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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202654/002, presentata in data 24 maggio 2012, avente per oggetto: "Qual è il peso del debito per mark to market dei derivati sul debito complessivo?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'interpellanza chiede una panoramica sui derivati stipulati dalla Città di Torino. Alcuni dati sono analitici e pertanto, per ragioni di tempo, non li leggerò in questa sede, ma rinvio, invece, alla pagina della I Sezione della Relazione Previsionale, dove c'è tutto l'elenco con i contratti, la data, la controparte, il mark to market e quant'altro, che peraltro è nel Bilancio, quindi è anche materia di oggi. Le domande sono: quali derivati sono stati stipulati, in particolare che tipo, in quale data, nozionale, istituti. Per quanto riguarda la data, il nozionale e gli istituti, rimando alla tabella "controparti" che c'è nella relazione del Comune. Sostanzialmente, le controparti sono Dexia, BIIS Intesa, J.P. Morgan, Abn Amro, Unicredit e Ubs. Naturalmente non sono uno per derivato, ma sono più derivati per istituto, in base alla tabella che potrete trovare nella relazione allegata. Il mark to market complessivo - mentre quello specifico è derivabile dalla tabella allegata al Bilancio - dovrebbe essere negativo per 149 milioni di Euro e, come sapete, rappresenta la penalità nel caso in cui si intenda estinguere anticipatamente il derivato in funzione dell'andamento, cioè esprime la funzione dell'andamento del derivato rispetto al mercato e dovrebbe essere corrisposto solo in caso di estinzione anticipata. Rappresenta il 17,24% del debito gravato dal contratto di derivato, che attualmente è 869 milioni di Euro; è, quindi, il nozionale aggiornato alla data di oggi, dopo, ovviamente, il rientro del mutuo su cui il derivato è stato stipulato. Questo, ovviamente, prescinde dal dato del nozionale iniziale, che invece si desumerà dalla tabella allegata, che, se ricordo bene, è di 1.300.000.000 di Euro complessivamente e, quindi, nel frattempo il nozionale è sceso in proporzione. Per quanto riguarda i flussi, non è stato incaricato alcun istituto come advisor in allora (negli anni 2002-2007) per individuare la controparte dei suddetti contratti. Al 1° gennaio 2012, sul complesso dei contratti derivati i flussi negativi erano complessivamente 126,63 milioni di Euro, a fronte di un incasso di 116,29 milioni di Euro. Il delta negativo, che riporto a Bilancio, è di 9.717.000 Euro, quindi con un costo di gestione pari all'1,12% sul nozionale e lo 0,28 è il debito complessivo. Quindi, per quanto riguarda i flussi totali, i negativi sono circa 126 milioni di Euro, i positivi sono circa 116 milioni di Euro, la differenza è di 9 milioni di Euro, che è l'1,12% del nozionale complessivo al 31 dicembre 2011. L'interpellante chiede: "Se è stata verificata la presenza di commissioni implicite e quali sono le misure che l'Amministrazione intende adottare per ridurre tale esposizione"; al momento, la situazione dei derivati risulta in continua evoluzione, in quanto l'attuale fase calante dei tassi forward, se, da un lato, può indurre l'esborso di maggiori interessi per alcune tipologie di contratti (quelli che prevedevano la copertura di rischio a tasso variabile), dall'altro lato, per quelli che, invece, comportano il passaggio da tasso fisso a tasso variabile con soglia minima, si prevedono flussi positivi con relativo mark to market positivo. Il nozionale di questa parte di contratti ammonta a 387 milioni di Euro e, su un totale di 869 milioni di Euro, consentirà di realizzare, nel 2012, un margine positivo in termini di flussi di circa 2 milioni di Euro. Questa Amministrazione sta valutando se sia conveniente e, soprattutto, opportuno procedere alla loro estinzione, incassando, in questo modo, il relativo mark to market, in quanto, sapendo che quest'ultimo valore può essere considerato come una sintesi attualizzata dei flussi futuri, si potrebbero spuntare valori di chiusura migliorativi in considerazione dello sviluppo favorevole di tassi futuri, che comunque assicurerebbero, nel caso in cui si mantenessero in vita, un'entrata certa per l'Ente. Com'è noto, i derivati sono stati oggetto di plurime verifiche da parte delle autorità giudiziarie (sia di Magistratura ordinaria, che di Magistratura contabile) e, pertanto, in questo momento la Città non ha istruito alcuna specifica consulenza in materia di strutturazione o di verifica dei contratti medesimi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Ringrazio l'Assessore per la risposta. Secondo me, è una materia decisamente importante. Consulterò il testo da lei indicato ed il Bilancio della Città. Innanzitutto, vorrei sapere se è possibile avere una copia (adesso o se preferisce inviarmela) della relazione che ha letto in Aula; pur capendo la velocità della descrizione e anche i tempi convulsi legati alla nostra settimana consiliare, vorrei avere la possibilità di analizzare il tema e comprendere se sia il caso di approfondirlo ulteriormente. L'unico aspetto su cui, forse, non mi ha dato risposta è a quale normativa facevano riferimento; quando le ho chiesto se sono scritti in inglese o in italiano, è per capire il Foro di competenza in caso di questioni o problematiche. Infatti, in base alla lingua riusciamo un po' ad intuire dove andremo a discuterne, se in Italia o all'estero. Ribadisco che questo è l'unico punto a cui non ha risposto e che vorrei avere una copia della documentazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) I contratti sono stati stipulati sulla base della contrattualistica ISDA (International Swaps and Derivatives Association); quelli sottoscritti con banche estere (J.P. Morgan, Ubs e Abn Amro, compresi quelli con la banca BIIS) in inglese, tutti gli altri in italiano (compresi quelli con Dexia). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'Assessore provvederà a far pervenire all'interpellante la documentazione. L'interpellanza è discussa. |