fa una cifra enorme.
Quei soldi lì potrebbero essere reinvestiti all'interno delle tariffe. Ed ecco che
l'indice di copertura, a mio giudizio, aumenterebbe notevolmente, quindi, se
abbinato naturalmente all'aspetto del consumo a pasto e non consumo a forfait, le
famiglie assumerebbero due benefici e le tariffe, a mio giudizio, scenderebbero
immediatamente.
Quindi io chiedo sia al Consiglio Comunale, sia al Sindaco, sia alla Giunta di fare
grandissima attenzione a gennaio 2013, quando scadrà la gara prorogata, di portare
nuovamente in Consiglio, all'attenzione dei Consiglieri, se qualcuno di noi si
dimenticherà, la questione delle mense scolastiche - Presidente, le chiedo a lei di
ricordarlo agli Uffici, se gentilmente potrà -, perché lì realmente si gioca gran parte
di disponibilità e di attenzione nei confronti dei genitori e io chiederò la massima
attenzione.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)